Le dimensioni degli oggetti nell'universo a confronto

Ho ormai accettato, da alcuni anni, il fatto che le grandezze astronomiche, i corpi celesti, e tutto ciò che di incredibile c'è nello spazio, mi emozionano. E' una sensazione mista: smarrimento e meraviglia. La consapevolezza di essere infinitamente piccolo nell'universo che mi circonda, ma per questo essere anche uno spettatore privilegiato, come quando con gli occhi di bambino ero sopraffatto da ciò che provavo osservando le cose belle, grandi e nuove per me. E in un certo senso, anche l'infinitamente piccolo della materia ha un fascino simile, seppur opposto, complementare direi. Osservando in tale dimensione, è un po' come rimpicciolirsi, ed entrare in un mondo grandissimo, tutto da esplorare, che esiste costantemente a nostra insaputa, che brulica e vive di microrganismi ed energie a cui di solito non pensiamo.

Un bellissimo viaggio attraverso ciò che esiste nell'universo, dalla materia all'energia, dai corpi alle particelle: è ciò che ci propone l'autore del noto canale YouTube morn1415, in due nuovi video. Il primo, che esplora lo scibile umano a partire dalle dimensioni dell'essere umano stesso fino a giungere all'infinitamente piccolo della schiuma quantistica (quantum foam); e il secondo, che dalle grandezze del nostro vivere quotidiano si spinge fino ai confini dell'universo conosciuto. Il tutto avviene in una spirale che attraversa le grandezze riproponendo il modello della frattalità.

La nuova formula grafica utilizzata per questi video, infatti, è quella definita come vortex: un movimento vorticoso ad ingrandire e poi a rimpicciolire, che permette di confrontare le dimensioni dei diversi corpi in modo più immediato ed efficace, oltre che continuo, senza pause, grazie anche alle griglie orizzontali e cubiche che si alternano durante la presentazione.

Il tutto risulta emozionante, grazie anche alla scelta della musica, in special modo nelle parti conclusive di ogni video, in cui il tutto viene riproposto svolgendosi all'incontrario, come un ritorno al punto di partenza durante il quale osservare l'intero viaggio compiuto, accompagnato da una musica ancor più bella, in cui spicca il suono del pianoforte.