Gargantua esiste davvero?

Il magnifico quanto impressionante buco nero Gargantua, che appare nel film Interstellar, capolavoro cinematografico di fantascienza del 2014, è pura finzione o è realtà? Ebbene, per quanto fantastico possa apparire il maestoso buco nero che abbiamo apprezzato sul grande schermo, che ha così catturato l'attenzione degli spettatori che come me si sono immedesimati nelle scene più forti della pellicola, tale corpo celeste è effettivamente ispirato ad un "collega" che esiste davvero.

Per produrre Interstellar infatti, il regista Christopher Nolan si è avvalso della collaborazione costante di Kip Thorne, fisico teorico del noto Caltech, ovvero il California Institute of Technology, rinomata università privata statunitense tra le più premiate nell'ambito della ricerca sulle scienze naturali e l'ingegneria. Il ruolo di questo fisico è stato così rilevante da divenire produttore esecutivo del film, oltre che consulente scientifico.

E proprio Gargantua è una delle sue più riuscite creazioni. Per realizzarlo, Kip Thorne si è ispirato all'oggetto noto come TON 618, un quasar estremamente luminoso e molto distante dalla Terra, collocato nella costellazione Canes Venatici ("Cani da Caccia"), il quale contiene uno dei più massicci buchi neri conosciuti, con una massa pari a circa 66 miliardi di volte la massa solare. Fu rilevato nel 1957 quando ancora i quasar non erano noti, e fu solo nel 1970, tramite una rilevazione radio effettuata qui a Bologna, che fu scoperta l'emissione radio da TON 618, da cui si è potuta dedurre la natura dell'oggetto. Questo buco nero ha orizzonte degli eventi con un raggio di 194 miliardi di km, un disco di accrescimento di gas caldo che ruota attorno ad esso, e la luce proveniente dal quasar brilla con un'intensità pari a 140 miliardi di volte quella del nostro Sole, tale da oscurare alla nostra vista l'intera galassia ad esso circostante, e a renderlo uno degli oggetti più luminosi dell'universo conosciuto.

In poche parole: è spettacolare, esiste davvero, ed è stato perfettamente reso sul grande schermo, forse per la prima volta in modo realistico e soddisfacente.

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