Il primo quadro dipinto dall'AI venduto all'asta a 432.000 dollari

Il "Ritratto di Edmond Belamy" è un quadro che è stato generato da un algoritmo addestrato sulle opere prodotte tra il XIV e il XX secolo. Acquistato alla cifra di ben 432.000 dollari, rappresenta il primo caso in cui un dipinto creato da un'intelligenza artificiale viene venduto all'asta. E' importante notare che l'opera non è stata prodotta da un software programmato appositamente, ma è invece il risultato del lavoro di una rete neurale artificiale: un interessante e potente meccanismo, costruito riproducendo (in parte) il funzionamento biochimico del cervello, che quando adeguatamente addestrato, ovvero messo in condizione di osservare dei dati e ricavarne schemi ricorrenti, può raggiungere risultati superiori in termini di performance a quelli di algoritmi matematici o statistici.

In questo caso, la rete neurale artificiale utilizzata è stata prima addestrata facendole osservare un gran numero di dipinti, magari con quello stile di pittura, e aventi come soggetto un mezzo busto, e poi le si è lasciato produrre un dipinto che fosse una combinazione unica delle due cose, estemporanea, diversa da qualunque già esistente. E il risultato deve essere evidentemente affascinante, se qualcuno si è spinto fino a spendere quella folle cifra per aggiudicarselo, pur sapendo che la mano dietro il "pennello" (virtuale) non è umana.

Immaginate le potenzialità delle applicazioni future. Ad oggi, le reti neurali vengono impiegate con successo in numerosi settori, legati per lo più a meccanismi di sicurezza nel campo del riconoscimento, che sia facciale, testuale, audio, delle impronte digitali o di altre tipologie ancora.

Fonte: