Articoli di Aprile 2019:

Il buco nero M87 e il progetto Event Horizon Telescope

Com'è stato possibile "fotografare" per la prima volta un buco nero? E cosa c'è dietro a quell'immagine apparentemente scarna e sfocata, mostrata al mondo il 10 aprile di quest'anno? Partiamo dall'Event Horizon Telescope (EHT): si tratta di un telescopio virtuale che, mettendo in collegamento diversi radiotelescopi sparsi sul tutto il globo, e sfruttando la tecnica detta Very Long Baseline Interferometry, oltre che la rotazione terrestre, ha reso possibile effettuare osservazioni con un potere risolutivo pari a quello di uno strumento del diametro del nostro pianeta. Sarebbe altrimenti stata necessaria, per guardare così lontano, una lente grande quanto la Terra! Questo però ci permette...

Il pulcino nato da un uovo aperto

Recentemente mi sono trovato a ripercorrere con la memoria il periodo della gravidanza di mia moglie, e le varie ecografie che nel corso dei mesi ci hanno permesso di vedere la formazione del nostro piccolo bimbo. Facendo ciò, non ho potuto fare a meno di ricordare un bellissimo esperimento di cui venni a conoscenza circa 3 anni fa, poco tempo dopo che fu realizzato. Un gruppo di tre studentesse di una scuola superiore giapponese fece una scoperta sorprendente: trovarono il modo di covare un pulcino da un uovo,,, senza il guscio! L'incredibile impresa fece sì che i loro risultati furono pubblicati sulle riviste scientifiche: sì trattò infatti della prima volta che un esperimento come questo ebbe...

La prima vera immagine di un buco nero

La mia passione per lo spazio profondo nacque alle scuole medie, quando un giovane e bravo insegnante di matematica e scienze riuscì nell'intento di farmi piacere le sue materie. All'epoca era tutto così semplice: c'erano solo i pianeti, le lune, le stelle, gli asteroidi, le nane bianche, le giganti rosse, le nebulose e i misteriosi buchi neri. Ignoravo che, anni dopo, navigando sul web, avrei trovato ogni genere di nozione tale da riempirmi la testa - e oltre. Non ho mai coltivato questa mia piccola passione per l'astronomia, non ho mai speso del tempo per studiare significativamente qualcosa, tranne per quegli isolati momenti in cui mi informavo su ciò che stimolava la mia curiosità, e mi lanciavo in lunghe...

Il ballo di San Vito e la Còrea di Sydenham

Quante volte abbiamo sentito dire l'espressione "fare il ballo di San Vito", specialmente in relazione all'esuberanza, o all'insofferenza di molti bambini, quando proprio non riescono a star fermi? Io ho ben vivo questo ricordo. Si tratta di un modo di dire originario del Sud Italia, e lì prettamente diffuso: infatti, Vito fu un giovane cristiano, nato in Sicilia al termine del III secolo, che nel 303 subì il martirio per la fede. Le sue spoglie sono sepolte presso la chiesa di "San Vito di Lucania" situata a Marigliano, un comune facente parte della grande area metropolitana di Napoli, ed è venerato come santo la cui celebrazione ricorre il 15 giugno. Non si hanno dati storicamente accertati sulla...