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 Oggetto del messaggio: Il mio primo Simbad
Messaggio da leggereInviato: mar 4 ott 2016, 21:44 
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Iscritto il: mar 4 ott 2016, 13:10
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Ed eccomi qui, al mio primo Simbad.
Salve a tutti.
Sono un uomo di 49 anni, normale in tutti i punti di vista, credo... spero, almeno.
Da qualche mese mi sono appassionato alle tematiche dell'Anima.
La causa di ciò è dipesa dal sig. Biglino il quale, con le sue tematiche interessanti e che ho trovato condivisibili, mi ha letteralmente distrutto l'impianto fideico-religioso che mi ero costruito nell'arco della mia vita.
Tuttavia il sig. Biglino non offre altre chiavi di lettura alternative che possano spiegare l'universo mentre le chiavi di lettura che possano dare una spiegazione al cosiddetto "creato", offerte tanto dalle altre religioni quanto dalle altre discipline spiritualiste, non le ho trovate soddisfacenti.
Poi mi imbatto nei lavori del dott. Malanga, anch'egli un chimico come me, ed ho trovato tutto il lavoro concettuale del dott. Malanga abbastanza congruo, a parte una cosa che comunque dovrò approfondire.
Leggendo i lavori del Malanga mi rendo conto che alcune evenienze sintomatiche da lui descritte sui soggetti addotti mi inducono a pensare che potrei essere addotto.
Il primo passo fu un TCT. Tre sfere, colori un po' sballati che ho prontamente corretto.
Il secondo passo fu il TAV che debitamente compilai e come risposta ebbi che molto probabilmente non sono un soggetto addotto anche se qualcosina di un po' particolare si evidenziava.
Il terzo passo fu il TCTDF.
Il quarto passo fu la mia prima chiacchierata con Anima alla quale chiesi, per conferma che il dialogo con lei fosse reale, due numeri al lotto; e che lei mi diede e che regolarmente uscirono ed io incassai la vincita (modesta).
E l'ultimo passo è stato il Simbad che ora vi illustro.

L'ho fatto oggi, che ho un giorno di riposo dal lavoro.
Telefonino spento, telefono di casa staccato, nessuno in casa se non il cane; insomma ho creato le condizioni ideali per il Simbad.
Comincio a preparare mentalmente la stanza dove invitare i soggetti ed inserisco in essa tutto ciò che viene consigliato.
Prendo confidenza con la stanza e le sue apparecchiature, così come l'arredamento e le luci; mi sento a mio agio e non avverto nessuna emozione particolare.
5,4,3,2,1.... ciak, si parte.
Invito per prima la Mente e le dico di sostare davanti la porta di ingresso della stanza.
Ho difficoltà a metterla a fuoco, vedo solamente i contorni di una figura.
Lentamente, con calma, riesco a metterla a fuoco sempre meglio.
E' una donna molto bella, dal corpo ben fatto, intorno ai 35 anni ma sembra una ragazza.
Capelli lunghi, sciolti e mossi, abito leggero unito aderente al corpo ma non elastico.
Si vedono scoperte la parte bassa delle gambe, molto belle ed affusolate, e l'abito lascia scoperta una spalla ben tornita ed aggraziata.
Viso molto bello nella sua normalità.
Le dico di andare di fronte allo specchio e lo specchio mi rimanda la sua immagine, e la prego quindi di accomodarsi al posto che le avevo riservato.

Invito Spirito e gli chiedo di sostare di fronte alla porta di entrata della stanza.
Stessa identica situazione precedente, ho difficoltà a metterlo a fuoco.
Attendo con calma e cerco di visualizzarlo meglio.
Mi rendo conto che è un uomo, di statura normale, non alto non basso, 1,75 mt circa, intorno ai 40 anni. Vestito di una veste come quella che si vede nei film storici riconducibili al periodo di Gesù in quelle terre. A vedere bene sembra proprio la veste del Gesù di Nazareth di Zeffirelli. Ed a guardare il volto di Spirito mi sembra proprio di vedere il volto di Gesù di Nazareth rappresentato nel film di Zeffirelli.
Rimango un po' basito, mi aspettavo di vedere, così come in altri Simbad letti, una uomo forzuto e nerboruto mentre davanti a me ho un uomo mite, tranquillo, non imponente e con una espressione abbastanza neutra.
Stessa procedura identificativa dello specchio e lo faccio accomodare.

E' il turno di Anima, la chiamo e le dico di sostare davanti alla porta di ingresso.
Stesse difficoltà precedenti, ho bisogno di tempo per metterla a fuoco.
Il corpo è quello di una donna minuta, piccolina, inizialmente mi sembra una bambina con i capelli a caschetto, il viso tondo, una magliettina a strisce aderenti al corpo esile col colletto a baveri lunghi.
Osservandola meglio mi rendo conto che è una finta bambina, in realtà è una donna sui 40 anni.
Mi ricorda un pochino la Rita Pavone quarantenne che faceva la parte della bimbetta.
Stessa prova dello specchio e la faccio accomodare.

Osservo il terzetto ed avverto una sensazione di tranquillità diffusa, le loro espressioni sono tranquille e neutre. Mente incrocia le gambe e le braccia sul corpo come un pochino a voler nascondere la sua presenza. Spirito poggia i gomiti sul tavolo ed appoggia il mento sulle mani e sembra un pochino pensieroso. Anima sta seduta correttamente sulla sedia e sembra che con i piedi non arrivi a poggiare in terra. Mi appare come un quadro molto familiare e tranquillo.
Chiedo ad Anima se conosce, come da procedura, gli altri presenti e tutti ben conoscono tutti.

Io stesso rimango stupito da tanta tranquillità e silenziosità.
Sembra che nessuno dei tre sia a disagio e sembra che nessuno dei tre abbia una gran voglia di comunicare qualcosa.
Rivolgo a loro alcune frasi di circostanza e ricevo in cambio risposte di circostanza e gentili.
A quel punto decido di andare diretto alla cosa che mi sembrava più importante da affrontare e cioè se oltre noi quattro vi fosse qualcun altro.
Lo domando ad Anima. Ed anima candidamente e con tranquillità dice che non siamo soli.
Un pochino me lo aspettavo anche.
Chiedo a spirito: "Tu lo sai che non siamo solo noi?".
Lui mi dice: "Certamente che lo so".
Io: "Ne sei stupito?"
Lui: "No."
Chiedo a Mente: "Tu lo sapevi?".
Lei mi dice: "No, ma lo immaginavo".
"Lo posso fare entrare?", domando; i tre annuiscono come per dire "nessun problema".
Io chiedo all'entità di entrare e di attendere all'ingresso.
Con mio stupore identifico il suo aspetto immediatamente senza aver bisogno di metterlo a fuoco.
E' una immagine perfettamente nitida e ben dettagliata.
E' una testa di un uomo con occhialini di vetro circolari come quelli che si usavano ad inizio '900.
Volto di un uomo di 60-70 anni, sbarbato e senza capelli, dall'aspetto mite, direi da studioso.
Ed il suo volto è racchiuso in una sfera di luce, sembra un pochino come un volto all'interno di quelle particolari lampade al plasma che fanno giochi luminosi quando vengono sfiorate.
Mi sorride.
E la cosa strana è che io non provo alcun timore o strana sensazione nel guardarlo.
Anzi, avverto empatia per quel volto di luce.
Gli dico di andare di fronte allo specchio e lo specchio mi rimanda la sua immagine.
Avevo riservato un tavolo con delle sedie per eventuali presenze e lo faccio accomodare lì.
Domando ad anima se vi sono altre "presenze"; lei mi fa segno di "no" con la testa.
Stessa domanda a Spirito ed anche lui dice "No".
Mente, invece, mi guarda con la faccia smarrita come dire "Non chiedermelo che tanto non lo so".
Ma io comunque chiamo ad unirci a noi una eventuale altra presenza.
Nessuna risposta, nessuno entra dalla porta.

Chiedo ad Anima se posso parlare con "l'intruso" simpatico.
Lei dice che è d'accordo.
Gli domando il nome e lui mi risponde: "Puoi chiamarmi 'professore' se vuoi".
Gli domando da dove viene e lui mi dice "Non posso dirtelo".
Gli domando il suo scopo e lui mi dice "Non posso dirtelo".
A quel punto, pur mantenendo la calma, gli spiego pacatamente che non sono disposto a relazionarmi con una entità che sta sulle difensive e che non parla con sincerità, lo invito a parlare liberamente e francamente se non vuole che io lo estrometta immediatamente dalla riunione e lo cacci definitivamente.
Lui immediatamente capisce la situazione e prontamente dice "No, no.... non serve. Ho capito, parlerò liberamente senza omettere nulla. Non serve portare la discussione su toni forti. Proprio non avrebbe utilità nè significato", parlando con calma e grazia.
Io mi stupisco anche un pochino del suo tono così pacato e cordiale.
Osservo le altre mie tre componenti, sono tutte assolutamente tranquille, a parte Mente che mi dà l'impressione di essere un pochino stupita per la presenza del "professore".
Gli domando "Sei un Lux?".
Lui annuisce e compaiono le sue mani che vanno a pulire i suoi occhialini.
Già, perchè il Lux è solamente un volto immerso nella luce ma mancante del corpo.

Il mio pensiero è quello di liberarmi di questo intruso per questo domando ad anima "Vuoi che lo estrometta?", lei mi risponde "no, no, non mi dà alcun fastidio, anzi....".
Quel suo "anzi" mi mette un po' a disagio.
Domando a Spirito la stessa cosa e lui risponde "No, non occorre, per me, che tu lo mandi via".
A Mente nemmeno glielo domando, capisco che lei sta lì con la bocca mezza spalancata ad osservare il Lux e comprendendo ben poco di quel che sta succedendo.
Ed a dire il vero anche io non so cosa fare visto che Anima e Spirito non vogliono che io lo cacci.

Domando al Lux: "Professore, lei accinge alla energia di Anima? E' consapevole che la cosa non è giusta?".
Lui risponde "Sì, io accingo ad una piccolissima parte dell'energia di Anima e lei è d'accordo".
Guardo Anima, lei sorride ed annuisce.
Guardo Spirito, lui mi fa una espressione come dire "Contenti loro....".

A quel punto non so più cosa fare e dico ai presenti "Datemi il tempo di analizzare questi primi avvenimenti e ci aggiorniamo ad una prossima seduta".
Tutti sono concordi.
Faccio uscire dalla stanza le mie tre parti, dopo i doverosi saluti, e lascio il Lux all'interno della sala.
Invito il Lux a venire nella mia mano sinistra.
A quel punto elimino mentalmente la sala del simbad.
Con il Lux nella mia mano sinistra chiamo mentalmente a raccolta Anima, Mente e Spirito e li unisco in
una unica sfera incolore, trasparente.
Invito il Lux ad andare a farsi un giro per l'universo e di darmi tempo per capire cosa è successo col Simbad.

5,4,3,2,1..... fine della simulazione mentale.


Che ne devo fare di quel Lux?
Io vorrei eliminarlo senza fargli del male ma sembra che Anima e Spirito non lo vogliano fare.
Ma è normale avere un Lux che è benvoluto da Anima e che non dà alcun fastidio a Spirito?





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 Oggetto del messaggio: Re: Il mio primo Simbad
Messaggio da leggereInviato: dom 9 ott 2016, 8:25 
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Il mio secondo Simbad.
Ci ho preso gusto. lol

Vi risparmio subito tutta la trafila iniziale del Simbad anche perchè è la medesima del post precedente.
L'unica novità rispetto alla precedente è l'assenza del Lux.
Che se ne sia andato di sua spontanea volontà?
Che Anima abbia preso consapevolezza del problema e lo ricacci indietro?
Davvero non saprei, anche perchè non ho chiesto ad Anima le motivazioni della sua assenza.
E la sua assenza è anche passata inosservata visto che probabilmente a nessuna delle mie componenti frega nulla di quel Lux.
Ho cambiato la virtualità della stanza mentale del Simbad.
Via le sedie: divani enormi e comodi.
Via i tavoli: solamente un piccolo tavolinetto porta oggetti.
Ho fatto accomodare i miei tre "ospiti", come meglio preferissero, ed ho mandato, mentalmente, il mio corpo dentro la stanza mentre io restavo come osservatore esterno.
Pertanto nella stanza eravamo quattro soggetti: corpo, anima, spirito e mente.
Velocemente:
- Mente; donna molto sensuale intorno ai 35 vestita di verde con abito in seta aderente
- Anima; donna minuta graziosa, 40 anni ma portati benissimo, pantaloni jeans celeste attillato, maglietta a bande verticali blu scuro-bianche e capelli corvini con la frangia stile nippon
- Spirito; uomo 40enne vestito da una tunica beige, abbastanza silente e compassato
- Corpo; io. lol

Mi ha colpito, non appena ho mandato il mio corpo all'interno della simulazione mentale, come Mente si sia venuta a sedere subito vicino a me ed il modo in cui lei ha preso il mio braccio, un po' come fanno due fidanzati.
E mi ha colpito il senso di distacco di Spirito.
Spirito sembrava avere un qualche problema.
A quel punto ho pensato bene di parlargli per comprendere la natura del suo problema.
Io: Cosa hai che non va?
Spirito: Non mi sento molto in forze.
Io: Come mai?
Lui: Non ho prospettive.
Io: Cosa intendi?
Lui: Il mio problema sei tu.
Io: Io??? E cosa ti ho fatto?
Lui: Nulla, ma è proprio quel tuo nulla che mi ha ridotto così.
Io: Spiegati meglio.
Lui: Hai trascorso tutta la tua vita in maniera distaccata. Non hai mai dato importanza alle passioni, agli amici, alla voglia di fare ragazzate, ai colpi di testa. Mai, mai una volta. Ti sei dedicato solamente a cercare di comprendere te stesso, senza nemmeno grande successo tra l'altro, e non mi hai mai ascoltato.
Io: Ma ne sei sicuro? E tutti i miei viaggi? Tutti quegli aerei per visitare il mondo? Non è forse "avventura"?
Lui: Ma non scherziamo, tutti i tuoi viaggi per il mondo hanno avuto un fine diverso dall'avventura; hanno avuto lo scopo della ricerca della comprensione del mondo per arrivare a comprendere te stesso.
Io: Mi sa che hai ragione.
Lui: "Guardale. Guardale tutte e due (riferendosi a Mente ed ad Anima). Una ti ha preso il braccio, manco fosse tue moglie, e l'altra se ne sta tutta serena ed in pace. Ed io? Tu a me non hai mai pensato.
Ma non è la rabbia che mi fa dire ciò; è piuttosto l'amarezza di colui che ha consapevolezza che tu comunque non cambierai".
Io: Ma scusami, perchè fai ricadere su me una colpa che è anche tua? Forse se la tua voce fosse stata un pochino più alta io avrei potuto ascoltarti maggiormente.
Lui, sorridendo: Non fa nulla, lasciamo stare.

Mente continua a tenermi il braccio, seduta alla mia sinistra, e con la mano delicatissimamente me lo accarezza. Anima, seduta alla sinistra di mente, si è messa comoda sprofondando nella poltrona.
Spirito se ne sta distaccato ancora più a sinistra di Anima.
Ho pensato: "Bhè, se è questo ciò che sono.... l'idea non mi dispiace, anzi mi garba molto".

Non avevo ulteriori domande da fare ed ho chiuso la simulazione.
Dopo di cui mi sono addormentato. Un sonno rilassantissimo e davvero energizzante tanto che stamane mi sento una tigre. XD lol





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 Oggetto del messaggio: Re: Il mio primo Simbad
Messaggio da leggereInviato: lun 10 ott 2016, 12:30 
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Iscritto il: mar 4 ott 2016, 13:10
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Terzo simbad: La svampata degli intrusi.

Dopo aver riflettuto un pochino sulla mia personale situazione ho compreso che alcuni miei sogni ricorrenti avevano delle caratteristiche particolari per cui vi fosse un legame, tra queste caratteristiche, seppur apparentemente sembrava che non vi fosse; cosa che in passato non avevo mai compreso.
Tali legami onirici comprendevano fatti, luoghi, immagini e, soprattutto, emozioni. Tutte diverse tra loro.
Tutte cose che apparentemente sembravano slegate ma, alla luce di una mia maggiore consapevolezza del problema, hanno cominciato ad avere un senso; hanno cominciato ad avere nella mia testa un filo che in qualche modo le legava tutte quante.
Innanzi tutto avevo compreso che ero letteralmente "infestato" da una moltitudine di "intrusi", di cui non conosco la natura, se aliena se interna se inconscia, tuttavia una serie di situazioni che concorrevano a farmi cedere energia; situazioni legate tra loro e che erano alla base di alcuni miei sogni dove vedevo sfilare davanti ai miei occhi una moltitudine di volti, più o meno alieni, e più o meno con espressioni allucinate. In più ho compreso che il turbamento emozionale, che avvertivo nei sogni, mi lasciava al mattino un concreto senso di spossatezza. Tale turbamento emozionale faceva leva quasi sempre su situazione affettive problematiche reali che ancora non ho risolto nella mia vita privata.
L'impressione che ho tratto da questi sogni, giusta o sbagliata lo ignoro, era che queste situazioni mentali oniriche, anche se io le respingevo con forza, fossero indotte non da me o dal mio inconscio ma da realtà esterne a me.
Questi sogni credo mi venissero indotti proprio per poi "banchettare" con facilità della mia energia ed infatti al mattino mi sentivo "prosciugato".
Tutte queste situazioni oniriche finalmente cominciavano ad avere un senso, finalmente ci vedevo una spiegazione, finalmente ho cominciato a comprenderle.
Ieri sera mi metto a letto e mi sono riproposto di fare un'altra puntata nel simbad proprio per vederci molto più chiaro.

Tralascio tutti i particolari dello "start", anche perchè son già noti.
Non perdo tempo in convenevoli con le altre componenti di me e convoco immediatamente Anima a parlare.
Io: Anima, ma dimmi una cosa, ma sei a conoscenza di tutti quei sogni che poi al mattino mi lasciano spossato?
Lei: Certo, anche perchè sono stata io a cercare di metterti a conoscenza della questione. Ma tu non hai mai compreso bene la natura della cosa. Neppure ora ne hai piena consapevolezza; ora tu sai solamente che hai consapevolezza del problema ma ne ignori praticamente tutto.
Io: Sì, ora ho capito con cosa ho a che fare, vero, ma sappi che sei proprio tu ad avere il problema maggiore, non io. Io ne ho le conseguenze, vero, ma a rischiare di brutto sei tu.
Lei tace e fa una faccia come se cascasse dalle nuvole.
Io: Non credere che quei tuoi "giochini" con queste problematiche poi su di te non abbiano conseguenze; non credere che quei "giochini" siano solamente una forma di esperienza che a te piace fare.
Tutti quei giochini con tutti quegli "amichetti" hanno, per costoro, un fine ben preciso: cercare di privarti definitivamente di tutte le tue libertà. Tu che puoi, fatti un giro ed osserva tutta la tua realtà e, soprattutto, vai ad osservare la realtà di tutti questi "amichetti", vai.... fallo ora, ti renderai conto che ci sono piani e progetti perversi contro di te. Progetti che prevedono la tua definitiva prigionia.

Non ho fatto nemmeno a tempo a finire di comunicargli questa cosa che succede una cosa stranissima.
La stanza del simbad scompare all'istante.
Anima cessa di avere il suo aspetto che avevo descritto negli altri messaggi ed immediatamente visualizzo solamente una enorme sfera blu scuro che comincia a pulsare e gonfiarsi sempre più.

Io: Eh eh, vedo che hai capito.
Lei non mi risponde ma la vedo gonfiarsi sempre più mentre lampi di luce percorrono la superficie della sfera semitrasparente blu. Avverto che è incazzata come una bestia e che sta solamente aspettando me, un mio comando.
Io: Ok, ora ci divertiamo un pochino. Ti dico io cosa e come fare.

Mentalmente mi compaiono tutti quei volti umani, alieni, semi-alieni e animali che talvolta mi apparivano nei miei sogni e, come mi apparivano, davo ad Anima il comando di annientamento.
Lei si gonfiava, li toccava, ed i volti scomparivano con espressioni variegate di stupore, dolore, rabbia e terrore. Ne sentivo anche il rumore mentre li annientava, a volte un rumore vibrazionale, a volte un rumore tipo olio che frigge, a volte un sibilo. E non solamente potevo sentire il rumore ma anche l'odore di tutta questa operazione di "svampamento".
Io stesso sono rimasto impressionato di quanto quella palla blu era arrabbiata e senza pietà di nulla.

Terminato ciò ho detto ad Anima: Guardami, guarda il mio corpo. Se vedi qualsiasi cosa nel mio corpo che non mi appartiene, e che apparteneva a quelli che hai appena "svampato", devi fare la stessa cosa: elimina tutto.

Vedo che la sfera si gonfia e mi tocca. Per un attimo ho temuto il peggio. Non sento alcunchè ma vedo che lei si ritrae. Si sgonfia. Torna ad essere una piccola sfera blu e ricompare la sala del simbad. Tutto sembra in ordine e come prima.
Io dico ad Anima: Vigila e non farti buggerare più. In ogni caso avvisami di tutto.
Rivolgendomi a tutti: Ok, per stasera possiamo chiudere qui. Ci aggiorniamo presto.
Loro escono dalla stanza ed io chiudo la simulazione mentale.
E finalmente cado in un sonno profondo e tonificante.





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 Oggetto del messaggio: Re: Il mio primo Simbad
Messaggio da leggereInviato: mer 14 giu 2017, 12:21 
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Iscritto il: mar 4 ott 2016, 13:10
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E' passato un anno da quando ho aperto la mente, da quando ho compreso che non sono solamente un corpo biologico ed un cervello pensante.
E' passato un anno da quando ho scoperto di essere anche un'anima ed uno spirito.
La mia vita è totalmente cambiata.
Sono successe tante di quelle cose, tanti di quei cambiamenti nella mia vita che nemmeno mi riconosco più.
La mia crescita è stata esponenziale, la mia sete di conoscenza... idem.
Ho divorato conoscenza, libri, conferenze, video; allargando la sfera di interesse in molteplici direzioni.

Mi chiedevo, allora, come mai questo forum sembrasse "morto"... ma ora ho compreso.
Ho compreso che questo forum è una specie di trampolino per chi si sta lanciando;
ed una volta che ci si è lanciati si rimane grati per aver trovato, qui, molte informazioni di base ma che nulla sono in confronto all'oceano di sapere, fino a giungere alla meraviglia, che si cela dentro noi.
Ed ho altresì compreso che le risposte non sono ad appannaggio di pochi che sanno; ma le risposte, tutte, sono già dentro di noi.

Ora ho compreso perchè "i saggi", "gli anziani", del forum non sono fisicamente presenti nel forum.
Chi sa, sa anche che non serve somministrare le risposte... anzi, è addirittura deleterio farlo.

Comunque.... grazie forum.





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