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erocnA elled acinceT - tseT roloC dairT - enoizatulav-otuA id tseT




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: ven 9 mag 2014, 9:54 
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Iscritto il: lun 25 lug 2011, 20:19
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Sì diciamo che l'esempio che ho fatto mi pare un piccolo modello di ciò che accade a livello di coscienza > manifestazione.
Se pensi a quello che ho descritto come un qualcosa che accade dentro una scatola al di fuori della quale non esiste nulla, sia la scatola, che l'aria al suo interno che le lenti che la luce che il piano che il puntino sono coscienza che a sua volta con il metodo di rappresentazione delle lenti (che è solo un modo) si manifesta sul piano materiale diventando una singolarità senziente in quanto, manifestandosi, può osservare ed operare in questa realtà (scatola).
Tutta la coscienza permea tutto questo micro cosmo.
Come hai detto te anche la luce è coscienza stessa che per mezzo di questo metodo RGB può manifestarsi in una singolarità individuale.
Se lo osservi in modo distaccato ed esterno ne osservi le meccaniche.
Se ti ci immergi diventi il punto sul piano.
Se togli una lente e ti ci immergi potrai osservare dal punto di vista del puntino sul piano una realtà diversa.
Alla fine se togli anche tutte le lenti torni coscienza collettiva e "in potenza" (come il matto dei tarocchi... ma guarda) che è in grado di fare tutto, può creare tutto potenzialmente.
Perdi la tua singolarità però, l'individualità, perchè un potenziale non materializzato.

Oh.. un giochino mentale eh non è che mi sto rincoglionendo, solo che mi piace pensare a meccanismi e modelli lol
(ovviamente c'è ancora qualquadra che non mi cosa figuriamoci ma è un gioco e mi pare autosostenibile quindi per ora me gusta)




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: ven 9 mag 2014, 13:33 
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Iscritto il: lun 25 lug 2011, 20:19
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Sì ma in tutto questo anima ndosta?
Che è?
Secondo voi?




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2014, 23:19 
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Iscritto il: dom 5 dic 2010, 12:07
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Anima ,se tanto mi da tanto ,è una delle tre lenti.Intendo la parte di anima della nostra triade personale.Secondo me l'immagine proiettata è la realtà che arriva alla nostra coscienza.Cioè l'uso delle tre lenti in sintonia,permette alla coscienza la comprensione del tutto.L'uso non equilibrato delle tre lenti
''vizia'' l'immagine ,la rende non veritiera.Ognuno di noi ha una percezione diversa della realtà anche perchè ,sempre secondo me,ognuno di noi ''usa'' queste tre lenti in modo del tutto personale e diverso dagli altri.Quindi per tornare all'esempio ,per prendere coscienza di ciò che ci circonda o di qualunque cosa,bisogna gardare le cose dal punto di vista di Anima,Mente e Spirito ben sintonizzati tra loro.Cosa che stò disperatamente cercando di imparare a fare.Questo è il mio pensiero spero spiegato bene.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2014, 9:36 
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Iscritto il: lun 25 lug 2011, 20:19
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lametta63 ha scritto:
Anima ,se tanto mi da tanto ,è una delle tre lenti.Intendo la parte di anima della nostra triade personale.Secondo me l'immagine proiettata è la realtà che arriva alla nostra coscienza.Cioè l'uso delle tre lenti in sintonia,permette alla coscienza la comprensione del tutto.L'uso non equilibrato delle tre lenti
''vizia'' l'immagine ,la rende non veritiera.Ognuno di noi ha una percezione diversa della realtà anche perchè ,sempre secondo me,ognuno di noi ''usa'' queste tre lenti in modo del tutto personale e diverso dagli altri.Quindi per tornare all'esempio ,per prendere coscienza di ciò che ci circonda o di qualunque cosa,bisogna gardare le cose dal punto di vista di Anima,Mente e Spirito ben sintonizzati tra loro.Cosa che stò disperatamente cercando di imparare a fare.Questo è il mio pensiero spero spiegato bene.


Ed è tutto ok e corretto secondo il modello malanghiano ecc.... triade equilibrata, psiche equilibrata, individuo in equilibrio ecc.... visione soggettiva della realtà ecc...
Ma guardando tutto in maniera ancora più astratta ed esterna, osservando tutta la questione dal punto di vista della scatola (universo), anima cosa è?
E' un prodotto della coscienza come spirito e mente?
E se siamo in un universo olografico dove in ogni parte del tutto c'è il tutto stesso, esiste nel nostro corpo, una rappresentazione fisica di questo concetto "Scatola che contiene tutto, Anima che autonoma è in simbiosi con l'individuo"?
Andando nel piccolo....
Magari c'è.




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2014, 10:31 
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Iscritto il: sab 28 set 2013, 21:57
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La cellula (contenitore/individuo) e il mitocondrio (simbionte/anima)?
Un pò tirata come teoria...




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2014, 21:00 
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A me piace pensare che l'universo non sia in realtà tutt'intorno a NOI,ma viceversa sia dentro di noi.Magari siamo noi che per semplificare lo intendiamo fuori.Come una piccola diapositiva che viene proiettata ed ingigantita su una superficie enorme per poterla guardare meglio,in ogni piccolo dettaglio.Forse ha a che fare con l'archetipo delo specchio,cioè due immagini della stessa cosa.Non so spiegare meglio anche perchè l'idea non mi è chiarissima ma mi piace parlarne con voi.
Ma NOI chi? Forse noi come forma di pensiero o coscienze.Tornando al proiettore di cui sopra ,per semplificare,mente dà energia al tutto,spirito gli dà lo spazio o meglio lo rende ''infinito'' non avendo l'asse dello spazio quindi è ovunque,ed anima lo fa durare in eterno o in un attimo,non avendo l'asse del tempo.
Quindi secondo me è tutto virtuale a seconda di quante di queste tre cose uno ha.Forse è vero l'esatto contrario,non so.
Ad anima secondo me viene data più iportanza delle altre tre componenti perchè è simbolo di immortalità,o forse perchè pare essere in parole povere la parte più ''romantica'' di noi,più anarchica e meno attaccata alla realtà.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2014, 21:49 
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Iscritto il: sab 28 set 2013, 21:57
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Sì ma per quel poco che ho capito lex dava un punto di vista un attimino allargato.
Te parli di Proiezione di diapositive / mente / spirito / anima / assi energia, spazio, tempo, virtualità ecc... tutto ovviamente ben indottrinato dal malanghian pensiero e va bene così.
Quello che intendeva lex era che la realtà nel suo pseudo-modello, sia essa fuori che dentro di noi.
Sia essa sia l'osservato che l'osservatore.
Non c'è quindi un dentro ed un fuori ma c'è un enorme laboratorio virtuale potenziale dove tutto è in formazione e in individualizzazione.
Sono il tutto?
Osservo il tutto dall'esterno e creo realtà come frattali infiniti fatti di modelli (RGB è uno dei tanti) che possano far manifestare me stesso che al contempo sono osservante e osservato (il tutto è dentro di me e io sono il tutto)
Sono un individuo?
Mi manifesto e concepisco la mia individualità grazie alla messa a fuoco del modello RGB che mi con-centra su questo piano e osservo il tutto dal suo interno (il tutto è fuori di me e io sono il tutto).
Anima è una cosuccia particolare, sembra sia staccata e autonoma, come un entità di controllo, di registrazione, di osservazione.
Forse anima è quella parte di coscienza che voleva davvero capirsi e questa è la sua manifestazione.
Forse anima è davvero solo un pensiero della coscienza, un'idea, una pensiero che ha preso forma e vita e che in questa realtà si manifesta come scintilla senza tempo che attraversa ere solo per osservare tutto il creato automanifestante a partire dal momento della creazione fino ad arrivare al termine della sua esistenza.
Mah... forse è anima stessa a mantenere in piedi tutto come se fosse un elemento che, grazie alla sua capacità di osservare il tutto senza la discontinuità che avrebbe un qualcosa legato al tempo e al ciclo vita/morte, rende la realtà viva e manifesta proprio perchè da lei osservata e collassata.
Se uno si sposta ed entra nel punto di vista di anima, sembra che viva in un eterno sogno psichedelico dove alla fine l'individuo come corpo/mente/spirito è solo una delle tante esperienze a cui non attaccarsi nemmeno tanto.
Si ha anima, si è anima.
Dicono che uno dei (tanti...) scopi dell'esistenza sia quello di capire che si è una cosa sola con anima, ma capire di essere una cosa sola con questa forma di esistenza che rappresenta l'eterno e l'infinito, non vuol dire alla fine rendersi conto che siamo tutti fatti della stessa cosa (coscienza), che siamo una cosa sola con essa e che quindi noi stessi siamo LA coscienza?
E qua uno si stacca nuovamente e torna a vedere tutta la realtà dall'esterno, osservandola e capendo che tutto ciò di cui è fatto è energia e infinita potenza.
Ma come sempre qualcun'altro dice... "siamo qua per giocare", in un infinito scambio di ruoli, dentro e fuori, esterno ed interno, osservato ed osservante, l'importante è porsi sempre delle domande e poi quel che verrà verrà, piano piano, sicuramente.. prima o poi.




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2014, 22:30 
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Si, l'impronta del mio pensiero è malanghiana perchè grazie a lui ho aperto gli occhi su molte cose ed ho messo in riga alcuni miei pensieri che prima erano sparsi qua e là.Poi mi piace ragionare e fantasticare con la mia testa.Nei pochi simbad che feci in cui(forse) apparve anima,quella che mi fece più pensare fu quella volta che mi apparve come una ragazza che stava in studio quasi per forza e che era pronta e vestita per uscire con gli amici e di stare lì proprio non ne aveva voglia.Forse si E' anima solo se la si ascolta e le se da possibilità di esprimersi e di comunicarci,se si vive rispettando anche le sue caratteristiche.Altrimenti si ''HA'' anima (per modo di dire )quando questa se pur legata in qualche modo a noi,non la riconosciamo.
Non so se sia colpa della cultura ufficiale,ma tendiamo a vivere molto più con spirito e mente e poco con anima.
Riguardo la scatola che contiene il tutto,devo dire allora che quel ''tutto'',in quanto tale contiene anche la scatola stessa.Forse è un po' il discorso dello specchio che dicevo prima magari detto in modo diverso.Dico forse,non vorrei sbagliare.Comunque il tutto e la scatola dovrebbero essere entrambi creazioni della nostra coscienza.Anima rispetto alle altre due componenti colpisce di più anche perchè è oggetto di interesse ,secondo la cultura ufficiale e non ufficiale,da millenni da chi ,si dice,che non l'abbia ma la vorrebbe.Forse capendo bene il perchè e quale archetipo nasconde questa cosa,si può capire bene anima.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: ven 16 mag 2014, 1:53 
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@Lex
Io ci provo a dire la mia, ma non è facile dire qualcosa di scientificamente corretto ....
Assodato che la realtà è una, olograficamente proiettata dall' interno verso l'esterno e viceversa in feedback, è vero pure che ci sono livelli di "messa a fuoco" Su uno sei parte della natura senza porti domande, non hai capacità di osservazione esterna, sull'altro puoi risalire la corrente di luce del proiettore e sapere di essere parte attiva del processo (dal macchinista all'attore al regista....)
Il nostro problema evolutivo sta in questa non perfetta messa a fuoco delle tre componenti. (Accidentale o causata ???....) Cosa ci dà? Non consapevolezza ATTIVA di essere parte del processo , quindi - allo stato attuale - sembriamo dei dissociati senza origine ne arrivo. Siamo e diveniamo senza vera coscienza, né animali, né veri uomini (o Dei, x capirsi).
Possiamo sentirci "liberi"? Ovviamente no. Ma ovviamente... si.
Da un certo punto di vista infatti, non è detto che sia solo negativo, ciò ci permette di vedere (vivere) un film di cui non conosciamo la trama (coinvolgimento emotivo) e nel quale comunque ( volenti o meno volenti) decidiamo il genere (romantico, horror, impegnato...)
Però forse è questo che ci impedisce - per ora? - di essere energeticamente capaci di manipolare la realtà su livelli non meramente fisici. O di elevarci a densità meno grevi. Siamo bambini impulsivi non pronti per entrare in un tempio, in un luogo prezioso dov'è richiesta attenzione e cura per ciò che esiste. Dall' ologramma, alla consistenza. LA realtà.
Immagina di morire DAVVERO.
Il problema di molte razze potrebbe essere l'eccesso di razionalità ( freddezza) e/o unita ad una scarsa capacità di "essere parte" anziché dominatori violenti , che non permette loro di raggiungere una densità tale da sfuggire l'annichilimento delle loro dimensioni di appartenenza ...
Come un orologio naturale, certe dimensioni collassano su chi non ha saputo "andare oltre" , "essere di più". Regole naturali ....
Perché allora aspettarci l'aiuto di chi vive già in armonia e sa che ognuno occupa il posto che gli spetta?
Vi preoccupate dei microbi?.... Solo finché non vi nuocciono...
(vabbeh, sono partito per la tangente....)





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: lun 19 mag 2014, 22:10 
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sdf117, tu dici: ''Però forse è questo che ci impedisce - per ora? - di essere energeticamente capaci di manipolare la realtà su livelli non meramente fisici. O di elevarci a densità meno grevi.'' Mi sembra di capire ,come sento dire spesso,che se riuscissimo ad avere una buona consapevolezza o prese di coscienza potremmo decidere NOI della nostra vita e guidare noi la ''giostra''. Però mi viene da chiedere,se siamo qui per fare esperienza ,che senso avrebbe prepararsi il cammino ,le tappe future della nostra vita ,i prossimi nostri passi ecc ,ecc.Mi sembrerebbe un controsenso.Correggimi se sbaglio.Penso che se siamo qui per fare esperienze ,intendo di cose che non conosciamo,le interferenze ed i parassitaggi vari,debbano fare parte del gioco.Non sto dicendo che sia giusto,però a logica penso che sia così.Se vai a giocare a pallone può capitare di prendere un calcione o una pallonata sulla faccia.Non è giusto che succeda ma può capitare,sta a noi poi capire che quella mossa ti porterà o meno a prendere un calcio o comunque ad evitare incidenti.
L'esperienza terrena è una cosa potenzialmente meravigliosa,però penso che una volta raggiunto il livello giusto di coscienza e consapevolezza,sia raggiunto lo scopo e terminarla.Pensate sia una ***?





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mar 20 mag 2014, 23:58 
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@ Lametta (che mi taglio le vene, po po (hm))
Hai centrato sicuramente il bersaglio. In realtà però la questione del "fare esperienza" credo sia un altra trappola che giustifichi la nostra lentezza ... Se fossimo stati liberi A) chissà cosa saremmo stati B) forse avremmo tranquillamente tutti usato capacità fino ad oggi ritenute rare (ESP ecc) indi vien da sé che la loro mancanza rende possibile lo stato attuale (socialmente parlando) e C) la maggior parte delle anime passerebbe oltre senza problemi ...
Per "non liberi" intendo tutti i livelli di interferenza possibili. Se è vero come si scrive che il dna evolve con noi, manipolare il dna E la triade ci rallenta parecchio. Forse è per questo che certe discipline chiedono rigide regole "inumane" per affrancarsi da questo giogo.... per far terra bruciata di questi parassiti. Però si, se è vero che ormai ci sono, sia o non sia per fare esperienza, comunque ci tocca darci da fare!


Comunque scusami, ci tengo a precisare che in mancanza di certezze , parlo semplicemente il linguaggio dell'argomento in questione. Non do nulla per assodato, sono alla ricerca di concetti e scintille che mi diano una mano a stare meglio ...
Di una cosa sola sono certo, che in passato l'umanità godeva di conoscenze scientifiche che includevano questi temi, oggi purtroppo "distorti".
Io credo ai fenomeni solitamente attribuiti all anima ecc ecc. Ma non ho mai visto la mia anima (ovviamente, per cui tutto è ricollegabile al nostro essere e basta) e azzardo a dire che si avrebbe padronanza della realtà su altri livelli solo perché ne ho avuto PICCOLE esperienze dirette. Oltretutto, da quando ho dato il mio NO a chi mi si avvicinava pian piano (parlo di quelle entità che per capirci chiamiamo ufo, alieni, djin, esseri dimensionali ....) all'improvviso certe esperienze sono quasi del tutto sparite. Come si può leggere altrove, è la presenza/aggancio/parassitaggio di un entità a fare certe "magie". Che poi di entità parassite ce ne sono sicuramente di diverso tipo e origine (dai Voladores al Lux ...)
PS - E di queste esperienze (diciamo super-reali, rispetto alla prassi del cittadino medio) non temo smentita psichiatrica in quanto corroborate in presenza di altre persone non sempre coinvolte in temi "di frontiera" e a volte davvero eclatanti. Altro che droghe, sbornie, psicosi...

PPS- Vorrei tanto avere un MOM apposito...





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mer 21 mag 2014, 21:41 
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Ciao,
cerco di continuare il discorso.

sdf117 ha scritto:
Assodato che la realtà è una, olograficamente proiettata dall' interno verso l'esterno e viceversa in feedback, è vero pure che ci sono livelli di "messa a fuoco" Su uno sei parte della natura senza porti domande, non hai capacità di osservazione esterna, sull'altro puoi risalire la corrente di luce del proiettore e sapere di essere parte attiva del processo (dal macchinista all'attore al regista....)

Ecco e già qui, non tutti sanno anche solo immaginarsi una visione come quella che stai descrivendo.

sdf117 ha scritto:
Il nostro problema evolutivo sta in questa non perfetta messa a fuoco delle tre componenti. (Accidentale o causata ???....) Cosa ci dà? Non consapevolezza ATTIVA di essere parte del processo , quindi - allo stato attuale - sembriamo dei dissociati senza origine ne arrivo. Siamo e diveniamo senza vera coscienza, né animali, né veri uomini (o Dei, x capirsi).
Possiamo sentirci "liberi"? Ovviamente no. Ma ovviamente... si.


Ma infatti attenzione, qua mò te snocciolo una cosuccia a cui penso da un pò.
"Il nostro problema evolutivo sta in questa non perfetta messa a fuoco delle tre componenti"
Quindi qua visto esternamente c'è la visione di un qualcosa che è mal tarato. (il punto di vista dell'osservatore è esterno)
Mentre visto internamente c'è il prodotto di questo qualcosa che è mal tarato. (il punto di vista dell'osservatore è interno)
Ma chi è che osserva?
Chi è che è in grado di spostare l'attenzione da dentro a fuori e viceversa? (anche solo con l'immaginazione, cosa che ripeto, non tutti sanno anche solo lontanamente fare)
L'osservatore è il risultato in questo caso di traslazione da dentro a fuori di una messa a fuoco del modello RGB stesso sfruttando di più la componente animica (che dal modello Malanghiano ha più coscienza delle tre parti) oppure è una prerogativa completamente, solamente e squisitamente animica?
Dopotutto quando immaginiamo non siamo in una REALTA' senza tempo?

E se tutto questo gioco alla fine fosse solo un sogno privo di tempo di scintille di coscienza che noi chiamiamo anima che si affacciano sulla realtà olografica grazie a delle finestre fatte di massa/energia/spazio? (corpo/mente/spirito)

Prova ad immaginare anima come un osservatore neutrale che tutto vede e registra ma che privo del concetto del tempo, non si preoccupa di sofferenze che avvengono appunto in un preciso istante proprio perchè per lei inconcepibile e anche perchè se in quel "momento" c'è sofferenza... bè, ha a disposizione altri INFINITI attimi su cui soffermarsi con l'attenzione.

Prova adesso ad immaginare il veicolo di tale esperienze con un modello fatto di massa/energia/spazio.

Aggiungici il fatto che tu potrai abitare N di questi veicoli in N tempi diversi... ma che NON concepisci il concetto di tempo.

Come fai a conoscere chi SEI se non concepisci nemmeno dove inizi e dove finisci?
Potrai capire al limite che tu SEI.
Ma non CHI sei.
Ti potrai identificare semplicemente con l'esistenza.
Te SEI l'esistenza.
E l'esistenza stessa, infinita, è TE.

Se te sei infinito e privo del concetto di tempo e sei ai tuoi stessi occhi inconcepibile perchè inconcepibilmente infinito, il veicolo per mezzo del quale osservi, agisci, crei e modifichi il mondo tangibile, ti fornirà una opportunità di IDENTIFICAZIONE.

Ecco per me cosa vuol dire capire che si E' anima.

Noi siamo un essere infinito (ANIMA) i cui limiti infiniti non permettono la sua stessa identificazione netta.
Ed ecco perchè dobbiamo RI-capire che noi SIAMO anima.

Noi SIAMO Anima, una scintilla senza limiti di tempo che osserva e registra manifestazioni che collassano in un modello di massa/energia/spazio e nel quale si identifica perchè il modello massa/energia/spazio fornisce dei CONFINI finiti.

L'aria la concepiamo perchè c'è anche la NON aria.
L'acqua la concepiamo perchè c'è anche zone nella realtà in cui non c'è acqua.
Immaginati di esistere in una REALTA' dove sei in un NON elemento, dove ti manca un asse, una delle tue dimensioni è semplicemente NON ESISTENTE.
Non capisci nè dove inizi nè dove finisci.
Come puoi concepirti se non sai dove termini?
Io credo che ti puoi concepire solo se entri in un ... CONTENITORE che ti rende FINITA... un veicolo con cui alla fine ti identificherai.
Ma tu NON sei il contenitore che HA Anima... te SEI ANIMA che ha un contenitore.

Ora, dopo aver immaginato tutto questo... facciamo come se l'anima non esista e questa realtà ne sia priva... immaginati questo e apri gli occhi su questa nuova realtà.
Riesci ad immaginare questa realtà?
A me appare tutto nero.
Forse perchè io, Anima, non posso immaginarmi un luogo dove io non esista.

Ecco perchè Anima me la immagino come il catalizzatore di tutto.
E' lei che è sia dentro che fuori.
E' lei che fa manifestare il tutto, semplicemente osservando.
Anima stessa è la manifestazione della coscienza ed è la coscienza stessa allo stesso tempo (infinito)

sdf117 ha scritto:
Però forse è questo che ci impedisce - per ora? - di essere energeticamente capaci di manipolare la realtà su livelli non meramente fisici. O di elevarci a densità meno grevi. Siamo bambini impulsivi non pronti per entrare in un tempio, in un luogo prezioso dov'è richiesta attenzione e cura per ciò che esiste. Dall' ologramma, alla consistenza. LA realtà.


Non so, manipolare la realtà, dipende uno cosa intende.
Se intendiamo la realtà che ci circonda, quella fatta di Massa/Spazio/Tempo, secondo me dobbiamo subirla tutta.
La dobbiamo subire, agendoci ovviamente, modificandola secondo le sue leggi, ogni tanto ovviamente succede qualche cosa che ti fa trasalire e ti fa capire che c'è altro, ma come un uomo in apnea nel mare, dobbiamo sempre tornare a respirare.

sdf117 ha scritto:
Immagina di morire DAVVERO.
Il problema di molte razze potrebbe essere l'eccesso di razionalità ( freddezza) e/o unita ad una scarsa capacità di "essere parte" anziché dominatori violenti , che non permette loro di raggiungere una densità tale da sfuggire l'annichilimento delle loro dimensioni di appartenenza ...
Come un orologio naturale, certe dimensioni collassano su chi non ha saputo "andare oltre" , "essere di più". Regole naturali ....
Perché allora aspettarci l'aiuto di chi vive già in armonia e sa che ognuno occupa il posto che gli spetta?
Vi preoccupate dei microbi?.... Solo finché non vi nuocciono...
(vabbeh, sono partito per la tangente....)


Se provo ad utilizzare un pò il ragionamento che ho fatto sopra e se cerco di immedesimarmi in una razza priva di Anima... bè... vivrei nel terrore, mi sentirei soffocare.
Io, tu, chi legge, anche in un modo appena appena consapevole, sa dentro di sè che comunque è un essere eterno.
C'è quel pensiero, quella sensazione "senza tempo" che qualcosa dopo c'è sempre ed è anche una sensazione confortevole e rassicurante.

Ma pensa di essere una macchina biologica.
Avanzatissima, longeva, incredibilmente razionale e calcolatrice, capace di agire anche con energie sottili, perfettamente localizzata nel tempo e nello spazio presente ma priva assolutamente e totalmente di questa sensazione di immortalità eterna.
Completamente incapace di provare questa sensazione di infinito.

Immaginati di essere lucidamente consapevole, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, istante dopo istante che ti manca e ti mancherà sempre qualcosa e che al momento della tua morte smetterai semplicemente di esistere.
La tua esistenza è freddamente dedicata alla prosecuzione della specie tutta e di stesso da un contenitore all'altro, in eterno.
Questo per me significa essere NON Anima.
Da impazzire.

lametta63 ha scritto:
Però mi viene da chiedere,se siamo qui per fare esperienza ,che senso avrebbe prepararsi il cammino ,le tappe future della nostra vita ,i prossimi nostri passi ecc ,ecc.Mi sembrerebbe un controsenso.Correggimi se sbaglio.Penso che se siamo qui per fare esperienze ,intendo di cose che non conosciamo,le interferenze ed i parassitaggi vari,debbano fare parte del gioco.Non sto dicendo che sia giusto,però a logica penso che sia così.Se vai a giocare a pallone può capitare di prendere un calcione o una pallonata sulla faccia.Non è giusto che succeda ma può capitare,sta a noi poi capire che quella mossa ti porterà o meno a prendere un calcio o comunque ad evitare incidenti.
L'esperienza terrena è una cosa potenzialmente meravigliosa,però penso che una volta raggiunto il livello giusto di coscienza e consapevolezza,sia raggiunto lo scopo e terminarla.Pensate sia una ***?


Infatti, come ho detto sopra non sono mai d'accordo con chi afferma che dobbiamo "elevare la nostra coscienza e saremo in grado di modellare la realtà che ci circonda".
La realtà che ci circonda si modella agendoci direttamente, agendo secondo la propria coscienza, il proprio buon senso e ... ascoltando il cuore.
Nemici, errori, fallimenti, traumi, alieni e parassiti fanno tutti parte della realtà.
Sono tutti tappe che si incontrano lungo l'asse del tempo e con cui tutti più o meno devono fare i conti.
Come mai?
Ma perchè è la conseguenza di agire in una realtà fatta di massa, spazio ed energia in cui vari attori (partendo dall'atomo, passando dall'essere vivente, arrivando alle galassie) si influenzano a vicenda e creano differenze di potenziale, motore energetico (DUALE) del tutto (UNO)
Tiè.

sdf117 ha scritto:
In realtà però la questione del "fare esperienza" credo sia un altra trappola che giustifichi la nostra lentezza ... Se fossimo stati liberi A) chissà cosa saremmo stati B) forse avremmo tranquillamente tutti usato capacità fino ad oggi ritenute rare (ESP ecc) indi vien da sé che la loro mancanza rende possibile lo stato attuale (socialmente parlando) e C) la maggior parte delle anime passerebbe oltre senza problemi ...


Non credo perchè penso che le Anime stesse possano:
a) non conoscersi/concepirsi/avere coscienza di chi sono
b) identificarsi nel contenitore o nella vita manifesta del contenitore stesso
c) ignorare bellamente tutto e guardare ma non agire ciò che appare dalla finestra che le interfaccia con la realtà (il contenitore fatto di massa/spazio/energia, manifestazione a sua volta della coscienza stessa, da non dimenticare)

Se Anima sapesse veramente chi è, fosse fuori dal meccanismo (bello?brutto?indotto? non so per ora) di osservare vita/morte/vita/morte/vita/morte/vita/morte perchè (ricordiamoci che è priva del tempo) ha capito che può essere altro e salta da un binario di esistenza (osservazione) ad un altro (azione), allora potrebbe veramente succedere che viene chiuso il capitolo universo "A" per passare oltre e andare all'universo "B".
Bòòòòòòòòòò.




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Messaggio da leggereInviato: mer 21 mag 2014, 22:56 
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Secondo me il corpo è il punto di inversione,cioè il foro di passaggio o di comunicazione tra il ''dentro' ed il ''fuori''.La localizzazione nell'universo di questo passaggio.Da una parte la realtà virtuale o matrix ,dall'altra il sogno,l'astrale ,ultra-
dimensionale o quel che volete.Forse l'archetipo dello specchio.Dico il corpo perchè ad esso sono legati mente anima e spirito.
Sto mettendo a fuoco questo concetto.





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Messaggio da leggereInviato: mer 21 mag 2014, 23:32 
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Bello il discorso di Dimmu.
@lametta63
Il corpo, citando Dimmu, la mente, lo spirito e l'anima sono facce della stessa medaglia.
Sempre di realtà si parla.
Ma quella animica pare una realtà un pò particolare perchè lei è infinita come la realtà stessa ma interfacciandosi con un mezzo (vabè, non riduciamolo ad un mezzo la cosa è complessuccia visto che c'è anche spirito e mente) composto anche da mente e spirito può vivere infinite esperienze senza tempo.
Solo che si perde in tutto questo perchè è disciolta nel tempo e allora la "coscienza individuo" che è l'amalgama delle 3, è più orientata all'ordinario e al materiale (perchè è anima stessa non conoscendosi bene che ci si identifica o che il suo torpore ... non si fa sentire).
Se "l'individuo" avesse coscienza che è anche una porzione di infinito cosa cambierebbe?
Vivrebbe meglio e magari alla fine da qualche parte andrebbe.




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: ven 23 mag 2014, 13:59 
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Cavoli Dimmu e ora come faccio a controbattere? Scherzo...
Non posso e non so bene organizzare discorsi su questo tema in modo così coerente e preciso (con gli studi a nostra disposizione) sia perché ho sempre dato priorità all'ispirazione, al sentire, e cose così (accettandone le conseguenze anche meno belle) , però al volo voglio scrivere che
1 Quest'anima che viene e che va.... si, però se io SONO anima (e mente e spirito ecc) mi dovrebbero bastare emozioni forti come il dolore per convincerla ad agire in maniera risolutiva (su vari fronti, non solo adduttivi) una volta presa coscienza della realtà.... INVECE ci vogliono Simbad, meditazioni, cannabinoidi....
NO. Non mi torna. Vuoi sapere come ci si sente a NON avere anima? Esattamente come si sente la maggior parte delle persone sul pianeta terra. Qui nessuno ha la certezza, e anzi, qualcuno ce l'ha...quella di morire in eterno. Lor signori non mi pare siano giustificati ad esser meno di noi, che ciononostante dimostriamo di amare il nostro breve esistere - e infatti sono proprio certi Atei, che in virtù di un "materialismo" verista, sanno che sta a NOI fare del futuro un posto migliore dove chi (genealogicamente) ci succederà, non avrà a soffrire delle nostre negligenze pigre. E sono presenti al presente, non sognano troppo...
(Non credo che il fatto che la stramaggioranza idiota non essendo così, sminuisca la forza di quei pochi uomini veri. Me NON incluso, oggi)
Si può forse dir lo stesso dei remissivi Buddisti o contraddittori Cristiani? Tanto siamo eterni, chissenè......
L'anima si sintonizza dove gli conviene tra i suoi infiniti contenitori? (cito : bè, ha a disposizione altri INFINITI attimi su cui soffermarsi con l'attenzione.) E come distingue quali sono i posti e i momenti più convenienti, belli, o che...? Deve prendere o ha preso coscienza di qualcosa in tal senso? Torniamo al discorso del dover imparare..... Invece pare distaccata, non coinvolta, giusto?
Sarà semmai ovunque ad occhi spalancati registrando indifferentemente! Essendo una delle 3 nostre componenti/radici della realtà tutta. Quella parte di noi (che poco usiamo, pare) che ci permetterebbe cose che, utilizzando contemporaneamente l'energia e il senso spaziale della componente/coordinata spirito, ci consentirebbe....i cosiddetti "miracoli". Ossia la modifica dei codici NON rigidi della Matrix. Torna il concetto?
Quindi, anima come UNA facoltà del nostro esistere. (legata all'inconscio, che tutto registra e nulla filtra, che se ben pilotato può far fare belle esperienze ..."pure" lui)
Torniamo quindi a noi, a ciò che siamo nel complesso. Imparare ad agire sulla materia con la materia, da una parte, e, dall'altra, appunto ... il punto
2 Manipolare la realtà. Si può fare!!! (Frank jr docet) Spiegare come ,qui, adesso mi pare troppo. Ma dalla magia alla visualizzazione attiva , per non dire quel processo inconscio del sognare ad occhi aperti .... O con la volontà, quella vera dell'uomo integro che AFFERMA ... Oppure, altro esempio, in situazioni estreme dove scatta qualcosa in noi.
Questo per dire che siamo un unità che se integra funziona su tutti i livelli, materiale e "a monte" (mondo delle idee, eterico, bla bla)
Se non credessi al fatto che le mie radici poggiano altrove (dove siamo sempre, inconsapevolmente) starei solo sui siti di psicologia e giardinaggio pratico, non qui.
Ma ciò detto... NON siamo immortali. La nostra esperienza lo è. Ci disgregheremo, forse, come il corpo, in queste 3 componenti principali che è già possibile alterare e separare.
Per fortuna. Che io me stesso in eterno lo vivrei come un inferno.....(Vedi gli alieni, infatti)

Spiegato mi sono?





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: ven 23 mag 2014, 20:26 
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sdf117 ha scritto:
Cavoli Dimmu e ora come faccio a controbattere? Scherzo...
Non posso e non so bene organizzare discorsi su questo tema in modo così coerente e preciso (con gli studi a nostra disposizione) sia perché ho sempre dato priorità all'ispirazione, al sentire, e cose così

Ebè, come tutto quello di cui ho scritto io nsomma, tutta roba che mi sono sentito di scrivere.


sdf117 ha scritto:
1 Quest'anima che viene e che va.... si, però se io SONO anima (e mente e spirito ecc) mi dovrebbero bastare emozioni forti come il dolore per convincerla ad agire in maniera risolutiva (su vari fronti, non solo adduttivi) una volta presa coscienza della realtà.... INVECE ci vogliono Simbad, meditazioni, cannabinoidi....

Non credo basti perchè specialmente animucciaucciauccia, essendo priva di tempo, non ha l'attenzione necessaria a capire che in quell'istante succede quella cosa ... proprio perchè lei ha a disposizione contemporaneamente infiniti istanti.
Ecco perchè durante le varie ipnosi (pare, mi sembra, credo, forse) è come se Anima venga presa per mano come un bambino e portata ad osservare con Attenzione alcuni particolari attimi.
Normalmente non lo farebbe proprio perchè tende a spostare l'Attenzione un pò avanti, un pò indietro vagando a destra e a sinistra o dove più gli piace.
Ritorno a dire quello che ho scritto prima insomma (perchè AL MOMENTO è la chiave di lettura più efficace che ho trovato) e cioè che ... "Prova ad immaginare anima come un osservatore neutrale che tutto vede e registra ma che privo del concetto del tempo, non si preoccupa di sofferenze che avvengono appunto in un preciso istante proprio perchè per lei inconcepibile e anche perchè se in quel "momento" c'è sofferenza... bè, ha a disposizione altri INFINITI attimi su cui soffermarsi con l'attenzione."

sdf117 ha scritto:
NO. Non mi torna. Vuoi sapere come ci si sente a NON avere anima? Esattamente come si sente la maggior parte delle persone sul pianeta terra. Qui nessuno ha la certezza, e anzi, qualcuno ce l'ha...quella di morire in eterno. Lor signori non mi pare siano giustificati ad esser meno di noi, che ciononostante dimostriamo di amare il nostro breve esistere - e infatti sono proprio certi Atei, che in virtù di un "materialismo" verista, sanno che sta a NOI fare del futuro un posto migliore dove chi (genealogicamente) ci succederà, non avrà a soffrire delle nostre negligenze pigre. E sono presenti al presente, non sognano troppo...


Credo di aver capito e sono d'accordo.

sdf117 ha scritto:
L'anima si sintonizza dove gli conviene tra i suoi infiniti contenitori? (cito : bè, ha a disposizione altri INFINITI attimi su cui soffermarsi con l'attenzione.) E come distingue quali sono i posti e i momenti più convenienti, belli, o che...? Deve prendere o ha preso coscienza di qualcosa in tal senso? Torniamo al discorso del dover imparare..... Invece pare distaccata, non coinvolta, giusto?

Vero, distaccata, neutrale, ma questo secondo me proprio perchè HA tutto il tempo.... BOOM tutto insieme.. tutto il tempo di tutti i contenitori che gli piacciono e sceglie.
Non è che sceglie ATTIMI (di tempo che non concepisce), ma semplicemente (pare, mi sembra, credo, forse) li ha tutti insieme ed avendoli tutti, magari rivolge l'Attenzione su quelli che più gli piacciono, scappando o ignorando quelli dove c'è sofferenza o dove non gli conviene vivere un qualche conflitto. (oppure che ne so lol)
Per quanto riguarda i POSTI che sceglie, se intendi contenitori, questo non lo so proprio.

sdf117 ha scritto:
Sarà semmai ovunque ad occhi spalancati registrando indifferentemente!

"Registrando" nel senso che E' lungo tutto il tempo quindi se pone Attenzione, vede tutto.
sdf117 ha scritto:
Essendo una delle 3 nostre componenti/radici della realtà tutta. Quella parte di noi (che poco usiamo, pare) che ci permetterebbe cose che, utilizzando contemporaneamente l'energia e il senso spaziale della componente/coordinata spirito, ci consentirebbe....i cosiddetti "miracoli". Ossia la modifica dei codici NON rigidi della Matrix. Torna il concetto?
Quindi, anima come UNA facoltà del nostro esistere. (legata all'inconscio, che tutto registra e nulla filtra, che se ben pilotato può far fare belle esperienze ..."pure" lui)
Torniamo quindi a noi, a ciò che siamo nel complesso. Imparare ad agire sulla materia con la materia, da una parte, e, dall'altra, appunto ... il punto...

Sì ma cerco di ribadire una cosa che forse ho spiegato male.
Nella mia visione non c'è parità nella triade + corpo.
Io la vedo più come "Noi SIAMO Anima che abita un contenitore ed interagisce nella realtà grazie alle interfacce energetiche Spirito/Mente/Corpo"
Nella mia filosofia quindi vedo da una parta Anima (noi*).
Dall'altra Spirito/Mente/Corpo (sempre noi ma che sono più interfacce che permettono a noi* di vivere nella realtà)
Non so se riesco a spiegarmi.
Mi sto accorgendo che forse il mio è un punto di vista più estremo e traspare a fatica fra le parole della solita litania "Non si Possiede Anima... Si E' Anima".
Io penso che noi... siamo proprio Anima ... e basta.
Ripeto.. da una parte Anima (noi* eterni)
Dall'altra Spirito/Mente/Corpo con cui dobbiamo trovare equilibrio perchè figli della coscienza, perchè parte della realtà, perchè grazie a loro collassiamo in un individuo.

sdf117 ha scritto:
2 Manipolare la realtà. Si può fare!!! (Frank jr docet) Spiegare come ,qui, adesso mi pare troppo. Ma dalla magia alla visualizzazione attiva , per non dire quel processo inconscio del sognare ad occhi aperti .... O con la volontà, quella vera dell'uomo integro che AFFERMA ... Oppure, altro esempio, in situazioni estreme dove scatta qualcosa in noi.
Questo per dire che siamo un unità che se integra funziona su tutti i livelli, materiale e "a monte" (mondo delle idee, eterico, bla bla)
Se non credessi al fatto che le mie radici poggiano altrove (dove siamo sempre, inconsapevolmente) starei solo sui siti di psicologia e giardinaggio pratico, non qui.
Ma ciò detto... NON siamo immortali. La nostra esperienza lo è. Ci disgregheremo, forse, come il corpo, in queste 3 componenti principali che è già possibile alterare e separare.
Per fortuna. Che io me stesso in eterno lo vivrei come un inferno.....(Vedi gli alieni, infatti)
Spiegato mi sono?

Certo che ti sei spiegato e sono d'accordo con quest'ultimo pezzo.
Non so però se sono riuscito a far capire un pò il mio punto di vista da estremista animico lol
Si E' anima = siamo l'Anima (e basta)
.. e poi tutto il resto

Cappito mi hai? lol

p.s.
Per me Attenzione = Coscienza




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: sab 24 mag 2014, 17:59 
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Ok. Capitto ti ho...Ora mi è chiaro. Il "problema " nasce dall'uso che si fa della parola "anima".
Anch'io mi sento un anima - ovvero un entità viva autocosciente ('nsomma....) localizzata spazio temporalmente. Un io.
Nel mio discorso invece usavo il termine anima - come fatto da Malanga - sottendendo però una componente della triade (coordinata), più UNA PARTE del mio Io, che non l' Io in sé.
Se così non fosse penserei di essere un patchwork , un corpo cui sono agganciati un anima, uno spirito, una mente. 3 individualità distinte agganciate a un bambolotto affamato e arrapato. Ci guadagnerei un bel tripolarismo schizofrenico. Ciò che sono.........
Infatti però ricordo che le parole usate da Malanga fossero convenzioni (fuorvianti x noi di educazione cattolica soprattutto). Meglio fecero gli egizi (tra Ba Ka ecc)
Però c'è lo gnosticismo, in cui si sostiene che ad una porzione (metà) di anima "umana" fu agganciata una porzione di spirito arcontico che la tentasse e fuorviasse ... Ora, o si riferivano alla MAA... o al nostro essere "più in uno", marionette "schizofreniche" (parliamo a noi stessi, ci contraddiciamo, e via così)
Se tu ti identifichi SOLO nell'anima....dovrai lavorare per dominare le altre compagnie, o sarai perso.
C'è una carta dei Tarocchi, IL CARRO, in cui un uomo per procedere deve guidare 2 cavalli che tirano in direzioni diverse. Una delle chiavi di lettura potrebbe essere .....
A Siamo entità con più componenti/vettori
B Siamo dei golem in cui convivono varie entità.

C (c'è sempre una terza ipotesi....) Siamo entità le cui componenti sono state prese da DIVERSE entità.
Con quest'ultima ipotesi ne conviene che è naturale sentirsi dei golem, spinti come siamo ad identificarci tra l'una e l'altra
componente , allo stato attuale così disarmoniche da risultarci aliene fra loro.

Minghia signor tenende!





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: sab 24 mag 2014, 19:28 
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sdf117 ha scritto:
Se tu ti identifichi SOLO nell'anima....dovrai lavorare per dominare le altre compagnie, o sarai perso.

Uhh nono.
Io NON mi identifico SOLO con Anima figuriamoci, non sono nè uno sciamano nè un folle.
Penso solo che sono un'Anima che fa la sua esperienza insieme ad un corpo, uno spirito ed una mente e che ciò che provo e vivo ogni istante, è la risultante di questa interazione.
Se però dovessi per ipotesi staccare il "superfluo" mi rimane Anima perchè .... perchè sì oh. asd

Nonostante tutto ritengo che siamo belli piantati dentro questo corpo e che qua siamo e qua dobbiamo vivere, soffrire e godere e mi crogiolo in questa esperienza terrena.
Sta male chi cerca di trascendere.... tanto non ci riesce mai e si logora all'infinito... e si perde tutta la vita nella ricerca di un qualcosa di impossibile... bello! lol rofl




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: dom 25 mag 2014, 13:21 
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Scusate se mi reintrometto,ma secondo me è posssibile modificare la realtà.Io ci provo un po' per gioco un po' per curiosità e certe cose succedono,anche se continuo a chiamarle coincidenze per ''scaramanzia''.
Anima non ha l'asse del tempo,ma dal momento che si dice che sia la nostra componente con più coscenza,non è detto che non ne possa capire il senso.A me piace sempre raffigurare anima come un bimbo piccolo.Questo guarda il mondo con grande interesse ,senza capirlo,neanche lui ha la cognizione del tempo però un senso di ''prima e dopo'' ,anche se scarso,ce l'ha.
Se è vero che NOI siamo i creatori di tutto()allora noi siamo i creatori di ciò che ci piace ma anche di ciò che ci rende la vita difficile.Secondo me alieni ,arconti ,entità varie li abbiamo creati per poter sperimentare veramente e fino in fondo la vita.Per fare un esempio banale se crei un gioco non lo creerai semplice e filare,non sarebbe divertente e neanche utile.Ci metterai varie difficoltà,ostacoli incognite per meterti alla prova per ''intrattenerti''.
Se tu avessi un solo colore potrai avere solo la possibilità del chiaro e dello scuro.Se a quell'unico colore ce ne aggiungi un altro o due ,avrai infinite possibilità.
Per esempio una calamita ha le due polarità separate e distinte ,allora può creare ''campo'' ,energia.
Ma se queste due cariche fossero sempre presenti su di essa,ma mescolate insieme,non ci sarebbe più la calamita non avrebbe più le sue peculiarità ma sarebbe un pezzo di metallo ''morto'' seppur contenente la stessa quantità di particelle negative e positive.Voglio dire che forse l'universo tutto, esiste grazie alla separazione di parti che prima coesistevano.Forse il big bang.Non è stato creato niente(nulla si crea.....)è cambiato solo lo stato delle cose con le sue conseguenze(...tutto si trasforma). ?????





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: dom 25 mag 2014, 20:18 
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Ecco qua che anche adesso mi tiri fuori una serie di dogmi del "Malanghian Pensiero" mista a Newage (e il Malanga 2.0 lo vedo molto "NewAge Oriented") e va anche tutto bene, ma vediamo di porre qualche critica, magari a qualcuno interessa e fa sorgere qualche dubbio.

lametta63 ha scritto:
Scusate se mi reintrometto,ma secondo me è posssibile modificare la realtà.Io ci provo un po' per gioco un po' per curiosità e certe cose succedono,anche se continuo a chiamarle coincidenze per ''scaramanzia''.

Stai parlando di accadimenti che succedono per risonanza/attrazione/pseudo-kulo?
lametta63 ha scritto:
Anima non ha l'asse del tempo,ma dal momento che si dice che sia la nostra componente con più coscenza,non è detto che non ne possa capire il senso.A me piace sempre raffigurare anima come un bimbo piccolo.Questo guarda il mondo con grande interesse ,senza capirlo,neanche lui ha la cognizione del tempo però un senso di ''prima e dopo'' ,anche se scarso,ce l'ha.

Sì ok, sei te che osservi te stessa da fuori, guardati invece con gli occhi interni visto che sei anima.
lametta63 ha scritto:
Se è vero che NOI siamo i creatori di tutto()allora noi siamo i creatori di ciò che ci piace ma anche di ciò che ci rende la vita difficile.Secondo me alieni ,arconti ,entità varie li abbiamo creati per poter sperimentare veramente e fino in fondo la vita.

Ahhh che onere pesante e gravoso che è portarsi dietro questo comandamento: "Noi siamo i creatori di tutto".
Ma chi, ma dove, ma perchè?
Ma soprattutto, NOI chi?
E infine, di TUTTO cosa?
Noi siamo comunque, CREATI dalla coscienza.
Anche l'anima è un prodotto della coscienza e, se ci fai caso, lei stessa sottostà alle leggi "pseudo-fisiche" della coscienza stessa.

Anima -> Agisce secondo assi: quindi sottostà a questo modello che per ora è utile per comprendere fenomeni.
Coscienza -> E' GLI ASSI
Anima -> Si incarna: quindi vive anche grazie ad un veicolo fatto di spazio ed energia.
Coscienza -> E' SIA SPAZIO SIA TEMPO SIA ENERGIA
Anima -> fa esperienza e registra tutto: quindi NON SA, ma ha bisogno di vivere per capire
Coscienza -> E' LE CONDIZIONI STESSE PER CUI L'ESPERIENZA SI AVVERI ESSENDO LEI STESSA TUTTO IL SISTEMA IN CUI ANIMA AGISCE

In poche parole:
COSCIENZA E' LA CREAZIONE
ANIMA UNA SUA MANIFESTAZIONE PROSSIMA E CHE OSSERVA LA CREAZIONE
Anima è vita
Coscienza è sia vita che morte
Un pò come se Coscienza fosse Dio e Anima fosse un suo Messia che deve soffrire ecc.. (brrr stop con i parallelismi)

Ovviamente Anima è prossima alla coscienza e qualche "miracoluccio" accade quando "sconfina" dal suo guscio fatto di massa, spazio ed energia...

lametta63 ha scritto:
Per fare un esempio banale se crei un gioco non lo creerai semplice e filare,non sarebbe divertente e neanche utile.Ci metterai varie difficoltà,ostacoli incognite per meterti alla prova per ''intrattenerti''.


Ah bello, quindi dal tuo ragionamento (cioè dal ragionamento di Malanga) siamo DA UN LATO inconsapevoli di quello che ci accade, completamente all'oscuro dei vari fenomeni abduction e certe volte non basta una vita intera per capirci qualcosa, MA DALL'ALTRO LATO siamo NOI che consapevoli, ci siamo messi sul cammino alieni, orange, mantidi, rettili, aborti, fecondazioni, esperimenti chirurgici, rapimenti e alla fine di tutto ci portiamo pure dentro una memoria aliena a spasso negli anni perchè a lui noi serviamo per continuare a vivere.
C'è qualquadra che non mi cosa...

Vuoi dire che c'è una parte inconscia anche nell'Anima?
Siamo doppiamente fregati!
Già non capiamo una mazza del nostro inconscio, figuriamoci se dobbiamo andare anche a scavare nell'inconscio dell'inconscio (e sono sicuro che ci sia)

Oppure... qualcuno ci ha fregato e ci ha fatto capire a noi animucce fischi per fiaschi e siamo solamente in un sistema meccanicistico fatto di vita, morte, produzione, parassitaggio e riciclo di anime?

Merd4 voglio un manuale d'istruzioni...




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