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erocnA elled acinceT - tseT roloC dairT - enoizatulav-otuA id tseT




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: dom 25 mag 2014, 23:28 
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Iscritto il: dom 5 dic 2010, 12:07
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Si ,certo anch'io vorrei un manuale d'istruzione,ma non avendolo cerco dicapire da me.
Gli accadimenti per risonanza o kulo? non so,io continuo a dire che sono coincidenze,però accadono cose su cui ho posto attenzione qualche tempo prima così per caso.Oppure adesso che ci stò attento mi rendo conto quando qualcosa ha un esito particolare è perchè per un attimo l'avevo pensato o previsto io.Altri esempi potrei fare,ma voglio andare avanti con lo studio.Voglio dire che probabilmente usanto un certo tipo di ''tecnica'',scusate il termine,potrebbe essere possibile mutare o determinare eventi.
Anima io la vedo anche come quella cosa che dà colore,o tridimensionalità alle cose piatte.E' molto figurato quello che dico.Come un senso in più che ti fa percepire le cose in un modo ''superiore''.
Mi viene sempre l'esempio del dipinto:Un dipinto fisicamente non è altro che un insieme di macchie di colore su una superficie,ma Anima te ne fa cogliere il significato dandogli un senso.Così come per la musica ,o per la scrittura e così via.

Scusate ma non mi ricordo come si cita.DIMMU tu dici:Ah bello, quindi dal tuo ragionamento (cioè dal ragionamento di Malanga) siamo DA UN LATO inconsapevoli di quello che ci accade, completamente all'oscuro dei vari fenomeni abduction e certe volte non basta una vita intera per capirci qualcosa, MA DALL'ALTRO LATO siamo NOI che consapevoli, ci siamo messi sul cammino alieni, orange, mantidi, rettili, aborti, fecondazioni, esperimenti chirurgici, rapimenti e alla fine di tutto ci portiamo pure dentro una memoria aliena a spasso negli anni perchè a lui noi serviamo per continuare a vivere.
C'è qualquadra che non mi cosa...

Però è anche vero che nella vita reale conosco gente che si incasina la vita da solo ,continua a ripetere gli stessi sbagli e lamentarsi contro la sfortuna.
Se prima non c'era niente e Coscienza voleva fare esperienza,con cosa doveva fare esperienza?Avrà avuto bisogno di un ambiente di un ''universo'' su cui fare questa esperienza.

Il mio interesse per questi argomenti è cominciato anni fa quando capii che nascere per fare una vita banalissima ed apparentemente inutile come mi ero trovato a fare non aveva senso.Così come non aveva senso commuoversi per una canzone ,avere emozioni forti che ti portano in ''alto'' e ritrovarsi pochi minuti dopo in situazioni completamente diverse terrene e ''basse''.
Penso che ci sia un motivo bello valido per cui siamo qui.Non so se è vero che è per fare esperienza.Io non ne ho le prove,ma non lo escludo.
Noi creatori di tutto:non riesco a immaginarmi che qualcun altro lo abbia fatto.Chi? allora il nostro ruolo qual'è?
Chiedo scusa ma il fatto che ci siano esseri di altri pianeti che vengano qui,o ci tengano qui per rubarci l'anima ,comincio a credere che non sia vero.O meglio credo che come tutte le cose sia una metafora ,una trasposizione di qualcosa che è più archetipico.E' un terreno delicato perchè molte persone convivono con questi fenomeni,penso solo che forse questi fenomeni esistano ma magari è la mente che li traduce in quel modo.Non che se li inventi di sana pianta ma che li faccia apparire in quel modo.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: lun 26 mag 2014, 4:13 
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Iscritto il: lun 19 dic 2011, 1:47
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@ Dimmu Peccato, non mi aspettavo una reazione così "leggera" dopo che avevi creato un dialogo nel quale mi stavo facendo coinvolgere. Ho forse fatto il saccentone come al mio solito?
Per altro non mi pare tu abbia dato una risposta coerente al mio papiro di ipotesi... Sono stato noioso?
Ma preferisci i Dimmu della prima ora (quelli che copiavano i grandi) o quelli più potenti con Vortex al basso/voce? ........

Però si, hai ragione, starsi ad arrovellare tanto per ottenere così poco è frustrante. La realtà è quella che è, prendere o lasciare. Peccato che non POSSO vederla così. Se anche solo uno spiraglio di luce spiffera nella grotta più profonda vuol dire che un uscita esiste. Come anche la possibilità che io non la raggiunga.


@ Lametta
cito :
Il mio interesse per questi argomenti è cominciato anni fa quando capii che nascere per fare una vita banalissima ed apparentemente inutile come mi ero trovato a fare non aveva senso.Così come non aveva senso commuoversi per una canzone ,avere emozioni forti che ti portano in ''alto'' e ritrovarsi pochi minuti dopo in situazioni completamente diverse terrene e ''basse''.

Sono con te al 199%! Però ho fatto in modo di accettare tutto il basso che mi circondava. Io sono di quelli che ha dovuto imparare a convivere col quotidiano, e in questo sono vicino a Dimmu , pratico e disilluso verso certi presunti discorsi di divinità umana .... Infatti ho voluto fare ciò che in pochi farebbero : Fare esperienza di certe emozioni basse e "poco evolute" (o immorali) con consapevolezza, anziché smania.... Al fine di imparare ad amare invece che sfuggire la condizione di umano, semplice e animale... Per non essere io il giudice condannatore di me stesso E degli altri!

Tornando alla visione di anima di Dimmu : L'anima di cui parli è quella che io considero UNA ***. (gli asterischi stanno per S.....A, fecalità dispettosa)
No, io non mi identifico in essa, né nello spirito o nella mente.
Se l'anima è il buco nero attorno al quale si concentra la materia (lo spirito) , allora io sono ENTRAMBE. La mia mente è la forza di gravità invece. Controllare essa mi permette l'interazione con le altre due (invece che la passività del testimone). I problemi li ho avuti RIUSCENDOCI (almeno al 50% ,quindi senza potenziale energetico di modifica diretta della realtà, per mia fortuna) e capendo cosa ci succede intorno a nostra totale insaputa. Altrove ne ho un po' parlato.
Non si torna indietro, nel mio caso. Ma si deve procedere cauti. Molto cauti, visto che sono solo.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: lun 26 mag 2014, 13:18 
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Iscritto il: sab 28 set 2013, 21:57
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sdf117 ha scritto:
@ Dimmu Peccato, non mi aspettavo una reazione così "leggera" dopo che avevi creato un dialogo nel quale mi stavo facendo coinvolgere. Ho forse fatto il saccentone come al mio solito?
Per altro non mi pare tu abbia dato una risposta coerente al mio papiro di ipotesi... Sono stato noioso?
Ma preferisci i Dimmu della prima ora (quelli che copiavano i grandi) o quelli più potenti con Vortex al basso/voce? ........

Però si, hai ragione, starsi ad arrovellare tanto per ottenere così poco è frustrante. La realtà è quella che è, prendere o lasciare. Peccato che non POSSO vederla così. Se anche solo uno spiraglio di luce spiffera nella grotta più profonda vuol dire che un uscita esiste. Come anche la possibilità che io non la raggiunga.

Aspetta aspetta aspetta ... dimmi cosa non ti è piaciuto delle mie risposte e NO non mi sei parsi assolutamente saccente... anzi.... se la mia risposta è parsa più "leggera" è proprio perchè IO ho paura di passare da quello che ha le risposte (figuriamoci) quindi alcune volte sono più soft.
Mi prometto di rileggere meglio il tuo post e di risponderti a modo.
(metti sul piatto della bilancia che anche io non sono sempre ispirato...)
;)

p.s.
mmm no non mi ritrovo in quello che dici e che pensi che io abbia detto in merito ad Anima ma ci ragiono su e poi ti dico




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: lun 26 mag 2014, 15:22 
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*plin plon*
Pensiero sporadico dopo una fugace avventura al cesso:

@sdf117 ma lo sai cosa mi pare che accada?
Mi pare che più cerchi di spiegare certe cose, certe sensazioni, certe percezioni, certe emozioni che NON fanno parte del dominio della parte Mentale... e più queste cose O perdono significato O perdono "bellezza" O sono soggette a 1000 interpretazioni da parte della Mente di chi legge (osserva).
Non è che magari certe cose, certe sensazioni, certe percezioni, certe emozioni restano tali quando rimangono leggere ed effimere e non racchiuse in logiche e strutture?
Ovviamente chi legge può contestare dicendo "ok ma dobbiamo ragionarci sopra per capire sempre di più"...

E se nel cercare di capire sempre di più facessimo collassare sta cavolo di onda (i pensieri e le sensazioni animiche) creando di volta in volta tutta una serie di realtà soggettive e non falsificabili?

Mi viene da pensare quindi che in questo caso, creiamo tutte una serie di realtà soggettive che crescono sempre di più mano a mano che la mente/energia ci struttura sopra tutta una serie di congetture.
Come uscire da sto gorgo naturale? (naturale perchè è una nostra natura operare in questo modo)

Comincio a rivalutare molto certi insegnamenti gnostici dove testi e lasciti sono di difficile interpretazione e non per tutti.

Come trovare un'oggettività Animica?
*plin plon - fine pugnette anima oriented - plin plon*

Vedi sdf117, se voglio sbrocco come al solito...




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mar 27 mag 2014, 22:13 
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E' vero,DIMMU,certe cognizioni arrivano così limpide e chiare che se poi uno cerca di dargli una forma razionale nel tentativo di spiegarle finisce che vengono penalizzate e dissolte.Come se la grossa palizzata in cui è nascosta la nostra coscienza--conoscienza alle volte presenta fessure che ci fanno intravvedere qualcosa e poi quando vai a cercare quel foro non lo ritrovi più.
Forse proprio queste escono da anima o cosa sia,sono ''sensazioni''che non si posso razionalizzare con la logica terrena.
sdf 117,anch'io ho frequentato molto il ''basso'' nella mia vita(NE HO ANCHE COMPRATO UNO :) ),ho come la sensazione che se si fugge dal ''basso'' ,si lasci indietro qualcosa.E' una parte importante del mio percorso.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 29 mag 2014, 20:58 
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@ Lametta dove vuole...
Senza i bassi avremmo stereo petulanti...
Se davvero si potesse essere perfetti come certi "esoteristi" scrivono nei loro trattati (prendendo in realtà in giro i neofiti boccaloni , per scremare un po' il porcile e preservare le perle)
1 si sarebbe dei nevrotici esaltati (e ci sono) ma alla fine ipocriti
2 si perderebbe contatto coi propri simili (vedendoli come scimmiette incapaci di fare ciò che loro possono)

Tutto nasce dai distorti insegnamenti cattolici che prevedono la scelta fra bianco e nero assoluti ...
Nei Media stat ... No, com'era la citazione latina? (emoticon che si sbellica)





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: lun 2 giu 2014, 22:05 
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Un mondo di perfetti sarebbe una noia mortale.Non è quello che cerco.
Ragazzi ,è sempre un piacere.Buona ricerca a tutti.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mar 3 giu 2014, 14:47 
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il mondo è già perfetto solo che la perfezione è ciò che voi chiamate imperfezione.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mar 3 giu 2014, 22:43 
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In che senso?
non ho capito. :/
kevin ha scritto:
il mondo è già perfetto solo che la perfezione è ciò che voi chiamate imperfezione.

L'imperfezione di cosa?
Comunque perfezione ed imperfezione come sai, essendo relativi al punto di vista del singolo, sono le due facce della stessa medaglia, cioè la realtà. (anzi, facciamo come il cucchiao, le facce della medaglia non esistono)
No? :/




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mer 4 giu 2014, 19:58 
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Io dicevo un mondo di perfetti cioè persone perfette.Forse se TUTTE le persone fossero perfette(qualunque cosa voglia dire o si intenda con questo termine ) saremmo TUTTI uguali.Mettiamola così.E quindi una noia mortale.
In tutto questo anima dov'è? Secondo me è una di quelle conponenti che ci permette di essere ognuno diverso dall'altro.





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Messaggio da leggereInviato: gio 5 giu 2014, 1:48 
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Un mondo di cloni.





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Messaggio da leggereInviato: gio 5 giu 2014, 2:49 
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Cito Lexlater del 21 Maggio (pag. prec.) Se "l'individuo" avesse coscienza che è anche una porzione di infinito cosa cambierebbe?
Vivrebbe meglio e magari alla fine da qualche parte andrebbe.

Quello che con altre parole ("totale abbandono al fluire dell'essere, in un presente sereno") volevo dire io in un altro topic. Assenza di paura = serenità.





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 5 giu 2014, 3:20 
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@ Dimmu - Le mie scuse, ho dovuto rileggere le ultime 2 pagine di questo topic per rientrare nel discorso che avevamo intrapreso e, cosa faticosa, ho meglio capito certi concetti da te espressi e il perchè del cambio di tono dopo un po' (tue risposte a lametta e al "malanga pensiero")
Su tutti, mi era sfuggito che includevi lo spirito tra le componenti (mente e corpo) di cui un anima in pratica fa uso, essendo solo quest'ultima la parte cosciente nella quale più ti identifichi.
Se avessi POTUTO io leggere meglio prima, avrei indirizzato meglio i miei discorsi...

Come già ho scritto, io includo l'anima (negli studi di malanga cui, volenti o nolenti ci rifacciamo, e da cui il discorso nacque - triade come proiettore - ) tra le tre componenti che "animano" il corpo e il mio io.
Nel tuo discorso infatti, non mi tornava questo aspetto e provai a chiederti a quale anima ti riferivi - perchè se quella della triade,appunto,non mi pare possibile sceglierla a dispetto dello spirito, che avrà pure un po' meno coscienza, ma lo si interroga pure e non mi sembra meno importante dell'anima per la completezza del mezzo cui siamo legati (il corpo che ci induividua in UNA realtà precisa - io qui e ora)
Vero che non ricordo che Malanga abbia mai fatto parlare lo Spirito con voce sua, o che questi abbia narrato di vecche vite (e potrei non aver studiato bene....) però è vero pure che egli stesso attraversò un periodo "confuso" nell'uso proprio di questa parola... Ad ogni modo anima-spirito mi paiono complementari, non separabili.
Nei tuoi discorsi però hai pure - e giustamente - scritto che la coscienza è la vita stessa che vive, e in essa (chiamandola anima) ti riconoscevi ...
Capisci dove io vedo l'incongruenza? Più nelle parole che nei risultati cui giungi.
L'anima HA un tot di coscienza o E' la coscienza?
Se fosse pura coscienza avrebbe concetto di spazio. Le manca. Ce lo HA lo spirito, per contro. Ok? Com'è che lo si interpella così poco?
Tu sei la coscienza ... giusto?

PS - In quanto tale, ovvio non ti servano spiegazioni per SENTIRE ciò che sei e FAREciò che vuoi...
(SEGUE)





Ultima modifica di sdf117 il gio 5 giu 2014, 4:49, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 5 giu 2014, 4:20 
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(PARTE 2)
Alla fine dei giochi, infatti - E MI INTERESSA AVERE IL PARERE DI LUCIANO se possibile X CAPIRE - non possiamo identificarci solo nell'anima.
Se è un qualcosa in noi da poter "acchiappare" ... Come fosse metà cervello ... Sarebbe me tanto quanto lo è una mia mano.
Anche quando Malanga la faceva intervenire... forse non era completo nell'esporre, avrebbe dovuto parlare di (che so) PINCO (l'unità mente-spirito-anima nel corpo).
E comunque "apparteneva" o ad uno o all'altro dei due Up. Una cosa, e questo è ben chiaro, creata.
Se ne conclude che anche l'anima è un PRODOTTO dell'azione stessa dell'esistenza. (Onda o particella? ....) Una componente di chi vive.
D'altronde le si chiede di fondersi con mente e spirito perchè possa essere IO uno e trasparente ... IO coscienza. IO vita vivente. (e nulla E' al di fuori di me.)
O devo ritenere lo spirito una creazione successiva all'anima?(Essendo legato alla creazione materiale,allo spazio) (Qui tornerei all'accenno già fatto precedentemente sui discorsi gnostici. )

Io (come VOI) sto cercando di capire se è giusto identificarmi nell'esistere stesso che si studia... E / O ... in un corpo attraverso cui questo processo avviene.
Questa capacità di astrazione è presente in noi, non la si può ignorare.
Ed è supportata da eventi "clandestini" alla normale relatività...
Mi sembra il percorso migliore per arrivare alla spiegazione più vicina al concetto di "creatore-creato" che si possa fare.
Nella mia ricerca di identificazione, la più eccessivamente distante e totale cui giungo è questa. Quella da cui (SPERO) provengo. (Il proiettore)
Me stesso oggi e qui, invece, è la più eccessivamente vicina e parziale. (La proiezione)
2 paradossi alle estremità. Con altrettanti incompleti risultati di autocoscienza.
Fusione dei 2 = Punto interrogativo da cambiare in esclamativo.

Potrei rendermi conto di essere un portale ... Un ponte tra i due punti.
E in questo senso agirei direttamente, con la volontà , su questa realtà cinematografica. Uomo completo.
L'autonomia di cui si parla nel topic è in dipendenza da ciò.
Siamo in sintonia? Siamo in armonia? ... Il fatto di non esserlo è un problema da risolvere - e lo stiamo facendo - o un problema indotto? (Di cui però ci rendiamo conto?)





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 5 giu 2014, 16:50 
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PARTE 1

sdf117 ha scritto:
Come già ho scritto, io includo l'anima (negli studi di malanga cui, volenti o nolenti ci rifacciamo, e da cui il discorso nacque - triade come proiettore - ) tra le tre componenti che "animano" il corpo e il mio io.


... ma anche io ... e questo perchè... se te sei infinito e privo del concetto di tempo e sei ai tuoi stessi occhi inconcepibile perchè inconcepibilmente infinito, il veicolo per mezzo del quale osservi, agisci, crei e modifichi il mondo tangibile, ti fornirà una opportunità di IDENTIFICAZIONE... (e con esso ti identificherai)

E VICEVERSA...

Ti identifichi in un corpo fatto di materia mosso da uno spirito ed una mente e la parte di coscienza che ti anima e che per mezzo del quale interagisce con la realtà, è così vasta ed ampia che non riesci a concepirla proprio perchè non riesci a definirla, ecco perchè dobbiamo di nuovo capire cosa vuol dire essere anima.
(aiuto che casino da spiegare)

Riporto altro perchè rileggendolo non riesco per ora a spiegarmi meglio.

Dimmu ha scritto:
Ecco per me cosa vuol dire capire che si E' anima.

Noi siamo un essere infinito (ANIMA) i cui limiti infiniti non permettono la sua stessa identificazione netta.
Ed ecco perchè dobbiamo RI-capire che noi SIAMO anima.

Noi SIAMO Anima, una scintilla senza limiti di tempo che osserva e registra manifestazioni che collassano in un modello di massa/energia/spazio e nel quale si identifica perchè il modello massa/energia/spazio fornisce dei CONFINI finiti.
...
Come puoi concepirti se non sai dove termini?
Io credo che ti puoi concepire solo se entri in un ... CONTENITORE che ti rende FINITA... un veicolo con cui alla fine ti identificherai.
Ma tu NON sei il contenitore che HA Anima... te SEI ANIMA che ha un contenitore.


sdf117 ha scritto:
Capisci dove io vedo l'incongruenza? Più nelle parole che nei risultati cui giungi.
L'anima HA un tot di coscienza o E' la coscienza?
(SEGUE)


nono, infatti dopo ho scritto:

Dimmu ha scritto:
Noi siamo comunque, CREATI dalla coscienza.
Anche l'anima è un prodotto della coscienza e, se ci fai caso, lei stessa sottostà alle leggi "pseudo-fisiche" della coscienza stessa.

Anima -> Agisce secondo assi: quindi sottostà a questo modello che per ora è utile per comprendere fenomeni.
Coscienza -> E' GLI ASSI
Anima -> Si incarna: quindi vive anche grazie ad un veicolo fatto di spazio ed energia.
Coscienza -> E' SIA SPAZIO SIA TEMPO SIA ENERGIA
Anima -> fa esperienza e registra tutto: quindi NON SA, ma ha bisogno di vivere per capire
Coscienza -> E' LE CONDIZIONI STESSE PER CUI L'ESPERIENZA SI AVVERI ESSENDO LEI STESSA TUTTO IL SISTEMA IN CUI ANIMA AGISCE

In poche parole:
COSCIENZA E' LA CREAZIONE
ANIMA UNA SUA MANIFESTAZIONE PROSSIMA E CHE OSSERVA LA CREAZIONE
Anima è vita
Coscienza è sia vita che morte
Un pò come se Coscienza fosse Dio e Anima fosse un suo Messia che deve soffrire ecc.. (brrr stop con i parallelismi)

Ovviamente Anima è prossima alla coscienza e qualche "miracoluccio" accade quando "sconfina" dal suo guscio fatto di massa, spazio ed energia...




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 5 giu 2014, 17:18 
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sdf117 ha scritto:
Come già ho scritto, io includo l'anima (negli studi di malanga cui, volenti o nolenti ci rifacciamo, e da cui il discorso nacque - triade come proiettore - ) tra le tre componenti che "animano" il corpo e il mio io.


... ma anche io ... e questo perchè... se te sei infinito e privo del concetto di tempo e sei ai tuoi stessi occhi inconcepibile perchè inconcepibilmente infinito, il veicolo per mezzo del quale osservi, agisci, crei e modifichi il mondo tangibile, ti fornirà una opportunità di IDENTIFICAZIONE... (e con esso ti identificherai)

E VICEVERSA...

Ti identifichi in un corpo fatto di materia mosso da uno spirito ed una mente e la parte di coscienza che ti anima e che per mezzo del quale interagisce con la realtà, è così vasta ed ampia che non riesci a concepirla proprio perchè non riesci a definirla, ecco perchè dobbiamo di nuovo capire cosa vuol dire essere anima.
(aiuto che casino da spiegare)

Riporto altro perchè rileggendolo non riesco per ora a spiegarmi meglio.

Dimmu ha scritto:
Ecco per me cosa vuol dire capire che si E' anima.

Noi siamo un essere infinito (ANIMA) i cui limiti infiniti non permettono la sua stessa identificazione netta.
Ed ecco perchè dobbiamo RI-capire che noi SIAMO anima.

Noi SIAMO Anima, una scintilla senza limiti di tempo che osserva e registra manifestazioni che collassano in un modello di massa/energia/spazio e nel quale si identifica perchè il modello massa/energia/spazio fornisce dei CONFINI finiti.
...
Come puoi concepirti se non sai dove termini?
Io credo che ti puoi concepire solo se entri in un ... CONTENITORE che ti rende FINITA... un veicolo con cui alla fine ti identificherai.
Ma tu NON sei il contenitore che HA Anima... te SEI ANIMA che ha un contenitore.


sdf117 ha scritto:
Capisci dove io vedo l'incongruenza? Più nelle parole che nei risultati cui giungi.
L'anima HA un tot di coscienza o E' la coscienza?
(SEGUE)




In poche parole:
COSCIENZA E' LA CREAZIONE
ANIMA UNA SUA MANIFESTAZIONE PROSSIMA E CHE OSSERVA LA CREAZIONE
Anima è vita
Coscienza è sia vita che morte
Un pò come se Coscienza fosse Dio e Anima fosse un suo Messia che deve soffrire ecc.. (brrr stop con i parallelismi)

Ovviamente Anima è prossima alla coscienza e qualche "miracoluccio" accade quando "sconfina" dal suo guscio fatto di massa, spazio ed energia...[/quote]




PARTE 2

sdf117 ha scritto:
Alla fine dei giochi, infatti - E MI INTERESSA AVERE IL PARERE DI LUCIANO se possibile X CAPIRE - non possiamo identificarci solo nell'anima.

E io NON mi identifico solo nell'anima infatti (ribadisco... CI MANCHEREBBE ALTRO) ma penso di aver un pò rappresentato cosa vuol dire "essere anima".
sdf117 ha scritto:
Se è un qualcosa in noi da poter "acchiappare" ... Come fosse metà cervello ... Sarebbe me tanto quanto lo è una mia mano.
Anche quando Malanga la faceva intervenire... forse non era completo nell'esporre, avrebbe dovuto parlare di (che so) PINCO (l'unità mente-spirito-anima nel corpo).
E comunque "apparteneva" o ad uno o all'altro dei due Up. Una cosa, e questo è ben chiaro, creata.
Se ne conclude che anche l'anima è un PRODOTTO dell'azione stessa dell'esistenza. (Onda o particella? ....) Una componente di chi vive.


E infatti ti riporto di nuovo:

Dimmu ha scritto:
Noi siamo comunque, CREATI dalla coscienza.
Anche l'anima è un prodotto della coscienza e, se ci fai caso, lei stessa sottostà alle leggi "pseudo-fisiche" della coscienza stessa.

Anima -> Agisce secondo assi: quindi sottostà a questo modello che per ora è utile per comprendere fenomeni.
Coscienza -> E' GLI ASSI
Anima -> Si incarna: quindi vive anche grazie ad un veicolo fatto di spazio ed energia.
Coscienza -> E' SIA SPAZIO SIA TEMPO SIA ENERGIA
Anima -> fa esperienza e registra tutto: quindi NON SA, ma ha bisogno di vivere per capire
Coscienza -> E' LE CONDIZIONI STESSE PER CUI L'ESPERIENZA SI AVVERI ESSENDO LEI STESSA TUTTO IL SISTEMA IN CUI ANIMA AGISCE



sdf117 ha scritto:
D'altronde le si chiede di fondersi con mente e spirito perchè possa essere IO uno e trasparente ... IO coscienza. IO vita vivente. (e nulla E' al di fuori di me.)
O devo ritenere lo spirito una creazione successiva all'anima?(Essendo legato alla creazione materiale,allo spazio) (Qui tornerei all'accenno già fatto precedentemente sui discorsi gnostici. )

Fondersi con mente / spirito / corpo.

Ecco.
Questo lo intendo come "oh anima distratta che nell'aere tutto ti sollazzi andando un pò di qua e un pò di là... stai attenta... poni ATTENZIONE a questa mente, questo spirito e questo corpo che comunque sono sempre te perchè sono comunque sfaccettature della madre coscienza e/o mezzi che se lasciati deteriorare, sono veicolo di "malattie" e "altro"."

Fondersi... a me se qualcuno mi dice "Fonditi con questo questo e quest'altro" la vedo come una violenza, una forzatura.
Se invece "Fonditi" = "Poni ATTENZIONE" ... sii più VIGILE ... sii più RESPONSABILE ... sii più COSCIENTE ... sii più MATURO ... sii meno FRA LE NUVOLE ... allora sì, mi piace.

sdf117 ha scritto:
Io (come VOI) sto cercando di capire se è giusto identificarmi nell'esistere stesso che si studia... E / O ... in un corpo attraverso cui questo processo avviene.

Ecco, io è un pò che ho capito che se poni attenzione su un lato (identificarmi nell'esistere stesso che si studia) o nell'altro (in un corpo attraverso cui questo processo avviene) alla fine fai come un pendolo.
Sprechi energie su una parte, ti ci arrovelli e poi passi all'altra, rispreschi energie, ti ci arrovelli, e poi ritorni sull'altra.
Un pò come dire "magari la verità è qua.... no forse è di là.... no forse è di qua... mm no riproviamo di là".

Ecco secondo me è giusto "Identificarsi nell'esistere che si studia attraverso un corpo"
Ho visto che alla fine è la soluzione che permette un bilanciamento di sforzi e ti tiene ben centrato. (cosa ottengo? niente, solo un pò di serenità, non mi dilanio la mente e faccio tutte le cose sia "esterne" che "interne")

sdf117 ha scritto:
Questa capacità di astrazione è presente in noi, non la si può ignorare.
Ed è supportata da eventi "clandestini" alla normale relatività...
Mi sembra il percorso migliore per arrivare alla spiegazione più vicina al concetto di "creatore-creato" che si possa fare.
Nella mia ricerca di identificazione, la più eccessivamente distante e totale cui giungo è questa. Quella da cui (SPERO) provengo. (Il proiettore)
Me stesso oggi e qui, invece, è la più eccessivamente vicina e parziale. (La proiezione)
2 paradossi alle estremità. Con altrettanti incompleti risultati di autocoscienza.
Fusione dei 2 = Punto interrogativo da cambiare in esclamativo.


Ma te non sei il Proiettore.
Il proiettore è il punto in cui collassano, passano, si estrudono, la cruna dell'ago dove passa il cammello e da dove esce la manifestazione anima/mente/spirito/corpo
E da quel punto in poi sei la proiezione.
Ma è un modello che esiste nel tempo.
Se sganci il tempo tutto si ferma e ... vedi tutti i proiettori ... e vedi a livello animico.
Solo che VOLONTARIAMENTE O MENO... osserviamo la realtà dalla parte della proiezione.
Come mai?
Perchè?

p.s.
Ma non è che sto proiettore e il riversarsi anima/mente/spirito in un corpo è il famoso tunnel che vedono nelle esperienza premorte?

sdf117 ha scritto:
Potrei rendermi conto di essere un portale ... Un ponte tra i due punti.
E in questo senso agirei direttamente, con la volontà , su questa realtà cinematografica. Uomo completo.

Magari!
sdf117 ha scritto:
L'autonomia di cui si parla nel topic è in dipendenza da ciò.
Siamo in sintonia? Siamo in armonia? ... Il fatto di non esserlo è un problema da risolvere - e lo stiamo facendo - o un problema indotto? (Di cui però ci rendiamo conto?)

E' sia un problema da risolvere sia un problema indotto.

Immaginati se fossimo come pezzi di dna impiantati in un altro dna che dà origine ad un essere con i sensi limitati.
Che fai?
Niente...
Ecco perchè credo che, essendo comunque osservatori della crezione attraverso gli assi che ci fornisce l'interazione con spirito/mente/corpo (notare ho omesso anima perchè è anima che osserva tutto e sempre perchè è il tempo), ed essendo che tutto ciò che sta dentro sta anche fuori, ed essendo che la mente è agganciata al lettore di questa realtà (il nostro cervello) ed essendo che (così si dice) che noi siamo geneticamente modificati e ibridati con altre razze per i loro comodi..... vuoi vedere che non riusciamo a vedere ciò che esiste veramente nella realtà perchè qualcuno ha limitato il nostro mezzo fisico per limitare anche la nostra componente mentale?
E vuoi vedere che magari tutto questo malessere... tutto questo mal di vivere.. tutta questa volontà di ri-trovare la verità che sappiamo che esiste ma che non riusciamo a vedere è tutto dovuto al fatto che come esseri fatti di coscienza sappiamo che esiste e che possiamo accedervi ma che siamo castrati, ingannati e inconsapevoli abitatori di un veicolo limitato ad arte?
Nono ma tutto bene comunque.




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 5 giu 2014, 17:32 
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Cioè ma ti rendi conto che per quanto ci sforziamo rimbalziamo su un muro di gomma?
Possiamo fare quello che ti pare, pensare positivo, diventare vegani, crogiolarci al sole, andare in eremitaggio in Tibet (per 7 anni), fare digiuno o altro, ma niente.
Da una parte è perchè è la vita, ma dall'altra.. cosa è la vita?
E' solo nascita e morte oppure c'è altro ma questo muro di gomma che qualcuno ci ha messo ci riduce ad essere come dei topi da laboratorio in un labirinto?
'ca miseria fammi andare al supermercato và.




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: sab 7 giu 2014, 12:31 
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Mi compri un chilo di pere? Mi mancano solo quelle....





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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: sab 7 giu 2014, 13:12 
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eh caxxo... sò tornato ora (veramente) me lo potevi dire prima.
In compenso oggi mangio vegano.
Filetto al pepe VERDE (fine OT)
XD




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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: dom 8 giu 2014, 18:42 
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@ Dimmu la veritaaa ...
In attesa di eventuale risposta alle mie domande (da parte dei gentili moderatori ) dico solo che è vero che sembra di sbattere contro un muro di gomma e che sembriamo delle palline impazzite ... ma è pur vero che il corpo vuole un cibo, la mente un altro e l'anima un altro ancora.... E lo spirito? Forse è l'unico a nutrirsi d'amore e a patire la fame.....
Manco le pere..... Ma un tiro di filetto VERDE me lo lasci?





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