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erocnA elled acinceT - tseT roloC dairT - enoizatulav-otuA id tseT




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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 15:14 
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si in effetti è sottile comunque

quando guardi il mondo da un punto di vista di scarsità e mancanza, hai abbondanza di cio che stai sperimentando
quando guardi il mondo da un punto di vista di ricchezza, hai abbondanza di nuovo

è un modo giocondo per dire che l'abbondanza nell'universo non sta nei soldi, o nelle proprietà
ma sta nel poter sperimentare gli opposti, come ricchezza e povertà, e trarne esperienze uniche

positive o negative dipende dalla prospettiva

e che il piu grande dono che dio cia ha dato è che l'esistenza è priva di senso e noi ci possiamo dare il senso che vogliamo
perchè tanto quale che sia il senso che ci diamo sarà sempre incluso nel tutto infinito, e grazie a questo sarà vero!


SINCRONICITA

solo pura sincronicita,

"se sai chi sei" e "sei chi sei" "ogni volta che sei te stesso", "sei nel posto giusto al momento giusto"

tradotto il significato è questo

quindi per ottenere l'abbondanza bisogna far luce sulle definizioni distorte che abbiamo assorbito da bambini dalla societa e dalla famiglia
e conoscere chi siamo e cominciare a comportarci come tale

Sii te stesso e non colui che ti è stato detto dovresti essere.

per conoscere chi sei devi semplicemente chiederti cosa mi piace di piu fare nella vita
quale è la mia passione? e farlo......... agire sul nostro vero piacere ad ogni dato momento al meglio della nostra abilità
tutto il resto viene di conseguenza

la sensazione che chiamiamo gioia e piacere è quando la nostra energia si allinea con il nostro vero io,

la sensazione di apatia e non gioia da cui siamo asuefatti non è il nostro stato naturale, la gioia lo è.





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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 15:26 
CITAZIONE (Simonkain @ 21/9/2008, 16:03)
quando guardi il mondo da un punto di vista di scarsità e mancanza, hai abbondanza di cio che stai sperimentando
quando guardi il mondo da un punto di vista di ricchezza, hai abbondanza di nuovo

Sì, per me il discorso si potrebbe fare nei confronti dell'esistenza.
Ovunque ti giri, sperimenti l'esistenza. E tutto ciò che esiste è percepibile, anche fosse la più pura e immateriale fantasia.
Nel momento in cui la percepisci, quella esiste.

Anche questo porta alla conclusione che hai giustamente dichiarato:
"è un modo giocondo per dire che l'abbondanza nell'universo non sta nei soldi, o nelle proprietà
ma sta nel poter sperimentare gli opposti, come ricchezza e povertà, e trarne esperienze uniche"


Cambiano i punti di vista, ma il succo resta quello.
Mi piace molto il tuo modo di vedere le cose. Lo trovo familiare. :)


CITAZIONE (Simonkain @ 21/9/2008, 16:14)
Sii te stesso e non colui che ti è stato detto dovresti essere.

per conoscere chi sei devi semplicemente chiederti cosa mi piace di piu fare nella vita
quale è la mia passione? e farlo......... agire sul nostro vero piacere ad ogni dato momento al meglio della nostra abilità
tutto il resto viene di conseguenza

la sensazione che chiamiamo gioia e piacere è quando la nostra energia si allinea con il nostro vero io,

Giusto per la gioia di discutere e conoscere meglio il tuo punto di vista...

Siamo proprio sicuri che ciò che ci piace corrisponde effettivamente al nostro io?
Qualcuno potrebbe risponderti "a me piace uccidere".
Qualcun'altro, "a me piace violentare bambini".
Anche la più alta affermazione dell'ego, anche in forme altamente distruttive, porta al piacere e all'estasi.

In linea di principio hai perfettamente ragione, ma parallelamente sussistono schemi e proiezioni che non è detto siano per forza attribuibili all'io.
Magari si tratta di una maschera che è bene trascendere per conoscere la nostra intima volontà.

Cosa ne pensi a riguardo?





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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 15:45 
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nel percorso della crescita spirituale scopri chi sei non solo capendo chi non sei,
ma capendo che sei entrambi simultaneamente

e la tua identità cambia, e trascende l'illusione

not this or that...this and that

anche il tuo punto di vista è interessante

la conclusione è che dio è il più grande degli schizzofrenici, la piu grande entità affetta da personalità multipla,
poiche integra tutte le esperienze di tutte le coscienze



CITAZIONE Anonimo @ 21/9/2008, 16:26)
Siamo proprio sicuri che ciò che ci piace corrisponde effettivamente al nostro io?
Qualcuno potrebbe risponderti "a me piace uccidere".
Qualcun'altro, "a me piace violentare bambini".

Semplice

noi come spiriti ci siamo immersi in un esperienza rappresentativa della polarità

cio che chiamiamo passione è una componente scelta e voluta dallo spirito come binario per l'esperienza

uno spirito che uccide, se quando uccide si sente veramente se stesso nella maniera + pura allora è il suo io
non è detto che l'io non possa essere interessato ad esplorare la totale oscurità dell'esistenza e il conseguente rimorso

magari cio che ti sembra una passione nei primi anni in cui la pratichi poi ti conduce a qualcos'altro, quindi?!?!
adesso abbiamo + passioni,

sono tutte orchestrazioni dello spirito, ossia del nostro vero io,

l'ego ha a che fare con le definizione e convinzioni
percio chi violenta le bambine puo farlo a causa di conflitti interiori che non riesce a gestire

comq se porti un violentatore in trance e lo conduci a fare un introspezione vedrai che ti dira
che uccidere è la cosa meno dolorosa che puo fare, mai la cosa piu piacevole

pensa che a volte violentatore e bambina sono un estensione dello stesso spirito al fine di fare una data esperienza

il mondo è bello perche è vario





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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 16:27 
CITAZIONE (Simonkain @ 21/9/2008, 16:45)
nel percorso della crescita spirituale scopri chi sei non solo capendo chi non sei,
ma capendo che sei entrambi simultaneamente

Sì, difatti ho detto che è la mente a comprendere secondo questa modalità (rapporto, differenza per opposizione etc.), non lo spirito.
Quella di "entrambi contemporaneamente" è una delle nozioni più importanti presenti in centinaia di dottrine - la Grande Opera è nell'unione degli opposti. Daltronde il miracolo naturale più grande è proprio quello di dare alla vita, non a caso per mezzo dell'unione del principio maschile con quello femminile ^_^

CITAZIONE (Simonkain @ 21/9/2008, 16:45)
la conclusione è che dio è il più grande degli schizzofrenici, la piu grande entità affetta da personalità multipla,
poiche integra tutte le esperienze di tutte le coscienze

E' una regola scalare: anche noi uomini riusciamo a percepire la natura di noi stessi proprio per mezzo della diversificazione delle esperienze, meglio se opposte.


CITAZIONE (Simonkain @ 21/9/2008, 16:45)
uno spirito che uccide, se quando uccide si sente veramente se stesso nella maniera + pura allora è il suo io
non è detto che l'io non possa essere interessato ad esplorare la totale oscurità dell'esistenza e il conseguente rimorso

Tuttavia può valere anche il contrario, una possibilità non è detto escluda categoricamente anche la sua opposta.
Provo a mettertela in termini un pò differenti.
Prendi un'aragosta e la metti a bollire, ovviamente viva perché è così che si cucinano e ti è stato insegnato. Sei felice nel farlo, già assaporti il momento del tuo pasto. Diciamo che in quel momento provi gioia? Perché no, può essere.
Un giorno però ti informi e scopri che quella specie di fischio che senti quando le aragoste sono in bollitura, è frutto del loro atroce dolore grazie al tuo gesto.
Ti scatta il rimorso e la gioia di prima si trasforma in dispiacere.

Tu puoi giustamente affermare che si tratta di due esperienze distinte, opposte tra loro, e quindi più che carnefice si tratterebbe di semplice e naturale sperimentazione.
Da un altro punto di vista potrei però dirti che la gioia di prima era tale grazie ad una particolare convinzione mentale ("non soffrono, si fa così da sempre") e, dopo questa presa di coscienza (maggior conoscenza, siamo sempre nell'ambito mentale, non spirituale), non riuscirai più a provare gioia in questo modo.

Secondo me non è tanto la gioia che caratterizza la giusta via, piuttosto la pace (trascendere la dualità) o la più alta accettazione di ogni tipo di eventualità.
La ricerca continua di gioia o felicità potrebbe benissimo generare dei mostri - se dici bianco prima o poi succederà al nero. Discorso differente, sempre secondo me, è il riuscire ad accettare la gioia tanto quanto il dolore. Dare un senso, come avevi già detto tu.

Questo discorso mi ricorda tanto quello sugli alieni, che a volte mi fa sorridere. Abbiamo così tanta paura di loro, le reputiamo cattivissimi, dobbiamo assolutamente combatterli. Peccato però che noi per primi facciamo lo stesso con forme di vita minori, se non addirittura peggio, e un bell'esame di coscienza non potrebbe che farci bene. Del resto anche lo spirito e l'anima possiedono la loro catena alimentare :P





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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 16:55 
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nessuno ha tutte le risposte.

il concetto centrale su cui comunque mi sembra che siamo daccordo è che

se l'aragosta nel suo amore incondizionato non si offrisse come volontaria al fine di diventare il simbolo attraverso il quale possiamo comprendere la compassione, solo dopo aver compreso l'effetto che ha avuto il nostro comportamento.

io da quando ho elevato la mia coscienza, ogni volta che trovo un animaletto, anche un moscierino della frutta, mi ci metto a parlare
e lo rispetto, poiche nei suoi occhi vedo riflesso il volto di dio. se non ne avessi ucciso uno prima non avrei mai avuto questa esperienza

fidati, dall'altra parte queste cose vengono ben orchestrate, servono all'esperienza dell'anima

per quanto riguarda la pace si, ma la ottieni essendo te stesso, non sedendoti in meditazione cercando il silenzio, ammeno che il silenzio non sia la tua passione, e allora ritorni nell' orticello

gioia non significa , saltare col sorriso su e giu. noi confndiamo questo con la ricerca dell'estasi
che sfortunatamente nell'immaginario occidentale è fortemente connessa all' atto lussurioso di godimento sessuale e materiale

cosa che invece al suo opposto si traduce in una forte, centrata e costate presenza di sestessi,

avendo ormai trasceso, le convinzioni, entrando in uno stato di consapevolezza superiore, che comq di tregua ne dara poca
poiche c'è sempre un eterno perche , pronto a rosicarti la mente



tu non hai trasceso la dualità, difatto stai esplorando con piacere il concetto di compassione
che ti sarebbe stato un po difficile integrare e conoscere se non ti fossi incarnato in una realta
dove le aragoste si bolliscono vive....

interessante come prospettiva no?





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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 17:28 
CITAZIONE (Simonkain @ 21/9/2008, 17:55)
nessuno ha tutte le risposte.
se l'aragosta nel suo amore incondizionato non si offrisse come volontaria al fine di diventare il simbolo attraverso il quale possiamo comprendere la compassione, solo dopo aver compreso l'effetto che ha avuto il nostro comportamento.

Era proprio quello il mio discorso.
Uno la può mettere come vuole, che sia l'aragosta che si offre volontaria (!), che sia tu che devi fare questo genere di esperienze per capire il processo della vita, che sia l'influenza del macrocosmo sul microcosmo e viceversa, comunque la metti è un dare un senso a ciò che vivi.
In un senso o nell'altro, l'unica base ferma che noto è "fare esperienza".
Tutto il resto è rielaborazione, mentale o no, comunque a posteriori.

Parliamo due lingue differenti, ma ci siamo già risposti allo stesso modo a questo "perché?". E' questo che inizio ad amare, non un'unica e assoluta verità da ricercare a tutti i costi, bensì tante eventualità tutte corrette.

Poi quando arrivi a dirmi;
"tu non hai trasceso la dualità, difatto stai esplorando con piacere il concetto di compassione
che ti sarebbe stato un po difficile integrare e conoscere se non ti fossi incarnato in una realta
dove le aragoste si bolliscono vive...."

ti vorrei abbracciare :-)))





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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 17:52 
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Sincronicita

Ognuno quando è se stesso attrae riflessioni che gli confermano di essere sulla strada giusta

"le fredde spoglie della personalità nascono e muoiono con un battito di ciglia dell'anima"

è nel cuore che troviamo il nostro vero essere, la mente è secondaria al potere del cuore.

anche perchè l'esperienza dell'anima è del tutto emozionale, di mentale c'è ben poco....
alla fine le circostanze servono solo a dare colore al tutto e a muovere l'energia

Bisogna integrare il concetto di realtà paralle, diverse linee temporali, come dici tu
mi fa piacere che di tuo ci sei gia arrivato





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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 21:25 
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CITAZIONE (Simonkain @ 21/9/2008, 15:32)
l'ego non è da eliminare, bensi è da incorporare e identificare per quello che è senza etichettarlo diversamente
l'ego esiste perche ha un lavoro da svolgere
il compito del ego è quello di mantenere la coscienza focalizzata come da richiesta su piano fisico
quella porzione della nostra coscienza che etichettiamo negativa deriva dal pensare troppo alle cose, dall' illusione di dover controllare tutto intorno a noi
ricordati che la tua personalità è una maschera nasce e muori su questo piano
il tuo vero io è diverso...
nella ricerca di se stessi non bisogna distruggere l'ego come tanti sparlano
ma bensi comprendere la sua posizione e natura e far si che li rispetti
non te lo volevo dire ma l'ego sei tu....
è una parte di te, non è uno che ha una porzione della tua coscienza in appalto....
bisogna lavorare sulla propria identità integrando paradossi su paradossi
siamo molto + complessi, di quanto pensiamo e allo stesso tempo siamo molto + semplici di quanto ci immaginiamo complessi

Già,anche questo lo avevo compreso.
L'EGO è una parte di noi,una zona oscura come un pozzo profondo....esattamente come molti hanno intenzione di eliminare la mente,in realtà la sua essenza è nell'essere conosciuta e sfruttata a nostro vantaggio senza ch'essa prevalga nella nostra vita(scelte).

Avendo fatto chimica,ho paragonato mente ed ego agli enzimi,ovvero composti proteici con funzioni catalizzatrici....aumentano la velocità di reazione abbassando il "tetto d'attivazione",ovvero con meno energia riescono a fare di più in - tempo.
Il fatto è che può essere un catalizzatore "disgregante" o "aggregante",dipende dalla funzione all'interno della reazione stessa.
Ecco perchè spesso mente ed ego sono considerate distruttive....gli si danno input che permettono ciò.




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Messaggio da leggereInviato: ven 22 ago 2008, 10:32 
CITAZIONE (G-chan @ 21/9/2008, 22:25)
L'EGO è una parte di noi,una zona oscura come un pozzo profondo....esattamente come molti hanno intenzione di eliminare la mente,in realtà la sua essenza è nell'essere conosciuta e sfruttata a nostro vantaggio senza ch'essa prevalga nella nostra vita(scelte).

Credo che Simonkain intendesse qualcosa di più specifico nell'ottica psicologica.
L'Ego è Gabriele, G-Chan, le sue personalità, la sua intelligenza, i suoi ricordi, il modo di ragionare e le aspettative, e tutto ciò che ha a che fare con l'aspetto sociale.
Tira una linea cronologica da quando sei nato fino ad oggi, infilaci tutti i tuoi ricordi, tutto ciò che ti piace di te stesso, come si trattasse del film della tua vita... quello è l'ego.

Che io sappia c'è solo un modo per privarsi permanentemente dell'ego, e va in contrasto diretto con la possibilità di fare esperienza completa con la vita.
Tutto a suo tempo, come dice qualcuno.





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Messaggio da leggereInviato: ven 22 ago 2008, 10:40 
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sarebbe?x caso morire in questa versione incarnata?




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Messaggio da leggereInviato: ven 22 ago 2008, 10:44 
CITAZIONE (G-chan @ 22/9/2008, 11:40)
sarebbe?x caso morire in questa versione incarnata?

Qualcuno è arrivato in croce per sacrificare il proprio ego. Sì, la strada è quella che hai detto.





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Messaggio da leggereInviato: dom 24 ago 2008, 12:10 
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IDENTITA'.........

Ricostruiamo la nostra identita' da zero, l' unica cosa che sappiamo e' che esistiamo'
e siccome siamocoscienti di esistere qui sta la nostra identita noi siamo COSICENZA!

DI COSCIENZA CE N'E UNA , quella del tutto, frammentata all' infinito, osservando se stessa da ogni punto di vista...

cosa e' una coscienza.........

tutto e niente simultaneamente
e l'infinito che si guarda allo specchio.... pieno di tutto cio che esiste ad ogni livello possibile,
e fidatevi, all'interno del tutto, e' talmente tutto cosi possibile da comprendere la parola impossibile
quindi ego non ego, tutto quello che esiste, esiste dentro la nostra coscienza
non c'e' nulla di esterno ad essa
anzi per essere piu precisi il concetto di dentro e' errato, poiche' non c'e dentro e fuori

tutto semplicemente e'......
tutti quegli aspetti della nostra coscienza che non sono chiari vanno scoperti e identificati per quello che sono
ego compreso, tutto cio' che esiste qui e ora neccessita di essere qui, e siccome l'unica cosa di sicuro da parte del tutto
e' il suo l'amore incondizionato e infinito, ogni aspetto della nostra coscienza che esiste qui, c'e per il nostro bene.
per la nostra crescita, che perche se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo...

quindi puoi tentare di uccidere il tuo ego in tutti i modi possibili
non ci riuscirai mai....

devi solo comprenderlo e prenderti le tue responsabilita' della tua esistenza, fine della storia.

RESPONSABILITA' ----- L'ABILITA DI RISPONDERE

trovare se stessi, questa e' la missione.....

siamo una vacua personalita'? che nasce e muore??? non credo proprio

siamo anche questo, ma siamo molto di piu'

siamo il nostro higer self
siamo la nostra anima, siamo lo spirito
siamo la realta' che ci circonda
siamo tutto, e il tutto e' noi.......


e' come guardare un automobile e non vedere l'insieme, ma vedere milioni di pezzi separati che non hanno nulla a che fare tra di loro

dio e' cio che ci unisce tutti.....questo e' il suo amore


comq anche se questo non centra un cacchio con l'abbondaza, rettifico che proprio perche c'e tanta abbondanza di abbondanza
c'e anche abbondanza di delirium tremens......come nel mio caso.....

:alienff:

CITAZIONE Anonimo @ 22/9/2008, 11:44)
CITAZIONE (G-chan @ 22/9/2008, 11:40)
sarebbe?x caso morire in questa versione incarnata?

Qualcuno è arrivato in croce per sacrificare il proprio ego. Sì, la strada è quella che hai detto.

riguardo a questo, vi pongo una domanda

quanti modi ci sono di fare l'amore? (vedi kamasutra)

se ci fosse una sola e unica via per fare le cose il mondo non sarebbe cosi vario.......

usate l' immaginazione

gesu, meglio conosciuto jeshua e' morto per ben altri motivi che uccidere il suo ego

lui aveva gia capito cosa il suo ego fosse gia molti anni prima,

ecco per l'unica cosa che in lui non c'e mai stata e' la fede....

jeshua aveva consapevolezza che e' una vibrazione totalmente differente sia dalla speranza che dalla fede

consapevolezza, ossia SAPERE

io so che esisto,
io so io so io so io so io so io so
provate a paragonare qualcosa in cui non siete sicuro con un io so!
vedrete la differenza......

non guardiamo all'ego, ma a tutto il resto, perche una volta compreso il resto capiremo cosa l' ego sia veramente





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Messaggio da leggereInviato: dom 24 ago 2008, 14:53 
Simonkain, comprendo benissimo tutto il discorso che fai.
Difatti ciò che esprimevo prima corrisponde al tuo "tutto cio' che esiste qui e ora neccessita di essere qui", che vuol dire che se ci si vuol sbarazzare dell'ego, l'unico modo è non essere più qui ma da un'altra parte (e quindi la morte del fisico).

Permettimi solo una domanda, giusto per conoscere meglio il tuo punto di vista.
Considerando tutto il discorso che fai sulla consapevolezza e coscienza, come ti comporti nella vita di tutti i giorni quando ti capitano esperienze emozionalmente negative?
Come ti rapporti con un'emozione spiacevole, la vivi fino in fondo oppure non la provi affatto?





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Messaggio da leggereInviato: dom 24 ago 2008, 15:12 
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Iscritto il: lun 13 apr 2009, 11:54
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Simonkain
Io sono arrivata a pagina due, dopodicchè la mia concentrazione è stata catturata da una mosca che passava... l'apoteosi della noia è arrivata con

CITAZIONE
io da quando ho elevato la mia coscienza, ogni volta che trovo un animaletto, anche un moscierino della frutta, mi ci metto a parlare

elevato dove scusa? chi eleva chi verso cosa? e il moscerino esiste, chi è il moscerino, chi lo vede lo crea? il fatto che tu veda una distinzione tra te e il resto del mondo mi fa dubitare delle tue affermazioni.. Ho letto abbastanza testi da farmi sembrare quello che scrivi un collage... riuscito, ma piatto.

Scusami se mi permetto.
L'impressione è questa dal mio basso punto di vista terreno e umano.




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S'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.


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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 8:47 
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per Anonimo...

discorso ego...
perche te ne vuoi sbarazzare se fa parte di te?
secondo te a cosa serve l'ego?
se tu non avessi l'ego non potresti focalizzarti a pieno sulla realta' fisica, sorgente dell esperienza che intendi avere come essere spirituale, quindi senza ego avresti un mix di frequenze di cui saresti cosciente che non ti permetterebbero di sperimentare a fondo
questo piccolo range chiamato realta' fisica,
una volta compreso questo l'ego torna al suo posto,

quando conosciamo chi siamo da un punto di vista olistico, l-ego non crea piu tanti problemi perche capiamo
che lui e' stato come un cavallo impazzito che andava senza redini, una volta ripreso il controllo lui se ne sta buono buono....

per quanti riguarda le esperienze negative, bhe semplice a volte mi incazzo a volte mi fermo e mi chiedo il perche io stesso
abbia creato per me stesso questa esperienza, poi realizzo che ribaltando le definizioni sulla stessa, riesco a neutralizzare diciamo
la carica negativa, tornando emozionalmente vuoto e bilanciato, e mi chiedo se ci sia un aspetto positivo dietro questa cosa qua
e ogni volta che lo faccio ricevo, chiare e brilanti riflessioni che mi permettono di migliorare, evolvere, imparare, e divertirmi

ormai mi incazzo molto poco, prima di piu',

la violenza sia interna che esterna deriva dal realizzare di non avere controllo sulla esperienza e sulla vita,
quando invece ce lo abbiamo, solo che siamo convinti che si debba controllare l'esperienza tramite la manipolazione delle circostanze
con la mente che si chiede come! riuscire a escogitare oscuri sotterfugi per ottenere quello che si vuoi
quando invece con zero aspettative, pura consapevolezza del fatto che vibrando in una determinata frequenza tutto ci che rappresentativo di quella frequenza giungera al cospetto della tua esperienza, perche fare l'errore di manipolare gli eventi?

io personalmente ho realizzato questo, e quando incontro un evento negativo, realizzo sempre che devo rendere la mia vibrazione piu attinente alla frequenza che desidero vivere, e quindi non mi lascio mai prendere dalla circostanza poiche so che e' un illusione...

questo e' il mio POV

per Shabatu

Quindi?
elevato dove scusa? QUI, ho solo preso l'ascensore per vedere il panorama da un punto dove la vista e' migliore.

chi eleva chi verso cosa? io elevo me stesso, verso piu di quello che sono adesso

e il moscerino esiste, si
chi è il moscerino, e' il moscerino, e' lui, sono io, e' il tutto....
chi lo vede lo crea? no, lui esiste gia, nessuno crea niente, tutto esiste simultaneamente nel tutto, l'esperienza e' cio che si crea
il fatto che tu veda una distinzione tra te e il resto del mondo mi fa dubitare delle tue affermazioni..
la distinzione che ce tra me e il mondo e' la stessa che c'e tra un gelato alla fragola e uno al cioccolato
una distanza infinita da un punto di vista,
e da un altro differenza non vi e'.....

io sono qui, a scrivere su un forum, questa e' la mia spiritualita', seguo cio che mi appassiona al meglio della mia abilita; in ogni singolo momento, vivendo solo nel qui ed ora, senza prestare ATTENZIONE all' illusione del passato e del futuro.....




''Ho letto abbastanza testi da farmi sembrare quello che scrivi un collage... riuscito, ma piatto.''

io condivido, e come vedi oltre a te fa piacere a qualcunaltro leggere queste cose,

per te ' e' piatto, per qualcunaltro no.....

''Scusami se mi permetto'' accipischia, e di che ti scusi, fai bene e mostrare il tuo POV

''L'impressione è questa dal mio basso punto di vista terreno e umano.''

non prenderlo come un giudizio perche non vuole essere tale,

guarda che io sono qui con te, e di basso qui non ce proprio niente
non ce nulla di poco spirituale in questo posto.

se posso chiarirti, sempre che ti interessi ulteriormente il mio punto di vista, ,,,bhe molto volentieri..







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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 14:12 
CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 09:47)
discorso ego...
perche te ne vuoi sbarazzare se fa parte di te?
secondo te a cosa serve l'ego?

Mi dai l'impressione che non leggi ciò che scrivo, Simonkain.
Non ho mai affermato di voler sbarazzarmi dell'ego, anzi. Se siamo qui, in carne ed ossa con tanto di bagaglio a mano ovvero l'ego, c'è un motivo. E se l'unico modo per sbarazzarsene è quello di autoannientarsi, non vedo alcun valido motivo per il quale rifiutare la Vita.
C'è, serve, lo uso.
Questo è il discorso di fondo che ho affrontato in questo post, spero che ora ti sia sufficientemente chiaro.


CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 09:47)
riesco a neutralizzare diciamo
la carica negativa, tornando emozionalmente vuoto e bilanciato

Vuoto e bilanciato.
Hai rispoto alla mia domanda, grazie.


CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 09:47)
quando invece con zero aspettative, pura consapevolezza del fatto che vibrando in una determinata frequenza tutto ci che rappresentativo di quella frequenza giungera al cospetto della tua esperienza, perche fare l'errore di manipolare gli eventi?

Chi osserva il tempo vedrà una successione di eventi. Chi osserva il tempo e l'energia vedrà un cambio di frequenza.
Non noto nulla di errato, sono solo ottiche di osservazione.
In fin dei conti si tratta del solito discorso sulla consapevolezza: io e te non possiamo esimerci dallo scegliere, però lo facciamo consapevolmente assumendoci la responsabilità di ciò che andremo a sperimentare.
Si è un pò meno addormentati, si vive guardando leggermente dietro le quinte. Tutto qui (il ché non è poco, comunque).


CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 09:47)
ma io personalmente ho realizzato questo, e quando incontro un evento negativo, realizzo sempre che devo rendere la mia vibrazione piu attinente alla frequenza che desidero vivere, e quindi non mi lascio mai prendere dalla circostanza poiche so che e' un illusione...

Ecco, qui trovo la differenza tra me e te.
Non posso definire illusione una cosa che traccia dei solchi profondi sulla mia coscienza, per me la vera illusione è pensare che esiste solo ciò che sperimento qui.
Siamo frammenti di una coscienza divina che sperimenta la sua espressione d'esistenza, giusto? Non posso considerarlo un compito illusorio, anzi.
Che poi io sia abile nel controllare o decidere ciò che sperimento, è solo un'asse di libertà aggiuntivo. Ma l'esperienza è quella, ci è stata data la possibilità di provarla e così facciamo.


CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 09:47)
io sono qui, a scrivere su un forum, questa e' la mia spiritualita', seguo cio che mi appassiona al meglio della mia abilita; in ogni singolo momento, vivendo solo nel qui ed ora, senza prestare ATTENZIONE all' illusione del passato e del futuro.....

Se vivi nel passato trascuri il presente e il futuro.
Se vivi nel futuro trascuri il presente e il passato.
Se vivi il presente trascuri il passato e il futuro.
Sono tutte scelte di rispetto del tipo di esperienza che si vuol fare...





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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 17:35 
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Iscritto il: ven 12 dic 2008, 21:22
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le circostanze sono illusorie
l'esperienza no,

tu mi hai chiesto come reagisco a un fatto negativo,
molta gente reagisce dando una definizione a una circostanza

esempio

sto guidando uno mi taglia la strada e vado a sbattere...
io subito do la colpa a quel maledetto imbecille, per aver causato questo incidente

mentre aspetta aspetta,_!_!_! chi ha creato l'esperienza? io
quindi le circostanze sono illusioni,sono solo le proiezione delle nostre convinzioni

non sottomettersi all illusione del potere
ma usare il potere dell illusione

manipolare eventi con logica causa effetto, e' un illusione.....

quindi da qui parte tutto il vittimismo del mondo, e' colpa sua, e' stato lui, bla bla bla

capito cosa intendevo?

ti ho chiesto cosa serve l'ego per via di quello che dicevi prima, ossia il discorso di annientarlo come gesu ha fatto se non ho capito male...

comunque mi sembra che ora siamo un po di piu sulla stessa linea d'onda

anche tu ora metti in gioco tutto in funzione dell esperienza





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Messaggio da leggereInviato: mar 26 ago 2008, 10:05 
CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 18:35)
tu mi hai chiesto come reagisco a un fatto negativo,
molta gente reagisce dando una definizione a una circostanza

mentre aspetta aspetta,_!_!_! chi ha creato l'esperienza? io
quindi le circostanze sono illusioni,sono solo le proiezione delle nostre convinzioni

Ti eri già spiegato, non servono altre giustificazioni.
Volevo solo capire come vivi una certa cosa e mi hai risposto. Nella fattispecie se ciò che dici è frutto principalmente di una consapevolezza acquisita o "ci arrivi di striscio".
Cerco di spiegarmi meglio, altrimenti sembra una critica velata nei tuoi confronti (che non è, ci mancherebbe altro).
Il fatto che percepisci questa illusione non immediatamente, ma per via razionale in un secondo momento (come hai detto, prima tendi a prendertela, poi ci rifletti un attimo e te ne accorgi), lascia intravedere che tutto l'ambaradan parte dalla mente e non dalla consapevolezza. In passato mi capitò più volte di vivere un qualcosa di molto simile a ciò che affermi, ma senza starci nemmeno a ragionare - il percorso opposto quindi, percepisco subito l'uno in tutto e quindi ho l'immediato sentore dell'illusione, senza starci minimamente a ragionare. Non esiste "aspetta, aspetta!", lo si sta già provando da subito, come dire che o c'è consapevolezza di qualcosa, o non c'è.
Sono esperienze simili a quelle di Shasta, che discutemmo in un altro topic.
Come al solito, però, si tratta di esperienze temporanee, lungi dall'aver ottenuto qualche forma di illuminazione stabile (e magari!!!).
Ora non ne voglio fare una questione su ciò che è meglio e ciò che è peggio, sarei un ipocrita, e neanche mi interessa. Mi è servito giusto per capire come ci sei arrivato a questo genere di discorso (l'olografia), sul tempo-spazio-energia etc., e devi sapere che in questo specifico paradigma anch'io ci arrivo obbligatoriamente per via razionale. Se a volte mi vedi dubbioso è perché noto che quel genere di esperienze significative lasciano delle voragini spaventose, in termini di eleganza, nella SST.
(in poche parole non vaglio te, ma le ipotesi che stiamo discutendo)


CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 18:35)
ti ho chiesto cosa serve l'ego per via di quello che dicevi prima, ossia il discorso di annientarlo come gesu ha fatto se non ho capito male...

Secondo la mia logica Gesù non l'ha annientato, l'ha semplicemente sacrificato a favore di...
E' un concetto che ricorre spesso nella tradizione esoterica, ma non è legato a un qualcosa di "così ottengo potere", ma tutta un'altra faccenda trascendentale.


CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 18:35)
anche tu ora metti in gioco tutto in funzione dell esperienza

Certo, è un utile mezzo di indagine. Trovare i punti in comune tra l'ipotesi e l'esperienza porta sempre qualcosa di buono, non credi?





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Messaggio da leggereInviato: mar 26 ago 2008, 10:09 
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Anonimo e Simonkain adesso spezzo il vostro serissimo soliloquio (in due) introducendo un nuovo elemento su cui dibattere: il POTLA'C immagino che sappiate cos'è e riguarda proprio l'abbondanza che si citava all'inizio del thread. Che ne pensate?
Se brucio 100 euro su 500 pratico il Potlàc?





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Messaggio da leggereInviato: mar 26 ago 2008, 12:04 
CITAZIONE (JENA78 @ 26/9/2008, 11:09)
Se brucio 100 euro su 500 pratico il Potlàc?

Credo di sì, anche se dipende sempre in che modo lo fai.
Se bruci 100 euro perché hai consapevolezza che non sarà una mancanza, bensì un bruciare dato che hai tanto, allora sì per me è Potlac.

Questo concetto però lo userei meglio per valutare effettivamente chi ha raggiunto un'effettiva pienezza conoscitiva.
Prendi ad esempio Corrado Malanga: si tratta di un ricercatore che ha ottenuto talmente tanta conoscenza da sentire il bisogno di darla agli altri. Non per beneficienza, non per proprio tornaconto (difatti lo fa gratuitamente), giusto perché ne è talmente pieno che ha bisogno di cederne almeno una parte. Questo è sicuramente Potlac.
Se invece scrivesse libri a pagamento, sarebbe già diverso, perché implicherebbe un ulteriore fine (l'ottenere denaro) che esula dal concetto di Potlac - si tratterebbe di uno scambio piuttosto che una cessione fine a sé stessa (l'esempio tipico è il Sole, che cede in continuazione).
Lo stesso però non si può dire ad esempio per Zamperini, lì più che Potlac c'è baratto. Tu dai a me, io do a te - non vedo alcun principio di evoluzione della consapevolezza di massa, non è sicuramente la strada più efficiente.
[ho citato questi due nomi a puro titolo esemplicativo, dato che in questo forum quasi tutti li conoscono]

Mi ricorda ciò che esprimeva Gesù in un vangelo gnostico, ora non ricordo bene la fonte, ma il succo era del tipo "svuotati per poi riempirti, quindi svuotati nuovamente e riempiti, poiché un vaso colmo non può essere riempito".
Fa intendere che esiste un sottile meccanismo termodinamico anche per la coscienza e conoscenza, dove l'abbondanza fine a sé stessa ad un certo punto si tramuta in un blocco evolutivo.





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