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Messaggio da leggereInviato: mar 26 ago 2008, 12:09 
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CITAZIONE
Fa intendere che esiste un sottile meccanismo termodinamico anche per la coscienza e conoscenza, dove l'abbondanza fine a sé stessa ad un certo punto si tramuta in un blocco evolutivo.

Esatto è un po' questo che intendevo.

CITAZIONE
giusto perché ne è talmente pieno che ha bisogno di cederne almeno una parte. Questo è sicuramente Potlac

No qui non son daccordo: il Potlac vieve distrutto sennò non è potlac, la conoscenza tramandata da malanga per fortuna non viene distrutta! Almeno si spera di no. Il Potlàc è la "parte maledetta" cioè quella parte che se esiste, avvelena le altre, almeno ti parlo della mitologia Maidu.







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Messaggio da leggereInviato: mar 26 ago 2008, 13:35 
CITAZIONE (JENA78 @ 26/9/2008, 13:09)
No qui non son daccordo: il Potlac vieve distrutto sennò non è potlac, la conoscenza tramandata da malanga per fortuna non viene distrutta! Almeno si spera di no. Il Potlàc è la "parte maledetta" cioè quella parte che se esiste, avvelena le altre, almeno ti parlo della mitologia Maidu.

Conoscevo solo il lato filosofico, non quello mitologico.
Forse i concetti si incastrano, vediamo se riesco...
Prendi il sole, e il suo Potlac. Di conseguenza noi sfruttiamo il suo calore, la sua luce, ce ne cibiamo e così in questa trasmutazione li distruggiamo (nel senso che non esiste più il raggio e il calore come era in origine).
Idem per la conoscenza data. Gli altri se ne cibano, ci si nutrono e facendo questo la distruggono (si appiana, da luce si trasforma in terreno solido, quindi non ha più quella carica di valenza come in origine).





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Messaggio da leggereInviato: mar 26 ago 2008, 13:39 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 13:06
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ti dirò carissimo: dal punto di vista filosofico è esattamente come dici, a livello mitologico però, e lo so che è strano, è proprio l'annientamento; la materia in più che diviene niente, neanche considerata come cenere, infatti bruciavano il potlac sui roghi e disperdevano i resti dove non servissero neanche come concime (grotte o pietraie).





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Messaggio da leggereInviato: mar 26 ago 2008, 13:50 
CITAZIONE (JENA78 @ 26/9/2008, 14:39)
ti dirò carissimo: dal punto di vista filosofico è esattamente come dici, a livello mitologico però, e lo so che è strano, è proprio l'annientamento; la materia in più che diviene niente, neanche considerata come cenere, infatti bruciavano il potlac sui roghi e disperdevano i resti dove non servissero neanche come concime (grotte o pietraie).

In pratica forzavano la cosa fino all'estremo in modo da non avere alcuna possibilità di un ritorno... niente di niente, manco concime, e quindi alcun ritorno sulla personalità.
Interessante.





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Messaggio da leggereInviato: mar 26 ago 2008, 13:52 
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esatto





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Messaggio da leggereInviato: mer 27 ago 2008, 16:09 
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non conoscevo il potla'c fino ad ora, grazie mi avete arricchito, (l'abbondanza abbonda qui.....)
mi sembra di aver capito che abbia a che fare col dimostrare generosita e amore incondizionato giusto?
se io so che c'e' abbondanza nel tutto e quindi anche di quei 100 euro e ne ho consapevolezza, li posso distruggere tranquillamente
senza associare tale atto alla mancanza o alla perdita, poiche' il denaro una volta compresa la legge dell abbondanza
prende un altro significato...
descrivetemi il potlac

per quanto riguarda la consapevolezza dell' illusione, si ci arrivo razionalmente, ben lungi dal essere uno stato di presenza cristallizzata
o illuminazione.
una convinzione per sua natura deve possedere un meccanismo autorinforzante, altrimenti non protremmo vivere a fondo un esperienza.
quindi se io faccio una pausa e faccio un reality check, e mi chiedo la magica parola,
perche' devo io credere questo? mi e' di aiuto credere questo ? si, no e poi si prosegue....

quindi si io ho questa pausa razionale dove mi accorgo dell' illusione, non la ho trascesa, ma non mi interessa mica trascenderla
per ora,
sai c'e' molto da imparare da ogni singola esperienza ed e' proprio grazie a l'illusione che le possiamo vivere, e crescere.
rifuggi l'illusione del potere, usa il potere dell illusione...

allora sto potlac? a me comq girerebbero un po le b a bruciare 100 euro, potlac o non potlac





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Messaggio da leggereInviato: mer 27 ago 2008, 17:21 
CITAZIONE (Simonkain @ 27/9/2008, 17:09)
quindi si io ho questa pausa razionale dove mi accorgo dell' illusione, non la ho trascesa, ma non mi interessa mica trascenderla
per ora,
sai c'e' molto da imparare da ogni singola esperienza ed e' proprio grazie a l'illusione che le possiamo vivere, e crescere.

Il mio discorso era un altro: volevo capire in che modo eri arrivato a queste conclusioni, per via diretta percettiva o per deduzione razionale.
E' naturale che sia d'accordo con te su fatto del vivere l'illusione, altrimenti cadrebbero tutti i precedenti discorsi fatti fino ad ora.





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Messaggio da leggereInviato: mer 27 ago 2008, 17:53 
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ci sono arrivato per deduzione,
la razionalizzazione della mia percezione
quindi entrambe
penso che le vie che hai descritto per discernere l'illusione siano connesse...







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Messaggio da leggereInviato: mer 27 ago 2008, 19:01 
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mi sembra di aver capito che abbia a che fare col dimostrare generosita e amore incondizionato giusto?

no, per niente... filosoficamente è una esigenza di equilibrio, antropologicamente è una forma di difesa, ma i Maidu non pensano certo di fare i generosi quando bruciano su una pira un decimo dei loro raccolti mensili...

E' un discorso strettamente connesso al simbolismo e alla esigenza di libertà (nel caso Maidu come popolazione).
Se l'abbondanza non è mai completa (manca sempre diciamo un 10%) l'abbondanza stessa non ha virtualmente fine, questo lo scopo più "terra terra" dei nostri amici primitivi.
Inoltre, se io (noi, come popolazione) scelgo (scegliamo) di distruggere indiscriminatamente una parte di ricchezza, col solo scopo di NON usarla mai più, noi trascendiamo anche la ricchezza stessa mettendoci "al di sopra" della necessità dualistica ricchezza-miseria.
Ma infine, se noi trascendiamo la dualità, noi trascendiamo la natura stessa, ergo (sempre dei Maidu sto parlando) noi sconfiggiamo il potere tirannico della dea madre-figlia-amante-morte e siamo un popolo libero.
Quindi generosità=zero :)
Solo sana (o insana a seconda dei punti di vista) anarchia biologica.





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Messaggio da leggereInviato: gio 28 ago 2008, 17:22 
CITAZIONE (Simonkain @ 27/9/2008, 18:53)
ci sono arrivato per deduzione,
la razionalizzazione della mia percezione
quindi entrambe
penso che le vie che hai descritto per discernere l'illusione siano connesse...

Certo che sono connesse, la razionalità può essere vista in cascata rispetto l'inconscio.
In fin dei conti io e te stiamo usando un modello personale (la mappa, per la pnl) per descrivere ciò che percepiamo (il territorio). E' chiaro che il modello più efficiente è quello che rappresenta meglio il territorio, nel senso che ogni evento o percezione deve trovare al suo interno un'armoniosa collocazione.
Ad esempio potrei chiederti cos'è che muove l'asse della Coscienza al fine di sperimentare di più e meglio, e tu cercheresti di trovare una forma di giustificazione elegante per affermare la bontà del tuo modello. Inoltre, se questo tuo modello si basa su ulteriori schemi come ad esempio il linguaggio, deve anche mantenere un corretto allineamento con gli assiomi di quest'ultimo (in questo caso l'etimologia).
Questo è il pensiero scientifico, che stiamo ampiamente usando in questo forum.

C'è però un altro fattore, sicuramente non meno importante ma che spesso molti sottovalutano.
Non è detto che un modello altamente efficiente possa essere utile a tutti, anzi, è il motivo per il quale diverse popolazioni adottano un proprio sistema di credenze.
Prendi ad esempio l'ipnosi. Penso che tu sappia già che l'ipnosi non funziona su tutte le persone. Non perché sia un modello sbagliato, piuttosto quella sua modalità che favorisce lo stato alterato di coscienza non risuona allo stesso modo su tutti.
Su di una particolare persona, dove ad esempio l'ipnosi indotta proprio non va, servirà un altro sistema che magari è addirittura in contrasto con quelli maggiormente usati.

In poche parole, Simonkain, possiamo sviluppare un modello talmente elaborato che fornisca un ampissimo grado di libertà (è proprio questo lo scopo di un qualunque paradigma), fatto sta che avremo in mano sempre una mappa, non un territorio.
E il territorio, spiritualmente parlando, muta in continuazione. Ogni persona è un territorio a sé.
Ergo, non può esistere un modello per descrivere l'infinito e l'eterno, non ci è proprio possibile dato che per farlo dovremmo porre dei limiti, degli schemi.

Tu percepisci, quindi rielabori razionalmente ed infine sviluppi un modello.
Qui però non c'è nulla di assoluto, dato che stai solo percependo una fetta o non l'interezza della torta. Magari domani ti capiterà di fare esperienza di un qualcosa di talmente sbalorditivo da farti cadere ogni tipo di certezza ottenuta, oppure no chissà.
Sto parlando di ciò che definisci come "Coscienza", se non si era ancora capito.
Credi che questa coscienza, questo puntatore sulla matrice olografica, si "sposti" in relazione alla volontà? Beata ignoranza.
Oltre la volontà c'è una particolare cosa che permette alla possibilità di manifestarsi, una cosa talmente "a priori" che la ragione non può misurare né rapportare. Attenzione, non sto parlando di credere, questo è legato alla convinzione. Stranamente fino ad ora non se n'è mai parlato...
Potremmo parlare dell'ego e del super spin, evidenziare le enormi lacune che ancora sussistono, tuttavia non pretendo di avere in mano tutte le risposte... sarei uno stolto.

Sai invece cosa stiamo facendo dietro le quinte io e te, come altri su questo forum?
Giochiamo a vedere chi ha la torre più bella e funzionale.
Uno spara e l'altro risponde al fuoco. Come uno mette in crisi il modello dell'altro, quest'ultimo ribatte prontamente.
Chiediti piuttosto come mai quando si gareggia, nel cuore segna di più la sconfitta piuttosto che la fierezza della vincita.
Senza la nostre bella torre, Simon, ci sentiamo scoperti e soli. Senza la mappa ci sentiamo confusi e soli. Naturalmente non è la mancanza di solitudine il nostro principale scopo nella vita, quella è solo una polarità.
Credo che non ci manchi la libertà, ne abbiamo fin troppa. Non ci mancano modelli, siamo sufficientemente ricchi anche in quell'ambito.
Ciò che ci manca è proprio l'amore.

Concludo qui, non penso serva aggiungere altro.





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Messaggio da leggereInviato: mar 2 set 2008, 17:02 
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Iscritto il: ven 12 dic 2008, 21:22
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concordo con te, ma non sulla base del modello che fornisci qui scritto
ma sul fatto che sembri cosi sicuro di cio che hai scritto.... e questo mi fa piacere...

amore incondizionato, bhe sicuro non ci manca, ce ne in abbondanza

dobbiamo solo integrarlo, vederlo, riconoscerlo...

li sta la vera crescita....





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Messaggio da leggereInviato: mar 2 set 2008, 18:08 
CITAZIONE (Simonkain @ 2/10/2008, 18:02)
amore incondizionato, bhe sicuro non ci manca, ce ne in abbondanza
dobbiamo solo integrarlo, vederlo, riconoscerlo...
li sta la vera crescita....

Senza considerare che l'Amore esprime, esplora.
Con cosa la "muovi" la Coscienza, oltre che con l'amore e la volontà? :rolleyes:





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Messaggio da leggereInviato: mar 2 set 2008, 23:07 
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Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
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Boia dell'Eva dè....ma che discussione coi contro*** state tirando fuori,eh :D ?
Io mi sono già perso x strada.
Vabbè,io sull'abbondanza ho capito poche cose tra cui
1)bisogna sfruttare la RISONANZA,quindi + siamo(con lo stesso intento,ovvio)meglio è
2)che bisogna vedere che tipo di abbondanza si vuole attirare
3)che x abbondanza non s'intendono solo i soldi,anzi questi sono solo UN mezzo x abbondare,non il FINE
4)la vera abbondanza è vivere al massimo tutte le situazioni della vita e celebrarle(in stile Zarathustra o Zorba il Budda,se preferite :D )
5)la VERA abbondanza è la vita stessa,quindi se noi non la viviamo è perchè non stiamo realmente chiedendo




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Messaggio da leggereInviato: mer 3 set 2008, 7:43 
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Iscritto il: ven 12 dic 2008, 21:22
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ognuno di noi si incarna qui con un preciso progetto.... lo scoprire quale sia questo progetto e' un interessante parte del processo
che culmina col capire la seguente cosa

tutto e' qui e ora.... il passato e il futuro sono altri qui e ora creati e concepiti nel qui e ora.
cio che nel nostro cuore sentiamo e percepiamo come passione o comunque qualcosa che ci inspira, senza che la mente ci metta lo zampino
e' cio che dobbiamo seguire al fine di essere noi stessi al massimo delle possibilita
essere noi stessi significa ascoltare quello che il cuore ci dice, lui ha intelligenza, esso e' la sede dello spirito, lui e' la guida
quindi sbrigatevi a definire e a riconoscere quali sono le cose che vi appassionano nella vita, e smettete di ragionare e seguitele
perche non potranno che portarvi nel posto piu bello che ci sia..
quando vi guardate allo specchio non guardate il fisico, ma ben si lo spirito, riconoscetevi con quello che vi appassiona di piu
quelli siete voi, conoscere se stessi significa questo, sapere chi si e', cosa si e' venuti a fare qui, quello che vi piace fare e' la risposta
perche non siamo venuti qui a romperci i *** e a soffrire, ma a fare qualcosa che ci infondo ci appassiona, se no non lo faremmo....

questa e' la strada che come umanita ci portera a crescere collettivamente,
seguire l'ispirazione che ci viene dal cuore, anche se sentite che ci sono cose piu importanti da fare durante la giornata, responsabilita o altro
realizzate che l'unica cosa che vi rendera completi in questa vita sara' seguire la vostra passione ad ogni dato momento e al meglio delle vostre capacita, usando creativita' e immaginazione.

e vi saranno aperte le porte dell' abbondanza....

la definizione a me piu funzionale di abbondanza la trovo in queste 3 frasi....

quando capisci che puoi avere di piu con poco, allora avrai di piu con poco

fai quello che hai bisogno di fare, quando ne hai bisogno, nel modo migliore per te.

non pianificare, vivi nel momento presente, e sarai sempre al posto giusto nel momento giusto!



Vi faccio un esempio di un avvenimento che mi e' successo tempo fa cosi da farevi comprendere quali sono i risvolti

Io sono un Grafico 3d, di mestiere, un giorno ero in ufficio e la mia mente mi diceva che dovevo assolutamente occuparmi di un lavoro urgente
ma il mio cuore non ne voleva sapere, quel giorno sono stato tutto il giorno a cazzeggiare su un programma nuovo che mi appassionava, deprioritizzando tutto il resto che apparentemente cadeva a scatafascio, io ho seguito il mio cuore, mi sono divertito tutto il giorno col nuovo software, la situazione all esterno si e' aggiustata da sola, grazie al fatto che io non ci davo energia, alla fine della giornata mi appronto per andare verso casa, e chi incontro? un mio vecchio amico che parlando un po mi procura un grosso lavoro presso un network televisivo locale.
Visto? interessante no?
quel giorno se avessi fatto le cose che erano urgenti, sarei uscito dall ufficio molto prima non incontrandolo...
Qualsiasi persona potrebbe facilmente dire che e' da incoscienti non prestare attenzione alle cose urgenti,
io sono di tutt altro avviso, le cose urgenti sono tali perche le definiamo tali, usando un po di creativita' si puo ottenere di piu dando meno.......










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 Oggetto del messaggio: Re: Abbondanza
Messaggio da leggereInviato: mer 19 ago 2009, 13:43 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 4543
Località: Bologna
Principio del vuoto - abundantia.it



www.abundantia.it - Lascia andare la sindrome del voglio tutto per me e rimarrai impressionato dall'abbondanza che si manifesterà. Lascia fluire l'energia dell'abbondanza.



Taoismo e Buddhismo applicati all'Abbondanza.




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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")
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 Oggetto del messaggio: Re: Abbondanza
Messaggio da leggereInviato: gio 20 ago 2009, 10:52 
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Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
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Conosco bene il video di Magrin...+ lo guardo e + lo comprendo ma comprendo soprattutto come sia difficile attuarlo se si ha un ego estremamente forte ed enorme...meno male che c'è la natura,ci sono le emozioni,le amicizie ecc ed anche l'EFT asd




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