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Messaggio da leggereInviato: dom 8 feb 2009, 23:00 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 20:46
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Località: Nocera Inferiore (SA)
Oramai è da qualche tempo che ci sono certi momenti in cui mi rendo davvero conto di esistere. Sembra strano si, tutti dicono: è ovvio che esisti. Nessuno però ne prende atto. Quando me ne rendo conto in me ci sono una miriade di sensazioni strane, quelle che ho identificato sono solo due: felicità e tristezza. Ho provato ad usare questo stato durante la PK e devo dire che ha funzionato abbastanza bene. A voi capita mai???? Mica per caso sono le onde theta????
Vi saluto, spiegherò meglio quando si aggiusterà internet.


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Messaggio da leggereInviato: dom 8 feb 2009, 23:43 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 18:11
Messaggi: 177
Località: San Casciano V.P. (Fi)
ciao spaccy!

anche a me è capitato molte volte di vivere quell'esperienza, e spesso ad essa sono collegate miriadi di domande che neanche ricordo.
a volte mi rendo pure conto che qualcun altro esiste asd sono esperienze davvero bizzarre, perchè con gli occhi della normalità sembra tutto scontato. se guardi bene niente lo è, almeno credo XD

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....Il silenzio è magia.... ....Il silenzio è quiete.... ....Il silenzio è respiro....
....Il silenzio è fine.... ....Il silenzio è morte.... ....Il silenzio è ANIMA....

Sogna come se dovessi vivere per sempre......vivi come se dovessi morire oggi


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Messaggio da leggereInviato: lun 9 feb 2009, 0:22 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:23
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Località: Torino
Citazione (-Supernova-95)
a volte mi rendo pure conto che qualcun altro esiste

Questo capita anche a me, forse perchè mi ci ha fatto riflettere il messaggio di spaccy mi è capitato iniziando a leggere il tuo e tan, ecco che lo scrivi anche tu :) .
Quando mi capita questo mi da forti emozioni.

Ma tornando alla presa di coscienza della propria esistenza, beh sì mi capita, ma spesso mi lascia strano. Come se mi sembrasse di essere "distante".. da me stesso? non so, mi da come un senso di malinconia.. o forse di nostalgia? Boh..

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È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.
(Proverbio cinese)


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Messaggio da leggereInviato: lun 9 feb 2009, 11:48 
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Iscritto il: dom 21 dic 2008, 12:17
Messaggi: 77
Località: Padova
Io , nel corso della mia vita, ho sempre avuto la sensazione che la mia vita doveva essere così, come l'ho vissuta.
Sicuramente nelle esperienze principali, positive o negative che fossero, ho sempre sentito che era "scritto da qualche parte" che dovevano succedere..
Pensavo di aver fatto un percorso esistenziale "casuale", senza metterci niente di mio, del tutto impersonale, banale e freddo.
Invece, l'incontro con Jena, con la sua Conoscenza e Saggezza, ha dato un nome al mio sentire : Consapevolezza.
Consapevolezza della mia Anima e del suo Agire :) .


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Messaggio da leggereInviato: lun 9 feb 2009, 15:47 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 18:11
Messaggi: 177
Località: San Casciano V.P. (Fi)
quoto in tutto eddy

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Messaggio da leggereInviato: mer 11 feb 2009, 19:09 
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Iscritto il: ven 12 dic 2008, 15:56
Messaggi: 36
Località: Orbetello
ragazzi...io non ho capito mica tanto :confused....in che senso mi rendo conto di esistere o che qualcun altro esiste? forse se mi spiegate come o in che situazione vi capita capisco anche io....


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Messaggio da leggereInviato: ven 13 feb 2009, 14:49 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 18:11
Messaggi: 177
Località: San Casciano V.P. (Fi)
oggi durante la lezione di antologia siamo entrati in tema, dopo aver letto un brano interessantissimo di italo calvino ("Il Lampo").
la prof ci ha chiesto se anche a noi era successa una cosa analoga, e tutti se ne sono stati zitti. io ho raccontato le mie esperienze (e penso gli altri mi prenderanno in giro per giorni lol).
secondo la prof le cose di cui abbiamo parlato sopra sono causate da un allargarsi della coscienza per qualche attimo, dopo di chè siamo noi che tentiamo di tornare alla nostra normale coscienza perchè in quello stato tutto ci sembra estraneo ( e di lì alla pazzia c'è poco secondo l'insegnante ^^ ).
secondo voi questa teoria è attendibile? la mia professoressa sembra molto interessata al paranormale, però mi ha detto anche che se si verificano troppo spesso questi "lampi" dovrei farmi vedere da uno psicologo perchè sono causati da una situazione di disagio. secondo me quest'ultima frase non è vera :unsure (comunque sono abbastanza rari come fenomeni, non te ne viene uno ogni minuto)


p.s. vorrei postarvi il brano che abbiamo letto, eccolo qui sotto:

Citazione
"Mi capitò una volta, a un crocevia, in mezzo alla folla, all'andirivieni.

Mi fermai, battei le palpebre: non capivo niente. Niente, niente del tutto: non capivo le ragioni delle cose, degli uomini, era tutto senza senso, assurdo. E mi misi a ridere.

Lo strano era per me allora che non me ne fossi mai accorto prima. E avessi fin'allora accettato tutto: semafori, veicoli, manifesti, divise, monumenti, quelle cose così staccate dal senso del mondo, come se ci fosse una necessità, una conseguenza che le legasse l'una all'altra.

Allora il riso mi morì in gola, arrossii di vergogna. Gesticolai, per richiamare l'attenzione dei passanti e - Fermatevi un momento! - gridai - c'è qualcosa che non va! Tutto è sbagliato! Facciamo cose assurde! questa non può essere la strada giusta! Dove si va a finire?

La gente mi si fermò intorno, mi squadrava, curiosa. Io rimanevo lì in mezzo, gesticolavo, smaniavo di spiegarmi, di farli partecipi del lampo che m'aveva illuminato tutt'a un tratto: e restavo zitto. Zitto, perchè nel momento in cui avevo alzato le braccia e aperto bocca, la grande rivelazione m'era stata come ringhiottita e le parole m'erano uscite così, per via dello slancio.

- Ebbene? - chiese la gente - cosa vuol dire? Tutto è al suo posto. Tutto va come deve andare. Ogni cosa è conseguenza di un'altra. Ogni cosa è ordinata con le altre. Noi non vediamo niente d'assurdo o ingiustificato!

E io rimasi lì, smarrito, perchè alla mia vista tutto era tornato al suo posto e tutto mi sembrava naturale, semafori, monumenti, divise, grattacieli, rotaie, mendicanti, cortei; e pure non me ne veniva tranquillità, ma tormento.

- Scusate - risposi - Forse ho sbagliato io. M'era sembrato. Ma tutto è a posto. Scusate - e mi feci largo tra i loro sguardi irti.

Pure, anche adesso, ogni volta (spesso) che mi accade di non capire qualche cosa, allora, istintivamente, mi prende la speranza che sia di nuovo la volta buona, e che io torni a non capire più niente, a impossessarmi di quella saggezza diversa, trovata e perduta nel medesimo istante".

Italo Calvino - "Apologhi e racconti" (1943-1958)

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Messaggio da leggereInviato: lun 16 feb 2009, 23:08 
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Località: Nocera Inferiore (SA)
a me capitano quando voglio io, basta fermarmi a riflettere un po. Le sensazioni sono tante quelle piu forti sono felicità e tristezza come gia detto. COmunque è come svegliarsi da un sogno, da uno stato confusionale e rendersi conto che: "cavolo esisto davvero". Questi allargamenti di coscienza mi vengono provoacti anche quando vedo una montagna, un uccello che vola libero, il cielo limpido, le nuove bianchissime....oppure un idiota(Da me ne girano tanti, troppi)


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Messaggio da leggereInviato: mar 17 feb 2009, 20:11 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 18:11
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Località: San Casciano V.P. (Fi)
tutto quello che hai detto è capitato anche a me, sono spesso provocati dalla riflessione :)

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Messaggio da leggereInviato: mar 17 feb 2009, 22:10 
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Località: Nocera Inferiore (SA)
che momenti fantastici :lust :lust :lust


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Messaggio da leggereInviato: mer 18 feb 2009, 3:02 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:23
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Località: Torino
Citazione (Spaccy-Kun)
a me capitano quando voglio io, basta fermarmi a riflettere un po. Le sensazioni sono tante quelle piu forti sono felicità e tristezza come gia detto. COmunque è come svegliarsi da un sogno, da uno stato confusionale e rendersi conto che: "cavolo esisto davvero". Questi allargamenti di coscienza mi vengono provoacti anche quando vedo una montagna, un uccello che vola libero, il cielo limpido, le nuove bianchissime....oppure un idiota(Da me ne girano tanti, troppi)

Beh è quello che Pirandello chiama il "Distrarsi", tradotto letteralmente come trarsi fuori, vedersi da fuori, vedere la prorpria vita come se si stesse vedendo un film, non vederla da dentro se stessi.
Ecco un esempio tratto da Il fu Mattia Pascal Fonte
Citazione
Mi vidi, in quell'istante, attore d'una tragedia che più buffa non si sarebbe potuta immaginare: mia madre, scappata via, così, con quella matta; mia moglie, di là, che... lasciamola stare!; Marianna Pescatore lì per terra; e io, io che non avevo più pane, quel che si dice pane, per il giorno appresso, io con la barba tutta impastocchiata, il viso sgraffiato, grondante non sapevo ancora se di sangue o di lagrime, per il troppo ridere. Andai ad accertarmene allo specchio. Erano lagrime; ma ero anche sgraffiato bene. Ah quel mio occhio, in quel momento, quanto mi piacque! Per disperato, mi s'era messo a guardare più che mai altrove, altrove per conto suo. E scappai via, risoluto a non rientrare in casa, se prima non avessi trovato comunque da mantenere, anche miseramente, mia moglie e me.

Dal dispetto rabbioso che sentivo in quel momento per la sventatezza mia di tanti anni, argomentavo però facilmente che la mia sciagura non poteva ispirare a nessuno, non che compatimento, ma neppur considerazione. Me l'ero ben meritata. Uno solo avrebbe potuto averne pietà: colui che aveva fatto man bassa d'ogni nostro avere; ma figurarsi se Malagna poteva più sentir l'obbligo di venirmi in soccorso dopo quanto era avvenuto tra me e lui.


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Citazione (-Supernova-95)
però mi ha detto anche che se si verificano troppo spesso questi "lampi" dovrei farmi vedere da uno psicologo perchè sono causati da una situazione di disagio. secondo me quest'ultima frase non è vera
Secondo me secondo la tua prof è sintomo di disagio quando capita "per caso" non se lo vuoi tu, e soprattutto con i tempi che corrono io non consiglierei uno psicologo.

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Messaggio da leggereInviato: gio 19 feb 2009, 20:49 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 20:46
Messaggi: 634
Località: Nocera Inferiore (SA)
Un' altra causa che impedisce questi "allagramenti di cosceinza" è la tecnologia, la TV. E come se vivessimo nello schermo del televisore, non ci rendiamo piu conto di vivere, rispondiamo solo a stimoli, che non sono le emozioni(qualcosa di piu interno XD)


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Messaggio da leggereInviato: lun 23 feb 2009, 12:46 
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Iscritto il: gio 11 dic 2008, 17:38
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Anche a me ogni tanto capita di rendermi conto di esistere. La prima volta è successo quando avevo 10 anni: il problema è che mi sono reso conto che in futuro potrei non esistere più, e questo una volta mi ha sconvolto a tal punto da mandarmi in depressione per un paio di mesi.


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