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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: ven 29 mag 2009, 17:40 
Citazione (SonOfOdin)
Aspetta un'attimo! è IL SOFTWARE o UNO FRA TANTI?!??

La seconda che hai detto. :-)


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 12:40 
Non connesso

Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
Messaggi: 85
Allora, quello che ho scritto prima non è altro che il movimento della testina sulla 4 dimensione.

Riscrivo:

S * cos(alfa) = T
S * sin(alfa) = X

T è un valore del movimento dell'orologio
X è un movimento nella coordinata spaziale

S è un movimento nella 4 dimensione

Per per qualsiasi angolo alfa la velocità della luce rispetto all'oggetto in movimento sarà sempre c

v = L / T
3000000000 / 1 = 300000000
1500000000 / 0.5 = 300000000

Dove L è il movimento della luce rispetto all'oggetto in movimento.
Dato che la materia è un'onda tempo e la luce un'onda nello spazio, essi non possono mai raggiungere una stato di quiete o velocità C

Con questo ho definito il movimento di una testina su queste dimensioni spazio-tempo a 4 dimensioni.
Ma allora cosè quindi un'onda?

Un'onda in matematica è definita da una sinusoide, cioè:

B = A * sin(W * T);

Cioè:

B coordinata verticale
A ampiezza
sin seno
W velocità angolate
T tempo

Utilizzando un punto su questa coordinata B lo vediamo come un'oscillazione.
Aumentiamo il valore di W e aumenterà la velocità!

Adesso utilizziamo n punti

punti[n]

in più una coordinata orrizontale E, con dei valori in ordine a sequenza:

punti[n].B
punti[n].E

Notiamo che questo codice

for( i = 0 ; i<n; i++) punti[n].B = sin(W*T)

e

for( i = 0 ; i<n; i++) linea( punti[i].B, punti[i].E , punti[i+1].B , punti[i+1].E )

Inseriti in una funzione visualizzerà una linea orrizontale che oscilla su e giù per lo schermo.

Adesso ecco una modifica, aggiungo una piccola variabile, la chiamo diffAlfa e la inserisco nella proprietà del punto:

punti[n].diffAlfa

E cambio la funzione in questo modo:

for( i = 0 ; i<n; i++) punti[n].B = sin(W*T + punti[n].diffAlfa)

Essendo diffAlfa una variabile diversa per ogni punto e crescente, nella visualizzazione cambierà da linea che oscilla ad un onda in movimento!!

Così ho realizzato con poche informazioni un'onda su di un piano, i input sono i seguenti:
A ampiezza del raggio, ovvero l'altezza dell'onda
W la velocità di oscillazione
diffAlfa la frequenza dell'onda
n numero di punti


Procediamo

B = A * sin(W * T);

W * T diventa gamma, cioè la variazione angolare nel clock del nostro orologio, invece di chiamarlo alfa l'ho chiamato gamma
A ampiezza
B = X spazio!
E = S frame!

X = A * sin ( gamma );

for( i = 0 ; i<n; i++) punti[n].X = sin(gamma + punti[n].diffAlfa)
for( i = 0 ; i<n; i++) linea( punti[i].X, punti[i].S , punti[i+1].X , punti[i+1].S )


Tenendo conto che X è una coordinata spaziale e S è la 4 dimensione riesco a ottenere un'onda sull'asse del tempo.
Se la teoria è corretta ho ottenuto l'onda temporale quindi la materia.

Ma.. inserendo le 4 coordinate x,y,z,s oterrò un vortice sferico toroidale?

A voi scervellarvi :D fra tre settimane torno a rispondervi.


p.s. da notare, nozioni trigonometriche, geometria, fisica da scuola secondaria superiore. Non ci sono nozioni da testi universitari.


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 12:52 
for ( i = 0 ; i<n; i++) punti[n].S = ????
Mi manca questa definizione...

Intendevi mica: for( i = 0 ; i<n; i++) punti[n].S = cos(gamma + punti[n].diffAlfa) ?


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 13:51 
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Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
Messaggi: 85
for ( i = 0 ; i<n; i++) punti[n].S = ????

Questa parte non c'è perchè

punti[1].S=10
punti[2].S=20
punti[3].S=30
punti[4].S=40

Se voglio essere preciso devo scrivere:

for( i = 0 ; i<n; i++) punti[4].S= 10 * i;
for( i = 0 ; i<n; i++) punti[n].X = sin(gamma + punti[n].diffgamma)
for( i = 0 ; i<n; i++) linea( punti[i].X, punti[i].S , punti[i+1].X , punti[i+1].S )


Deve rimanere in quella posizione ma quando trattiamo con le onde spaziali:

for( i = 0 ; i<n; i++) punti[4].X= 10 * i;
for( i = 0 ; i<n; i++) punti[n].S = cos(gamma + punti[n].diffgamma)
for( i = 0 ; i<n; i++) linea( punti[i].X, punti[i].S , punti[i+1].X , punti[i+1].S )

Muovere sia S e X in un'onda circolare dovrei aggiungere una 5 dimensione.. ma questa non sta nella macchina ma fuori di essa quindi parliamo della nostra vera dimensione, la nostra coscienza.
Spazio-Tempo-Clock-Coscienza

Dove anche essa, la coscienza, non è nient'altro che un'onda, che risiede nel cervello in quanto agisce su ciò che vuole vedere influenzando fortemente l'etere, e non è detto che sia reale. perchè non sappiamo nulla sull'esterno della mente, ovvero la 6 dimensione.
Spazio-tempo-clock-coscienza-????

non basta conoscere solo se stessi...


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 15:22 
Citazione (SonOfOdin)
Muovere sia S e X in un'onda circolare dovrei aggiungere una 5 dimensione.. ma questa non sta nella macchina ma fuori di essa quindi parliamo della nostra vera dimensione, la nostra coscienza.
Spazio-Tempo-Clock-Coscienza

Questa è la premessa, tra l'altro condivisibile (al posto di Clock piazzaci il termine Etere/Energia ed ottieni un paradigma tanto amato da Luciano).

Citazione (SonOfOdin)
Dove anche essa, la coscienza, non è nient'altro che un'onda, che risiede nel cervello in quanto agisce su ciò che vuole vedere influenzando fortemente l'etere, e non è detto che sia reale. perchè non sappiamo nulla sull'esterno della mente, ovvero la 6 dimensione.
Spazio-tempo-clock-coscienza-????
non basta conoscere solo se stessi...

Questa è la conclusione, a parer mio piuttosto azzardata.
Innanzitutto dovresti dimostrare che la coscienza è un'altra dimensione, anziché un fenomeno "esterno" a qualsiasi numero di dimensioni (ergo non è detto che la coscienza stia per forza di cose in una propria dimensione fisica).
In secondo luogo vi sono esperienze per le quali la coscienza sembra essere esterna al cervello (questo smette di funzionare, ma la percezione di sé resta)... quindi è un'onda? Non si sa...

Sul fatto che sia reale o no, invece, concordo con te. Percependo me stesso come una coscienza, e di conseguenza percependo tutto ciò in cui apparentemente sono immerso, non c'è modo di uscire da questa ottica di osservazione. Aldilà di tutto, un osservatore esiste sempre (più a monte possibile, noi stessi).


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 16:21 
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Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
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Citazione
Questa è la conclusione, a parer mio piuttosto azzardata.
Innanzitutto dovresti dimostrare che la coscienza è un'altra dimensione, anziché un fenomeno "esterno" a qualsiasi numero di dimensioni (ergo non è detto che la coscienza stia per forza di cose in una propria dimensione fisica).
In secondo luogo vi sono esperienze per le quali la coscienza sembra essere esterna al cervello (questo smette di funzionare, ma la percezione di sé resta)... quindi è un'onda? Non si sa...

Sono d'accordo, ma dipende quali esperienze intendi a celefalogramma piatto o testimonianze varie? Sulle testimonianze o sogni nutro forti dubbi; con la mente che riprende coscienza stiamo parlando di prove, e se la coscienza è un'onda non dovresti neanche più ricordare che sei... se hai informazioni di questo tipo ti sarei grato se hai un link o libro a riguardo.

Citazione

Sul fatto che sia reale o no, invece, concordo con te. Percependo me stesso come una coscienza, e di conseguenza percependo tutto ciò in cui apparentemente sono immerso, non c'è modo di uscire da questa ottica di osservazione. Aldilà di tutto, un osservatore esiste sempre (più a monte possibile, noi stessi).

Il discorso è sempre quello, dalla teoria alla pratica le nozioni fisiche devono avere anche riscontri nel mondo esterno.
Ma se parliamo di logica...


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 17:07 
Citazione (SonOfOdin)

Sono d'accordo, ma dipende quali esperienze intendi a celefalogramma piatto o testimonianze varie? Sulle testimonianze o sogni nutro forti dubbi; con la mente che riprende coscienza stiamo parlando di prove, e se la coscienza è un'onda non dovresti neanche più ricordare che sei... se hai informazioni di questo tipo ti sarei grato se hai un link o libro a riguardo.

Ricordo nello specifico un fatto di qualche anno fa (lo mostrarono anche nei TG nazionali). Un tizio dato per morto (EEG piatto, coma irreversibile), svegliatosi un mese dopo. Raccontava esperienze, in un altro piano.
Ci sono inoltre altri testi che riportano morti apparenti, una in particolare di una persona soggetta a cancro che apparentemente morì e poi si risveglio, ore dopo, senza più metastasi.
[perdonami ma le fonti non me le ricordo più, fidati sulla parola se vuoi]

Aldilà di questo, esistono anche molte esperienze di persone che in coma, sotto operazioni chirurgiche, o comunque svenute, riportano la descrizione dettagliata dell'ambiente che non potevano assolutamente percepire in via oculare. Azioni di terzi comprese, e poi confermate.
In quest'ultimo caso credo che il cervello abbia ben poco a che fare o, al contrario, dovresti spiegartelo con un "sesto senso" apposito, connesso cerebralmente chissà in che modo - cosa che giustamente anche il cicap ricrimina.

Citazione

Il discorso è sempre quello, dalla teoria alla pratica le nozioni fisiche devono avere anche riscontri nel mondo esterno.
Ma se parliamo di logica...

Certo, e questo mondo esterno chi lo percepisce? Sempre tu, in quanto osservatore.


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 21:36 
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Citazione (Anonimo)


Ricordo nello specifico un fatto di qualche anno fa (lo mostrarono anche nei TG nazionali). Un tizio dato per morto (EEG piatto, coma irreversibile), svegliatosi un mese dopo. Raccontava esperienze, in un altro piano.
Ci sono inoltre altri testi che riportano morti apparenti, una in particolare di una persona soggetta a cancro che apparentemente morì e poi si risveglio, ore dopo, senza più metastasi.
[perdonami ma le fonti non me le ricordo più, fidati sulla parola se vuoi]

Confermo, era su tg3 se non sbaglio. Ma riguardo a un altro fatto, sempre molto curioso.
Ricordo solo il tizio morto, detto da un medico, che dopo mezz'ora s'è risvegliato.
Però non avete pensato al fatto che, metti che il medico era uno con la laurea comprata e quindi per lui era morto, ma scientificamente parlando era vivo. Improbabile ma possibile, no?

_________________
13/09/2009


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: gio 4 giu 2009, 12:27 
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Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
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Già, però non bisogna credere a tutte le notizie che passano per i tg e giornali. Mi sono accorto che anche con i mezzi di internet passano notizie false. Per la cronaca nera te lo sbattono in faccia così comè, anche questo fa parte dello spettacolo... ricordo una notizia che un virus informatico era entrato in un pc spento B|
Altra cosa, mi sono accorto che ci sono un sacco di testimonianze e nessun 'referto'
Citazione
Certo, e questo mondo esterno chi lo percepisce? Sempre tu, in quanto osservatore.

Percepito dall'osservatore, non costruito.. -.-'


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: gio 4 giu 2009, 12:45 
Citazione (SonOfOdin)
Già, però non bisogna credere a tutte le notizie che passano per i tg e giornali. Mi sono accorto che anche con i mezzi di internet passano notizie false. Per la cronaca nera te lo sbattono in faccia così comè, anche questo fa parte dello spettacolo... ricordo una notizia che un virus informatico era entrato in un pc spento B|
Altra cosa, mi sono accorto che ci sono un sacco di testimonianze e nessun 'referto'

Certo, hai perfettamente ragione.
Com'è altrettanto vero che solo se provi certe esperienze direttamente sulla tua pelle, allora otterrai piena convinzione. Al contrario, potrebbero esistere miliardi di prove, ma il dubbio si insinuerà comunque, in un modo o nell'altro (nella ddp i poli sono sempre due).

Anche nei libri di Yoga ci sono un sacco di testimonianze e nessun referto. Però puoi sempre mettere in pratica tu stesso quel tipo di tecniche, e solo dopo giudicare.

Citazione
>Certo, e questo mondo esterno chi lo percepisce? Sempre tu, in quanto osservatore.
Percepito dall'osservatore, non costruito.. -.-'

Percezione e manifestazione (costruzione) potrebbero anche coincidere, attenzione.
Così come un'onda diviene particella a seconda dell'osservatore, non perché in quel momento all'elettrone gli garba così, di suo.


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: ven 5 giu 2009, 12:14 
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Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
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.. ma se dimostro che l'etere è un software nella mente, posso mettere in pratica qualisasi tecnica e questi esperienze avvengono nella mente. Viceversa, posso avere tante esperienze ma senza una prova concreta mi può rimanere un'illusione. Una prova non basta, molte prove confermano la teoria e non c'è nessun esperienza che mi garantisce che mi sto illudendo o sognando ad occhi aperti.

Ad esempio l'immagine sulla retina nell'occhio è capovolta, poi il cervello prende quest'immagine e la ruota. Siamo ancora soggetti ad una trasformazione dell'informazione da parte della mente.

Torniamo sull'argomento etere, c'è la versione che le particelle esistono come vortici sferico toroidali, il corpo eterico legge le informazioni dall'etere. Con questa mia versione, che è da dimostrare ( ma cè un buon riscontro ) succede che la particella di luce arriva sull'occhio, viene trasformato in segnale eterico attraverso i nervi, e il cervello le elabora per trasformarlo in immagine, suono, odore, tatto e gusto a seconda del canale ricettivo. Queste informazioni vengono poi memorizzate nel cervello.

Nel sonno non viene recepita l'informazione esterna. La mente riorganizza l'etere e ci fa vivere nuove avventure etere-olografiche fin qui apprese nella nostra vita, sarà sempre la mente a modificare il matrix.

Matrix non lo trovi quando sei sveglio ma quando dormi, è questa la mia analisi.

Uscire da matrix, troviamo delle energie da mettere in gioco e che ha un consumo. Esiste la fatica, esempio bisogna mangiare per vivere, muoversi per tenersi in forma e non dedicarsi alla meditazione per avere tutto ciò che vogliamo.. C'è anche un'altro riscontro nelle religioni in questo, in quanto siamo inclini al piacere e poco tolleranti alle regole dedichiamo la vita unicamente alle nostre passioni. Un evento soprannaturale quindi richiede l'aiuto di un dispendio di molte energie e ci sono due casi... uno stai dalla parte di Dio, due stai dalla parte di Satana.
Dal punto di vista ateo, ciascuno è destinato a morire indipendemente dal credo, devo conoscere me stesso per mettere in pratica quanto desidero.


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: ven 5 giu 2009, 14:09 
Citazione (SonOfOdin)
.. ma se dimostro che l'etere è un software nella mente, posso mettere in pratica qualisasi tecnica e questi esperienze avvengono nella mente. Viceversa, posso avere tante esperienze ma senza una prova concreta mi può rimanere un'illusione.

Per far quadrare il discorso dovresti prima di tutto fornire la tua definizione di "prova concreta".
Ho parlato di esperienze, proprio perché sappiamo benissimo che in materia di etere non vi sono utili strumenti di misura (scientifica), allo stesso modo per cui non abbiamo la possibilità di misurare un pensiero o un'emzione, se non con la nostra consapevolezza esperienziale.

Citazione (SonOfOdin)
Una prova non basta, molte prove confermano la teoria e non c'è nessun esperienza che mi garantisce che mi sto illudendo o sognando ad occhi aperti.

Pensa che nella mistica più sottile non c'è nemmeno il modo di provare che effettivamente tutte le altre persone sono distinte da te... (dovresti morire per saperlo, sempre SE la morte fisica è sufficiente).
Domani ti svegli ritrovandoti in un altro universo, e il sogno è terminato. =D

Citazione (SonOfOdin)
Nel sonno non viene recepita l'informazione esterna. La mente riorganizza l'etere e ci fa vivere nuove avventure etere-olografiche fin qui apprese nella nostra vita, sarà sempre la mente a modificare il matrix.
Matrix non lo trovi quando sei sveglio ma quando dormi, è questa la mia analisi.

E cosa accade, invece, quando tu e un'altra persona vi ritrovate nel medesimo sogno?
Oppure quando ci si rilassa un attimo, mantenendo lo stato di veglia, e si iniziano a recepire informazioni di terze persone, o luoghi lontani mai visti (ma reali)?
Ed ancora, quando esegui una qualche attività, ti arriva una sensazione (o la sviluppi consapevolmente) e quindi si sviluppa materialmente?
Come nel sogno, le medesime esperienze borderline vengono sperimentate - seppur in numero minore - anche nello stato di veglia...

Citazione (SonOfOdin)
Uscire da matrix, troviamo delle energie da mettere in gioco e che ha un consumo.

Per quanto ne so, o che ho potuto sperimentare, la differenza sostanziale tra sogno e veglia è un piano in più.
In sogno esprimi l'intenzione di spostare un oggetto e quello si muove. Lo fai da sveglio ma non si muove. Ne consegue, per logica, che vi sono energie supplementari da mettere in gioco, come hai detto tu.
Oppure, altra ipotesi, il piano materiale è il più radicato nell'incoscienza collettiva (il più cristallizzato), dove occorre una maggior presa di coscienza per compiere azioni di quel tipo - in questo caso l'energia c'entra ben poco, piuttosto la sincronia tra le parti (coerenza).


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: ven 5 giu 2009, 16:35 
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Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
Messaggi: 85
Con l'etere si possono memorizzare informazioni sul campo elettrico, campo magnetico e gravitazionale.
Non parlo di emozioni, pensieri e consapevolezza che una macchina non ha perchè è qualcosa di esterno.

Si tratta di capire se il cervello è più avanzato di una macchina in quanto è in grado di crearsi una coscienza o il cervello è una macchina che è in grado di ospitare la coscienza. Quale è delle due non si sa.
Però continuo a ripetere che nella mente si può ricreare le stesse condizioni di un evento reale, puoi riconoscere un sogno dalla fantasia? Dipende da quanto sei cosciente, più a contatto con la propria coscienza ti può garantire una certezza.

Citazione

E cosa accade, invece, quando tu e un'altra persona vi ritrovate nel medesimo sogno?
Oppure quando ci si rilassa un attimo, mantenendo lo stato di veglia, e si iniziano a recepire informazioni di terze persone, o luoghi lontani mai visti (ma reali)?
Ed ancora, quando esegui una qualche attività, ti arriva una sensazione (o la sviluppi consapevolmente) e quindi si sviluppa materialmente?
Come nel sogno, le medesime esperienze borderline vengono sperimentate - seppur in numero minore - anche nello stato di veglia...

Guarda io non dico che sono cavolate, ma cambia la chiave di lettura. Una pc comunica con un'altro attraverso un cavo di rete, la mente attraverso un canale 'eterico', connessioni con macchine remote, l'OBE ad esempio è un'uscita nel sonno dal corpo eterico e ci permette di viaggiare nella rete, esistono virus che danneggiano il cervello.

Citazione

Per quanto ne so, o che ho potuto sperimentare, la differenza sostanziale tra sogno e veglia è un piano in più.
In sogno esprimi l'intenzione di spostare un oggetto e quello si muove. Lo fai da sveglio ma non si muove. Ne consegue, per logica, che vi sono energie supplementari da mettere in gioco, come hai detto tu.

Esatto, quindi il sogno è un piano che sta sotto e non sopra come fa qualcuno....


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: ven 5 giu 2009, 18:39 
Citazione (SonOfOdin)
Non parlo di emozioni, pensieri e consapevolezza che una macchina non ha perchè è qualcosa di esterno. Si tratta di capire se il cervello è più avanzato di una macchina in quanto è in grado di crearsi una coscienza o il cervello è una macchina che è in grado di ospitare la coscienza. Quale è delle due non si sa.

Come avrai intuito propendo più per la seconda - non che sia la verità assoluta, è solo una mia personalissima ipotesi.
Visto che ti piace l'informatica provo a mettertela in quel piano.
Prendi un computer, e prova a identificarlo in questo modo:
- l'hardware è il corpo fisico, una serie di meccanismi fisici che permettono lo scambio di segnali;
- il software è la mente, che comprende tutte le funzioni elaborative ed associative;
- il valore medio dei segnali elettrici compone l'anima, che caratterizza lo stato "ambientale" del sistema in ogni specifico istante, ed anche gli scopi più astratti da raggiungere (convergere verso una certa direzione informativa, in senso generale);
- i valori logici dei singoli segnali (1,0), i tipi di dati atomici (8bit, 16bit, 32bit) nonché le operazioni elementari booleane (AND,OR,NOT,XOR...) rappresentano lo spirito.

Un computer può lavorare "a freddo", "a caldo", ad alta o bassa frequenza, armonico o imprevisto (crash) con il software, sincrono o meno con l'ambiente (dati in input esterni)... immagina di poter osservare questo stato come si trattasse di un colore. Permettimi di definirle emozioni.
Può anche adottare decisioni, scegliere tra differenti linee di codice, in base alla probabilità - associativa o meno - degli stati macchina. Potrei considerarli come pensieri.
Le azioni fisiche possiamo vederle come aperture e chiusure di switch, ovvero l'interfaccia verso l'ambiente esterno.
[in pratica sia le emozioni che i pensieri e le azioni sono espressioni di qualcosa che sta più a monte]

E' quindi logico considerare anche che l'istinto si rifà all'hardware (funzionamento naturale delle porte logiche e della convergenza dei segnali) e al codice del software (funzionamento naturale dei costrutti informativi complessi - mente - e operazioni elementari - spirito).
L'istinto di sopravvivenza, quindi, è già insito nelle macchine - difatti un banco RAM non lo bruci volontariamente da PC, non è naturalmente previsto.

Ora la domanda: cos'è la coscienza? ("io sono")

La coscienza è la spinta vitale del computer, ovvero l'essenza dell'energia elettrica ed elettromagnetica. Quindi non un singolo e specifico segnale elettrico, dato che può cambiare di forma all'interno dei singoli componenti, bensì ciò che "sta dietro" il segnale, cioé la sua intrinseca natura che gli permette di assumere molteplici aspetti informativi - possiamo dire "che fa esperienza nella macchina".
Noi, come il computer, non siamo capaci di percepire la coscienza pura, ma solo la sua manifestazione. Cioé il segnale, con tutte le sue forme possibili.
Ecco perché percepiamo varie coscienze anziché una unica: osserviamo tanti segnali, tanti e differenti stati macchina (un computer che fa questo, un computer che sta facendo altro...).
Ma l'essenza del segnale, l'energia elettrica ed elettromagnetica, non è visibile da parte dei computer però è ciò che li mantiene in vita. Basta un forte sbalzo di tensione e tutti i computer fondono, come un'apparente scelta divina, di una coscienza intangibile e comune.

Discorso differente per la consapevolezza. ("io so di esistere")
La consapevolezza puoi vederla come l'essenza intima del program counter, ovvero quell'ipotetico puntino che segue le varie linee di codice, e che riesce anche a moltiplicarsi in parallelo nei vari thread.

Un neonato in culla ha coscienza, perché sta già vivendo ("io sono").
Mentre la consapevolezza invece la acquisisce nella crescita, per mezzo di quel famoso fenomeno che conosciamo come "specchio". L'auto osservazione, il riflettere mentalmente, il bimbo che inizia ad osservare le sue manine che si muovono ("io so di esistere"). Ovvero conosce la propria posizione.
Vivere non è la medesima cosa di sapere di star vivendo.


Citazione (SonOfOdin)
Però continuo a ripetere che nella mente si può ricreare le stesse condizioni di un evento reale, puoi riconoscere un sogno dalla fantasia? Dipende da quanto sei cosciente, più a contatto con la propria coscienza ti può garantire una certezza.

Come ho detto prima, più che dalla coscienza dipende dalla consapevolezza.
Sei cosciente nel sogno proprio perché ti ci muovi dentro, sviluppi pulsioni e compi azioni.
Sei consapevole del sogno ("so che sto sognando") solo se hai modo di compararlo con lo stato di veglia. I sogni lucidi, difatti, iniziano spesso proprio per questo processo di comparazione.

Si può riconoscere un sogno dalla fantasia? Certamente, se esistono dettagli che permettono la comparazione tra l'uno e l'altro. Anche qui, però, bisognerebbe iniziare dando le due definizioni.


Citazione
Guarda io non dico che sono cavolate, ma cambia la chiave di lettura. Una pc comunica con un'altro attraverso un cavo di rete, la mente attraverso un canale 'eterico', connessioni con macchine remote, l'OBE ad esempio è un'uscita nel sonno dal corpo eterico e ci permette di viaggiare nella rete, esistono virus che danneggiano il cervello.

Occhio che cervello e mente non sono proprio la stessa cosa. Rimanendo in tema, il primo è l'hardware, il secondo è il software.
Anche nell'informatica la trasmissione lavora su due livelli fondamentali: canale e protocollo.
Il canale è il cavo di rete, ovvero le corde vocali + l'apparato linguistico cerebrale + l'aria, mentre il protocollo di comunicazione è l'interprete, ovvero la mente, con l'ordine e l'associazione della sintassi e la grammatica.

L'etere, in questo senso, è la percezione del passaggio di dati tra un sistema e l'altro. Lo schema delle infrastrutture, la Rete (LAN o WAN, a seconda della località percettiva).
La Rete quindi è dappertutto :)

L'OOBE invece, secondo me è l'assunzione di consapevolezza di essere un pacchetto dati che viaggia lungo la rete.

Citazione
Esatto, quindi il sogno è un piano che sta sotto e non sopra come fa qualcuno....

Sotto, sopra, dipende come la guardi.
Sotto, se osservi dall'alto (realtà come summa di tutti i piani).
Sopra, se osservi dal basso (tendenza all'Uno, all'astratto).


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: ven 5 giu 2009, 22:31 
Non connesso

Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
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Citazione

Occhio che cervello e mente non sono proprio la stessa cosa. Rimanendo in tema, il primo è l'hardware, il secondo è il software.
Anche nell'informatica la trasmissione lavora su due livelli fondamentali: canale e protocollo.
Il canale è il cavo di rete, ovvero le corde vocali + l'apparato linguistico cerebrale + l'aria, mentre il protocollo di comunicazione è l'interprete, ovvero la mente, con l'ordine e l'associazione della sintassi e la grammatica.

XD hai detto tutto XD
Linguaggio e metalinguaggio certo! Come per il gioco dei scacchi, un software serve per creare le regole delle pedine e movimenti, mentre il metalinguaggio serve per condurre al meglio una partita e vincerla!

Citazione

- l'hardware è il corpo fisico,
- il software è la mente,
- il valore medio dei segnali elettrici compone l'anima,
- i valori logici dei singoli segnali

Guarda questo esperimento logico:

Coscienza - Energia - SpazioTempo
Spirito - Materia - Fumetto

il software è l'hardware

Coscienza - Energia - SpazioTempo - Spazio
Anima - Spirito - Materia - Fumetto
? -veglia -obe - sogno

sbagliatissimo invece:

? -obe -sogno - veglia


Voglio dire che un computer può realizzare delle macchine olografiche con il software etere e che anima altera l'hardware ( il software dell'universo ).


Spazio - Fumetto. Nello spazio realizzo dei disegni. [ Metalinguaggio ]

SpazioTempo - Materia. Con l'aggiunta della dimensione del tempo si costruisce l'etere con le tre componenti fondamentali: carica eletrica, magnetismo, gravità - [ Linguaggio ]

Energia - Spirito. Gli stati logici, and, or not...

Coscienza - Anima. Il vero hardware


Viceversa di second sight :ehm utilizzando twilightscience applicandolo al software ( la mente ). Rendo l'idea?


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: sab 6 giu 2009, 8:54 
SonOfOdin, ma è possibile che ad ogni tua risposta io debba evocare il maligno per farmi spiegare cosa ti frulla in testa?

secondsight? twilightscience?
Ma che *** stai a dì?!? XD

(traduzione: se magari ti applichi cinque minuti in più, magari riesci a spiegarti nel dettaglio e qualcuno capisce meglio)


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: sab 6 giu 2009, 10:46 
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Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
Messaggi: 85
mer** XD

Allora prendi un computer che sogni e uno nella veglia.
Si è detto che la differenza delle due è un piano in più!

Quindi una definizione che si può utilizzzare è quella dell'utilizzo della dinamo!

Come funziona la dinamo nella realtà? Con un movimento ottieni corrente elettrica oppure dalla corrente elettrica ottieni il movimento ed esistono degli attriti in gioco.

Come funziona la dinamo nel sogno? Esiste un movimento per qualsiasi corrente elettrica, non importa che sia ferma la dinamo perchè la corrente elettrica esiste sempre con qualsiasi magnetismo.

Ci sono due tipi di hardware, quella a consumo energetico, vita reale; quella gratis la free energy, sogno;

Due computer differenti, due possibilita:
Sogno: Computer che realizza solo disegni -> macchina olografica
Reale: Computer con programmazione eterica -> computer ( semplicemente v.v )

Quindi un computer può realizzare nel suo mondo virtuale delle macchine olografiche.


Se ho evocato il maligno (spero) qualcuno mi può capire cosa intendo. -.-


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 Oggetto del messaggio: Re: 4' dimensione spaziale
Messaggio da leggereInviato: sab 6 giu 2009, 11:34 
Citazione (SonOfOdin)
Allora prendi un computer che sogni e uno nella veglia.
Si è detto che la differenza delle due è un piano in più!
Quindi una definizione che si può utilizzzare è quella dell'utilizzo della dinamo!
Come funziona la dinamo nella realtà? Con un movimento ottieni corrente elettrica oppure dalla corrente elettrica ottieni il movimento ed esistono degli attriti in gioco.
Come funziona la dinamo nel sogno? Esiste un movimento per qualsiasi corrente elettrica, non importa che sia ferma la dinamo perchè la corrente elettrica esiste sempre con qualsiasi magnetismo.

Puntualizzo, altrimenti come al solito mi esci per la tangente. :P

Ipotesi: tra il sogno e la realtà comunemente percepita, vi è un piano in più.
Situazione: due computer, uno che sogna, l'altro in stato di veglia.
Strumento di verifica: una dinamo per ogni computer, come periferica di input (un ADC - convertitore analogico digitale, quindi).

Supponiamo che le dinamo funzionino a mò di anenometro, ovvero ruotino in base alla spinta del vento.

Nel computer in veglia la dinamo sarà soggetta al vento in QUELLA località, in QUELLA posizione spaziale e pure temporale (ciò che ci aspettiamo nella realtà), quindi è fisso in termini di Spazio e Tempo. La variabile che misurerà sarà quindi l'energia del vento.

Nel computer in sogno la dinamo sarà soggetta al vento di QUALSIASI località, oppure di QUALSIASI linea temporale, insomma, stiamo semplicemente togliendo un piano.
Ne consegue che la dinamo del computer sognante ha un grado di libertà in più, d'altra parte le variabili sconosciute ora sono due.

Supponiamo che quando sogni, percepisci una situazione che sta DAVVERO accadendo da qualche parte.
Sì, ma dove?
In quale spazio?
In quale tempo?
In quale universo / a quale frequenza?

Ovvero, il sogno lo stai recependo maggiormente da spirito, anima o mente? Dato che del corpo ormai non ne tieni conto (sogni), perdi quella sincronizzazione locale che durante la veglia avevi - con tutti i pro e i contro.
Discorso identico per l'immaginazione, per l'ipnosi, per l'OOBE e per il viaggio astrale.

In effetti quando sogni e modifichi quello specifico ambiente, se qualcuno ci arriva, noterà tutte le tue modifiche (io stesso ne ho avuta dimostrazione).
Ma se invece fai un'OOBE, ovvero fissi spazio e tempo (in camera tua, in quel preciso momento), come mai l'oggetto che provi a spostare, il più delle volte poi non lo trovi fuori posto?
Caro mio, ma a quale frequenza / in quale universo stavi vibrando? (eccolo il grado di libertà) :)

Come puoi notare è più facile di quanto immagini.... :)


Citazione (SonOfOdin)
Ci sono due tipi di hardware, quella a consumo energetico, vita reale; quella gratis la free energy, sogno;

La free energy, secondo me, è un'idea che tira facilmente in inganno.
Free rispetto a cosa?

Per il discorso appena fatto, più togli piani più ottieni gradi di libertà (più "Free").
Ma attenzione, che d'altra parte perdi anche di consapevolezza - possibilità di comparazione: libero rispetto a cosa?
Ecco perché è più facile costruire un'antenna che riceva onde elettromagnetiche localizzate, anziché dappertutto. Hai meno potenza, però almeno sai cosa stai ricevendo.


Secondo me stai facendo lo sbaglio di considerare l'Etere come una cosa a parte, in più rispetto a tutto ciò che percepisci.
Prova invece ad osservarlo come un aspetto che è già insito nella realtà così come nel sogno, così come la luce la percepisci sia nel reale che nell'immaginario.


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Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 21:02 
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Iscritto il: mer 27 mag 2009, 9:24
Messaggi: 85
Adesso ho capito cosa si intende per Etere.

Etere = Tutto l'universo è etere
Spazio-tempo = Che dovrei chiamarlo Spazio-Frame, comprende le tre energie fondamentali è un software per ogni pc!

Citazione

Caro mio, ma a quale frequenza / in quale universo stavi vibrando? (eccolo il grado di libertà) :)

Come puoi notare è più facile di quanto immagini.... :)

Gradi di libertà, ma certo! Questa mi piace di più :D, quindi quando sogni perdendo il piano della consapevolezza puoi fare qualsiasi cosa nello spazio-tempo!
Però io posso creare uno spazio virtuale, anche lo schermo ha coordinate x,y stai parlando dello spazio fisico o virtuale? Attenzione!

Quando prima ti ho scritto spazio-tempo-clock... il clock è il nostro orologio e si sta muovendo nella 5 dimensione. Il nostro orologio mentale passando dalla 5 alla 4 ( dimensione ) perdi un grado di libertà, quello della consapevolezza.

Un banalissimo esperimento, quante volte sei in coda ad aspettare il turno e il tempo non passa più? Oppure stai studiando e il tempo non lo vedi? Grazie per la nozione del grado di libertà :D è stato fulminante! :D

Citazione

Ma attenzione, che d'altra parte perdi anche di consapevolezza - possibilità di comparazione: libero rispetto a cosa?

GRANDE :D
Libero? Non lo credo.



Anonimo ho capito cosa mi hai detto e condivido. Scrivo una piccola guida sull'argomento, ho bisogno un po di tempo così conosci la matematica e simbologia, così è chiaro di cosa stiamo parlando.


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Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 22:55 
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ecco bravo, magari spiega anche bene cosa intendi per etere che non ho capito molto asd

_________________
Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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