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Messaggio da leggereInviato: dom 21 giu 2009, 22:04 
Citazione (Orloch)
Ho detto l'inverso. Atziluth non esiste il tempo come noi lo percepiamo, c'è un eterno presente. In Assiah c'è il tempo. Hai confuso i termini.

Grazie per la correzione, ho involontariamente invertito i termini, comunque mi hai già capito.

Citazione (Orloch)
No. ragionavo proprio su quello che io ho definito "idee archetipali" scusandomi pure per il termine improprio ma noto che evidentemente non l'hai letto. Morte e Vita sono Archetipi. Ma l'archetipo originario è Esistenza. Ecco che per meglio inqudrare la cosa li ho chiamati "idee archetipali" come il Sacrifico che presuppone altre idee in origine.

Finalmente ho capito il tuo punto di vista, vediamo di ricapitolare.
Dato che Esistenza è l'archetipo che ingloba tutti gli altri, ne conviene che lo stesso probabilmente accade a gruppi di archetipi, e quindi esiste una particolare gerarchia a monte di tutto.
Sai però nel mio sistema, che posto prende quello specifico archetipo supponendoli tutti allo stesso livello (no gerarchie)? "Possibilità", nel senso più vasto del termine. La sua funzione è quella del buco che viene riempito da qualsiasi altro archetipo, e più è evidente e forte e maggiore sarà la quantità e la qualità della successione degli altri - un pò come quando acceleri il flusso del tempo, e ti ritrovi più fenomeni percettivi nello stesso istante.
Ma attenzione, qui non si sta parlando di tempo, l'ho usato giusto a titolo esemplificativo.

Credo che voler schematizzare gli archetipi in senso assoluto sia la più grossa cacchiata che si possa fare, sia perché tenti invano di voler affibbiare uno Yetzirah ad Atziluth (Aria di Fuoco), che è relativo ovvero si plasma a seconda della circostanza, sia perché saresti costretto a formulare un linguaggio con elementi non immediatamente percepibili dalla massa.
Un archetipo, per funzionare, deve innanzitutto vibrarti dentro. Se non riesci a farlo, rischi di usare la mente al posto dello spirito - a differenza di quanto credi è proprio questo che affermava Spare.
Vaglielo a dire tu ad un attore di teatro di sprigionare un effetto emozionale partendo da un simbolo che gli fornisci tu, per convenzione. Vaglielo a dire tu ad uno scrittore di usare una struttura gerarchica al posto di lasciare che le parole, la forma, sia passivamente conseguente a ciò che sente.

Citazione (Orloch)
Un piano particolare di un sephiroth ha la sua funzione nel senso che gli dai. La funzione di un sephiroth è Assiah di geburah per esempio. Ma non Geburah nel suo complesso.

Poni i quattro mondi come quattro aspetti distinti della percezione umana, e ti ritroverai che ad ogni Sfera, ogni dimensione, corrispondono ben quattro modi di percepire l'ambiente - il livello - in cui ti ritrovi.
Quando tu ti ritrovi in Geburah - e questo è proprio ciò che ho sentito personalmente - continui a percepire le medesime cose nell'universo, ma lo fai per mezzo della luce di quella Sfera. E in quattro modi distinti ma contemporanei, idee emozioni pensieri azioni, se mi passi questi termini superficiali - oh, fai caso che anche Zivorad è arrivato ad una conclusione molto simile.
Ricordi quando si diceva "sei giunto a Binah"? Non si giunge ad un archetipo, quelli ci sono sempre per motivi di percezione e manifestazione (l'hai detto anche tu che esiste un Atziluth per ogni Sfera). Infatti sarebbe più corretto dire "ti trovi nella dimensione di Binah", cioé cambi il livello di percezione, di coscienza. Livello, dimensione...

Citazione (Orloch)
No il discorso è serio. Malanga dal punto di vista psicologico dice sciocchezze sugli archetipi. Se ti affascinano e ti piacciono bene. Ma commette parecchi errori proprio perchè non ha chiaro il concetto di archetipo.
E' proprio l'errore che fai anche tu. Ricavare un teoria da idea di partenza che contiene definizioni errate.

Ancora non hai capito che il sistema che personalmente uso non è quello di Malanga.
Io parto semplicemente dalla definizione di archetipo, la più comune che trovi anche su Wikipedia. Tutto il resto è semplice osservazione della mia realtà e del come i fenomeni vengono fuori, non mi sembra di aver fornito delle definizioni sommarie.
Anzi, ti ho fatto esempi talmente pratici che anche tu potresti metterli in pratica a titolo di conferma o smentita.

Mò ti dico dove secondo me Malanga ha preso in pieno.
Porre l'archetipo al livello più astratto, e la forma fisica a quello più specifico. Dichiarare che il linguaggio è molto preciso, ma d'altro canto strettamente convenzionale. Dichiarare, all'opposto, che l'archetipo è quanto di più percepibile da qualsiasi forma di coscienza, ma d'altro canto astratto, generico in senso lato.
E tutta la questione relativa al rischio di interpretazione tra forma e significato, ovvero tra cristallizzazione e archetipo.

Che abbia copiato a piene mani da "Magia della Golden Dawn" è una malizia che vuoi volontariamente intendere. Qualcun altro mi avrebbe detto "Toh! Guarda che coincidenza, sta pure lì, probabilmente tanto sbagliato non sarà".
Pongo un bel 50-50 tra le due possibilità, dato che il tizio non lo conosco personalmente e quindi non ho alcuna certezza - e tra le altre cose, non sta scritto solo in quel posto.
Perché tu, invece, hai livellato l'una a favore dell'altra?

Ma anche fosse come dici tu, Orloch, a me farebbe piacere se uno prende spunti, riporta dei concetti, indipendentemente se volontariamente o meno. Vorrà dire che le stesse cose me le troverò riportate in più luoghi, e sarà più facile attingerle. Per il resto vale la mia capacità di giudizio, e soprattutto di osservazione.
Sto giudicando la documentazione, non la persona che l'ha scritta che nemmeno mi interessa.

Citazione (Orloch)
Anonimo, cerco di essere più chiaro: se voglio comunicarti la musica ti piaccia o no devo scrivere sul pentagrama. Che tu sappia suonare senza leggere il pentagramma lo accetto e ci sono compositori che scompongono e suonano senza pentagramma.
Ma se devo creare un sistema formale il pentagramma lo devo usare.
Se bisogna costruire un sistema non devo suonare la musica. Devo creare un sistema che mi permetta di suonarla.

Eh, bravo, hai appena definito il concetto di linguaggio.
Ti comunico delle informazioni sotto una forma convenzionale, affinché tu la possa recepire.
Ma non saprai mai comporre, al massimo diventerai abilissimo nel suonare.
La composizione segue delle, chiamiamole regole, ad un livello talmente astratto che nessuno è mai riuscito a formulare. Tu componi con gli archetipi, ma ciò che scrivi sul pentagramma è già creato, già in fase di cristallizzazione (l'ultima passata la dai suonandolo).

Allo stesso modo per cui un segnale stradale non ti dirà mai come guidare la macchina, ti dà l'indicazione, la direzione, il contesto, ma tutto il resto devi mettercelo tu in via strettamente personale.

Citazione (Orloch)
Anche la singola nota. Ti ho portato l'esempio del Flauto apposta. Il flauto non ha accordi. Chiudi un buco la nota è un altra, lo apri è un'altra nota non un accordo. Chiudi tutti i buchi del flauto e hai il do grave nota profonda e cupa. Li apri tutti (compreso quello sotto) tranne il secondo dall'alto, hai il re alto nota acuta e allegra.

Solo perché esistono strumenti musicali monofonici rivedi l'idea di accordo? E grazie al ***, si tratta di strumenti utili per le melodie, così come una batteria genera il ritmo, non la melodia.
Un archetipo PUO' coincidere con una specifica nota, ma ciò non vuol dire che ogni livello di frequenza sia un archetipo, lo trovo fin troppo azzardato.
Fai un pò un sondaggio per sapere se il re alto viene percepito come allegro... Non necessariamente accade per gli accordi, figuriamoci le singole note.
E' la famosa storia del colore del crash che ho sempre proposto a tutti. Un rumore bianco, ricco di frequenze alte, e ti aspetti come minimo di ricevere tutte risposte di colori freddi, come la luce che più va in alto di frequenza più tende al bianco. Non puoi sapere quante persone rispondono "rosso", oppure "marrone", testa anche tu.
Oppure quella della lina temporale immaginaria, dove il presente viene normalmente situato a sinistra e il futuro a destra, per tutte ragioni legate agli emisferi cerebrali e blablabla. Peccato però che mia moglie li vede al contrario - non è mancina - ed io in modo innato me li pongo uno davanti e l'altro dietro, ai fianchi proprio non me ce li vedo.
Se il mio Ovest è situato dov'è il tuo Nord, che tipo di rielaborazione dovrò fare per giustificare la convenzione? Sicuramente una rielaborazione non innata, ma mentale.

Forzale pure queste corrispondenze, magari un sistema universale prima o poi ti ci scappa.

Citazione (Orloch)
Per fare un sistema non devi fare il sistema che la faccia da solo, ma devi salire di un piano ancora. Devi cerare il sistema altrimenti non hai chi ti possa comporre la musica. Questa è la differenza della mia visione e la tua.

Al massimo crei gli strumenti musicali, i cosiddetti generatori di suoni.
Non serve il sistema, al limite può aiutare in qualche modo, ma non è il sistema che crea il genio.
Hai presente com'è nato il blues? Hai presente inoltre il concetto di dissonanza di quella forma musicale, poco simpatica all'armonia classica?
Un esempio tipico di come non serva definire un sistema per comporre, e che oltre ad essere piacevole viene ritenuto addirittura stonato dagli attuali sistemi universali.

Citazione (Orloch)
Qui si parla di creare un sistema quindi si tratta di codificare come funzioni la musica, non del suonarla.

Codifica pure le scale, le assonanze e le dissonanze, le associazioni tra melodia ed accordi. Codifica pure il "come si ama", visto che è di questo che stiamo parlando.

Citazione (Orloch)
>Riguardo la guerra: puoi fornirmi l'esatto significato del fenomeno/concetto "esplosione"? (poi ti dico perché te l'ho posta)
http://old.demauroparavia.it/40671

Intendevo chiederti il significato archetipico che gli dai...

Citazione (Orloch)
Perchè se devi costruire un sistema lo devo fare per le definizioni e non per gli usi. Purtroppo la saponetta è un esempio non azzeccato.
Del diodo se devi creare un sistema non ti frega nulla. Sono le regole del sistema (elettrotecnica) che ti permettono di costruire un diodo. Se devi compilare il codice penale non ti frega niente di definire tutti i casi possibili di omicidio è impossibile: devi solo definire cosa è omicidio e quali sono le attenuanti e le aggravanti (codice penale) e le procedure per determinarli (codice di procedura penale)

Ti facevo l'esempio del diodo proprio per cercare di farti capire che una cosa la si può usare in modi anche non tradizionali, imprevisti, per ottenere un certo risultato. Vuol dire che a monte di ogni sistema ci sono delle regole innate magari differenti, anche se non direttamente razionalizzabili.
Non è la conoscenza umana a fornire le giuste regole d'uso degli archetipi, quelle ci sono a prescindere. Che poi tu ne voglia percepire una parte e reinterpetarle a mò di sistema umano, è un altro conto che lega i concetti di specifico e convenzionale, qui nasce la cultura e tutte le forme di inconscio collettivo.
Ma io sto parlando di un qualcosa che ne è aldilà, ne percepisci le manifestazioni, non l'essenza. Razionalmente, intendiamoci.

E' da un pò che citi "costruire un sistema", mi suona un pò strano.
Inizio a pensare che tu abbia aperto questo topic non tanto per le corrispondenze tra due sistemi, piuttosto per partire dalle definizioni con lo scopo di fare intendere che l'altro sistema non si regga in piedi.

Citazione (Orloch)
Confondi archetipi dell'inconscio collettivo con archetipi personali: per archetipi puri intendo quelli dell'inconscio collettivo.
Infatti Spare non usa questi ma usa il "come percepisci" l'alfabeto del desiderio è di quanto meno universale ci sia e di quanto più personale esista. Ogni persona ne ha uno differente. Pensa solo a come costruiva i suoi glifi Spare: già il fatto di usare una lingua diversa ti fa ottenere glifi diversi. Quindi nè collettivo nè universale perchè avendo le lettere AVBFRTEI io, tu, luciano tizio caio e sempronio useremo un archetipo personale e disegneremo un glifo diverso. Ergo non si può usare per costruire un sistema standard ma puoi costruire un sistema personale efficientissimo ma personalissimo. Il problema è che ti cambia per ogni persona.

Archetipi dell'inconscio collettivo, archetipi personali... fortuna che eri tu a parlare di mancanza di definizioni.
Che c'entra la lingua, quella è ovvio che sia culturalmente specifica. Ne fai ancora una questione di forma?

Ripeto: tu puoi insegnare a suonare uno strumento, ma non potrai mai insegnare a comporre musica. Di quanti strumenti puoi disporre? Dipende da quanti ne hai definiti.
E dipende anche dall'affinità che ognuno di noi ha con un particolare strumento. Tu pretendi di sviluppare un pianoforte cosicché tutti siano in grado di suonarlo...

Citazione (Orloch)
Anonimo ti voglio bene ma ti devo bacchettare :wub : il fatto che tu non conosca una cosa non ti deve far pensare che io non mi rivolga alla fonte. La Fonte NON è Crowley e NON è la Golden Dawn, nè tanto meno io.
Magia Sacra di Abramelin il Mago è la fonte che usa quel termine e nelle stesse accezioni che uso...

Ora che me l'hai detto stai certo che lo leggerò a titolo di comparazione.
Vedi, mi sono dovuto esporre io per tirarti fuori con le pinze questa fonte. Ti ho dovuto provocare.
Ne hai parlato nel primo intervento, ma poi ti sei buttato immediatamente sui simboli, significato etc. E nemmeno dando le definizioni secche, immediate, come ci si aspetterebbe in qualsiasi comparazione, no, vuoi farci arrivare le persone piano piano.

Vuoi davvero comparare?
Bene, ti ho dato un punto d'inizio, magari iniziamo col riportare stralci di testi con tanto di analisi personale. Questo sarà sicuramente costruttivo, per tutti.

Vuoi andare oltre?
Riportami le fonti dove si parla di archetipi, applicati alla cabala. Il tuo modo di percepire una certa questione esula dal puro scopo di comparare, quindi atteniamoci alla documentazione. Da una parte mettiamo quella di Malanga sullo SST, dall'altra quella cabalistica.

E fammi il piacere di non dire come al solito "leggiti questo libro", il post l'hai aperto tu e ti devi assumere la responsabilità di riportare gli stralci utili, poi al limite chi vuole approfondisce.


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Messaggio da leggereInviato: lun 22 giu 2009, 3:02 
Non connesso

Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
Messaggi: 76
Citazione (Anonimo)

Credo che voler schematizzare gli archetipi in senso assoluto sia la più grossa cacchiata che si possa fare, sia perché tenti invano di voler affibbiare uno Yetzirah ad Atziluth (Aria di Fuoco), che è relativo ovvero si plasma a seconda della circostanza, sia perché saresti costretto a formulare un linguaggio con elementi non immediatamente percepibili dalla massa.
Un archetipo, per funzionare, deve innanzitutto vibrarti dentro. Se non riesci a farlo, rischi di usare la mente al posto dello spirito - a differenza di quanto credi è proprio questo che affermava Spare.
Vaglielo a dire tu ad un attore di teatro di sprigionare un effetto emozionale partendo da un simbolo che gli fornisci tu, per convenzione. Vaglielo a dire tu ad uno scrittore di usare una struttura gerarchica al posto di lasciare che le parole, la forma, sia passivamente conseguente a ciò che sente.


Il fatti di utilizzare un archetipo non da affatto la padronanza dell'archetipo.
Gli archetipi infatti non sono immediatamente percepibili alla massa. Lavorare sugli archetipi non è come cucinare la frittata. Non è per tutti e non lo sarà mai. Presuppone che tu abbia degli strumenti. E questi strumenti non sono alla portata di tutti come non è alla portata di tutti guidare un caccia da combattimento.



Citazione

Ricordi quando si diceva "sei giunto a Binah"? Non si giunge ad un archetipo, quelli ci sono sempre per motivi di percezione e manifestazione (l'hai detto anche tu che esiste un Atziluth per ogni Sfera). Infatti sarebbe più corretto dire "ti trovi nella dimensione di Binah", cioé cambi il livello di percezione, di coscienza. Livello, dimensione...


Io uso il "sei giunto" per un motivo semplice: prima non c'eri in quella dimensione. Ed è un "andare" non uno "stare".
Questa è una delle poche cose giuste che Crowley non ha copiato: il Mago è il "sempre andante".
Nulla di quello che era ora è. Inteso nel senso di Eraclito.


Citazione
Citazione (Orloch)
No il discorso è serio. Malanga dal punto di vista psicologico dice sciocchezze sugli archetipi. Se ti affascinano e ti piacciono bene. Ma commette parecchi errori proprio perchè non ha chiaro il concetto di archetipo.
E' proprio l'errore che fai anche tu. Ricavare un teoria da idea di partenza che contiene definizioni errate.

Ancora non hai capito che il sistema che personalmente uso non è quello di Malanga.
Io parto semplicemente dalla definizione di archetipo, la più comune che trovi anche su Wikipedia. Tutto il resto è semplice osservazione della mia realtà e del come i fenomeni vengono fuori, non mi sembra di aver fornito delle definizioni sommarie.
Anzi, ti ho fatto esempi talmente pratici che anche tu potresti metterli in pratica a titolo di conferma o smentita.



Non usi il sistema di Malanga. Mi sta bene. Ognuno usa quello ce trova più affine al suo modo d'essere, non c'è nulla di sbagliato, anzi è la cosa migliore.
Ma ripeto se bisogna fare delle comparazione tra due cose un terzo sistema che c'azzecca?


Citazione
Mò ti dico dove secondo me Malanga ha preso in pieno.
Porre l'archetipo al livello più astratto, e la forma fisica a quello più specifico. Dichiarare che il linguaggio è molto preciso, ma d'altro canto strettamente convenzionale. Dichiarare, all'opposto, che l'archetipo è quanto di più percepibile da qualsiasi forma di coscienza, ma d'altro canto astratto, generico in senso lato.
E tutta la questione relativa al rischio di interpretazione tra forma e significato, ovvero tra cristallizzazione e archetipo.


Buone la teoria. Mi sta bene. Ma poi tira fuori quella tabella e dimostra di non aver capito una beata fava di quello che lui stesso scrive. E' la tabella che contesto proprio perchè la teoria è buona. Ed è proprio per questo che mi sembra un collage di teoria ma che poi al succo quando devi fare la tabella non regge.


Citazione
Che abbia copiato a piene mani da "Magia della Golden Dawn" è una malizia che vuoi volontariamente intendere. Qualcun altro mi avrebbe detto "Toh! Guarda che coincidenza, sta pure lì, probabilmente tanto sbagliato non sarà".
Pongo un bel 50-50 tra le due possibilità, dato che il tizio non lo conosco personalmente e quindi non ho alcuna certezza - e tra le altre cose, non sta scritto solo in quel posto.
Perché tu, invece, hai livellato l'una a favore dell'altra?


Ho scritto copiato e non ispirato proprio perchè la tabella è errata. Non c'è nulla di male a prendere a piene mani ed elaborarne i contenuti. Ma poi quando tiri le somme il risultato deve essere coerente. E' la tabella che contesto e Malanga dimostra di aver scritto la teoria e poi no averla saputa applicare.
Come lo studente che ripete a memoria la lezione e poi quando lo metti davanti al problema lo sbaglia.



Citazione
Ma anche fosse come dici tu, Orloch, a me farebbe piacere se uno prende spunti, riporta dei concetti, indipendentemente se volontariamente o meno. Vorrà dire che le stesse cose me le troverò riportate in più luoghi, e sarà più facile attingerle. Per il resto vale la mia capacità di giudizio, e soprattutto di osservazione.
Sto giudicando la documentazione, non la persona che l'ha scritta che nemmeno mi interessa.



Appunto ho giudicato la documentazione: la tabella è parte della documentazione. Se scrivo che un rateo e una quota di entrata o uscita futura dovuta a pagamento posticipato e poi la calcolo come se fosse un pagamento anticipato (che invece è il risconto) dimostro di non aver capito nulla dei ratei e dei risconti anche se so la pappardella a memoria.
La tabella è errata.
Io amo la cabala e chi scrive di cabala ma se trovo una cosa errata lo dico chiaro e ben forte.
Non dipendo nessuno a priori perchè scrive di Cabala.
Trovo per esempio che Nadav Crivelli sia un ottimo cabalista. Ma le sue uscite sulla cabala e la teoria dei quanti e della relatività non stanno nè in cielo nè in terra. Errate come la tabella di Malanga.
Il mio spirito critico non mi impedisce di criticare e aspramente quello che per me è uno dei migliori cabalisti italiani se scrive stupidaggini. Allo stesso modo chi trova che il CEST abbia in sè qualcosa di buono dovrebbe dire in sincerità: ok, questo e questo vanno bene ma questo è una sciocchezza.
Chiaro ce per poter fare questo bisogna avere gli strumenti oltre allo spirito critico. Altrimenti si accetta acriticamente ogni cosa per verità.
E come detto a Luciano: io non dico che il CEST non ha da risultati. Ma se i risultati sono quelli che ho letto, bene definizioni abbisognano di essere rivedute perchè non si devono far quadrare i risultati a comodo per far quadrare i conti, bensì cambiare le definizioni mano mano in accordo ai risultati.
Si chiama evoluzione di una teoria. La Cabala del 1100 non conosceva lo Zohar, la fisica classica del 1850 non conosceva Einstein e la teoria dei quanti. Hanno cambiato non so quante volte la definizione di metro e grammo perchè i risultati si discostavano di pochissimo dalla definizione precedente. Hanno cambiato la definizione di metro, di atomo.
Figurati che il modello atomico che si studia a scuola è vecchio di 70 anni ed è formalmente errato per i fisici di professione perchè non so quante volte l'hanno cambiato aggiungendo e togliendo di volte in volte delle cose.
E per farlo bisogna saper dire: questo è errato. E pur sembrandoti strano nella mia vita l'ho fatto e parecchie volte.
La mia visione della Cabala di 15 anni fa di certo non era raffinata come quella di oggi. E prendevo per buone cose che in realtà non proprio lo sono, almeno non nei termini presentati. Infatti ti dissi: butta Dion Fortune, vai alle fonti.
E allo stesso modo ho detto a chi mi ha chiesto: prendete le fonti, Zohar, Yetzirah, ecc, e POI prendete la Fortune così salta all'occhio subito quello che la Fortune non dice correttamente e balzerà all'occhio anche il come riordinare tutte le immagini e i concetti delle fonti che NON sono sistematici.

E proprio perchè le definizioni non sono in armonia coi risultati del CEST che viene difficile fare una comparazione.

A te piace tanto Spare , sai vero che le definizioni del suo sistema son in completa armonia con quelle del sistema della Golden Dawn? Cambia il lato operativo. Ma la struttura è identica. Metodo differente per ottenere lo stesso risultato.
Spare non ha innovato un fico secco. Era tutto scritto nel medioevo in linguaggio incomprensibile.

Incubi, succubi, vai a vedere nei trattati medievali cosa si scriveva, troverai moltissime analogie con Spare.

Spare guarda caso ha codificato, sistematizzato, organizzato il tutto in un sistema coerente scremando i termini e togliendo le inesattezze e le superstizioni.

Proprio quello che secondo te (cosi penso da come scrivi) non vale la pena fare



Citazione
Citazione (Orloch)
Anonimo, cerco di essere più chiaro: se voglio comunicarti la musica ti piaccia o no devo scrivere sul pentagrama. Che tu sappia suonare senza leggere il pentagramma lo accetto e ci sono compositori che scompongono e suonano senza pentagramma.
Ma se devo creare un sistema formale il pentagramma lo devo usare.
Se bisogna costruire un sistema non devo suonare la musica. Devo creare un sistema che mi permetta di suonarla.

Eh, bravo, hai appena definito il concetto di linguaggio.
Ti comunico delle informazioni sotto una forma convenzionale, affinché tu la possa recepire.
Ma non saprai mai comporre, al massimo diventerai abilissimo nel suonare.
La composizione segue delle, chiamiamole regole, ad un livello talmente astratto che nessuno è mai riuscito a formulare. Tu componi con gli archetipi, ma ciò che scrivi sul pentagramma è già creato, già in fase di cristallizzazione (l'ultima passata la dai suonandolo)
.

Anonimo vai in qualsiasi conservatorio e guarda i corsi troverai un bel corso che si chiama "armonia e composizione" pensa l'hanno studiata Mozart, Verdi, Beethoveen e anche Allevi rimanendo in tempi moderni. Certo c'è Vangelis. Ma ciò non significa che la composizione non possa essere insegnata. Esistono trattati di matematica sulla composizione musicale proprio perchè risponde a regole matematiche.



Citazione
Allo stesso modo per cui un segnale stradale non ti dirà mai come guidare la macchina, ti dà l'indicazione, la direzione, il contesto, ma tutto il resto devi mettercelo tu in via strettamente personale.


Se trovi in segnale di divieto di sosta che fai?
Parcheggi o non parcheggi, là no puoi parcheggiare e se passa il vigile ti fa il verbale. Puoi fare quello che voi, puoi percepirlo come vuoi. Ti becchi il verbale e basta.

Citazione
Peccato però che mia moglie li vede al contrario - non è mancina - ed io in modo innato me li pongo uno davanti e l'altro dietro, ai fianchi proprio non me ce li vedo.
Se il mio Ovest è situato dov'è il tuo Nord, che tipo di rielaborazione dovrò fare per giustificare la convenzione? Sicuramente una rielaborazione non innata, ma mentale.

Forzale pure queste corrispondenze, magari un sistema universale prima o poi ti ci scappa.


Se io so come funziona il sistema questi cambi li faccio in poco tempo allo stesso modo della traduzione di un testo da una lingua all'altra.
prendi questo:

....concepisce infatti la molteplicità dell'universo come una realtà illusoria, dato che il cosmo è in realtà un tutt'uno. Le tante cose che costituiscono il mondo non sono slegate e distinte tra loro, la differenziazione è infatti il velo di Maia che copre quella che è la realtà, ovvero il fatto che tutto ciò che esiste è parte e manifestazione di un'entità ancestrale, ineffabile ed eterna, ovvero Dio .

Sembra induismo o Buddismo o Taoisimo... sei fuoristrada. E' la base della teologia Voudou

Come vedi i termini sono perfettamente sovrapponibili in tutte queste tradizioni.



Citazione
Citazione (Orloch)
Per fare un sistema non devi fare il sistema che la faccia da solo, ma devi salire di un piano ancora. Devi cerare il sistema altrimenti non hai chi ti possa comporre la musica. Questa è la differenza della mia visione e la tua.

Al massimo crei gli strumenti musicali, i cosiddetti generatori di suoni.
Non serve il sistema, al limite può aiutare in qualche modo, ma non è il sistema che crea il genio.
Hai presente com'è nato il blues? Hai presente inoltre il concetto di dissonanza di quella forma musicale, poco simpatica all'armonia classica?
Un esempio tipico di come non serva definire un sistema per comporre, e che oltre ad essere piacevole viene ritenuto addirittura stonato dagli attuali sistemi universali.



Nulla ti vieta di comporre come Vangelis. E anche la dissonanza risponde a regole che tu non conosci ( e pure io) perchè non hai studiato (nemmeno io) al conservatorio. Quello che a studiato al conservatorio conosce a priori che certe sequenze di note non sono gradevoli all'orecchio umano. Noi andiamo a tentativi
Uno che a studiato composizione potrebbe essere sordo e comporre ugualmente bene. Vangelis no.
Beethoveen era sordo e componeva. Ci riusciresti senza il tuo orecchio a comporre?



Citazione
Citazione (Orloch)
Qui si parla di creare un sistema quindi si tratta di codificare come funzioni la musica, non del suonarla.

Codifica pure le scale, le assonanze e le dissonanze, le associazioni tra melodia ed accordi. Codifica pure il "come si ama", visto che è di questo che stiamo parlando.


Non mi pare che Beethoveen abbia composto spazzatura. Bene l'ha fatto senza suonare, era sordo.
Come avrebbe potuto fare senza il sistema? Sarebbe stato impossibile.
Con il sistema puoi insegnare a comporre al sordo.
Cosa è più profondo?
Qualcosa che ha delle limitazione (orecchio) o qualcosa che no le ha?

Il sordo non percepisce i suon ma esistono.

le percezioni non sempre sono la realtà delle cose.


Citazione (Orloch)
>Riguardo la guerra: puoi fornirmi l'esatto significato del fenomeno/concetto "esplosione"? (poi ti dico perché te l'ho posta)
http://old.demauroparavia.it/40671

Intendevo chiederti il significato archetipico che gli dai...


Geburah, e non solo per esplosione come guerra, ma anche come sviluppo.



Citazione
Ti facevo l'esempio del diodo proprio per cercare di farti capire che una cosa la si può usare in modi anche non tradizionali, imprevisti, per ottenere un certo risultato. Vuol dire che a monte di ogni sistema ci sono delle regole innate magari differenti, anche se non direttamente razionalizzabili.
Non è la conoscenza umana a fornire le giuste regole d'uso degli archetipi, quelle ci sono a prescindere. Che poi tu ne voglia percepire una parte e reinterpretarle a mò di sistema umano, è un altro conto che lega i concetti di specifico e convenzionale, qui nasce la cultura e tutte le forme di inconscio collettivo.
Ma io sto parlando di un qualcosa che ne è aldilà, ne percepisci le manifestazioni, non l'essenza. Razionalmente, intendiamoci.



E apposta che la conoscenza razionale è limitata che si organizza e sistemizza. Non per renderlo automatico ma fruibile più facilmente.
Chiaro che questo presuppone una cosa: una certa disciplina mentale.


Citazione
E' da un pò che citi "costruire un sistema", mi suona un pò strano.
Inizio a pensare che tu abbia aperto questo topic non tanto per le corrispondenze tra due sistemi, piuttosto per partire dalle definizioni con lo scopo di fare intendere che l'altro sistema non si regga in piedi.


Perchè se non l'hai ancora capito qualsiasi sistema si costruisce su basi formali. Il bing bang è un sistema formale che è una teoria scientifica dimostrata in cui esistono ancora delle cose da dimostrare e verificare.
Io non ho attaccato nessun sistema ho detto chiaramente anche a Luciano che quella tabella non ha nè capo nè coda, ed è nato questo topic proprio perchè la cosa sembrava interessare.

Non basta osservare per avere un sistema devi organizzare e sistematizzare.

Lineeo ha codificato le specie, altri la cimica, altri la fisica. Non basta scoprire leggi fisiche. Gli scienziati usano modelli.
Anche in psicologia si usano modelli per la comprensione della mente.
L'I-king che guarda caso è un modello molto schematico e rigorosissimo tipico proprio di una grande disciplina mentale tipica orientale. Lo Yoga anche è statoi codificato secoli e secoli fa'.
L'ebraismo ha il suo modello
La Magia occidentale invece proprio per la mancanza di questa disciplina mentale e causa della chiesa persecutrice, ha sempre ammantato il vero col falso e il falso col vero senza dare una struttura organica. La Golden Dawn riorganizzo i materiali dando una forma organica prendendo e organizzando le fonti e soprattutto spiegandole in un linguaggio più comprensibile perchè quel linguaggio medievale e rinascimentale spesse volte è incomprensibile.
Simpatie e antipatie sono concetti lontani, corrispondenze o somiglianza sono invece parole maggiormente comprensibili nel mondo moderno.

Per il resto rileggi quello che ho scritto sulla documentazione che è pertinente anche qui



Citazione

Archetipi dell'inconscio collettivo, archetipi personali... fortuna che eri tu a parlare di mancanza di definizioni.
Che c'entra la lingua, quella è ovvio che sia culturalmente specifica. Ne fai ancora una questione di forma?

Ripeto: tu puoi insegnare a suonare uno strumento, ma non potrai mai insegnare a comporre musica. Di quanti strumenti puoi disporre? Dipende da quanti ne hai definiti.
E dipende anche dall'affinità che ognuno di noi ha con un particolare strumento. Tu pretendi di sviluppare un pianoforte cosicché tutti siano in grado di suonarlo...


Ripeto il discorso di prima: vai in conservatorio e guarda i corsi troverai "armonia e composizione" Mozarth, Beethoven, Litz, Chopin, Allevi, l'hanno studiata tutti.
E potrebbero comporre anche da sordi. Beethoveen l'ha fatto.
Con pentagramma puoi definire quello che vuoi. E la composizione delle sequenze di note risponde a regole note. Se a te non sono note non posso farci nulla.

http://it.wikipedia.org/wiki/Contrappunto
http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_musicale

Come vedi la teoria musicale è ben codificata e si insegna composizione, contrappunto e armonia perchè rispondono a regole note.

Che tu possa farlo senza conoscerle bene. Ma esistono e sono codificate da secoli.


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Citazione (Orloch)
Anonimo ti voglio bene ma ti devo bacchettare :wub : il fatto che tu non conosca una cosa non ti deve far pensare che io non mi rivolga alla fonte. La Fonte NON è Crowley e NON è la Golden Dawn, nè tanto meno io.
Magia Sacra di Abramelin il Mago è la fonte che usa quel termine e nelle stesse accezioni che uso...

Ora che me l'hai detto stai certo che lo leggerò a titolo di comparazione.
Vedi, mi sono dovuto esporre io per tirarti fuori con le pinze questa fonte. Ti ho dovuto provocare.
Ne hai parlato nel primo intervento, ma poi ti sei buttato immediatamente sui simboli, significato etc. E nemmeno dando le definizioni secche, immediate, come ci si aspetterebbe in qualsiasi comparazione, no, vuoi farci arrivare le persone piano piano.


Anonimo sinceramente pensavo quel libro ti fosse noto dato che non è un mistero che io ho usato quel libro e non Crowley per compiere quell'operazione. (modificando Abramelin perchè richiede una preparazione molto lunga). Ci sono miei post a riguardo su vecchie mailing list.


Citazione

Vuoi davvero comparare?
Bene, ti ho dato un punto d'inizio, magari iniziamo col riportare stralci di testi con tanto di analisi personale. Questo sarà sicuramente costruttivo, per tutti.




Citazione
Vuoi andare oltre?
Riportami le fonti dove si parla di archetipi, applicati alla cabala. Il tuo modo di percepire una certa questione esula dal puro scopo di comparare, quindi atteniamoci alla documentazione. Da una parte mettiamo quella di Malanga sullo SST, dall'altra quella cabalistica.

E fammi il piacere di non dire come al solito "leggiti questo libro", il post l'hai aperto tu e ti devi assumere la responsabilità di riportare gli stralci utili, poi al limite chi vuole approfondisce.



Come ben sai io qui non ho la mia biblioteca che è rimasta in Italia. Quindi non sono in grado di riportare passi da nessun testo.

Uno studioso serio riporta la bibliografia. Se poi non la vuoi guardare non è un problema mio ma non puoi dire che i miei concetti sono elaborazioni personali se ti do a disposizione i riferimenti.

Oppure posso inventare passi interi inventando i riferimenti sapendo a priori che nessuno controlla, cosa preferisci?


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Messaggio da leggereInviato: lun 22 giu 2009, 13:15 
Citazione
Io uso il "sei giunto" per un motivo semplice: prima non c'eri in quella dimensione. Ed è un "andare" non uno "stare".
Questa è una delle poche cose giuste che Crowley non ha copiato: il Mago è il "sempre andante".

Hai visto che anche tu alla fine parli di dimensione? :)

Citazione
La tabella è errata.
Io amo la cabala e chi scrive di cabala ma se trovo una cosa errata lo dico chiaro e ben forte.
Non dipendo nessuno a priori perchè scrive di Cabala.
Trovo per esempio che Nadav Crivelli sia un ottimo cabalista. Ma le sue uscite sulla cabala e la teoria dei quanti e della relatività non stanno nè in cielo nè in terra. Errate come la tabella di Malanga.
Il mio spirito critico non mi impedisce di criticare e aspramente quello che per me è uno dei migliori cabalisti italiani se scrive stupidaggini. Allo stesso modo chi trova che il CEST abbia in sè qualcosa di buono dovrebbe dire in sincerità: ok, questo e questo vanno bene ma questo è una sciocchezza....

Quindi se Crivelli scrive un articolo che secondo te è profondamente sbagliato, non è che crolla tutta la sua conoscenza cabalistica. Nel senso che magari qualcosa sarà da correggere, ma per il resto funziona.
Questo concetto l'ho già scritto vari post fa, eh...

Mi spieghi allora perché continui a citare quella tabella archetipica, dato che non fa parte dei documenti riguardo la SST (CEST)?
Prendi i tre documenti SST, quelli sono. Il titolo del post lo dice chiaramente, l'hai aperto apposta, allora compara con quei tre documenti. Non cercare altri articoli per il solo gusto di affermare "non ci ha capito una mazza".
Se ti fossi preso la briga di studiare seriamente il fenomeno, senza alcuna malizia al contrario di come stai facendo, ti saresti reso conto che Malanga non usa la tabella in tutto lo studio delle abduction, non usa né cita quegli archetipi né all'interno della SST, né all'interno delle ipnosi condotte.
E' una semplice speculazione alla pari dell'altro documento sulla struttura molecolare degli amminoacidi associati alle lettere dell'alfabeto ebraico.
E' come se io ti dicessi che Crivelli non ci capisce un *** di niente, giusto perché ha scritto un paio di articoli di quanti e relatività, stai facendo la stessa identica cosa.

Resta in tema se vuoi davvero tracciare un parallelismo, non pisciare fuori dal vaso.
Analizza gli elementi apparentemente oggettivi delle ipnosi, delle quattro componenti psichiche che ne escono fuori (che corrispondono al quaternario della SST), compara i fatti che hai da una parte con quelli che già conosci dall'altra.
Ancora non hai capito che M. non ha costruito un sistema da zero, ma lo sta tirando fuori in relazione a ciò che viene automaticamente fuori nel campo? Non è tanto la definizione in sé che occorre, piuttosto l'analisi attenta dei fenomeni. Ergo se l'anima malanghiana afferma - sempre - di non aver alcun nome, in quanto non fa parte della sua intima natura, cerca il parallelo dall'altra parte, visto che stiamo comparando. L'hai fatto nel primo post, ma solo in quello, e poi per qualche ragione te ne sei uscito per la tangente...

Senza considerare che la stessa SST è considerata come un tentativo di interpretare ciò che precedentemente viene fuori in termini oggettivi.
E' proprio in questo che una comparazione attenta potrebbe sviluppare degli elementi davvero interessanti, tentare di capire cosa sta succedendo, e quindi fornire una migliore interpretazione anche per le passate esperienze spirituali di contatto con le entità.

Citazione
E come detto a Luciano: io non dico che il CEST non ha da risultati. Ma se i risultati sono quelli che ho letto, bene definizioni abbisognano di essere rivedute perchè non si devono far quadrare i risultati a comodo per far quadrare i conti, bensì cambiare le definizioni mano mano in accordo ai risultati.

Metti sul piatto i risultati di cui parli, analizziamoli insieme e vediamo quali sono le definizioni da rivedere.
E' così che si fa, non impostando il topic come si trattasse di un'intervista che il discepolo fa al maestro - il tuo ego in questo non serve a niente.

Citazione
E per farlo bisogna saper dire: questo è errato. E pur sembrandoti strano nella mia vita l'ho fatto e parecchie volte.
La mia visione della Cabala di 15 anni fa di certo non era raffinata come quella di oggi. E prendevo per buone cose che in realtà non proprio lo sono, almeno non nei termini presentati. Infatti ti dissi: butta Dion Fortune, vai alle fonti.

Eppure quando ci siamo sentiti su skype riguardo il fenomeno abduction, ti sei messo a ridere citandomi la storia delle cicatrici che "se gli alieni volessero riuscirebbero a nascondere", nonché tutta l'ipotesi dell'illusione dell'inconscio collettivo.
Prima ancora dell'analisi dei fatti concreti.
Non metto in dubbio la tua capacità di giudizio, però se permetti questa volta la malizia c'è davvero.

Citazione
E proprio perchè le definizioni non sono in armonia coi risultati del CEST che viene difficile fare una comparazione.

Aldilà dei risultati che vorrei che mi accennassi, così almeno capisco anch'io il contesto, perché allora hai aperto un topic con l'intento di comparare?

Citazione
A te piace tanto Spare , sai vero che le definizioni del suo sistema son in completa armonia con quelle del sistema della Golden Dawn? Cambia il lato operativo. Ma la struttura è identica. Metodo differente per ottenere lo stesso risultato.
Spare non ha innovato un fico secco. Era tutto scritto nel medioevo in linguaggio incomprensibile.

Che possano essere traducibili da un sistema all'altro, possibilissimo. Del resto ciò che funziona ha tale caratteristica.
Ma no, non cambia solo il lato operativo, mi spiace ma non mi sembra. Hai addirittura coniato una pseudo definizione per farti quadrare i conti: "archetipi personali".
Un archetipo è un archetipo, lo afferma la definizione stessa del termine. Punto.
Mi sembra di avertelo detto più volte che il numero delle carte dei Tarocchi e la corrispondenza simbolica tra le stesse, seppur cambi drasticamente porta ai medesimi risultati. Non si tratta della solita ragione "se ci credi funziona" o, per lo meno, è solo una parte della questione. Le bussole sono due: una microcosmica, l'altra macrocosmica, e non è detto che siano per forza sincrone, anzi. Ma gli archetipi, per entrambe, sono sempre gli stessi.
Possono cambiare le basi numeriche, possono cambiare i simboli, ma l'entità che vuoi misurare con un dato sistema sempre quella è. Togli il sistema, avrai sempre l'entità, ma ti perdi la possibilità di misurarla consapevolmente.

Citazione
Incubi, succubi, vai a vedere nei trattati medievali cosa si scriveva, troverai moltissime analogie con Spare.

Possono cambiare le basi numeriche, possono cambiare i simboli, ma l'entità che vuoi misurare con un dato sistema sempre quella è.

Citazione
Spare guarda caso ha codificato, sistematizzato, organizzato il tutto in un sistema coerente scremando i termini e togliendo le inesattezze e le superstizioni. Proprio quello che secondo te (cosi penso da come scrivi) non vale la pena fare

"Is it by symbolizing we become the symbolized? Were I to crown myself King, should I be King? [..] Magic is but one's natural ability to attract without asking; ceremony what is unaffected, its doctrine the negation of theirs. I know them well and their creed of learning that teaches the fear of their own light." -- The Book of Pleasure
I sistemi servono, mi guadagno il pane con alcuni di essi. Spare lo apprezzo proprio perché in ciò che scriveva ho trovato molto di cui mi resi conto autonomamente in passato.
Ma c'è una cosa che voglio farti capire, cioé che quando si lavora così in alto le convenzioni tendono a crollare - si sta parlando di pura coscienza, aldilà di qualsiasi velo di maya, e non è comunque ciò che stiamo affrontando nella comparazione con le ipotesi di Malanga - è chiaro che tutto scaturisce da Kether, uomini, alieni, entità, demoni...

Se la SST ti sembra così campata per aria, basta che guardi un pò più a monte osservando ciò che ha portato a tale ipotesi. Lì secondo me puoi davvero comparare: notare se anche nell'altro sistema le entità rispondono in quel dato modo, come mai ciò che viene definito come SAC può provocare degli effetti spiacevoli personali che si riperquotono sulla realtà, se c'è una casistica dove un SAC se ne va e ne subentra un altro, e via ad andare.
Di elementi di osservazione ce ne sono parecchi, se vuoi davvero cimentartici.

Citazione
Anonimo vai in qualsiasi conservatorio e guarda i corsi troverai un bel corso che si chiama "armonia e composizione" pensa l'hanno studiata Mozart, Verdi, Beethoveen e anche Allevi rimanendo in tempi moderni. Certo c'è Vangelis. Ma ciò non significa che la composizione non possa essere insegnata. Esistono trattati di matematica sulla composizione musicale proprio perchè risponde a regole matematiche.

Mia cugina è uscita dal conservatorio, non sparo le cose a caso.
Hai completamente travisato il mio ragionamento, e me ne assumo la responsabilità dato che tu non componi. Le regole di armonia ti insegnano la tecnica, determinati schemi logico-matematici, ma non ti insegneranno mai ad evocare ciò che vuoi rappresentare in forma acustica. Quando Korsakov ha composto il volo del calabrone, sicuramente l'avrà fatto con l'aiuto della tecnica armonica, ma l'idea a monte, gli archetipi che hanno mosso quella sua volontà e che hanno provocato in lui prima di tutto una serie di emozioni e visioni, non è l'armonia e composizione.

Hai citato Vangelis, benissimo. Lo sai perché quell'artista si è sempre riufiutato di prendere lezioni? Semplicemente per il fatto di evitare il rischio di ricadere in schemi di forma prefissi. Eccola l'armonia tradizionale: uno schema. Non ti condiziona la idee allo stato puro, ma l'espressione delle stesse.

Citazione
Se trovi in segnale di divieto di sosta che fai?
Parcheggi o non parcheggi, là no puoi parcheggiare e se passa il vigile ti fa il verbale. Puoi fare quello che voi, puoi percepirlo come vuoi. Ti becchi il verbale e basta.

Se il mio scopo è quello di recarmi in un luogo in tempo, sono libero di parcheggiare. Se becco il verbale, SE lo becco, poi lo pagherò, ma quel segnale non limita la mia libertà di espressione archetipica. Il simbolo convenzionale sta più in basso, è appunto una convenzione. Differente invece se il divieto di sosta mi fondesse il motore, ovvero mi fornirebbe l'impossibilità in tutti i sensi di parcheggiare.

Citazione
Se io so come funziona il sistema questi cambi li faccio in poco tempo allo stesso modo della traduzione di un testo da una lingua all'altra. prendi questo:

Eh, che culo, hai preso come esempio l'apice elementare di un qualsiasi sistema mistico. Come dire che qualsiasi scala musicale, a monte, ha l'idea di espressività.
Prova invece a farmi il cambio tra una funzione d'onda e una particella, il mio esempio verteva su quel livello (principi universali, manifestazioni differenti). Ottenere una banda lineare, e d'altra parte una serie di interferenze d'onda, non sono il medesimo fenomeno.

Citazione
Quello che a studiato al conservatorio conosce a priori che certe sequenze di note non sono gradevoli all'orecchio umano. Noi andiamo a tentativi
Uno che a studiato composizione potrebbe essere sordo e comporre ugualmente bene. Vangelis no.
Beethoveen era sordo e componeva. Ci riusciresti senza il tuo orecchio a comporre?

Sei completamente fuori strada, ma di brutto.
Credi davvero che quando Beethoven era sordo si basava essenzialmente sull'armonia matematica? Ci hanno fatto anche un film a riguardo, molto bello che ti consiglio di vedere.
Il fatto, Orloch, è che l'armonia non scaturisce "all'orecchio", ma come ti ho detto è innata. C'è proprio un post in questo forum a riguardo, di un tizio che è riuscito a comporre in astrale, sotto mio consiglio.
Beethoven, come il tizio, come me e come Vanglis, la musica la sente prima di tutto dentro, soltanto poi la manifesta per mezzo dello spartito o di un qualsiasi strumento. Quando chiedevano a Beethoven come mai continuasse a scrivere musica nonostante la sua sordità, rispondeva "Non è colpa mia se Dio mi urla in testa, se non la scrivo urla più forte e divento pazzo!".
Non è questione di matematica o di tecnica, i suoni e gli accordi li si ascoltano aldilà dell'orecchio, se una persona non è in grado di farlo allora si affiderà all'armonia classica e codificherà una partitura senza il rischio di stonare.
Ma ciò che fa la differenza tra un compositore e un interprete è proprio questa percezione a livello profondo.

Se pensi che la musica la si componga sempre ed esclusivamente partendo da un'idea che quindi, in una seconda passata, la si formi in accordi e successione di suoni, stai prendendo un granchio. E' invece possibile percepirla tutta, interamente, prima ancora di una qualsiasi formalizzazione, e con tanto di successione strumentale, accordi, attacchi etc. In "Amadeus", in una delle ultime scene, si rappresenta proprio questa esperienza, tra l'altro confermata da molti compositori.

Quindi, sì, senza il mio orecchio riuscirei ugualmente a comporre. Quando lo faccio non canto, non suono, ma inizialmente mi limito ad ascoltare in silenzio (nel dormiveglia, poi, è tutto un dire). :)

Se vuoi ti traccio un parallelo più comprensibile. Quando sogni, o quando sviluppi inconsapevolmente un mondo con regole fisiche completamente fuori dalla realtà, da dove le hai attinte queste regole? Stai usando un sistema?
Da piccolo sognavo spesso di cadere da un alti palazzi, sentivo tutte le sensazioni annesse, sia emozionali che fisiche. Molti anni dopo, con l'esperienza del bunjee jumping, mi resi conto che non erano simili, ma identiche. Va da sé che esiste un'apparente struttura a monte, aldilà di ogni possibile sistema. Poi magari ci puoi razionalizzare sopra, comparare, associare elementi, ma si tratterà sempre della mappa che descrive il territorio.
Alla pari di dichiarare che il fenomeno abduction non è nato grazie a Malanga, lui ne ha solo tirato fuori gli elementi percepibili più nascosti, cosa che prima di allora - a livello archetipico - è sempre comunque accaduta.

Citazione (Orloch)
>Riguardo la guerra: puoi fornirmi l'esatto significato del fenomeno/concetto "esplosione"? (poi ti dico perché te l'ho posta)
Geburah, e non solo per esplosione come guerra, ma anche come sviluppo.

Ecco, io dal punto di vista archetipico ci vedo anche amore, armonia, oltre che divisione. Ma Chesed mi è evidentissimo.
Non ci ho nemmeno razionalizzato sopra, mi sono limitato a percepirne la sensazione - se preferisci posso anche azzardarne la logica, provando a convertire le informazioni dall'intuito alla razionalità.
Sono forse in errore?

Citazione
Anonimo sinceramente pensavo quel libro ti fosse noto dato che non è un mistero che io ho usato quel libro e non Crowley per compiere quell'operazione. (modificando Abramelin perchè richiede una preparazione molto lunga). Ci sono miei post a riguardo su vecchie mailing list.

Chi ha detto che non mi è noto, ne ho anche letto un bel pezzo in passato, soltanto che non ha mai fatto presa né mi è mai interessata la storia del SAC (ammetto che non ho mai cercato nulla a riguardo).
Del resto ti ho già raccontato in privato che quando ho percepito chiaramente un "qualcosa" che guardava con i miei stessi occhi, a differenza di quanto mi consigliavi non ho mai sentito che potesse avere un nome. La sensazione era ben diversa, non un'entità specifica, ma un qualcosa di immenso, di eterno, senza forma e innominabile.
Non ho ancora capito se tu fai concidere l'idea comunemente intesa di Dio cabalistico (il tutto cosciente, per intenderci), e il SAC.

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Come ben sai io qui non ho la mia biblioteca che è rimasta in Italia. Quindi non sono in grado di riportare passi da nessun testo.
Uno studioso serio riporta la bibliografia. Se poi non la vuoi guardare non è un problema mio ma non puoi dire che i miei concetti sono elaborazioni personali se ti do a disposizione i riferimenti.

Affatto, stavo semplicemente affermando la prassi per una corretta comparazione: innanzitutto letterale, quindi logica.
Giusto perché potrebbero esistere dei riferimenti, dei termini specifici, che magari non ti ricordi o che non hai recepito come utili. A volte basta una parola per trovare un collegamento, e dato che quel testo è stato scritto da una terza persona occorre la fonte in mano.
Tutto qui, non era una provocazione.

Se provo a trovarne una copia in italiano potremo continuare in quel modo.


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Messaggio da leggereInviato: lun 22 giu 2009, 13:43 
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cerchiamo di incanalare il discorso in qualcosa di preciso
la CEST prevede un universo olografico sviluppato secondo 9 assi virtuali(3 energetici 3 spaziali e 3 temporali) più uno reale che è la Coscienza, la coscienza essendo l'unico asse reale che sta a monte di tutti gli altri puo modificare la posizione delle cose lungo gli assi virtuali ecc...

fai i tuoi paragoni

per quanto riguarda l'uomo M. pensa che sia principalmente composto da 4 componenti che sono Anima Spirito Mente e Corpo, ecc.

anche qui fai i tuoi paragoni

_________________
Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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Messaggio da leggereInviato: lun 22 giu 2009, 19:41 
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Hai visto che anche tu alla fine parli di dimensione? :)


Si, ma dimensione temporale e non spaziale. Ecco perchè dico "raggiungere Binah e non "stare in Binah" perchè tu normalmente non "vivi in Binah" (salvo eccezioni) quindi ci devi andare. :)
Questo che ai più può sembrare una cosa secondaria è invece importante perhè fa capire come il Tempo, o meglio la sua percezione, sia differente a seconda dei piani.
Nella Triade Superna tutto è un eterno presente, dove il Tempo c'è, ma "non è". La sua percezione è differente ma comunque si percepisce.
Si dilata in una maniera impressionante ed è una esperienza che ovviamente può essere vissuta anche su questo piano.




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Mi spieghi allora perché continui a citare quella tabella archetipica, dato che non fa parte dei documenti riguardo la SST (CEST)?
Prendi i tre documenti SST, quelli sono. Il titolo del post lo dice chiaramente, l'hai aperto apposta, allora compara con quei tre documenti. Non cercare altri articoli per il solo gusto di affermare "non ci ha capito una mazza".
Se ti fossi preso la briga di studiare seriamente il fenomeno, senza alcuna malizia al contrario di come stai facendo, ti saresti reso conto che Malanga non usa la tabella in tutto lo studio delle abduction, non usa né cita quegli archetipi né all'interno della SST, né all'interno delle ipnosi condotte.
E' una semplice speculazione alla pari dell'altro documento sulla struttura molecolare degli amminoacidi associati alle lettere dell'alfabeto ebraico.
E' come se io ti dicessi che Crivelli non ci capisce un *** di niente, giusto perché ha scritto un paio di articoli di quanti e relatività, stai facendo la stessa identica cosa.


Perchè nella Cabala si parla di sephiroth e dunque di archetipi. Quindi se vogliamo cercare di avere una correlazione bisogna cercare un incastro valido. "Malanga non usa la tabella in tutto lo studio" parole tue, quindi io intendo che la usa parzialmente. Laddove e solo laddove viene usate ci saranno sicuramente degli errori. Bene, vorrei che però si tenga presente che ci posso essere degli errori che portano dunque a risultati errati e a una teoria derivata quindi non l'SST in sè, ma le cose di contorno e completamento che probabilmente andranno riviste.
Chiaro che poi bisogna fare dei distinguo a seconda di quello che l'autore scrive.

A me non piace Crowley ma proprio per nulla però se scrive delle cose giuste le devo citare per onestà intellettuale. Come per onestà intellettuale devo far notare dove dice scemenze o dove vuol far quadrare i conti a suo uso e consumo.
Lo stesso di Crivelli: ottimo cabalista ma su alcuni suoi documenti dice scemenze.
Il mio giudizio è sul singolo documento e mai sula persona.




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Resta in tema se vuoi davvero tracciare un parallelismo, non pisciare fuori dal vaso.
Analizza gli elementi apparentemente oggettivi delle ipnosi, delle quattro componenti psichiche che ne escono fuori (che corrispondono al quaternario della SST), compara i fatti che hai da una parte con quelli che già conosci dall'altra.
Ancora non hai capito che M. non ha costruito un sistema da zero, ma lo sta tirando fuori in relazione a ciò che viene automaticamente fuori nel campo? Non è tanto la definizione in sé che occorre, piuttosto l'analisi attenta dei fenomeni. Ergo se l'anima malanghiana afferma - sempre - di non aver alcun nome, in quanto non fa parte della sua intima natura, cerca il parallelo dall'altra parte, visto che stiamo comparando. L'hai fatto nel primo post, ma solo in quello, e poi per qualche ragione te ne sei uscito per la tangente...



Guarda caso io non ho scritto fino ad ora perchè ANIMA malanghiana dice di non avere nome è proprio perchè non voglio fare le crociate. Perchè se prendi Abramelin e lo applichi vedrai che il Nome c'è sempre se non vuoi applicarlo noterai però come Abramelin insista con l'importanza del Nome. Perchè è usando quel Nome che il Mago poi richiama i 4 demoni dei 4 punti cardinali. Tradotto in linguaggio normale: dominio sugli elementi del pentagramma. Il quinto spirito, è l'unione del Mago e del SAC.
E in successive operazioni richiama gli altri: cioè lo fa per raggiungere il pieno controllo dei mondi inferiori: il subcosciente, inconscio, tutto cioè che è di più nascosto nella propria mente.

Qualsiasi cosa senza un nome non esiste. Tutto ciò che ha un nome esiste: un nome proprio sia ben chiaro. Persino dio ce l'ha. Anzi ne ha tanti, uno per ogni suo aspetto, ma comunque ne ha uno principale.




Citazione
Senza considerare che la stessa SST è considerata come un tentativo di interpretare ciò che precedentemente viene fuori in termini oggettivi.
E' proprio in questo che una comparazione attenta potrebbe sviluppare degli elementi davvero interessanti, tentare di capire cosa sta succedendo, e quindi fornire una migliore interpretazione anche per le passate esperienze spirituali di contatto con le entità.



Se usi Abramelin il Mago il nome ce l'hai, perchè? Ed è diverso per ognuno di noi.
Può essere semplicemente perchè giustamente il nome non verrà rivelato MAI con quel sistema prima agli altri se non è conosciuto dalla persona stessa? Io penso proprio di si.
E' la questione tradizionale del dominio del nome. Conoscendo il nome poi dominare una entità. Quindi quell'entità di certo essendo legata ad una persona di certo non fornirà il nome ad un estraneo prima di averlo dato al diretto interessato.
Si può venire a sapere il nome con varie operazioni ma di certo con con il metodo pratico di Malanga appunto perchè ipnotizzi l'uomo ma non quello che c'è dentro.



Citazione

Metti sul piatto i risultati di cui parli, analizziamoli insieme e vediamo quali sono le definizioni da rivedere.
E' così che si fa, non impostando il topic come si trattasse di un'intervista che il discepolo fa al maestro - il tuo ego in questo non serve a niente.



Ne ho appena scritto uno appena sopra. Iniziamo da quello.
Perchè come ben sai il nome per ognuno c'è, non perchè lo dico io ma è una fonte che puoi controllare e come ben sai anche altre persone di tua conoscenza affermano questo dato che hanno vissuto quell'esperienza.



Citazione
Aldilà dei risultati che vorrei che mi accennassi, così almeno capisco anch'io il contesto, perché allora hai aperto un topic con l'intento di comparare?



Sopra ho scritto un esempio: però se io dico anima chi ragiona in termini malanghiani non intende la stessa cosa e questo Anonimo l'ho scritto nel primo post!

Quindi ANIMA malanghiana per me sarà altro cioè una cosa che nel sistema magico-cabalistico è in parte Dio, in parte inconscio collettivo, in parte il proprio SAC.

Così come altri termini malanghiani hanno questa caratteristica di tradursi nel sistema cabalistico con altri termini e tutti mischiati.



Citazione
Che possano essere traducibili da un sistema all'altro, possibilissimo. Del resto ciò che funziona ha tale caratteristica.
Ma no, non cambia solo il lato operativo, mi spiace ma non mi sembra. Hai addirittura coniato una pseudo definizione per farti quadrare i conti: "archetipi personali".



No non invento nulla: http://74.125.95.132/search?q=cache:cAs ... clnk&gl=it

Studio universitario. Ce ne sono tanti. Quindi ti devo ripetere: se non conosci una cosa non è colpa mia, ma per favore non dire che me la invento.

Citazione

Un archetipo è un archetipo, lo afferma la definizione stessa del termine. Punto.


Leggi sopra.



Citazione
"Is it by symbolizing we become the symbolized? Were I to crown myself King, should I be King? [..] Magic is but one's natural ability to attract without asking; ceremony what is unaffected, its doctrine the negation of theirs. I know them well and their creed of learning that teaches the fear of their own light." -- The Book of Pleasure
I sistemi servono, mi guadagno il pane con alcuni di essi. Spare lo apprezzo proprio perché in ciò che scriveva ho trovato molto di cui mi resi conto autonomamente in passato.
Ma c'è una cosa che voglio farti capire, cioé che quando si lavora così in alto le convenzioni tendono a crollare - si sta parlando di pura coscienza, aldilà di qualsiasi velo di maya, e non è comunque ciò che stiamo affrontando nella comparazione con le ipotesi di Malanga - è chiaro che tutto scaturisce da Kether, uomini, alieni, entità, demoni...



E secondo te la naturale abilità di attrarre senza chiedere cos'è? Se ti dico "pura volontà liberata dalla brama del risultato non dico la stessa cosa"?
Ah, l'ho messa in un linguaggio conosciuto, perchè basta leggersi Agrippa, e ancora più indietro gli ermetici e gli alchimisti che spiegano bene il concetto di Vera Volontà. Esiste una leggenda alchimista: un alchimista viene chiamato ad una corte per insegnare al re a produrre oro dal piombo. L'alchimista spiega al re il rpocediment dicedo: sire una cosa: deve far attanzione a non pensare al colore verde altrimenti ilpiombo non si trasformerà". Inutile dire che il re nelmomento cruciale aveva sempre il verde in testa. proprio perchè non era libero dalla brama del risultato. :)
Ecco perchè dico che Spare dal punto di vista teorico non si è inventato nulla.

Sul discorso delle convenzioni sono d'accordo con te. Più volte ti ho detto che i simboli oltre ad un certo piano non solo non servono, NON ESISTONO! Non ce n'è la necessità, perchè li, e solo li, c'è qualcosa che somiglia ad anima malanghiana. Però sia chiaro che in quei luoghi, tutti hanno un nome! Ma si è tutti un'unica cosa, pur avendo tutti un nome! E la cosa non ha contraddizione.




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Se la SST ti sembra così campata per aria, basta che guardi un pò più a monte osservando ciò che ha portato a tale ipotesi. Lì secondo me puoi davvero comparare: notare se anche nell'altro sistema le entità rispondono in quel dato modo, come mai ciò che viene definito come SAC può provocare degli effetti spiacevoli personali che si riperquotono sulla realtà, se c'è una casistica dove un SAC se ne va e ne subentra un altro, e via ad andare.
Di elementi di osservazione ce ne sono parecchi, se vuoi davvero cimentartici.


Ti ho appena citato varie cose su ANIMA malanghiana e ti ho detto appena sopra che in parte ha una rispondenza. Quindi non ritengo che sia campata in aria, ritengo che sia opportuno rivedere alcune cose. Rimanendo su ANIMA: no dico affatto che tout-court sia errato tutto. Dico che bisogna inquadrare meglio la definizione che ha una certa rispondenza con molti concetti ma dico anche che ha un nome differenziato per ognuno di noi ma in questo non c'è contraddizione alcuna.
La contraddizione è nella mente di chi pensa che due nomi possano essere solo due identità separate.
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Citazione
Anonimo vai in qualsiasi conservatorio e guarda i corsi troverai un bel corso che si chiama "armonia e composizione" pensa l'hanno studiata Mozart, Verdi, Beethoveen e anche Allevi rimanendo in tempi moderni. Certo c'è Vangelis. Ma ciò non significa che la composizione non possa essere insegnata. Esistono trattati di matematica sulla composizione musicale proprio perchè risponde a regole matematiche.

Mia cugina è uscita dal conservatorio, non sparo le cose a caso.
Hai completamente travisato il mio ragionamento, e me ne assumo la responsabilità dato che tu non componi. Le regole di armonia ti insegnano la tecnica, determinati schemi logico-matematici, ma non ti insegneranno mai ad evocare ciò che vuoi rappresentare in forma acustica. Quando Korsakov ha composto il volo del calabrone, sicuramente l'avrà fatto con l'aiuto della tecnica armonica, ma l'idea a monte, gli archetipi che hanno mosso quella sua volontà e che hanno provocato in lui prima di tutto una serie di emozioni e visioni, non è l'armonia e composizione.

Quella è l'ispirazione e su questo siamo d'accordo. Ma il volo del calabrone come vedi si può ridurre a linguaggio comprensibile. Ed è questo che vado dicendo!
Citazione
Hai citato Vangelis, benissimo. Lo sai perché quell'artista si è sempre riufiutato di prendere lezioni? Semplicemente per il fatto di evitare il rischio di ricadere in schemi di forma prefissi. Eccola l'armonia tradizionale: uno schema. Non ti condiziona la idee allo stato puro, ma l'espressione delle stesse.


Che questo pericolo possa esserci siamo d'accordissimo. Ma non è che perchè automaticamente usi degli schemi che ne sei schiavo. Ed è per questo che si usa lo spirito critico. Ed è proprio per questo che un po' di tempo fa quando tu mi hai chiesto se mi avevi offeso ho risposto "no": proprio perchè riconosco l'utilità della critica che in quel caso era costruttiva. proprio perchè non sono schiavo del sistema ti ho risposto che non mi hai offeso, ma tutt'altro: ho valutato il tuo punto di vista e ho accettato di buon grado il senso generale della critica.




Citazione
Citazione
Se io so come funziona il sistema questi cambi li faccio in poco tempo allo stesso modo della traduzione di un testo da una lingua all'altra. prendi questo:

Eh, che culo, hai preso come esempio l'apice elementare di un qualsiasi sistema mistico. Come dire che qualsiasi scala musicale, a monte, ha l'idea di espressività.
Prova invece a farmi il cambio tra una funzione d'onda e una particella, il mio esempio verteva su quel livello (principi universali, manifestazioni differenti). Ottenere una banda lineare, e d'altra parte una serie di interferenze d'onda, non sono il medesimo fenomeno.



Non sono gli stessi fenomeni, ma i simboli matematici per rappresentarli appartengono allo stesso sistema.

Citazione
Non è questione di matematica o di tecnica, i suoni e gli accordi li si ascoltano aldilà dell'orecchio, se una persona non è in grado di farlo allora si affiderà all'armonia classica e codificherà una partitura senza il rischio di stonare.
Ma ciò che fa la differenza tra un compositore e un interprete è proprio questa percezione a livello profondo.


E qui siamo d'accordo. Tu stai dicendo però implicitamente che un sistema non è per tutti. Cosa che ho detto in un post precedente. O Meglio la padronanza assoluta di un sistema non è per tutti. Bisogna avere delle doti a monte.
Come esiste Einstein esiste il professore di fisica di liceo.
Però il sistema "fisica" permette di formare almeno i professori di liceo. Che poi non diventeranno Einstein senza quelle doti a monte siamo perfettamente d'accordo. E nessun sistema te le potrà mai fornire. Talento e Genio prescindono da qualsiasi sistema.
Ma Alekhine sconfisse Capablanca perchè Alekhine dedicò il suo talento allo studio cosa che non fece Capablanca fidandosi solo del suo talento. Io se mi dedico agli scacchi verrò sempre sconfitto dal campione del mondo. Ma se il campione dl mondo non studia e non si concentra sul sistema "scacchi" prima poi verrà sconfitto da una persona di talento che invece si dedica al sistema. Purtroppo il talento e il genio non sono tutto.



Citazione
Se pensi che la musica la si componga sempre ed esclusivamente partendo da un'idea che quindi, in una seconda passata, la si formi in accordi e successione di suoni, stai prendendo un granchio. E' invece possibile percepirla tutta, interamente, prima ancora di una qualsiasi formalizzazione, e con tanto di successione strumentale, accordi, attacchi etc. In "Amadeus", in una delle ultime scene, si rappresenta proprio questa esperienza, tra l'altro confermata da molti compositori.


Sono d'accordo in questo come nel precedente quote. Però pensa al mio esempio sugli scacchi.



Citazione
Se vuoi ti traccio un parallelo più comprensibile. Quando sogni, o quando sviluppi inconsapevolmente un mondo con regole fisiche completamente fuori dalla realtà, da dove le hai attinte queste regole? Stai usando un sistema?
Da piccolo sognavo spesso di cadere da un alti palazzi, sentivo tutte le sensazioni annesse, sia emozionali che fisiche. Molti anni dopo, con l'esperienza del bunjee jumping, mi resi conto che non erano simili, ma identiche. Va da sé che esiste un'apparente struttura a monte, aldilà di ogni possibile sistema. Poi magari ci puoi razionalizzare sopra, comparare, associare elementi, ma si tratterà sempre della mappa che descrive il territorio.
Alla pari di dichiarare che il fenomeno abduction non è nato grazie a Malanga, lui ne ha solo tirato fuori gli elementi percepibili più nascosti, cosa che prima di allora - a livello archetipico - è sempre comunque accaduta.



Si stai usando un sistema inconsapevolmente.
Quando ne avrai consapevolezza non sarai più limitato da quelle regole e riuscirai ad avere certe esperienze ogni volta che dormi o semplicemente chiudendo gli occhi e concentrandoti pochi minuti.
Proprio stanotte mi sono divertito a volare tra Barcellona e Parigi e a fare l'uomo ragno sui palazzi. :)

Chiaramente mi rendevo perfettamente conto di quel che facevo. Sapevo benissimo che stavo "viaggiando" (brutto termine).
Sapevo benissimo che non ero li a caso ma perchè ci sono andato. E non mi stupivo di certo al volare o a fare salti di 30 metri o a fare l'uomo ragno. Perchè quel mondo rispondeva alle mie regole.




Citazione
Ecco, io dal punto di vista archetipico ci vedo anche amore, armonia, oltre che divisione. Ma Chesed mi è evidentissimo.
Non ci ho nemmeno razionalizzato sopra, mi sono limitato a percepirne la sensazione - se preferisci posso anche azzardarne la logica, provando a convertire le informazioni dall'intuito alla razionalità.
Sono forse in errore?


Credo di capire cosa intendi: è come la spada. Divide, ma poi i due pezzi posso di nuovo unirsi.
Ma è un step successivo. Pensaci bene perchè stai inglobando un altra idea andando in uno step successivo. La tua logica è corretta ma non focalizza solo esplosione.



Citazione

Chi ha detto che non mi è noto, ne ho anche letto un bel pezzo in passato, soltanto che non ha mai fatto presa né mi è mai interessata la storia del SAC (ammetto che non ho mai cercato nulla a riguardo).


E so perchè non ti è piaciuto: è scritto in maniera medievale con molte fronzoli in un linguaggio che non ti è familiare.


Citazione
Del resto ti ho già raccontato in privato che quando ho percepito chiaramente un "qualcosa" che guardava con i miei stessi occhi, a differenza di quanto mi consigliavi non ho mai sentito che potesse avere un nome. La sensazione era ben diversa, non un'entità specifica, ma un qualcosa di immenso, di eterno, senza forma e innominabile.
Non ho ancora capito se tu fai concidere l'idea comunemente intesa di Dio cabalistico (il tutto cosciente, per intenderci), e il SAC.


No, sono diverse. Ma come più volte ti ho detto il SAC deve venir "abbandonato" (brutto termine): la comunione dei santi, il mischiare il sangue, il versare il sangue della coppa di babalon, rappresenta questo processo.
Cioè devi far si affidamento all'angelo ma c'è un momento in cui, tu solo, senza nulla, devi attraversare quel deserto. E non lo devi fare con l'angelo altrimenti ne diverrai in un certo senso schiavo. Quando arriverai al di là di quel deserto lo ritroverai ma non sarà più distinto da te: sarai una cosa sola. Ma ci sarà sempre il nome dell'Angelo e il tuo.
Ripeto: due nome non fanno necessariamente due entità separate. A quel punto quando sono unite hai la monade. Due nomi, due identità ma una sola identità. Crowley descrisse molto bene questo: cerchio, punto, il cerchio nel punto.
Sono 3 ma sono 1. Non 1 che sono 3.
Citazione
Citazione
Come ben sai io qui non ho la mia biblioteca che è rimasta in Italia. Quindi non sono in grado di riportare passi da nessun testo.
Uno studioso serio riporta la bibliografia. Se poi non la vuoi guardare non è un problema mio ma non puoi dire che i miei concetti sono elaborazioni personali se ti do a disposizione i riferimenti.

Affatto, stavo semplicemente affermando la prassi per una corretta comparazione: innanzitutto letterale, quindi logica.
Giusto perché potrebbero esistere dei riferimenti, dei termini specifici, che magari non ti ricordi o che non hai recepito come utili. A volte basta una parola per trovare un collegamento, e dato che quel testo è stato scritto da una terza persona occorre la fonte in mano.
Tutto qui, non era una provocazione.

Se provo a trovarne una copia in italiano potremo continuare in quel modo.

Certamente e sono disponibilissimo se si trova un pdf.

Intanto su ANIMA nei quote precedenti ho posto dei problemi: se alcune cose corrispondono seppur mescolate ad altri concetti nell'altro sistema. Quello che proprio non torna è la faccenda del nome che non è affatto secondaria.
Citazione (davide)
cerchiamo di incanalare il discorso in qualcosa di preciso
la CEST prevede un universo olografico sviluppato secondo 9 assi virtuali(3 energetici 3 spaziali e 3 temporali) più uno reale che è la Coscienza, la coscienza essendo l'unico asse reale che sta a monte di tutti gli altri puo modificare la posizione delle cose lungo gli assi virtuali ecc...

fai i tuoi paragoni

Domanda: cosa è Tempo in senso malanghiano? Se è illusorio, perchè 3 assi? E soprattutto perchè assi e non un cerchio a rappresentarlo?
Se è reale perchè non un asse solo?
Citazione
per quanto riguarda l'uomo M. pensa che sia principalmente composto da 4 componenti che sono Anima Spirito Mente e Corpo, ecc.

anche qui fai i tuoi paragoni

Nel post precedente ho fatto i paragoni con ANIMA che poi hanno un po' ricadute su tutti gli altri termini a causa che i concetti in SST si mescolano all'altro sistema.


Ultima modifica di Orloch il lun 22 giu 2009, 19:59, modificato 2 volte in totale.

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Messaggio da leggereInviato: mar 23 giu 2009, 19:41 
Citazione (Orloch)
Si, ma dimensione temporale e non spaziale. Ecco perchè dico "raggiungere Binah e non "stare in Binah" perchè tu normalmente non "vivi in Binah" (salvo eccezioni) quindi ci devi andare. :)
Questo che ai più può sembrare una cosa secondaria è invece importante perhè fa capire come il Tempo, o meglio la sua percezione, sia differente a seconda dei piani.
Nella Triade Superna tutto è un eterno presente, dove il Tempo c'è, ma "non è". La sua percezione è differente ma comunque si percepisce.
Si dilata in una maniera impressionante ed è una esperienza che ovviamente può essere vissuta anche su questo piano.

Guarda, da come la vedo io ogni dimensione ha coordinate. Andare nel passato/futuro, andare più a nord, spostarsi in una frequenza specifica... cambia l'asse ma l'azione è la medesima.
Oltre al fatto che come ti sposti di piano è naturale che le tre dimensioni fisiche possono tranquillamente essere percepite in altro modo.

Citazione (Orloch)
Perchè nella Cabala si parla di sephiroth e dunque di archetipi. Quindi se vogliamo cercare di avere una correlazione bisogna cercare un incastro valido.

E torna ancora la confusione tra funzioni e coordinate (dati).

Citazione (Orloch)
"Malanga non usa la tabella in tutto lo studio" parole tue, quindi io intendo che la usa parzialmente. Laddove e solo laddove viene usate ci saranno sicuramente degli errori. Bene, vorrei che però si tenga presente che ci posso essere degli errori che portano dunque a risultati errati e a una teoria derivata quindi non l'SST in sè, ma le cose di contorno e completamento che probabilmente andranno riviste.

No, intendevo dire che probabilmente non la usa affatto, se non per intuito e quindi con associazioni personalissime.
Del resto tu quando accarezzi il tuo gatto non è che focalizzi su un archetipo, lo fai e basta, è innato. E più conosci te stesso, meglio riesci a capire quali sono le giuste emozioni, pensieri e azioni che portano ad un dato effetto sulla tua bestiola (vi sarà quindi uno scambio informativo archetipico).
Nel momento in cui visualizzi una sfera, o ti focalizzi su un'idea astratta, non stai cogliendo l'essenza archetipica piuttosto la manifestazione della stessa, e da lì tutta la serie di associazioni che ben conosci. Ecco perché in tal caso è fondamentale l'approccio soggettivo, vivi l'universo da dentro, non da fuori.

Esempio semplice semplice: quando tu usi un programma di fotoritocco, hai determinati strumenti di percezione e manifestazione. Imparerai ad usare la funzione linea, la funzione cerchio, la funzione timbro... e man mano che impari a conoscere il sistema, riesci meglio ad esprimere ciò che vuoi.
Nel tuo discorso fino ad ora fai intendere che questi strumenti elementari sono archetipi, giusto perché li noti come elementari, io invece ti sto dicendo che stanno dietro, fanno parte del codice macchina che non vedrai mai, ma ne percepisci le manifestazioni.
In quel contesto la funzione linea non è un archetipo, ma si rifà ad un gruppo di archetipi che al limite potrai sondare sfruttando più strumenti elementari in contemporanea, o comparando ciò che in essi è in comune.

Citazione (Orloch)
Guarda caso io non ho scritto fino ad ora perchè ANIMA malanghiana dice di non avere nome è proprio perchè non voglio fare le crociate. Perchè se prendi Abramelin e lo applichi vedrai che il Nome c'è sempre se non vuoi applicarlo noterai però come Abramelin insista con l'importanza del Nome. Perchè è usando quel Nome che il Mago poi richiama i 4 demoni dei 4 punti cardinali. Tradotto in linguaggio normale: dominio sugli elementi del pentagramma. Il quinto spirito, è l'unione del Mago e del SAC.

Se fosse così, allora, verrebbe fuori che lo stesso SAC governa più persone, ti risulta?
Inoltre da quanto ne so non è che Anima malanghiana non vuole dirti come si chiama, piuttosto non capisce proprio quel tipo di domanda. Una delle classiche risposte è stata: "Noi non abbiamo nome" (nota il plurale).

Ma su questo preferisco che Luciano ti risponda meglio, perché qui se vogliamo fare una cosa fatta bene, conviene davvero comparare gli effetti manifestativi di SAC e Anima. Come si esprimono, che percezioni hanno, e che effetti tendono maggiormente a produrre.
Secondo me il paragone tra SAC e Anima ci azzecca poco niente, qui lascio la parola a chi ne sa di più, e che ha visto di più con i suoi occhi.

Citazione (Orloch)
Qualsiasi cosa senza un nome non esiste. Tutto ciò che ha un nome esiste: un nome proprio sia ben chiaro. Persino dio ce l'ha. Anzi ne ha tanti, uno per ogni suo aspetto, ma comunque ne ha uno principale.

Tu, aldilà del tuo nome di battesimo, e aldilà del SAC, come ti chiami?

Citazione (Orloch)
Se usi Abramelin il Mago il nome ce l'hai, perchè? Ed è diverso per ognuno di noi.

Perché temo si tratti di un qualcosa di diverso da quanto hai paragonato. E' proprio per questo che ho voglia di andare più a fondo.

Citazione (Orloch)
Si può venire a sapere il nome con varie operazioni ma di certo con con il metodo pratico di Malanga appunto perchè ipnotizzi l'uomo ma non quello che c'è dentro.

Quindi secondo questo ragionamento, tu hai ipnotizzato il tuo SAC?
Ti posso dire, ad esempio, che mia moglie si è fatta dare il nome da un'entità che reputa come spirito guida (il contesto è sciamanico), e giusto con una visualizzazione come tante altre. Sicuramente mi dirai che non si tratta di ciò che stai dicendo tu, però i nomi vengono fuori anche in altri modi, Abramelin ha fornito UN mezzo, non IL mezzo.

Citazione (Orloch)
Perchè come ben sai il nome per ognuno c'è, non perchè lo dico io ma è una fonte che puoi controllare e come ben sai anche altre persone di tua conoscenza affermano questo dato che hanno vissuto quell'esperienza.

Su questo mi eclisso volutamente, ci sono dei risvolti personali che non mi è dato raccontarti.
Se vuoi avvalorare quest'ultima tesi chiama direttamente la persona interessata e lascia che sia lei a confermarlo.

Citazione (Orloch)
Quindi ANIMA malanghiana per me sarà altro cioè una cosa che nel sistema magico-cabalistico è in parte Dio, in parte inconscio collettivo, in parte il proprio SAC.
Così come altri termini malanghiani hanno questa caratteristica di tradursi nel sistema cabalistico con altri termini e tutti mischiati.

E grazie al piffero, che volevi aspettarti?
Esistono contesti dove qualsiasi cosa, animata e non, viene percepita dotata di una sorta di propria coscienza, e volontà. E' chiaro che come cambi punto di vista rischi di trovarti roba mischiata, questo succede per le comuni lingue figuriamoci in questi piani.

Citazione (Orloch)

Ahahahah, dai, che fai, ti metti a cercare su google?
Va bene, citiamo la parte del testo che ne parla:
"Un primo punto riguarda l’eredità di specie, in quanto tale gli archetipi (Quartesan et al. 2000) fungono da pietre miliari dove poi le immagini archetipiche personali permettono"
Dove poi le immagini archetipiche personali... Come vedi anche qui c'è già una discesa di livello percettivo (immagini, quindi abbiamo già una somatizzazione soggettiva).
Trovami invece la definizione di "archetipo personale".

Guarda che stiamo dicendo la stessa cosa in termini differenti, se non hai ancora capito la faccenda. Se esistono quelli personali, esisteranno anche quelli collettivi, e quindi anche quelli universali. Se è così, voglio proprio vedere come sono stati tirati fuori gli universali, dato che dovresti andare aldilà di qualunque percezione visiva, emozionale e riflessiva (nemmeno potrebbero esserti dettati, dato che un fonema è già una discesa di forma). Ragionamenti astratti? Nemmeno, dato che si tratta di una formalizzazione, di rielaborazione di un qualcosa a prescindere. ;)
Tornando a noi, l'emozione "amore" può essere certamente intesa come un archetipo personale, proprio perché è elementare (originale) ed ognuno di noi la percepisce in modi differenti. Ma non è ciò di cui stavo parlando.

Citazione (Orloch)
E secondo te la naturale abilità di attrarre senza chiedere cos'è? Se ti dico "pura volontà liberata dalla brama del risultato non dico la stessa cosa"?
Ah, l'ho messa in un linguaggio conosciuto, perchè basta leggersi Agrippa, e ancora più indietro gli ermetici e gli alchimisti che spiegano bene il concetto di Vera Volontà. [..] Ecco perchè dico che Spare dal punto di vista teorico non si è inventato nulla.

Approccio, non idee, approccio.
Ogni approccio può avere elementi con definizioni differenti, ma a monte di tutto è OVVIO che il calderone è il medesimo, tutto è uno, non serve ricalcarlo ad ogni passaggio.
Qualsiasi azione porta ad un risultato, indipendentemente dal sistema e la credenza in uso. Che poi il risultato sia sperato o meno, è una questione che dipende strettamente dalla causalità del sistema.
Spare avrebbe potuto raggiungere i medesimi risultati usando la Golden Dawn? Temo proprio di no, per tutta la serie di ragioni che sto cercando di esprimerti - ogni individuo ha un suo spettro di vibrazione, non è solo una questione di convenzioni.

Citazione (Orloch)
Ti ho appena citato varie cose su ANIMA malanghiana e ti ho detto appena sopra che in parte ha una rispondenza. Quindi non ritengo che sia campata in aria, ritengo che sia opportuno rivedere alcune cose.

Sai cos'è che mi fa ridere?
Che pretendi di voler far rivedere un sistema che già funziona eccellentemente. Non vuoi comparare, ma secondo te c'è roba da cambiare perché cabalisticamente non riporta... è divertente! :-D
Per fortuna o per passione, c'è gente che è riuscita a "liberare" centinaia di persone, nel senso che ora stanno meglio e si ritrovano molti meno impicci a livello sottile, ma a te non va bene perché non trovi corrispondenze secche.
Che dire allora di tutti quei paradigmi in ambito psicologico, che spesso e volentieri non c'azzeccano un acca con i paradigmi maggiori, ma portano ugualmente a risultati positivi?
"Fai questo per ottenere quello", te la ricordi, vero? Oppure "Un sistema, per essere corretto, deve funzionare come ci si aspetta", anche questa non è nuova, giusto?

Citazione (Orloch)
Rimanendo su ANIMA: no dico affatto che tout-court sia errato tutto. Dico che bisogna inquadrare meglio la definizione che ha una certa rispondenza con molti concetti ma dico anche che ha un nome differenziato per ognuno di noi ma in questo non c'è contraddizione alcuna.

SE Anima corrisponde al SAC..... SE.
Ma se così non fosse? Ci hai pensato, anche per un singolo istante?

Citazione (Orloch)
Che questo pericolo possa esserci siamo d'accordissimo. Ma non è che perchè automaticamente usi degli schemi che ne sei schiavo.

Beh, un condizionamento, anche se minimo, c'è sempre.

Citazione
>>>Se io so come funziona il sistema questi cambi li faccio in poco tempo allo stesso modo della traduzione di un testo da una lingua all'altra.
>>Eh, che culo, hai preso come esempio l'apice elementare di un qualsiasi sistema mistico. Come dire che qualsiasi scala musicale, a monte, ha l'idea di espressività.
Prova invece a farmi il cambio tra una funzione d'onda e una particella, il mio esempio verteva su quel livello (principi universali, manifestazioni differenti). Ottenere una banda lineare, e d'altra parte una serie di interferenze d'onda, non sono il medesimo fenomeno.
>Non sono gli stessi fenomeni, ma i simboli matematici per rappresentarli appartengono allo stesso sistema.

Ma che c'entra!?!?!
Anche noi due stiamo parlando in italiano, e allora?
Vabbé, sorvoliamo...

Citazione
E qui siamo d'accordo. Tu stai dicendo però implicitamente che un sistema non è per tutti. Cosa che ho detto in un post precedente. O Meglio la padronanza assoluta di un sistema non è per tutti. Bisogna avere delle doti a monte.
Come esiste Einstein esiste il professore di fisica di liceo.
Però il sistema "fisica" permette di formare almeno i professori di liceo. Che poi non diventeranno Einstein senza quelle doti a monte siamo perfettamente d'accordo. E nessun sistema te le potrà mai fornire. Talento e Genio prescindono da qualsiasi sistema.

No, non intendevo questo.
Intendevo semplicemente dire che se, ad esempio, vuoi imparare a pitturare, imparerai ad usare i pennelli e i colori con uno dei tanti sistemi.
Ma l'idea del paesaggio, la volontà utile a farti mettere su tela una cosa anziché un'altra, quella non te la può insegnare nessuno. Ti è innata.
E' come pretendere di insegnare ad amare... o provi quell'emozione, o non la provi.
E così, parallelamente, percepisci e manifesti gli archetipi a quel livello.

Citazione
Si stai usando un sistema inconsapevolmente.
Quando ne avrai consapevolezza non sarai più limitato da quelle regole e riuscirai ad avere certe esperienze ogni volta che dormi o semplicemente chiudendo gli occhi e concentrandoti pochi minuti.
Proprio stanotte mi sono divertito a volare tra Barcellona e Parigi e a fare l'uomo ragno sui palazzi. :)

Piuttosto, sto facendo qualcosa che è spiegabile con uno o più sistemi. Ma ciò non vuol dire che lo stia obbligatoriamente usando.
A proposito, questa osservazione penso sia interessante: se per te SAC e Anima corrispondono, o comunque un maggior parte, riusciresti tu ad ottenere i medesimi risultati degli addotti che hanno preso coscienza di quel loro elemento?
Come ho detto prima, se tendono a coincidere le manifestazioni saranno simili - aldilà dei sogni lucidi, che addirittura mio padre riesce a fare quasi ogni notte senza aver mai applicato nulla a riguardo.

Citazione
Ecco, io dal punto di vista archetipico ci vedo anche amore, armonia, oltre che divisione. Ma Chesed mi è evidentissimo.
Non ci ho nemmeno razionalizzato sopra, mi sono limitato a percepirne la sensazione - se preferisci posso anche azzardarne la logica, provando a convertire le informazioni dall'intuito alla razionalità.
Sono forse in errore?


Citazione
Credo di capire cosa intendi: è come la spada. Divide, ma poi i due pezzi posso di nuovo unirsi.

No, percepisco divisione se lo guardo all'esterno, armonia se lo guardo all'interno.
Ci ho dovuto pensare una sera intera per rendermi razionalmente conto del perché di tale percezione: è lo stesso di qualsiasi reazione chimica molto forte e imponente, dove gli elementi lavorano all'unisono, con la massima efficienza, per raggiungere una manifestazione.
C'è anche l'esplosione di febbre, l'esplosione emozionale... Capisci perché batto molto sulla differenza di forma e funzione?
Razionalmente puoi girarci attorno come meglio ti piace, ma nel mio caso la percezione diretta è quella, ancor prima di formulare qualsiasi pensiero in merito.

Citazione
E so perchè non ti è piaciuto: è scritto in maniera medievale con molte fronzoli in un linguaggio che non ti è familiare.

Anzi, quella forma mi piace. La ragione è un'altra: non c'è pulsione. (anche qui, come vedi, gli archetipi entrano in merito)

Citazione
la CEST prevede un universo olografico sviluppato secondo 9 assi virtuali(3 energetici 3 spaziali e 3 temporali) più uno reale che è la Coscienza, la coscienza essendo l'unico asse reale che sta a monte di tutti gli altri puo modificare la posizione delle cose lungo gli assi virtuali ecc...

Per Davide: attenzione, da quanto ho potuto capire quella dei tre assi per ogni asse è un'ipotesi buttata lì, non ho trovato ulteriori approfondimenti al di fuori dei documenti SST (mi si corregga se sbaglio).

Citazione
Domanda: cosa è Tempo in senso malanghiano? Se è illusorio, perchè 3 assi? E soprattutto perchè assi e non un cerchio a rappresentarlo? Se è reale perchè non un asse solo?

A questa rispondo io.
Se lo spazio è quell'idea di località che però è illusoria, apparente, perché ha tre assi?
Perché ogni vettore, di qualsiasi dimensione, è rappresentato come una freccia, anziché un simbolo?
Dai, mò si esagera...


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Citazione (Anonimo)

Citazione (Orloch)
Perchè nella Cabala si parla di sephiroth e dunque di archetipi. Quindi se vogliamo cercare di avere una correlazione bisogna cercare un incastro valido.

E torna ancora la confusione tra funzioni e coordinate (dati).


Anonimo un sephiroth è entrambe le cose: funge da coordinata e da funzione


Citazione (Orloch)
Guarda caso io non ho scritto fino ad ora perchè ANIMA malanghiana dice di non avere nome è proprio perchè non voglio fare le crociate. Perchè se prendi Abramelin e lo applichi vedrai che il Nome c'è sempre se non vuoi applicarlo noterai però come Abramelin insista con l'importanza del Nome. Perchè è usando quel Nome che il Mago poi richiama i 4 demoni dei 4 punti cardinali. Tradotto in linguaggio normale: dominio sugli elementi del pentagramma. Il quinto spirito, è l'unione del Mago e del SAC.

Se fosse così, allora, verrebbe fuori che lo stesso SAC governa più persone, ti risulta?
Inoltre da quanto ne so non è che Anima malanghiana non vuole dirti come si chiama, piuttosto non capisce proprio quel tipo di domanda. Una delle classiche risposte è stata: "Noi non abbiamo nome" (nota il plurale).


Perchè dovrebbe risponderti diversamente? Per farti capire che ha un nome? Mica è così stupido. :)



Citazione

Ma su questo preferisco che Luciano ti risponda meglio, perché qui se vogliamo fare una cosa fatta bene, conviene davvero comparare gli effetti manifestativi di SAC e Anima. Come si esprimono, che percezioni hanno, e che effetti tendono maggiormente a produrre.
Secondo me il paragone tra SAC e Anima ci azzecca poco niente, qui lascio la parola a chi ne sa di più, e che ha visto di più con i suoi occhi.


Ci azzecca e non azzecca proprio perchè ciò che si intende coi vari termini si interseca in una mniera molto particolare. Il Sac riportao nel sistema malanghiano prevalentemente coscienza e spirito ma anche in parte anima.


Citazione
Citazione (Orloch)
Qualsiasi cosa senza un nome non esiste. Tutto ciò che ha un nome esiste: un nome proprio sia ben chiaro. Persino dio ce l'ha. Anzi ne ha tanti, uno per ogni suo aspetto, ma comunque ne ha uno principale.

Tu, aldilà del tuo nome di battesimo, e aldilà del SAC, come ti chiami?

Con nome del mio angelo ed è strano che tu non abbia capiro questa semplice segreto di pulcinella della magia.

Citazione (Orloch)
Se usi Abramelin il Mago il nome ce l'hai, perchè? Ed è diverso per ognuno di noi.

Citazione
Perché temo si tratti di un qualcosa di diverso da quanto hai paragonato. E' proprio per questo che ho voglia di andare più a fondo.


Infatti già nel messaggio precedente ho detto che c'è una emscola di termini, evidentemente hai risposto pezzo per pezzo senza aver etto tutto il post prima

Citazione (Orloch)
Si può venire a sapere il nome con varie operazioni ma di certo con con il metodo pratico di Malanga appunto perchè ipnotizzi l'uomo ma non quello che c'è dentro.

Citazione
Quindi secondo questo ragionamento, tu hai ipnotizzato il tuo SAC?


No, non si può ipnotizzare: è impossibile. proprio per questo quelle risposte all'ipnosi.

Citazione
Ti posso dire, ad esempio, che mia moglie si è fatta dare il nome da un'entità che reputa come spirito guida (il contesto è sciamanico), e giusto con una visualizzazione come tante altre. Sicuramente mi dirai che non si tratta di ciò che stai dicendo tu, però i nomi vengono fuori anche in altri modi, Abramelin ha fornito UN mezzo, non IL mezzo.


Scusa e io che ho detto?

Citazione
Si può venire a sapere il nome con varie operazioni


Non ho scritto solo con Abramelin: i metodi sciamanici sono generalmente più che buoni, mai detto nulla contro lo sciamanesimo mi pare
Infatti più volte ti disse che il nome si può ottenere anche prima e ti ho espressamente detto che io l'ottenni prima, non con Abramelin. Abramelin serve a creare uno stato di comunione permanente.
Anche con altri metodi puoi ottenere il nome.

Citazione (Orloch)
Perchè come ben sai il nome per ognuno c'è, non perchè lo dico io ma è una fonte che puoi controllare e come ben sai anche altre persone di tua conoscenza affermano questo dato che hanno vissuto quell'esperienza.


Citazione
Su questo mi eclisso volutamente, ci sono dei risvolti personali che non mi è dato raccontarti.
Se vuoi avvalorare quest'ultima tesi chiama direttamente la persona interessata e lascia che sia lei a confermarlo.


Senza chiamare nessuno basta leggersi la lettura a riguardo: escludendo Crowley volutamente: Mathers, Bennet, Yeats, Zelewsky, Regardie ( i nomi sono volutamente di gente appartenuta o appartenete alla Golden Dawn e non al thelema), tutti per lo meno Adeptus Minor della Golden Dawn.

Citazione (Orloch)
Quindi ANIMA malanghiana per me sarà altro cioè una cosa che nel sistema magico-cabalistico è in parte Dio, in parte inconscio collettivo, in parte il proprio SAC.
Così come altri termini malanghiani hanno questa caratteristica di tradursi nel sistema cabalistico con altri termini e tutti mischiati.


Citazione
E grazie al piffero, che volevi aspettarti?
Esistono contesti dove qualsiasi cosa, animata e non, viene percepita dotata di una sorta di propria coscienza, e volontà. E' chiaro che come cambi punto di vista rischi di trovarti roba mischiata, questo succede per le comuni lingue figuriamoci in questi piani.


Perchè ti scaldi? Prima mi dici che non sei sicuro che corrispondono al 100%, in realtà lo scritto io che non corrispondono al 100%

Citazione (Orloch)

Citazione
Ahahahah, dai, che fai, ti metti a cercare su google?
Va bene, citiamo la parte del testo che ne parla:
"Un primo punto riguarda l’eredità di specie, in quanto tale gli archetipi (Quartesan et al. 2000) fungono da pietre miliari dove poi le immagini archetipiche personali permettono"
Dove poi le immagini archetipiche personali... Come vedi anche qui c'è già una discesa di livello percettivo (immagini, quindi abbiamo già una somatizzazione soggettiva).
Trovami invece la definizione di "archetipo personale".


Tu mi ha detto di aver inventato il termine. Il termine non l'ho inventato e ti ho portato le prove, prove a livello di studio scientifico universitario. Quindi il termine non l'ho inventato io. Come esistono gli archetipi dell'inconscio collettivo esistono gli archetipi dell'inconscio personale.


Citazione
Guarda che stiamo dicendo la stessa cosa in termini differenti, se non hai ancora capito la faccenda. Se esistono quelli personali, esisteranno anche quelli collettivi, e quindi anche quelli universali. Se è così, voglio proprio vedere come sono stati tirati fuori gli universali, dato che dovresti andare aldilà di qualunque percezione visiva, emozionale e riflessiva (nemmeno potrebbero esserti dettati, dato che un fonema è già una discesa di forma). Ragionamenti astratti? Nemmeno, dato che si tratta di una formalizzazione, di rielaborazione di un qualcosa a prescindere. ;)
Tornando a noi, l'emozione "amore" può essere certamente intesa come un archetipo personale, proprio perché è elementare (originale) ed ognuno di noi la percepisce in modi differenti. Ma non è ciò di cui stavo parlando.


Quelli universali sono quelli collettivi: coincidono, sono la stessa cosa.

Citazione (Orloch)
E secondo te la naturale abilità di attrarre senza chiedere cos'è? Se ti dico "pura volontà liberata dalla brama del risultato non dico la stessa cosa"?
Ah, l'ho messa in un linguaggio conosciuto, perchè basta leggersi Agrippa, e ancora più indietro gli ermetici e gli alchimisti che spiegano bene il concetto di Vera Volontà. [..] Ecco perchè dico che Spare dal punto di vista teorico non si è inventato nulla.

Citazione
Approccio, non idee, approccio.
Ogni approccio può avere elementi con definizioni differenti, ma a monte di tutto è OVVIO che il calderone è il medesimo, tutto è uno, non serve ricalcarlo ad ogni passaggio.
Qualsiasi azione porta ad un risultato, indipendentemente dal sistema e la credenza in uso. Che poi il risultato sia sperato o meno, è una questione che dipende strettamente dalla causalità del sistema.
Spare avrebbe potuto raggiungere i medesimi risultati usando la Golden Dawn? Temo proprio di no, per tutta la serie di ragioni che sto cercando di esprimerti - ogni individuo ha un suo spettro di vibrazione, non è solo una questione di convenzioni.


Ah, siamo arrivati al punto: il calderone (teoria) è lo stesso: perfettamente d'accordo. L'approccio (pratica) di Spare è completamente differente, altrettanto d'accordo. :)


Citazione (Orloch)
Ti ho appena citato varie cose su ANIMA malanghiana e ti ho detto appena sopra che in parte ha una rispondenza. Quindi non ritengo che sia campata in aria, ritengo che sia opportuno rivedere alcune cose.

Citazione
Sai cos'è che mi fa ridere?
Che pretendi di voler far rivedere un sistema che già funziona eccellentemente. Non vuoi comparare, ma secondo te c'è roba da cambiare perché cabalisticamente non riporta... è divertente! :-D
Per fortuna o per passione, c'è gente che è riuscita a "liberare" centinaia di persone, nel senso che ora stanno meglio e si ritrovano molti meno impicci a livello sottile, ma a te non va bene perché non trovi corrispondenze secche.
Che dire allora di tutti quei paradigmi in ambito psicologico, che spesso e volentieri non c'azzeccano un acca con i paradigmi maggiori, ma portano ugualmente a risultati positivi?
"Fai questo per ottenere quello", te la ricordi, vero? Oppure "Un sistema, per essere corretto, deve funzionare come ci si aspetta", anche questa non è nuova, giusto?


Ma no hai detto tu che il calderone è sempre lo stesso? Per fortuna l'ho fatto dire a te e non l'ho detto io.

Nota bene che io ti sto dicendo una cosa ben precisa: non sto dicendo che davanti ai risultati bisogna cambiare le definizioni perchè altrimenti non quadrano con la cabala: ho detto una cosa ben differente: ho detto che l'approccio metodologico dell'ipnosi non ti fa avere risultati buoni e su questi risultati non buoni Malanga sta costruendo una parte (non tutta sia ben chiaro) che essendo figlia di quei risultati è errata.

Non vuoi usare Abramelin? Benissimo, usa il sistema di tua moglie o usa il sistema di Spare visto che probabilmente ti ci troverai ancora meglio e vedrai che il nome arriverà. Arriverà sempre.


Citazione (Orloch)
Rimanendo su ANIMA: no dico affatto che tout-court sia errato tutto. Dico che bisogna inquadrare meglio la definizione che ha una certa rispondenza con molti concetti ma dico anche che ha un nome differenziato per ognuno di noi ma in questo non c'è contraddizione alcuna.

Citazione
SE Anima corrisponde al SAC..... SE.
Ma se così non fosse? Ci hai pensato, anche per un singolo istante?


Anonimo l'ho scritto sopra (del post precedente) e dici che ti ho fatto ridere... non è che adesso il maestrino lo vuoi fare tu?

Ho chiaramente detto che i concetti si intersecano. E guarda caso quelli che si intersecano sono quelli CORRETTI!

Citazione (Orloch)
Che questo pericolo possa esserci siamo d'accordissimo. Ma non è che perchè automaticamente usi degli schemi che ne sei schiavo.

Citazione
Beh, un condizionamento, anche se minimo, c'è sempre.


A livello intellettuale si perchè si tenderò sempre a spiegare le cose nel sistema che è più familiare, a livello operativo no, tant'è che come sai ho abbandonato la Magia Cerimoniale da tempo e anche quando la praticavo non mi mettevo di certo corona sandali nè mi armavo di bacchetta e spada. L'unica cosa che usavo era un pugnale per certe ritualità perchè mi piaceva, successivamente avendolo regalato non ho usato più neanche quello.

Citazione
E qui siamo d'accordo. Tu stai dicendo però implicitamente che un sistema non è per tutti. Cosa che ho detto in un post precedente. O Meglio la padronanza assoluta di un sistema non è per tutti. Bisogna avere delle doti a monte.
Come esiste Einstein esiste il professore di fisica di liceo.
Però il sistema "fisica" permette di formare almeno i professori di liceo. Che poi non diventeranno Einstein senza quelle doti a monte siamo perfettamente d'accordo. E nessun sistema te le potrà mai fornire. Talento e Genio prescindono da qualsiasi sistema.

Citazione
No, non intendevo questo.
Intendevo semplicemente dire che se, ad esempio, vuoi imparare a pitturare, imparerai ad usare i pennelli e i colori con uno dei tanti sistemi.
Ma l'idea del paesaggio, la volontà utile a farti mettere su tela una cosa anziché un'altra, quella non te la può insegnare nessuno. Ti è innata.
E' come pretendere di insegnare ad amare... o provi quell'emozione, o non la provi.
E così, parallelamente, percepisci e manifesti gli archetipi a quel livello.


Si è innata. E io cosa ho detto dicendo che il Genio e il Talento prescindono da qualsiasi sistema a monte?




Citazione
Si stai usando un sistema inconsapevolmente.
Quando ne avrai consapevolezza non sarai più limitato da quelle regole e riuscirai ad avere certe esperienze ogni volta che dormi o semplicemente chiudendo gli occhi e concentrandoti pochi minuti.
Proprio stanotte mi sono divertito a volare tra Barcellona e Parigi e a fare l'uomo ragno sui palazzi. :)


Citazione
Piuttosto, sto facendo qualcosa che è spiegabile con uno o più sistemi. Ma ciò non vuol dire che lo stia obbligatoriamente usando.
A proposito, questa osservazione penso sia interessante: se per te SAC e Anima corrispondono, o comunque un maggior parte, riusciresti tu ad ottenere i medesimi risultati degli addotti che hanno preso coscienza di quel loro elemento?
Come ho detto prima, se tendono a coincidere le manifestazioni saranno simili - aldilà dei sogni lucidi, che addirittura mio padre riesce a fare quasi ogni notte senza aver mai applicato nulla a riguardo.



Mi sono espresso male e me ne scuso: stai usando delle regole universali che possono essere tradotte in sistemi diversi: viaggio astrale per esempio nel sistema occidentale, sushupti per esempio nel sistema indù

Citazione
Ecco, io dal punto di vista archetipico ci vedo anche amore, armonia, oltre che divisione. Ma Chesed mi è evidentissimo.
Non ci ho nemmeno razionalizzato sopra, mi sono limitato a percepirne la sensazione - se preferisci posso anche azzardarne la logica, provando a convertire le informazioni dall'intuito alla razionalità.
Sono forse in errore?



Citazione
Credo di capire cosa intendi: è come la spada. Divide, ma poi i due pezzi posso di nuovo unirsi.

Citazione
No, percepisco divisione se lo guardo all'esterno, armonia se lo guardo all'interno.
Ci ho dovuto pensare una sera intera per rendermi razionalmente conto del perché di tale percezione: è lo stesso di qualsiasi reazione chimica molto forte e imponente, dove gli elementi lavorano all'unisono, con la massima efficienza, per raggiungere una manifestazione.
C'è anche l'esplosione di febbre, l'esplosione emozionale... Capisci perché batto molto sulla differenza di forma e funzione?
Razionalmente puoi girarci attorno come meglio ti piace, ma nel mio caso la percezione diretta è quella, ancor prima di formulare qualsiasi pensiero in merito.


Se guardi dall'interno ogni cosa non è separata da nulla, ogni simbolo inutile, ogni sistema altrettanto inutile e anche ogni archetipo inutile perchè ce ne sarà solo uno: Esistenza e sai bene che sono convinto di queste cose.
Però se vogliamo fare uno studio allora dobbiamo escludere le logiche consequenziali. Sei tu sei l'esplosione allora è come dici tu, vero. Ma la maggior parte delle persone non è esplosione come non è Esistenza seppur vivente.
Se comunque vogliamo ragionare a quel tipo di logica allora dobbiamo alzare tutto il livello come hai fatto tu. E Chokmah allora è la risposta giusta. Pensaci bene e penso che converrai. :)



Citazione
E so perchè non ti è piaciuto: è scritto in maniera medievale con molte fronzoli in un linguaggio che non ti è familiare.

Citazione
Anzi, quella forma mi piace. La ragione è un'altra: non c'è pulsione. (anche qui, come vedi, gli archetipi entrano in merito)

Mi sapresti spiegare la ragione di questa mancanza di pulsione?

Citazione
la CEST prevede un universo olografico sviluppato secondo 9 assi virtuali(3 energetici 3 spaziali e 3 temporali) più uno reale che è la Coscienza, la coscienza essendo l'unico asse reale che sta a monte di tutti gli altri puo modificare la posizione delle cose lungo gli assi virtuali ecc...

Per Davide: attenzione, da quanto ho potuto capire quella dei tre assi per ogni asse è un'ipotesi buttata lì, non ho trovato ulteriori approfondimenti al di fuori dei documenti SST (mi si corregga se sbaglio).

Citazione
Domanda: cosa è Tempo in senso malanghiano? Se è illusorio, perchè 3 assi? E soprattutto perchè assi e non un cerchio a rappresentarlo? Se è reale perchè non un asse solo?

A questa rispondo io.
Se lo spazio è quell'idea di località che però è illusoria, apparente, perché ha tre assi?
Perché ogni vettore, di qualsiasi dimensione, è rappresentato come una freccia, anziché un simbolo?
Dai, mò si esagera...

una fraciia è un simbolo :yuk

La mia domanda non era affatto provocatoria e non so perchè tu l'abbia interpretata come tale. Sbaglio o sei un po' prevenuto? Ti oglio bene lo sai... e ti stai sbagliando, leggi sotto. :wub


Prendi gli assi cartesiani X,Y,Z con scala da -N a +N che ovviamente si intersecano in 0. Non è che ho 6 assi perchè c'è il -x,-y,-z ma ho comunque 3 assi. Ecco perchè non capisco i 9 assi.

Tempo: ho chiesto perchè ho notato che tu e Luciano vi scornate spesso su Tempo e Luciano più volte mi pare ha scritto che non è da vedersi nella visione di "tempo che scorre" nell'accezione comune del termine. Vorrei capire allora cosa si intenda per tempo.
Ecco il perchè della domanda del cerchio: se sono assi illusori allora ha più senso spiegare il CEST con cerchi a mo di teoria degli insiemi, non ci hai pensato? Se X ha in se qualcosa di Y e così via è più logico usare il sistema dei cerchi a mo di insiemi che condividono qualcosa e qualcosa non condividono. Chiaro il perchè della mia domanda ora?
Se invece sono assi reali allora la loro definizioni su assi cartesiani è di certo migliore e più appropriata torniamo alla domanda precedente sul perchè non sono 3 (E, S, T)
E se fossero 9 perchè ognuno ha 3 assi allora i cerchi sarebbero sempre meglio, vedi sotto

Mi si corregga se sbaglio:

se coscienza è la sola cosa reale ha più senso creare uno schema con un cerchio grande che è coscienza che racchiude 3 cerchi a mo di cerchi olimpici. Coscienza racchiude tutto e 3 cerchi più piccoli all'interno condivideranno tra loro solo alcune cose. Mi sembra molto più comprensibile che sugli assi cartesiani.
Per far capire che è uno spazio 3 dimensioni basta un disegno in 3D.

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Messaggio da leggereInviato: gio 25 giu 2009, 19:00 
Citazione (Orloch)
Anonimo un sephiroth è entrambe le cose: funge da coordinata e da funzione

Fammi capire meglio, dici questo perché ogni Sfera si può associare ANCHE a un numero da 1 a 10, o perché i singoli segni 0..9 si rifanno a dieci archetipi? (la questione è ben differente tra le due circostanze, aspetto che mi rispondi in merito)
Ulteriori domande di controllo: se non avessimo un sistema decimale, ma chessò esadecimale, l'Albero resterebbe il medesimo oppure dovrebbe essere riformato da sedici sfere?
Dopo Malkuth nasce un nuovo Kether (1=10) e la creazione continua proseguire dall'alto al basso, oppure una volta giunti a Malkuth si torna indietro col percorso inverso (1 -> 10, 10 -> 1)? (qui mi serve che fornisci un riscontro palese osservabile nella realtà)

Citazione (Orloch)
Perchè dovrebbe risponderti diversamente? Per farti capire che ha un nome? Mica è così stupido. :)

Quindi secondo la tua logica, l'Anima sta allegramente prendendo per il culo Malanga e chi segue quel tipo di procedimento.
E come hai precedentemente affermato, conoscere il nome provoca il dominio su quella cosa.
Allora come mai, non conoscendone il nome, un tizio esterno (chi ipnotizza il soggetto) può "riprogrammare" lì in avanti Anima, facendole acquisire un nuovo comportamento (con tanto di effetti tangibili sulla realtà)?

Citazione (Orloch)
Citazione
Tu, aldilà del tuo nome di battesimo, e aldilà del SAC, come ti chiami?

Con nome del mio angelo ed è strano che tu non abbia capiro questa semplice segreto di pulcinella della magia.

In pratica mi stai dicendo che se tu ti chiami mondanamante X, dietro di te ci sarà sempre un SAC che magari si chiama Y.
La volontà di X è apparente, perché la vera volontà è invece Y. Ovvero tu sembri X, ma in realtà sei Y. Solo che questo ben pochi lo sanno. Giusto?
Del resto è molto logico, non fa una piega, già lo si sapeva (v vs V).

Però se mi parli di attraversare l'Abisso non mi torna più: a che pro abbandonare Y?
Visto che Y->X, allora nel momento in cui perdi Y non esiste più alcuna volontà, né apparente né vera. Cosa resta, il nulla? (se tu sei la luce, e il SAC è la lampadina che sta dietro, togli la lampadina e non avrai più luce)
Visto che a quell'esperienza sopravvivi, e che una volta giunto a Kether anche lì hai una certa percezione, mi viene da pensare che vi sia un terzo elemento.
Ed era ciò che appunto ti chiedevo: qual'è il nome di quest'ultimo?

Da quanto sapevo, e da quanto mi è stato detto anche da persone che anche tu conosci, l'Abisso si attraversa abbandonando l'Ego, che teoricamente è il contrario di quanto mi hai detto.

Citazione (Orloch)
Citazione
Ti posso dire, ad esempio, che mia moglie si è fatta dare il nome da un'entità che reputa come spirito guida...
Infatti più volte ti disse che il nome si può ottenere anche prima e ti ho espressamente detto che io l'ottenni prima, non con Abramelin. Abramelin serve a creare uno stato di comunione permanente.

Te l'ho detto apposta, c'era un motivo.
Questo fantomatico nome è stato dato prima a me, poi a lei. E non è la prima volta che noto questo tipo di possibilità.
Però prima hai assunto che Anima non lo dica apposta a terzi, perché è il diretto interessato a doversene far carico...

Citazione (Orloch)
Perchè come ben sai il nome per ognuno c'è, non perchè lo dico io ma è una fonte che puoi controllare e come ben sai anche altre persone di tua conoscenza affermano questo dato che hanno vissuto quell'esperienza.
Citazione
Su questo mi eclisso volutamente, ci sono dei risvolti personali che non mi è dato raccontarti.
Se vuoi avvalorare quest'ultima tesi chiama direttamente la persona interessata e lascia che sia lei a confermarlo.

Senza chiamare nessuno basta leggersi la lettura a riguardo: escludendo Crowley volutamente: Mathers, Bennet, Yeats, Zelewsky, Regardie ( i nomi sono volutamente di gente appartenuta o appartenete alla Golden Dawn e non al thelema), tutti per lo meno Adeptus Minor della Golden Dawn.

Guarda che la so bene la storia del nome.
Stavo semplicemente sondando, magari con l'aiuto di verifica diretta sul campo di chi afferma di possedere un SAC, o che ne racconti la percezione, se effettivamente il parallelo tra Anima M. e SAC sussiste.
Difatti il nome, per quanto ho potuto notare, ce l'hanno tutte quelle entità legate al piano di Spirito malanghiano.
Lì la risposta c'è, e pure quella moltitudine (individualità) del SAC.

Citazione (Orloch)
Perchè ti scaldi? Prima mi dici che non sei sicuro che corrispondono al 100%, in realtà lo scritto io che non corrispondono al 100%

Non mi sto scaldando, mi spiace che tu abbia questa impressione. XD
Lo dicevo perché stai facendo corrispondere assolutamente SAC con Anima, poi dici che invece non è proprio così, poi affermi che Anima deve avere un nome perché tutti i SAC ce l'hanno...
Scusami ma sto perdendo il filo del discorso.

Citazione (Orloch)
Tu mi ha detto di aver inventato il termine. Il termine non l'ho inventato e ti ho portato le prove, prove a livello di studio scientifico universitario. Quindi il termine non l'ho inventato io. Come esistono gli archetipi dell'inconscio collettivo esistono gli archetipi dell'inconscio personale.

Sì. Prove che dichiarano proprio ciò che ti sto dicendo, ovvero che che ogni tipo di percezione è somatizzata, aldilà di ciò che gli sta dietro. :)
"Carl Gustav Jung teorizza che l'inconscio alla nascita contenga anche delle informazioni innate, trasmesse in modo ereditario in virtù dell'appartenenza dell'individuo ad una collettività e chiama questo sistema psichico inconscio collettivo, distinguendolo dall'inconscio personale che deriva direttamente dall'esperienza personale dell'individuo. La formulazione dell'archetipo è più volte ridefinita, precisata, approfondita da Jung. L'inconscio collettivo, per Jung, è costituito sostanzialmente da informazioni universali, impersonali, innate, ereditarie che lui chiama archetipi. [..] Gli archetipi esisterebbero prima dell'esperienza e in questo senso sarebbero istintivi"

Gli "archetipi personali", in questo senso, fungono da interfaccia per gli archetipi innati, universali.

"Gli archetipi integrandosi con la coscienza, vengono rielaborati continuamente dalle società umane, si manifestano «contemporaneamente anche in veste di fantasie e spesso rivelano la loro presenza solo per mezzo di immagini simboliche», si rafforzano, si indeboliscono e possono anche morire. L'indebolirsi degli archetipi nell'epoca moderna ha reso, per Jung, possibile e utile la psicologia. La sopravvivenza degli archetipi, in epoca moderna, è legata anche agli esiti della comunicazione di massa. Un film di successo, un libro, una trasmissione televisiva molto seguita possono giocare un ruolo nel ravvivarli o indebolirli." -- eccola la definizione sommaria di archetipo personale. Una funzione che muta in base al contesto.
Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Archetipo, http://it.wikipedia.org/wiki/Inconscio_collettivo

Nota bene che anche la semplice osservazione passiva è esperienza, e quindi condizionata dalla struttura di chi la esegue. Fa bene attenzione che il contesto in cui si muovono queste definizioni è puramente umano, ergo non è assolutamente detto che ciò che l'uomo percepisce come "madre" sia lo stesso in termini universali, per qualsiasi forma di vita - l'avevo già scritto in uno dei primi post.

Hai capito ora il mio discorso su Spare? Dichiarare che egli usava prettamente quelli personali, mentre i cabalisti quelli universali - ciò è quanto ho capito dal tuo discorso - lascia il tempo che trova.
Quegli archetipi che tu conosci, e che sono situati sull'Albero, non sono universali, ma convenzionali. Riguardano quindi una particolare cultura e visione dell'universo. Sono anch'essi personali, o meglio, culturali (allarghiamo la visione, ma restiamo sempre a quel livello soggettivo-condiviso da quel tipo di cultura).
Vogliamo ipotizzare che quelli cabalistici siano universali, comuni a tutti gli uomini? Va benissimo, ma non esiste solo l'uomo, ergo una forma di vita con DNA dissimile da quello umano è probabile che li percepirà in modo differente, con tutti i cambi di associazioni e schemi.
Gli archetipi, quelli veri, assoluti, se esistono stanno più a monte, non li potrai mai percepire direttamente. Né che meno schematizzarli e organizzarli.
Ecco qui che qualsiasi speculazione può essere ugualmente corretta, compresa quella di Malanga.

(sul fatto che il Dio cosmico abbia un nome, o meglio, tanti nomi quante le sue espressioni, è pari pari ciò che si fa normalmente: dare un nome a qualsiasi cosa si percepisce - anche lo stesso "Anima" è il nome di quel fenomeno che M. studia; se poi il nome diventa personale come nell'esempio del SAC, è lo stesso che Spare faceva riguardo il suo alfabeto del desiderio, rappresentando soggettivamente ciò che si percepisce archetipicamente)

Mi sa tanto che stiamo osservando la stessa cosa con due prospettive differenti. Tu osservi Fuoco di Aria (ed ecco tutte le corrispondenze cabalistiche), io Fuoco di Fuoco (non schematizzabile).

Citazione (Orloch)
Ah, siamo arrivati al punto: il calderone (teoria) è lo stesso: perfettamente d'accordo. L'approccio (pratica) di Spare è completamente differente, altrettanto d'accordo. :)

...con un piccolo ma fondamentale particolare: il calderone non è la teoria, il calderone è la realtà. Mentre ogni teoria tenta di spiegare - e mutare - a modo suo questa realtà.

Citazione (Orloch)
Ho chiaramente detto che i concetti si intersecano. E guarda caso quelli che si intersecano sono quelli CORRETTI!

Corretti per chi? Per la cabala?

Citazione (Orloch)
Si è innata. E io cosa ho detto dicendo che il Genio e il Talento prescindono da qualsiasi sistema a monte?

Non solo il Genio e il Talento, quelli fanno parte della massima espressione armonica che non tutti hanno.
Ritorno a dirti: si insegna percaso a provare amore? No, è innato. O lo provi, o non lo provi.

Citazione (Orloch)
Mi sono espresso male e me ne scuso: stai usando delle regole universali che possono essere tradotte in sistemi diversi: viaggio astrale per esempio nel sistema occidentale, sushupti per esempio nel sistema indù

Non hai risposto alla mia domanda:
se per te SAC e Anima corrispondono, o comunque un maggior parte, riusciresti tu ad ottenere i medesimi risultati degli addotti che hanno preso coscienza di quel loro elemento?

Citazione
Però se vogliamo fare uno studio allora dobbiamo escludere le logiche consequenziali. Sei tu sei l'esplosione allora è come dici tu, vero. Ma la maggior parte delle persone non è esplosione come non è Esistenza seppur vivente.
Se comunque vogliamo ragionare a quel tipo di logica allora dobbiamo alzare tutto il livello come hai fatto tu. E Chokmah allora è la risposta giusta. Pensaci bene e penso che converrai. :)

Eddaie con queste elucubrazioni... XD
Chi ha detto che sono io l'esplosione, con il guardandola da dentro intendevo la percezione di un fenomeno che ha la massima efficienza in relazione alle leggi chimiche. Massima espressione, la perfetta armonia di ruoli di parti.
Non riesci proprio a notare che io percepisco in un modo, e tu in un altro, com'è giusto che sia?

Citazione (Orloch)
Mi sapresti spiegare la ragione di questa mancanza di pulsione?

Tutto il lavoro svolto da Crowley, e gran parte della Golden Dawn, compreso quello di Abramelin, mi puzza troppo di voglia spasmodica di potere che è prerogativa della via umida. Ma questo è soltanto un mio aspetto razionale.
D'altra parte ho notato che ciò che mi arriva dai "possessori del SAC", come sensazione a pelle, non è per niente in linea con quanto percepito in alcune esperienze importanti in vita mia. C'è un elemento in più, che non riesco a collocare, e che non mi convince. Questa la ragione principale.
Probabilmente non è la mia strada, non lo so.

Citazione (Orloch)
una fraciia è un simbolo :yuk
Prendi gli assi cartesiani X,Y,Z con scala da -N a +N che ovviamente si intersecano in 0. Non è che ho 6 assi perchè c'è il -x,-y,-z ma ho comunque 3 assi. Ecco perchè non capisco i 9 assi.

Dai, finocchio, per "simbolo" intendevo uno di quelli che ti aspetteresti, aldilà della freccia =D L'hai chiesto tu perché assi e non un cerchio.
Nel tuo esempio, certo, hai 3 assi, oppure 6 direzioni.
Se mi fai quella domanda dei 9 assi vuol dire che i documenti della SST (CEST) non li hai manco letti.
Cito testuamente (SST - prima parte, pagina 14):
"Per principio di indeterminazione di Heisemberg è stata dimostrata la validità lungo ciascuno dei tre classici assi dello Spazio. Esistono, infatti, tre componenti dello Spazio: Sx, Sy ed Sz ( di solito chiamate semplicemente: x, y e z), per ciascuna delle quali vale il suddetto principio. È, tuttavia, ipotizzabile che, anche per il Tempo, esistano tre componenti: Tx, Ty e Tz. Per l’Energia esisteranno, di conseguenza, altre tre
componenti: Ux, Uy ed Uz. In totale nove componenti dimensionali: 3 per lo Spazio, 3 per il Tempo e 3 per l’Energia."

Come ho già detto a Davide, è un'ipotesi buttata lì, a puro titolo vettoriale.

Citazione (Orloch)
Tempo: ho chiesto perchè ho notato che tu e Luciano vi scornate spesso su Tempo e Luciano più volte mi pare ha scritto che non è da vedersi nella visione di "tempo che scorre" nell'accezione comune del termine. Vorrei capire allora cosa si intenda per tempo.

Io e Luciano ci scorniamo spesso in quanto capre. =D
Il tempo che "scorre" è una particolare percezione umana, innata (di default, per gli informatici XD); a livello matematico ce l'hai solo se fai scorrere il punto di osservazione lungo quell'asse.
Difatti esiste il concetto di relatività temporale, ovvero la percezione dello stesso asse del tempo ma che scorre più o meno velocemente (in base allo spin). Così un elettrone può sembrarti fermo, oppure in moto a seconda dello spin con cui lo osservi.
Con un computer, infatti, puoi simulare l'andamento contrario del tempo - l'antitempo - e notare come gli eventi si muovono nell'evoluzione opposta. Oppure farlo collassare, e ottenere quell'esempio del cerchio che ti avevo fatto, dove tutti i fotogrammi, tutti i momenti, sono percepiti a botta secca.

Se vuoi davvero capire cosa si intende per Tempo, pensa ad una matrice matematica a N dimensioni. Se le dimensioni sono due, x,y, ad ogni punto di x corrisponderanno tutti i punti di y, e viceversa a seconda di come la percorri.
Se le dimensioni della matrice sono quattro, dove la quarta è l'ipotetico tempo, anche lì è la medesima cosa, una semplice questione di coordinate.
"Incontriamoci domani, alle 16.30, in piazza del popolo, dentro quel dato palazzo al terzo piano, stanza 13": ti ho appena dato tre coordinate spaziali e una temporale, in una matrice pentadimensionale che definisce la realtà (la quinta dimensione potrebbe essere rappresentata dallo stato emozionale, che qui è un'incognita dato che non so in anticipo in che stato emotivo ti troverò).

Citazione (Orloch)
Ecco il perchè della domanda del cerchio: se sono assi illusori allora ha più senso spiegare il CEST con cerchi a mo di teoria degli insiemi, non ci hai pensato?

Ma difatti il sistema a cerchi concentrici, o di insiemi, è un particolare modo di osservare le matrici dimensionali.
Malanga stesso fa l'esempio dei cerchi concentrici in una conferenza che ho seguito via web.

Citazione (Orloch)
Se invece sono assi reali allora la loro definizioni su assi cartesiani è di certo migliore e più appropriata torniamo alla domanda precedente sul perchè non sono 3 (E, S, T) E se fossero 9 perchè ognuno ha 3 assi allora i cerchi sarebbero sempre meglio, vedi sotto

No, si tratta soltanto di una modalità puramente rappresentativa. Se usi i vettori, in termini spaziali, li osservi in quel modo.
Ci sono varie modalità di osservare le dimensioni, pensa alla mappa: si potrebbe mostrare un intero romanzo sotto forma di mappa spaziale, ponendo gli eventi vicini o meno vicini in base alla loro qualità. In questo caso segui il filo logico come si trattasse di un diagramma a blocchi, partendo da un qualsiasi punto per esplorare il tutto. Non ti interessa nemmeno l'ordine temporale in cui si svolgono i fatti nella trama.

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Ieri sera riflettevo su un esempio davvero esplicativo che ti potesse far capire la logica della SST. Ne ho trovato uno che penso sia astratto ma efficiente, te lo riporto immediatamente.

Come si ipotizza, l'unica cosa davvero reale è la Coscienza, che si esprime in base ai cosiddetti archetipi. Noi però ne percepiamo solo l'espressione cristallizzata, come se guardassimo un film proiettato tridimensionalmente di fronte a noi, il proiettore ci è nascosto.

Esempio pratico: la Coscienza esprime l'archetipo Beth, che faccio corrispondere alla funzione "contenitore", e ti ritrovi l'immagine di una coppa.
Una coppa è pur sempre un contenitore, di qualsiasi forma, dimensione, con qualsiasi contenuto etc. Questo è il concetto di archetipo.

Ora però si sviluppano gli assi, cioé avviene una quantizzazione (fissiamo le coordinate lungo gli assi virtuali):
- Spazio: percepirai una certa coppa, di una certa forma e di una certa grandezza;
- Tempo: percepirai un certo liquido contenuto all'interno della coppa, un liquido specifico;
- Energia: percepirai un preciso livello del liquido all'interno della coppa (quanto ce n'è dentro).

Fin qui credo sia facile, giusto?
Occhio al tempo: ho usato comodamente l'associazione di "elemento contenuto" proprio per far capire la possibilità di spostamento lungo quest'asse. Oggi c'è l'acqua, domani chissà cosa ci trovero dentro.

Giungiamo quindi alla definizione logica delle quattro componenti umane: Anima, Spirito, Mente, Corpo.
Avendo gli assi C,E,S,T, il furbo di Malanga ha iniziato a sviluppare una triangolazione, cioé le combinazioni statistiche senza ripetizione di tre elementi in base quattro:

- Anima: Coscienza, Energia, Spazio;
- Spirito: Coscienza, Energia, Tempo;
- Mente: Coscienza, Spazio, Tempo;
- Corpo fisico: Spazio, Tempo, Energia.

A titolo visivo ho precedentemente realizzato uno schema che è facilmente richiamabile, lo trovi qui: http://www.scann.it/cest2.jpg
In parole povere, ognuna delle quattro componenti è quantizzata secondo quei tre assi che ti ho riportato, cioé percepisce quei tre tralasciandone sempre un quarto - (ogni componente osserva la realtà fissando tre assi e mantenendo come incognita il quarto):

- Anima non percpisce il Tempo;
- Spirito non percepisce lo Spazio;
- Mente non percepisce l'Energia;
- Corpo non percepisce la Coscienza.

Ora però andiamo nel dettaglio, fissandoci sull'esempio della coppa e ipotizzando in che modo ogni componente percepisce quel tipo di realtà.

- Anima percepisce la forma della coppa, la quantità di liquido contenutovi ma non la composizione del liquido. Osserverà quindi la coppa con QUALSIASI liquido dentro;
- Spirito percepisce QUALSIASI coppa, di qualsiasi forma e dimensione, ma tutte con quel dato volume di liquido, e la composizione del liquido stesso;
- Mente percepisce la forma della coppa, il liquido contenuto ma di QUALSIASI livello;
- Corpo percepisce la forma della coppa, il liquido e pure la quantità dello stesso - si limita però a quella percezione, completamente passiva e immutabile se non da parte di terzi.

La cosa interessante è che se volessimo codificare meglio questo "QUALSIASI", otterremmo:

- Anima: eternità (qualsiasi tempo)
- Spirito: infinito (qualsiasi spazio)
- Mente: onnipotenza (qualsiasi energia)
- Corpo: onniscenza (qualsiasi coscienza)

Con questo non voglio dire che ad esempio la mente umana è onnipotente nel senso di super poteri, si tratta di una visione dell'universo prettamente microcosmica, cioé in questo senso la mente è libera di spostarsi in qualunque manifestazione ipotetica di energia, dati una volontà, uno schema e un ordine cronologico d'azione. Che è difatti ciò che comunemente facciamo: "che volontà-elemento (C), sistema-schema (S), ordine di successione (T) devo usare per ottenere una coppa piena d'acqua a metà (E)?" -- "Usa un rubinetto, metti la coppa sotto, aprilo e chiudilo dopo un certo tempo".
Idem per il corpo: se potessimo osservare l'universo dal punto di vista della materia, tutto ci sembrerebbe manifestazione di Coscienza, di una volontà divina (è quello che percepirebbe un sasso, non avendo alcuna volonta-coscienza).
Anche la visione di Spirito non è per niente male: riuscirebbe a ragionare in termini altamente simbolici (tutti i calici, di ogni tipo e misura), che è un'astrazione molto in linea al concetto spirituale-archetipico. Una sorta di onniscenza simbolica, ma fissata in un dato istante di tempo. Lo Spirito inoltre, si troverebbe bene in linea con le conoscenze ataviche e istintive - secondo me le pulsioni in senso lato fanno parte proprio di questo componente.

Ora vediamo come percepisce Anima: una certa coppa, un certo volume di liquido, ma qualsiasi liquido. Se al posto della coppa poni una circostanza archetipica, al posto del volume un determinato stato emotivo, ti ritroverai una linea di tempo dove osservi tutte le persone che stanno facendo quella determinata esperienza e con quella particolare emozione. Chiedere ad Anima il suo nome, in questo frangente, sarebbe come chiederle di quale liquido (quale personalizzazione, quale contenitore umano) è riempita la coppa: "Noi (tutti i contenitori) non abbiamo nome, che vuol dire?"
Nota che in un'ipnosi la risposta è invece stata, più o meno: "siamo la luce che alberga dentro ogni corpo".
Questo passaggio è importantissimo, poiché in termini tecnico-operativi si tradurrebbe in: se tu hai un certo problema, entra in stato alterato di coscienza, fai muovere Anima lungo la linea temporale ottenendo tutte le vite passate delle persone di quella linea, che hanno fatto -stanno facendo- esperienza di quel problema, e quindi trova una soluzione. Se ipoteticamente funzionasse, cambierebbe l'esperienza cosciente di ogni persona di quel filone, e ti ritroveresti ad aver risolto il problema.
Sembrerebbe fantascientifico, ma Malanga è riuscito a provarlo con delle ipnosi, ottenendo il risultato voluto.
Ma non solo lui, ho personalmente assistito ad un seminario di Zivorad, anni fa, dove si è testato il medesimo procedimento: l'asma del tizio sotto esperimento è passato agendo proprio su una sua ipotetica vita precedente, dove un altro tizio stava al rogo e non riusciva a respirare (nota il livello simbolico-archetipico).

Il concetto di SAC, quindi, non potrebbe coincidere con Anima dato che è altamente personalizzato. Sarebbe molto più simile a Spirito, alla pari di qualunque entità evocabile (dove la forma gliela dai tu, guarda caso lì non hai la quantizzazione dello spazio, è variabile).


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Messaggio da leggereInviato: gio 25 giu 2009, 22:23 
Non connesso

Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
Messaggi: 76
Citazione (Anonimo)
Fammi capire meglio, dici questo perché ogni Sfera si può associare ANCHE a un numero da 1 a 10, o perché i singoli segni 0..9 si rifanno a dieci archetipi? (la questione è ben differente tra le due circostanze, aspetto che mi rispondi in merito)
Ulteriori domande di controllo: se non avessimo un sistema decimale, ma chessò esadecimale, l'Albero resterebbe il medesimo oppure dovrebbe essere riformato da sedici sfere?
Dopo Malkuth nasce un nuovo Kether (1=10) e la creazione continua proseguire dall'alto al basso, oppure una volta giunti a Malkuth si torna indietro col percorso inverso (1 -> 10, 10 -> 1)? (qui mi serve che fornisci un riscontro palese osservabile nella realtà)


Il sistema decimale è successivo all'albero. Siamo noi che lo numeriamo con cifre arabe. Prendi i numeri ebraici mettili dentro le sephiroth. Ogni singola lettera in ebraico ha un significato preciso.
Nel sistema esadecimale sarebbero comunque dieci. Sono immutabili.
Kether di briah è sempre 1 come Kether di aziluth è sempre 1 ovviamante su piani differenti.
Ci sono decine di tabelle a riguardo e scritti.
Esempio pratico semplice semplice. Si parla di nomi divini, arcangelici, angelici e così via. Lo si fa per questione pratica, per farsi capire facilmente.

Se ti dico Kether di Briah devo dirti Methatron, se ti dico Kether di Aziluth devo dirti Eheieh, così via.


Citazione (Orloch)
Perchè dovrebbe risponderti diversamente? Per farti capire che ha un nome? Mica è così stupido. :)

Citazione

Quindi secondo la tua logica, l'Anima sta allegramente prendendo per il culo Malanga e chi segue quel tipo di procedimento.
E come hai precedentemente affermato, conoscere il nome provoca il dominio su quella cosa.
Allora come mai, non conoscendone il nome, un tizio esterno (chi ipnotizza il soggetto) può "riprogrammare" lì in avanti Anima, facendole acquisire un nuovo comportamento (con tanto di effetti tangibili sulla realtà)?


Anima si difende: ma ovviamente a quei livelli mancando una comunione col SAC tu non stai riprogrammando Anima ma la persona perchè il SAC con quel sistema ottieni seppur in modo parziale (quanto dipende dalla persona) l'esatto opposto, allontani la persona dal proprio SAC.


Citazione (Orloch)
Citazione
Tu, aldilà del tuo nome di battesimo, e aldilà del SAC, come ti chiami?

Con nome del mio angelo ed è strano che tu non abbia capiro questa semplice segreto di pulcinella della magia.


Citazione

In pratica mi stai dicendo che se tu ti chiami mondanamante X, dietro di te ci sarà sempre un SAC che magari si chiama Y.
La volontà di X è apparente, perché la vera volontà è invece Y. Ovvero tu sembri X, ma in realtà sei Y. Solo che questo ben pochi lo sanno. Giusto?
Del resto è molto logico, non fa una piega, già lo si sapeva (v vs V).


In linea generale si seppur con qualche precisazione che farò nei prossimi quote.

Citazione

Però se mi parli di attraversare l'Abisso non mi torna più: a che pro abbandonare Y?
Visto che Y->X, allora nel momento in cui perdi Y non esiste più alcuna volontà, né apparente né vera. Cosa resta, il nulla? (se tu sei la luce, e il SAC è la lampadina che sta dietro, togli la lampadina e non avrai più luce)
Visto che a quell'esperienza sopravvivi, e che una volta giunto a Kether anche lì hai una certa percezione, mi viene da pensare che vi sia un terzo elemento.
Ed era ciò che appunto ti chiedevo: qual'è il nome di quest'ultimo?


Da quanto sapevo, e da quanto mi è stato detto anche da persone che anche tu conosci, l'Abisso si attraversa abbandonando l'Ego, che teoricamente è il contrario di quanto mi hai detto.



Il terzo elemento è ADAM QADMON se tu unici "." e "O" non ottieni forse un terzo elemento? Certo che lo ottieni.
Perchè abbandonare Y cioè il SAC: perchè bisogna "versare il proprio sangue" cioè rinunciare a tutto quello che si è e si ha, compreso il proprio angelo. Trattenere il proprio angelo sarebbe appunto qualcosa di egoico.
Ecco la pericolosità di attraversare l'abisso senza aver abbandonato tutto, angelo compreso, i danni ti sono ampiamente noti.
Le volontà di SAC e della persona sono ancora distinte.


Poi avviene però una cosa: passando l'abisso da solo approdi in un mondo nuovo. E li succede qualcosa che non ti aspetti. C'è una Vera Unione: le volontà si uniscono: è come 2 persone che cantano in coro 2 persone, 2 voci, una sola Volontà.
Non c'è più divisione tra le due volontà ma unione, non più separazione.

Se invece non ti spogli di tutto l'angelo tenderà dominarti, e alla fine ti dominerà facendo sorgere in te proprio quelle cose che hai visto e non ti hanno attirato a questa via come hai scritto più in basso.

Ovviamente questo terzo elemento ha il nome del tuo SAC che ora, e solo ora, è veramente la stessa cosa della persona.




Citazione (Orloch)
Citazione
Ti posso dire, ad esempio, che mia moglie si è fatta dare il nome da un'entità che reputa come spirito guida...


Citazione
Infatti più volte ti disse che il nome si può ottenere anche prima e ti ho espressamente detto che io l'ottenni prima, non con Abramelin. Abramelin serve a creare uno stato di comunione permanente.

Te l'ho detto apposta, c'era un motivo.
Questo fantomatico nome è stato dato prima a me, poi a lei. E non è la prima volta che noto questo tipo di possibilità.
Però prima hai assunto che Anima non lo dica apposta a terzi, perché è il diretto interessato a doversene far carico...


No, ho detto che può essere ottenuto ma non con l'ipnosi, ci sono altri sistemi. Può essere ottenuto da terzi con altri sistemi e non è affatto raro. Mi scuso se mi sono espresso male. A me il nome per esempio fu comunicato da terzi.
Però generalmente la pronuncia con cui viene comunicato non è propriamente corretta al 100%


Citazione
Guarda che la so bene la storia del nome.
Stavo semplicemente sondando, magari con l'aiuto di verifica diretta sul campo di chi afferma di possedere un SAC, o che ne racconti la percezione, se effettivamente il parallelo tra Anima M. e SAC sussiste.
Difatti il nome, per quanto ho potuto notare, ce l'hanno tutte quelle entità legate al piano di Spirito malanghiano.
Lì la risposta c'è, e pure quella moltitudine (individualità) del SAC.


C'è un parallelismo che riguarda parte del concetto di ANIMA con il SAC come parte di altri concetti malanghiani che si rifanno al SAC. Se mi parli di "moltitudine di indidualità" sono perfettamente d'accordo con te. Come nell'esempio fatto prima del coro, aumenta il numero a dismisura. Fanno parte tutti dello stesso mondo ma ognuno con la propria individualità


Citazione

Non mi sto scaldando, mi spiace che tu abbia questa impressione. XD
Lo dicevo perché stai facendo corrispondere assolutamente SAC con Anima, poi dici che invece non è proprio così, poi affermi che Anima deve avere un nome perché tutti i SAC ce l'hanno...
Scusami ma sto perdendo il filo del discorso.


Avrò scritto non so quante volte: il SAC: non faccio corrispondere ANIMA a SAC ma il SAC ha in sè parti che nel sistema malanghiano sono di ANIMA, parte sono di Spirito e parte di Coscienza.

Citazione
Sì. Prove che dichiarano proprio ciò che ti sto dicendo, ovvero che che ogni tipo di percezione è somatizzata, aldilà di ciò che gli sta dietro. :)
"Carl Gustav Jung teorizza che l'inconscio alla nascita contenga anche delle informazioni innate, trasmesse in modo ereditario in virtù dell'appartenenza dell'individuo ad una collettività e chiama questo sistema psichico inconscio collettivo, distinguendolo dall'inconscio personale che deriva direttamente dall'esperienza personale dell'individuo. La formulazione dell'archetipo è più volte ridefinita, precisata, approfondita da Jung. L'inconscio collettivo, per Jung, è costituito sostanzialmente da informazioni universali, impersonali, innate, ereditarie che lui chiama archetipi. [..] Gli archetipi esisterebbero prima dell'esperienza e in questo senso sarebbero istintivi"


Non pensi ce la ricerca universitaria si sia evoluta in 50 anni? Io ti ho citato un documento universitario, non una mia elucubrazione.



Citazione

Hai capito ora il mio discorso su Spare? Dichiarare che egli usava prettamente quelli personali, mentre i cabalisti quelli universali - ciò è quanto ho capito dal tuo discorso - lascia il tempo che trova.
Quegli archetipi che tu conosci, e che sono situati sull'Albero, non sono universali, ma convenzionali. Riguardano quindi una particolare cultura e visione dell'universo. Sono anch'essi personali, o meglio, culturali (allarghiamo la visione, ma restiamo sempre a quel livello soggettivo-condiviso da quel tipo di cultura).


Il 777 ti smentisce, ci puoi mettere anche i personaggi di star trek nel 777 se vuoi. Gli dei di qualunque religione. Se non fossero universali non staremmo neanche a parlare del concetto di "corrispondenza".


Citazione
(sul fatto che il Dio cosmico abbia un nome, o meglio, tanti nomi quante le sue espressioni, è pari pari ciò che si fa normalmente: dare un nome a qualsiasi cosa si percepisce - anche lo stesso "Anima" è il nome di quel fenomeno che M. studia; se poi il nome diventa personale come nell'esempio del SAC, è lo stesso che Spare faceva riguardo il suo alfabeto del desiderio, rappresentando soggettivamente ciò che si percepisce archetipicamente)


Se a varie espressione di dio come rappresentazione (esempio IH, iah), cioè nei sephiroth, esiste comunque il nome di dio IHVH che non è semplicemente un modo di manifestarsi e quindi di percepirlo per noi uomini, ma è il suo nome proprio.


Citazione (Orloch)
Ah, siamo arrivati al punto: il calderone (teoria) è lo stesso: perfettamente d'accordo. L'approccio (pratica) di Spare è completamente differente, altrettanto d'accordo. :)

...con un piccolo ma fondamentale particolare: il calderone non è la teoria, il calderone è la realtà. Mentre ogni teoria tenta di spiegare - e mutare - a modo suo questa realtà.


perfettamente d'accordo



Citazione (Orloch)
Ho chiaramente detto che i concetti si intersecano. E guarda caso quelli che si intersecano sono quelli CORRETTI!

Corretti per chi? Per la cabala?


No, per tutte le altre tradizioni: il discorso sul nome vale in tutte le tradizioni dall'Indù alla sciamanica alla cinese, alla giapponese all'esoterismo occidentale.
Pensa che i cinesi applicano la teoria del nome segreto alla persona stessa dando alla nascita un nome segreto al figlio noto ai soli familiari, un po' come nel film Dune, tradizione ripresa nel film Dune dove c'è il nome segreto usato solo dai Fremen (Usul) e il nome pubblico con cui chiamarlo di fronte agli altri (Muhaddib).
Io a questo problema di riferisco ora dato che è il più evidente.



Citazione (Orloch)
Si è innata. E io cosa ho detto dicendo che il Genio e il Talento prescindono da qualsiasi sistema a monte?
Citazione

Non solo il Genio e il Talento, quelli fanno parte della massima espressione armonica che non tutti hanno.
Ritorno a dirti: si insegna percaso a provare amore? No, è innato. O lo provi, o non lo provi.


Certo

Citazione (Orloch)
Mi sono espresso male e me ne scuso: stai usando delle regole universali che possono essere tradotte in sistemi diversi: viaggio astrale per esempio nel sistema occidentale, sushupti per esempio nel sistema indù

Non hai risposto alla mia domanda:
se per te SAC e Anima corrispondono, o comunque un maggior parte, riusciresti tu ad ottenere i medesimi risultati degli addotti che hanno preso coscienza di quel loro elemento?


Riuscirebbe chiunque con altri metodi come quello con cui hai attenuto il nome da tua moglie.
Ribadisco però: il SAC trova corrispondenza solo parziale in ANIMA.
Anche facendo piccole modifiche alle tecniche di Zivorad è possibile.
Ci sono molti metodi ma l'ipnosi no, non serve a quello scopo, anzi ottieni l'opposto perchè con quel sistema riprogrammi la persona allontanandola dalla sua possibile esperienza del SAC.


Citazione
Però se vogliamo fare uno studio allora dobbiamo escludere le logiche consequenziali. Sei tu sei l'esplosione allora è come dici tu, vero. Ma la maggior parte delle persone non è esplosione come non è Esistenza seppur vivente.
Se comunque vogliamo ragionare a quel tipo di logica allora dobbiamo alzare tutto il livello come hai fatto tu. E Chokmah allora è la risposta giusta. Pensaci bene e penso che converrai. :)

Citazione
Eddaie con queste elucubrazioni... XD
Chi ha detto che sono io l'esplosione, con il guardandola da dentro intendevo la percezione di un fenomeno che ha la massima efficienza in relazione alle leggi chimiche. Massima espressione, la perfetta armonia di ruoli di parti.
Non riesci proprio a notare che io percepisco in un modo, e tu in un altro, com'è giusto che sia?


Anonimo in una esplosione le molecole si rompono. Tu ci puoi vedere quello che vuoi, le molecole si rompono e basta.

Che poi in uno step successivo si possano riunire,.. si è possibile.

Citazione (Orloch)
Mi sapresti spiegare la ragione di questa mancanza di pulsione?

Citazione

Tutto il lavoro svolto da Crowley, e gran parte della Golden Dawn, compreso quello di Abramelin, mi puzza troppo di voglia spasmodica di potere che è prerogativa della via umida. Ma questo è soltanto un mio aspetto razionale.
D'altra parte ho notato che ciò che mi arriva dai "possessori del SAC", come sensazione a pelle, non è per niente in linea con quanto percepito in alcune esperienze importanti in vita mia. C'è un elemento in più, che non riesco a collocare, e che non mi convince. Questa la ragione principale.
Probabilmente non è la mia strada, non lo so.


Ti capisco perfettamente. L'elemento che non ti convince è proprio quello da me descritto sopra. Il troppo attaccamento all'Angelo porta alla ricerca spasmodica di potere. Come detto prima: si arriva un punto in cui va abbandonato, arriva un punto dove sei solo e devi fare tutto da solo. E se non lo fai da solo subentra ciò che vedi.



Citazione

Dai, finocchio, per "simbolo" intendevo uno di quelli che ti aspetteresti, aldilà della freccia =D L'hai chiesto tu perché assi e non un cerchio.
Nel tuo esempio, certo, hai 3 assi, oppure 6 direzioni.
Se mi fai quella domanda dei 9 assi vuol dire che i documenti della SST (CEST) non li hai manco letti.
Cito testuamente (SST - prima parte, pagina 14):
"Per principio di indeterminazione di Heisemberg è stata dimostrata la validità lungo ciascuno dei tre classici assi dello Spazio. Esistono, infatti, tre componenti dello Spazio: Sx, Sy ed Sz ( di solito chiamate semplicemente: x, y e z), per ciascuna delle quali vale il suddetto principio. È, tuttavia, ipotizzabile che, anche per il Tempo, esistano tre componenti: Tx, Ty e Tz. Per l’Energia esisteranno, di conseguenza, altre tre
componenti: Ux, Uy ed Uz. In totale nove componenti dimensionali: 3 per lo Spazio, 3 per il Tempo e 3 per l’Energia."

Come ho già detto a Davide, è un'ipotesi buttata lì, a puro titolo vettoriale.


Ok per cui è solo un'ipotesi


Citazione
Se vuoi davvero capire cosa si intende per Tempo, pensa ad una matrice matematica a N dimensioni. Se le dimensioni sono due, x,y, ad ogni punto di x corrisponderanno tutti i punti di y, e viceversa a seconda di come la percorri.
Se le dimensioni della matrice sono quattro, dove la quarta è l'ipotetico tempo, anche lì è la medesima cosa, una semplice questione di coordinate.
"Incontriamoci domani, alle 16.30, in piazza del popolo, dentro quel dato palazzo al terzo piano, stanza 13": ti ho appena dato tre coordinate spaziali e una temporale, in una matrice pentadimensionale che definisce la realtà (la quinta dimensione potrebbe essere rappresentata dallo stato emozionale, che qui è un'incognita dato che non so in anticipo in che stato emotivo ti troverò).


ok

Citazione (Orloch)
Ecco il perchè della domanda del cerchio: se sono assi illusori allora ha più senso spiegare il CEST con cerchi a mo di teoria degli insiemi, non ci hai pensato?
Citazione

Ma difatti il sistema a cerchi concentrici, o di insiemi, è un particolare modo di osservare le matrici dimensionali.
Malanga stesso fa l'esempio dei cerchi concentrici in una conferenza che ho seguito via web.


E direi :)vMolto più intuitiva.


Citazione
No, si tratta soltanto di una modalità puramente rappresentativa. Se usi i vettori, in termini spaziali, li osservi in quel modo.
Ci sono varie modalità di osservare le dimensioni, pensa alla mappa: si potrebbe mostrare un intero romanzo sotto forma di mappa spaziale, ponendo gli eventi vicini o meno vicini in base alla loro qualità. In questo caso segui il filo logico come si trattasse di un diagramma a blocchi, partendo da un qualsiasi punto per esplorare il tutto. Non ti interessa nemmeno l'ordine temporale in cui si svolgono i fatti nella trama.


Come Kill Bill :)



Citazione
Come si ipotizza, l'unica cosa davvero reale è la Coscienza, che si esprime in base ai cosiddetti archetipi. Noi però ne percepiamo solo l'espressione cristallizzata, come se guardassimo un film proiettato tridimensionalmente di fronte a noi, il proiettore ci è nascosto.


E' perchè mai dovremmo avere solo questa "percezione cristallizzata"


Citazione
Esempio pratico: la Coscienza esprime l'archetipo Beth, che faccio corrispondere alla funzione "contenitore", e ti ritrovi l'immagine di una coppa.
Una coppa è pur sempre un contenitore, di qualsiasi forma, dimensione, con qualsiasi contenuto etc. Questo è il concetto di archetipo.

Se è veramente reale io percepirò tutto, tempo compreso.

Allo stesso modo, e qui taglio il resto per brevità (conoscevo qullo schema) perchè siamo venuti al dunque, ANIMA percepisce coscienza, proprio per il fatto del nome e dunque anche Tempo perchè il SAC ha un susseguirsi di incarnazioni: non è detto che la persona X conosca nella vita il suo SAC per cui la persona X muore e il SAC Y si incarna nuovamente, ecco il susseguirsi di incarnazioni in una dimensione temporale.

Diciamo che stiamo affrontando un altro aspetto del problema del nome e di ANIMA che non si riflette sulla teoria in sè di base ma sulla teoria derivata, allo stesso modo Mente percepisce anche energia (hai scritto che sono facoltà umane) in quanto mente razionale umana è in grado di misurare.
Se per corpo intendiamo il corpo come carne senza cervello e dunque mente allora il corpo non percepisce proprio nulla, neanche se stesso ma viene percepito.

Citazione
Questo passaggio è importantissimo, poiché in termini tecnico-operativi si tradurrebbe in: se tu hai un certo problema, entra in stato alterato di coscienza, fai muovere Anima lungo la linea temporale ottenendo tutte le vite passate delle persone di quella linea, che hanno fatto -stanno facendo- esperienza di quel problema, e quindi trova una soluzione. Se ipoteticamente funzionasse, cambierebbe l'esperienza cosciente di ogni persona di quel filone, e ti ritroveresti ad aver risolto il problema.


E se è alla sua prima incarnazione e ha dei problemi come quelli da te descritti che fai? Come risolvi?


Citazione
Il concetto di SAC, quindi, non potrebbe coincidere con Anima dato che è altamente personalizzato. Sarebbe molto più simile a Spirito, alla pari di qualunque entità evocabile (dove la forma gliela dai tu, guarda caso lì non hai la quantizzazione dello spazio, è variabile).


Infatti coincide solo parzialmente come più volte detto. Il problema del nome come vedi non ha ripercussioni sulla teoria di base in sè ma su tutti i ragionamenti derivati.

Il SAC è anche Spirito ma non propriamente evocabile al pari di qualunque altra entità almeno non nei tradizionali termini della cosa. Ci sono 2 variabili da tener conto.
1) persona che non ha contatto con il proprio SAC: evocabile sempre (vedi sopra sulla comunicazione del nome a terzi)
2) persona che ha un contatto con il SAC: evocabile da terzi solo se la persona ha dato il suo consenso.

Ovviamente esistono deroghe a queste due variabili ma non sono necessarie alla comprensione della differenza tra SAC e Spirito o entità nell'accezione comune del termine.

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Messaggio da leggereInviato: ven 26 giu 2009, 15:26 
Citazione (Orloch)
Il sistema decimale è successivo all'albero. Siamo noi che lo numeriamo con cifre arabe. Prendi i numeri ebraici mettili dentro le sephiroth. Ogni singola lettera in ebraico ha un significato preciso.
Nel sistema esadecimale sarebbero comunque dieci. Sono immutabili.

Allora sì, in questo caso si tratta di archetipi, mentre le dimensioni comunemente intese risultano composite.
Avevo già formulato una speculazione in questo senso, andando ad interpretare uno specifico passo del Sepher Yetzirah, ottenendo: due Sfere per l'energia (ying,yang), due per il tempo (alfa,omega), sei spaziali (N,S,E,O,A,B). Non che sia l'interpretazione obbligatoriamente più giusta, però già lì si evinceva che la percezione di una data dimensione risaliva alla cooperazione di due o più archetipi.

Vorrei però che mi rispondessi anche a questa precedente domanda:
Dopo Malkuth nasce un nuovo Kether (1=10) e la creazione continua proseguire dall'alto al basso, oppure una volta giunti a Malkuth si torna indietro col percorso inverso (1 -> 10, 10 -> 1)? (qui mi serve che fornisci un riscontro palese osservabile nella realtà)

Citazione (Orloch)
Anima si difende: ma ovviamente a quei livelli mancando una comunione col SAC tu non stai riprogrammando Anima ma la persona perchè il SAC con quel sistema ottieni seppur in modo parziale (quanto dipende dalla persona) l'esatto opposto, allontani la persona dal proprio SAC.

Già il fatto di operare con l'idea di questa "spersonalizzazione" animica è un rischio, poiché si potrebbe interpretare male la percezione di divisione, arrivando a considerare Anima come un'entità differente ed esterna da noi stessi (ho già notato un caso di questo tipo).
Lo stesso rischio che ad esempio si corre seguendo la via dello sciamanesimo, dove l'occidentale può addirittura considerare ogni singolo oggetto come una reale entità a sé stante, dotata di propria volontà di coscienza ("l'animale di potere lo percepisco come esterno, e quindi è davvero esterno" - un classico).
Occorrerebbe, in caso, un ulteriore processo di assorbimento coscienziale - l'unione degli opposti (dopo l'evocazione ipnotica di Anima, in una seconda circostanza l'unione delle parti).
Attenzione che non si tratta di una pura razionalizzazione, nel senso che conoscere mentalmente il concetto di unione non porta necessariamente alla comprensione intima dello stesso - sapere non equivale obbligatoriamente a sentire, percepire.

Il fatto che Malanga possa involontariamente "tappare" alcuni percorsi mistici di coscienza - e non sei il primo a fornirmi questa intuizione - non rappresenta obbligatoriamente un errore, anzi, il suo scopo è principalmente quello di liberare l'addotto dall'influenza aliena, e di suo ci sta riuscendo come dimostrato dall'evidenza dei fatti.

Spingersi oltre è ben altra questione, che riguarda l'intimo percorso personale, e che tra l'altro qui nel forum qualcuno sta già provando a mettere in atto.

Citazione (Orloch)
Il terzo elemento è ADAM QADMON se tu unici "." e "O" non ottieni forse un terzo elemento? Certo che lo ottieni.

E' proprio per questo che ponevo quel dubbio.
Il terzo elemento (che è più della semplice unione) lo ottieni in virtù dell'unione delle parti. Come ne abbandoni una, oltre a perderti la sua espressione, anche il terzo elemento svanisce.
Così come un telefono cellulare (l'elemento aggiuntivo, scaturito dalla somma dei singoli componenti), non sarà più tale se gli togli l'apparato trasmissivo.

Citazione (Orloch)
Perchè abbandonare Y cioè il SAC: perchè bisogna "versare il proprio sangue" cioè rinunciare a tutto quello che si è e si ha, compreso il proprio angelo. Trattenere il proprio angelo sarebbe appunto qualcosa di egoico.

Forse ho capito ciò che intendi, provo a riformulare.
Dato che l'idea del SAC, compresa la sua personalizzazione con tanto di nome proprio, fa parte della percezione dell'ego, è inevitabile che abbandonando l'idea di noi stessi anche quella del SAC dovrà fare la stessa fine.
Ma ciò non vuol dire che si abbandonerà l'essenza del SAC, a livello di Coscienza resterà, ma in quell'operazione non sarà più percepito come tale.

"Ecco la pericolosità di attraversare l'abisso senza aver abbandonato tutto, angelo compreso, i danni ti sono ampiamente noti." -- certo, non a caso la definisco come la massima libertà espressiva dell'istinto umano. Riaffermi costantemente tutte azioni di divisione - l'omicidio ne è una forma diretta.

Ora forse puoi capire il perché di quella mia mancanza di pulsione verso quel percorso.
Non ne faccio una questione morale, né temo i possibili rischi, ormai si può dire che mi conosci. Piuttosto, è l'essenza stessa della via umida che porta inesorabilmente a quel tipo di errore - l'intenzione di partenza, soggetta all'ego, è pur sempre quella di potere. Che poi, un istante prima dell'Abisso, si raddrizzi la mira è un'ipotesi di cui non ho trovato conferma.
Lo stesso posso affermarlo per la via secca, che porta al puro fanatismo invertito di segno.

Citazione (Orloch)
Avrò scritto non so quante volte: il SAC: non faccio corrispondere ANIMA a SAC ma il SAC ha in sè parti che nel sistema malanghiano sono di ANIMA, parte sono di Spirito e parte di Coscienza.

Ok, finalmente si capisce anche il perché.

Citazione (Orloch)
Non pensi ce la ricerca universitaria si sia evoluta in 50 anni? Io ti ho citato un documento universitario, non una mia elucubrazione.

Certamente, difatti quel documento universitario che mi hai linkato parlava di immagini archetipiche personali, che come ti ho detto è già una formalizzazione, siamo già in Yetzirah.
Oltre al fatto che puoi trovare altri documenti e altre tecniche in ambito psicologico che paradossalmente hanno associazioni ben differenti, anche opposte, aldilà dei risultati positivi che normalmente, comunque, si ottengono.
Paradigmi.

Se mi parli di inconscio collettivo la definizione originale è quella, se poi si aprono filoni che ne danno una definizione differente si sta parlando di paradigmi, di ulteriori ipotesi tecniche. Nota che c'è anche chi nel collettivo non ci infila nemmeno l'universalità, ma lo pone ad un livello prettamente culturale, e quindi variabile.

Quindi sincronizziamoci su di un paradigma a metà strada tra Malanga e la Cabala, e usiamo quello. Ci va bene Jung? Ragioniamo in base a questo. Oppure forniscimi tu un sistema d'approccio differente, basta mettersi d'accordo.

Citazione (Orloch)
Il 777 ti smentisce, ci puoi mettere anche i personaggi di star trek nel 777 se vuoi. Gli dei di qualunque religione. Se non fossero universali non staremmo neanche a parlare del concetto di "corrispondenza".

Se il 777 fosse davvero universale come lo definisci, cioé aldilà di qualsiasi interpretazione, avremmo una moltitudine di Cristi in terra. :queenie
Non servirebbero nemmeno altri approcci, quello sarebbe il più efficiente, enormemente più efficiente, e tutti tenderebbero ad usarlo.
E pensa che anche la matematica è definita come un sistema convenzionale (tutti i sistemi condivisi lo sono, ci sarà pure un motivo). :)

Non ti sei mai chiesto perché l'area di Broca, che presiede alla combinazione dei fonemi per comporre parole, sia cerebralmente situata in posizioni differenti in base alla geografia, e quindi in base al DNA? (i giapponesi ce l'hanno a destra)
Attento perché è qui che tralasci un fattore importantissimo.
Benché gli uomini sono tutti simili, non sono comunque identici; esistono delle sfumature percettive che distinguono un uomo dall'altro.
In linea di principio sai cosa accade quando apprendi un sistema associativo come nel caso del 777? Fai la stessa cosa di colui che apprende una nuova lingua, sviluppi cioé dei meccanismi cerebrali che rapportano e reinterpetano in modo differente da quello ipoteticamente innato (lingua madre).
"Le ricerche in questo campo hanno evidenziato che in genere la lingua madre (L1) ha una rappresentazione corticale più centrale nell'emisfero dominante sinistro, maggiormente perisilviana, mentre le altre lingue (L2, L3, ecc.) hanno una rappresentazione corticale più estesa rispetto alla prima lingua. [..] I risultati della ricerca hanno confermato l'ipotesi che l'emisfero sinistro sia preposto all'acquisizione della lingua madre, mentre l'apprendimento tardivo della seconda lingua interessa aree molto variabili. [..] In un esperimento di elettrofisiologia (Potenziali Evocati - ERP) condotto all'Università di Trieste si è voluto ricercare la presenza di eventuali differenze di elaborazione corticale del linguaggio tra persone monolingui e persone poliglotte [..] questo confermerebbe i dati in letteratura secondo cui la rappresentazione della lingua madre nell'emisfero sinistro consentirebbe l'accesso più immediato, nonostante gli interpreti abbiano perfetta conoscenza di altre." -- fonte: http://www.benessere.com/psicologia/arg00/funzionam_cervello.htm

Già il fatto di cambiare fonemi, come nel caso del 777, provoca una rielaborazione aggiuntiva rispetto al sistema di riferimento. Il sistema di riferimento è a sua volta condizionato dall'ambiente e dal DNA. Figurati in quanti passaggi siamo coinvolti.
Se io associo l'elemento simbolico Aria alle emozioni (cosa che peraltro molti fanno), tu puoi dirmi che è sbagliato in contesto cabalistico, ma per me non c'è alcun errore perché a botta secca tiro fuori proprio quell'associazione! (inconsciamente, poi razionalmente la rigiri come ti pare)

Torno nuovamente a dirti che qualsiasi sistema di associazione e raggruppamento fa parte di Yetzirah, ovvero tende a spiegare la realtà ma non è la realtà stessa (mappa vs territorio). Spare su questo ci aveva colto nel segno, ancor prima della PNL: nel campo della percezione e manifestazione della Coscienza, è più potente conoscere e sfruttare la propria mappa anziché affidarsi a quella di qualcun altro, proprio perché si evitano tutti quei processi razionali nel momento in cui ci si imbatte in associazioni non personalmente immediate.

Che poi esistano dei percorsi condivisi è chiaro, del resto io e te stiamo parlando la medesima lingua, ma a monte di questa io e te funzioniamo in modo anche differente.
Come mai uno scienziato può non credere all'esistenza spirituale, mentre tu si? Sistema in uso e/o percezione.

Citazione (Orloch)
Se a varie espressione di dio come rappresentazione (esempio IH, iah), cioè nei sephiroth, esiste comunque il nome di dio IHVH che non è semplicemente un modo di manifestarsi e quindi di percepirlo per noi uomini, ma è il suo nome proprio.

Se "è il suo nome proprio", e quindi lo si conosce, per quanto mi dicevi ne hai anche pieno controllo. Aspetto quindi che tu mi faccia volare con il solo pronunciarlo.
Vogliamo tirare in ballo il famoso "vero nome" accostato alla storia di Mosé? Aspetto anche qui la dimostrazione diretta.
Del resto tu l'Abisso l'hai ormai passato, dovresti esserne in grado. (sì, qui la provocazione me l'hai strappata di bocca :P )

Citazione (Orloch)
No, per tutte le altre tradizioni: il discorso sul nome vale in tutte le tradizioni dall'Indù alla sciamanica alla cinese, alla giapponese all'esoterismo occidentale.
Pensa che i cinesi applicano la teoria del nome segreto alla persona stessa dando alla nascita un nome segreto al figlio noto ai soli familiari, un po' come nel film Dune, tradizione ripresa nel film Dune dove c'è il nome segreto usato solo dai Fremen (Usul) e il nome pubblico con cui chiamarlo di fronte agli altri (Muhaddib). Io a questo problema di riferisco ora dato che è il più evidente.

E infatti su questo ti dò pienamente ragione, difatti per beccare Anima M. occorre un gate, un passaggio aperto, che negli addotti corrisponde al farli posizionare in un istante di tempo dove l'Anima si era già manifestata (mi si corregga se sbaglio).
Ma sinceramente non saprei proprio come far coincidere il nome con la natura di quell'Anima, dato che sembrerebbe proprio che il nome - in senso tradizionale - non le se accosti proprio.
In riferimento alla provocazione del quote precedente, è come se ti dicessi che se tu riuscissi a cogliere il nome di quella tua componente coscienziale, che come hai ben detto è in parte aldilà del SAC, arriveresti davvero a compiere miracoli di qualsiasi tipo.
Ma se il nome non glielo puoi accostare, dato che dovresti quantizzarlo nell'asse del tempo, come fare?

Però ora che ci penso mi torna in mente un fatto particolare che mi raccontò proprio Luciano: alcuni addotti "liberati", dove l'Anima ha preso consapevolezza delle altre loro componenti, acquisiscono delle capacità paranormali innate, telepatia, telecinesi volontaria etc... Bisognerebbe chiamare in causa Luciano, perché indagando meglio su queste particolari conseguenze, vi sarebbe davvero la possibilità di compiere un grandioso salto evolutivo, senza necessariamente conoscere alcun nome.

Citazione (Orloch)
Anonimo in una esplosione le molecole si rompono. Tu ci puoi vedere quello che vuoi, le molecole si rompono e basta.

Questo è il fenomeno cosiddetto virtuale, ma la sua essenza archetipica prescinde da questo genere di forma (la rottura).
Era ciò che intendevo: tu ci vedi la forma, e la associ ad uno o più archetipi, io tendo a osservare un pò più a monte.
Un abbraccio è manifestazione di unione simbolica (stringere a sé), ma lo è anche spedire una lettera alla propria amante (imbucare). Mentre NON tutte le "strette" e le "imbuche" si riferiscono al medesimo elemento simbolico.
Ti ho fatto l'esempio chimico dell'esplosione, ma la stessa percezione astratta la ricavo ugualmente osservando una tigre che si mangia un cristiano. :lol Oppure una gazzella che corre.
Che vi siano ulteriori archetipi coinvolti è ovvio, ma l'armonia in questi - per me - è un fattore comune.

Citazione (Orloch)
>Ma difatti il sistema a cerchi concentrici, o di insiemi, è un particolare modo di osservare le matrici dimensionali.
E direi :)vMolto più intuitiva.

Più intuitiva, per te. Per me magari è più evidente la forma vettoriale.
Con i cerchi concentrici stai bene attento, perché sebbene hanno facilità intuitiva, d'altro canto ti possono fregare.
Se definisco una matrice a tre dimensioni, xyz, posso rappresentarteli come il cerchio X che contiene il cerchio Y che contiene il cerchio Z. Ma anche l'opposto è ugualmente corretto, Z che contiene Y che contiene X, e anche nell'ordine ZXY e XZY.
Un cubo tridimensionale te lo puoi girare come ti pare, gli assi sono sempre tre ma relativi.

Citazione (Orloch)
E' perchè mai dovremmo avere solo questa "percezione cristallizzata"

Per lo stesso motivo per cui hai due gambe e due braccia, per lo stesso motivo per cui percepisci che un elettrone ruota attorno al nucleo, e per lo stesso motivo per cui non viaggi nel piano dei sogni per 16 ore mentre le restanti 8 sei in stato di veglia.
Se vuoi percepire in altro modo ti devi comunque sforzare, cioé forzare la mano in qualche modo... non ce l'hai di "default".
Questione di scelta, magari effettuata prima di incarnarti qui? Chi lo sa...

Citazione (Orloch)
Citazione
Esempio pratico: la Coscienza esprime l'archetipo Beth, che faccio corrispondere alla funzione "contenitore", e ti ritrovi l'immagine di una coppa.
Una coppa è pur sempre un contenitore, di qualsiasi forma, dimensione, con qualsiasi contenuto etc. Questo è il concetto di archetipo.
Se è veramente reale io percepirò tutto, tempo compreso.

Quando tu guardi un film al cinema, percepisci la successione temporale delle scene? Mi sembra di si...
Però si tratta di un'illusione della pellicola che scorre dietro ad una fonte di luce. Di reale in questo esempio c'è solo una sequenza di fotogrammi posti spazialmente lungo una pellicola. Se la macchina effettua un movimento opposto, tu percepisci il tempo del film che scorre al contrario (antitempo).
Se i fotogrammi sono tutti sovrapposti, tu vedrai l'intero film a botta secca, senza alcun tempo, e senza capirci una mazza. Ma percepirai ugualmente il film.
Il concetto di olografia qui ti potrebbe aiutare, cerca in Rete e osserva bene come si fa a manifestarlo.

Oppure te ne faccio un altro di esempio, ancora più evidente.
Immagina di avere un hard disk (un disco fisso di un computer), che contiene l'intere universo. Se non ci interagisci il disco rimane fermo, immobile, non viene letto alcun dato, eppure l'universo contenutovi esiste ugualmente.
Ora io ti dò alcune funzioni con le quali piloterai l'hard disk: azionamento motore, spostamento testina lungo un solo asse, leggi dato e scrivi dato. Con sole queste quattro funzioni potrai leggerne il contenuto, percependovi l'universo che sta dentro. In base a come rappresenti quei dati letti o scritti, supponendo di avere un monitor, potrai avere una percezione spaziale, temporale ed energetica (posizione pixel, successione pixel, colore pixel).
Nella virtualità avrai quell'universo percepito, che potrebbe essere l'esperienza all'interno di un gioco per PC, ma nella realtà c'è solo un disco, un monitor e quattro funzioni di controllo. Questi, sommariamente, sono gli archetipi.
Ti stai condizionando dall'idea del disco che si muove, in base al tempo? Bene, togli "hard disk" e piazzaci "memory stick". Potrai leggere in un verso, in un altro, tanti dati o pochi dati, il tempo lo percepirai virtualmente in questo modo.

Come ti ho detto più e più volte, il movimento può dare l'impressione del tempo che scorre, oppure il tempo può dare l'impressione del movimento. Dipende cosa poni prima, realmente, come archetipo.
Se non fosse così, allora spiegami tu come è possibile percepire la non località temporale (un evento accaduto / un evento che accadrà).

Citazione (Orloch)
Allo stesso modo, e qui taglio il resto per brevità (conoscevo qullo schema) perchè siamo venuti al dunque, ANIMA percepisce coscienza, proprio per il fatto del nome e dunque anche Tempo perchè il SAC ha un susseguirsi di incarnazioni: non è detto che la persona X conosca nella vita il suo SAC per cui la persona X muore e il SAC Y si incarna nuovamente, ecco il susseguirsi di incarnazioni in una dimensione temporale.

Che è difatti la percezione virtuale che normalmente abbiamo.
Pensa invece all'universo come un eterno presente, dove passato presente e futuro coincidono... dai, è un concetto alla base di molti sistemi mistici.
Se viviamo in questo eterno presente, cosa sta facendo il rabbino che eri 1500 anni fa? Sta vivendo anche lui, ora, in questo preciso momento, ma in un altra posizione di un asse. Come assumi un cambio di coscienza tu, lo assumono tutte le tue incarnazioni presenti (così l'incarnazione viene recepita come una percezione virtuale, nella realtà state tutti vivendo contemporaneamente). Ecco perché se sposti Anima ricevi tutte vite apparentemente passate, dove tutti i corpi hanno parallelamente le medesime emozioni / esperienze simboliche. Non le si puntano volontariamente, ma vengono fuori automaticamente, come ho notato nei lavori di Malanga e di Zivorad.

Citazione (Orloch)
Diciamo che stiamo affrontando un altro aspetto del problema del nome e di ANIMA che non si riflette sulla teoria in sè di base ma sulla teoria derivata, allo stesso modo Mente percepisce anche energia (hai scritto che sono facoltà umane) in quanto mente razionale umana è in grado di misurare.
Se per corpo intendiamo il corpo come carne senza cervello e dunque mente allora il corpo non percepisce proprio nulla, neanche se stesso ma viene percepito.

Altra interpretazione non corretta.
Mente non percepisce energia, conosce semplicemente la modalità (C,S,T) per la quale potrai ottenere un certo grado di energia. Tu quando osservi un'antenna ne vedi lo stato energetico? Riesci a vedere a botta secca se sta trasmettendo oppure no?
Invece hai modo di conoscere, mentalmente, le operazioni da fare, quando farle, e che tipo di antenna hai bisogno per far sprigionare quel livello energetico.

Riguardo il corpo fisico: il tuo corpo, invece, percepisce eccome il campo elettromagnetico, la quantità di energia, fino ad ogni singola cellula. Però non ne conosce la volontà dietro, ergo si limita a percepirlo passivamente.

Tu, mentalmente, puoi percepire il perché di una serie di accordi musicali. Ne puoi conoscere l'armonia, lo schema di sviluppo, e pure la presunta volontà del musicista che li ha composti (voleva mostrare un qualcosa di allegro, o un crescendo, o una situazione ancestrale). Il corpo invece non può farlo, non è cosciente di questo, per lui vi saranno onde meccaniche, frequenze, ampiezze.

Citazione (Orloch)
E se è alla sua prima incarnazione e ha dei problemi come quelli da te descritti che fai? Come risolvi?

E' qui che sta la chiave di volta.
Nel caso dell'esempio del tizio soggetto ad asma, in questa sua vita era difficoltoso lavorarci, dato che i fattori molteplici creavano un'enormità di legami emotivi, affettivi e sociali. Lavorando invece nella vita apparentemente precedente (o parallela, nel caso dell'eterno presente), ha semplicemente accettato la morte al rogo conscio del fatto che tutto sarebbe finito.
Nota bene: fintanto il problema dell'asma sussisteva, dall'altra parte l'altro corpo fisico continuava a bruciare nel fuoco (si trattava di un'altra persona, non era sempre lui!), la scena emotiva era fissa e non avanzava. Come di là è morto, di qua l'asma non c'era più.

Puoi notare che fintanto tieni fissa l'idea di un tempo assoluto, questo genere di esperienze ti saranno negate poiché restano incomprensibili e addirittura paradossali.

Citazione (Orloch)
Il SAC è anche Spirito ma non propriamente evocabile al pari di qualunque altra entità almeno non nei tradizionali termini della cosa. Ci sono 2 variabili da tener conto.
1) persona che non ha contatto con il proprio SAC: evocabile sempre (vedi sopra sulla comunicazione del nome a terzi)
2) persona che ha un contatto con il SAC: evocabile da terzi solo se la persona ha dato il suo consenso.

Non voglio giudicare a pié pari, non avendo avuto esperienza diretta, però una considerazione te la faccio.
Tu affermi che il tuo SAC non può essere evocato da terzi senza tua autorizzazione. E' per via della tua personale esperienza, o c'è di mezzo anche quella altrui? Nel secondo caso, quanti "altrui" ci sono?
Potrebbero essere tranquillamente effetti di un proprio percorso, di una percezione soggettiva, c'è modo di ripetere la cosa in termini scientifici?
Te lo dico perché, d'altra parte, ciò che ne viene fuori con Malanga sono risultati ripetuti da parte di centinaia di soggetti.


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Messaggio da leggereInviato: ven 26 giu 2009, 19:37 
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Riesco ad intervenire solo ora in questa discussione, che nel frattempo si è riempita molto. Data la quantità e la qualità delle cose scritte, prima di commentare ogni altro vostro intervento, è d'obbligo che io faccia una premessa, cosa che è stata totalmente saltata e ha fatto sì che la discussione si riempisse di ragionamenti sballati e di cose non pertinenti, proprio come temevo. Dopo la premessa e i chiarimenti su alcuni vostri interventi, passerò all'illustrazione dei punti di collegamento che io ho trovato tra la Cabala e la SST.
Inziamo dunque con le precisazioni.
Citazione (Orloch)
Dunque visto che è curiosità di alcuni trovare dei punti di congiunzione tra il sistema magico-cabalistico e il cest ho pensato di scrivere qui le definizioni in una maniera semplice così da facilitare chi voglia tentare un sistema di corrispondenze tra i due sistemi.
Perchè ho messo la parola "magico". Perchè specificherò per lo più gli aspetti pratici della cosa tralasciando per ora gli aspetti più teorici come le definizioni della cabala luranica (ain ain soph ecc).

Retroscena di questo topic: una notte (era notte da noi, pomeriggio da lui, se non ricordo male, dato che abita in Paraguay come ha scritto diverse volte), durante una conversazione di gruppo su Skype in cui sia lui che io eravamo presenti, è venuta fuori una proposta di ricerca sui punti in comune tra la SST e la Cabala. Questo perchè un timido accenno a ciò è stato fatto diverse volte sul forum, sia da parte di Anonimo che da parte mia: e dato che Anonimo, per sua stessa ammissione, non è Cabalista, nè tantomeno io, l'idea era quella di sviluppare il discorso con una persona come Orloch. Dal mio canto, ho trovato delle corrispondenze interessanti, ma non le ho ancora scritte: sono corrispondenze tra elementi di base, e ho scelto quelli perchè non ci sia possibilità di interpretazione differente. Come dire: se parliamo di testi, frasi o parole, possiamo non trovarci d'accordo, ma se parliamo di lettere ci troviamo per forza d'accordo. Ho quindi accettato volentieri la sua proposta in quanto avevo in mente già un cosa del genere, e sapendo che la Cabala ha una miriade di interpretazioni (cosa che va a svantaggio dei cabalisti, che si scontrano puntualmente), ho pensato che potesse essere una buona cosa sia parlare con 2 persone dalla cultura cabalistica diversa, sia approfondire io stesso le basi della Cabala così da poter far corrispondenze più specifiche e da conoscere i vari aspetti degli elementi presi in considerazione, per evitare errori d'interpretazione.

Noto inoltre che in così tanti interventi avete fatto di tutto tranne che cercare le corrispondenze: sembra più che vi siate scontrati sulle differenze e su quale sistema può prevalere sull'altro. Non ho letto una sola corrispondenza utile.

Prima di questa proposta, Orloch ha detto una cosa interessante: il parere più significativo, in una discussione, è quello di chi è esperto nel tema trattato. Ma da quello che leggo qui, è stato il primo a dimenticarsi di questa utile osservazione: ha scritto, infatti, molte inesattezze, riguardo la SST, l'universo olografico, le interferenze aliene, la percezione e altre cosucce a livello di definizioni. Del tipo: se stiamo cercando dei parallelismi, è inutile far prevalere un sistema sull'altro, negando dei dati di fatto su basi teoriche e non pratiche. Dato che è una discussione sui parallelismi, è inutile che Anonimo e Orloch si scontrano su determinati elementi se nessuno di loro 2 pare averli compresi; e non parlo della Cabala, in quella non ci metto ancora bocca, in accordo a quanto ricordato ma non applicato da Orloch, proprio perchè non sono in grado di sostenere una discussione cabalistica che vada oltre le semplici basi.

Bisogna fare diverse precisazioni sui termini e sulle definizioni prima di andare avanti, perchè altrimenti non vedo come possa svilupparsi una discussione sui collegamenti tra 2 sistemi; e infatti, fino ad ora, in 3 pagine di discussioni avete sottolineato solo differenze e nessuna corrispondenza, perchè non vi siete messi d'accordo sul linguaggio neanche una sola volta.

Iniziamo dal termine CEST: è semplicemente una sigla inventata in questo forum, che indica Coscienza, Energia, Spazio e Tempo, ovvero tutto ciò che compone la nostra realtà e contiene le sue variabili. Inutile cercare "parallelismi con CEST" di qualcosa, perchè qualsiasi cosa vi rientra, come già risaputo nel mondo scientifico e spirituale, e come oggi confermato in ulteriori modi. Il titolo del topic, messo così, non ha assolutamente senso, in quanto è presente Coscienza, Energia, Spazio e Tempo in qualsiasi cosa, e qualsiasi cosa è presente in essi. Dare altre classificazioni o nomi all'universo è una cosa persa in partenza.

Penso che l'intenzione di orloch fosse, invece, quella di cercare parallelismi con la SST, ovvero la Super Spin Theory. Facciamo quindi un pò di storia: anni fa, Corrado Malanga (dottore e professore di chimica organica presso l'università di Pisa) e Alfredo Magenta (fisico) costruirono la SSH, Super Spin Hypotesis, dove si descriveva efficacemente l'universo in Energia, Spazio e Tempo. Dato che qui non ho la disponibilità materiale di spiegare quanto riassunto in una frase sola, rimando gli interessati a consultare la documentazione ufficiale, rintracciabile gratuitamente sulla rete e sui programmi P2P sotto forma di documenti testuali, audiovisivi e sonori, perchè è indispensabile per capire la successiva SST. Questa, messa a punto sempre da Corrado Malanga ma con l'aiuto di un altro fisico, Luciano Pederzoli, è più completa in quanto comprende la Coscienza, ed è la prima teoria fisico-chimico-matematica al mondo in grado di includere tutti e 4 gli assi in modo funzionante. La SST riesce a spiegare ogni fenomeno, solito e insolito, compreso Dio o Coscienza che dir si voglia, e quindi il concetto di universo reale e universo virtuale, risalente ad inizio '900 grazie al fisico statunitense David Bohm. Con questo modello, inoltre, si riescono a spiegare anche i controversi fenomeni di interferenze aliene, precedentemente fuori da ogni concetto accademico di fisica, cosa per la quale la SST è stata principalmente costruita. Che sia valida e funzionante non v'è alcun dubbio: è la prima teoria fisica che consente una comprensione totale dell'universo e di ogni cosa esistente, nonchè la creazione di svariate tecniche volte alla risoluzione di problemi ordinari e non ordinari, mai risolti prima in modo anche solo lontano a quello veloce e definitivo. Fermarsi ad alcune definizioni illudendosi di confutarle con ragionamenti inconsistenti, male interpretandole e senza nemmeno andare alle fonti, significa non aver capito la SST nè l'intero lavoro di Corrado Malanga e del CSI (Coordinamento Stargate Italiani), nè tantomeno averne conosciuto una minima parte o esserne entrati in contatto.

La SSH e la SST meriteranno 2 discussioni a parte, perchè vengono menzionate un pò ovunque ma nessuno si è fermato a leggerle e capirle un pò, per cui cercherò di fare validi elenchi di documenti, riporterò fatti, farò esempi e paragoni, approfondirò, applicherò, etc, proprio perchè il modello funziona alla perfezione, e mai è esistito modello tanto olistico e funzionale.

SAC: avete nominato questa sigla innumerevoli volte, ma nessuno di voi 2 si è degnato di spiegare di cosa si tratta, specie in una discussione dove si propongono parallelismi tra persone che, si suppone, non hanno la stessa conoscenza dei sistemi in gioco. Certe volte mi sembra di leggere una discussione riservata a Anonimo ed orloch: quando io metto in mezzo una sigla, la inserisco e spiego immediatamente nel glossario, facilmente consultabile nella sezione di presentazione. Solitamente sono io il primo che consiglia l'uso dei motori di ricerca per evitare domande inutili e perdite di tempo a chi viene interrogato: tuttavia, come potete facilmente immaginare e provare, scrivere sac, sac cabala, sac magia o sac esoterismo nei motori di ricerca, da risultati molto vari quanto inappropriati alla vostra discussione. Ci fate partecipi? Grazie. Altrimenti non vedo come trovare le corrispondenze.

777: stesso discorso di prima. Tuttavia, provando alcune chiavi di ricerca, sono riuscito a trovare un risultato: 777 è la somma dei valori dell'albero della vita, detta velocemente. Correggetemi se sbaglio, e magari spendeteci 2 parole, perchè altrimenti non serve nominarlo aspettandosi affermazioni o domande dagli altri.

Definizioni magico-cabalistiche: bisogna decidersi. O troviamo le corrispondenze tra la SST e la Cabala (utile) o tra la SST e la magia (meno utile): non si possono mischiare arbitrariamente 2 cose diverse, per farsi tornare i conti quando serve, e tappare i buchi dell'una con l'altra, anche perchè ho la netta sensazione che molte delle cose scritte non figurino assolutamente nella Cabala, e quindi escono completamente dal discorso. Per non parlare del fatto che la magia ha tantissimi sviluppi di cui sono sicuro che nessuno di noi conosce tutti gli aspetti storici, culturali, tecnici e applicativi. Anche qui, scegliere nel mondo della "magia" quello che serve quando serve, tralasciando anche gli aspetti contraddittori, non è di alcuna utilità alla discussione ma anzi falsa tutto, anche perchè ho letto delle definizioni veramente scandalose che sono sicuro non provengono dalla magia (nè dalla Cabala) o sicuramente non sono condivise da tutti gli aspetti, per non parlare del fatto che molte delle cose dette sembra provengano dall'esoterismo più spinto e di parte (pochi autori su tanti altri), cioè proprio quelle cose che non trovano corrispondenze da nessuna parte e sono sbagliate persino nella scelta dei termini. Propongo di continuare la discussione solo tra SST e Cabala: c'è già un sacco di carne al fuoco, e non ne caviamo un ragno dal buco se continuiamo a metterci dentro di tutto. Se siete d'accordo, mi limito a commentare con voi gli aspetti magico-esoterici già introdotti, ma vorrei non ne fossero buttati in mezzo altri non facenti parte della Cabala e vorrei cambiare anche il titolo della discussione. Io stesso non metterò nient'altro in mezzo se non la SST e ciò con cui ha a che fare, dato che non ho bisogno di pescare da nessuna parte per completare una cosa completa o confermare una cosa che già si conferma da sola. Su skype si parlava di punti di contatto tra CEST (meglio SST, come già detto) e Cabala, e a quello vorrei limitarmi in questa discussione (già ne ho per 1 mese da scrivere, considerati i vostri interventi), altrimenti non si riesce ad andare avanti, dato che c'è discussione su ogni minima cosa, atteggiamento assolutamente sfavorevole all'intenzione iniziale.

Cabala come metro di giudizio.
Trovo assolutamente inappropriato usare il sistema cabalistico per giudicare ogni singola cosa detta all'infuori da questo sistema. E' una discussione sulle corrispondenze o tra chi è meglio? Perchè nel 2' caso la discussione è persa in partenza; se invece l'intenzione comune è quella di trovare i punti di contatto tra una cosa antica, tradizionale, e una cosa moderna, innovativa, allora riusciamo a tirare fuori qualcosa. Bisogna sempre tenere conto però di un parametro fondamentale: l'Evoluzione. La storia è costellata di teorie e modelli, scientifici e non, puntualmente smentiti e migliorati nel tempo. L'evoluzione è definita come l'abbandono di uno schema di abitudini, credenze, convinzioni, azioni, in favore di uno nuovo, che meglio si adatta all'evoluzione dell'ambiente in cui si vive: si evolve l'ambiente e i suoi esseri viventi, quindi. Del resto, "l'acquisizione di Coscienza è un processo irreversibile" (Ilja Prigogine, premio Nobel per la biologia): è inevitabile che i sistemi migliorino, e quelli che restano fermi decretano la fine naturale di chi li adotta. La Cabala è un insieme di scritture tutt'altro che antiche, in una lingua tutt'altro che antica: è molto più antica qualsiasi opera Greca, ad esempio.
Quello linguistico è un parametro di valutazione adottato qui, e in generale adottato a volte da Anonimo e sempre da orloch, in tutto il forum: ricercando l'origine di qualcosa nella parola ebraica, sbagliate di grosso. A volte vengono commessi errori persino ridicoli, come quando si vogliono far tornare per forza le 4 componenti (Corpo, Mente, Spirito e Anima) in un certo modo e associandole a certi elementi, dimenticandosi che appartengono alla tetralogia greca e sono nate, nell'accezione che oggi conosciamo, con il popolo greco, e ampiamente discusse da molti esponenti filosofici del tempo. L'etimologia e la semantica di queste parole, se si vuole dimostrare qualcosa, va ricercata nella lingua greca, non in quella ebraica, che è una derivazione o peggio una distorsione di tali concetti.
Un altro parametro di valutazione adottato, e sbagliato anche quello, consiste nell'anteporre la schematicità della Cabala alle altre cose, dimenticandosi che si basa su lettere che di sacro non hanno molto in più rispetto ad altri alfabeti ben più antichi, se non il fatto che sono state dichiarate sacre da un manipolo di uomini, che vi hanno deliberatamente associato anche dei numeri e delle somme. Su questo è nato il giochino che le lettere esprimono archetipi, e i codici che costellano la Cabala sono presi come sacri e quindi esatti imprescindibilmente. Idem per gli schemi: la cabala è prettamente geometrica, matematica, numerica, schematica, contiene forme e tabelle, corrispondenze, costrizioni. E' prettamente mentale, insomma. Non metto in dubbio che derivi da una percezione coscienziale, ma qualsiasi percezione passa dalla Mente, e qui la Mente è stata usata davvero tanto. Il cabalista dovrebbe rendersi conto che non sta ragionando con la sua testa o in modo realistico e che tenga conto del sapere umano, ma sta recitando una filastrocca imparata a memoria e che ha preso per religione (religio, regola), perchè anche se la Cabala ebraica (non esiste solo quella) nacque come complemento esoterico all'ebraismo, è diventata una religione essa stessa, e basta la testimonianza di qualche ebreo per capirlo, chiedendogli di raccontare la sua infanzia e come procedeva l'istruzione della Cabala nella scuola dedicata: guai a esprimere dubbi o contraddire, blasfemia, eresia! Come nello scientismo. Si sta semplicemente usando un sistema super mentale per spiegare un universo non composto esclusivamente di Mente o di Spazio. La Cabala, la lingua in cui è scritta, cioè l'ebraico, e il suo popolo, cioè gli Ebrei, sono tutte cose e persone fortemente proiettate nel passato. Chiunque ci capisca qualcosa di grafologia, grafometria e programmazione neurolinguistica (PNL), sa benissimo di che parlo; ciò vale anche per gli arabi, ad esempio. E la riprova la troviamo in ogni aspetto di queste civiltà: cultura, guerra, religione, progresso, pensiero, etc. E' curioso notare che ogni cabalista convinto e dichiarato, qualsiasi provenienza abbia, è identico a questa descrizione: proiettato nel passato, attaccato a poche cose che vuole riavere ma che non riavrà, poco evolutivo, vivente nella gloria del passato e senza alcun progetto per il futuro, conservatore, etc. Questo va contro natura, infatti abbiamo assistito ed assistiamo al declino della razza ebrea: ghettizzazione, razzismo, violenza, sterminio. Con la loro limitata usanza di conservare il DNA fra di loro, hanno creato una razza, per giunta destinata ad estinguersi. La loro scrittura al contrario rappresenta perfettamente la Cabala: qualcosa nel passato a cui tutti fanno riferimento, senza guardare avanti e uscire da quegli schemi abbondantemente sorpassati e ormai sterili. Noto che spesso orloch risponde, in giro per il forum, recitando la Cabala come fosse la bibbia: in questo modo religioso, non otterrà mai nulla di utile, nè tantomeno lo farà ottenere a qualcuno. Il tempo va avanti, l'uomo anche e il mondo pure, e Coscienza e conoscenza aumentano di pari passo, producendo modelli, appplicazioni e risultati sempre migliori: è inevitabile. Riassumendo: come già detto, ho rispetto per la Cabala come per altro, ma se affrontiamo un discorso che vuole avere una parvenza di scientificità o anche solo di validità, la recitazione di vecchi schemi assunti per fede contro scoperte moderne e riproducibili è una cosa che non ha il minimo valore. Stiamo parlando di corrispondenze e completamento, cosa invece che può esserci tranquillamente e che, forse, può anche portare qualcosa di utile (dipende da quanto ci diamo da fare).

Sulle fonti della Cabala.
I testi sono svarati e famosi, tuttavia si sono sviluppate una miriade di scuole di pensiero, ognuna con i propri esponenti, schemi, movimenti. Ecco che, come per le arti marziali e tante altre cose, un insieme originario di concetti si divide tra gli uomini e viene soppiantato da numerose interpretazioni personali che, a lungo andare, poco hanno a che vedere con le fonti originali, quasi stravolte. Questa è una cosa quasi inevitabile nel genere umano, e la Cabala ebraica ne è un esempio lampante: i cabalisti si scontrano su ogni cosa, pare che di Cabala non ce n'è una ma mille. Nel momento, quindi, in cui vengono citate "le fonti", inutile buttare lì alcuni nomi a scapito di altri, perchè si tratta sempre di interpretazioni personali e molto successive all'opera originale, opinabili e spesso fantasiose. Una cosa chiara non da adito a dubbi: o la Cabala è un insieme di informazioni infondate, o è un insieme di informazioni fondate ma mal comprese dagli studiosi. In poche parole: o l'efficacia e l'utilità della cabala sono nulle, o finora nessuno è riuscito a comprenderle, perchè non ho mai saputo di qualcosa di veramente utile prodotto da un cabalista, e la massima opera di uno di loro è passare alla storia come quello che ha creato quel movimento di pensiero con tanto di scuola. Dall'inizio sino a questa parte, la vita dei cabalisti è costellata di interpretazioni personali e scontri letterali con altri cabalisti, senza aver mai prodotto qualcosa di realmente utile, che so, come un metodo di guarigione reale, un metodo per liberare un addotto dagli alieni o parassitato dal solo lux, etc. Riguardo le ultime 2, sono particolarmente sicuro. Negli scritti di un cabalista e della cabala riesco a vederci tanta Mente, poca Anima, e Spirito solo di nome ma non di fatto: ci credo che dopo le definizioni sono sballate, e pretendono anche di essere usate come metro di giudizio per le altre, apparentemente successive ma in realtà precedenti perchè derivanti da quelle greche.
Riassumo: se citate solo alcune fonti di scrittori non fate un lavoro completo, perchè per quanto importanti e per voi corrette siano, sono solo fonti come altre, ovvero non i testi ufficiali ma le loro interpretazioni; e chiaramente per voi saranno meglio quelle più affini ai vostri sistemi di credenze e convinzioni, al vostro vissuto, alla vostra formazione. Quando parliamo di SST, ad esempio, abbiamo una sola fonte, vivente e con nome e cognome, con tutto il suo gruppo di sperimentazone, vivente e con nomi e cognomi, e i vari collaboratori esterni, come me (anche se sto diventando ufficiale), che possono testimoniarvi le cose con fonti alla mano e applicazioni immediate. Per la cronaca, tra le innumerevoli ricerche e pratiche tecniche che porto avanti, eseguo ipnosi di recupero ricordi sugli addotti con successiva liberazione dei parassiti alieni e militari, corporei o incorporei che siano, mediante l'uso di PNL applicata ad hoc su conoscenze specifiche. Mentre per altri lavori le fonti si perdono nella storia e non se ne sanno nè i nomi nè le modalità di acquisizione delle informazioni scritte, qui parliamo di qualcosa che è nato da poco su basi esistenti e scoperte moderne, e su cose che anche io eseguo ogni giorno nel mio piccolo con numerose altre persone (confronto a chi, come Corrado e il CSI, fa di più e in modo più vasto), cose che non mi invento di certo ma che, anzi, potete provare o assistere di persona. Quindi, ogni discorso che pretende di confutare una fonte riproducibile e reale, è un'insinuazione senza fondamento e smentita prima ancora di essere formulata. Orloch ha fatto un bel discorso sulle fonti, ma va rispettato, senza scelte arbitrarie o anteponendo vecchie, ridicole e inconsistenti credenze a fatti riproducibili nel nostro tempo che smentiscono tutto.

Sul ricredersi.
Noto che, parlando di tradizioni, c'è un'enorme difficoltà nell'ammettere con se stessi di aver seguito un sistema sbagliato, ormai superato da qualcosa di molto meglio in quanto più reale e veritiero. Questo è un problema del sistema di credenze e convinzioni, del subconscio, che rifiuta ciò che non rientra nei suoi schemi; la Mente e l'ego ci mettono il loro bel carico, fornendo vaste elucubrazioni volte all'allontanarsi alla presa di Coscienza dell'essersi sbagliati e del ricominciare, del continuare, in meglio, ovvero dell'evolvere. Io ho fatto più volte nella mia vita questa cosa: ricevo un'istruzione dalla scuola, dalla società e dalla famiglia, e poi scopro col tempo che sono informazioni sbagliate, e che sostituisco con altre che funzionano meglio, a livello di teoria e di pratica. Ho azzerato le mie convinzioni e credenze su un sacco di cose, senza alcuna paura tranne quella iniziale, perchè la prospettiva di raggiungere qualcosa di meglio era molto più allettante del salvarmi dalle bastonate che mi sarei dato dopo aver ammesso internamente di essermi sbagliato per così tanto tempo. Mi rendo anche conto, però, che più l'età avanza e più questo procedimento è difficile da mettere in atto, per non parlare di quando è quasi impossibile innescarlo e portarlo a termine, specie in presenza di un grosso subconscio e di fortissimi condizionamenti.
Arrivo al punto: se una cosa vecchia è sbagliata, e ce ne sono evidenze chiare, non vedo perchè continuare a restare nel sistema sbagliato e ormai superato. Quando una cosa è chiaramente errata, è inutile girarci in tondo: il tempo è passato, l'uomo si è evoluto, e ha scoperto cose nuove, che gli hanno permesso di dimostrare l'inconsistenza delle vecchie credenze. Se l'evidenza moderna e riproducibile di qualcosa va contro un'immenso sistema di definizioni precedente, tale sistema è sbagliato e non ha più alcun valore: inutile insistere. In questa discussione verranno fuori, quando non si tratta di semplici problemi di linguaggio, molte cose credute in un modo e scoperte finalmente in un altro: le vecchie sono sbagliate, ed è inutile arrampicarsi sugli specchi continuando ad usarle come fonte. La vita e l'universo vanno avanti, e così la comprensione di essi: accettatelo ed andate avanti anche voi, invece di parlare soltanto di accettazione per poi non metterla in pratica, cosa che fa quasi ridere. Il metodo (co)scientifico (o coscienziale), quello vero, che invito tutti a rispolverare tramite enciclopedia negli aspetti teorici e pratici, ovvero di definizione e modalità d'azione, è il miglior mezzo attualmente esistente per l'investigazione di qualsiasi cosa: la comprensione umana sta andando in quella direzione e sta avendo egregi risultati, quindi non bisogna meravigliarsi se discorsi vecchi e vuoti non vengono presi in considerazione.

Su Corrado Malanga.
Come può capire chiunque si avvicini a questo forum nella sua nuova versione, i contenuti e le modalità d'azione sono stati nettamente migliorati con l'apporto fornito dalle ricerche di Corrado Malanga. Maggiori informazioni sul suo operato si possono avere consultando questo forum e i suoi 2 siti ufficiali, oltre a tutto il materiale esistente, non solo sulle interferenze aliene: si tratta di un uomo, con collaboratori al seguito, che nella sua vita ha avuto modo di acquisire Coscienza e conoscenza di molte cose, e di comprenderle ad un livello tale che gli ha permesso di definire e fare una serie di cose così lunga e importante che mai era successo precedentemente. Accusare Corrado di, cito testualmente, scrivere "spazzatura" e di "non aver capito una fava", è semplicemente segno non solo di una lettura assolutamente superficiale, ma anche di una non conoscenza e comprensione di tutto il contesto, di una forzata riduzione delle informazioni secondo propri vecchi e limitati schemi, e di un fraintendimento spaventoso delle parole usate per via dell'accecamento della voglia di confutare secondo le proprie conoscenze: non mancherò di spiegare tutti i fraintendimenti che si sono verificati.

Sulle cose "malanghiane" e sull'errato uso di questa parola.
Ho notato che si abusa di questo termine parlando di molte cose; ad esempio, di Anima. "Anima malanghiana" non è niente, se non per chi si vuole convincere che Anima l'ha inventata o scoperta Malanga a modo suo. Anima è Anima, niente di nuovo; non solo, coincide con le tradizioni più autorevoli in merito, cioè quella Egizia e quella Greca. Idem per altri termini usati in questo forum o altrove: "alieni malanghiani", "universo malanghiano", etc. E' un chiaro tentativo, conscio o inconscio che sia, di relegare ad un personaggio un certo tipo di informazione, così da prenderne le distanze e far finta che si tratti di un'altra cosa, di tipo rivoluzionario e diverso dalla verità già conosciuta. Niente di più sbagliato: se Corrado scopre, che so, una nuova reazione chimica, tanto per restare nel suo campo, reazione magari sempre avvenuta ma mai capita, non sarà "chimica malanghiana", ma sempre Chimica. Accettarla in quanto verificabile, ripetibile e falsificabile, o rifiutarla sull'illogica base di conoscenze precedenti, è un problema di chi sceglie di giudicare la cosa. La persona intelligente, il ricercatore, prende atto dell'evidenza, e con essa va avanti, traendone vantaggio; chi non riconosce, per motivi suoi, l'evidenza di certe scoperte, cercherà di etichettarle nel (vano) tentativo di diversificarle da quello che sono, e da considerarle possibilità, per lui errate, e non realtà. Trovo quindi errato e di cattivo gusto l'utilizzo dell'aggettivo "malanghiano" per definire una scoperta che sovverte il proprio sistema di credenze e convinzioni, ma che è scientifica nel vero senso del termine (dimostrabile col metodo scientifico).

Ci tengo a dire un'ultima cosa su Corrado, rimandando gli interessati a tutto il suo lavoro per poter anche minimamente poter muovere una critica che tenga conto di tutto:
se in migliaia di anni di storia così tante religioni, scuole, tecniche ed esoteristi, non sono riusciti ad ottenere nulla di utile, serio e scientifico che si avvicini anche solo minimamente a quando siamo in grado di comprendere e fare oggi, e se un italiano disgraziato è riuscito da solo ad iniziare la liberazione definitiva del genere umano dai suoi oppressori arcaici, a conoscere nel dettaglio loro e le loro modalità d'azione, con annessa e veloce acquisizione di Coscienza... un motivo c'è.
Pensateci su 2 volte prima di dire delle assurdita, ed abbiate la furbizia di riconoscere l'enorme progresso fatto rispetto ai tempi antichi a cui si fa tanto riferimento.

Fatte queste dovute premesse, passo a commentare il resto dell'intervento che ha aperto questa discussione, riservandomi altro tempo per commentare il resto e successivamente per aggiungere qualcosa di nuovo, sperando che le discussioni in corso non si allunghino ulteriormente, specie quando mancanti di elementi verificabili; e sperando che queste premesse servano a chi decide di continuare la discussione, facendolo con toni più attinenti all'argomento e con elementi verificabili e non validi solo nella mente di testi cabalistici ed esoteristi vari.
Citazione (Orloch)
In prima cosa analizziamo l'uomo: l'uomo ha 3 livelli sostanziali (nulla a che vedere con la divisione del'anima abalistica per il momento)

Corpo: qui niente da dire
anima: la propria coscienza, in senso personale, che muore alla morte (è l'anima delle religioni)
Spirito, Sé: la vera coscienza, il kether dell'individuo che è immortale ala morte:in realtà non è qualcosa di personale: è la parte che incarna via via in varie corpi.

Quindi c'è l'assoluta identità tra Vera Coscienza e Spirito.

Non mi permetto di dire nulla sulla Cabala, in quanto non vi ho ancora trovato e studiato le definizioni di Corpo, Spirito e Anima. Tuttavia parli di "3 livelli sostanziali" che non hanno "nulla a che vedere con la divisione dell'anima cabalistica): si può sapere allora di che parli? Iniziamo già male se buttiamo lì delle conoscenze senza fonti, molto opinabili, e per giunta non cabalistiche, contrariamente all'intenzione iniziale.
Dato, quindi, che non si parla di Cabala, e specie dato che si sono fatte considerazioni personali, mi permetto di fare qualche commento.

In nessuna lingua o tradizione Anima e Coscienza sono la stessa cosa, a partire dagli Egizi e dai Greci, che ben conoscevano la differenza: si basti vedere il concetto egizio di Ba, e gli scritti di Platone e Plotino in merito. Nella storia c'è stata una certa confusione in quanto il termine Coscienza è relativamente recente: tuttavia, è facilmente individuabile ovunque e sempre la differenza tra Dio-Coscienza-Libero Arbitrio e Anima.
C'è da spendere 2 parole sul perchè vengono spesso confuse: succede per 2 motivi.
Il 1' è legato ad una questione di Percezione, troppo lunga da spiegare qui, ma che potete trovare già accennata sul forum e nella 2' conferenza audio, scaricabile sempre dal forum: riassumendo di molto, si tratta di una confusione generata dalla mancanza di un sistema adatto a ricevere, suddividere e interpretare le informazioni, cosa che capita puntalmente ma meno man mano che si acquisisce Coscienza e conoscenza in merito a ciò che si vuole percepire e definire. La questione è da me ben conosciuta e spiegabile, oltre che dimostrabile con qualsiasi esempio teorico e pratico; dopo la lettura e l'ascolto di quanto suggerito, affronterò volentieri l'argomento in un altra discussione dedicata (altrimenti qui tra 1 anno siamo ancora a scrivere, e a scrivere di tutt'altro).
Il 2' motivo è dato dal fatto che Anima, nell'universo olografico, è la cosa che più si avvicina a Coscienza. Lo sapevano le antiche tradizioni e lo riscopre oggi la SST: Anima ha Coscienza 3, Spirito 2, Mente 1 e Corpo 0. Questi sono i risultati di modelli matematici funzionanti sia nella teoria che nella pratica, nell'osservazione e nell'azione di ogni giorno, quindi non scemenze.
I già citati Platone e Plotino, seppur descrivevano rispettivamente Anima e Coscienza, pensavano di parlare della stessa cosa, sia per il 1' motivo descritto, che per il 2'.

Oltretutto, etimologicamente e semanticamente, Anima e coscienza, seppur personale, sono 2 cose completamente diverse.

L'anima delle religioni, inoltre, non muore alla morte: dove hai preso quest'assurdità? L'Anima è per definizione la nostra componente immortale, su cui le religioni fanno perno parlando della vita dopo la morte, e alcune della reincarnazione. Maggiori e chiare informazioni si hanno nelle religioni animiste, nelle tradizioni tibetane e nell'antico Egitto.

Riguardo Spirito, affermi che non muore alla morte del corpo: vero, ci sono tracce di Spirito anche dopo la morte del corpo fisico, e chiunque si interessi di energie sottili ad un livello moderno e scientifico (leggi: non esoterico) sa molto sulla composizione e vita di Spirito; chi conosce la SST e le interferenze aliene, sa altre cose in proposito, ignorate dai primi. Chi ha entrambe le conoscenze, è in grado di rispondere a qualunque domanda su di esso, e di confutare vecchie credenze e confusioni in merito.
Spirito non muore con la morte del corpo, ma non lo fa nemmeno Anima. Anzi, sempre per una questione sia di conoscenza storica e moderna, sia per etimologia e semantica, Spirito non è immortale, non è come anima, sopravvive di meno e prima o poi muore; e cosa ugualmente importante, non c'entra nulla con il Sè, che appartiene a tutt'altra classificazione psicologica.
Si afferma che, mentre Anima è la coscienza personale, questa è la Coscienza vera, totale, unica. La "Coscienza che si incarna via via in vari corpi".
Anche qui, confusione totale: è ormai chiaro che Spirito e Anima sono stati invertiti, e basta risalire alla fonti precedenti a queste affermazioni per capirlo; inoltre, le componenti che hanno coscienza sono 3, Mente, Spirito e Anima, chiaramente individuabili, e tutte e 3 hanno coscienza personale, ovvero una parte della Coscienza totale, seppur ogni parte ne ha in quantità e qualità diversa. Riassumento: non solo sono invertiti Anima e Spirito, ma vengono addirittura paragonati a qualcosa che invece hanno tutti e non ha nessuno di loro. Lo Spirito, oltreutto, viene definito con un'ulteriore contraddizione: si dice che oltre ad essere Coscienza, è il Sè. Le 2 cose si escludono: Coscienza è Coscienza, tutto, mentre il sè è una parte del tutto, ovvero la coscienza personale. Forse è meglio se ti metti d'accordo con le definizioni, o se riguardi i testi che stai citando, magari riportandoli integralmente con tanto di autore e data, così vediamo se c'è qualcosa che è stato riportato male o se c'è proprio da divertirsi con questi testi (o conoscenze che siano).
Tra l'altro, oltre al fatto che per Spirito sono state dette 3 cose diverse, mi piacerebbe sapere come potrebbe esistere nell'ologramma qualcosa che è Coscienza, dato che Spirito è chiaramente una componente umana ben localizzata in 3 dei 4 assi, storicamente e modernamente, e Coscienza è qualcosa che sta fuori dell'ologramma, non quantizzata, quindi non ascrivibile nè corrispondente ad una componente qualsiasi.

Sono curioso ancor di più di conoscere le definizioni cabalistiche di queste componenti, perchè ho un'infarinatura di quelle magiche ed esoteriche, e so che sono incasinate di loro e fra di loro (diverse). Sono sicuro che nella Cabala, in quella originale e non nelle varie interpretazioni, via sia una sola definizione, chiara o non chiara che sia, ma senza contraddizioni; io delle corrispondenze le ho trovate con alcune basi, e le citerò più avanti.
Citazione
Chi abbia familiarità con i sistemi magici ha sentito parlare di demni, angeli e altre cose.

Ogni cosa ha una duplice aspetto: personale e universale, o meglio, microcosmico e macrocosmico.

Tutto quello che avviene nella propria mente è microcosmico: ergo i demoni e gli angeli rappresentano i "blocchi" mentali e gli "angeli" la maniera per superarli, questo in parole terra terra.

Chiaro che livello macrocosmico demoni e angeli sono delle forze: nessun che non conosca dentro di sè la maniera per controllare gli elementi può controllare queste forze. Può evocarle, invocarle ma avrà difetto nel controllo.

Magari la faccenda di angeli e demoni fosse così semplice. Stai riportando una visione eccessivamente psicologica della cosa, mischiata ad una visione magica: entrambe tengono ben poco conto dei demoni coscienti, cioè viventi, a sè stanti, e non delle nostre creazioni. E i demoni non sono soltanto astratti, ma anche concreti, e in quanto tali, ce ne sono di incorporei e di fisici. Nella sezione interferenze aliene, e con la documentazione già citata sull'argomento, potrai constatare come ciò che venivano chiamati "demoni" oggi siano chiamati "alieni". Ovviamente non puoi includere ciò nella tua classificazione se non ne hai conoscenza approfondita e moderna; scientifica, direi.
Prima di parlare di evocazione, invocazione e controllo, ti suggerisco di informarti più precisamente su quanto avviene con queste entità. Ti passerà la voglia di evocare, ammesso che la tua azione venga presa in considerazione, in quanto non puoi comandare entità con un loro libero arbitrio, che infatti agiscono per loro tornaconto. La visione cinematografica, esoterica e settaria delle evocazioni, spogliata degli inutili riti e atmosfere, rivela una realtà più semplice quanto solida. Poi se uno pensa di evocare o di giocare con un demone, e sente un angelo con lui che lo aiuta, evidentemente non ha fatto 2+2 proseguendo per quella strada con un'illusoria percezione; il giorno che avrà il coraggio di affrontare tutto e liberarsene, si metterà le mani nei capelli osservando ciò che uscirà da sè stesso e che è rimasto dentro come parassita per tutto il tempo intercorso dall'imprudente atto. Questo nel caso migliore: nel peggio succede tutto senza alcuna azione, evocazione o invocazione del soggetto. Ci sono casi peggiori ancora, ma non rientrano in questa discussione nè sezione. Non solo: non c'entrano con i parallelismi tra SST e Cabala, ma affronto volentieri il discorso in un ambito di discussione riguardo demoni e angeli, o alieni, la loro natura, le loro funzioni, la loro interferenza e la loro liberazione, le tecniche che lo permettono e cose viene fuori dall'osservazione di migliaia di casi: lì, ogni persona furba sbriciola le sue convinzioni all'istante, specie se basate sulla lettura di libri e sugli insegnamenti di gruppetti vari.
Citazione
Ecco perchè in magia si usa molto il cosiddetto "viaggio astrale" (che brutta parola astrale) che altro che non è che la nostra mente: un viaggio in un mondo che è specchio del mondo superiore ed ecco perchè dobbiamo fare le "prove" nella nostra mente. Senza controllo nella nostra mente non possiamo controllare quello che c'è al di fuori.

Mi mancava giusto la Mente tra le componenti, mi chiedevo dov'era finita, dove l'avevi lasciata. Ma vedo che lo stesso non l'hai definita. Già dire che il viaggio astrale, o meglio l'OBE (più semplice), viene fatto dalla mente, vuol dire non aver capito nulla del fenomeno e delle esperienze in merito, oltre che non aver fatto o vissuto coscientemente delle esperienze in prima persona. Per non parlare della solita conoscenza storica, etimologica e semantica: in quest'ambito, "astrale" è qualcosa di legato al famoso corpo astrale o emozionale di Steiner e ripreso in tante altre classificazioni, rivelatosi semplicemente corrispondente ad Anima, che oltretutto è protagonista allo stesso modo dei fenomeni di OBE, e in 2 modi distinti, cosa che può generare confusione e affermazioni come la tua. Com'è risaputo, riscontrabile e dimostrabile, esistono 2 tipi di OBE: quella di Anima e quella di Anima+Spirito+Mente. Sembra evidente che tu hai conosciuto o provato il 2' tipo, nel quale non hai sentito le altre componenti: e non mi meraviglierebbe, da come le hai definite prima. Interessante, vero, come la convinzione di qualcosa che fa passare la realtà attraverso uno schema limitato, sia in grado di far ignorare completamente la Percezione, il Sentire di componenti così importanti? Credendole ciecamente corrispondenti a certe cose e fatte in un certo modo, non mi stupisco che possano sfuggire. Finchè non si fanno esperienze più coscienti e forti, ovviamente, tra cui quelle iponotiche, ma questo fa parte del libero arbitrio del soggetto che sceglie di conoscere sè stesso e di provare esperienze nuove che possano camibare le sue credenze.
Ah, il controllo su "ciò che c'è fuori" non è esclusivamente di Mente; potrebbe stupirti il fatto che Mente ha minor controllo di Spirito e Anima sulla realtà circostante. Sull'interpolazione, nulla da dire: è senz'altro la parte più intelligente di tutte, infatti l'intelligenza è propria di Mente e non di altro, e per motivi ben specifici, dati dalla sua unica composizione negli assi, altra cosa che merita una discussione a parte, che prima o poi farò, spiegando meglio questi concetti per chi non approfondisce sui documenti ufficiali, o per chi lo fa e non va oltre con l'analisi di ciò che lo circonda nella nuova e più efficace chiave.
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Ho parlato di elementi, cioè di principi che vengono rapprsentati dalle armi magiche. Questi principi devono essere dominati, cioè compresi e assorbiti dentro di sè: non basta sapere che la bacchetta è fuoco e che la spada è aria, bisogna che dentro di sè si padroneggino e non solo a livello intellettuale tutte le implicazioni di questo.

Sono d'accordo: conoscere e dominare, conoscersi e dominarsi. Percepire a manifestare. Sentire e agire. Vivere.
Sulle corrispondenze forzate degli elementi ho delle grosse e motivate riserve, che salteranno fuori in un'altra discussione già aperta sull'argomento.
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Si invoca con la Coppa e si Evoca col pantacolo significa che serve l'aspirazione a ciò che si vuole richiamare dentro di se, con l'amore verso ciò che si vuole invocare se si vuole invocare davvero. Si Evoca col pantacolo perchè l'evocazione serve a dare forma tangibile, terrena: le due formule sono diverse ma complementari.

Anche qui è opinabile la corrispondenza forzata, e non vedo cosa c'entri con possibili corrispondenze con la SST, che non si perde in queste cose.
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Angeli e demoni quindi sono "forze psicologiche" ma anche universali: è ovvio quindi che possono essere creati 5000 anni fa non esistevano tutte le "forze" che ci sono ora. (notare le virgolette le parole non sono propriamente adatte e sarebbe meglio trovarne di migliori)

Angeli e demoni, oltre a "forze psicologiche" sono esseri viventi, ne esisono di artificiali e di naturali (coscienti), e risalgono ovviamente a ben prima di 5000 anni fa; ma di certo non dall'inizio dell'universo, se parliamo di angeli e demoni coscienti, vivi.
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Creare una forza significa creare un eggregore: è chiaro che non tutto quello che viene semplicemente pensato viene riversato sul macrocosmo poichè il canale di comunicazione risponde a regole oltremodo precise.

Invece, tutto quello che viene pensato viene formato (Mente, Spazio) e creato (Spirito, Energia), e viene "riversato sul macrocosmo". E' un fato di fatto: non esiste un pensiero che non lascia traccia, e ben lo sa chi lavora con le energie sottile. Il "canale di comunicazione", se parli di comunicazione nel vero senso del termine, risponde alla sola legge di Risonanza, ben conosciuta anche da molti ambiti della Scienza, oltre che nella Scienza dell'etere: proprio per questo, la comunicazione è risonanza e viceversa, e ogni pensiero è una causa con un effetto.
Sono d'accordo invece, se mai era quello l'intento comunicativo della frase, che un egregore non è una semplice forma pensiero, ma qualcosa di più.
Citazione
Regole che non sono necessariamente di natura intellettuale.

Le regole dell'universo sono anche e soprattutto indipendenti dall'intelletto: è un dato di fatto.
Citazione
Un eggregore quindi si può creare a tavolino e deve rispondere a certe regole, ma può anche essere creato nella propria mente: le regole alla base sono le stesse.

Certo, ma va tenuto presente che, tavolino o non tavolino, solo la Mente forma pensieri, che tramite Spirito vengono Creati; poi arrivano le egregore, se il risultato viene continuato su tutti gli assi (non si crea così velocemente). Le regole sono le stesse, certo: il piano è sempre quello, energia e spazio. Il termine "forma pensiero" dice nulla? Nella SST anche questo è spiegato elegantemente ed efficacemente per mezzo dell'interessante legame e azione combinata di Mente e Spirito, sulla quale descriverò molto in separata sede.
Citazione
Il dio cattolico (che nulla ha a che fare col dio della cabala) è un esempio di eggregore costruito a tavolino.

Sono d'accordo, e aggiungo per davide: c'è una fortissima incongruenza tra il dio del vecchio testamento e quello del nuovo. E c'è un'ulteriore forte incongruenza tra il dio di tutta la bibba e la Coscienza come definizione di Dio più ampia ma al contempo più unitaria. Il dio cattolico è un egregore costruito dalla chiesa cattolica: come tale opera, viene alimentato e può essere percepito. Provare per credere. Per chi è pratico di TEV e tecniche di percezioni: attenti alla somatizzazione, non inguaiatevi: lavorare di percezione con l'egregore del dio cattolico, se non si fa alla perfezione ovvero solo coscienzialmente e senza il coinvolgimento, può dare effetti di disturbo ben più forti (Energia), diffusi (Spazio) e immediati (Tempo) che le cose che comunemente si testano, comprese le forme pensiero più ostiche e congeste.
Citazione
- esistono vari livelli di sogno e di sonno, uno di questi è il viaggio astrale. Un Mago padrone dell'astrale (la propria mente) è capace di creare infiniti mondi per i più molteplici scopi.
- questi mondi creati sono universali: è possibile che altre persone arrivino in quei mondi ovvimante su invito

L'astrale non è la mente, ogni evidenza smentisce quell'uguaglianza. Non solo: è invece confermato il coinvolgimento di Anima, cosa che può essere presa come una smentita più solida.
La Mente non crea, la mente può solo formare, per forza di cose, per sua composizione e azione. Ovviamente non posso stare a puntualizzare ogni volta questa cosa, quindi la scriverò qui ancora solo una volta: Mente può dare l'illusione di creare, in realtà crea tramite Spirito, che lavore con l'Energia. Spirito e Mente si completano sotto ogni aspetto, anche a livello matematico.
Sui "mondi creati", che siano universali e che altre persone possano arrivarci, ho delle forti riserve. Spesso questi "mondi", definiti dagli gnostici "mondi interni" (lo dico subito, conosco l'ambiente gnostico perchè ci sono stato sperimentalemnte e perchè si stanno tutt'ora dei miei amici, purtroppo per loro), non sono altro che sogni, resi pretenziosamente reali dalla nozione di "sogno iniziatico", "luogo astrale", etc. E' evidente che a queste persone non sono chiari i meccanismi della percezione: poche prove possono dimostrare quanto intendo. C'è una tecnica alla portata di tutti, il Kahiki, per provare ciò, per chi non riesce a fare o capire qualcosa senza usare tecniche: allora ci si renderà conto di come funzionano i sogni, i pensieri e i "mondi" (pensieri anch'essi) condivisi.
Tuttavia, tolta una maggior parte di queste esperienze che sono semplici formazioni-creazioni mentali-spirituali, ne restano alcune particolarmente intense, che non vengono percepite solo a livello coscienziale, ma anche a livello olografico, generando l'illusione di trovarsi in un luogo reale, che esiste prima e dopo la visita di alcune persone, anche contemporanee. Anche questo meccanismo è semplice da spiegare e riprodurre, e non si trattano di forme pensiero (FP), ma di egregore: proprio ciò che hai nominato prima. Anche qui, le evidenze ripetibili derivate dall'acquisizione moderna di Coscienza, soppiantano completamente le credenze legate a questi luoghi astrali. In un certo senso, avevi ragione: "è tutto nella Mente" (difatti questo meccanismo non ha nulla a che fare con l'Astrale, con l'emozionale, con Anima).
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Come è possibile notare ho postato praticamente solo elementi per valutare i risultati tralasciando l'aspetto più teorico. L'ho fatto volutamente così da avere le spiegazioni dei fenomeni nei due sistemi e trarne dei punti di contatto.

Veramente io ho visto solo un pò di teoria buttata lì. Se questa è la parte pratica, qual è quella teorica? Temo che la discussione non si sposti da questo piano di nozioni acquisite da terzi e mai falsificate.
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Ovviamente se qualcosa non è chiaro chiedete e semplificherò ulteriormente

Basterebbe che si parlasse nello specifico delle corrispondenze, senza divagare, come fatto finora. Se vogliamo trovare qualcosa di utile comune sia alla Cabala che alla SST (e c'è, perchè se ne è già parlato in altri ambienti), bisogna che ci atteniamo ai dati e non alle interpretazioni personali non sperimentate nè condivise da altri, e quindi altamente opinabili e poco utili alla discussione.

Un suggerimento: parliamo di Cabala attenendoci strettamente alle fonti e traduzioni originali, lasciamo a noi tutti le interpretazioni che, una volta conosciuti gli elementi, non sono meno valide di tutte quelle dei cabalisti del passato o del presente. Io per la SST mi attengo all'evidenza sperimentale, non ho bisogno di elucubrare, nè allungherò inutilmente le discussioni a quel modo, rispondendoti solo con i fatti, sperando che la fase delle risposte e dei commenti a quanto già scritto finisca presto e si risolva in una definizione comune dei concetti, per poi passare - finalmente - allo svolgimento proposto inizialmente: le corrispondenze.

Come già detto, risponderò successivamente a tutto il resto, sperando con ogni mia parola non generi una discussione come sta avvenendo fra noi 2, senò non si va avanti. Dal mio canto, ripeto, commenterò solo cose non facenti parte della Cabala, perchè per quello sono qui per imparare e trovare corrispondenze. Per il resto, invece, condividerò il mio parere. Gradirei che si facesse lo stesso nei confronti miei e della SST, cioè che si parli per competenza ed esperienza, senza presunzione di conoscere qualcosa che non si conosce. Ho risposto in modo semplice e diretto e così farò, senza perdermi in chiacchiere: ce n'è anche per Anonimo, ovviamente, giusto per sottolineare che non ce l'ho con nessuno, in quanto sono interessato ad arrivare a qualcosa di utile.

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: ven 26 giu 2009, 23:58 
Ottimo intervento Luciano, finalmente si è fatto il punto della situazione, magari con un pò di ordine :queenie
Mi limito a porre solo un paio di considerazioni personali, per il resto quoto in pieno e lascio che la discussione porti i dovuti frutti come da oggetto del topic.

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Noto inoltre che in così tanti interventi avete fatto di tutto tranne che cercare le corrispondenze: sembra più che vi siate scontrati sulle differenze e su quale sistema può prevalere sull'altro. Non ho letto una sola corrispondenza utile. [..] ... non vi siete messi d'accordo sul linguaggio neanche una sola volta.

E' vero e me ne scuso, io per primo. Sottolineo inoltre che, almeno per me, non esiste un sistema prevalente.

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Inutile cercare "parallelismi con CEST" di qualcosa, perchè qualsiasi cosa vi rientra, come già risaputo nel mondo scientifico e spirituale, e come oggi confermato in ulteriori modi. Il titolo del topic, messo così, non ha assolutamente senso, in quanto è presente Coscienza, Energia, Spazio e Tempo in qualsiasi cosa, e qualsiasi cosa è presente in essi. Dare altre classificazioni o nomi all'universo è una cosa persa in partenza.

Questa, come altre battute simili sulla SST, lasciano intendere che vi sia una certa forma di fanatismo. Non è una provocazione, ma una semplice considerazione.
Affermare che tutto può rientrare in quelle cinque parole, e quindi trattarlo come un sistema valido a prescindere, può far nascere dei fraintendimenti non di poco conto. Nota bene: è lo stesso motivo per cui un cabalista fa ricadere ogni cosa in 32 termini basilari.
Come ho più volte affermato, gli schemi cercano di rappresentare la verità, ma non lo sono. Ieri si chiamava filosofia applicata, oggi puoi chiamarlo CEST e SST, domani chissà.
Tutt'altra questione sono le funzioni che regolano il funzionamento di quei cinque assi, aldilà del sistema si riferimento determinati schemi di percezione umana resteranno sempre i medesimi.
Coscienza e conoscenza, quindi, proprio come hai detto tu.

Citazione
Sulle cose "malanghiane" e sull'errato uso di questa parola.
Ho notato che si abusa di questo termine parlando di molte cose; ad esempio, di Anima. "Anima malanghiana" non è niente, se non per chi si vuole convincere che Anima l'ha inventata o scoperta Malanga a modo suo. Anima è Anima, niente di nuovo; non solo, coincide con le tradizioni più autorevoli in merito, cioè quella Egizia e quella Greca. [..] E' un chiaro tentativo, conscio o inconscio che sia, di relegare ad un personaggio un certo tipo di informazione, così da prenderne le distanze e far finta che si tratti di un'altra cosa, di tipo rivoluzionario e diverso dalla verità già conosciuta.

Mi dispiace se hai avuto questo genere di impressione, posso assicurarti che dietro quel termine non c'è nulla di quanto hai appena affermato, almeno da parte mia.
Non ho tutta la conoscenza umana in mano, quindi non posso sapere se tutte le culture, indistintamente, definiscono Anima in quel modo, oltre al fatto che da quanto so la cabala struttura una componente animica/spirituale almeno in tre strati distinti (Ruach, Nefesh, Neshama).
"L’uomo ha sempre portato in se’ l’immagine della donna, non l’immagine di una determinata donna, ma di un determinato tipo di donna. Questa immagine è, in fondo, un insieme ereditario inconscio di origine molto remota, innestato nel sistema organico, un “archetipo”, sintesi di tutte le esperienze ancestrali intorno all’animo femminile..." - è la definizione di Anima da parte di Jung, puoi ben comprendere che se tu puoi farla rientrare nella SST, lo stesso non si può necessariamente dire per altri visitatori del forum che vi possono benissimo avere o aver dato un'intepretazione completamente differente.

Quando scrivo "Anima malanghiana", quindi, mi riferisco essenzialmente alla presunta definizione in quel dato sistema, comprensiva di tutti i comportamenti e le scoperte in merito. Puro rimando, nient'altro che questo.

----------------

Lasciamo i fronzoli alle spalle e dedichiamoci alla natura del topic, fin troppo bistrattata:

- SAC: Sacro Angelo Custode, per la definizione esatta e la prima fonte che ne parla (Abramelin, se non ho capito male), attendo Orloch visto che ne sa più di me (ho notato solo ora che anche The Secret XD lo cita: "Ricorda, Aladino è colui che chiede sempre ciò che vuole. Poi hai l'intero Universo che è il grande genio. Le tradizioni lo hanno chiamato in molti modi differenti il sacro Angelo Custode, il tuo Sé superiore..." -> http://www.scribd.com/doc/7277223/The-Secret-Versione-Libro);

- 777: Liber 777 (http://www.scribd.com/doc/9424974/CROWLEY-AleisterLiber-777), un testo di corrispondenze ed associazioni magico-cabalistiche-ebraiche, sviluppato da Aleister Crowley nel 1909 (http://it.wikipedia.org/wiki/Aleister_Crowley).


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Messaggio da leggereInviato: sab 27 giu 2009, 5:36 
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Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
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Iniziamo dal termine CEST: è semplicemente una sigla inventata in questo forum, che indica Coscienza, Energia, Spazio e Tempo, ovvero tutto ciò che compone la nostra realtà e contiene le sue variabili. Inutile cercare "parallelismi con CEST" di qualcosa, perchè qualsiasi cosa vi rientra, come già risaputo nel mondo scientifico e spirituale, e come oggi confermato in ulteriori modi. Il titolo del topic, messo così, non ha assolutamente senso, in quanto è presente Coscienza, Energia, Spazio e Tempo in qualsiasi cosa, e qualsiasi cosa è presente in essi. Dare altre classificazioni o nomi all'universo è una cosa persa in partenza.


Se dare classificazioni all'universo è inutile allora diresti che il CEST è inutile? Non credo che intendessi questo :)


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Penso che l'intenzione di orloch fosse, invece, quella di cercare parallelismi con la SST,


No proprio con il CEST intendevo cercare i parallelismi, proprio perchè racchiude tutto come la Cabala, è una teoria del tutto.


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SAC & 777


Marco ti ha risposto in maniera abbastanza esauriente aggiungerò qualcosa io tra poco


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Definizioni magico-cabalistiche: bisogna decidersi. O troviamo le corrispondenze tra la SST e la Cabala (utile) o tra la SST e la magia (meno utile):


Se parlo di cabala e magia sto parlando della stessa identica cosa.
La Cabala nel suo quarto aspetto si chiama Cabala Pratica, cioè Magia.

La teoria del SAC è ebraica e cabalistica come ben scritto nella fonte da me citata che citando più o meno a memoria dice:" Dalla Cabala si può derivare tutto il lato pratico per la conversazione con il SAC ma da questo libro sulla concersazione con il SAC non si può dedurre la Cabala.
Questo e altre cose legano indissolubilmente cabala e magia. Chiaro che il sistema di Crowley non è ortodosso all'ebraismo, quello della Golden Dawn si nei soli gradi superiori.

Citazione

non si possono mischiare arbitrariamente 2 cose diverse, per farsi tornare i conti quando serve, e tappare i buchi dell'una con l'altra, anche perchè ho la netta sensazione che molte delle cose scritte non figurino assolutamente nella Cabala,


Critica fuori luogo :) Vedi sopra



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Cabala come metro di giudizio.
Trovo assolutamente inappropriato usare il sistema cabalistico per giudicare ogni singola cosa detta all'infuori da questo sistema. E' una discussione sulle corrispondenze o tra chi è meglio? Perchè nel 2' caso la discussione è persa in partenza; se invece l'intenzione comune è quella di trovare i punti di contatto tra una cosa antica, tradizionale, e una cosa moderna, innovativa, allora riusciamo a tirare fuori qualcosa.


La cabala è assolutamente moderna. Cito un ricercatore di psicologia: "Si, sono d'accordo il sephirot è molto coerente con la struttura concettuale di una psiche (curiosamente direi, me ne sono meravigliato io stesso)"


(NB si è espresso male: a sephiroth sostituire Albero della vita")

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Bisogna sempre tenere conto però di un parametro fondamentale: l'Evoluzione. La storia è costellata di teorie e modelli, scientifici e non, puntualmente smentiti e migliorati nel tempo. L'evoluzione è definita come l'abbandono di uno schema di abitudini, credenze, convinzioni, azioni, in favore di uno nuovo, che meglio si adatta all'evoluzione dell'ambiente in cui si vive: si evolve l'ambiente e i suoi esseri viventi, quindi. Del resto, "l'acquisizione di Coscienza è un processo irreversibile" (Ilja Prigogine, premio Nobel per la biologia): è inevitabile che i sistemi migliorino, e quelli che restano fermi decretano la fine naturale di chi li adotta. La Cabala è un insieme di scritture tutt'altro che antiche, in una lingua tutt'altro che antica: è molto più antica qualsiasi opera Greca, ad esempio.


La Cabala orale è molto più antica della lingua greca, Vedi Moshel Idel Sholem e altri.
La lingua ebraica poi non ne parliamo dato che ci sono iscrizioni nel deserto del Sinai del 1500 a.c. quando i greci non esistevano neanche.


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Quello linguistico è un parametro di valutazione adottato qui, e in generale adottato a volte da Anonimo e sempre da orloch, in tutto il forum: ricercando l'origine di qualcosa nella parola ebraica, sbagliate di grosso. A volte vengono commessi errori persino ridicoli, come quando si vogliono far tornare per forza le 4 componenti (Corpo, Mente, Spirito e Anima) in un certo modo e associandole a certi elementi, dimenticandosi che appartengono alla tetralogia greca e sono nate, nell'accezione che oggi conosciamo, con il popolo greco, e ampiamente discusse da molti esponenti filosofici del tempo. L'etimologia e la semantica di queste parole, se si vuole dimostrare qualcosa, va ricercata nella lingua greca, non in quella ebraica, che è una derivazione o peggio una distorsione di tali concetti.



Il concetto di psiche ebraico è estremamente differente da quello greco: quello ebraico è molto moderno e attuale dopo 2000 anni. Quello greco è in soffitta da un bel po'. Non sono parole mie, ma di chi fa ricerca in campo psicologico, vedi sopra.
Come è stata definitivamente smentita la derivazione dalla tradizione graca pitagorica della cabala.
Vedi Moshè Idel, Sholem e altri.



Citazione
Un altro parametro di valutazione adottato, e sbagliato anche quello, consiste nell'anteporre la schematicità della Cabala alle altre cose, dimenticandosi che si basa su lettere che di sacro non hanno molto in più rispetto ad altri alfabeti ben più antichi, se non il fatto che sono state dichiarate sacre da un manipolo di uomini, che vi hanno deliberatamente associato anche dei numeri e delle somme. Su questo è nato il giochino che le lettere esprimono archetipi, e i codici che costellano la Cabala sono presi come sacri e quindi esatti imprescindibilmente. Idem per gli schemi: la cabala è prettamente geometrica, matematica, numerica, schematica, contiene forme e tabelle, corrispondenze, costrizioni. E' prettamente mentale, insomma. Non metto in dubbio che derivi da una percezione coscienziale, ma qualsiasi percezione passa dalla Mente, e qui la Mente è stata usata davvero tanto. Il cabalista dovrebbe rendersi conto che non sta ragionando con la sua testa o in modo realistico e che tenga conto del sapere umano, ma sta recitando una filastrocca imparata a memoria e che ha preso per religione (religio, regola), perchè anche se la Cabala ebraica (non esiste solo quella)



Hai detto di conoscere solo le basi della cabala, perchè ti avventuri in un terreno che non conosci dicendo inesattezze?

Hai preso mai in mano una fonte della cabala? Bahir, Yetzirah, Zohar, Talmud babilonese, Lettera sulla santità o altro?
Non esiste una sola tabella. Dove ci sono tabelle e schemi come Abulafia, non sono affatto schemi mnemonici ma operativi.

La cabala non è Dion Fortune e Mathers... anzi...




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nacque come complemento esoterico all'ebraismo, è diventata una religione essa stessa, e basta la testimonianza di qualche ebreo per capirlo, chiedendogli di raccontare la sua infanzia e come procedeva l'istruzione della Cabala nella scuola dedicata: guai a esprimere dubbi o contraddire, blasfemia, eresia! Come nello scientismo.


No, anzi...le fonti cabalistiche sono fatte di domande e risposte per almeno un 50%. Mai lette, vero?
E ci sono domande che tendono a contraddire le risposte date due righe sopra

Citazione
Si sta semplicemente usando un sistema super mentale per spiegare un universo non composto esclusivamente di Mente o di Spazio. La Cabala, la lingua in cui è scritta, cioè l'ebraico, e il suo popolo, cioè gli Ebrei, sono tutte cose e persone fortemente proiettate nel passato. Chiunque ci capisca qualcosa di grafologia, grafometria e programmazione neurolinguistica (PNL), sa benissimo di che parlo; ciò vale anche per gli arabi, ad esempio. E la riprova la troviamo in ogni aspetto di queste civiltà: cultura, guerra, religione, progresso, pensiero, etc. E' curioso notare che ogni cabalista convinto e dichiarato, qualsiasi provenienza abbia, è identico a questa descrizione: proiettato nel passato, attaccato a poche cose che vuole riavere ma che non riavrà, poco evolutivo, vivente nella gloria del passato e senza alcun progetto per il futuro, conservatore, etc. Questo va contro natura, infatti abbiamo assistito ed assistiamo al declino della razza ebrea: ghettizzazione, razzismo, violenza, sterminio. Con la loro limitata usanza di conservare il DNA fra di loro, hanno creato una razza, per giunta destinata ad estinguersi. La loro scrittura al contrario rappresenta perfettamente la Cabala: qualcosa nel passato a cui tutti fanno riferimento, senza guardare avanti e uscire da quegli schemi abbondantemente sorpassati e ormai sterili.



Ripeto, se conosci solo le basi della cabala è meglio che non ti avventuri a scrivere inesattezze :)

Crivelli ad esempio si sforza a trovare un parallelismo con relatività meccanica quantistica (e secondo me i suoi scritti su questo punto lasciano molto a desiderare)

E ripeto: la cabala è qualcosa di modernissimo, basta usare termini moderni:

Malkuth= blocco visuo-spaziale per usare un termine tecnico di psicologia



Citazione
Noto che spesso orloch risponde, in giro per il forum, recitando la Cabala come fosse la bibbia: in questo modo religioso, non otterrà mai nulla di utile, nè tantomeno lo farà ottenere a qualcuno. Il tempo va avanti, l'uomo anche e il mondo pure, e Coscienza e conoscenza aumentano di pari passo, producendo modelli, appplicazioni e risultati sempre migliori: è inevitabile. Riassumendo: come già detto, ho rispetto per la Cabala come per altro, ma se affrontiamo un discorso che vuole avere una parvenza di scientificità o anche solo di validità, la recitazione di vecchi schemi assunti per fede contro scoperte moderne e riproducibili è una cosa che non ha il minimo valore. Stiamo parlando di corrispondenze e completamento, cosa invece che può esserci tranquillamente e che, forse, può anche portare qualcosa di utile (dipende da quanto ci diamo da fare).



Appena sopra ti ho fatto un esempio che ti smentisce.




Citazione
Sulle fonti della Cabala.
I testi sono svarati e famosi, tuttavia si sono sviluppate una miriade di scuole di pensiero, ognuna con i propri esponenti, schemi, movimenti. Ecco che, come per le arti marziali e tante altre cose, un insieme originario di concetti si divide tra gli uomini e viene soppiantato da numerose interpretazioni personali che, a lungo andare, poco hanno a che vedere con le fonti originali, quasi stravolte. Questa è una cosa quasi inevitabile nel genere umano, e la Cabala ebraica ne è un esempio lampante: i cabalisti si scontrano su ogni cosa, pare che di Cabala non ce n'è una ma mille.


Mi fai un esempio di Cabalisti che si scornano? A me non mi sembra. Che poi ognuno abbia una differente visione di alcune cose mi sembra normale e anzi un fattore evolutivo che tu poco sopra neghi esistere nella cabala



Citazione
Nel momento, quindi, in cui vengono citate "le fonti", inutile buttare lì alcuni nomi a scapito di altri, perchè si tratta sempre di interpretazioni personali e molto successive all'opera originale, opinabili e spesso fantasiose.


A questo punto: quali sono le tue fonti? Dion Fortune? Mathers, Crowley? Se sono quelle sei completamente fuori strada.

Io qui nel mio cassetto ho le fonti che poco sopra ho citao più altre. Come poi detto il libro di Abramelin è del 1400.



Citazione

Una cosa chiara non da adito a dubbi: o la Cabala è un insieme di informazioni infondate, o è un insieme di informazioni fondate ma mal comprese dagli studiosi. In poche parole: o l'efficacia e l'utilità della cabala sono nulle, o finora nessuno è riuscito a comprenderle, perchè non ho mai saputo di qualcosa di veramente utile prodotto da un cabalista, e la massima opera di uno di loro è passare alla storia come quello che ha creato quel movimento di pensiero con tanto di scuola.



Cabala- Seroya, leggi sullo Chassidismo e su Baal Shem Tov. E prima Abulafia, Luria quello che di pratico facevano con la cabala.
C'è un fatto: nella cultura ebraica c'è sempre stata riservatezza: nessuno amava diffondere ciò che otteneva.
Diffondeva piuttosto il come ottenerlo: fai in questa maniera, pronuncia così, fai quest'altro e otterrai le stesse cose ce ho ottenuto io.

cfr: http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna//011203a.htm



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Dall'inizio sino a questa parte, la vita dei cabalisti è costellata di interpretazioni personali e scontri letterali con altri cabalisti, senza aver mai prodotto qualcosa di realmente utile, che so, come un metodo di guarigione reale, un metodo per liberare un addotto dagli alieni o parassitato dal solo lux, etc. Riguardo le ultime 2, sono particolarmente sicuro. Negli scritti di un cabalista e della cabala riesco a vederci tanta Mente, poca Anima, e Spirito solo di nome ma non di fatto: ci credo che dopo le definizioni sono sballate, e pretendono anche di essere usate come metro di giudizio per le altre, apparentemente successive ma in realtà precedenti perchè derivanti da quelle greche.


Come metodo di guarigione reale confronta lo chassidismo.
Sulle altre due: chi ti dice che Malanga non si sbagli e siano solo interpretazioni ersonali sue derivate da un approccio pratico errato?
Dici che i cabalisti non mettono in discussione: tu l'hai fatto?
Esistono pratiche di tutte le tradizioni, cinese, ebraica, sciamanesimo, induista che smentiscono alcuni assunti di Malanga, perchè?

Hai mai messo in discussione i metodi operativi di Malanga? Non hai mai pensato che quei metodi potessero portare a risultati inesatti?



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Riassumo: se citate solo alcune fonti di scrittori non fate un lavoro completo, perchè per quanto importanti e per voi corrette siano, sono solo fonti come altre, ovvero non i testi ufficiali ma le loro interpretazioni; e chiaramente per voi saranno meglio quelle più affini ai vostri sistemi di credenze e convinzioni, al vostro vissuto, alla vostra formazione.


No, affatto. 1) le fonti cabalistiche non si smentiscono affatto (e ripeto Mathers Fortune Crowley Regardie e Pelletier non sono fonti ma manuali divulgativi).

Zhar, Yetzirah, Bahir, Lettera sulla Santità, Talmud bablonese sono alcune delle fonti.


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Quando parliamo di SST, ad esempio, abbiamo una sola fonte, vivente e con nome e cognome, con tutto il suo gruppo di sperimentazone, vivente e con nomi e cognomi, e i vari collaboratori esterni, come me (anche se sto diventando ufficiale), che possono testimoniarvi le cose con fonti alla mano e applicazioni immediate. Per la cronaca, tra le innumerevoli ricerche e pratiche tecniche che porto avanti, eseguo ipnosi di recupero ricordi sugli addotti con successiva liberazione dei parassiti alieni e militari, corporei o incorporei che siano, mediante l'uso di PNL applicata ad hoc su conoscenze specifiche.


Una sola fonte vivente... mmm e se dicesse alcune sciocchezze?
Ripeto: noto in te il comportamento che contesti ai cabalisti....


Citazione
Mentre per altri lavori le fonti si perdono nella storia e non se ne sanno nè i nomi nè le modalità di acquisizione delle informazioni scritte, qui parliamo di qualcosa che è nato da poco su basi esistenti e scoperte moderne, e su cose che anche io eseguo ogni giorno nel mio piccolo con numerose altre persone (confronto a chi, come Corrado e il CSI, fa di più e in modo più vasto), cose che non mi invento di certo ma che, anzi, potete provare o assistere di persona. Quindi, ogni discorso che pretende di confutare una fonte riproducibile e reale, è un'insinuazione senza fondamento e smentita prima ancora di essere formulata. Orloch ha fatto un bel discorso sulle fonti, ma va rispettato, senza scelte arbitrarie o anteponendo vecchie, ridicole e inconsistenti credenze a fatti riproducibili nel nostro tempo che smentiscono tutto.


Io non contesto affatto che qualcosa avvenga, tutt'altro. Ho asserito una cosa ben precisa: che l'informazione ricevuta è per molti versi parziale. Ci sono semplici esperimenti sciamanici come quello citato da Anonimo che smentiscono i risultati di Malanga senza minimamente toccare la Cabala. Come si concilia la cosa?



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Sul ricredersi.
Noto che, parlando di tradizioni, c'è un'enorme difficoltà nell'ammettere con se stessi di aver seguito un sistema sbagliato, ormai superato da qualcosa di molto meglio in quanto più reale e veritiero. Questo è un problema del sistema di credenze e convinzioni, del subconscio, che rifiuta ciò che non rientra nei suoi schemi; la Mente e l'ego ci mettono il loro bel carico, fornendo vaste elucubrazioni volte all'allontanarsi alla presa di Coscienza dell'essersi sbagliati e del ricominciare, del continuare, in meglio, ovvero dell'evolvere. Io ho fatto più volte nella mia vita questa cosa: ricevo un'istruzione dalla scuola, dalla società e dalla famiglia, e poi scopro col tempo che sono informazioni sbagliate, e che sostituisco con altre che funzionano meglio, a livello di teoria e di pratica. Ho azzerato le mie convinzioni e credenze su un sacco di cose, senza alcuna paura tranne quella iniziale, perchè la prospettiva di raggiungere qualcosa di meglio era molto più allettante del salvarmi dalle bastonate che mi sarei dato dopo aver ammesso internamente di essermi sbagliato per così tanto tempo. Mi rendo anche conto, però, che più l'età avanza e più questo procedimento è difficile da mettere in atto, per non parlare di quando è quasi impossibile innescarlo e portarlo a termine, specie in presenza di un grosso subconscio e di fortissimi condizionamenti.
Arrivo al punto: se una cosa vecchia è sbagliata, e ce ne sono evidenze chiare, non vedo perchè continuare a restare nel sistema sbagliato e ormai superato. Quando una cosa è chiaramente errata, è inutile girarci in tondo: il tempo è passato, l'uomo si è evoluto, e ha scoperto cose nuove, che gli hanno permesso di dimostrare l'inconsistenza delle vecchie credenze. Se l'evidenza moderna e riproducibile di qualcosa va contro un'immenso sistema di definizioni precedente, tale sistema è sbagliato e non ha più alcun valore: inutile insistere. In questa discussione verranno fuori, quando non si tratta di semplici problemi di linguaggio, molte cose credute in un modo e scoperte finalmente in un altro: le vecchie sono sbagliate, ed è inutile arrampicarsi sugli specchi continuando ad usarle come fonte. La vita e l'universo vanno avanti, e così la comprensione di essi: accettatelo ed andate avanti anche voi, invece di parlare soltanto di accettazione per poi non metterla in pratica, cosa che fa quasi ridere. Il metodo (co)scientifico (o coscienziale), quello vero, che invito tutti a rispolverare tramite enciclopedia negli aspetti teorici e pratici, ovvero di definizione e modalità d'azione, è il miglior mezzo attualmente esistente per l'investigazione di qualsiasi cosa: la comprensione umana sta andando in quella direzione e sta avendo egregi risultati, quindi non bisogna meravigliarsi se discorsi vecchi e vuoti non vengono presi in considerazione.



Hai mai praticato Cabala? No come tu stesso dici. Io si e ti assicuro che i risultati ci sono.
Chiaro che ognuno segue la via con cui si trova meglio.
Anonimo non l'ha mai trovata di suo gradimento e lo capisco.

Sul ricredersi poi... stai parlando con la persona sbagliata.
Pensa che 20 anni fa' ero un quasi thelemita, poi però siccome non sono con il paraocchi mi sono guardato intorno emi sono accorto di alcune cose, insomma ho sempre pensato con la mia testa.

E ho anche cambiato priorità nella vita, pensa. E io proprio per questo capisco Anonimo quando critica alcune cose di chi ha pratica Abramelin: ha visto in varie persone, sicuramente me, quella pulsione egoica che esiste ad un certo punto di quella via.


Citazione
Su Corrado Malanga.
Come può capire chiunque si avvicini a questo forum nella sua nuova versione, i contenuti e le modalità d'azione sono stati nettamente migliorati con l'apporto fornito dalle ricerche di Corrado Malanga. Maggiori informazioni sul suo operato si possono avere consultando questo forum e i suoi 2 siti ufficiali, oltre a tutto il materiale esistente, non solo sulle interferenze aliene: si tratta di un uomo, con collaboratori al seguito, che nella sua vita ha avuto modo di acquisire Coscienza e conoscenza di molte cose, e di comprenderle ad un livello tale che gli ha permesso di definire e fare una serie di cose così lunga e importante che mai era successo precedentemente. Accusare Corrado di, cito testualmente, scrivere "spazzatura" e di "non aver capito una fava", è semplicemente segno non solo di una lettura assolutamente superficiale, ma anche di una non conoscenza e comprensione di tutto il contesto, di una forzata riduzione delle informazioni secondo propri vecchi e limitati schemi, e di un fraintendimento spaventoso delle parole usate per via dell'accecamento della voglia di confutare secondo le proprie conoscenze: non mancherò di spiegare tutti i fraintendimenti che si sono verificati.


Sugli archetipi non ha capito una fava, porta quella tabella da uno psicologo, o psicoanalista se non mi credi. O meglio, la teoria che scrive sarebbe anche abbastanza buona, ma se scrivi una teoria e poi fai una tabella ce va contro la tua stessa teoria dimostri di non aver capito una fava e di aver fatto un collage.
A meno che per Archetipo non mi intenda cose differenti da quello definito comunemente.

Citazione

Sulle cose "malanghiane" e sull'errato uso di questa parola.
Ho notato che si abusa di questo termine parlando di molte cose; ad esempio, di Anima. "Anima malanghiana" non è niente, se non per chi si vuole convincere che Anima l'ha inventata o scoperta Malanga a modo suo.


Il suo concetto di anima è molto differente da quello notorio da qui questa espressione.




se in migliaia di anni di storia così tante religioni, scuole, tecniche ed esoteristi, non sono riusciti ad ottenere nulla di utile, serio e scientifico ...

E chi te lo ha detto? Senza scomodare nomi antichi te ne cito uno che non mi piace citare: Spare: hai idea di cosa era capace di fare?
(Ah, a me il sistema di Spare non piace, ma devo ammettere in onestà intellettuale che risultati ne ha avuti, e molti.

Cosa intendi per serio?
Per scientifico che intendi? Sai vero che a stretto rigore la PNL non è scienza e l'ipnosi regressiva non è scienza vero?

A meno che non si voglia dare a questo "scientifico" un valore più ampio.



Citazione (Orloch)
In prima cosa analizziamo l'uomo: l'uomo ha 3 livelli sostanziali (nulla a che vedere con la divisione del'anima abalistica per il momento)

Corpo: qui niente da dire
anima: la propria coscienza, in senso personale, che muore alla morte (è l'anima delle religioni)
Spirito, Sé: la vera coscienza, il kether dell'individuo che è immortale ala morte:in realtà non è qualcosa di personale: è la parte che incarna via via in varie corpi.

Quindi c'è l'assoluta identità tra Vera Coscienza e Spirito.



Non mi permetto di dire nulla sulla Cabala, in quanto non vi ho ancora trovato e studiato le definizioni di Corpo, Spirito e Anima. Tuttavia parli di "3 livelli sostanziali" che non hanno "nulla a che vedere con la divisione dell'anima cabalistica): si può sapere allora di che parli? Iniziamo già male se buttiamo lì delle conoscenze senza fonti, molto opinabili, e per giunta non cabalistiche, contrariamente all'intenzione iniziale.
Dato, quindi, che non si parla di Cabala, e specie dato che si sono fatte considerazioni personali, mi permetto di fare qualche commento.

Citazione
In nessuna lingua o tradizione Anima e Coscienza sono la stessa cosa, a partire dagli Egizi e dai Greci, che ben conoscevano la differenza: si basti vedere il concetto egizio di Ba, e gli scritti di Platone e Plotino in merito. Nella storia c'è stata una certa confusione in quanto il termine Coscienza è relativamente recente: tuttavia, è facilmente individuabile ovunque e sempre la differenza tra Dio-Coscienza-Libero Arbitrio e Anima.


Qua dici una castroneria grande come il mondo: psiche in greco significa anima o mente nel senso di coscienza pensante.
Coscienza personale è l'uomo, il Sè (Vera Coscienza) è bel altra cosa.
Coscienza personale è l'identità, l'"io sono". Nulla a che vedere con il Sè più alto (Vera Coscienza)



Citazione
I già citati Platone e Plotino, seppur descrivevano rispettivamente Anima e Coscienza, pensavano di parlare della stessa cosa, sia per il 1' motivo descritto, che per il 2'.

Oltretutto, etimologicamente e semanticamente, Anima e coscienza, seppur personale, sono 2 cose completamente diverse.


No, come ti ho scritto sopra. Inoltre prima scrivi che Platone e Plotino

Citazione

a partire dagli Egizi e dai Greci, che ben conoscevano la differenza: si basti vedere il concetto egizio di Ba, e gli scritti di Platone e Plotino in merito.


poi

Citazione
citati Platone e Plotino, seppur descrivevano rispettivamente Anima e Coscienza, pensavano di parlare della stessa cosa, sia per il 1' motivo descritto, che per il 2'


Ti smentisci da solo?

psiche in greco significa anima oppure mente nel senso di mente pensante da qui l'identità tra le due cose per i greci.




Citazione
L'anima delle religioni, inoltre, non muore alla morte: dove hai preso quest'assurdità? L'Anima è per definizione la nostra componente immortale, su cui le religioni fanno perno parlando della vita dopo la morte, e alcune della reincarnazione. Maggiori e chiare informazioni si hanno nelle religioni animiste, nelle tradizioni tibetane e nell'antico Egitto.


Per gli Ebrei l'anima muore. Si muore e dopo un tempo X alla fine dei tempi risorge.
Come vedi sei male informato.


Citazione
Lo Spirito, oltreutto, viene definito con un'ulteriore contraddizione: si dice che oltre ad essere Coscienza, è il Sè. Le 2 cose si escludono: Coscienza è Coscienza, tutto, mentre il sè è una parte del tutto, ovvero la coscienza personale. Forse è meglio se ti metti d'accordo con le definizioni, o se riguardi i testi che stai citando, magari riportandoli integralmente con tanto di autore e data, così vediamo se c'è qualcosa che è stato riportato male o se c'è proprio da divertirsi con questi testi (o conoscenze che siano).


Il Sè, la Monade Yechidah è il concetto più alto nella Cabala. E non è la coscienza inferiore dell'"io penso" ma la Coscienza superiore. Lo Zohar è pieno di riferimenti in questo senso parlando di "piccolo volto" e "Grande volto".


Citazione
Tra l'altro, oltre al fatto che per Spirito sono state dette 3 cose diverse, mi piacerebbe sapere come potrebbe esistere nell'ologramma qualcosa che è Coscienza, dato che Spirito è chiaramente una componente umana ben localizzata in 3 dei 4 assi, storicamente e modernamente, e Coscienza è qualcosa che sta fuori dell'ologramma, non quantizzata, quindi non ascrivibile nè corrispondente ad una componente qualsiasi.


Spirito non è affatto una componente umana nel sistema operativo cabalistico.


Citazione
Sono curioso ancor di più di conoscere le definizioni cabalistiche di queste componenti, perchè ho un'infarinatura di quelle magiche ed esoteriche, e so che sono incasinate di loro e fra di loro (diverse). Sono sicuro che nella Cabala, in quella originale e non nelle varie interpretazioni, via sia una sola definizione, chiara o non chiara che sia, ma senza contraddizioni; io delle corrispondenze le ho trovate con alcune basi, e le citerò più avanti.



Intendi le suddivisioni dell'anima?


Citazione
Chi abbia familiarità con i sistemi magici ha sentito parlare di demni, angeli e altre cose.

Ogni cosa ha una duplice aspetto: personale e universale, o meglio, microcosmico e macrocosmico.

Tutto quello che avviene nella propria mente è microcosmico: ergo i demoni e gli angeli rappresentano i "blocchi" mentali e gli "angeli" la maniera per superarli, questo in parole terra terra.

Chiaro che livello macrocosmico demoni e angeli sono delle forze: nessun che non conosca dentro di sè la maniera per controllare gli elementi può controllare queste forze. Può evocarle, invocarle ma avrà difetto nel controllo.





Citazione
Magari la faccenda di angeli e demoni fosse così semplice. Stai riportando una visione eccessivamente psicologica della cosa, mischiata ad una visione magica: entrambe tengono ben poco conto dei demoni coscienti, cioè viventi, a sè stanti, e non delle nostre creazioni. E i demoni non sono soltanto astratti, ma anche concreti, e in quanto tali, ce ne sono di incorporei e di fisici. Nella sezione interferenze aliene, e con la documentazione già citata sull'argomento, potrai constatare come ciò che venivano chiamati "demoni" oggi siano chiamati "alieni". Ovviamente non puoi includere ciò nella tua classificazione se non ne hai conoscenza approfondita e moderna; scientifica, direi.


Guarda, se pensi che sian cose moderne ti sbagli di grosso. Il primo a usare la parola "alieni" fu Crowley con il LAM experiment dove venne fuori un disegno uguale ad uno dei disegni delle entità aliene fatti da Malanga in base alle descrizione ottenute, teoria ripresa da Grant in 2 trilogie di libri negli anni 70.
Il LAM experiment risale a 90 anni fa.

Mai detto che poi i demoni siano tutti "astratti" ho sottolineato il duplice aspetto.

Citazione


Prima di parlare di evocazione, invocazione e controllo, ti suggerisco di informarti più precisamente su quanto avviene con queste entità. Ti passerà la voglia di evocare, ammesso che la tua azione venga presa in considerazione, in quanto non puoi comandare entità con un loro libero arbitrio, che infatti agiscono per loro tornaconto.


Sicuro? Ah che visione medievale....


Citazione

La visione cinematografica, esoterica e settaria delle evocazioni, spogliata degli inutili riti e atmosfere, rivela una realtà più semplice quanto solida. Poi se uno pensa di evocare o di giocare con un demone, e sente un angelo con lui che lo aiuta, evidentemente non ha fatto 2+2 proseguendo per quella strada con un'illusoria percezione; il giorno che avrà il coraggio di affrontare tutto e liberarsene, si metterà le mani nei capelli osservando ciò che uscirà da sè stesso e che è rimasto dentro come parassita per tutto il tempo intercorso dall'imprudente atto.



E chi ti dice che servano le atmosfere? C'è chi ne ha bisogno e chi no.
E chi dice che siano "parassiti"?
Malanga? e se così non fosse? nessun contraddittorio? Nessuna domanda? Nessuna visione alternativa? Oro colato?
E se il metodo fosse errato e quindi alcune conclusioni siano errate? Non ti sei posto la domanda?




Citazione
Questo nel caso migliore: nel peggio succede tutto senza alcuna azione, evocazione o invocazione del soggetto. Ci sono casi peggiori ancora, ma non rientrano in questa discussione nè sezione. Non solo: non c'entrano con i parallelismi tra SST e Cabala, ma affronto volentieri il discorso in un ambito di discussione riguardo demoni e angeli, o alieni, la loro natura, le loro funzioni, la loro interferenza e la loro liberazione, le tecniche che lo permettono e cose viene fuori dall'osservazione di migliaia di casi: lì, ogni persona furba sbriciola le sue convinzioni all'istante, specie se basate sulla lettura di libri e sugli insegnamenti di gruppetti vari.


tralascio.




Citazione
Ecco perchè in magia si usa molto il cosiddetto "viaggio astrale" (che brutta parola astrale) che altro che non è che la nostra mente: un viaggio in un mondo che è specchio del mondo superiore ed ecco perchè dobbiamo fare le "prove" nella nostra mente. Senza controllo nella nostra mente non possiamo controllare quello che c'è al di fuori.


Citazione
Mi mancava giusto la Mente tra le componenti, mi chiedevo dov'era finita, dove l'avevi lasciata. Ma vedo che lo stesso non l'hai definita. Già dire che il viaggio astrale, o meglio l'OBE (più semplice), viene fatto dalla mente, vuol dire non aver capito nulla del fenomeno e delle esperienze in merito, oltre che non aver fatto o vissuto coscientemente delle esperienze in prima persona. Per non parlare della solita conoscenza storica, etimologica e semantica: in quest'ambito, "astrale" è qualcosa di legato al famoso corpo astrale o emozionale di Steiner e ripreso in tante altre classificazioni, rivelatosi semplicemente corrispondente ad Anima, che oltretutto è protagonista allo stesso modo dei fenomeni di OBE, e in 2 modi distinti, cosa che può generare confusione e affermazioni come la tua. Com'è risaputo, riscontrabile e dimostrabile, esistono 2 tipi di OBE: quella di Anima e quella di Anima+Spirito+Mente. Sembra evidente che tu hai conosciuto o provato il 2' tipo, nel quale non hai sentito le altre componenti: e non mi meraviglierebbe, da come le hai definite prima. Interessante, vero, come la convinzione di qualcosa che fa passare la realtà attraverso uno schema limitato, sia in grado di far ignorare completamente la Percezione, il Sentire di componenti così importanti? Credendole ciecamente corrispondenti a certe cose e fatte in un certo modo, non mi stupisco che possano sfuggire. Finchè non si fanno esperienze più coscienti e forti, ovviamente, tra cui quelle iponotiche, ma questo fa parte del libero arbitrio del soggetto che sceglie di conoscere sè stesso e di provare esperienze nuove che possano camibare le sue credenze.



Steiner è un altro che non ha capito una beata fava. Tanto per parlare molto chiaramente.




Citazione
Ah, il controllo su "ciò che c'è fuori" non è esclusivamente di Mente; potrebbe stupirti il fatto che Mente ha minor controllo di Spirito e Anima sulla realtà circostante. Sull'interpolazione, nulla da dire: è senz'altro la parte più intelligente di tutte, infatti l'intelligenza è propria di Mente e non di altro, e per motivi ben specifici, dati dalla sua unica composizione negli assi, altra cosa che merita una discussione a parte, che prima o poi farò, spiegando meglio questi concetti per chi non approfondisce sui documenti ufficiali, o per chi lo fa e non va oltre con l'analisi di ciò che lo circonda nella nuova e più efficace chiave.


Mente nel mio caso non è mente nel tuo.
Ecco che con l'avvenuta conoscenza del SAC tu puoi controllare quello che vuoi. E da qui la sovrapposizione di termini.
La mente umana dopo la conoscenza del SAC è differente. Giustamente nel CEST ci sono vari componenti differenti. In Cabala si usa altra terminologia. In questo caso mente non è da intendersi come mente che pensa ma mente fortificata dal proprio SAC.



Citazione
Ho parlato di elementi, cioè di principi che vengono rapprsentati dalle armi magiche. Questi principi devono essere dominati, cioè compresi e assorbiti dentro di sè: non basta sapere che la bacchetta è fuoco e che la spada è aria, bisogna che dentro di sè si padroneggino e non solo a livello intellettuale tutte le implicazioni di questo.

Sono d'accordo: conoscere e dominare, conoscersi e dominarsi. Percepire a manifestare. Sentire e agire. Vivere.
Sulle corrispondenze forzate degli elementi ho delle grosse e motivate riserve, che salteranno fuori in un'altra discussione già aperta sull'argomento.
Citazione
Si invoca con la Coppa e si Evoca col pantacolo significa che serve l'aspirazione a ciò che si vuole richiamare dentro di se, con l'amore verso ciò che si vuole invocare se si vuole invocare davvero. Si Evoca col pantacolo perchè l'evocazione serve a dare forma tangibile, terrena: le due formule sono diverse ma complementari.

Anche qui è opinabile la corrispondenza forzata, e non vedo cosa c'entri con possibili corrispondenze con la SST, che non si perde in queste cose.
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Angeli e demoni quindi sono "forze psicologiche" ma anche universali: è ovvio quindi che possono essere creati 5000 anni fa non esistevano tutte le "forze" che ci sono ora. (notare le virgolette le parole non sono propriamente adatte e sarebbe meglio trovarne di migliori)


Angeli e demoni, oltre a "forze psicologiche" sono esseri viventi, ne esisono di artificiali e di naturali (coscienti), e risalgono ovviamente a ben prima di 5000 anni fa; ma di certo non dall'inizio dell'universo, se parliamo di angeli e demoni coscienti, vivi.

Citazione
Creare una forza significa creare un eggregore: è chiaro che non tutto quello che viene semplicemente pensato viene riversato sul macrocosmo poichè il canale di comunicazione risponde a regole oltremodo precise.


Citazione
Invece, tutto quello che viene pensato viene formato (Mente, Spazio) e creato (Spirito, Energia), e viene "riversato sul macrocosmo". E' un fato di fatto: non esiste un pensiero che non lascia traccia, e ben lo sa chi lavora con le energie sottile. Il "canale di comunicazione", se parli di comunicazione nel vero senso del termine, risponde alla sola legge di Risonanza, ben conosciuta anche da molti ambiti della Scienza, oltre che nella Scienza dell'etere: proprio per questo, la comunicazione è risonanza e viceversa, e ogni pensiero è una causa con un effetto.
Sono d'accordo invece, se mai era quello l'intento comunicativo della frase, che un egregore non è una semplice forma pensiero, ma qualcosa di più.


No, un eggregore non può farlo chiunque
O conosci quelle regole o non fai nulla. Conoscere le regole non significa affatto averle studiate: può essere che intuitivamente uno le conosca.
Avere a che fare poi con un eggregore poi è cosa molto difficile... è molto facile fare la fine dell'apprendista stregone in Fantasia.


Citazione
Regole che non sono necessariamente di natura intellettuale.

Le regole dell'universo sono anche e soprattutto indipendenti dall'intelletto: è un dato di fatto.
Citazione
Un eggregore quindi si può creare a tavolino e deve rispondere a certe regole, ma può anche essere creato nella propria mente: le regole alla base sono le stesse.

Citazione
Certo, ma va tenuto presente che, tavolino o non tavolino, solo la Mente forma pensieri, che tramite Spirito vengono Creati; poi arrivano le egregore, se il risultato viene continuato su tutti gli assi (non si crea così velocemente). Le regole sono le stesse, certo: il piano è sempre quello, energia e spazio. Il termine "forma pensiero" dice nulla? Nella SST anche questo è spiegato elegantemente ed efficacemente per mezzo dell'interessante legame e azione combinata di Mente e Spirito, sulla quale descriverò molto in separata sede.


Aborro il termine "forma pensiero" di origini teosofica. Apposta perchè la cosa non è automatica, anche se può essere comodo utilizzarlo.
Con la mente (inteso mente superiore) crei l'eggregore. Con il SAC lo domini. A creare un eggregore bastano 3 minuti: un nome e un simbolo se lo vuoi fare a tavolino. Il simbolo giusto perchè è utile avere in mano il modo per uccidere l'eggregore in molto semplice.


Citazione
Il dio cattolico (che nulla ha a che fare col dio della cabala) è un esempio di eggregore costruito a tavolino.

Sono d'accordo, e aggiungo per davide: c'è una fortissima incongruenza tra il dio del vecchio testamento e quello del nuovo. E c'è un'ulteriore forte incongruenza tra il dio di tutta la bibba e la Coscienza come definizione di Dio più ampia ma al contempo più unitaria. Il dio cattolico è un egregore costruito dalla chiesa cattolica: come tale opera, viene alimentato e può essere percepito. Provare per credere. Per chi è pratico di TEV e tecniche di percezioni: attenti alla somatizzazione, non inguaiatevi: lavorare di percezione con l'egregore del dio cattolico, se non si fa alla perfezione ovvero solo coscienzialmente e senza il coinvolgimento, può dare effetti di disturbo ben più forti (Energia), diffusi (Spazio) e immediati (Tempo) che le cose che comunemente si testano, comprese le forme pensiero più ostiche e congeste.
Citazione
- esistono vari livelli di sogno e di sonno, uno di questi è il viaggio astrale. Un Mago padrone dell'astrale (la propria mente) è capace di creare infiniti mondi per i più molteplici scopi.
- questi mondi creati sono universali: è possibile che altre persone arrivino in quei mondi ovvimante su invito




Citazione
L'astrale non è la mente, ogni evidenza smentisce quell'uguaglianza. Non solo: è invece confermato il coinvolgimento di Anima, cosa che può essere presa come una smentita più solida.
La Mente non crea, la mente può solo formare, per forza di cose, per sua composizione e azione. Ovviamente non posso stare a puntualizzare ogni volta questa cosa, quindi la scriverò qui ancora solo una volta: Mente può dare l'illusione di creare, in realtà crea tramite Spirito, che lavore con l'Energia. Spirito e Mente si completano sotto ogni aspetto, anche a livello matematico.


Sui "mondi creati", che siano universali e che altre persone possano arrivarci, ho delle forti riserve.



E si vede che non hai mai fatto certe esperienze. Altre persone presenti qui hanno visitato dei mondi universali.
Proprio perchè la mente crea, per mente intendo una mente ben addestrata.
Spare docet.



Citazione
Spesso questi "mondi", definiti dagli gnostici "mondi interni" (lo dico subito, conosco l'ambiente gnostico perchè ci sono stato sperimentalemnte e perchè si stanno tutt'ora dei miei amici, purtroppo per loro), non sono altro che sogni, resi pretenziosamente reali dalla nozione di "sogno iniziatico", "luogo astrale", etc. E' evidente che a queste persone non sono chiari i meccanismi della percezione: poche prove possono dimostrare quanto intendo. C'è una tecnica alla portata di tutti, il Kahiki, per provare ciò, per chi non riesce a fare o capire qualcosa senza usare tecniche: allora ci si renderà conto di come funzionano i sogni, i pensieri e i "mondi" (pensieri anch'essi) condivisi.


Nulla a che vedere con tutto questo. Ho sovente avuto scontri con vari gnostici esponenti del gruppo di Samael Aun Weor.


Citazione
Tuttavia, tolta una maggior parte di queste esperienze che sono semplici formazioni-creazioni mentali-spirituali, ne restano alcune particolarmente intense, che non vengono percepite solo a livello coscienziale, ma anche a livello olografico, generando l'illusione di trovarsi in un luogo reale, che esiste prima e dopo la visita di alcune persone, anche contemporanee. Anche questo meccanismo è semplice da spiegare e riprodurre, e non si trattano di forme pensiero (FP), ma di egregore: proprio ciò che hai nominato prima. Anche qui, le evidenze ripetibili derivate dall'acquisizione moderna di Coscienza, soppiantano completamente le credenze legate a questi luoghi astrali. In un certo senso, avevi ragione: "è tutto nella Mente" (difatti questo meccanismo non ha nulla a che fare con l'Astrale, con l'emozionale, con Anima).


Anima nell'altro sistema è differente. Ecco il perchè di anima malanghiana che racchiude altro con definizioni che si intersecano.
l'anima per gli ebrei non è certo ciò che intende malanga nè tantomeno un cristiano o un buddista.



Citazione
Come è possibile notare ho postato praticamente solo elementi per valutare i risultati tralasciando l'aspetto più teorico. L'ho fatto volutamente così da avere le spiegazioni dei fenomeni nei due sistemi e trarne dei punti di contatto.

Citazione
Veramente io ho visto solo un pò di teoria buttata lì. Se questa è la parte pratica, qual è quella teorica? Temo che la discussione non si sposti da questo piano di nozioni acquisite da terzi e mai falsificate.


Vuoi falsificare malanga? Guarda ti consiglio di usare le tecniche di Zivorad.

Qui Anonimo e Shabatu sanno benissimo che le tecniche di Zivorad non mi piacciono affatto per svariati motivi. Ma basta una delle sue tecniche ben eseguite per falsificare alcune cose di Malanga, specialmente sul nome e sul fatto che ci siano "parassiti".

Malanga parte dall'assunto che queste entità, demoni, alieni chiamali come vuoi siano male.
Perchè?

Ci sono svariate tecniche sciamaniche che dimostrano l'esatto contrario.
Anche le tecniche di Zivorad danno risposte proprio contrarie a quelle di Malanga: http://www.labirintostellare.org/
a sinistra trovi Zivorad, articoli. l'Articolo è Me, io, me stesso e il vuoto.
Troverai che non c'è nome, ma troverai "io" e non "noi"
E la solo risposta alla domanda "chi sei". Però questo "Io" è differente, eppure è unito a tutti gli altri come in un coro dove tante sono le individualità e nomi ma uno è il suono.


Chi ha ragione e perchè?


Nota bene: ho citato Zivorad appunto per smentire un tuo assunto precedente: che ognuno si attacchi e conosca solo ciò che gli piace: la cosa che contesto a Zivorad e che fin'ora ha pubblicato solo tecniche dai risultati temporanei. E siccome non penso che Zivorad sia uno sprovveduto, anzi il contrario, sia colto e intelligente, non capisco perchè non pubblichi queste pratiche. A meno che non lo faccia a livello individuale solo per certe persone e allora capisco perfettamente. Ma io si questo punto non sono a conoscenza ed è per questo la mia critica a Zivo principalmente, non certo sui metodi.

NB 2 Come Anonimo ben sa io questo "Io" di risposta lo trovo correttissimo. Perchè non ha nessuna limitazione nè definizione.
Io spesse volte in IRC alla domanda "chi sei" rispondevo "io sono chi sono" e ovviamente non tutti mi capivano.


Citazione
Ovviamente se qualcosa non è chiaro chiedete e semplificherò ulteriormente


Citazione
Un suggerimento: parliamo di Cabala attenendoci strettamente alle fonti e traduzioni originali, lasciamo a noi tutti le interpretazioni che, una volta conosciuti gli elementi, non sono meno valide di tutte quelle dei cabalisti del passato o del presente.



Allora non hai letto le pagine precedenti: io mi baso solo sulle fonti. Anonimo stesso pensava che la teoria del SAC fosse di Crowley o della Golden Dawn. Invece no: è una fonte del 1400 dove espressamente viene detto della sua derivazione dalla cabala. E di certo non uso Crowley nè Mathers nè la Fortune, che conosco, ma non sono fonti. Uso talora delle locuzioni di quest'ultimi laddove il linguaggio antico sia di difficile comprensione e quindi sia necessario usare termini più moderni.
Chiaro che se poi me mi metto a dire: chiah discende nel Ruach in Chesed e Tiphareth e a volte ascende nella neshamah qui probabilmente mi capiscono solo Anonimo e Shabatu e metatron. Se dico che il principio volitivo attiva la memoria e l'immaginazione e a volte accende la lampadina dell'intuizione scrivo qualcosa di comprensibile a tutti.


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Messaggio da leggereInviato: sab 27 giu 2009, 8:06 
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Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
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Citazione (Anonimo)

Allora sì, in questo caso si tratta di archetipi, mentre le dimensioni comunemente intese risultano composite.
Avevo già formulato una speculazione in questo senso, andando ad interpretare uno specifico passo del Sepher Yetzirah, ottenendo: due Sfere per l'energia (ying,yang), due per il tempo (alfa,omega), sei spaziali (N,S,E,O,A,B). Non che sia l'interpretazione obbligatoriamente più giusta, però già lì si evinceva che la percezione di una data dimensione risaliva alla cooperazione di due o più archetipi.


Sviluppa un po'... sembra molto interessante questo punto.


Citazione
Vorrei però che mi rispondessi anche a questa precedente domanda:
Dopo Malkuth nasce un nuovo Kether (1=10) e la creazione continua proseguire dall'alto al basso, oppure una volta giunti a Malkuth si torna indietro col percorso inverso (1 -> 10, 10 -> 1)? (qui mi serve che fornisci un riscontro palese osservabile nella realtà)


E' uno sviluppo che avviene sull'asse tempo. Nella realtà il tempo ha solo una direzione.
Attento: proprio per questo la via dell'iniziazione è a ritroso. Dovrebbe esserti chiaro ora.



Citazione (Orloch)
Anima si difende: ma ovviamente a quei livelli mancando una comunione col SAC tu non stai riprogrammando Anima ma la persona perchè il SAC con quel sistema ottieni seppur in modo parziale (quanto dipende dalla persona) l'esatto opposto, allontani la persona dal proprio SAC.

Citazione
Già il fatto di operare con l'idea di questa "spersonalizzazione" animica è un rischio, poiché si potrebbe interpretare male la percezione di divisione, arrivando a considerare Anima come un'entità differente ed esterna da noi stessi (ho già notato un caso di questo tipo).
Lo stesso rischio che ad esempio si corre seguendo la via dello sciamanesimo, dove l'occidentale può addirittura considerare ogni singolo oggetto come una reale entità a sé stante, dotata di propria volontà di coscienza ("l'animale di potere lo percepisco come esterno, e quindi è davvero esterno" - un classico).
Occorrerebbe, in caso, un ulteriore processo di assorbimento coscienziale - l'unione degli opposti (dopo l'evocazione ipnotica di Anima, in una seconda circostanza l'unione delle parti).
Attenzione che non si tratta di una pura razionalizzazione, nel senso che conoscere mentalmente il concetto di unione non porta necessariamente alla comprensione intima dello stesso - sapere non equivale obbligatoriamente a sentire, percepire.


Infatti io ho citato anche precedentemente il coro e ho condiviso il tuo concetto di moltitudine.
Come sai Crowley non mi piace ma sul Liber 333, The Book of Lies c'è un capitolo nteressante dal titolo l'uno e la moltitudine (qualcosa del genere) nsomma l'argomento è quello.
Quel concetto è anche presente in Magick quando parla dei Maestri al di sopra dell'abisso.
Ognuno ha la sua verità che è coerente con la verità universale citando a memoria posso sbagliare i termini mail concetto è quello.
Inoltre "non fare differenza tra na cosa e un'altra perchè da ciò deriva il danno".

Che in fondo siamo un "tutt'uno" è vero, ma lo siam siempre nel senso di "coro".


Citazione
Il fatto che Malanga possa involontariamente "tappare" alcuni percorsi mistici di coscienza - e non sei il primo a fornirmi questa intuizione - non rappresenta obbligatoriamente un errore, anzi, il suo scopo è principalmente quello di liberare l'addotto dall'influenza aliena, e di suo ci sta riuscendo come dimostrato dall'evidenza dei fatti.


E perchè dovrebbe essere giusto limitare le possibili esperienze di altri?
E chi ti dice che quella "liberazione" in realtà non sia dannosa?

Liberazione=bene?
E' Malanga che fa quell'equazione in un perfetto stile da esorcista cattolico. Cambia addotto con posseduto, a rapimento alieno metti possessione, a esorcismo metti ipsnosi regressiva e il risultato è identico. Io vedo questo, nè più nè meno.

Trovami un motivo valido per cui sia giusto limitare una libertà altrui precludendo alcuni percorsi mistici di coscienza e conoscenza. Io sinceramente non ne vedo.

Guarda caso non sono nè primo nè l'unico a pensarlo, a intuito penso di sapere anche chi siano e se hai avuto il sospetto che io sia partito prevenuto (e mi pare di averti dimostrato il contrario) con loro penso che questo dubbio non ti abbia nemmeno sfiorato.

Citazione (Orloch)
Il terzo elemento è ADAM QADMON se tu unici "." e "O" non ottieni forse un terzo elemento? Certo che lo ottieni.


Citazione
E' proprio per questo che ponevo quel dubbio.
Il terzo elemento (che è più della semplice unione) lo ottieni in virtù dell'unione delle parti. Come ne abbandoni una, oltre a perderti la sua espressione, anche il terzo elemento svanisce.
Così come un telefono cellulare (l'elemento aggiuntivo, scaturito dalla somma dei singoli componenti), non sarà più tale se gli togli l'apparato trasmissivo.


Nell'esempio che ti ho portato "." "O" e sole non svanisce proprio nulla. E' l'opposo del tuo esempio. E' come se al telefono cellulare aggiungi per esempio un sistema operativo e tecnicamente è sempre un cellulare ma lo puoi chiamare iphone o P800.

Quello che devi perdere è il senso di proprietà, attaccamento e di simbiosi proprio perchè di natura personale ed egoica.


Citazione (Orloch)
Perchè abbandonare Y cioè il SAC: perchè bisogna "versare il proprio sangue" cioè rinunciare a tutto quello che si è e si ha, compreso il proprio angelo. Trattenere il proprio angelo sarebbe appunto qualcosa di egoico.


Citazione
Forse ho capito ciò che intendi, provo a riformulare.
Dato che l'idea del SAC, compresa la sua personalizzazione con tanto di nome proprio, fa parte della percezione dell'ego, è inevitabile che abbandonando l'idea di noi stessi anche quella del SAC dovrà fare la stessa fine.
Ma ciò non vuol dire che si abbandonerà l'essenza del SAC, a livello di Coscienza resterà, ma in quell'operazione non sarà più percepito come tale.


Deng: risposta esatta! La personalizzazione del SAC fa parte della percezione dell'Ego. E lì ovviamente c'è un grande pericolo.

Esatto, rimane a livello di Coscienza, di Sè, di monade, di Yechidah, di Kether non a livello di Tiphareth. Se rimanesse succede quello che sai bene.


Citazione
"Ecco la pericolosità di attraversare l'abisso senza aver abbandonato tutto, angelo compreso, i danni ti sono ampiamente noti." -- certo, non a caso la definisco come la massima libertà espressiva dell'istinto umano. Riaffermi costantemente tutte azioni di divisione - l'omicidio ne è una forma diretta.

Ora forse puoi capire il perché di quella mia mancanza di pulsione verso quel percorso.
Non ne faccio una questione morale, né temo i possibili rischi, ormai si può dire che mi conosci. Piuttosto, è l'essenza stessa della via umida che porta inesorabilmente a quel tipo di errore - l'intenzione di partenza, soggetta all'ego, è pur sempre quella di potere. Che poi, un istante prima dell'Abisso, si raddrizzi la mira è un'ipotesi di cui non ho trovato conferma.
Lo stesso posso affermarlo per la via secca, che porta al puro fanatismo invertito di segno.



Un solo appunto: la via non porta inesorabilmente a quel tipo di errore. Che altri lo abbiano fatto e che anche io abbia fatto quell'errore non ci piove, anche se nel mio caso la questione è più complicata.
Che il pericolo fosse quello mi era noto già da 20 giorni dopo che feci la conoscenza e conversazione. Tanto che tempo dopo (4-5 anni, nel 1995 circa) lo chiusi un mondo che conosci. Ovviamente non feci il giuramento in quel periodo ma anni più avanti quando mi ero liberato di quell'idea di potere. Poi successe l'imprevedibile, o meglio non valutai bene alcune cose che ti sono note e, non avendo superato ancora l'abisso, lo richiamai e da li derivò il danno di tutto, anche se già prima per motivi a te noti avevo ceduto alle lusinghe del potere.
Da questi eventi ho imparato una cosa e mi ritrovo molto bene nell'esperienza giovanile di Silente con Grindewald. Sono consapevole di non essere adatto al potere, come Silente: ne farei un uso distorto.



Citazione (Orloch)
Avrò scritto non so quante volte: il SAC: non faccio corrispondere ANIMA a SAC ma il SAC ha in sè parti che nel sistema malanghiano sono di ANIMA, parte sono di Spirito e parte di Coscienza.

Citazione
Ok, finalmente si capisce anche il perché.


^__^

Citazione (Orloch)
Non pensi ce la ricerca universitaria si sia evoluta in 50 anni? Io ti ho citato un documento universitario, non una mia elucubrazione.

Citazione
Certamente, difatti quel documento universitario che mi hai linkato parlava di immagini archetipiche personali, che come ti ho detto è già una formalizzazione, siamo già in Yetzirah.
Oltre al fatto che puoi trovare altri documenti e altre tecniche in ambito psicologico che paradossalmente hanno associazioni ben differenti, anche opposte, aldilà dei risultati positivi che normalmente, comunque, si ottengono.
Paradigmi.

Se mi parli di inconscio collettivo la definizione originale è quella, se poi si aprono filoni che ne danno una definizione differente si sta parlando di paradigmi, di ulteriori ipotesi tecniche. Nota che c'è anche chi nel collettivo non ci infila nemmeno l'universalità, ma lo pone ad un livello prettamente culturale, e quindi variabile.

Quindi sincronizziamoci su di un paradigma a metà strada tra Malanga e la Cabala, e usiamo quello. Ci va bene Jung? Ragioniamo in base a questo. Oppure forniscimi tu un sistema d'approccio differente, basta mettersi d'accordo.


Quando Spare opera opera tramite il suo Yetzirah sul suo Atzliuth. Credo che tu capisca cosa intendo.

Al di là di cosa sia morte nell'inconscio collettivo tu ne hai un'idea, vero? Ecco la parte personale.

Penso che alcuni punti di contatto piano piano siano venendo fuori, prorio confrontandoci. e sai che ti amo :wub
quando mi poni questo tipo di problemi, anche se in prima battuta non è facile trovare un punto comune.
A questo riguardo contatterò il ricercatore di psicologia di cui abbiamo avuto vari pareri e vediamo se esiste qualcosa di più moderno e accettato universalmente sugli archetipi senza azzannarci in studi differenti.


Citazione (Orloch)
Il 777 ti smentisce, ci puoi mettere anche i personaggi di star trek nel 777 se vuoi. Gli dei di qualunque religione. Se non fossero universali non staremmo neanche a parlare del concetto di "corrispondenza".

Citazione
Se il 777 fosse davvero universale come lo definisci, cioé aldilà di qualsiasi interpretazione, avremmo una moltitudine di Cristi in terra. :queenie
Non servirebbero nemmeno altri approcci, quello sarebbe il più efficiente, enormemente più efficiente, e tutti tenderebbero ad usarlo.
E pensa che anche la matematica è definita come un sistema convenzionale (tutti i sistemi condivisi lo sono, ci sarà pure un motivo). :)



Anonimo tu hai aperto questo post dicendo che i sephiroth sono archetipi.
Non ho detto che è al di là di qualsiasi interpretazione: ho detto che è un dizionario: la parola che non esiste ce la metti dentro.
DATA: hod. Picard: Chesed. Klingon: geburah, Enterprise: Malkuth e via dicendo. Chiaro il senso?
Sono forme che si rifanno a archetipi. Chi vuole userà Data, altri useranno Mercurio, altri Thoth, semplicemente: raziocinio, intelligenza analitica, calcolo, scrittura, linguaggio.


Citazione
Non ti sei mai chiesto perché l'area di Broca, che presiede alla combinazione dei fonemi per comporre parole, sia cerebralmente situata in posizioni differenti in base alla geografia, e quindi in base al DNA? (i giapponesi ce l'hanno a destra)
Attento perché è qui che tralasci un fattore importantissimo.


A me questo non mi risulta affatto (giapponesi): mi risulta invece che l'area della seconda lingua sia sull'emisfero destro, tant'è che ci soo stati casi di danneggiamento dell'area di Broca che hanno permesso comunque ai pazienti di parlare in virtù dello sviluppo dell'area dell'emisfero destro grazie all'esercizio della seconda lingua e che piano piano hanno ripreso a parlare la prima.


Citazione

Benché gli uomini sono tutti simili, non sono comunque identici; esistono delle sfumature percettive che distinguono un uomo dall'altro.
In linea di principio sai cosa accade quando apprendi un sistema associativo come nel caso del 777? Fai la stessa cosa di colui che apprende una nuova lingua, sviluppi cioé dei meccanismi cerebrali che rapportano e reinterpetano in modo differente da quello ipoteticamente innato (lingua madre).
"Le ricerche in questo campo hanno evidenziato che in genere la lingua madre (L1) ha una rappresentazione corticale più centrale nell'emisfero dominante sinistro, maggiormente perisilviana, mentre le altre lingue (L2, L3, ecc.) hanno una rappresentazione corticale più estesa rispetto alla prima lingua. [..] I risultati della ricerca hanno confermato l'ipotesi che l'emisfero sinistro sia preposto all'acquisizione della lingua madre, mentre l'apprendimento tardivo della seconda lingua interessa aree molto variabili. [..] In un esperimento di elettrofisiologia (Potenziali Evocati - ERP) condotto all'Università di Trieste si è voluto ricercare la presenza di eventuali differenze di elaborazione corticale del linguaggio tra persone monolingui e persone poliglotte [..] questo confermerebbe i dati in letteratura secondo cui la rappresentazione della lingua madre nell'emisfero sinistro consentirebbe l'accesso più immediato, nonostante gli interpreti abbiano perfetta conoscenza di altre." -- fonte: http://www.benessere.com/psicologia/arg00/funzionam_cervello.htm


Ecco a questo mi riferivo io avevo letto studi sugli ictus.
Sarebbe interessante fare un ECG a me evidenziando questo fatto (a quando il tuo apparecchio?) o a bilingue perfetti cioè che hanno appreso due lingue in tenerà età.


Citazione

Già il fatto di cambiare fonemi, come nel caso del 777, provoca una rielaborazione aggiuntiva rispetto al sistema di riferimento. Il sistema di riferimento è a sua volta condizionato dall'ambiente e dal DNA. Figurati in quanti passaggi siamo coinvolti.
Se io associo l'elemento simbolico Aria alle emozioni (cosa che peraltro molti fanno), tu puoi dirmi che è sbagliato in contesto cabalistico, ma per me non c'è alcun errore perché a botta secca tiro fuori proprio quell'associazione! (inconsciamente, poi razionalmente la rigiri come ti pare)


Se giri di 90° il resto non ci sono errori :)

Ma se poi tenti di "Bandire" con l'emozione allora sei fuori strada. Devi girare tutto di 90°


Citazione
Torno nuovamente a dirti che qualsiasi sistema di associazione e raggruppamento fa parte di Yetzirah, ovvero tende a spiegare la realtà ma non è la realtà stessa (mappa vs territorio). Spare su questo ci aveva colto nel segno, ancor prima della PNL: nel campo della percezione e manifestazione della Coscienza, è più potente conoscere e sfruttare la propria mappa anziché affidarsi a quella di qualcun altro, proprio perché si evitano tutti quei processi razionali nel momento in cui ci si imbatte in associazioni non personalmente immediate.


Esiste pur sempre il mappamondo e google map :)

Capisci che intendo?



Citazione
Che poi esistano dei percorsi condivisi è chiaro, del resto io e te stiamo parlando la medesima lingua, ma a monte di questa io e te funzioniamo in modo anche differente.
Come mai uno scienziato può non credere all'esistenza spirituale, mentre tu si? Sistema in uso e/o percezione
.

Infatti esistono mappamondo e google map :)

Puoi tu puoi camminare a piedi, in bicicletta, a cavallo, in jeep. Ma ti assicuro che la calle Eloy Paez qui da me è sempre a sanpietrini irregolari :) anche se tu ci vedi l'asfalto e le righe bianche nel mezzo della carreggiata.


Citazione (Orloch)
Se a varie espressione di dio come rappresentazione (esempio IH, iah), cioè nei sephiroth, esiste comunque il nome di dio IHVH che non è semplicemente un modo di manifestarsi e quindi di percepirlo per noi uomini, ma è il suo nome proprio.


Citazione
Se "è il suo nome proprio", e quindi lo si conosce, per quanto mi dicevi ne hai anche pieno controllo. Aspetto quindi che tu mi faccia volare con il solo pronunciarlo.
Vogliamo tirare in ballo il famoso "vero nome" accostato alla storia di Mosé? Aspetto anche qui la dimostrazione diretta.
Del resto tu l'Abisso l'hai ormai passato, dovresti esserne in grado. (sì, qui la provocazione me l'hai strappata di bocca :P )


Non basta aver passato l'abisso per conoscere l'esatta pronuncia di quel nome. E chi lo conosce vola proprio come l'esperienza del rapimento nel carro di fuoco di biblica memoria, la Merkavà. Che io conosca parte della merkavà è vero, ma solo in parte. Ho passato l'abisso, ma non sono dio in terra. :P
Ho già combinato un po' di danni con l'idea del "potere" e non voglio combinarne altri. :)

Però ti posso raccontare un fatto curioso proprio sulla questione del nome. Come sai nella cultura ebraica (e non solo in questa, ma guarda caso anche in quella sciamanica, cinese e altre) il nome ha un preciso significato. (ecco l'importanza del nome)
Anni fa ero in una libreria a Milano, la FNAC, con una persona di nostra conoscenza e guardai un libro (uno di pochi che ora è qui con me).
In quel periodo stavo meditando sull'origine del mio nome e sapevo che la cosa era importante.
Io dissi che quel libro li avevo visto da Primordia ma non l'avevo comprato e non l'avevo più visto. La persona disse: compralo, li trovi il segreto del tuo nome, compralo ora altrimenti non lo troverai ma più".
Ebbene così fu, li c'era scritto il segreto del mio nome. E nonostante poi le cose siano andate come sono andate fu grazie a quella nuova consapevolezza che capii cosa fare.
Quel libro in effetti non lo vidi mai più in nessuna libreria di milano, e tu sai che io ho sempre bazzicato librerie.


Citazione (Orloch)
No, per tutte le altre tradizioni: il discorso sul nome vale in tutte le tradizioni dall'Indù alla sciamanica alla cinese, alla giapponese all'esoterismo occidentale.
Pensa che i cinesi applicano la teoria del nome segreto alla persona stessa dando alla nascita un nome segreto al figlio noto ai soli familiari, un po' come nel film Dune, tradizione ripresa nel film Dune dove c'è il nome segreto usato solo dai Fremen (Usul) e il nome pubblico con cui chiamarlo di fronte agli altri (Muhaddib). Io a questo problema di riferisco ora dato che è il più evidente.


Citazione
E infatti su questo ti dò pienamente ragione, difatti per beccare Anima M. occorre un gate, un passaggio aperto, che negli addotti corrisponde al farli posizionare in un istante di tempo dove l'Anima si era già manifestata (mi si corregga se sbaglio).
Ma sinceramente non saprei proprio come far coincidere il nome con la natura di quell'Anima, dato che sembrerebbe proprio che il nome - in senso tradizionale - non le se accosti proprio.
In riferimento alla provocazione del quote precedente, è come se ti dicessi che se tu riuscissi a cogliere il nome di quella tua componente coscienziale, che come hai ben detto è in parte aldilà del SAC, arriveresti davvero a compiere miracoli di qualsiasi tipo.
Ma se il nome non glielo puoi accostare, dato che dovresti quantizzarlo nell'asse del tempo, come fare?


Però ora che ci penso mi torna in mente un fatto particolare che mi raccontò proprio Luciano: alcuni addotti "liberati", dove l'Anima ha preso consapevolezza delle altre loro componenti, acquisiscono delle capacità paranormali innate, telepatia, telecinesi volontaria etc... Bisognerebbe chiamare in causa Luciano, perché indagando meglio su queste particolari conseguenze, vi sarebbe davvero la possibilità di compiere un grandioso salto evolutivo, senza necessariamente conoscere alcun nome.


Questo porterebbe agli stessi pericoli della via maestra del SAC dato che porterebbe a vanagloria e voglia di potere per di più con l'aggravante di non avere gli strumenti e le conoscenze per correggersi. Proprio perchè con quelle tecniche si bloccano alcune percorsi mistici possibili.

E appunto non possono coincidere sulla questione del nome ANIMA e SAC: proprio perchè quella risposta data a Malanga è un falso, una difesa per sviare.


Citazione (Orloch)
Anonimo in una esplosione le molecole si rompono. Tu ci puoi vedere quello che vuoi, le molecole si rompono e basta.

Citazione
Questo è il fenomeno cosiddetto virtuale, ma la sua essenza archetipica prescinde da questo genere di forma (la rottura).
Era ciò che intendevo: tu ci vedi la forma, e la associ ad uno o più archetipi, io tendo a osservare un pò più a monte.
Un abbraccio è manifestazione di unione simbolica (stringere a sé), ma lo è anche spedire una lettera alla propria amante (imbucare). Mentre NON tutte le "strette" e le "imbuche" si riferiscono al medesimo elemento simbolico.
Ti ho fatto l'esempio chimico dell'esplosione, ma la stessa percezione astratta la ricavo ugualmente osservando una tigre che si mangia un cristiano. :lol Oppure una gazzella che corre.
Che vi siano ulteriori archetipi coinvolti è ovvio, ma l'armonia in questi - per me - è un fattore comune.


E' da mo che ti dico che è uno step successivo e tu mo' mi vieni a dire che sono più archetipi coinvolti.. e io che ti ho detto non so quanti post fa?

Se devi valutare un archetipo ha un solo valore di idee affini, come esempio: hod, calcolo, linguaggio, razionalità, mente analitica. Non ci posso mettere desiderio e emozione che sono di netzach. Poi esistono immagini che coinvolgono più archetipi. Già io ti dissi che la spada divide ma può anche unire. Però in uno step successivo.


Citazione
Oppure te ne faccio un altro di esempio, ancora più evidente.
Immagina di avere un hard disk (un disco fisso di un computer), che contiene l'intere universo. Se non ci interagisci il disco rimane fermo, immobile, non viene letto alcun dato, eppure l'universo contenutovi esiste ugualmente.


Grassetto mio.
Perfetto! a prescindere dalle mie e dalle tue percezioni.. capisci?

Citazione
Ora io ti dò alcune funzioni con le quali piloterai l'hard disk: azionamento motore, spostamento testina lungo un solo asse, leggi dato e scrivi dato. Con sole queste quattro funzioni potrai leggerne il contenuto, percependovi l'universo che sta dentro. In base a come rappresenti quei dati letti o scritti, supponendo di avere un monitor, potrai avere una percezione spaziale, temporale ed energetica (posizione pixel, successione pixel, colore pixel).
Nella virtualità avrai quell'universo percepito, che potrebbe essere l'esperienza all'interno di un gioco per PC, ma nella realtà c'è solo un disco, un monitor e quattro funzioni di controllo. Questi, sommariamente, sono gli archetipi.
Ti stai condizionando dall'idea del disco che si muove, in base al tempo? Bene, togli "hard disk" e piazzaci "memory stick". Potrai leggere in un verso, in un altro, tanti dati o pochi dati, il tempo lo percepirai virtualmente in questo modo.


Io potrò leggere dei dati e tu degli altri.. la percezione è parziale.... capisci?
Il quello che tu vedi o io vedo dell'hard disk non è tutto l'hard disk. Ecco perchè non sempre mi piace affidarmi alla percezione.... anche se trovo che in alcuni ambiti sia altrettanto utile se non fondamentale.
Neshamah, sia chiaro però, nulla ha a che fare con la percezione...




Citazione
Come ti ho detto più e più volte, il movimento può dare l'impressione del tempo che scorre, oppure il tempo può dare l'impressione del movimento. Dipende cosa poni prima, realmente, come archetipo.
Se non fosse così, allora spiegami tu come è possibile percepire la non località temporale (un evento accaduto / un evento che accadrà).


Perchè come ti ho detto si può avere esperienza del tempo in un altra forma il che è contemplato da moltissime tradizioni.


Citazione (Orloch)
Allo stesso modo, e qui taglio il resto per brevità (conoscevo qullo schema) perchè siamo venuti al dunque, ANIMA percepisce coscienza, proprio per il fatto del nome e dunque anche Tempo perchè il SAC ha un susseguirsi di incarnazioni: non è detto che la persona X conosca nella vita il suo SAC per cui la persona X muore e il SAC Y si incarna nuovamente, ecco il susseguirsi di incarnazioni in una dimensione temporale.



Citazione
Che è difatti la percezione virtuale che normalmente abbiamo.
Pensa invece all'universo come un eterno presente, dove passato presente e futuro coincidono... dai, è un concetto alla base di molti sistemi mistici.
Se viviamo in questo eterno presente, cosa sta facendo il rabbino che eri 1500 anni fa? Sta vivendo anche lui, ora, in questo preciso momento, ma in un altra posizione di un asse. Come assumi un cambio di coscienza tu, lo assumono tutte le tue incarnazioni presenti (così l'incarnazione viene recepita come una percezione virtuale, nella realtà state tutti vivendo contemporaneamente). Ecco perché se sposti Anima ricevi tutte vite apparentemente passate, dove tutti i corpi hanno parallelamente le medesime emozioni / esperienze simboliche. Non le si puntano volontariamente, ma vengono fuori automaticamente, come ho notato nei lavori di Malanga e di Zivorad.


Quello è un altro tipo di esperienza che nulla ha a che fare con l'eterno presente. Nulla ha a che vedere con la conoscenza delle incarnazioni passate.
Stiamo parlando di esperienze entrambe valide ma differenti.
Ha mai provato a compiere atti e vivere situazioni che portano ad un assurdo dilatarsi del tempo? Il tempo non collassa, si allunga a dismisura. Dove 1 secondo in una scala corrisponde a mezza giornata in un'altra.




Citazione (Orloch)
Diciamo che stiamo affrontando un altro aspetto del problema del nome e di ANIMA che non si riflette sulla teoria in sè di base ma sulla teoria derivata, allo stesso modo Mente percepisce anche energia (hai scritto che sono facoltà umane) in quanto mente razionale umana è in grado di misurare.
Se per corpo intendiamo il corpo come carne senza cervello e dunque mente allora il corpo non percepisce proprio nulla, neanche se stesso ma viene percepito.



Citazione
Altra interpretazione non corretta.
Mente non percepisce energia, conosce semplicemente la modalità (C,S,T) per la quale potrai ottenere un certo grado di energia. Tu quando osservi un'antenna ne vedi lo stato energetico? Riesci a vedere a botta secca se sta trasmettendo oppure no?
Invece hai modo di conoscere, mentalmente, le operazioni da fare, quando farle, e che tipo di antenna hai bisogno per far sprigionare quel livello energetico.


Perchè il corpo può vedere lo stato energetico dell'antenna?

Citazione
Riguardo il corpo fisico: il tuo corpo, invece, percepisce eccome il campo elettromagnetico, la quantità di energia, fino ad ogni singola cellula. Però non ne conosce la volontà dietro, ergo si limita a percepirlo passivamente.


Mi vuoi dire che sei in grado con il tuo corpo e senza l'ausilio di nessuno strumento di misurare il campo magnetico terrestre?
Inoltre da dove esce nel CEST il corpo dato che si parla di coscienza energia spazio e tempo?



Citazione
Tu, mentalmente, puoi percepire il perché di una serie di accordi musicali. Ne puoi conoscere l'armonia, lo schema di sviluppo, e pure la presunta volontà del musicista che li ha composti (voleva mostrare un qualcosa di allegro, o un crescendo, o una situazione ancestrale). Il corpo invece non può farlo, non è cosciente di questo, per lui vi saranno onde meccaniche, frequenze, ampiezze.


Mi spieghi il corpo come percepisce senza la mente?

Citazione (Orloch)
E se è alla sua prima incarnazione e ha dei problemi come quelli da te descritti che fai? Come risolvi?


Citazione
E' qui che sta la chiave di volta.
Nel caso dell'esempio del tizio soggetto ad asma, in questa sua vita era difficoltoso lavorarci, dato che i fattori molteplici creavano un'enormità di legami emotivi, affettivi e sociali. Lavorando invece nella vita apparentemente precedente (o parallela, nel caso dell'eterno presente), ha semplicemente accettato la morte al rogo conscio del fatto che tutto sarebbe finito.
Nota bene: fintanto il problema dell'asma sussisteva, dall'altra parte l'altro corpo fisico continuava a bruciare nel fuoco (si trattava di un'altra persona, non era sempre lui!), la scena emotiva era fissa e non avanzava. Come di là è morto, di qua l'asma non c'era più.

Puoi notare che fintanto tieni fissa l'idea di un tempo assoluto, questo genere di esperienze ti saranno negate poiché restano incomprensibili e addirittura paradossali.


IN questo caso il soggetto non è alla prima incarnazione.
Le incarnazioni come detto nulla hanno a che fare con l'esperienza del tempo presente da me menzionata. Sono cose differenti come detto poc'anzi.



Citazione (Orloch)
Il SAC è anche Spirito ma non propriamente evocabile al pari di qualunque altra entità almeno non nei tradizionali termini della cosa. Ci sono 2 variabili da tener conto.
1) persona che non ha contatto con il proprio SAC: evocabile sempre (vedi sopra sulla comunicazione del nome a terzi)
2) persona che ha un contatto con il SAC: evocabile da terzi solo se la persona ha dato il suo consenso.


Non voglio giudicare a pié pari, non avendo avuto esperienza diretta, però una considerazione te la faccio.
Tu affermi che il tuo SAC non può essere evocato da terzi senza tua autorizzazione. E' per via della tua personale esperienza, o c'è di mezzo anche quella altrui? Nel secondo caso, quanti "altrui" ci sono?
Potrebbero essere tranquillamente effetti di un proprio percorso, di una percezione soggettiva, c'è modo di ripetere la cosa in termini scientifici?
Te lo dico perché, d'altra parte, ciò che ne viene fuori con Malanga sono risultati ripetuti da parte di centinaia di soggetti.


Hai letto bene? Nel caso 1) esempio è evocabile sempre con i metodi appositi. E' l'esempio di come hai ottenuto il nome dall'entità di tua moglie oppure di come l'ho ottenuto io. Essendo "richiesto" nei metodi appropriati e per fini appropriati il nome viene comunicato perchè la persona terza lo trasmetta al "proprietario" e questi lo usi per avvicinarsi all'angelo; generalmente non verrà trasmesso nell'esatta pronuncia.

Nel caso 2 se la persona lo permette: quindi infiniti, a discrezione della persona stessa. Se visiti quel mondo di cui sai vedrai prima o poi qualcosa infatti ti ho detto anche dove cercare.
Quando vedrai sarà divertente fare un parallelo con certe altre descrizioni.
Il modo per ripetere c'è: fai la riprova con una persona che sai che ha avuto la stessa esperienza. Ne conosci almeno altre 2 oltre me, forse 4. Di due non sono sicuro anche se qualche fondatissimo indizio ce l'ho. Che ne conosci almeno 2 oltre me sono certo.

Centinaia di soggetti che non hanno avuto l'esperienza completa del proprio angelo.
Detto papale papale: Malanga ad una persona che ha conseguito la conoscenza del SAC e ne ha un contatto permanente non ottiene un fico secco. Peccato non sia in Italia per dimostrarti che Malanga non ottiene certo con me i risultati che ottiene dagli altri, anzi... Conosci però persone in Italia che hanno il contatto permanente con il SAC e con cui Malanga non otterrebbe quei risultati. Se li convinci a presentarsi da Malanga avrai questa dimostrazione.
E' chiaro che se Malanga fa quegli esperimenti su persone che non hanno un contatto permanente con il SAC otterrà sempre quei risultati per i motivi detti sopra: sono risposte di difesa e quel metodo va a precludere possibili future esperienze mistiche della persona. Ma in una persona che ha già sperimentato quelle esperienze il sistema Malanga non porta a nulla se non alla sconfessione di alcune delle sue teorie.


Se a ti interroga un poliziotto e lui è convinto della tua colpevolezza e sei colpevole che fai? Gli stai a dire la verità? Sei così fesso? Se Malanga parte prevenuto che entità, alieni, demoni chiamali come vuoi siano male secondo te che gli vanno a rispondere? Si sono Io? Oppure un "no, qui non c'è identità"?

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Messaggio da leggereInviato: dom 28 giu 2009, 0:36 
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Orloch, inizio a chiedermi seriamente se tu sia in grado di sostenere un discorso completo o se tu sia solo in grado di commentare frase per frase sperando di smontare discorsi con risposte tutt'altro che complete. Perchè se è così che pensi di condurre il discorso, non si va da nessuna parte.
Citazione
Se dare classificazioni all'universo è inutile allora diresti che il CEST è inutile? Non credo che intendessi questo :)
[...]
No proprio con il CEST intendevo cercare i parallelismi, proprio perchè racchiude tutto come la Cabala, è una teoria del tutto.

Il tuo discorso non sta in piedi. CEST non è un sistema complesso come la cabala (interi libri), sono solo punti di riferimento della fisica, sono 4 parole e basta. L'unico confronto che puoi fare è con la SST, non con "CEST". Lo capisci? E' come se volessi confrontare un sistema con un linguaggio: non significa nulla. Sii realistico, per favore.
Citazione
Marco ti ha risposto in maniera abbastanza esauriente aggiungerò qualcosa io tra poco

Gradirei che d'ora in poi lo faceste subito; grazie.
Citazione
Se parlo di cabala e magia sto parlando della stessa identica cosa.
[...]
La Cabala nel suo quarto aspetto si chiama Cabala Pratica, cioè Magia.

No: ti rimando al vocabolario e all'enciclopedia. La "magia" indica una serie di cose talmente immensa che nessuno di noi conosce nel completo. Pratiche che con la cabala non hanno nulla a che vedere, sia perchè di cultura completamente differente, sia perchè successive, sia perchè volte a tutt'altri obiettivi. Renditi conto che "magia" è una parola più grande di ciò a cui fai riferimento, e non fare associazioni false. Della magia non mi frega nulla, non è in grado di spiegare alcunchè, e ve ne sono migliaia di sfaccettature. A me interessa solo Cabala e SST, mi interessano solo i testi originali della Cabala con relative definizioni: la magia sparsa nel mondo non è di alcuna utilità, nè tantomento se usata per completare definizioni a piacere.
La "Cabala pratica" è solo un tipo di magia, non LA magia: capisci il discorso? Mi interessa solo qualcosa di cui puoi citare le fonti nei libri cabalistici, non il resto sviluppato successivamente e pieno di diversità nei riti, nelle tecniche e nelle definizioni.
Citazione
Critica fuori luogo :) Vedi sopra

Non te la cavi così: la mia critica non era fuori luogo, date le definizioni non cabalistiche che hai fornito. Ripeto: non uscire dalla Cabala quando ti fa comodo. Ciò che voglio fare è un confronto serio, non un confronto tra una teoria fisica ben definita e un calderone di cose che tu hai appreso.
Citazione
La cabala è assolutamente moderna. Cito un ricercatore di psicologia: [i]"Si, sono d'accordo il sephirot è molto coerente con la struttura concettuale di una psiche (curiosamente direi, me ne sono meravigliato io stesso)"

Non me ne frega nulla del ricercatore di psicologia: allora non ci siamo capiti.
Cito dall'enciclopedia: "La cabala o Qabbaláh è parte della tradizione esoterica della mistica ebraica, in particolare il pensiero mistico sviluppatosi in Europa a partire dal VII-VIII secolo."
Per chiunque sappia leggere, la data è dal 600 all'800: non usare la parola "moderna" a sproposito. In tale epoca la scienza come la conosciamo oggi non esisteva nemmeno, quindi si tratta di un mucchio di nozioni scritte da un manipolo di persone senza alcuna teoria o dimostrazione scientifica, ma presi per buoni ed usati in quanto modello condiviso e funzionante per chi lo usa. Nel caso non l'avessi capito, sto cercando di dare un valore alla Cabala in termini scientifici e moderni, e di trovare spiegazioni tradizionali che possano andare bene per tappare gli eventuali buchi della moderna SST (se li troveremo) o comunque per definire meglio certi ragionamenti (sempre utile), e per trovare eventuali errori nei 2 sistemi. E' oggettivo e chiaro che quando si scopre qualcosa e se ne hanno le prove, ci sono vecchie definizioni errate e nuove definizioni corrette. Sto tentando di fare luce su questi 2 sistemi, sui loro punti di contatto, su eventuali completazioni dell'una verso l'altra, ed eventuali errori nell'una o nell'altra.
Citazione
La Cabala orale è molto più antica della lingua greca, Vedi Moshel Idel Sholem e altri.
La lingua ebraica poi non ne parliamo dato che ci sono iscrizioni nel deserto del Sinai del 1500 a.c. quando i greci non esistevano neanche.

Almeno impara la storia prima di dire queste cose.
Innanzitutto, non trovo fonti enciclopediche di quanto affermi, cioè che "la cabala orale è molto più antica della lingua greca".
Cito dall'enciclopedia: "L’ebraico antico, la lingua in cui fu scritta la maggior parte dell'Antico Testamento, venne usato correntemente dal XII al II secolo a.C. È probabile che nella sua fase arcaica l'ebraico fosse molto simile al fenicio, parlato dalle popolazioni vicine. Nel III secolo a.C. gli ebrei di Palestina cominciarono a usare un'altra lingua semitica, l'aramaico, sia nel parlato sia negli scritti di carattere civile.".
Traduco: dal 1200 al 200 avanti Cristo.
Riguardo il greco, cito testualmente: "Lingua con 3500 anni di storia, il greco ha subìto varie evoluzioni nel corso dei secoli ed è possibile individuare nel corso della sua ininterrotta evoluzione almeno tre grosse fasi linguistiche: greco antico (dal XIV secolo a.C. sino al V secolo d.C.), greco medioevale o bizantino (dal VI secolo al XV secolo) e il greco moderno o neogreco (dal XVI secolo fino ad oggi); ognuna di queste fasi, a sua volta, ha conosciuto tanto un'evoluzione storica che una diversificazione geografica, con l'esistenza di una serie di dialetti distinti."
Il greco è più antico dell'ebraico, quindi non scrivere falsità, nè sulla lingua nè sui popoli.
Citazione
Il concetto di psiche ebraico è estremamente differente da quello greco: quello ebraico è molto moderno e attuale dopo 2000 anni. Quello greco è in soffitta da un bel po'. Non sono parole mie, ma di chi fa ricerca in campo psicologico, vedi sopra.
Come è stata definitivamente smentita la derivazione dalla tradizione graca pitagorica della cabala.
Vedi Moshè Idel, Sholem e altri.

Che quello greco sia in soffitta, può affermarlo solo chi non ha mai aperto un testo di psicologia. Mai letto Jung? Anima? Quindi non dire scemenze.
Per non parlare di quando arriveremo alle ipnosi, dove ci sarà da ridere.
Non ho mai parlato di derivazione greca della Cabala, non mettermi parole in bocca non pronunciate. E non serve che ogni 2 secondi citi dei nomi ebraici che conosci solo tu e dei quali non me ne faccio nulla.
Citazione
Hai detto di conoscere solo le basi della cabala, perchè ti avventuri in un terreno che non conosci dicendo inesattezze?
Hai preso mai in mano una fonte della cabala? Bahir, Yetzirah, Zohar, Talmud babilonese, Lettera sulla santità o altro?

Non ho mai letto tutta la Bibbia testualmente, eppure so perfettamente di che si tratta. Della Cabala conosco quanto ho potuto apprendere su libri, siti, e dalle discussioni con Marco ed altri oltre che dai loro e tuoi post, dove scrivi palesemente una serie di cose. Non deviare l'attenzione da quello che ho scritto con questa tua uscita, perchè il tuo comportamento nei post rientra perfettamente in ciò che ho scritto e che chiunque può notare.
Citazione
Non esiste una sola tabella.

Già detto: finiscila di dire cose non dette da me.
Citazione
Dove ci sono tabelle e schemi come Abulafia, non sono affatto schemi mnemonici ma operativi.
La cabala non è Dion Fortune e Mathers... anzi...

O non mi capisci, o lo fai apposta.
Non mi frega niente di chi siano questi signori o di cosa scrivano, nè degli autori che preferisci. Io voglio fare i parallelismi con i testi originali della Cabala, esattamente come io porto la SST originale con fonti viventi.
Citazione
No, anzi...le fonti cabalistiche sono fatte di domande e risposte per almeno un 50%. Mai lette, vero?
E ci sono domande che tendono a contraddire le risposte date due righe sopra

Si vede che non ti è chiaro il concetto di domanda.
Dov'è nella Cabala il ragionamento, con domande e risposta, che porta all'assegnazione arbitraria di numeri precisi ai componenti e ai collegamenti dell'albero della vita? Tanto per fare un esempio.
Citazione
Crivelli ad esempio si sforza a trovare un parallelismo con relatività meccanica quantistica (e secondo me i suoi scritti su questo punto lasciano molto a desiderare)

Non mi importa nulla di autori successivi.
Citazione
E ripeto: la cabala è qualcosa di modernissimo, basta usare termini moderni:
Malkuth= blocco visuo-spaziale per usare un termine tecnico di psicologia

Come già scritto, non ti è chiaro il concetto di "moderno".
A me interessano i testi originali, non le associazioni arbitrarie postume. Prendiamo la traduzione dall'ebraico, senza associare deliberatamente i termini: a quello ci penseremo dati alla mano nei confronti sulla SST, dato che ci siamo preposti di fare questo.
Citazione
Appena sopra ti ho fatto un esempio che ti smentisce.

No.
Cerca di capire una cosa molto velocemente: io non sono come Anonimo o come gli altri con cui sei abituato a parlare. Se fai ragionamenti di logica parziale, con me non ne passa nemmeno uno. Non tirare conclusioni da passaggi logici errati con me, perchè non vai avanti. Non sperare di cavartela con assurdità in risposta a lunghe critiche: non ce la fai. Sono qua per fare un discorso serio, non per perdere tempo con questi giochini.
Citazione
Mi fai un esempio di Cabalisti che si scornano? A me non mi sembra. Che poi ognuno abbia una differente visione di alcune cose mi sembra normale e anzi un fattore evolutivo che tu poco sopra neghi esistere nella cabala

Un esempio? Tutti i nomi che citate tu e Marco, e le discordanze che fanno tra loro, sottolineate da vostri apprezzamenti o giudizi negativi. Non mi fare domande delle quali ovviamente hai già le risposte.
Ripeto per l'ennesima volta: non me ne frega nulla delle visioni differenti dei vari autori. Io voglio comparare la Cabala con la SST, nelle loro uniche forme originali. Non divagare.
Citazione
A questo punto: quali sono le tue fonti? Dion Fortune? Mathers, Crowley? Se sono quelle sei completamente fuori strada.

Niente, ce l'hai con questi nomi. Io ho le fonti enciclopediche per la Cabala per quel pò che cito, e quell'altro pò che so deriva da alcune traduzioni. Mai letti libri di autori di questo tipo, nè mi interessa farlo. Ci arrivi?
Non mi importa quindi nulla nemmeno delle tue fonti. A me interessa LA fonte: la traduzione dall'ebraico dei testi originali, senza alcuna interpretazione. Non ho quei testi e quindi chiedo a te: se sei in grado di fornirmi i concetti originali, "ufficiali", allora bene: se sei in grado di fornirmi solo le interpretazioni di alcuni autori, quelli che più ti piacciono o ritieni migliori, non so che farmene. Non mi interessa un topic dove si confronta una teoria scientifica con un mucchio di interpretazioni filosofiche.
Citazione
Io qui nel mio cassetto ho le fonti che poco sopra ho citao più altre. Come poi detto il libro di Abramelin è del 1400.

Ovviamente non fa parte della Cabala, quindi non importa.
Citazione
Cabala- Seroya, leggi sullo Chassidismo e su Baal Shem Tov. E prima Abulafia, Luria quello che di pratico facevano con la cabala.

Abulafia e Luria: altri nomi dei quali non me ne frega nulla.
Sono stato chiaro nel mio primo intervento, sono curioso di vedere quand'è che capisci cosa intendo per fonte; e il bello è che tu dici sempre "vai alle fonti", ma la fonte mi sa che non hai chiaro cos'è... c'è sempre l'etimologia e la semantica, se vuoi, di tale parola.
Citazione
C'è un fatto: nella cultura ebraica c'è sempre stata riservatezza: nessuno amava diffondere ciò che otteneva.

Ma i libri a quanto pare ci sono, quindi nessun problema.
Citazione
Diffondeva piuttosto il come ottenerlo: fai in questa maniera, pronuncia così, fai quest'altro e otterrai le stesse cose ce ho ottenuto io.

E' proprio questo quello che intendo per trasmissione di tipo fideistico e non scientifico, con assenza di spiegazione. E' lì che mi interessa fare luce, e non criticare a priori. Certo che se fai 3 pagine di messaggi volti solo a criticare ogni singola frase senza nemmeno lasciar esporre le possibilità di contatto, non so quando la discussione possa partire veramente.
Citazione
Come metodo di guarigione reale confronta lo chassidismo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Chassidismo
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_ ... dismo.html
Si parla solo di corrente cabalistica, non si fa menzione a quanto intendi.
Inoltre: mai sentito di qualcuno che si cura con questa cosa. Cita qualcosa di usufruibile nella pratica, grazie: altrimenti resta che dalla Cabala non deriva alcun metodo valido volto a risolvere problematiche fisiche e psichiche in una sola seduta. Perchè è anche questo che si fa con Anima usando i metodi derivati dalla SST, nel caso non lo sapessi. Ho citato volutamente questo aspetto per farti capire cosa intendo per pratiche, a 360'.
Citazione
Sulle altre due: chi ti dice che Malanga non si sbagli e siano solo interpretazioni ersonali sue derivate da un approccio pratico errato?

Forse per il fatto che funziona su migliaia di persone in casi verificabili scientificamente?
Forse per il fatto che io stesso eseguo queste cose e le vivo di persona?
Forse per il fatto che non sai nemmeno di cosa si parla?
Non puoi interpretare personalmente certi fenomeni palesi agli occhi di chiunque.
Forse sei abituato a ragionare in termini di qualcosa che è sbagliato se il personaggio che la propone sbaglia nell'approccio o nel procedimento mentale: non ti rendi conto che stiamo parlando di qualcosa con segni fisici e psichici su innumerevoli persone, e dove la validità del metodo si misura dai risultati. Ancora, mi sembra che tu non abbia chiaro cos'è una teoria e cos'è una pratica. Dove mai vogliamo arrivare con questa discussione, se tu resti sempre nel piano soggettivo, rifiutandoti di prendere atto dell'oggettività, della realtà riscontrabile da tutti, toccabile con mano e non solo valida nella testa di alcune persone? Te lo dico io: da nessuna parte.
Per piacere, resta attinente alla discussione aperta, o sarò costretto ad aprirne un'altra dove parlare veramente delle corrispondenze tra Cabala e SST, perchè questa sembra solo la fiera della tua mente.
Citazione
Esistono pratiche di tutte le tradizioni, cinese, ebraica, sciamanesimo, induista che smentiscono alcuni assunti di Malanga, perchè?

Difficile dirlo, dato che non conosci gli "assunti di Malanga".
Ma è un topic sulle corrispondenze: citale, invece di indicare luoghi comuni. Hai parlato di ebraica: dato che siamo in tema, inizia con quello. Per il resto puoi usufruire di altre discussioni: sono curioso di leggere.
Ancora una volta, comunque, non ti rendi conto che non si smentisce la pratica moderna funzionante con la teoria antica, ma semmai il contrario: proprio non ci arrivi.
Tu sei ancora fermo agli "assunti", ignorando deliberatamente a ciò che porta a questi assunti (osservazioni scientifiche e non ragionamenti personali) e a ciò che ne deriva, ovvero azioni e risultati che bellamente stanno funzionando mentre te sei ancora lì che non apri la scatola davanti a te con dentro quello che ti serve.
Citazione
Hai mai messo in discussione i metodi operativi di Malanga? Non hai mai pensato che quei metodi potessero portare a risultati inesatti?

Ho messo in discussione tutto per un anno intero: non ho trovato nessun buco.
Contrariamente a te, sono passato all'esame dei dati rilevati e alla pratica in prima persona: tutto era conforme alle scoperte e alle teorie formulate.
Ce la fai a capire o no che i risultati sono esatti perchè vengono verificati, non perchè la tua benedetta testolina ti dice che non lo sono?
Se io penso che 2 composti chimici, mischiati, producano un risultato conforme alle attuali teorie della chimica, ma poi osservo che ne producono un altro, e le prove ripetute lo confermano, cos'è giusto?
La vecchia teoria evidentemente incompleta, o il nuovo risultato che parla da solo.
Ragiona, prima di dire delle assurdità: ogni frase che scrivi conferma il tuo atteggiamento religioso.
Citazione
No, affatto. 1) le fonti cabalistiche non si smentiscono affatto (e ripeto Mathers Fortune Crowley Regardie e Pelletier non sono fonti ma manuali divulgativi).
Zhar, Yetzirah, Bahir, Lettera sulla Santità, Talmud bablonese sono alcune delle fonti.

Niente, è una gara persa: "fonte" non sai proprio che significa.
E comunque, sì: quando dicono cose diverse fra loro, sono in disaccordo, e non rispecchiano quindi la realtà. Conta solo la Cabala e solo quella mi interessa comparare, non la psiche di un manipolo di uomini che hanno passato la vita ad interpretare dei libri.
Citazione
Una sola fonte vivente... mmm e se dicesse alcune sciocchezze?

Ancora col dire. I risultati dove li metti?
Ma sai di cosa si sta parlando? O scrivi giusto per il gusto di farlo?
Prendi in giro quando proponi di aprire una discussione del genere?
Citazione
Ripeto: noto in te il comportamento che contesti ai cabalisti....

L'unico che sei in grado di notare e capire, a quanto pare. Perchè se uscissi da quel guscio di illusoria sicurezza mentale, e iniziassi ad avere il coraggio di confrontarti con i risultati, daresti veramente un senso alla discussione che hai aperto, e che inizio seriamente a pensare che non sei nemmeno in grado di iniziare, figuriamoci di proseguire.
Citazione
Io non contesto affatto che qualcosa avvenga, tutt'altro. Ho asserito una cosa ben precisa: che l'informazione ricevuta è per molti versi parziale. Ci sono semplici esperimenti sciamanici come quello citato da Anonimo che smentiscono i risultati di Malanga senza minimamente toccare la Cabala. Come si concilia la cosa?

Non solo siamo qui per scoprirlo, quindi smettila di parlare in modo vago e parla delle cose a cui fai riferimento; ma siamo comunque fuori tema, quindi apri una discussione per le altre cose che non siano Cabala, perchè hai riempito 3 pagine di inutilità e non vedo come si riesca ad andare avanti così senza nemmeno aver fatto un solo confronto.
Tra l'altro, ciò che asserisci non ha validità: te stai ancora alle informazioni e non a ciò che le ha portate nè a ciò che le ha applicate. Cominci a capire la mia osservazione sull'eccessiva mentalizzazione dei cabalisti?
Citazione
Hai mai praticato Cabala? No come tu stesso dici. Io si e ti assicuro che i risultati ci sono.

Non ho mai detto che la Cabala non produce risultati: non parlare la posto mio.
Hai ignorato quanto ho scritto sul ricredersi, e noto che hai una certa difficoltà nel riconoscere il giusto che soppianta lo sbagliato. Ma il bello è che non ho mai fatto nemmeno un esempio pratico del genere, sono rimasto solo nel vago come introduzione: coda di paglia? Se già inizi così, non oso pensare a cosa scriverai quando verranno fatti degli esempi riproducibili di dati moderni che smentiscono quelli vecchi.
Citazione
Sul ricredersi poi... stai parlando con la persona sbagliata.

Lo spero, ma finora ne dubito fortemente. Saranno i dati a parlare.
Citazione
Sugli archetipi non ha capito una fava, porta quella tabella da uno psicologo, o psicoanalista se non mi credi.
O meglio, la teoria che scrive sarebbe anche abbastanza buona, ma se scrivi una teoria e poi fai una tabella ce va contro la tua stessa teoria dimostri di non aver capito una fava e di aver fatto un collage.
A meno che per Archetipo non mi intenda cose differenti da quello definito comunemente.

Comincio a pensare che sia l'unica cosa che tu abbia letto.
Non solo confondi mostruosamente le parole "archetipo" con "archetipico" e travisi ogni cosa perchè non rientra nei tuoi schemi, ma estendi uno tuo ragionamento sbagliato a tutto il personaggio. Ripeto: se un disgraziato professore di chimica ha fatto delle cose che tu nemmeno riesci ad immaginare, un motivo c'è. Forse, sei tu quello che non capisce una fava di quelle che legge, dato che non produci gli stessi risultati. Ci hai mai pensato? Pare di no.
Agisci invece di blaterare!
Citazione
Il suo concetto di anima è molto differente da quello notorio da qui questa espressione.

Da quello che hai scritto, è il tuo di concetto che non è comune a nessuna cultura animista, che invece parla esattamente di quanto semplicemente riscoperto da Corrado e da chiunque esegua tecniche su Anima, come me, con dati riproducibili ed a prova di bomba. Ti degni di analizzare questi dati o assistere di persona, oppure vuoi continuare a giudicare su un metro tuo non corrispondente al reale?
Non solo: hai oltretutto fornito definizioni non cabalistiche, delle quali non me ne frega nulla. Almeno porta quelle, così facciamo questi benedetti confronti; e smettila di voler sempre prevalere, che è l'atteggiamento tipico degli infanti. Stiamo facendo dei confronti, non delle gare.
Citazione
E chi te lo ha detto? Senza scomodare nomi antichi te ne cito uno che non mi piace citare: Spare: hai idea di cosa era capace di fare?

Evidentemente non quello che si fa oggi. Sai cosa si fa oggi?
Di Spare me ne ha parlato Marco, quindi conosco l'entità dei fenomeni. Tu hai mai visto cosa succede ad un addotto? Niente di paragonabile a quanto mi citi. Ti vuoi aggiornare un pò?
Citazione
Cosa intendi per serio?
Per scientifico che intendi? Sai vero che a stretto rigore la PNL non è scienza e l'ipnosi regressiva non è scienza vero?

Ciò che, da enciclopedia, è verificabile, ripetibile e falsificabile. E misurabile oggettivamente e non soggettivamente. Quanto presente nella SST e nei metodi derivati lo è, e se tu usassi un pò meno la mente e un pò più il resto, potresti verificare di persona.
E' divertente detto da te, sapendo che se ti faccio la stessa domanda sulla Cabala, non sei in grado di avvicinarti nemmeno lontanamente ad una risposta del genere, ma più che altro con i fatti e non con le parole.
Citazione
Qua dici una castroneria grande come il mondo: psiche in greco significa anima o mente nel senso di coscienza pensante.

Psiche significa letteralmente "sostanza smaterializzata": chiedi nelle università di psicologia. Ergo: Mente, Spirito e Anima, cioè tutto ciò che non è sostanza materializzata, o fisico.
Hai dimenticato Spirito quindi, oltre ad aver portato una definizione ambigua ed errata.
Non solo non ho mai definito il concetto di psiche, quindi non vedo cosa stai smentendo; ma prima di affibbiarmi castronerie, evita figure di niente come quella che hai appena fatto.
Citazione
Coscienza personale è l'uomo, il Sè (Vera Coscienza) è bel altra cosa.
Coscienza personale è l'identità, l'"io sono". Nulla a che vedere con il Sè più alto (Vera Coscienza)

"Coscienza personale" è entrambe le cose per te?
Citazione
No, come ti ho scritto sopra. Inoltre prima scrivi che Platone e Plotino
Citazione

a partire dagli Egizi e dai Greci, che ben conoscevano la differenza: si basti vedere il concetto egizio di Ba, e gli scritti di Platone e Plotino in merito.

poi
Citazione
citati Platone e Plotino, seppur descrivevano rispettivamente Anima e Coscienza, pensavano di parlare della stessa cosa, sia per il 1' motivo descritto, che per il 2'

Ti smentisci da solo?

No, sei tu che non hai capito. I popoli antichi ben conoscevano la differenza, grazie ad autori che descrivevano cose diverse, seppur inizialmente non rendendosene conto. E' proprio sull'osservazione dei loro scritti che si nota la diversità di ciò di cui parlano. Hai erroneamente uguagliato "autori" con "popoli": di nuovo la logica parziale. Leggi meglio ciò che scrivo, perchè dai risposte troppo affrettate. E se proprio non hai voglia di leggerti i testi in merito degli autori citati, almeno leggine dei riassunti, che sono di poche righe: perchè la risposta che mi hai dato indica che ti sei attaccato alla tua mal comprensione di alcune mie frasi, non sapendo di che parlavo. Se sapevi di che parlavo, non rispondevo così.
Citazione
psiche in greco significa anima oppure mente nel senso di mente pensante da qui l'identità tra le due cose per i greci.

L'identità ce l'hai solo tu, non i greci. Mai sentito parlare di "tetralogia greca"?
Trovi tutto anche nella derivazione latina dal greco, e quindi nel popolo romani, più vicino a noi, che ne ha ereditato i concetti così' com'erano. Anche qui, ti propongo un riassunto: Alien Cicatrix 3. Notare le fonti elencate a fine documento.
Citazione
Per gli Ebrei l'anima muore. Si muore e dopo un tempo X alla fine dei tempi risorge.
Come vedi sei male informato.

Hai parlato di "religioni": quindi non dire idiozie. "Religioni" è uguale a "religione ebraica" solo nella tua testa: qui da noi, nel resto del mondo, indica tutte le religioni esistite ed esistenti. Solo in quella che citi tu - che poi sono curioso di leggere il testo originale, almeno capisco la motivazione, se c'è - Anima muore: e allora non è Anima, anche perchè questo termine non nasce nel contesto ebraico - parola latina derivata da quella greca - e quindi l'associazione fatta è sbagliata.
Quello male informato sei tu, ed anche avventato a quanto pare: potevi evitare anche quest'altra figura di niente.
Citazione
Il Sè, la Monade Yechidah è il concetto più alto nella Cabala. E non è la coscienza inferiore dell'"io penso" ma la Coscienza superiore. Lo Zohar è pieno di riferimenti in questo senso parlando di "piccolo volto" e "Grande volto".

Bene: continua a citare concetti della Cabala. All'inizio del tuo intervento non l'hai fatto. Prendi questa cosa che mi hai scritta e mettila in un contesto completo di definizioni di enti dello stesso tipo.
Citazione
Spirito non è affatto una componente umana nel sistema operativo cabalistico.

Finalmente lo dici: sono queste le cose che voglio sapere.
Citazione
Intendi le suddivisioni dell'anima?

Intendo tutte le componenti umane, come chiaramente già scritto: mai parlato di suddivisione dell'Anima (se puoi vuoi suddividere qualcosa che è intera, fai pure, non so a cosa serva).
Citazione
Guarda, se pensi che sian cose moderne ti sbagli di grosso. Il primo a usare la parola "alieni" fu Crowley con il LAM experiment dove venne fuori un disegno uguale ad uno dei disegni delle entità aliene fatti da Malanga in base alle descrizione ottenute, teoria ripresa da Grant in 2 trilogie di libri negli anni 70.
Il LAM experiment risale a 90 anni fa.

Non ho fatto menzione del concetto di origine della parola "alieni"; ma già che ci siamo, sembra tu ignori che si tratta di un termine presente nei vocabolari (controlla su quello italiano) ben precedente al suo uso moderno legato ad "extraterrestri". Il vocabolario l'hai mai aperto?
Alieno = estraneo in un determinato ambiente. Alieno è un pesce nel prato. Alienato è qualcuno che non viene considerato parte di un gruppo pur essendoci. Etc. Quindi il fatto che Crowley abbia usato quella parola in quell'accezione, non conta nulla. Nè tantomeno mi riferivo a quello.
Citazione
Sicuro? Ah che visione medievale....

Si vede che la conosci bene la visione medioevale. No: parlo di ciò che sì avviene da una vita, ma che avviene anche ora. E che ora, per via di un discorso di evoluzione della Percezione che evidentemente non hai compreso, siamo in grado di osservare senza i filtri di prima. Quindi, ripeto: non solo non hai modo di controllare quelle fisiche tra queste entità, ma se mai vi avessi a che fare, smetteresti di fare il saputo. Specie con la coscienza e conoscenza che dimostri in merito. Siamo qua per confrontarci ed arricchirci, o per gareggiare?
Citazione
E chi dice che siano "parassiti"?
Malanga? e se così non fosse? nessun contraddittorio? Nessuna domanda? Nessuna visione alternativa? Oro colato?
E se il metodo fosse errato e quindi alcune conclusioni siano errate? Non ti sei posto la domanda?

Tu prosegui con Mente, noi altri con risultati.
E se 1+1 non facesse 2? E se l'acqua non avesse 2 atomi di idrogeno?
Beh, novità: la risposta alle 2 domande la conosce chiunque abbia approfondito e verificato i dati inoppugnabili. Pensi di stare ancora lì a crologiolarti nel dubbio di domande le cui risposte vecchie ti fanno comodo e quelle nuove ti fanno paura? E' una scelta tua, e se vuoi prenderti in giro fai pure. Ma sappi che non sei in grado di prendere in giro me.
Citazione
tralascio.

Ottima scelta: in caso contrario non saprei come avresti potuto rispondere. Noto che il tuo modo di discutere è simpatico: ad alcune frasi ti aggrappi cercando la ragione in cavilli improbabili, in altri non la trovi e quindi tralasci.
Citazione
Steiner è un altro che non ha capito una beata fava. Tanto per parlare molto chiaramente.

Curioso: nessuno capisce, tranne te. Tutti hanno portato a risultati imponenti, tranne te. Se solo sapessi il lavoro pionieristico di Steiner cos'ha portato oggi nella scienza dell'etere, ti renderesti conto delle idiozie che scrivi. Ma vedo che il giudizio a priori è l'unica cosa che sai fare.
Questa discussione perchè l'hai aperta?
Se l'hai fatto per metterti in mostra e fare bella figura, stai fallendo completamente.
Citazione
Mente nel mio caso non è mente nel tuo.
Ecco che con l'avvenuta conoscenza del SAC tu puoi controllare quello che vuoi. E da qui la sovrapposizione di termini.
La mente umana dopo la conoscenza del SAC è differente. Giustamente nel CEST ci sono vari componenti differenti. In Cabala si usa altra terminologia. In questo caso mente non è da intendersi come mente che pensa ma mente fortificata dal proprio SAC.

Ogni tanto le corrispondenze arrivano. Spiegami: intendi elargirne una ogni decina di contestazioni inutili? Un bel topic riassuntivo non sarebbe male. Magari più specifico e meno generico: scrivi come un robot, le tue frasi sono affermazioni senza ciò che porta ad esse.
Citazione
No, un eggregore non può farlo chiunque
O conosci quelle regole o non fai nulla. Conoscere le regole non significa affatto averle studiate: può essere che intuitivamente uno le conosca.
Avere a che fare poi con un eggregore poi è cosa molto difficile... è molto facile fare la fine dell'apprendista stregone in Fantasia.

Sai qualcosa di energie sottili? Mi sembri rimasto fermo alla preistoria.
Puoi fare esperienza con egregore in pochi secondi, ma è difficile se non hai alcuna nozione di etere e di tecniche energo vibrazionali, quelle vere, dimostrate in tempi moderni da scienziati e non con l'ausilio di svariate tecnologie, e non i ridicoli - e smentiti - decaloghi dei libri di magia.
Affermazioni come quella che hai fatto indicano che non ti sei aggiornato neanche un minimo, e oltretutto su cose che si fanno all'ordine del giorno.
Citazione
Le regole dell'universo sono anche e soprattutto indipendenti dall'intelletto: è un dato di fatto.

Questo conferma semplicemente la tua enorme identificazione con la Mente e mancata comprensione di tutto il resto. Occhio, che ti stai perdendo 3\4 dell'universo: ci credo che ciò che scrivi è così assurdo e valido solo per te. Anche perchè hai scritto una palese falsità: cerca di usare con riguardo l'espressione "dato di fatto", e guardati un pò in giro prima di affermare le cose.
Citazione
Aborro il termine "forma pensiero" di origini teosofica. Apposta perchè la cosa non è automatica, anche se può essere comodo utilizzarlo.

Poco importa quello che aborri: così è. Se ne accorsero in passato, e oggi viene confermato. Se non ti sono chiari i concetti si Spazio ed Energia - universali nella Scienza - è un problema tuo.
Citazione
Con la mente (inteso mente superiore) crei l'eggregore. Con il SAC lo domini. A creare un eggregore bastano 3 minuti: un nome e un simbolo se lo vuoi fare a tavolino. Il simbolo giusto perchè è utile avere in mano il modo per uccidere l'eggregore in molto semplice.

Scommettiamo che con altri mezzi subisso la tua tecnica? Se lavori con nomi e simboli, la tua efficacia è paragonabile a un abaco che si confronta con un computer.
Citazione
E si vede che non hai mai fatto certe esperienze. Altre persone presenti qui hanno visitato dei mondi universali.

Come già scritto, se non comprendi i meccanismi della Percezione, confonderai sempre oggettivo con soggettivo: illusione quotidiana di chi segue esoterismo e magia. Chissà perchè nessuno di loro ha fornito spiegazione scientifica e modelli ripetibili e verificabili, cosa invece che siamo in grado di fare ora. Le esperienze non le fai solo tu; e se le fai con poca coscienza, è chiaro che prendi gli abbagli. Non fermarti al tipo o alla quantità, pensa anche alla qualità. Inutile che fai tante cose o cose particolari, se poi non le capisci.
Citazione
Proprio perchè la mente crea, per mente intendo una mente ben addestrata.
Spare docet.

Purtroppo la mente non crea, come ormai sappiamo bene e i fisici iniziano a menzionare. Hai proprio totale confusione dal concetto di formare e creare: e dire che se ne parla anche nei 4 mondi della cabala, la prima delle corrispondenze da cui voglio capire. Ma se nemmeno capisci i termini, mi chiedo io che razza di discussioni sei in grado di sostenere.
"La mente ben addestrata"... certo. Vedrai che il corpo ben addestrato è in grado di generare migliaia di gradi in un solo punto ben preciso e in una frazione di secondo, se ben allenato. Ops: non è possibile; quella è Anima. Non confondere Mente con Spirito: non confondere lo Spazio con l'Energia. "L'energia segue il pensiero": l'hai capita questa frase, su cui si basa l'intero meccanismo dell'asse dell'Energia? Pare di no.
Citazione
Nulla a che vedere con tutto questo. Ho sovente avuto scontri con vari gnostici esponenti del gruppo di Samael Aun Weor.

E' quello che ho scritto, e mi riferisco proprio a Samael Aun Weor, che non metto in dubbio possa aver avuto percezioni interessanti, ma le ha definite in un calderone di cose che non sta nè in cielo nè in terra. Con la sola differenza che non ho avuto alcun bisogno di scontrarmici, ma solo di dialogare. E se continui questa discussione sulla via dello scontro alternato all'ignorare intere frase, non permetterai alcuna comunicazione: ed è quindi una buffonata l'apertura di questo topic.
Citazione
Anima nell'altro sistema è differente. Ecco il perchè di anima malanghiana che racchiude altro con definizioni che si intersecano. l'anima per gli ebrei non è certo ciò che intende malanga nè tantomeno un cristiano o un buddista.

Per gli ebrei mi sta anche bene: è proprio quello che ti chiedo.
Per il cristiano o il buddhista, sbagli: è proprio quello. Per questo ho detto che il concetto di "malanghiano" è errato: non c'è nulla di nuovo, si è semplicemente meglio osservato, e per la prima volta interagito direttamente (checchè tu ne dica, dato che evidentemente non sai di che parlo) e definito più correttamente. Semplicemente, nella religione cristiana e buddhista mancano alcune cose definite meglio nella SST, ma che non vanno in contrasto. E se la smettessi di affermare il contrario e mi lasciassi mostrare le corrispondenze appena ripreso il discorso, te ne sarei grato.
Citazione
Vuoi falsificare malanga? Guarda ti consiglio di usare le tecniche di Zivorad.
Qui Anonimo e Shabatu sanno benissimo che le tecniche di Zivorad non mi piacciono affatto per svariati motivi. Ma basta una delle sue tecniche ben eseguite per falsificare alcune cose di Malanga, specialmente sul nome e sul fatto che ci siano "parassiti".

Mi giunge voce che i loro risultati si confermano l'un l'altro, almeno per le cose che prendono in considerazione in comune. Informati meglio presso chi conosce entrambi i sistemi, come Marco.
Corrado è già falsificabile: non ci si riesce. Provaci, nessuno te lo impedisce.
Ripeto: non si tratta di Corrado, ma di dati che esistono. Se lo faccio io, che fai, falsifichi me? Non associare i soggetti a piacimento, grazie, e attieniti ai dati.
Citazione
Malanga parte dall'assunto che queste entità, demoni, alieni chiamali come vuoi siano male. Perchè?

E qui si vede che non hai nemmeno provato a leggere o a chiedere. Il bello è che sia lui che io che chiunque altro ne sia a conoscenza affermiamo proprio una cosa diversa dalla tua, e cioè che NON sono il male. La smetti di dire idiozie? Vuoi iniziare a documentarti, o al limite a chiedere, o preferisci continuare per tentativi? Le possibilità sono tante, e se vai per tentativi o ragionamenti su elementi in tuo possesso, ne dirai tante altre prima di indovinare quella esatta.
Citazione
Ci sono svariate tecniche sciamaniche che dimostrano l'esatto contrario.
Anche le tecniche di Zivorad danno risposte proprio contrarie a quelle di Malanga: http://www.labirintostellare.org/

Il contrario di quanto non è mai stato affermato? Ancora: attieniti ai dati e non inventare. E anche: non travisare. Perchè se leggi una cosa e ne riporti l'esatto contrario, è chiaro che sei tu quello che non capisce cosa legge per poi criticare sull'unica base inconsapevole della sua incomprensione.
Citazione
Nota bene: ho citato Zivorad appunto per smentire un tuo assunto precedente: che ognuno si attacchi e conosca solo ciò che gli piace: la cosa che contesto a Zivorad e che fin'ora ha pubblicato solo tecniche dai risultati temporanei.

Ora invece i risultati sono definitivi. Nel caso non l'avessi capito, è qualcosa di successivo a Zivorad.
Citazione
Allora non hai letto le pagine precedenti: io mi baso solo sulle fonti. Anonimo stesso pensava che la teoria del SAC fosse di Crowley o della Golden Dawn. Invece no: è una fonte del 1400 dove espressamente viene detto della sua derivazione dalla cabala. E di certo non uso Crowley nè Mathers nè la Fortune, che conosco, ma non sono fonti. Uso talora delle locuzioni di quest'ultimi laddove il linguaggio antico sia di difficile comprensione e quindi sia necessario usare termini più moderni.

Le fonti della Cabala, non di chi la interpreta: è quello che conta. Se questo SAC è presente nei testi della Cabala, allora teniamolo in considerazione: altrimenti, non interessa.



Mi rendo conto che finora non c'è una tua reale disponibilità al dialogo, ma solo un modo di scrivere incredibilmente frammentato (e che induce a frammentare, in quanto non posso darti sempre risposte cumulative) e che si attacca a cose ridicole pur di interrompere il discorso. Non mi aspettavo un intervento così lungo, ma è evidente che quando leggi non aspetti nemmeno di comprendere che subito ti fiondi a rispondere illudendoti di smontare pezzo per pezzo, dal gran che ti arde di dire la tua e di essere legittimamente criticato. Prevedendo un ulteriore tuo messaggio di questo tipo, estremamente schematizzato, diviso, cioè mentale e basta, senza la necessaria comprensione essenziale e ricerca emozionale, prima di risponderti nuovamente passerò ad evidenziare gli elementi utili della discussione fra te e Marco, cercando di portare alla luce quelle che innanzitutto sono le inesattezze sulla SST scritte da te e Marco, e poi di concentrarmi sui punti di contatto tra SST e Cabala. Se intendi continuare così, allora bene: altrimenti lascerò questo topic tutto per te per scrivere quello che vorrai, e continuerò su un altro, impostato in maniera nettamente differente e più seria e produttiva, in modo che tu non riesca a rovinare e frammentare anche quello (e se la prendi come una sfida, sei veramente perso).

Concludo, per ora, con un famoso aneddoto.

Ci sono 2 saggi: uomini colti ed eruditi, con un'istruzione impressionante sul mondo e sui suoi misteri, rispettati per questo da tutto il popolo.
Sono seduti ai lati di un tavolo, sul quale è presente una candela accesa; e guardano questa candela. Guardandola, discutono animatamente sul fatto che bruci o meno, adducendo spiegazioni su spiegazioni, teorie su teorie, ragionamenti su ragionamenti, in un confronto verbale senza compromessi nè fine. E così fanno per giorni interi.
Per il 1' saggio la fiamma brucia, per il 2' la fiamma non brucia.
Mentre si danno un gran da fare per far valere le proprie ragioni, un bel giorno entra nella stanza un analfabeta, si avvicina al tavolo, e tocca la fiamma.
"Ahi!", esclama.
La fiamma brucia.

Orloch, quale personaggio sei in questa storia?
Il 1' saggio, o il 2'?
L'analfabeta, non di certo.

E' un invito sincero a fermarti e a toccare con mano l'oggetto della discussione, prima di intavolare uno sterile sproloquio.

_________________
Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: lun 29 giu 2009, 11:59 
Vedi, Roberto (Orloch), credo che stiamo sbagliando completamente approccio.
E' possibile tentare un parallelismo, una sorta di traduzione tra un sistema e l'altro, ma solo se si è in grado di pensare con entrambi i sistemi - riusciresti mai a tradurre dall'inglese all'italiano, senza prima riuscire a pensare in inglese?
Dalle tue risposte sembrerebbe che manchi proprio questo passaggio, pretendi di comparare due sistemi dove in uno di questi non ne conosci minimamente l'essenza. Al contrario non mi avresti risposto in quel modo riguardo il corpo fisico e l'energia, pensando in termini di CEST l'evidenza sarebbe stata immediata e fulminea.
Spella un filo elettrico ad alta tensione, e prova a misurare mentalmente l'energia che vi scorre. Non potrai farlo direttamente: sarai costretto ad usare uno strumento. O usi un tester, o tocchi il filo. Se non credi che il tuo corpo fisico possa percepire direttamente l'energia, tocca quel filo con le dita, ne sentirai pure la frequenza. E ciò non vale solo per l'energia elettrica o il campo EM, poni una mano sopra la fiamma di una candela e poi mi dici: il tuo corpo ne percepirà l'energia immeditamante, ma alla tua mente l'informazione indiretta avverrà più tardi, con conseguente bruciatura.
La mente non conosce direttamente nemmeno l'emozione, nemmeno la pulsione istintiva, lo deve fare in modo indiretto ed eccoti il perché di quegli assi mancanti.
Se vuoi davvero continuare questo topic in buona fede, accetta il consiglio di vivere qualche giorno come se la cabala ti fosse completamente sconosciuta, disponendo solo dello schema CEST. Inizierai a pensare in quei termini, soltanto in quelli, e determinate nozioni ti saranno evidenti.
Te lo dico perché l'accettazione, che qui è fondamentale, non presuppone obbligatoriamente l'oro colato, piuttosto l'affidarsi seppur temporaneamente ad un sistema che senti stridere con le tue attuali convenzioni e sovrastrutture. Se ci riesci, allora, dimostrerai anche quella presunta libertà da schemi e condizionamenti che tanto vanti.
In mancanza di questo, il topic rimarrà sterile come lo è stato fino ad ora.

Nei confronti di Zivorad Mihajlovic Slavinski.
Qui andrò off-topic, ma essendo stato il primo a citare quel personaggio mi devo anche prendere la responsabilità di correggere determinate affermazioni - è una questione di rispetto.
Roberto, ti prego, non sfruttare stralci di articoli o riflessioni altamente soggettive riguardo il lavoro di quella persona, non avendolo minimamente sperimentato in prima persona non riesci a renderti conto di ciò che leggi - hai solo testato una singola tecnica, e pure modificata da me, quindi si trattava già di una rielaborazione, di un'altra cosa.
Riguardo ciò che citi con la presunzione di avvalorare le tue tesi, c'è bisogno che ti dica che per determinate esperienze ad alto livello le parole spesso non bastano, e che quindi per chi ne è fuori la comprensione manca di elementi fondamentali?
Hai parlato di temporaneità dei risultati, bene, si tratta di un sentito dire che risale almeno a 6/7 anni fa. Dato che fu proprio il sottoscritto a dichiararlo, lo stesso sottoscritto può dirti che il contesto in cui si muoveva quell'affermazione era completamente differente: partivo dall'ipotesi che un salto evolutivo, di qualsiasi tipo, fosse istantaneo e permanente. In questa osservazione qualsiasi dottrina ne era coinvolta, cabala compresa, e la temporaneità era un fattore presente che notavo ovunque. Non c'entra niente in questo caso, sarebbe come dichiarare che qualsiasi tecnologia sottile porta risultati temporanei giusto per il fatto che la persona interessata, se si riaddormenta in Maya anziché proseguire il sentiero di autoconoscenza, ricadrà nel problema appena risolto.

Punto due: molti dei risultati di Zivorad non stridono con quelli di Malanga, anzi, per certi versi li avvalorano.
Quell'articolo che hai citato impropiamente lo dimostra: innanzitutto si parla di una tecnica denominata "gnostico intensivo", dove nel giro di una giornata la percezione di un gruppo di persone, di culture e religioni differenti, viene portata all'essenza dell'esistenza ottenendo le stesse risposte per tutti, con tanto di ripetibilità scientifica.
Se ti fossi degnato di leggere bene e a fondo quell'articolo, avresti anche trovato che tra le ultime righe quell'"Io" addirittura scompare, in quanto è l'ultimo barlume di individualità che tende anch'esso a dissolversi: "...quando noi ripetiamo quell'esercizio e i partecipanti puntano una volta ancora il dito alle loro fronti sulla questione “Chi è questo?” i partecipanti di solito scoppiano in risate isteriche. Hanno sperimentato che non c'è nessuno. Se gli chiedi una risposta più dettagliata ti diranno: Non c'era più “Io”. Solo Niente (Vuoto) divenuto conscio di Se stesso.".
Potrai credermi se ti dico che per me che l'ho provato sulla mia pelle, è quanto di più affine al concetto di Coscienza espressa da CEST e da SST. Nessuna individualizzazione, nessun vero nome, ma pura esistenza cosciente e consapevole.
Il coro di cui parli è soltanto l'ultimo passaggio individuale, prima di udire una sola ed unica voce.

Punto tre: aggiornati, con qualche decina di euro puoi farlo se vuoi. E forse resterai perplesso riguardo il fatto che i cosiddetti extraterresti possessivi escono fuori anche dai suoi lavori. E sì, anche in quel caso vengono trattati come entità esterne al fine di garantire una sorta di liberazione dal loro influsso, percepito come personalmente negativo.


Ancora su Corrado Malanga e lo sciamanesimo.
Le mie personali esperienze e studi in ambito sciamanico non negano affatto la SST. Dovrei allungare di molto questo post per evincerlo, e non mi sembra il caso visto che siamo OT.
Ti cito soltanto due fatti, giusto per farti comprendere: (1) spesso e volentieri gli sciamani combattono con gli spiriti, non li assorbono, li combattono anche rischiando la propria pelle. (2) quando si parla di recuperare pezzi di anima, basta effettuare la semplice sostituzione di "anima" con "coscienza" e tutto tende a coincidere con CEST.
Riguardo invece il fatto dell'esorcismo in forma moderna, sì, hai colto perfettamente il segno. Ma credo che converrai se rispolvero il famoso concetto del mettere a terra per liberarsi dell'ossessione, lo conosci anche tu...

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Sperando che finalmente si riesca a chiudere la parentesi di premesse ormai scontate e poco utili alla maggioranza dei visitatori, posso tornare on-topic espandendo un collegamento secondo me utile.

Citerò uno specifico passo del Sepher Yetzirah, considerato uno dei più importanti testi cabalistici, per alcuni puristi risalente addirittura ad Abramo (http://en.wikipedia.org/wiki/Sefer_Yetzirah).
Fonti usate: http://www.magia-rituale.com/sy.htm, http://www.sacred-texts.com/jud/yetzirah.htm

Capitolo I, sez. 5:
Citazione
"5. These Ten Numbers, beyond the Infinite one, have the boundless realms, boundless origin and end, an abyss of good and one of evil, boundless height and depth, East and West, North and South, and the one only God and king, faithful forever seated on his throne, shall rule over all, forever and ever."

"Dieci Sefirot Belimà; la loro misura è Dieci ma non hanno fine, Profondità [Estensione] di Principio [Origine], Profondità della Fine, Profondità di bene e Profondità di male. Profondità Alta e Profondità Bassa. Profondità dell'Est e Profondità dell'Ovest. Profondità Nord e Profondità Sud. Signore Unico Iddio Re Fedele che domina tutti dalla Sua Santa dimora per sempre."


Personalmente mi è sembrata un'indicazione sullo schema manifestativo delle dieci Sfere: nell'ordine Alfa e Omega (principio e fine, il Tempo), bene e male morale ovvero ying/yang ovvero l'Energia, Alto Basso Est Ovest Nord Sud ovvero lo Spazio.
E' importante tener presente che si sta parlando di direzioni (ogni asse ha due direzioni opposte), lo si evince chiaramente in riferimento ai punti cardinali spaziali.

Ricapitolando, abbiamo 6 direzioni spaziali: Nord, Sud, Est, Ovest, Alto, Basso, ovvero lo Spazio a 3 dimensioni.
Due direzioni morali, Bene e Male, Maschile e Femminile, + -, ovvero l'asse energetico.
Due direzioni temporali, Principio e Fine, Alfa e Omega, ovvero l'asse temporale.
In tutto fanno 10 direzioni, ovvero le dieci Sfere dell'Albero della Vita (eviterò però una speculazione personale sull'associazione assoluta delle direzioni alle Sfere, in quanto non direttamente verificabile).

La cosa inoltre davvero interessante è l'ultima frase della sezione: un solo Re, sul suo trono, che le domina tutte nell'eternità (sembra quasi si sottolinei il fatto che ne è all'esterno, aldilà di queste).
Qui non si può parlare di Kether, la prima Sfera dell'Albero, dato che sono state già definite dieci Sfere e vi è quest'ultimo elemento che le trascende tutte a colpo secco.
In CEST, qual'è quell'elemento che trascende la virtualità, che la regola e ne decide la manifestazione? Ebbene sì, è proprio la Coscienza.
Avremo quindi due Sfere per l'asse Energia, due Sfere per l'asse Tempo, sei Sfere per il macro-asse Spazio, e una Coscienza sovrana che le regola.

E qui, per ora, mi fermo.


PS x Orloch: hai modo di dirmi chi fu per primo, personaggio o testo, che associò i quattro elementi Fuoco, Acqua, Aria, Terra alle quattro componenti umane Volontà, Emotività, Pensieri e Corpo fisico? Mi serve saperlo con estrema esattezza per una prossima comparazione.


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Messaggio da leggereInviato: mer 1 lug 2009, 19:18 
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Iscritto il: lun 13 apr 2009, 11:54
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Mi ci è voluto un po' per leggere tutto quanto e devo ammettere che al terzo post mi sono rotta un po' e sono andata direttamente a quello che ha scritto Luciano -che ho apprezzato molto per l'eleganza e la chiarezza di pensiero (e mi convinco ogni giorno di più che la capacità espressiva-espositiva sia il riflesso di quanto ordine c’è in una mente).
Ero anche in dubbio se riprendere o meno degli stralci dei post precedenti in quanto non so quanto sia utile in questo caso vivisezionare gli scritti. Io mi chiedo in tutto questo caos cosa possono capire le persone a digiuno di certi concetti. Non è obbligatorio conoscere il concetto di Albero della Vita, né sapere cosa sia i 777.. si può vivere una vita bellissima anche ignorando chi sia Spare e cosa ha fatto. Credo che prima di accumulare dei concetti sarebbe da chiedersi a cosa serve avere certe informazioni: quale risultato posso ottenere conoscendo questo? Questo è d’obbligo se si vuole svolgere una Ricerca seria… se la ricerca è data da compulsione all’accumulo l’utilità è nulla.

Preciso subito che ciò che Malanga ha fatto io non lo conosco nei dettagli, quindi non mi sogno minimamente di confutare parallelismi (anche se io sono dell’idea che i sistemi, qualsiasi essi siano, non vadano mischiati dai profani che ignorano la visione d’insieme. Le cosiddette Sintesi, quando vengono fatte, sono l’opera di persone di certo non all’inizio di un Cammino). Ho però letto delle cose su Zivorad e sul suo sistema (e non parlo nemmeno delle cavolate sparate su Spare) che mi hanno leggermente inorridito (e tralascio il fatto di essere stata più o meno palesemente citata… mi sono sentita alla stregua del fantasma dell’opera, cosa per niente piacevole… Orloch, io non sono una fonte, non sono una testimone. La prossima volta che hai qualcosa da dire, dilla senza tanti giri di parole che rendono il tutto oscuro –oltre al fatto che dai un’idea di me leggeremente dissonante da quello che sono-. Non sono nemmeno una divinità a cui rendere tributo o un’eroina a cui rendere merito nella memoria).

Fatta la premessa…

Orloch scrive:
Citazione
Vuoi falsificare malanga? Guarda ti consiglio di usare le tecniche di Zivorad.

Qui Anonimo e Shabatu sanno benissimo che le tecniche di Zivorad non mi piacciono affatto per svariati motivi. Ma basta una delle sue tecniche ben eseguite per falsificare alcune cose di Malanga, specialmente sul nome e sul fatto che ci siano "parassiti".

Malanga parte dall'assunto che queste entità, demoni, alieni chiamali come vuoi siano male.
Perchè?

Ci sono svariate tecniche sciamaniche che dimostrano l'esatto contrario.
Anche le tecniche di Zivorad danno risposte proprio contrarie a quelle di Malanga: http://www.labirintostellare.org/
a sinistra trovi Zivorad, articoli. l'Articolo è Me, io, me stesso e il vuoto.
Troverai che non c'è nome, ma troverai "io" e non "noi"
E la solo risposta alla domanda "chi sei". Però questo "Io" è differente, eppure è unito a tutti gli altri come in un coro dove tante sono le individualità e nomi ma uno è il suono.


Quello che Shabatu qui sa benissimo (e anch’io lo so, non solo Shabatu) è che tu, Orloch, parli delle tecniche di Zivorad ma che in realtà non ne hai mai sperimentata nemmeno una. Dal 2002, anno in cui più o meno Roberto (Migliussi) ha portato in Italia queste tecniche, tu non hai mai deciso di sperimentarle. E dire che l’occasione c’è stata, visto che l’hai conosciuto personalmente a casa tua ad Imola. Ti è venuto in testa di chiedergli una prova? Hai pensato di metterti in gioco? No, parli per teoria e basta… Affermi tanto che la pratica è importante, ma per il momento io vedo solo che tu critichi critichi critichi… Critichi Malanga, critichi Zivorad, critichi Spare…. Ma la tua posizione innovativa ed affermativa dov’è?
Citi il Labirinto Stellare e questa è la cosa che ti giuro mi fa più incazzare… Non solo non hai alba di cosa stai parlando, ma fai finta di conoscere bene la bibliografia dei lavori di Zivorad!
Le tecniche di Zivorad NON SONO STATE CREATE PER SCOPO DI STUDIO e chiacchiere da salotto, ma sono state create per SPERIMENTAZIONE. Non è il pensare, ma è l’Agire. Che è ben diverso. Dimmi, perché le tecniche di Zivo non ti convincono? Dici che sono transitorie? Il superamento di un trauma è transitorio? Il recupero di parti di Anima è transitorio? L’integrazione o allontanamento di Entità Non Volute è transitorio? Oppure ti riferisci all’intensivo Gnostico di Illuminazione? Se è così…. L’hai provato sulla tua pelle per dire che è transitorio?

Cito dal testo “Influenze Invisibili”:

“Quando il termine “entità extraterreste” è usato, è sottointeso che le Entità arrivano sulla terra da altri pianeti, galassie e universi paralleli (un termine che è ampiamente usato in tempi recenti è “Strutture Autonome Apparenti Intelligenti”). Ricerche condotte durante le sessioni e i processi di ricordo ed integrazione di vite passate mostrano che vi sono forme di vita intelligente che non sono di questo pianeta.
Alcuni di questi esseri intelligenti sono umanoidi, altri somigliano ai rettili o ai
delfini ma vi sono allo stesso modo altre forme, tali come puri concentrati di energia intelligente. Il livello di intelligenza di queste creature è qualche volta sopra quello umano.
Alcune forme di vita sono più “diluite” che i corpi umani – essi hanno corpi astrali, eterei o mentali.
Al fine di realizzare i loro obiettivi, che sono di solito a noi incomprensibili, alcuni di loro si attaccano ai corpi umani o penetrano il campo psico-energetico umano e risiedono in esso, osservano la condotta umana e le emozioni e in una certa maniera esaminano e controllano gli umani. Quando lo scopo di queste attività è trasmettere idee nuove, più sublimi agli umani, noi possiamo dire che i loro scopi sono elevati. Tuttavia alcune volte non sono così e allora l’essere umano dovrebbe essere liberato dalla loro influenza parassita.”

La prossima volta che intendi fare delle citazioni, assicurati che la tua ricerca su Internet sia più accurata. Io di certo non ti fornirò le chiavi perché da quello che vedo tu continui a fare quello che hai sempre fatto: accumuli e ti arrampichi, ma non integri mai niente.

Tu scrivi anche:

Citazione
la cosa che contesto a Zivorad e che fin'ora ha pubblicato solo tecniche dai risultati temporanei. E siccome non penso che Zivorad sia uno sprovveduto, anzi il contrario, sia colto e intelligente, non capisco perchè non pubblichi queste pratiche. A meno che non lo faccia a livello individuale solo per certe persone e allora capisco perfettamente. Ma io si questo punto non sono a conoscenza ed è per questo la mia critica a Zivo principalmente, non certo sui metodi.


Tu contesti a Zivorad? E su quali basi, di grazia? Dall’alto di quale eccellente studio? Al limite potresti timidamente chiedere a Zivo il perché di questa sua scelta. E credo che lui ti risponderebbe che ha pubblicato praticamente tutto, ma ovviamente per quanto riguarda le tecniche in cui è necessario l’insegnamento diretto ciò non era possibile. So che ti piacerebbe poter aver accesso a certe tecniche standotene comodamente nel tuo mondo (da cuipoi magari pontificare) ma ahitè….. non accade così per certe cose. Certe cose non si pubblicano. O ti muovi per cercarle e raggiungerle oppure ciccia.

Citazione
Liberazione=bene?
E' Malanga che fa quell'equazione in un perfetto stile da esorcista cattolico. Cambia addotto con posseduto, a rapimento alieno metti possessione, a esorcismo metti ipsnosi regressiva e il risultato è identico. Io vedo questo, nè più nè meno.


Veramente anche Zivorad si macchia di quest’onta… E prima di lui anche i Filosofi dell’arte quando affermavano che la vera Dignità è dell’Ente che non necessita di nessun sostegno. Nemmeno del Sacro Angelo Custode (e scrivetelo per esteso, che cavolo) inteso come lo intendi tu Orloch. Io non avrei nessuna paura di farmi trattare da Malanga o da chiunque (avendo chiaro quello che mi verrà fatto ovviamente). Quando ti dicevo che sono come un laghetto d’acqua pura è perché so cosa ho fatto e non ho paura. Capisci? Il lavoro di Malanga (o di Zivo…) non mi spaventa ne mi getta nell’allarme come vedo fa invece con te. Cosa temi Orloch?
Malanga ha messo a terra il suo sistema. Ovviamente per affermarlo deve escludere altre strade. E’ un po’ come se tu decidessi di colorare la tua casa di rosa… che fai, compri tutti i colori dell’arcobaleno? Dopo aver preso la decisione dico… E’ per questo che i sistemi non andrebbero mai mischiati. Alla fin fine tutti i sistemi puntano agli stessi obiettivi. Quello che vedo in Malanga, a prescindere dal paradigma, è la volontà di portare maggior consapevolezza e liberazione tra gli uomini. E’ un male?

Citazione
Anni fa ero in una libreria a Milano, la FNAC, con una persona di nostra conoscenza e guardai un libro (uno di pochi che ora è qui con me).
In quel periodo stavo meditando sull'origine del mio nome e sapevo che la cosa era importante.
Io dissi che quel libro li avevo visto da Primordia ma non l'avevo comprato e non l'avevo più visto. La persona disse: compralo, li trovi il segreto del tuo nome, compralo ora altrimenti non lo troverai ma più".
Ebbene così fu, li c'era scritto il segreto del mio nome. E nonostante poi le cose siano andate come sono andate fu grazie a quella nuova consapevolezza che capii cosa fare.
Quel libro in effetti non lo vidi mai più in nessuna libreria di milano, e tu sai che io ho sempre bazzicato librerie.


Ed ecco come nascono le leggende metropolitane… Io non ricordo purtroppo le parole dette anni fa, ma dubito di aver detto queste parole (oppure ricordi se c’era anche il rombo di tuono). Bene, perché mai privare il popolo del vero Libro della rivelazione? Diamolo a tutti.

http://www.ibs.it/code/9788881661077/so ... -del-corpo

ora magari è fuori catalogo o di difficile reperibilità, ma non perché fosse la stampa di una piccola casa editrice… ma solo perché è andato a ruba :D

Chiudo citando Aleister Crowley conosciuto anche come zio Fester (ma solo dagli amici) come è riportato da Zivorad (visto che ti piace). Poi se ne parla riguardo alla non corporalità eh.. Ma magari mentiva, chi lo sa… Perché non provi e ce lo fai sapere? Visto che è il tuo campo :) E anche Lovecraft (quel briccone) ne avrebbe da raccontare.

“Non vi era stata una interruzione nel Cerchio; e Choronzon, nella forma di un selvaggio nudo, si lanciò e attaccò O. V. Lo gettò a terra e cercò di lacerargli la gola con denti coperti di bava. O. V. invocò il nome di Dio e colpì Choronzon con una Spada Magica. Il demone era intimidito da questa condotta coraggiosa e si dimenò di nuovo nel Triangolo. O. V. allora si mise al riparo; Choronzon riprese le sue farneticazioni ma non poté continuare. Egli cambiò una volta ancora nella forma di una donna che O. V. amava, ed esercitò ogni seduzione possibile. O. V. tenne duro e il dialogo prese altre forme. Egli cercò di scuotere la fede di O. V. in se stesso, il suo rispetto per me, la sua credenza nella realtà della Magia e così via. Alla fine tutta l’energia latente nel sangue dei piccioni si esaurì dai successivi fenomeni così che non fu più capace di dare forma alle forze evocate. Il Triangolo era vuoto.”

Saluti scordiali
Shabatu


PS. Ora non ho tempo, ma vorrei scrivere qualcosa sulle tecniche di Zivorad in modo che non sia possibile mettere nero su bianco cose scorrette. Appena potrò.
Ciau ciau

_________________
S'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.


Ultima modifica di shabatu il gio 2 lug 2009, 11:53, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da leggereInviato: gio 2 lug 2009, 9:22 
(OT)
Sinceramente non so a quale componente di me sia dovuto, angelo anima o spirito che sia... comunque, dopo qualche giorno che torno a leggere gli ultimi passaggi, riesco ad udire distintamente la colonna sonora più appropriata all'intero topic: El Jarabe Tapatio.
Mi sono rincoglionito o lo fa anche a voi? :queenie


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Messaggio da leggereInviato: gio 2 lug 2009, 11:55 
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Anonimo.... ahahhahahahah appropriato!!!
Aahhahaha

:D

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