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L'Esperienza della morte e la coscienza
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Autore:  Marco80 [ ven 12 mar 2010, 0:45 ]
Oggetto del messaggio:  L'Esperienza della morte e la coscienza

Ciao a tutti!!
Sentendo le ultime conferenze del Dottor Malanga, gli ho sentito dire che la coscienza, dato che tutte e tre le componenti dell'essere umano: mente, spirito e anima ce l'hanno,si incarna in un corpo umano o alieno perchè deve fare l'esperienza della morte, dato che lei è eterna e quindi non muore mai. Vorrei sapere se l'universo fisico nel quale viviamo è stato creato dalla coscienza, in modo che lei possa fare l'esperienza della morte?
Dopo che la cosienza ha fatto questa esperienza, dove và?
Grazie a tutti delle risposte

Autore:  G-chan [ sab 13 mar 2010, 12:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: L'Esperienza della morte e la coscienza

La CONSAPEVOLEZZA E' TUTTO,quindi non và da nessuna parte,permea ogni cosa...non è un oggetto o un qualcosa a sè stante.
Chi dovrebbe fare,secondo Malanga,l'esperienza della morte è ANIMA...la famosa "reincarnazione" avviene perchè anima non è consapevole della morte del corpo,in quanto secondo lei la morte non esiste.
Stando all'esperienza dei mistici,quando avviene il RISVEGLIO o ILLUMINAZIONE,la persona comprende di non essere più limitata dal corpo ma di essere qualcosa di più vasto(l'universo/la consapevolezza)e di essere immortale ed eterno.
Quando anima si risveglia,in linea teorica(ripeto,non è una mia esperienza personale,ma l'ho letta in molte storie e "resoconti" personali che riguardano i mistici)dovrebbe capire di cosa sia la morte,cioè un'illusione...è MENTE che crede di morire perchè s'identifica col corpo.

Autore:  Luke [ mar 2 nov 2010, 16:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: L'Esperienza della morte e la coscienza

Marco, temo tu abbia fatto un po' di confusione. La Coscienza non si "incarna", né lo fa per fare l'esperienza della morte: penso tu ti stia confondendo con Anima. Le affermazioni evidenziate si adattano effettivamente ad Anima, ma Coscienza non si incarna, si specchia nel tutto, e crea l'universo virtuale, nel quale le creature dotate di un lettore di ologrammi (cervello, Mente, Spirito, Anima) possono accedere ad essa e quindi ottenere una propria coscienza personale; la Coscienza fa ciò non per fare esperienza della morte ma per fare ogni esperienza possibile, per conoscere, per conoscersi, in ogni sua parte, che viene appunto trasformata in virtuale e quindi definita e suddivisa, cioè quantizzata, per poter essere vissuta in un numero finito di combinazioni.
Teoricamente, fatta tutta l'esperienza possibile, l'universo si richiude.
Come fa? Con un evento complementare, cioè uguale ma opposto, al big bang? E poi? Ricomincia?
Non lo possiamo sapere. Non lo può sapere nemmeno Anima, che ovviamente non sopravvive a ciò. Lo sa solo Coscienza, e lo potremo sapere solo quando ritorneremo tutti ad essere Coscienza, senza nemmeno più una singola coscienza personale separata dal gruppo. Ma allora, avremmo perso ogni individualità, Mente, Spirito, Anima, e non potremo ragionare\pensare come ora... quindi temo che non lo sapremo mai. O almeno questo è ciò che posso affermare basandomi sui dati certi e restando con i piedi per terra. A farsi seghe mentali su un futuro in cui tutti diventano onniscienti, c'è sempre tempo; ma anche quando ci sarà, lo lascio volentieri ad altri. Non vorrei esser preso per visionario o profeta :)

Autore:  Anonimo [ mer 3 nov 2010, 18:07 ]
Oggetto del messaggio:  Re: L'Esperienza della morte e la coscienza

Citazione (Luciano)
A farsi seghe mentali su un futuro in cui tutti diventano onniscienti, c'è sempre tempo; ma anche quando ci sarà, lo lascio volentieri ad altri. Non vorrei esser preso per visionario o profeta :)


Più che altro pensa che vuol dire tirare scoregge consapevole del fatto che tutti lo sapranno.

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