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Messaggio da leggereInviato: mar 9 ago 2011, 22:36 
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Iscritto il: mar 26 lug 2011, 23:49
Messaggi: 71
L'’incoerenza incoerente ed il linguaggio

La coerenza è l’interferenza costruttiva tra 2 o più unità sistemiche dell’esistenza, l’incoerenza è invecie l’interferenza distruttiva tra le stesse unità, la relatà è totalmente coerente o frattale, poiché ogni sottosistema del multiverso segue le stesse leggi, non quelle di s,t,ed e (le quali sono relative solo al nostro universo) ma quelle della frattalità(comuni a tutti gli universi), in questo contesto l’incoerenza risulta quindi un pura imprecisione dettata dalla necessità di prendere in considerazione particolari aspetti della realtà separati dal resto per permetterne la comprensione;
Se 2 persone coscienti delle funzioni del sistema primo a noi relativo(universo) discutessero tra loro della realtà ai massimi livelli non sentiremmo mai la parola incoerenza poiché essi vedono ch’è relativa, illusoria e tra loro non hanno bisogno di farvi ricorso;
tuttavia per portare alla comprensione comune quest’argomento si è costretti ad autolimitarsi ed utilizzare un punto di vista(sistema di riferimento) più basso, relativo ed impreciso ed ecco che nascie il termine incoerenza.
Che significa tutto questo?
Significa che ad esempio il male(alieni ostili) è incoerente rispetto all’universo poiché rifiuta l’evoluzione coscienziale
Tuttavia il male è coerente con se stesso poiché è una “fazione” e se non fosse coerente si autodistruggerebbe
Ma vedendo il soggetto da un punto di vista ancor più elevato il male è coerente col multiverso perché rappresenta le difficoltà, i limiti che la coscienza illimitata si è autoimposta per evolvere.
Ora si nota come da un punto di vista(sistema di rif.) elevatissimo esista solo la coerenza, la giustizia, mentre il male, l’incoerenza ecc sono strumenti usati dalla coscienza per evolversi.
Esprimendo tal concetto in altro modo potrei dire che da piccolo credevo che se i buoni provano piacere nel ricevere piacere e dolore nel ricevere dolore allora i cattivi provavano piacere nel ricevere dolore e dolore nel ricevere piacere, questo avveniva ed avviene nei bambini poiché conoscono solo ciò ch’è reale come la coerenza e non ciò ch’è relativo come l’incoerenza perché in effetti l’ incoerenza non esiste, ma qui si manifesta l’incoerenza del male poiché essi provano piacere nel ricevere piacere e dolore nel ricevere dolore come tutti tuttavia se ne fregano delle altre creature che possono anche morire e soffrire in modo atroce purché forniscano le ricchezze, il benessere ed il piacere al malvagio che le cerca.
Quindi il “buono” prova piacere a ricevere o dare piacere e dolore a dare o ricevere dolore mentre il malvagio prova piacere a ricevere piacere e dolore a dare piacere. S|

Provando a descrivere ancor più chiaramente questo fenomeno posso fornire un esempio di una frase che può essere compresa in modi opposti a seconda del proprio punto di vista(sistema di rif.) momentaneo
Questa è la frase:
Più si è se stessi e meno si è se stessi :lol

Vista questa frase da un sistema di riferimento basso, relativo come può essere il (sistema linguistico) se ne denota solo il significato letterale che non c’è, non ha senso compiuto una frase che si auto contraddice come questa, sembra incoerente; :crazy
Mentre se questa frase viene compresa da un punto di vista(sistema di rif.) molto più elevato se ne comprende il profondo significato, analizziamola:
Più si è se stessi: è in riferimento al sistema primo al vero sé, la coscienza e l’evoluzione spirituale verso questa
E meno si è se stessi: è in riferimento al sitema “io” un sitema di liv. Molto più basso e relativo che muta con l’evoluzione spirituale divenendo sempre più spontaneo finché non si diviene il vero sé, la coscienza.

Più si è se stessi e meno si è se stessi

Quindi questa frase, pronunciata da un meditatore esperto denota la sua presa di coscienza di come prima dell’evoluzione, del cambiamento egli fosse impossibilitato ad esprimere le infinite potenzialità della sua coscienza mentre ora, pur essendo cambiato radicalmente può esprimere meglio sé stesso quindi pur essendo divenuto sé stesso è cambiato tanto da non potersi più considerare la stessa persona di prima.
Si potrebbe affermare che il suo discernimento sia mutato da così a così:
Io = me stesso a io = coscienza
Ed anche qui sul semplice significato del termine io, si possono aprire infinite diatribe e discussioni, creare religioni opposte com’è avvenuto poiché ogni termine può essere interpretato da diversi liv di comprensione\punti di vista\ sistemi di riferimento e gli iniziati, o chiamateli come vi pare danno un significato molto differente ai vocaboli rispetto a quello che noi attribuiamo loro in quanto gli iniziati generalmente parlano riferendosi a sitemi elevati e noi li ascoltiamo riferendoci a sistemi molto inferiori e da qui tutte le incomprensioni e le stupidità dell’universo. :woot





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