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Messaggio da leggereInviato: sab 15 ott 2011, 2:28 
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(Ho tradotto questa intervista al fisico Malet. Spero vi interessi :) )


Intervista a Jean Pierre Garnier Malet su La Vanguardia di Imma Sanchis.

La Teoria dello Sdoppiamento del Tempo permise di spiegare l’arrivo di planetoidi nella Fascia di Kuiper i quali hanno dato origine alle esplosioni solari, ma Garnier va ben oltre e ci dice che questa legge è applicabile anche alla nostra vita: “Abbiamo un corpo ben strutturato per proiettarci nel futuro: andare a vedere il futuro, risolverlo e tornare a viverlo. Ed è di notte che abbiamo la capacità di risolvere questo futuro che abbiamo costruito durante il giorno. Possiamo vedere i pericoli prima di viverli attraverso l’intuizione, e cancellarli.”

“Anche noi, come il tempo, ci sdoppiamo.”

L’intervistato è Jean-Pierre Garnier Malet, padre della teoria dello Sdoppiamento del Tempo. Ho 70 anni. Vivo a Parigi. Sono sposato, ho 2 figli e 3 nipoti. Un Dottorato di Ricerca in Fisica, la mia specializzazione è la meccanica dei fluidi. La politica deve essere basata sulla tolleranza. Ho la certezza che si debba pensare agli altri come ci piacerebbe che essi pensassero di noi.

IS: La sua teoria è supportata dalla scienza?
JPGM: La prestigiosa rivista The American Institute of Physics di New York e il suo comitato scientifico hanno avvalorato la mia teoria pubblicandola nel 2006, perché essa ha portato, prima ad anticipare, e poi spiegare l’arrivo dei planetoidi nel sistema solare. Vuole che le spieghi a cosa serve la Legge dello Sdoppiamento del Tempo?

IS: Sì, però in modo semplice.
JPGM: Abbiamo due tempi diversi, allo stesso tempo: un secondo in un tempo consapevole e mille milioni di secondi in un altro tempo impercettibile in cui possiamo fare cose che sperimentiamo successivamente nel tempo cosciente .

IS: E tutto questo senza rendercene conto?
JPGM: Esattamente. Io faccio una sintesi istantanea di un’analisi che ho realizzato in un altro tempo, anche se non ne ho ricordo.

IS: Così funziona il tempo?
JPGM: Sì, in ogni istante del presente ho un tempo impercettibile in cui io realizzo un potenziale futuro, lo memorizzo e in un tempo reale lo vado a realizzare.

IS: ?
JPGM: Noi abbiamo la sensazione di percepire un tempo continuo. Tuttavia, come dimostra la diagnostica per immagini, nel nostro cervello restano impresse solo immagini intermittenti. Tra due istanti percettibili ce n’è sempre uno impercettibile.

IS: Come nei film che vediamo solo 24 fotogrammi al secondo?
JPGM: Sì, il 25° non lo vediamo, è subliminale. Nella pubblicità è stata utilizzata con successo questa tecnica d’uso delle immagini per influenzare il nostro comportamento, e ciò ha dimostrato che il subliminale è accessibile alla nostra memoria. Lo soppiamento del tempo è stato scientificamente provato e la teoria ha dato riprova su scala delle particelle e del sistema solare.

IS: Avevo capito che le leggi quantistiche non si applicavano alle cose grandi.
JPGM: Il fenomeno del frazionamento del tempo dà come risultato l’uomo che vive nel tempo reale e in quello quantizzato, un tempo impercettibile, con vari stati potenziali: memorizza il migliore e lo trasmette al me stesso che vive nel tempo reale.

IS: È il nostro alter ego quantico a creare la nostra realtà?
JPGM: Si potrebbe dire che tra l’io cosciente e l’io quantico avviene uno scambio di informazioni che ci permette di anticipare il presente attraverso la memoria del futuro. In fisica si chiama iperincursione ed è una legge perfettamente dimostrata.

IS: Veniamo sdoppiati come delle particelle?
JPGM: Sì, e sappiamo che se abbiamo due particelle sdoppiate, entrambe hanno le stesse informazioni nello stesso momento, perché gli scambi di energia di informazioni utilizzano una velocità superiore alla velocità della luce. Conosce il principio dei gemelli di Langevin?

IS: No.
JPGM: Negli anni 20, Paul Langevin ha dimostrato che se uno dei gemelli viaggiava alla velocità della luce, invecchiava meno di quello che rimaneva fermo. Langevin non venne creduto. Abbiamo dovuto aspettare 50 anni: nel 1970, grazie agli orologi atomici, questa legge è stata comprobata.

IS: Quindi, in quel tempo impercettibile è passato molto tempo?
JPGM: Esattamente, se posso viaggiare a velocità prodigiose un microsecondo si converte in una giornata intera. Quando tornerò, non so se me ne sono andato, dal momento che sono stato via per un microsecondo.

IS: Stupenda proprietà, ma quindi, chi è che viaggia? Io?
JPGM: Esiste un’altra proprietà in fisica: la dualità della materia, cioè una particella è sia corpuscolare (corpo) che ondulatoria (energia). Siamo allo stesso tempo corpo ed energia, capace di accedere ad informazioni di velocità ondulatoria.

IS: E come assimiliamo queste informazioni?
JPGM: Nel sonno paradossale quando dormiamo più profondamente e abbiamo la nostra massima attività cerebrale avviene lo scambio fra il corpo energetico e il corpuscolare. Ed è questo scambio che permette di aggiustare il futuro che hai creato durante il giorno, ciò che fa sì che la tua memoria il giorno seguente sia trasformata.

IS: E come?
JPGM: Lo scambio si realizza attraverso l’acqua corporea. Questo scambio permanente di informazioni è ciò che crea l’istinto di sopravvivenza e l’intuizione.

IS: Fabbrichiamo potenziali attraverso il nostro pensiero?
JPGM: Proprio così. Se penso ad una catastrofe, questo potenziale è già parte del futuro e puoi subirne le conseguenze tu o un’altra persona. Quindi la conclusione è: “Non pensare di fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Non è una legge filosofica o morale, è una legge fisica.

IS: E’ difficile controllare il pensiero.
JPGM: Di giorno, molto, ma appena prima di addormentarsi vi è un minuto in cui dobbiamo riuscire a controllarlo: questo è il modo per connettersi con la nostra parte energetica, chiamiamolo doppio, chiedendogli di risolvere i nostri problemi.

IS: E’ come una preghiera?
JPGM: No, è una relazione, e dobbiamo lasciare assolutamente le redini all’altro; la notte serve a questo. La notte non solo permette di cancellare potenziali indesiderati, ma guida anche i pensieri del giorno seguente.


Ultima modifica di Babet il gio 20 ott 2011, 10:54, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da leggereInviato: gio 20 ott 2011, 10:17 
Questo articolo è interessante in quanto fa vedere come la concezione del tempo lineare va sfaldandosi ormai da tempo fra i ricercatori, anche se tali teorie vengono al momento relegate in ambiti ancora non accettati dallo scientismo attuale, che è ancora oggi aggrappato stupidamente come un polpo alla concezione di una realtà che si comprende solo con i cinque sensi.
Questo concepire la successione di eventi come fotogrammi è già stata espressa da Julian barboour ne "La fine del tempo", anche lui ha intuito che ciò che crea l'illusione del tempo lineare è dato da una lettura dei fotogrammi che il nostro cervello legge e che lui chiama Adesso e che definisce come capsule temporali.

Citazione

JPGM: Noi abbiamo la sensazione di percepire un tempo continuo. Tuttavia, come dimostra la diagnostica per immagini, nel nostro cervello restano impresse solo immagini intermittenti. Tra due istanti percettibili ce n’è sempre uno impercettibile.
IS: Come nei film che vediamo solo 24 fotogrammi al secondo?
JPGM: Sì, il 25° non lo vediamo, è subliminale


In realtà esistiamo nel "per sempre", secondo me ci troviamo al centro di un reticolo di fotogrammi che ci circondano a 360°, noi siamo lettori di tali fotografie e le scegliamo ogni qualvolta la nostra coscienza sposta e direziona la propria attenzione su un percorso piuttosto che su un altro, la direzione che prendiamo non è in linea retta, perchè noi siamo al centro di questa raggera che è piena di tutte le varianti che possiamo immaginare. La direzione che pendiamo è circolare (forse) e i nostri cerchi esistenziali si snodano verso l'esterno o verso l'interno a seconda delle scelte che facciamo, compiendo archi sempre più piccoli o sempre più grandi...
Nell'intervallo tra un fotogramma e l'altro ci stanno creature che interferiscono con la nostra percezione, approfittando del nostro stato di totale impreparazione su certe verità. Anche se siamo vittime, rimaniamo inconsapevoli perchè totalmente incapaci di leggere il fotogramma subliminale...

Riguardo alla ipotesi che nei sogni ci sdoppiamo e creiamo il nostro futuro, bhe! Lì purtroppo non abbiamo ricordo di ciò che succede, quello stato di sonno per noi è ad accesso negato e non possiamo conservare ricordo di quello che accade (sarebbe troppo facile e bello, potremmo conservare consapevolezza di ogni nostro atto, ma evidentemente quando siamo stati programmati, si è pensato bene di renderci ignari anche di questo).


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Messaggio da leggereInviato: gio 20 ott 2011, 10:46 
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Iscritto il: mer 7 set 2011, 20:22
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Condivido tutto quello che hai scritto :)

Soprattutto
Citazione
Riguardo alla ipotesi che nei sogni ci sdoppiamo e creiamo il nostro futuro, bhe! Lì purtroppo non abbiamo ricordo di ciò che succede, quello stato di sonno per noi è ad accesso negato e non possiamo conservare ricordo di quello che accade (sarebbe troppo facile e bello, potremmo conservare consapevolezza di ogni nostro atto, ma evidentemente quando siamo stati programmati, si è pensato bene di renderci ignari anche di questo).


Devo ancora leggere il libro di Malet 'Change your Future through time openings' per capire meglio cosa intenda riguardo a queste possibilità. Non capisco se si riferisce allo sviluppo della percezione e intuizione o altre tecniche.

Qua le sue teorie sono spiegate meglio

http://www.garnier-malet.com/introduction_to_the_theory_186.htm

Parla anche dell'andamento ciclico dello Sdoppiamento del Tempo

"The theory allows us to calculate the cycles. The past, the present and the future (defined above) are divided by a unique initial time, into 12 periods of 2070 years each, making up the overall cycle of 24 840 years. The cycle has a transition period of 1080 years (i.e. 9 x 12) and so lasts 25 920 years. This corresponds to the precession of equinoxes, observed but never explained. It is also to be noted that this time separation equals 100 of Pluto's rotations around the Sun.
Therefore there is a beginning and an end to the doubling of time, known to the ancients as "the end of time". The ancients differentiated the 12 periods by means of the 12 constellations on the horizon of the Earth ecliptic.
I was able to demonstrate, using the doubling theory, that instantaneous information exchanges in the time openings utilised 12 information circuits, possessing dodecahedral symmetry (12 pentagonal surfaces). These are linked in pairs, and the movements of the planets in our solar system open those circuits.
Modern astrophysics has recently demonstrated dodecahedral symmetry of the residual radiation that it calls the big bang. This is in fact the exchange of information between the past, present and future, necessary at the end of a cycle and the end of the doubling of the observers."


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