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Messaggio da leggereInviato: gio 19 gen 2012, 1:20 
Da qualche tempo trovo appassionanti le coincidenze numerologiche che si trovano sul web in merito a presunti delitti rituali riguardanti gli illuminati. I cosiddetti complottisti trovano ormai tante di quelle coincidenzele tra date e nomi ricorrenti che davvero si potrebbe pensare ad un complotto machiavellico. Il fascino che deriva da queste letture è oltremodo trascinante e ci si sente un po' come il protagonista del "Pendolo di Foucault" di U. Eco...
Il pendolo, come metafora della nostra esistenza è davvero calzante, se ci pensiamo il pendolo non va da nessuna parte perchè è l'espressione di un moto fine a se stesso, cioè al movimento, quindi apparentemente mobile ma in verità tragicamente inutile nel suo moto. Noi siamo come il pendolo, ci affanniamo ad andare e tornare sui percorsi dell'esistenza, senza in realtà avere idea di che ci facciamo qui...E' innegabile che le coincidenze che appaiono agli occhi di chi osserva questi episodi di cronaca e molto altro (storia, mitologia, astronomia etc.) siano evidenti, ma sappiamo anche dalla fisica quantistica che è proprio la funzione dell'osservatore a determinare una modificazione nell'osservazione del fenomeno, per cui mi chiedo a quest'ora tarda in cui magari sono anche stanca e dico cavolate asd : ci ostiniamo forse a oggettivare una realtà che è solo soggettiva? Le coincidenze numeriche di questi fatti di cronaca, ma anche di qualunque aspetto della realtà che ci affanniamo a comprendere, è forse la dimostrazione più evidente che viviamo in una matrix? Si potrebbe ipotizzare che il sistema chiuso in cui viviamo, apparentemente caotico, ha una sua codifica che ogni tanto si mangia la coda e falsa i dati creando queste anomale coincidenze? Queste sincronie sempre più evidenti, potrebbero essere il campanello d'allarme del sistema ormai saturo che deve essere resettato? Nel momento in cui l'osservatore prende coscienza, è possibile che il sistema vada in crisi perchè ormai l'illusione della realtà come essenza infinita si sta sgretolando nell'osservatore?





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Messaggio da leggereInviato: ven 20 gen 2012, 15:56 
Te la faccio più bastarda. :)
Chi ti assicura che l'osservatore con coscienza mandi davvero il sistema in crisi?

Prendi ad esempio Ouroboros, per chi non lo sapesse il simbolo del serpente che si mangia la coda. Non è assolutamente detto che a forza di mangiarsi arrivi ad annullarsi, anzi, si tratta dell'idea attualmente utilizzata nei cosiddetti buffer circolari. In poche parole un nuovo dato ti fa perdere un vecchio dato, e l'insieme dei dati attuali forma la percezione della realtà. Dopotutto è ciò che realmente accade tutti i giorni: ogni cosa tende a consumarsi, e nella trasformazione energetica si formano nuovi costrutti.
Una nuova assunzione di coscienza modificherà quindi questi dati, ma nulla fa intendere che il sistema andrà in crisi, anzi, si riallineirà e potresti ritrovarti in un'ulteriore illusione più difficile da combattere (l'illusione dell'illuminazione).

Qualche giorno fa riflettevo su un concetto banalissimo: quanto ci si sente svegli nell'aver finalmente intuito che Coscienza=Dio=Uno=Tutto.
La fulminata mi è arrivata nel momento in cui ho notato che coincide perfettamente con il termine "certezza". Tutto ciò che è, che c'è, o esiste, è per noi certezza.
Ma tutta questa certezza, dove nasce se non nell'incertezza? (che è incoscienza)
E qui va a farsi benedire qualsiasi discorso sul risveglio, coscienza, verità e assolutismo...





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Messaggio da leggereInviato: ven 20 gen 2012, 17:38 
Bellaaaaaa! Questa sì che è una vera elucubrazione mentale (non mi va di scrivere "sega mentale" perchè sono una ragazza per bene che non usa il gergo da maschiacci asd rofl ).
Conocordo pienamente con quanto affermi, infatti la vera astuzia è imparare ad annaspare senza appigli, solo in un vissuto pieno di incertezze riesci a capire o quanto meno intuire vagamente quanto siamo ingannati. L'inganno tra l'altro sta nella nostra testa, nel senso che non è esterno o voluto da qualcuno (illuminato o meno) ma interno e causato dalla nostra incapacità di procedere senza freno a mano.
:DD





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Messaggio da leggereInviato: lun 23 gen 2012, 20:34 
Quando osserviamo l'universo siamo sicuri di non guardare noi stessi?
Aggiungo altre riflessioni inerenti la coscienza. Se il duale esiste solo nella nostra programmazione mantale, siamo sicuri che esista veramente un dentro e un fuori? E se guardando la volta celeste vedessimo senza saperlo la nostra anima? Lì tra le costellazioni potrebbe esserci la stella alroc che guarda con infinita tenerezza la sua se stessa umana limitata e incosapevole di tante cose. Lei potrebbe guardarmi e tifare per me. Mi direbbe: "Dai abbandona anche quella cosa lì che non ti serve per evolvere, dai che ci sei, un altro limite è andato via dalla tua mente, forza che sei solo all'inizio..."





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Messaggio da leggereInviato: mer 25 gen 2012, 18:39 
alroc68 ha scritto:
siamo sicuri che esista veramente un dentro e un fuori?

L'altra notte sognavo di andarmene in giro chiedendo ossessionatamente un analizzatore di spettro, ma naturalmente non si trovava.
Se esiste un fuori e un dentro, perché dentro non si trovano MAI?





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Messaggio da leggereInviato: gio 23 feb 2012, 5:21 
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Località: teramo
Mi ero perso questa bella chiacchierata "iperneurologicizzante"...
Alroc, senti questa: Dal 2001 avevo intrapreso un percorso molto positivo di ricerca che mi stava regalando un fiume di sincronicità incredibili,anzi irrazionali, bellissime (ivi incluso il ripetersi sistematico di numeri - 117 viene da lì) (ci si metteva persino il cinema - film come Matrix,Dark City e quell altro con Jim Carrie che praticamente PARLAVANO A ME DI ME...ovvero alla nostra anima) lapalissiane persino per chi mi stava affianco e sapeva cosa vivevo (avvistamenti,telepatie,insomma attività animiche in genere). Al culmine di questo mio "sognare lucido da desto" arriva il crack - perdo il contatto con la realtà ?O,come credevo,la vedevo?
Al tempo non conoscevo le ultime ricerche di Malanga (Pensa che lo avevo incontrato e lasciato nella sede romana del cun nel '99 certo di esser stato preso per l ennesimo eccentrico dopo aver cercato di parlargli della mia esperienza di contatto - spesso onirica - ...mi spedirono,Pinotti incluso,da Eufemio del Buono (RIP)!!! :shock3 ) ma avevo letto il libro della Marciniak "Tu hai scelto di essere qui" e mi ritrovai per cui a combattere contro quelli che prima credevo fratelli ed ora parassiti presenti in tutti...me incluso.Me ne liberai (feci il mio rito panico,alla Jodorowsky,diciamo) e...rimasi solo a combattere quella follia. Mi credevo forte ma...mi sbagliavo.Per farla breve,ne uscii "sano" ma...disossato.
Ora - come diceva Anonimo,il sistema mi ha rimesso in riga ,o io ho perso l illuminazione? (e quindi tutto ciò era "vero"?)
Propendo per la seconda ipotesi (infatti ne ho "abortita" una seconda successivamente)
Ma se fosse la prima...allora semplicemente la matrix mi ha re-integrato in un altro programma dove le illusioni sono semplicemente diverse (qui,ora, Malanga non sorride più quando qualcuno gli racconta quello che gli raccontai io,anzi...)
Come al solito però,temo siano vere entrambe....

A questo punto libri come quello delle profezie di celestino come interpretarli? Una risposta del programma atta a farti sbagliare percorso visto che avevi imboccato la strada giusta?
O invece il sistema diffonde "anticorpi" contro modelli di pensiero percepiti come virali?(Al fine di accrescersi/ci)





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Messaggio da leggereInviato: gio 23 feb 2012, 10:31 
Cita:
A questo punto libri come quello delle profezie di celestino come interpretarli? Una risposta del programma atta a farti sbagliare percorso visto che avevi imboccato la strada giusta?
O invece il sistema diffonde "anticorpi" contro modelli di pensiero percepiti come virali?(Al fine di accrescersi/ci)


Secondo me ci sta tutto, sdf117, pensa che il mio "risveglio" è cominciato proprio dal libro che citi...quindi tutto è foriero di verità o inganni, sta al nostro discernimento trovare a ritmi alterni delle strade "giuste". Mi piacerebbe che tu potessi entrare nella mia testa per capire quanto lavoro o lavorìo (nel senso che quest'ultimo delle volte è deteriore) sono indotta a fare in ogni secondo della mia vita, eppure sembro una persona normale asd rofl :woot hahahahah!

Sicuramente bisogna mantenere una centratura, non sforare in ingannevoli elucubrazioni che portano a vicoli ciechi e tentare di mantenere sempre desta l'attenzione e la curiosità. Nel mio caso, posso dire di aver visto un acquario/ecosistema che è il nostro pianeta, come pesci che nuotano inconsapevolmente nella loro boccia, anche noi siamo illusoriamente immersi in un sistema che è talmente vasto e affascinante (pensiamo ai paesaggi naturali per esempio) da non renderci conto di quanto siamo in cattività. Pensa solo al fatto che non possiamo viaggiare nello spazio per vedere cosa c'è oltre, mandiamo sonde, forse una volta siamo stati sulla Luna, ma al momento finisce tutto lì...non possiamo evadere (uscire) da questo ecosistema, questa è la tragica realtà che nessuno coglie. L'uomo si crede libero perchè, durante le sudate ferie, pensa all'evasione tramite un costoso viaggio in un posto esotico...per ritornare poi al lavoro più disorientato di prima...Questo è uno degli innumerevoli aspetti della nostra prigionia, evadere dentro la propria gabbia [renske.gif]

In realtà secondo me esiste un altro più sottile meccanismo che io credo di aver scorto nella comunicazione verbale e gestuale, cioè in tutto ciò che diciamo o facciamo. Ogni volta che pronunciamo dei concetti questi possono avere un effetto dirompente sulla persona a cui sono indirizzati (pensa la classico:"non ti amo più!"), ma anche qualunque gesto banale può essere causa di reazioni a catena fortunate o sfortunate. Tutto questo costituisce un linguaggio macchina, per cui tutto è codice e appena ci si sveglia e si comincia a scorgere questo linguaggio, molte cose si palesano all'improvviso. Una manifestazione tipica sono per esempio le coincidenze. E' come se noi potessimo attirarle a noi perchè le stiamo cercando, ma questo non vuol dire che sono illusorie, semplicemente vuol dire che sono il "sintomo" di una presa di coscienza...





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Messaggio da leggereInviato: gio 23 feb 2012, 10:37 
Il tema di questo post è che delle volte le coincidenze sono il sintomo, non la causa per cui magari un evento politico o un fatto di cronaca nera presenta delle coincidenze nelle date o nei nomi non perchè c'è un complottismo alle spalle, ma perchè è il linguaggio macchina che si palesa...spero di essere stata comprensibile ;)





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Messaggio da leggereInviato: gio 23 feb 2012, 11:40 
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Iscritto il: mer 3 feb 2010, 11:56
Messaggi: 55
Secondo me le coincidenze ci sono sempre e continuamente, ma durante la maggior parte del tempo non ce ne ACCORGIAMO perché dormiamo (cioè siamo praticamente incoscienti di quanto diciamo e facciamo).
Prima di pensare di poter cambiare qualcosa attirando per così dire le esperienze che ci servono, occorre accorgersi di ciò che accade e approfittare di QUELLE esperienze sincroniche. In pratica si comincia a nutrire il proprio Sè interirore accorgendosi dapprima delle briciole; poi lavorando si di sé si sarà in grado di guadagnarsi il pane.





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Messaggio da leggereInviato: sab 25 feb 2012, 14:45 
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@Alroc68 Mitica!Stesso libro...E sei la prima ad avermi dato prova di aver provato ciò che provai....(ma non trattavasi di provola :shock3) (Ora lo so che è off topic ma dove te lo scrivo?)
Hai colto ciò che mi mandò letteralmente nel pallone quando "riconnesso" entravo a contatto coi centri abitati o guardavo la tv : Non avevo più bisogno di un dialogo inconscio (al quale ti riferisci definendolo "lavorìo"...che anch io mal tollero,ma almeno se esagera posso "calmarlo") e se mi scattava allora erano guai...e in più era tangibile e atterrente l evidenza di quanti stimoli "stonati" venivano/vengono sparati dritti nel cervello dagli slogan (ma anche nell arte in genere,no?) o da persona a persona...usando appunto questa lingua codice limitata nelle sue espressioni (1984 di orwell ce lo diceva...)
Una domandina : ti è capitato di sentirti osservata dalle immagini bidimensionali? (e qui rischio la camicia di forza ma....se osassi scrivere che potevo interagire/disturbare i segnali elettromagnetici e ciò che veniva dalla tv...figurati tu!....)

Tornando al t(r)opic(o): Concordo con questa interpretazione. Infatti sta moda dell interpretare tutti i casi per simboli è fuorviante...dato che TUTTO è simbolo e persino i tarocchi sono 22 come le lettere ecc ecc...Però ,seppur escludibile è una volontà umana criminale diretta dietro certi fatti di cronaca...non da sottovalutare è il significato simbolico che esse imprimono dopo. Potrei azzardare,ma ipotizzo una comunanza archetipa ed astrale che le genera,come un fulmine che colpisce scaricando una tensione....
Personalmente ritengo il sistema in senso meccanico (matrix) solo come recepito per tale nelle nostre teste (linguaggio codificato posticcio e limitatante),ma che fuori invece sia tutto più organico,non necessariamente ostile...
Dirò di più : e se sia precisa intenzione delle ebe farci gettare l acqua sporca con tutto il bambino?!





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Messaggio da leggereInviato: sab 25 feb 2012, 16:10 
Cita:
Una domandina : ti è capitato di sentirti osservata dalle immagini bidimensionali? (e qui rischio la camicia di forza ma....se osassi scrivere che potevo interagire/disturbare i segnali elettromagnetici e ciò che veniva dalla tv...figurati tu!....)


1) Guarda sono una persona molto poco dotata in questo senso, non interagisco con l'elettronica, ogni tanto si fulmina qualche lampadina, ma davvero tutto molto tranquillo nella mia realtà. Ho sviluppato forse una capacità di sentire le persone forse ma anche lì non mi ci applico molto perchè non mi interessa neanche questo aspetto. Non mi è capitato di sentire che le immagini mi potessero in qualche modo osservare, ogni tanto vedo le immagini muoversi con la coda dell'occhio, ma penso sia solo una falsa percezione e in ogni caso anche lì, non mi soffermo sul fenomeno perchè lo ritengo inutile e fuorviante. Penso che sia necessario non varcare certi limiti perchè si rischia di cambiare troppo i parametri con ciò che siamo costretti a vivere, cioè la matrix. Secondo me non si può indugiare e crogiolarsi in determinate sensazioni perchè non sono utili alla conoscenza. Esse non facilitano la comprensione di ciò che ci circonda, anzi la peggiorano perchè contribuiscono alla perdita dell'equilibrio. Però mi capita una "lettura" che non avviene con gli occhi ma con una condizione intuitiva. Mi capita di sentire "entità" intorno a me, stanno alla larga, ma ne colgo la "traccia" in base a una osservazione istintivo-emotiva.

Cita:
e se mi scattava allora erano guai...e in più era tangibile e atterrente l evidenza di quanti stimoli "stonati" venivano/vengono sparati dritti nel cervello dagli slogan


2) Non ho sensazioni di terrore nel constatare il lavaggio mentale che propinano in tv. L'elemento paura può essere superato con la consapavolezza che nulla ci può nuocere...

Cita:
non da sottovalutare è il significato simbolico che esse imprimono dopo.


Come l'uroboro citato da Anonimo, il serpente che si mangia la coda, dov'è l'inizio e fine di ogni cosa? I nomi e le date ricorrenti sono simbolici prima o dopo? Sono così perchè li interpretiamo noi o perchè la matrix li genera a prescindere?
Penso che tutto dipenda dal risveglio, più si aprono gli occhi ai meccanismi che regolano la realtà virtuale, più diventa lampante all'intelletto allenato certa simbologia...(quindi le coincidenze sono l'indizio di una coscienza che si risveglia dopo tanta inconsapevolezza), ma attenzione a stare solo dietro le coincidenze! Secondo me, quello è il trampolino, poi si può, con equilibrio, trovare altro...Nel senso che anche lì, una volta notate le coincidenze, non ci si deve accanire a ragionare solo su quelle, altrimenti guardiamo il dito e non dove punta...

Cita:
il sistema in senso meccanico (matrix) solo come recepito per tale nelle nostre teste (linguaggio codificato posticcio e limitatante),ma che fuori invece sia tutto più organico,non necessariamente ostile...
Dirò di più : e se sia precisa intenzione delle ebe farci gettare l acqua sporca con tutto il bambino?!


Mi spieghi meglio questo passaggio?





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Messaggio da leggereInviato: dom 26 feb 2012, 21:18 
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Concordo con te che molti sono fenomeni da superare - ad ognuno i suoi tempi - e infatti parlavo al passato.
Peccato invece per "il sentire" gli altri,non credo sia solo un esercizio superfluo (da cartomanti) ma un fatto spontaneo tra anime che si "confrontano" (come fosse un back up) e che anzi sarebbe la norma se non fossimo atrofizzati nel nostro finto comunicare verbale...
E qui veniamo al discorso da chiarire.(ci provo)
Il fatto di crescere con questo codice/filtro della realtà nella testa ( il linguaggio verbale,coi suoi problemi di incompletezza e,spesso,di costrizione a percorrere determinati percorsi stabiliti , agisce come le scarpette troppo piccole nelle donne giapponesi...) ci fa percepire la realtà come una matrix (una macchina olografica) e trascuriamo il fatto che il problema è dentro e non la fuori...invece che bei sogni di libertà ripetiamo i soliti incubi ansiogeni a circolo chiuso.(polli in gabbia, ok?) Magari questa è solo una delle componenti studiate - da chi? - per tenerci in cattività...(Forse è solo politica mondiale prediluviana,quello dell inventare diverse lingue che separino e costringano la mente...)
Pensa a quante espressioni del sentire mancano....ecco perchè i poeti,giocherellando,toccano certe corde solitamente sopite.Coi numeri idem.





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Messaggio da leggereInviato: dom 26 feb 2012, 21:53 
Cita:
Pensa a quante espressioni del sentire mancano....ecco perchè i poeti,giocherellando,toccano certe corde solitamente sopite.Coi numeri idem.


Infatti, secondo me l'intelligenza artistica (poeti, scrittori, pittori, ballerini etc.) sono a mio avviso quelli che più si avvicinano alla conoscenza benevola della matrix, nel senso che tramite il loro essere arte e non fare arte si avvicinano più di chiunque altro all'assoluto, alla capacità magica di diventare essi stessi l'elemento che interpretano. :)





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Messaggio da leggereInviato: mar 28 feb 2012, 2:02 
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Iscritto il: lun 19 dic 2011, 1:47
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Località: teramo
Cè da parte loro un sentire più libero (tanto più è anarchico quanto più verrà considerato geniale...o folle) e quindi la necessità di trovare un modo per esprimere ciò...a volte si creano neologismi,altri si basano sui giochi verbali,ma sicuramente è negli accostamenti "assurdi" (non ricordo il nome della forma retorica adesso,ma tipo "vecchio come un bambino" o più semplicemente "colore caldo" ) che verifichiamo la povertà di parole del nostro linguaggio...quasi che si fossero fatti sparire dei concetti,ed ora nessuno li ricorda nè cerca e,alla lunga,nessuno più prova....a parte,appunto,gli eccentrici...
Se di collasso della Matrix vogliamo parlare,è dovuto all accrescimento della qualità intellettiva genera(zio)le... (meno illusioni,più attenzione,ecc) Forse per questo "dio" provvederà al raccolto...se non ci penseremo già da soli,of course.





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