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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima..
Messaggio da leggereInviato: sab 28 set 2013, 16:51 
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Iscritto il: mar 26 lug 2011, 23:49
Messaggi: 71
fatto numero1 incoerente non è un'offesa
fatto numero2 poveretto non è un'offesa
fatto numero 3 il tuo è un'abuso di potere, visto che t'inventi offese inesistenti e minacci di ban chi non ti da ragione, e che nemmeno ti ha offeso
fatto numer 4 se tu che ti sei esposto, questa è la tua vera natura, sei uno che banna per aver ragione, hai paura del giudizio degli altri e fai bene ad averne.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima..
Messaggio da leggereInviato: sab 28 set 2013, 16:59 
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Iscritto il: lun 25 lug 2011, 20:19
Messaggi: 186
Il tuo è comunque un atteggiamento che non è in linea con la policy di questo forum e sfido chiunque a dire che incoerente, poveretto e altri tuoi atteggiamenti arroganti non sono offensivi.
Nessuno ha mai chiesto di aver ragione tranne te, non mi sembra che in nessun post nessuno sia stato giudicato tranne te che hai usato epiteti come incoerente e poveretto verso un tuo interlocutore.
Questo è un atteggiamento incivile.
Leggiti il regolamento.
Altri post legati a questa polemica OT saranno rimossi.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mar 11 feb 2014, 22:41 
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Iscritto il: dom 9 feb 2014, 14:47
Messaggi: 3
Scusate l'intromissione.... Mi spiace che finisca in polemica un argomento così interessante, che può definire alcuni elementi chiave di tutte le ricerche effettuate finora.
Premetto che ho seguito tutte le conferenze di Malanga su Youtube e che ora sto seguendo quelle di Luciano. Credo di essere arrivato a queste conclusioni:
- l'individuo è anima, interiorizzata in un corpo e, purtroppo, identificata col corpo dalla gran massa delle persone (forse per questo una OBE volontaria è così difficile da ottenersi)
- lo spirito è supporto di anima dal punto di vista energetico
- la mente è lo strumento di traduzione da archetipi a fonemi
- l'individuo (anima) ha coscenza
- ciò che distingue un individuo da un altro è quanta e quale consapevolezza lui abbia di sè
- la triade è la rappresentazione di coscenza così come era in origine, ma individualizzata.

Cosa ne pensate?


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mer 19 feb 2014, 22:11 
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Iscritto il: sab 28 set 2013, 21:57
Messaggi: 37
CIao, seguo in silenzio il forum, vediamo adesso se riesco a dare risposte sensate :)
Citazione (Rodolfo)
- l'individuo è anima, interiorizzata in un corpo e, purtroppo, identificata col corpo dalla gran massa delle persone (forse per questo una OBE volontaria è così difficile da ottenersi)

L'individuo è anima, mente, spirito e corpo.
Cosa intendi con identificata in un corpo?
Cosa c'entra con il discorso OBE?
Un'OBE penso sia difficile da ottenere perchè noi (io, te, tutti) siamo fatti di un corpo denso e di un corpo sottile come una lampadina è fatta di vetro ed energia che genera LUCE.
Ora, tralasciando il piccolissimo particolare che la lampadina di esempio non è un essere vivente, riuscirebbe la lampadina normalmente a far staccare la sua componente "LUCE"?
Citazione (Rodolfo)
- lo spirito è supporto di anima dal punto di vista energetico

Na, lo spirito non è subordinato.
Non lo vedo come una pila che serve ad un qualcosa.
Lo spirito è il corpo energetico ed è in qualsiasi cosa.
Citazione (Rodolfo)
- la mente è lo strumento di traduzione da archetipi a fonemi

Ni, la mente è struttura.
Citazione (Rodolfo)
- l'individuo (anima) ha coscenza

Sni, ogni cosa è coscienza a prescindere.
Citazione (Rodolfo)
- ciò che distingue un individuo da un altro è quanta e quale consapevolezza lui abbia di sè

Mabbò... quindi se ci sono due individui con l'esatta e precisa quantità e qualità di consapevolezza si fondono insieme?
Citazione (Rodolfo)
- la triade è la rappresentazione di coscenza così come era in origine, ma individualizzata.

Ma nsomma anche qua non è che capisca cosa intendi.
La triade più corpo siamo noi.
Siamo un sistema che funziona così.
Con queste componenti riusciamo ad interpretare la realtà secondo gli assi di spazio, tempo ed energia e siamo rappresentati in un corpo fisico.
Informaticamente si potrebbe dire che noi uomini siamo l'estensione della classe astratta coscienza istanziata dentro l'oggetto uomo.
Ogni uomo ha i suoi parametri ma sempre dalla stessa classe con i suoi metodi e proprietà deriva.

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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 20 feb 2014, 3:34 
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Iscritto il: lun 19 dic 2011, 1:47
Messaggi: 135
Località: teramo
Ma io HO il mio nome, o SONO il mio nome?
Certo che se non me ne facessi attribuire uno, nessuno potrebbe chiamarmi...
Quindi chi sono?

Per me l'anima è ciò che resta di ognuno quando hai finito di stabilire ciò che essa NON è.
Perciò, ,in fondo, e alla fine dei giorni, siamo tutti uguali. Ma non gli stessi.
"Prendere" coscienza di ciò - cosa che richiede molta circospezione / introspezione E molte cellule neuronali "specchio" - mi serve a capire CON UNO SGUARDO come si sente chi ho davanti, a non creare distanze.

Persino l'amore diventa qualcosa di ben diverso dall'innamorarsi!
C'è ogni volta che vedi qualcuno davanti a te...
Non potrebbe essere altrimenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 20 feb 2014, 10:10 
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Iscritto il: sab 28 set 2013, 21:57
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????
Non cadiamo nel tranello di esempi suggestivi e suggestionanti pls... un pò di mente non guasta mai

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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 20 feb 2014, 10:29 
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Iscritto il: sab 28 set 2013, 21:57
Messaggi: 37
Citazione (sdf117)
Ma io HO il mio nome, o SONO il mio nome?
Certo che se non me ne facessi attribuire uno, nessuno potrebbe chiamarmi...

Perchè te non parli mai con sconosciuti di cui ignori se hanno un nome o se sono il loro nome?
Eppure li vedi ugualmente... pur non avendo coscienza di chi siano, cosa siano, se sono o non sono, ci puoi interagire.
Capisco cosa vuoi intendere ma il tuo esempio/teoria è un'affermazione troppo leggera.

Citazione (sdf117)
Quindi chi sono?

Te sei la differenza dall'altro.
Con altro intendo tutto ciò che percepisci "non te".
Questo Delta ti permette di identificarti e di non disciolterti nel tutto annullando di fatto la tua manifestazione individuale.
Ti percepisci, volente o nolente, cosciente o incosciente, perchè le regole sono queste, la dualità esiste, la differenza di potenziale esiste perchè questa è la regola che permette la manifestazione di ogni singola cosa e in questo modo ogni cosa può esistere.

Citazione (sdf117)
Per me l'anima è ciò che resta di ognuno quando hai finito di stabilire ciò che essa NON è.

Vedi che bella trappola?
Già hai detto "Per me".
Per me no invece :)
Come la mettiamo?

Citazione (sdf117)
Perciò, ,in fondo, e alla fine dei giorni, siamo tutti uguali. Ma non gli stessi.
"Prendere" coscienza di ciò - cosa che richiede molta circospezione / introspezione E molte cellule neuronali "specchio" - mi serve a capire CON UNO SGUARDO come si sente chi ho davanti, a non creare distanze.

Bòòòòòòò

Citazione (sdf117)
Persino l'amore diventa qualcosa di ben diverso dall'innamorarsi!
C'è ogni volta che vedi qualcuno davanti a te...
Non potrebbe essere altrimenti.


Bòòòòòòò lol

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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: sab 22 feb 2014, 14:01 
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Iscritto il: lun 19 dic 2011, 1:47
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Località: teramo
Infatti se hai capito il giochetto del nome (come quello dell'avere/essere anima) ... non ti sarebbe dovuto restare difficile capire cosa intendevo successivamente circa l'amore ... Non ti è mai capitato di SENTIRE l'anima che hai difronte? Mai avuto percezioni "extra" sensoriali? Mai indovinata la storia personale di una persona solo dopo un minuto che l'hai incontrata?
A me spesso.
Nessuna fusione nel tutto (me ne guardo bene)
Però si, VOLEVO restare sul leggero. L'anima NON è pesante .... :PP


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: dom 6 apr 2014, 16:40 
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Iscritto il: mar 26 lug 2011, 23:49
Messaggi: 71
raga quello che volevo dire è che dividere l'anima lo spirito, il corpo o la mente per analizzarli separatamente è fuorviante, io posso vedere una atomo come una particella oppure come le 3 particelle che lo formano, ma ognuna di queste particelle è composta da altre particelle, quindi la divisione di un sistema nelle sue parti è puramente convenzionale, virtuale e non reale, perché la descrizione di un sistema dipende e cambia a seconda del punto di vista dell'osservatore, alla luce di questo a me pare illusorio identificarsi nell'anima piuttosto che nello spirito o nella mente, perché queste sono parti di me, non separate tra loro....siamo noi a vederle sperate quando ci identifichiamo nell'una piuttosto che nell'altra parte....il fatto di dire che queste sono mie opinioni duali e tutto quello che volete significa non voler vedere, certo qualunque informazione è un'opinione duale per chi lo apprende dall'esterno senza esserci arrivato di testa sua, ma questo non è una mia colpa.

io solitamente sostengo esplicitamente o implicitamente che noi siamo la coscienza solo perché questo è il principio più alto o più profondo a cui siamo arrivati nella nostra comprensione anche grazie a gente come Malanga, ma non ci credo più perché ultimamente riflettendo sulla coscienza mi sono accorto di alcune cose e mi è sovvenuto il sospetto che noi non siamo coscienza e che quest'ultima sia un altro limite.
le dimensioni(spazio, tempo ed energia) sono dei limiti nei confronti della coscienza, quindi la coscienza è un'anti-limite nei confronti dei limiti che sono le 3 dimensioni, ovvero la coscienza è un limite in negativo... ma per ora è solo un sospetto, che necessita di una migliore riflessione.

ultimamente si usa il fatto che tutto è relativo come scusa per non fare nulla, è un sedativo cognitivo che si ripete perché ci da l'illusoria sicurezza che le nostre convinzioni non debbano collassare ed infatti questa è un'idiozia, è una contraddizione in termini....come fa il tutto ad essere relativo? se è tutto è assoluto, se è relativo non è tutto.
se tutto è relativo, tutto è assoluto, perché se il tutto è tutto non esiste nulla di esterno ad esso con cui poterlo comparare.
ci sono frasi che non sono traducibili da una lingua all'altra, quindi rendiamoci conto che il linguaggio ci limita perché incanala in nostri processi cognitivi nella sua struttura.
noi ci facciamo ingannare perché interpretiamo una realtà circolare tridimensionale con un linguaggio che è lineare e bidimensionale, ricordate che gli opposti come il + ed il - sono opposti solo nella logica lineare del linguaggio e che in un sistema circolare gli opposti coincidono, l'alfa e l'omega coincidono, andare a nord del polo nord significa andare a sud, in una logica circolare andare ad un estremo significa finire al suo opposto, come pac-man, nella logica lineare c'è l'analisi, cioè la divisione convenzionale, virtuale e non reale della realtà nelle sue parti mentre nella logica circolare c'è la sintesi, la riunione degli opposti, la riunione della dualità che forma l'unità ch'è la realtà.


Ultima modifica di kevin il dom 6 apr 2014, 16:48, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: dom 6 apr 2014, 16:46 
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Messaggi: 37
Circa il 90/95% delle cose che hai scritto le ho sentite dire da Malanga.
Possibile?

Edit: no, 70%

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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mer 9 apr 2014, 18:22 
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Iscritto il: ven 28 feb 2014, 16:11
Messaggi: 40
Io in simbad ho chiesto... Magari può essere utile quello cche mi ha detto Anima.
Testualmente: "veniamo tutte dalla stessa matrice, quello che fa la differenza sono l'esperienza e questa particolare combinazione di componenti, compreso il contenitore."

Ora, è vero che la divisione Spirito-Mente-Anima non è "vera", però allo stato attuale delle cose cose, questo ho saputo.
Magari più avanti indago ancora un po' sulla questione.

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«Per me c'è solo il viaggio su strade che hanno un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore. Là io viaggio, e l'unica sfida che valga è attraversarla in tutta la sua lunghezza. Là io viaggio guardando, guardando, senza fiato.»
(C. Castaneda, "Gli insegnamenti di don Juan")


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 10 apr 2014, 23:12 
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Iscritto il: mar 26 lug 2011, 23:49
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Nagual io non dico che non esista una spartizione delle funzioni tra le parti coscienziali(aima mente spirito), ma dico solo che non c'è divisione, penso che ci sia una differenziazione\spartizione delle funzioni tra le parti coscienziali, così come c'è nel corpo, ma non c'è divisione, la divisione la creiamo noi identificandoci in una parte piuttosto che nell'altra.
io dico solo che è illusorio identificarsi con le frazioni di noi invece che con l''intero perché sono venuto a conoscenza di "fazioni" o derive esoteriche, che sostengono cose del tipo che noi siamo l'anima e che dobbiamo eliminare la mente, perché il linguaggio dell'intelletto è il nostro male ecc.


Dimmu...non penso che sia proprio così, anzi penso l'esatto contrario.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: ven 11 apr 2014, 9:01 
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Citazione (kevin)
Nagual io non dico che non esista una spartizione delle funzioni tra le parti coscienziali(aima mente spirito), ma dico solo che non c'è divisione, penso che ci sia una differenziazione\spartizione delle funzioni tra le parti coscienziali, così come c'è nel corpo, ma non c'è divisione, la divisione la creiamo noi identificandoci in una parte piuttosto che nell'altra.

Bè sì, dipende comunque tutto a quale accezione dai tua al termine "divisione".
Se prendo un minestrone e lo divido in "Carote", "Patate", "Acqua" (scusa la pochezza di ingredienti ma è solo per un esempio lol) io dividendolo non lo snaturo ma lo analizzo, consapevole del fatto tutto unito è "Minestrone".
Nel nostro caso prendendo questo famoso terzetto "A/M/S", io posso analizzarli singolarmente e capire sempre di più, isolandoli, le loro funzioni e peculiarità specifiche, consapevole che tutti insieme fanno "Psiche".
Il punto è, che accezione dai al termine divisione?
Positivo? Negativo?
Io mi divido n volte dalla mattina alla sera, mi ci diverto anche, non per questo commetto un sacrilegio e non vado nemmeno contronatura perchè scimmiottando un motto femminista... "La psiche è mia e la gestisco io".

Citazione (kevin)
io dico solo che è illusorio identificarsi con le frazioni di noi invece che con l''intero perché sono venuto a conoscenza di "fazioni" o derive esoteriche, che sostengono cose del tipo che noi siamo l'anima e che dobbiamo eliminare la mente, perché il linguaggio dell'intelletto è il nostro male ecc.

Ah sìsì, senza andare troppo lontano i reikiani sono ossessionati dal fatto che la mente deve essere messa a tacere o de-strutturata perchè è la barriera che con i suoi schemi mentali (di cui sottointeso, intendono che tu non ne sei assolutamente consapevole), ti blocca da quello che può essere un percorso di vita libero e ascetico in cui tutto ti sarà dato (dall'universo) basta chiederlo e bla bla bla...
Quello è un mezzo psicotico di vivere la propria "umanità", dove per "umanità" intendo la propria natura di esseri umani fatti di corpo e psiche (A/M/S).
Quello non è tanto DIVIDERE quanto NON accettare, rifiutare e se uno dei tanti scopi o obiettivi della vita è quello di avere sempre più consapevolezza di noi stessi, credo proprio che questo remi contro.

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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: ven 11 apr 2014, 20:01 
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Nel nostro caso prendendo questo famoso terzetto "A/M/S", io posso analizzarli singolarmente e capire sempre di più, isolandoli, le loro funzioni e peculiarità specifiche, consapevole che tutti insieme fanno "Psiche".
Il punto è, che accezione dai al termine divisione?
Positivo? Negativo?
Io mi divido n volte dalla mattina alla sera, mi ci diverto anche, non per questo commetto un sacrilegio e non vado nemmeno contronatura perchè scimmiottando un motto femminista... "La psiche è mia e la gestisco io".


infatti io sono completamente d'accordo su questo ma il fatto che riesci a giocare con le diverse parti di te è proprio perché sei consapevole che sono parti di te e non il tutto, quindi rimani disidentificato dalle parti, non è che è sbagliato dividere ed analizzare per capire, anche io lo faccio, ma è sbagliato dividere senza ricordarsi di riunire, perché quella divisione del sistema è convenzionale ed è vera ma solo nella nostra testa.
il problema della divisione e dell'analisi è quando ci si identifica in una frazione e ci si dimentica di riunire tutto il resto.

perché dividere è fuorviante? perché se dividi c'è il più ed il meno, mentre in realtà tra il positivo ed il negativo ci sono infinite gradazioni, le quali essendo infinite non sono formalizzabili,se dividi e ti dimentichi di riunire vedi l'atomo come tre particelle isolate, se invece dividi e ti ricordi di riunire potresti vedere l'atomo tipo una corrente di forza che nelle sue circonvoluzioni produce delle specie di nodi che sono quelli che noi chiamiamo protoni elettroni e neutroni, i quali, malgrado le apparenze non sono affatto divisi, sono ammassi di circonvoluzioni della stessa corda.



Ah sìsì, senza andare troppo lontano i reikiani sono ossessionati dal fatto che la mente deve essere messa a tacere o de-strutturata perchè è la barriera che con i suoi schemi mentali (di cui sottointeso, intendono che tu non ne sei assolutamente consapevole), ti blocca da quello che può essere un percorso di vita libero e ascetico in cui tutto ti sarà dato (dall'universo) basta chiederlo e bla bla bla...
Quello è un mezzo psicotico di vivere la propria "umanità", dove per "umanità" intendo la propria natura di esseri umani fatti di corpo e psiche (A/M/S).
Quello non è tanto DIVIDERE quanto NON accettare, rifiutare e se uno dei tanti scopi o obiettivi della vita è quello di avere sempre più consapevolezza di noi stessi, credo proprio che questo remi contro.



ok su questo io penso che sbagliano perchè che la mente va educata non eliminata, una piccola ma enorme differenza.
E' vero il linguaggio ch'è il sistema su cui si basa l'intelletto è un limite, perché il linguaggio incanala i nostri processi cognitivi nella sua struttura, ma non bisogna fuggire dai limiti bisogna superarli, tralasciando il fatto che l'evoluzione è perfezionamento e che quindi ogni ostacolo all'evoluzione la accelera anziché rallentarla, ma se il linguaggio è un limite bisogna comprenderlo-contenerlo per superarlo e non esserne limitati è assurdo voler eliminare la mente.....anche perché dalla mia esperienza personale la mente è il sensore delle percezioni extrasensoriale nel senso che se faccio un esempio sulle percezioni normali ci rendiamo conto che esistono un sacco di suoni che possiamo sentire ma che non percepiamo perché siamo distratti, ed è lo stesso per le cose paranormali tipo la telepatia secondo me tutti hanno già la telepatia che funziona ma non se ne accorgono, non si accorgono di quelle lievi percezioni come non si accorgono di quei lievi suoni, in un tal contesto per me il senso del concetto di acquietare la mente significa semplicemente renderla più attenta, più concentrata e più ricettiva nei confronti di tutte le lievi percezioni le quali solitamente passano sotto il livello della coscienza e di cui non ci accorgiamo.
lo sciamano dice di spegnere la mente perché quando lo fa percepisce silenzio, ma in realtà lui ha acceso la mente, non l'ha spenta, quando la mente è accesa e funziona, è in armonia e non interferisce con le altre parti coscienziali quindi si percepisce silenzio interiore, ed invece è quando la mente è spenta che sembra accesa, perché interferisce con le altre parti coscienziali e si percepisce caciara interiore.

ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mar 29 apr 2014, 21:55 
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Iscritto il: dom 5 dic 2010, 12:07
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Io penso che Anima,Spirito,Mente siano rappresentate come tre cose diverse e distinte solo per semplificare la raffigurazione.Voglio dire che secondo me Anima è uno ''stato'' in cui ci troviamo in alcuni momenti della vita o della giornata,chi più spesso chi invece mai.Così come Spirito e Mente.Non so spiegare bene,ma ci provo,sono come tre diversi ''atteggiamenti'' che si hanno nella vita di tutti i giorni.Ognuno con una sua connotazione.Credo molto che ciò che percepiamo della realtà siano rappresentazioni,traduzioni, interpretazioni ,metafore o non so più come dire,e per questo queste tre componenti le vediamo come tre cose separate e distinte.Che siano palline colorate,personaggi come nel SIMBAD,ecc.
Unirle tutte e tre vorrebbe dire percepire e vivere il proprio tempo,la propria realtà in completezza. Allora sì sarà possibile prendere veramente coscienza in quanto non andrà più perso nulla ,sarà una visione completa ,un essere completo nel percepire tutto ciò che è intorno,una percezione a 360 gradi.Cosa che con una sola o due parti non è possibile .Come un proiettore con tre fasci colorati (appunto) ,che si usavano tempo fa in alcuni bar o circoli per vedere le partite .L'immagine perfetta la vedi solo se proietti tutti e tre i fasci sennò con uno o con due è incompleta ,non veritiera.Questo è come la intendo io.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: dom 4 mag 2014, 15:43 
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bello l'esempio del proiettore !!!


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: dom 4 mag 2014, 17:06 
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@lametta63 Bersaglio centrato secondo me, con l'esempio del proiettore. I 3 colori fondamentali.
Però qui allora è bene completare la "metafora" : Se è un proiettore ciò va a conferma del fatto che la realtà siamo noi. Se è vero che la realtà entra come luce da interpretare nel cervello attraverso gli occhi, sarà pur vero che parte di quella realtà noi la estrinsechiamo, la alteriamo insooma. E forse non solo per noi stessi.
Tocca capire come rendere organico il discorso. Ora mi trovo con poco tempo x farlo. Però c'è la famosa caverna delle ombre proiettate sulla parete dalle nostre spalle ....
Siamo testimoni di ciò che le nostre componenti creano dietro le quinte? E il problema è appunto che ci siamo allontanati dalla regia consapevole?


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: mar 6 mag 2014, 21:23 
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SI, sdf117,penso che siamo noi ,se vuoi per poca coscienza,che volenti o meno decidiamo sotto quale ''luce'' vedere le cose,la realtà e poi agire di conseguenza.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: gio 8 mag 2014, 20:35 
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Citazione (lametta63)
Io penso che Anima,Spirito,Mente siano rappresentate come tre cose diverse e distinte solo per semplificare la raffigurazione.Voglio dire che secondo me Anima è uno ''stato'' in cui ci troviamo in alcuni momenti della vita o della giornata,chi più spesso chi invece mai.Così come Spirito e Mente.Non so spiegare bene,ma ci provo,sono come tre diversi ''atteggiamenti'' che si hanno nella vita di tutti i giorni.Ognuno con una sua connotazione.Credo molto che ciò che percepiamo della realtà siano rappresentazioni,traduzioni, interpretazioni ,metafore o non so più come dire,e per questo queste tre componenti le vediamo come tre cose separate e distinte.Che siano palline colorate,personaggi come nel SIMBAD,ecc.
Unirle tutte e tre vorrebbe dire percepire e vivere il proprio tempo,la propria realtà in completezza. Allora sì sarà possibile prendere veramente coscienza in quanto non andrà più perso nulla ,sarà una visione completa ,un essere completo nel percepire tutto ciò che è intorno,una percezione a 360 gradi.Cosa che con una sola o due parti non è possibile .Come un proiettore con tre fasci colorati (appunto) ,che si usavano tempo fa in alcuni bar o circoli per vedere le partite .L'immagine perfetta la vedi solo se proietti tutti e tre i fasci sennò con uno o con due è incompleta ,non veritiera.Questo è come la intendo io.

Mannaggia mi hai anticipato una cosuccia su cui sto ragionando da un pò.
Ok per il discorso proiettori RGB che quando le tre lenti sono a fuoco rendono la visione chiara e contrastata, ma io ci aggiungerei un particolare.

Immaginiamo che le nostre tre parti siano tre LENTI di ingrandimento, quelle classiche con il manico nero e che attraverso di loro passi la luce del sole.
Questa luce passando attraverso la lente proietterà il suo cono su un PIANO.
Tre lenti quindi, una che filtra il ROSSO, una il VERDE e una il BLU.
Tutte e tre proiettano il loro cono su un PIANO in un punto ben preciso.
Se le lenti si trovano ad una distanza non ottimale, il punto che viene proiettato sul piano sarà fuori fuoco.
Se tutte e tre le lenti proiettano correttamente, daranno origine ad un punto condensato e unico, che avrà come colore la risultante dei colori che le tre lenti filtrano (RGB).
Può essere un modello interessante.... ma in tutto questo modello.... NOI DOVE SIAMO?
Noi che osserviamo questo modello dove siamo?
Chi siamo noi?
La risultante della luce che viene filtrata dalle lenti e che si ricondensa più o meno a fuoco sul PIANO MATERIALE?
E cosa è la luce che entra ed esce da queste lenti?
E se incominciamo a togliere le lenti, una dopo l'altra.. cosa succede?
Cosa rimane?
Provate ad immaginarvi di togliervi una lente, una dopo l'altra... cosa esisterebbe ancora?
Io una teoria ce l'avrei ma voi che dite?


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 Oggetto del messaggio: Re: L'autonomia di Anima
Messaggio da leggereInviato: ven 9 mag 2014, 9:00 
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Iscritto il: ven 28 feb 2014, 16:11
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Rimane niente, ma anche tutto. Vabè che risposta... -_-
Non saprei come spiegarlo.
Per me in tutto questo noi siamo sia le lenti, sia la luce, sia coloro che osservano e che sono anche osservati.
Oggi non so dare ulteriori info XD

_________________
«Per me c'è solo il viaggio su strade che hanno un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore. Là io viaggio, e l'unica sfida che valga è attraversarla in tutta la sua lunghezza. Là io viaggio guardando, guardando, senza fiato.»
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