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Dio è amore?
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Autore:  Anonimo [ sab 5 gen 2008, 16:41 ]
Oggetto del messaggio: 

Discutendo più volte con cattolici e cristiani mi sono sempre imbattuto in una questione che non ci ha mai trovati d'accordo (me e loro).
Prima di dare la mia vorrei sapere cosa ne pensate, anche per conoscerci meglio.

Domanda: Dio è amore?
Domanda estesa: Dio è solo, o anche amore? Se scegliete "anche", potete affermare che Dio è bene e male, amore e odio?

Tenendo comunque presente l'ipotesi che:
- Dio è onnipotente;
- Dio è infinito e eterno


Autore:  Jena [ sab 5 gen 2008, 16:58 ]
Oggetto del messaggio: 

l'hai detto nell'ipotesi! e dato che amore per l'uomo è l'infinito e l'eterno riportato alla nostra natura, Dio è amore.

Autore:  Venom [ sab 5 gen 2008, 18:56 ]
Oggetto del messaggio: 

Io ritengo che l' amore sia tutto (basti pensare all' agàpe). Di conseguenza, se anche Dio è tutto, allora Dio è amore.

Autore:  Anonimo [ sab 5 gen 2008, 19:40 ]
Oggetto del messaggio: 

Sicuri che l'amore sia tutto?
Anche perché se fosse "tutto", vorrebbe dire che ogni cosa vi è contenuta, e non esisterebbe nemmeno la sua controparte. Sotto una logica dualistica, se amore coincide con espansione, la sua controparte sarebbe la contrazione, che non è più amore, ne é legato, ma è anche opposto ad esso.

Rispondendo a Venom, hai citato Agapé, che è un elemento cabalistico. Attenendoci a questo paradigma (se lo citi, devi attenertici), Agapé è definito come amore divino, o meglio la divina ragione della creazione.
E' quindi un attributo di Dio ("l'Agapé di Dio"), non è Dio nella sua totalità - anche perché, se Dio è infinito, definirlo con una singola parola vorrebbe dire limitarlo, dato che qualsiasi altra parola sarebbe a Lui esterna (è la ragione principale per la quale il nome di Dio è impronunciabile).

Attendo una vostra risposta in merito.

Autore:  Jena [ sab 5 gen 2008, 21:02 ]
Oggetto del messaggio: 

CITAZIONE Anonimo @ 5/2/2008, 18:40)
E' quindi un attributo di Dio ("l'Agapé di Dio"), non è Dio nella sua totalità - anche perché, se Dio è infinito, definirlo con una singola parola vorrebbe dire limitarlo, dato che qualsiasi altra parola sarebbe a Lui esterna (è la ragione principale per la quale il nome di Dio è impronunciabile).

Attendo una vostra risposta in merito.

... PREGEVOLE! ma sei un grande!

Autore:  Sefanor [ sab 5 gen 2008, 21:12 ]
Oggetto del messaggio: 

Ti prego dammi la soluzione e basta :lol: ...io non ci ho capito Anonimo del tuo linguaggio...e devo farti i miei complimenti, sei uno che sa!
Quindi mi astengo, perchè non ho studiato quest'argomento nel dettaglio...mazza ho 16 anni!(da domani!) :woot:
EDIT:mi intristite quando parlate così di Dio...forse perchè mi date un'idea diversa da come me la aspettavo...ma non penso sia un'idea negativa quella che state dando su di lui!
215

Autore:  Anonimo [ dom 6 gen 2008, 11:31 ]
Oggetto del messaggio: 

Caro piccolo Stefanor, magari potessi tornare alla tua età, goditela finché dura! :woot:

Non ti devi intristire, perché non c'è nulla di più amorevole e solenne che parlare dell'Altissimo.

Il mio non è un indovinello, ma un ragionamento riferito alla logica degli insiemi (che sicuramente avrai già studiato).
Se l'insieme "Dio" è infinito, vuol dire che racchiude qualsiasi altra cosa (altrimenti non sarebbe infinito, ma finito, giusto?). Qualsiasi proprietà di Dio quindi è corretta, perché racchiusa nel suo insieme infinito.
Possiamo dire quindi che Dio è Amore, Dio è gratitudine, Dio è giusto... ma è anche corretto dire che Dio è severo, Dio è malvagio, Dio è irriverente...
Tu dirai, ma come, Dio è malvagio?!? Certo, perché se non lo fosse, vorrebbe dire che "la malvagità" non sarebbe racchiusa nell'insieme "Dio", ne conseguirebbe che l'insieme "Dio" non sarebbe più infinito ma finito. Quindi anche la malvagità deve essere contenuta nel suo insieme. Capisci la logica?

Ma dove voglio andare a parare?
In pratica sto cercando di far capire che gran parte delle nozioni cattoliche sono contraddittorie e riferite essenzialmente ad un controllo sociale, mentre il cristianesimo originale, che fa perno attivo sull'ebraismo (Mosé era il messia ebraico, mentre Gesù era il successivo messia cristiano iniziato all'ebraismo), mantiene integra la logica che ti ho riportato.

E' questa la ragione per la quale, se leggi la bibbia, ti rendi immediatamente conto che nell'antico testamento troverai un Dio severissimo, mentre nel nuovo testamento sembra più buono e amorevole. Ma sempre di Lui si parla, e non è affatto una contraddizione, anzi!
[se volete posso aprire un topic per spiegare basilarmente la cabala ebraica, giusto per avere un ulteriore ottica spirituale sulla quale avanzare ipotesi e riflessioni]


Questa mia riflessione non scredita assolutamente la mistica, ma vuole far riflettere su quante sovrastrutture sociali -contraddittorie- ci portiamo dietro senza nemmeno rendercene conto.
Partendo proprio da questo, ovvero ridimensionando il fenomeno della chiesa romana, ci si renderà conto che ci hanno mentito su un sacco di cose, per arrivare al concetto topico che sta a cuore a molti praticanti spirituali:

- la chiesa romana (cattolicesimo) afferma che l'uomo può essere salvato solo grazie al ministro di dio (il prete, il papa) perché l'uomo da solo non può avere accesso diretto a Dio.

- il cristianesimo, che nasce proprio dall'ebraismo (l'antico testamento ne è una parte), come anche le testuali parole del messia Gesù, ci dice invece che deve essere l'uomo stesso ad affacciarsi direttamente a Dio, che non ha bisogno di alcuna chiesa, e che può "salvarsi" da solo.


Facci caso: molte persone tendono ad affacciarsi alle tradizioni orientali, proprio perché quella nostra occidentale sembrerebbe non riuscire a spiegare egregiamente senza contraddirsi. Ma questo all'apparenza, perché se si studia a fondo, anche la nostra tradizione occidentale è coerente e ricca di contenuti, alla pari -se non più- di qualsiasi altra corrente mistica. E ci è a portata di mano, e maggiormente in linea con la nostra evoluzione culturale (quindi siamo in grado di recepirla immediatamente).

Interessante, non credi?

Autore:  Sefanor [ dom 6 gen 2008, 15:59 ]
Oggetto del messaggio: 

Quello che hai detto è molto interessante...comunque, lo hai detto tu stesso, che Gesù aveva affermato che l'uomo può salvarsi da solo affidandosi a Dio, mentre la chiesa dice che abbiamo bisogno dei loro ministri...
comunque quando sento sta frase "affidandosi a Dio" mi sembra quasi uno scandalo, ovviamente se ragiono come un utente di un altro forum che tutti conosciamo bene...a me non sembra niente di male, ma quelle persone dicono che affidarsi a Dio vuol dire che non si ha la forza per affrontare le cose da soli...in parte è vero teoricamente, ma credo che si siano sbagliato sull'interpretazione e anche di un bel pò!Voi che interpretazione date su quella frase?
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Autore:  Anonimo [ dom 6 gen 2008, 16:34 ]
Oggetto del messaggio: 

>Voi che interpretazione date su quella frase?

Come ho spiegato in un altro post, considera Dio come il Tutto, l'infinito, ovvero ogni cosa. Puoi consideralo benissimo anche come "tutto ciò che è esterno a te".
Partendo da questo presupposto vedrai che "affidarsi a Dio" acquista una nuova luce.

Prova a dire loro se riuscirebbero mai a far germogliare un seme con la loro sola forza, senza né acqua né terra.
Invece tu seminerai, bagnerai la terra e "ti affiderai a Dio".

Affidarsi vuole dire avere Fede, ovvero essere certi che l'universo risponderà alla tua richiesta (richiesta di vita, nel caso del seme).
Così come quando respiri: la tua forza consiste nell'espandere i tuoi polmoni, ma chi è che ti assicura l'aria da respirare, chi è che assicura che la miscela di ossigeno e azoto resti stabile? Tu?
O forse l'insieme completo di tutto ciò che è nel cosmo dove vivi?

Un conto è essere completamente passivi, ben altro è vivere attivamente e passivamente in armonia con il Tutto (Dio).

Chi afferma "affidarsi vuol dire che non si ha la forza per affrontare le cose da soli", o non ha capito bene come interagiamo con l'universo, oppure tende essenzialmente a vivere in modo più attivo che passivo (squilibrato). Sai qual'è il maggiore culto occidentale che si basa specificatamente su quest'ultima condizione (egocentrismo)?

Autore:  Sefanor [ dom 6 gen 2008, 17:14 ]
Oggetto del messaggio: 

No, non lo so..me lo dici?
Comunque quei tipi dicono così, perchè la forza della mente è in grado di produrre miracoli, senza il bisogno di Dio...teoricamente parlando...anche se secondo me Dio fa qualcosa tutto il tempo per farci vivere, altrimenti saremmo già crepati...tipo ci assicura, come hai detto tu, che la miscela di gas sia sempre stabile (basta una variazione dell' 0,2% di colpo per morire!)
219

Autore:  Jena [ dom 6 gen 2008, 17:16 ]
Oggetto del messaggio: 

CITAZIONE Anonimo @ 6/2/2008, 10:31)
Se l'insieme "Dio" è infinito, vuol dire che racchiude qualsiasi altra cosa (altrimenti non sarebbe infinito, ma finito, giusto?). Qualsiasi proprietà di Dio quindi è corretta, perché racchiusa nel suo insieme infinito.
Possiamo dire quindi che Dio è Amore, Dio è gratitudine, Dio è giusto... ma è anche corretto dire che Dio è severo, Dio è malvagio, Dio è irriverente...
Tu dirai, ma come, Dio è malvagio?!? Certo, perché se non lo fosse, vorrebbe dire che "la malvagità" non sarebbe racchiusa nell'insieme "Dio", ne conseguirebbe che l'insieme "Dio" non sarebbe più infinito ma finito. Quindi anche la malvagità deve essere contenuta nel suo insieme. Capisci la logica?

Ma dove voglio andare a parare?
In pratica sto cercando di far capire che gran parte delle nozioni cattoliche sono contraddittorie e riferite essenzialmente ad un controllo sociale, mentre il cristianesimo originale, che fa perno attivo sull'ebraismo (Mosé era il messia ebraico, mentre Gesù era il successivo messia cristiano iniziato all'ebraismo), mantiene integra la logica che ti ho riportato.

E' questa la ragione per la quale, se leggi la bibbia, ti rendi immediatamente conto che nell'antico testamento troverai un Dio severissimo, mentre nel nuovo testamento sembra più buono e amorevole. Ma sempre di Lui si parla, e non è affatto una contraddizione, anzi!

:woot: ... è stato proprio Dio a farci ricontattare Anonimo! quoto tutto ?!?! :woot:

Autore:  Anonimo [ dom 6 gen 2008, 17:19 ]
Oggetto del messaggio: 

La forza della mente non è in grado di produrre alcunché se l'ambiente non risponde (chiamalo etere, chiamalo universo, chiamalo Dio o come ti pare). Al massimo avresti tanta fantasia di cui disporre ;)

Il culto egocentrico occidentale, per antonomasia, è il Satanismo. Già il Luciferismo fa perno su di una divinità, ma il Satanismo no, comprende l'uomo che regna su tutto.
Scommetto che non lo sanno ;)

Autore:  Jena [ dom 6 gen 2008, 18:47 ]
Oggetto del messaggio: 

forse no! :P hey ma che mi dici del topic sul simbolo? ci tengo ad avere la tua opinione...!

Autore:  Sefanor [ dom 6 gen 2008, 19:01 ]
Oggetto del messaggio: 

Anonimo sei un grande...avevamo bisogno di un tipo come te...effettivamente loro non ci avevano mai pensato che utilizzano la forza della mente e basta...esattamente come vuole fare Satana!
221

Autore:  Anonimo [ dom 6 gen 2008, 19:15 ]
Oggetto del messaggio: 

...esattamente come fa chi segue l'archetipo di Satana,
secondo me è più corretto così.
(che poi il discorso lo si dovrebbe estendere al materialismo, all'ego e alla carne. Ma è già una faccenda che esula dall'argomento)

Autore:  Jena [ dom 6 gen 2008, 22:46 ]
Oggetto del messaggio: 

esula dall'argomento? non ne sono sicuro... tutto è collegato!

Autore:  Luke [ lun 14 gen 2008, 13:59 ]
Oggetto del messaggio: 

Il "problema" è che amore ed amore incondizionato sono 2 cose diverse.
C'è un complementare per l'amore, ma tantissimi per l'amore incondizionato (tutto ciò che non lo è).
Dio infatti non è solo "amore", ma Amore Incondizionato - nessuna condizione, nessun vincolo, nessun limite, libertà totale: ecco quindi la vastità della creazione ed il libro arbitrio.
E' l'amore incondizionato che permette di accettare ma anche di trasmutare qualsiasi altra cosa (quindi, Dio è tutto).
Solo apparentemente non "rispetta" il principio del Tao (la dualità).

Autore:  Jena [ lun 14 gen 2008, 14:26 ]
Oggetto del messaggio: 

esatto ken, infatti è superiore al tao stesso secondo me, il Tao serve all'universo per equilibrare i due grandi insiemi - bene/male che si compenetrano continuamente (specie nei simboli).

Benvenuto!!!!

Autore:  Anonimo [ mar 15 gen 2008, 10:44 ]
Oggetto del messaggio: 

Grazie per la riflessione Ken, in effetti è tutta questione di terminologia.
Per me anche la morte è sinonimo di amore incondizionato, che tuttavia reputo un termine fittizio per descrivere la totalità infinita (quando si prova questa cosa dubito si possa descriverla a parole - la tradizionale legge del silenzio - quindi ecco che nasce l'incondizionato).

Autore:  Luke [ dom 20 apr 2008, 17:47 ]
Oggetto del messaggio: 

Penso che Dio sia ciò che si trova una volta trasceso il Tao :)

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