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Messaggio da leggereInviato: mar 3 giu 2008, 1:18 
Nella tradizione ebraica, in particolare nello Zohar, si menziona l'anima divisa in tre parti: Nefesh, Ruah, Neshamah.

Nefesh è l'anima fisica, legata al mondo materiale, che si trova in ogni essere umano, perché entra in lui nel momento della nascita. E' l'aspetto animale dell'uomo, che sovrintende a tutte le funzioni mentali e organiche e può commettere il male per appagare un bisogno. Potremmo definirla come "istinto biologico".

Ruah è l'anima sensibile, capace di distinguere fra il bene e il male, di scegliere la via della saggezza o la legge del desiderio. E' il "soffio" e può salire al cielo. Potremmo definirla come "intelletto".

Neshamah è l'anima o spirito superiore, di natura divina, pura e nobile. Si ridesta grazie allo studio, alla meditazione e alla pratica delle mizvoth (buone azioni). Secondo lo Zohar, essa appartiene a pochi eletti e nasce da un livello più elevato di quello degli angeli. Può cadere nell'abisso - e in quel caso si allontana dall'uomo, perché la sua natura innocente non può essere coinvolta nella colpa - ma anche sconfiggere il male e redimere il mondo. Coincide con il concetto comunemente cristiano di "anima".

Insegna lo Zohar:
CITAZIONE
"L'anima è costituita da tre forme; per questo ha tre nomi, come i misteri superiori: Nefesh , Ruah e Neshamah. Nefesh è la più bassa. Ruah è un principio che guida Nefesh ed è a un livello superiore a questa, capace di dominarla. Neshamah è un principio sublime che domina le altre due anime, trovandosi a un livello di santità superiore ad esse. Le tre forme appartengono solo agli uomini resi santi dal culto del Signore, perché al principio l'uomo non possiede che la Nefesh, sante fondamenta che gli permettono di perfezionarsi. Quando decide di purificare il proprio essere e intraprende la via della santità e della sapienza, l'uomo è incoronato dalla Ruah, che è a un livello più elevato rispetto alla Nefesh. Quando si è innalzato con Nefesh e Ruah , lavorando su se stesso e compiendo progressi nel culto divino, la Neshamah scende su di lui, santo grado celeste che si eleva su tutte le cose. L'uomo riceve allora la corona del cielo più alto. Da quel momento è perfetto, completo in ogni forma, degno del mondo futuro grazie all'amore divino, perché è scritto: 'Per procurare beni a coloro che mi adorano e arricchire il loro tesoro' (Pr 8,21). Questi sono gli uomini che posseggono un'anima santa".

Lascio a voi incastrare il discorso con le esperienze di Malanga.
In particolare:
- che tipo di carattere o indole hanno le persone addotte e possedenti di anima (Neshamah), a differenza degli altri "scartati"?
- come mai vi sono forme di vita che cercano di appropiarsene forzatamente, quando ci viene insegnato che si può "generare" (richiamare a sé)?


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Messaggio da leggereInviato: mer 4 giu 2008, 15:05 
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Cacchio,bel topic...come tuo solito,d'altronde ;)

CITAZIONE
come mai vi sono forme di vita che cercano di appropiarsene forzatamente, quando ci viene insegnato che si può "generare" (richiamare a sé)?

Io parlo solo x ipotesi personalissima quindi può essere anche incompleta o errata:
nelle esperienze delle ipnosi di Malanga,quando l'anima "parla" dice "Noi siamo matrici di punti di luce che si muovono tra un tempo e l'altro" ma quando si và a chiedere all'anima da quanti milleni esiste essa non sà rispondere perchè non ha l'idea del tempo in quanto essa è nata con la nascita dell'universo(infatti sempre in ipnosi dicono "Noi esistiamo da sempre").....essendo nate con l'universo,esse rappresentano un mezzo(forse) x raggiungere la COSCIENZA,ovvero quella "cosa" che manca ai senza anima,perchè la COSCIENZA è la comprensione dell'universo stesso..è quello che Gautama il Budda chiamava VERITA',la sola ed unica.

Chi ha l'anima è dunque dotato di coscienza,sia essa sviluppata oppure poco sviluppata ma c'è....la coscienza è la spinta verso l'evoluzione continua,chi non ha anima non si chiede nemmeno il perchè di come svilupparla ma semplicemente fà prima(si fà x dire....come minimo saranno 13000 anni che ci adducono x strapparcela :P )a prenderla da chi già ce l'ha.

Effettivamente è come voler risolvere un rebus a tutti i costi ma senza sforzarsi abbastanza quindi s'interpella l'aiuto di una persona che può risolvere il quesito...risultato?non faremo altro che disturbare tale persona x finire altri rebus senza darci la possibilità di CAPIRE e magari in futuro di risolvere + velocemente quesiti + difficili ma senza nessun ausilio esterno.

CITAZIONE
che tipo di carattere o indole hanno le persone addotte e possedenti di anima (Neshamah), a differenza degli altri "scartati"?

Forse esistono e basta come gli zombi ma non vivono come fanno chi s'è salvato?
Quì saprebbe risponderti meglio Ken.

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Messaggio da leggereInviato: mer 4 giu 2008, 15:23 
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o Jena, specialista di zombie sul lavoro


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Messaggio da leggereInviato: mer 4 giu 2008, 15:26 
CITAZIONE
x raggiungere la COSCIENZA,ovvero quella "cosa" che manca ai senza anima,perchè la COSCIENZA è la comprensione dell'universo stesso..è quello che Gautama il Budda chiamava VERITA',la sola ed unica.

Esatto G-Chan, ci hai preso in pieno.
In pratica Nephesh, Ruach e Neshamah altro non sono che tre forme di coscienza, una più potente dell'altra (potenza intesa come grado di libertà).
Vorrei però invitarti a riflettere meglio sul perché le tre cose vengono definite come "forme". Si tratta della medesima cosa, una e trina, percepibile in tre forme o gradi differenti.
Potresti mai dividere il Figlio dal Padre, in termini fisici?

Ne butto giù un'altra, giusto per far riflettere.
Vi siete mai accorti che nelle molteplici esperienze di Malanga, il soggetto è sempre il medesimo?

Mi spiego meglio.
Se io ora ipnotizzo G-Chan, lui e nessun altro, è a lui che mi riferisco ed egli mi risponderà. Ma ad un certo punto un tizio gli toglie 'sta benedetta anima, e sento dirmi "noi non abbiamo nome".
Ma è sempre la bocca di G-Chan che parla!
In parole povere, se G-Chan "perde" qualcosa nel tragitto, logicamente mi dovrebbe rispondere "sono G-Chan, ma sento di aver perso qualcosa". E invece ciò che si perde, in quel preciso momento, non è l'anima ma G-Chan stesso come lo conosco io.

Cos'è, quindi, G-Chan senz'anima?
In termini di ipnosi qualcosa che non esiste più... un corpo vuoto.

Ecco qui che torna l'equazione Anima=Coscienza.

Ne consegue, inoltre, che se tirano via quell'anima, non si parla di una singola forma, ma di tutte e tre contemporaneamente. Altrimenti mi avrebbe risposto G-Chan animale, non la sua anima. Non credete?
Senza considerare che senza le tre forme di questa, il suo corpo morirebbe inesorabilmente...

meditare... meditare...

Dico l'ultima e poi mi fermo, promesso.
Se io tolgo quindi la coscienza di G-Chan, e diciamo che riesco a impiantarla in un altro essere. Cosa accadrebbe?
Chi manterrebbe la telecamera dell'esperienza?


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Messaggio da leggereInviato: mer 4 giu 2008, 19:12 
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Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
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Bella discuisizione....non c'avevo pensato all'anima in termini sequenziali e medesimi(una e trina)ma solamente in ottica collaborativa ma distaccata(ognuno x sè ma alla fine ci s'aiuta).

CITAZIONE
Se io tolgo quindi la coscienza di G-Chan, e diciamo che riesco a impiantarla in un altro essere. Cosa accadrebbe?
Chi manterrebbe la telecamera dell'esperienza?

Ma la risposta è semplice...Germano Mosconi :lol: ,perchè se rimango senz'anima,chi me l'ha rubata,sentendomi bestemmiare in quel modo,si renderebbe conto di quanto sono marcio e sospettando di un eventuale contagio verso la mia forma animica,la rimetterebbe al suo posto in quanto penserebbe che essa sia oramai danneggiata :P

Seriamente direi che se l'anima è una forma di coscienza,anche se viene strappata da me e messa dentro un'altra persona,essa sarebbe in forma latente(o di quiescenza,se preferite)ma sarebbe comunque lì presente,pronta ad attivarsi al momento opportuno....se l'anima è una "miniaturizzazione" dell'universo stesso,finchè esiste avrà pure la possibilità di risvegliarsi.

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