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erocnA elled acinceT - tseT roloC dairT - enoizatulav-otuA id tseT




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Messaggio da leggereInviato: sab 9 ago 2008, 16:08 
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Conosci te stesso

Fonte: Wikipedia


image
Una vetrata in un edificio pubblico a Ludwigshafen, Germania, che reca la versione contratta di Γνῶθι Σεαυτόν, ovvero γνωθι σαυτόν


L'esortazione "conosci te stesso" è un motto greco (Γνῶθι Σεαυτόν, gnỗthi seautón o gnȭthi seautón), iscritto sul tempio dell'Oracolo di Delfi e può ben riassumere l'insegnamento di Socrate, in quanto esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo delle apparenze. La locuzione latina corrispondente è Nosce te ipsum. La frase scritta sul tempio tradotta recita: "Uomo conosci te stesso, e conoscerai l'universo e gli Dei".


Origine

In origine questo motto venne attribuito a Talete, uno dei sette savi o sette sapienti, da Antistene di Rodi nelle sue Successioni dei filosofi (FHG, III 182). Altre fonti tuttavia attribuiscono tale massima a Chilone.


Significato

Il significato originario, dedotto da alcune formule a noi pervenute (Nulla di troppo, Ottima è la misura, Non desiderare l'impossibile), era quello di voler ammonire a conoscere i propri limiti, «conosci chi sei e non presumere di essere di più»; era dunque una esortazione a non cadere negli eccessi a non offendere la divinità pretendendo di essere come il dio. Del resto tutta la tradizione antica mostra come l'ideale del saggio, colui che possiede la sophrosyne (la saggezza), sia quello della moderazione.

Allo stesso tempo il motto può essere considerato la forma originaria dello scetticismo metodologico e del metodo della sospensione del giudizio; in questo senso esso va interpretato come una denuncia dell'impossibilità di conoscere alcunché con certezza.

Il conoscere sé stessi può sembrare in opposizione al conoscere il mondo, ma le due conoscenze possono considerarsi due facce di una sola medaglia: la filosofia è slancio dell'uomo verso il conoscere e una conoscenza viva e attuale non può prescindere dalla mente che conosce (e dai suoi condizionamenti).

Pensatori come Socrate e Krishnamurti hanno sottolineato perentoriamente l'importanza di una conoscenza diretta e viva del mondo, il che non è possibile senza rendersi conto di come funziona la propria mente, di come essa conosce e riconosce le cose. Capire questo funzionamento significa potersi liberare da pregiudizi e condizionamenti culturali e poter conoscere senza filtri.

Nelle Enneadi di Plotino questo precetto delfico è al centro della trattazione della parte antropologica e psicologica e segna il percorso evolutivo e mistico diretto al congiungimento con la propria essenza divina.

Un concetto simile si trova anche nel monito di Sant'Agostino: "Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas" (Non andare fuori, rientra in te stesso: è nel profondo dell'uomo che risiede la verità).

Il processo conoscitivo, sostiene infatti Agostino, non può che nascere all'inizio dalla sensazione, nella quale il corpo è passivo, ma poi interviene l'anima che giudica le cose sulla base di criteri che vanno oltre gli oggetti corporei.

A partire da Pitagora, che spingeva gli uomini a realizzare sé stessi, per arrivare a Immanuel Kant, molti filosofi hanno concepito l'importanza di conoscere sé stessi prima di iniziare a scoprire le verità assolute. E molte altre culture hanno compreso l'importanza di questa affermazione: dalla cultura indiana, con gli Inni vedici, alle altre culture orientali, oltre a quella occidentale.

Egli osserva come ad esempio i concetti matematico-geometrici che applichiamo agli oggetti corporei abbiano le caratteristiche spirituali della necessità, dell'immutabilità, e della perfezione, mentre gli oggetti in sé sono contingenti.

Per esempio nessuna simmetria, nessun concetto perfetto si potrebbe riconoscere nei corpi se l'intelligenza non conoscesse già in anticipo questi criteri di perfezione.

Da dove deriva questa perfezione? La risposta è che al di sopra della nostra mente c'è una somma Verità, una ratio superior, ossia più elevata del mondo sensibile, dove le idee restano immutate nel tempo e ci permettono di descrivere la realtà degli oggetti contingenti.

Si può notare come Agostino assimili quei concetti perfettissimi alle Idee di Platone, ma diversamente da quest'ultimo (come già segnalato in precedenza) egli le concepisce come i pensieri di Dio che noi intuiamo non in virtù della platonica reminiscenza, ma per illuminazione operata direttamente da Dio stesso.

L'intelletto umano trova la verità come Oggetto ad esso superiore: la verità misura di tutte le cose, e lo stesso intelletto è "misurato" rispetto ad essa, al punto tale che in riferimento alla verità non si potrebbe neppure parlare propriamente di oggetto, bensì di Soggetto.

È come se Dio, in quanto essere intelligibile, fosse un sole che illuminando tutte le cose le rende perciò intellegibili: come è necessaria una luce corporea per vedere gli oggetti intorno a noi, così occorre gettare un'altra luce incorporea (Dio) per vedere le idee.

Anche la fisica delle particelle subatomiche (es. Heisenberg, Bell, Bohm) ha osservato in qualche modo un'inscindibilità dell'osservatore dall'osservato, che sembrano far parte di un solo fenomeno. Questo sembra coincidere con l'insegnamento dell'Advaita Vedānta, filosofia indiana della non-dualità.


Citazioni sull'argomento

Quale è il primo dovere dell’uomo? La risposta è breve: essere se stesso. (Henrik Ibsen)

Chi conosce gli altri è sapiente, chi conosce sé stesso è illuminato. Chi vince gli altri è potente, chi vince sé stesso è forte. (Laozi)

Guarda dentro di te: dentro di te è la fonte del bene sempre capace di zampillare, se sempre saprai scavare in te stesso. (Marco Aurelio)

Non uscire da te, ritorna in te stesso, nell’interno dell’uomo abita la verità. (Sant'Agostino)

Conosci te stesso. (Socrate)

L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono. (Protagora)




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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")
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Messaggio da leggereInviato: dom 10 ago 2008, 0:11 
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gnỗthi seautón l'ho detto prima io :) hahahahhahahahahahaha





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Messaggio da leggereInviato: dom 10 ago 2008, 18:31 
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Bravo ken! :) bel topic





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Messaggio da leggereInviato: gio 21 ago 2008, 12:04 
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Aggiungo un pensiero sul conoscere se stessi:

io reputo che l'atto di conoscere se stessi sia l'atto di guardare dentro l'abisso oscuro che alberga in noi senza paura
poiche è nello sconosciuto che apprendiamo di piu su noi stessi

ed aggiungo anche che l'atto di conoscere se stessi non è la meta o il percorso.
è entrambi.





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Messaggio da leggereInviato: dom 24 ago 2008, 17:07 
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CITAZIONE
io reputo che l'atto di conoscere se stessi sia l'atto di guardare dentro l'abisso oscuro che alberga in noi senza paura
poiche è nello sconosciuto che apprendiamo di piu su noi stessi

Non è un atto. Mi meraviglia leggerlo scritto da te :)




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Messaggio da leggereInviato: dom 24 ago 2008, 19:38 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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E' anche un atto, perchè si fa coscientemente.

Atto, dal latino Actus, participio passato di Agere, cioè fare, operare (Agire).
Sinonimo di Azione, ma di questa più semplice, più spedito e meno pensato.

Inoltre, molto intelligente l'aver riconosciuto il Conosci Te Stesso sia come meta che come percorso: è soprattutto questa completezza che distingue un'equilibrata ricerca da una meno equilibrata.




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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 8:17 
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certo che e' un atto...

l'esistenza intera e' un atto.

via per la ricerca della felicita' non ti condurra mai alla felicita'
poiche la felicita' e' la via, non la destinazione





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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 8:24 
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Iscritto il: lun 13 apr 2009, 11:54
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No, no... potete aggrapparvi alle parole, alle etimologie, alle fonti. Liberi di farlo.
Ma io dico che NON è un atto. Ora... possiamo discuterne fino a domani citando le parole anche delle tavole della Legge di Mosè. Volendo possiamo ampliare la discussione e metterci a parlare anche del sesso degli angeli. Alla fine quello che conta è che in campo ci sono due punti di vista. Quelli che come voi affermano che il Conosci te stesso sia un atto. E coloro che come me se la ridono e negano. :)

Per quanto riguarda l'Intelligenza di aver individuato il motto sia come percorso che come meta, io non lo vedo come qualcosa di eccelso. E' la prima cosa che balza agli occhi, lapalissiano a chi inizia a studiare alchimia. Non sovraccaricare l'ego di quel povero ragazzo più di quanto non lo sia già :)

PS. Perchè invece di controbattere non mi hai chiesto come mai affermo non sia un atto? :) :P
Hai perso l'occasione.




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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 8:39 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Perchè mi sembra che l'ego sovraccarico sia il tuo e non il suo.




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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 10:05 
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Iscritto il: lun 13 apr 2009, 11:54
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Grazie! Solo un ego carico ne riconosce un altro :) quindi ti tocca credermi eheheh

Ps. Ma sei il suo portavoce? :)
Pratica ragazzi, senza tante parole!! Bisogna essere pratici e concreti, tutti i discorsetti buonisti e profetici non vanno d'accordo con la natura biologica del nostro strumento corporeo.
Poi questa è la mia particolare visione della cosa. Non capisco perchè un parere mio abbia più riverbero di un parere suo.. Mmm.. forse perchè lui riflette quello che è il tuo schema mentale e quindi eviti inconsciamente di contraddirti? ;)




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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 10:24 
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Iscritto il: mar 20 gen 2009, 12:50
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Shabatu.....te lo chiedo io,come mai affermi che non sia un atto? :D





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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 10:31 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 4549
CITAZIONE (Shabatu @ 25/9/2008, 11:05)
Forse perchè lui riflette quello che è il tuo schema mentale e quindi eviti inconsciamente di contraddirti?

Forse perchè sei piombata qui a giudicare tutto e tutti senza fornire alcuna base e accusando invece noi di produrre parole e non prove?

Qui non troverai discorsetti nè buonisti nè profetici, nè tantomeno gente disposta a sopportare allusioni e provocazioni gratuite senza alcuna spiegazione o moderazione.
Rivolgiti bene e otterrai attenzione: di presunti maestri e maestre ne abbiamo visti e sentiti fin troppi, e assieme ai discorsi ermetici ed esoterici, non ci sono di alcuna utilità.




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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 10:43 
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Iscritto il: ven 12 dic 2008, 21:22
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complimenti shabatu
mi piace il tuo modo di vedere le cose, benche' sia diverso dal mio
suoni convinta quando parli

ma secondo te cosa e' l'ego?

perche questi discorsetti non vanno daccordo cl nostro dispositivo biologico?

si assolutamente si, lui sta piu dalla mia parte perche piu in linea con quello che crede, e' piu' rappresentativo della esperienza che vuole vivere.....quindi?......ce qualcosa di male???

e tu non fai altro che confermarglielo

solitamente chi con tanta animosita si impegna per contrastare le idee degli altri, e' colui che essendo talmente attaccato alle proprie idee si impegna per farle valere sempre quali esse siano,

talvolta invece e' ottimo quello che fai, cosi si ottiene un bel controbilanciamento e si rimettono i piedi per terra....

anche due esseri con schemi totalmente contrapposti possono compiere la grande opera
ma solo chi dei due non perde tempo a contrastare l'altro arriva prima.

va benissimo, non ce niente di male.


bisogna essere come l'acqua, adattarsi ad ogni superfice

ah ps quando fai la cacca, quello almento e' un atto oppure no?





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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 10:56 
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Iscritto il: lun 13 apr 2009, 11:54
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Grazie dell'occasione che mi offri di spiegarmi Gan8. Si stava avviando la solita competizione alla scalata sulla testa altrui ;)

Ritengo che il motto dell'oracolo di Delfi abbia valore solo se contestualizzato. A seconda di colui che "legge" ci sarà un diverso approccio. Per i profani sarà un'esortazione a fare (chi è che fa? solo l'ego fa....) mentre per chi "già c'è" sarà semplicemente un promemoria. Conosci te stesso per conoscere l'universo.
Siccome sembrava che Simonkain ci fosse (o ci sia...) gliel'ho solo fatto notare :) senza risposta ahimè.

Per quanto mi riguarda...
La conoscenza di sè non è un atto, la conoscenza di sè è uno STATO, come lo è in piccola scala l'orgasmo. L'atto sessuale porta all'orgasmo, ma l'orgasmo non è un atto. Chi fa queste confusioni dimostra semplicemente la confusione (normale) dell'ego che tenta di scimmiottare il Sè.

Notare, io dubito che sia un atto, lo ritengo uno stato. Quindi è personale. Quindi personalmente verificabile, non trasmissibile, non vendibile, non pubblicizzabile.
Chi lo ritiene un atto si pone nella posizione di "poter insegnare" agli altri. Di trasmettere. Ad ognuno le sue conclusioni.

Sono sfumature, ma dietro c'è ben altro. Le parole veicolano significati, e più delle parole lo veicolano l'ordine delle parole, le ripetizioni.
Una mia amica mi raccontava che quando era presso Osho, a fare una domanda del genere sarebbero stati massacrati con il machete. Perchè la filosofia su certe cose può dar vita a dei mostri. Tralasciando il punto di vista spirituale che non è facilmente dimostrabile, esiste uno squilibrio mentale accennato da Jung, l'inflazione dell'ego, che avviene appunto nel momento in cui la sfera della personalità inferiore (la mente) cerca di appropriarsi dei contenuti dell'inconscio. A meno che non si voglia alimentare l'ego :) gnam gnam
ma tanto prima o poi scoppia, auguriamoci solo:
1) di non essere quell'ego
2) di non essere assieme a quell'ego

:D


CITAZIONE
si assolutamente si, lui sta piu dalla mia parte perche piu in linea con quello che crede, e' piu' rappresentativo della esperienza che vuole vivere.....quindi?......c'e qualcosa di male???

Ecco!!! A me piace invece quando esce quello che sei! Finalmente... penso che parlare potrebbe essere stimolante per entrambi. Era ora, almeno hai ceduto alle provocazioni, ci contavo.

Rispondo a questa citazione.
Lui sta dalla tua parte? Più in LINEA? Parte, linea... mmm... siamo in guerra, si? rappresentativo dell'esperienza che vuole vivere? che vuole? Chi vuole? O la vivi o non la vivi, non esiste che la vuoi vivere, dai :)

Detto questo...
Per quanto riguarda l'animosità, non posso che darti ragione :)

CITAZIONE
ah ps quando fai la cacca, quello almento e' un atto oppure no?

Vedi, il parallelo l'hai fatto tu... anche questo la dice lunga.. Io parlo di orgasmo, tu di feci ;)
La cacca ha anch'essa una determinata simbologia, rappresenta il piombo del processo alchemico :)
Rispetto la tua metafora dell'atto. E ti rispondo.
Certo che è un atto, ogni gesto compiuto con sforzo su questo piano è un atto.




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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 11:02 
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Iscritto il: ven 12 dic 2008, 21:22
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CITAZIONE (Simonkain @ 25/9/2008, 09:17)
certo che e' un atto...

l'esistenza intera e' un atto.

via per la ricerca della felicita' non ti condurra mai alla felicita'
poiche la felicita' e' la via, non la destinazione

secondo te perche ho usato questo esempio?

atto e stato sono intimamente connessi, uno non esiste senza l'altro

comq complimenti, affondi le tue ragioni in una piu che consolidata conoscienza

correggimi se sbaglio... l'orgasmo e' atto un vissuto dall ego, e uno stato vissuto dal se', ma entrambi vissuti da me....

io ci sono!, in maniera diversa ma ci sono

tu, come jung del resto fate tutto estremamente difficile e complesso...

io sono piu semplice, sono piu radicato verso l'esperienza, di tutti i giorni e so che di orgasmo non ne vivo senza l'atto di crearlo

che ne pensi?








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Messaggio da leggereInviato: lun 25 ago 2008, 11:08 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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CITAZIONE
La conoscenza di sè non è un atto, la conoscenza di sè è uno STATO

Conoscenza = stato
Conoscere = verbo = azione

Spero che tu non mi cada ancora su cose così semplici, originando inutili discussioni: con la frase Conosci Te Stesso si indica sia l'azione (o il più semplice atto, che non deve richiedere necessariamente azione o tantomeno sforzo) da fare che lo stato da raggiungere (che successivamente diventa raggiunto).
Ho scritto "conoscere è anche un atto" ma hai deliberatamente ignorato questo punto di vista completo ed equilibrato, insistendo a forza (e aspettando l'intervento di un altro utente, che per tua fortuna è arrivato) per affermare che invece è solo uno stato, cosa incompleta.
Tra l'altro, nessuno di noi ha mai detto che non è uno stato, ma chiaramente se hai adottato una logica di tipo esclusivo invece che di tipo duale\trascendentale (sembra un parolone, ma non lo è: è matematica), allora è normale che tu abbia pensato che noi stavamo dicendo che tu affermassi il falso, cosa che ti ha portato a staccarti quando non ce n'era necessità ("quelli che come voi credono..." - tra l'altro, non c'è nessun quelli come noi, e io personalmente non credo ma vivo).

Suggerisco, d'ora in poi, una visione più completa sia degli interventi altrui, sia dei concetti a cui si fa riferimento (ci si arrivava anche logicamente al fatto che non intendevamo quello che pensavi).
CITAZIONE
No, no... potete aggrapparvi alle parole, alle etimologie, alle fonti. Liberi di farlo.
Ma io dico che...

La lingua qui usata è l'italiano, che ha origini nel latino e nel greco, lingua con quasi 4 millenni di storia: se pensi di avere e parlare un linguaggio migliore, puoi proporlo, ma in mancanza di esso, noi usiamo la nostra lingua che è fornitissima ed esatta - basta solo iniziare e proseguire l'atto di conoscerla, per raggiungere lo stato in cui la si conosce (giusto per restare in tema).

Mi auguro di non sentire ulteriori ipocrisie sull'ego, perchè:
CITAZIONE
Solo un ego carico ne riconosce un altro

1. Secondo la tua personale teoria, allora siamo in 3, te compresa, dato che hai avviato la cosa, assieme al discorso delle posizioni e della guerra (la pagliuzza nell'occhio...la trave...)
CITAZIONE
auguriamoci solo:
1) di non essere quell'ego
2) di non essere assieme a quell'ego

2. L'ego (=IO, dal latino) ce l'abbiamo ed è proprio questo che ci permette di riconoscerlo e di riconoscerci (Conosci Te Stesso). Non a caso, è proprio Te Stesso, e un Me Stesso esiste perchè Io (=ego) sono e ho un Ego (=io).
Discorsi tipo "dissolvere l'ego", "non essere il proprio ego", "non essere con il proprio ego", ecc. sono discorsi assolutamente ipocriti e poco lungimiranti ed olistici (molto limitati). Sai chi non ha ego? Un sasso, una radiazione luminosa, un vortice eterico, una gita in montagna, l'asse x dello spazio. Noi siamo esseri viventi, e come tali abbiamo un ego, che ci consente di vivere e sopravvivere. Siamo tutti unità e siamo tutti Uno, contemporaneamente: il solo "essere tutti Uno", sì che è un discorso buonista e bello, ma assolutamente limitato e poco intelligente. Siamo contemporaneamente le 2 cose perchè siamo collegati (bio-entanglement, per dirla con le parole dei fisici e dei biologi moderni): non ci vuole molto a capire che questo collegamento è ciò che trascende la dualità (consentendo di riconoscere la trinità, ciò che genera i 2 complementari e che da esso è generato - come vedi, è sempre matematica solo apparentemente paradossale).
Non capire un discorso semplice come quello dell'esistenza dell'ego e della sua utilità nel vivere, facendoci su speculazioni new age che sono tante belle cose ma non sono vere, non ha molto senso; nè tantomento dovresti meravigliarti se discorsi del genere non incuriosiscono e non vengono presi in considerazione.
CITAZIONE
Ps. Ma sei il suo portavoce?

Difficile, dato che è su forumfree da meno tempo di te.
Se il mio discorso ti sembra in sua difesa, credo che tu ti stia sentendo attaccata: il mio discorso è sull'argomento, e rispondo a chiunque scriva. Ne ho per tutti: te, simonkain, Anonimo e gli altri...senza alcuna eccezione. Questo perchè non rispondo a voi ma alle parole scritte da voi.
CITAZIONE
ogni gesto compiuto con sforzo su questo piano è un atto

Ma non il contrario (l'atto non necessita sforzo, ma volontà, intenzione).

Gradirei ora tornare sull'argomento della discussione, dalla quale state uscendo: "punto di vista olistico" (cosa ben apprezzata qui) non vuol dire fare un mischione di cose che si somigliano per spiegarne altre, che vuol dire solo non avere le idee chiare al punto di cambiare discorso e significato alle parole pur di far valere le proprie idee, quando queste idee si possono esprimere nel linguaggio di tutti e senza volersi distinguere a tutti i costi per far vedere quanto ne sappiamo e per aspettare domande alle quali rispondere freneticamente.

Spero di non dover più rispondere a vaghe affermazioni o a deliberate provocazioni, perchè non è nelle mie intenzioni perdere tempo con chi adotta questo atteggiamento.

Gradirei anche continuare la discussione sull'ego in un topic a parte, in quanto è stata tirata dentro a sproposito, e può essere affrontata benissimo fuori da questo contesto, senza far impazzire gli utenti a cercare qualcosa in proposito per poi trovarla mischiata in un topic che parla d'altro (Conosci Te Stesso implica discutere dell'ego, ma non viceversa, quindi l'ego può essere anche discusso a parte - logica matematica).




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almeno hai ceduto alle provocazioni, ci contavo.
Lui sta dalla tua parte? Più in LINEA? Parte, linea... mmm... siamo in guerra, si?
Ecco!!! A me piace invece quando esce quello che sei! Finalmente...
essere stimolante per entrambi
anche questo la dice lunga.. Io parlo di orgasmo, tu di feci ;)
ogni gesto compiuto con sforzo su questo piano è un atto.

l'inconscio parla da se, sul piede di guerra ci sei solo te,

ma perche ci tieni tanto a riflettere l'idea che io sia un ego gonfio gonfio?
anche se fosse per me non e' un problema, non sono in ansia....

io conosco me stesso, e mi accetto e non devo fare nulla di diverso per essere qualcosa che non sono, perche qualunque cosa sono stato e saro', sono sempre io,



concordo di tornare in topic e il discorso di ken, e' giusto

tra tutti e due io e shabatu non so chi sia piu bambino.....

ma per me questo e' un complimento





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dopo tutto questo"discutere" qualcuno è riuscito a conoscere un pò di più se stesso?? image





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io si.





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:) io sicuramente ho conosciuto un po' meglio loro ;) ehehe



Ribatto solo a questo:

CITAZIONE
Spero che tu non mi cada ancora su cose così semplici

Oh, faccio anche di peggio se è per questo :P




_________________
S'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.


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