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Messaggio da leggereInviato: mer 24 nov 2010, 21:12 
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Senza memoria: l'interferenza dell'Uomo Primo
di un anonimo ex-addotto
1 ottobre 2010



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Una vita da addotto... il bagaglio scomodo che molte persone si portano dietro in segreto tra il vivere della vita comune.
Molti “sogni strani”, incubi ad occhi aperti, volti di esseri non umani che disturbano e inquietano, tanto da farti nascere la paura della semplice assenza di luce... il comune e banale buio.

Il bagaglio cresce negli anni e la tua “stranezza” si fa sentire sempre di più, insieme alla tua sensibilità. Molte paure, molte insicurezze che poi si tramutano per sopravvivenza in voli pindarici di estrema forza.

La vita di un addotto è emotivamente segnata in modo indelebile, tutto è una sequenza continua di ripide picchiate verso l'abisso seguite da imponenti e superbe risalite verso la vita, guizzi di libertà, flutti di volontà a volte sopita ma che resiste.

Solito percorso per ognuno di noi, tante sofferenze fino a quando si ha il coraggio di affrontare la realtà, fino a quando ci si rende conto di essere dentro un problema che non si può aggirare ma che bisogna risolvere.

Ecco che si comincia un lungo percorso pieno di paura dove l'insidia maggiore è l'assenza di voglia di fare, la staticità in cui l'addotto si trova: posizione inerte di stimoli alla vita... non gli frega niente... quasi che la vita non fosse la sua.

Man mano che le cose evolvono leggi centinaia di pagine di Corrado Malanga, un uomo che si è messo in gioco ma che pochi hanno la forza di seguire; ma perché dovremmo leggerci tutto quello che ha scritto se in fondo di tutto quello che succede non capiamo nulla e chiunque può disturbarci nel sonno e prelevarci dal nostro letto senza che nemmeno ce ne ricordiamo?

Ci ritroviamo spesso a confondere esseri luminosi (lux) con angeli custodi, e sei-dita con Gesù di Nazareth; ma a noi non importa, andiamo avanti lo stesso e la sera dormiamo con la luce accesa, con lampadine tascabili attaccate ai polsi, con telefonini, fotocamere e quant'altro a portata di mano.

Con grandi sforzi si comincia a lavorare nel modo giusto, arrivano le prime ancore ben riuscite e poi tante altre dove gli accaduti si ricostruiscono in modo preciso, scrupoloso, sotto l'occhio attento della tua mente.

Si guadagna un po’ di terreno ed ecco risorgere un briciolo di volontà, quella cosa che senti dentro e che ti dice che quella condizione di non vita può essere eliminata, allontanata dalla tua persona.

Provi a fare i primi SIMBAD miseramente falliti, ma poi ci riprovi fino a quando ottieni i primi risultati, vedi la triade (composta di Mente, Spirito ed Anima) e tutti i soliti personaggi fino a quando dopo molto tempo di duro lavoro riesci a reagire ed Anima comincia a mandare via, pian piano, tutti i classici personaggi che non ci devono essere.

I risultati arrivano, prima o dopo arrivano sempre, ma c'è qualcosa che non torna. Chi era quell'essere strano dagli occhi di cielo che appariva nei SIMBAD? E quell'uomo con la barba chi sarà mai?

Ricordo quando ero in mezzo ai grigi e lui bloccò tutto e tutti e mi portò in una stanza tutta bianca e molto tecnologica, si industriava con una bacchetta strana in mano e dopo mi mandò a casa... chi è costui?

E poi perché ricordo che a volte lui è mio padre? Ma non so... non mi fido di lui... parla come un padre ma c'è qualcosa che non mi convince, qualcosa nel suo sguardo che mi ricorda “gli occhi di uno squalo”, neri... ingordi, voluttuosi e sanguinari.
Riaffiorano i ricordi di questo essere che si insidia nel silenzio dentro di me.

Sognavo spesso luoghi di infanzia dove giocavo quando ero piccolo, e quest'essere che spesso aveva le sembianze di mio padre o di mio nonno voleva farsi abbracciare; ogni tanto invece lo vedevo come un vecchio barbone, molto alto e luminoso, con la luce che usciva dagli occhi e dalle maniche di quella tunica bianca che indossava.
Nell'addormentarmi e chiudere gli occhi a volte vedevo un cielo azzurro aprirsi e io volare nel mezzo per arrivare sempre in luoghi della mia infanzia e parlare con qualcuno che non si faceva vedere.

La ricostruzione dei ricordi continuava, facevo molte ancore e SIMBAD ma le abduction continuavano anche se in modo altalenante.

Durante un’abduction un sauroide si presentò seguito da quest'essere con la barba e l'aspetto da vecchio, io riconobbi il sauro, personaggio di un’altra abduction dal ricordo molto lucido, mi ritrovai in forma animica e lo “analizzai”, ovvero in un istante ci guardai dentro e capì chi era e com'era fatto... ricollegando la sua presenza a quelle in precedenti abduction in cui lui diceva di essere “Dio”, decisi di fulminarlo ma appena deliberai ciò e stavo per agire sentii una grande spinta inopponibile provenire da quest'essere con la barba che mi rificcò dentro il mio corpo riducendo il mio potere... in un lampo il vecchio barbuto e il lucertolone erano andati via.

Possiedo un ricordo che non ho mai detto a nessuno e consiste dei seguenti fatti: durante un’abduction ricordo che un grigio (che io vedevo come Malanga) mi fece guardare uno schermo, e nello schermo c'era raffigurato il volto per me offuscato di un essere che mi sembra possedesse un occhio solo (Horus, ma non ne sono convinto del tutto); dopo qualche secondo era come se io entrassi dentro lo schermo e vidi quest'essere, era enorme, vedevo da un lato lui e dall'altro me, piccolo, in proporzione i miei 174 cm erano nemmeno 1/4 della sua altezza. Poi vidi che sovrapposta a me c'era la figura di un mio corpo precedente, era un gigante alato, quasi alto quanto quell'altro essere, vestito con una specie di armatura; vidi allora un ricordo della mia mente... io ero quel gigante e vivevo in un ambiente scolpito nella roccia, ero di fronte ad un enorme camino acceso quando alla mia destra apparve da un muro quest'altro alieno grande accompagnato da un lucertolone...
Il primo ad avvicinarsi fu il lucertolone, molto più basso di me, lo confusi mentalmente con i miei poteri mentali; poi mi scontrai con l'altro alieno alto quanto me (anzi qualche centimetro in più), lo ferii ma lui mi ferì a sua volta a morte e scappò via. Mentre stavo per spegnermi ricordo che imposi a me stesso, alla mia Anima, di ricordare quest'accaduto.

Dopo ciò pensai intensamente a quell'essere con un occhio solo, lo rividi in sogni molto confusi ma anche in un’abduction... ero nel mio giardino e lui mi afferrò dal collo e mi sollevò da terra minacciando di uccidere me e tutte le persone a me care se non collaboravo con lui... feci vari SIMBAD cercando di eliminarlo, e non apparve più. Forse ero libero. Mi convinsi di esserlo.

Ricordo che, quando pensavo di essere libero, un amico in difficoltà mi scriveva ogni sera ed io cercavo come potevo di aiutarlo: non potevo che aiutare chi si trova in condizioni che ho vissuto.
Poi ecco che si fa sempre qualche fesseria, atti di testa senza responsabilità...

L'amico mi chiese se potevo fargli fare un SIMBAD guidato ed io accettai. Ecco che allora, dopo la solita prassi, il SIMBAD scappò di mano e divenne qualcosa di strano: l'Anima dell'amico si mise da sola a parlare con me in modo incomprensibile, e poi spuntò lui, quest'essere, l'uomo con la barba, il misterioso presunto padre.

Ancora non sapevamo chi fosse UP, ma quello che ottenni involontariamente si rivelò in seguito corretto e coerente con quanto si sa oggi.

L'Anima del mio amico cominciò a parlare di quest'essere come un creatore. Questo non è dentro il contenitore. Anima disse che lui è come un archivio, un database. Si trova dentro una pallina che contiene Anima.
“E dov'è questa pallina?”, chiesi.
Anima rispose che lei è un insieme di palline, di punti, dentro queste palline c'è questo essere con la barba.
Questo essere era come un programma, messo dentro Anima.
Ne dedussi da ciò che lui è un essere creatore che ha riprogrammato Anima.

Mi ritrovai a parlare con quest'essere direttamente, e quando gli chiesi cosa voleva, disse:
“voglio il programma di Anima”.
Ne dedussi che lui voleva l'esperienza di Anima, e voleva lasciare l'Anima “senza memoria”.

Il discorso con quest'essere si dilungò parecchio: lui disse che io ed il mio amico eravamo parte di lui, insieme a lui, eravamo una squadra e che noi eravamo in vita per provare il gioco, ma che questo gioco era stato manipolato da altri e non funzionava poi così bene.
Quest'essere diceva sempre che "questo gioco deve terminare perché è stato modificato dagli altri ed è tutto sbagliato", ovvero insisteva sul fatto che era meglio morire (e quindi terminare il gioco) per rinascere da qualche altra parte (e non necessariamente rinascere) con una esperienza di vita più normale, libera da interferenze: per fare questo lui insisteva sul fatto che bisognava "distruggere tutto". In seguito poi quest'essere cercò di agganciarsi a me ed io vidi come una porta nella mia mente aprirsi e lui che cercava di entrare, allora riuscii a spingerlo con una specie di onda di energia e a chiudere e poi far sparire la porta.

Passarono molti e molti mesi. Le abduction non avvenivano più, ero molto forte, lavoravo molto sulla mia persona, facevo tanta meditazione, indagavo me stesso, i miei atteggiamenti, il mio modo di sentire le emozioni, il modo di percepire singolarmente Anima, Spirito e Mente, certi modi di percepire e comunicare con me stesso; vidi Anima come non mai e ne
percepii la coscienza, tutta quella grande, enorme coscienza, da fare quasi paura, quella cosa che quando la percepisci pensi: “hanno perso... gli alieni hanno perso!”. Dopo queste forti sensazioni continuavo subito con dei SIMBAD fatti da manuale, finalmente alla perfezione.

Dopo questo periodo lungo un anno, dai nuovi studi pubblicati venni a conoscenza che quell'essere che io vidi come un uomo con la barba era l'Uomo Primo (UP).

Indagai parecchio su quanto avveniva e feci vari LGO per vedere cosa accadeva...

Vidi me stesso adesso combattere per liberarmi fino a liberarmi definitivamente, ovvero senza nessuna interferenza; vidi me stesso anche innamorarmi di una ragazza e vivere una intensa e bellissima storia d'amore, cominciare a vivere in modo libero e sereno, e riuscire a liberare un sacco di gente...

La realtà che mi circondava cambiava continuamente per quello che io riuscivo a fare, e cambiava decisamente in meglio... vidi però la maggioranza delle Anime seguire quello che diceva UP, ovvero di distruggere tutto... vidi distruggere allora tutto ed il mio corpo ucciso contro la mia volontà; vidi anche che gli alieni venivano uccisi da UP ma le anime che subivano prima le interferenze degli alieni erano allora tutte per lui (ovvero per UP)...
Mi ritrovai allora in un luogo insieme ad altre Anime tra cui ricordo alcuni amici miei, mi ricordo molto bene di loro perché erano convinti che era meglio non fare più esperienza per non subire interferenze e che ormai quello che era fatto era fatto.
Io ero profondamente contrariato e la pensavo molto diversamente anche perché ero riuscito in vita ad essere veramente libero, e ricordo la grande sofferenza di tutte quelle persone dallo Spirito libero che erano state sacrificate ingiustamente, ed anche qualche Anima libera adesso era li con me e la pensava come me.
Andai allora dal “creatore”, dalla “coscienza” che mi disse che avevo ragione e che la pensava come me, ma la sua coscienza disse che solo "noi" potevamo cambiare le cose e non lui, per cui decisi di "tornare indietro" nel tempo e di fare tutto il possibile per sistemare le cose, e cambiare questo gioco in meglio perché il terminarlo non è la soluzione.

Io mi sentivo già libero, ma l'Uomo Primo, tolti di mezzo gli avversari, si rimise all'opera.
Senza rendermi conto mi ritrovai “senza memoria” nei confronti di molte persone che in passato si erano dimostrare di sincero aiuto, limpide, generose ed amichevoli... sospettavo di loro... sospettavo di tutti, giudicavo le persone solo in base alla realtà momentanea che mi appariva deformata di fronte agli occhi, “senza avere memoria” dei comportamenti passati.

Sognavo quest'essere che cercava in tutti i modi di abbracciarmi ma non ci riusciva, voleva stringermi a sé ma senza risultati, provava a spingere qualcosa dentro di me premendo per mezzo di una specie di onda di energia in un punto centrale alla mia fronte... provavo un senso di “scollamento” tra la parte destra e quella sinistra, parti che però erano come attaccate da una forte molla, si allontanavano alla pressione dell'UP ma si risaldavano subito dopo, e UP si arrabbiava.

Nei vari tentativi di attacco ricordo come una notte mi arrabbiai sentendo la sua presenza in camera mia e lui provò come ad ipnotizzarmi... io non so come ma lo sfidai e provai ad ipnotizzare lui... le nostre menti si scontrarono, era fortissimo, ma alla fine non riuscì nel suo intento e se ne andò via afflitto.
Mi sono reso allora conto della sua forza e di come stesse provando in tutti i modi a manipolare la mia mente... ecco, mi rendevo conto della mia vulnerabilità... del mio comportamento verso persone sincere che stavo allontanando da me con comportamenti assurdi ed incoerenti, non mi riconoscevo più e volevo tornare ad essere quello di prima... si comincia sempre con le più sincere scuse e poi ci si concentra su se stessi per focalizzare il problema.

Tante simulazioni mentali.. i SIMBAD non funzionavano all'improvviso più, mi distraevo, mi ritrovavo a pensare ad altro e non riuscivo a sentire le mie sensazioni...
Non mi arresi e con A.T.TO.R.E. finalmente pubblicato e con le musiche degli esercizi risentivo le mie emozioni, e allora rifacevo subito dopo i SIMBAD che riprendevano a funzionare: dovevo ripulire i miei pensieri ed atteggiamenti, dovevo ripristinare una condizione di equilibrio che era andata persa.

Ieri pomeriggio mi sono addormentato un'oretta quando all'improvviso mi sono svegliato subito con la visione in mente di qualcuno con un braccio di colore bianco-grigio che ha tentato di toccarmi, ma che toccando la mia aura è fuggito via (ed io mi sono svegliato quando ha toccato l'aura).

Evidentemente rimane ”qualcosa” che forse non riesco ad eliminare, per via di tanti fattori, primo fra tutti lo stress e il fatto di non avere un attimo di pace per i tanti impegni della vita.

Se mi guardo indietro vedo periodi in cui sono in un forte equilibrio e mi sento “il padre eterno”, alternati a periodi seguiti da accaduti della mia vita in cui vado in squilibrio con tutte le conseguenze del caso.

Il ricordo del mio contenitore gigante mi accompagnava per tutto il tempo. Questo UP mortale era un mio contenitore. So che il mio contenitore UP mortale è stato ucciso prima che lui potesse comprendere appieno ciò che poteva fare per liberarsi dalle abduction (e quindi liberare anche me).
So anche che comunque quel mio contenitore non subiva abduction perché fisicamente e mentalmente non potevano fare molto contro di lui... era un essere molto forte e dotato di molti poteri (...non è da tutti confondere un sauroide dalle conosciute capacità mentali).

È evidente che io come persona (ma anche gli altri miei contenitori) possiedo una componente mentale prepotente che spesso può essere da ostacolo, nel senso che Anima si affida per molte cose alla mia personalità (Mente e Spirito del contenitore) e non prende iniziativa.

Nonostante abbia avuto moltissimi risultati, per lo stesso motivo per cui innalzando la condizione di un solo contenitore si innalza la condizione di tutti gli altri, se uno solo dei miei contenitori è addotto lo sono pure io.

Se rileggo quanto ho scritto noto che uso il termine “addotto” su di me, e quindi significa che comunque c'è qualcosa di irrisolto che necessita di un intervento.



Sono libero per intervento e non veramente libero

Cosa significa non essere addotti? Significa che Anima si impone fuori dal tempo con un suo atto di volontà e che decide di determinare certe cose, ma bisogna che abbia chiare tutte queste “cose” e nel mio caso c'è ancora un aggancio che non riesco a togliere (ne basta uno, uno solo).

Adesso sono com’era il mio contenitore UP mortale, ovvero diciamo che “me la gestisco”: arriva l'alieno di turno, si fa male e scappa via; arriva il lux o qualcos'altro e lo elimino, ma poi ritorna e mi tocca di ritoglierlo... è una condizione di “libertà per intervento” e non di libertà per atto di volontà fuori dal tempo.

L'ideale sarebbe che direttamente queste cose non accadessero più per mezzo di un atto di volontà di Anima fuori dal tempo.

Mi chiedevo... se un addotto si libera, poi ci ritentano sempre? So che molti ex-addotti sono detti “liberi” ma non è passato molto tempo da quando ho sentito che hanno detto di avere subito tentativi di abduction e interferenze da parte di UP.
Secondo ciò allora pure io potrei definirmi “libero”. La libertà insomma consiste nel fatto che tutti questi personaggi periodicamente ci riprovano ma non ci riescono?

Ma allora queste cose continuano ad accadere all'infinito anche se non vanno a buon fine?
Non mi piace come libertà, io vorrei ottenere che direttamente non ci riprovino più, è possibile?

È possibile che non accadano proprio più queste cose, ovvero che in modo definitivo nemmeno ci riprovino ad infastidirmi, oppure si può solo ottenere che si fa fallire ogni loro tentativo di abduction? (condizione in cui mi trovo adesso...)

Mi sono ricordato che questa mattina, verso le 2, ho fatto un sogno particolare... in questo sogno ho visto 6 alieni: un anfibio, un felide (Orange), un canide, Ra (l’ombra nera di Horus), UP ed un altro alieno simile al mio contenitore UP mortale ma vestito di rosso, sempre con i capelli dorati e munito anch'esso di ali (così come il mio contenitore UP mortale)... poi, ad un tratto, 5 di questi alieni li ho come “strappati”, come se fossero di cartone... ricordo i tentativi di reazione sopratutto del canide e di quello vestito di rosso, tentativi del tutto vani; l'UP invece non si è strappato, l'ho allontanato a distanza infinita, e poi è come se gli avessi chiuso una enorme porta in faccia. Questo mi da forza e speranza. Non mollo la presa, non abbasserò mai più la guardia.



L'articolo è disponibile anche in formato PDF: Senza memoria

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
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Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: gio 25 nov 2010, 11:03 
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Iscritto il: dom 10 ott 2010, 21:54
Messaggi: 41
Un'esperienza veramente forte che colpisce nell'animo .... Hai la mia stima e il mio affetto ! :tao:


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Messaggio da leggereInviato: mer 8 dic 2010, 3:29 
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Iscritto il: mar 8 giu 2010, 19:51
Messaggi: 85
grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza ... grazie ancora e non sarà mai abbastanza !!!

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Messaggio da leggereInviato: mer 8 dic 2010, 16:26 
Citazione
Andai allora dal “creatore”, dalla “coscienza” che mi disse che avevo ragione e che la pensava come me, ma la sua coscienza disse che solo "noi" potevamo cambiare le cose e non lui, per cui decisi di "tornare indietro" nel tempo e di fare tutto il possibile per sistemare le cose, e cambiare questo gioco in meglio perché il terminarlo non è la soluzione.


Se alcuni di voi hanno letto il mio post sugli universi paralleli, qui si dice ciò che intendo. Anima sperimenta tutte le versioni di noi stessi in base alla scelte che operiamo. Noi possiamo cambiare le cose perchè possiamo risalire alla coscienza e ricominciare la sezione temporale in cui abbiamo operato la scelta sbagliata. Una volta ripristinata la sezione, si può modificare il percorso/procedimento. Rifaremo sempre quello, fino a quando non beccheremo quello che ci dà il risultato giusto.
Inoltre, l'addotto ci dice che i suoi contenitori interagiscono in parallelo, per cui anche se a livello temporale sono differentemente dislocati, si riallineano automaticamente non appena uno di essi opera in modo diverso. Un contenitore che trova la via giusta si trascina poi tutti gli altri. Quantitativamente parlando, più contenitori di individui diversi rintracciano i percorsi giusti, più sarà facile tirarsi tutti gli altri, anche di persone che ancora navigano nel buio più profondo. In effetti, se ci pensate bene, il risveglio sta aumentando in modo esponenziale.
Per quello che mi riguarda, il risveglio che ho vissuto è stato davvero improvviso, nel novembre del 2009, e da allora non ho smesso di aggiungere tasselli ogni giorno.

Lo so, sembro un'invasata. Prendetemi pure a calci virtuali.


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