Oggi è mar 23 ott 2018, 3:31

Annuncio: Il Forum è morto. Viva il Forum!




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
Messaggio da leggereInviato: lun 5 dic 2011, 18:34 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3950
Ritorno a riflettere sul problema abduction
di Beatrice
26 novembre 2011



Ritorno a riflettere sul problema abduction, dopo tanto tempo dalla mia liberazione. Se prima il problema principale era la presenza degli alieni, ora sembrano essere le persone intorno a me che seguono come pecore qualsiasi cosa la società imponga, così capita che per essere coerente con me stessa devo andare contro corrente.
Andare contro corrente significa cambiare direzione alle cose e io non ho sempre ben chiaro in testa dove sto andando, o dove vorrei andare, o quello che voglio, ma so solo che non voglio quella cosa li.
E allora si crea un conflitto in me stessa oppure entro in conflitto con chi, il più delle volte senza neanche rendersene conto, si impone e mi obbliga a fare delle scelte.
Non sono più cosi disponibile, né generosa nel dare il mio tempo, né compassionevole con chiunque, sono diventata un pò egoista e mi sento in diritto di esserlo, non mi arrabbio più quando non trovo un senso alle cose, né commento, perché molte semplicemente non ne hanno, se non quello di distrarci e tenerci occupati o preoccupati, giusto così che non ci restino spazi di silenzio in cui potremmo anche dar ascolto all'intuito, diventare intelligenti, ma di un'intelligenza diversa che non è di moda.

Essere liberi ha significato imparare a distinguere cosa é mio e cosa viene da altri, e decidere semplicemente di abassare il volume o cambiare canale. E' solo questione di allenamento, come per le tutte le cose.
Da addotta mi era impossibile fare questo. Ma ora posso farlo. E' un modo per uscire di scena per un momento e vedere i fatti come realmente sono dall'esterno.
Questo non rende la vita più felice, ma semplifica i problemi.
Non sono ancora però così stabile nel farlo, ho bisogno di mantenermi tranquilla, non arrivare ad essere troppo stanca, crearmi spazi vuoti all'interno della giornata in cui riposare la mente, rispettare certi limiti nella vita pratica e sociale che con il tempo spero si allarghino sempre di più.
Dificilissimo in un contesto di vita come il nostro.
Ho rinunciato alla televisione, uso internet con il contagocce, non mi perdo in troppe chiacchere e stupidaggini e sto lontano dalle zizzanie. La mia testa é come una spugna, riceviamo informazioni in ogni istante, da ogni fonte e probabilmente il mio hard disk é pieno.
Io non ci riesco a stare al passo con tutto questo vociare che le persone fanno, e neanche mi sforzo di farlo, propio non ne vedo il motivo. Non mi sono più interessata al fenomeno alieno, ho un amico che se ne occupa e se c'è qualche cosa di importante che devo sapere, gli ho chiesto di aggiornarmi e io preferisco occuparmi di altro.

Non ho risolto i problemi di sensitività, e non mi riferisco al ”vivere sull'onda delle grande emozioni”, il commuoversi ascoltando la musica preferita o davanti al tramonto, o la passione e l'impeto del momento nel creare qualche cosa.
Quelle vanno e vengono e cambiano in continuazione, capita di vivere stati d'animo che neanche ci appartengono, ma aleggiano nell'aria e ce li pigliamo e li facciamo nostri. A qualcuno piace vivere cosi, a me no.
Non é questo tipo di sensitività che intendo.
Tempo fa un'amica con una forte depressione mi chiese aiuto e decisi di mettermi in moto a suo favore giocando con il SIMBAD parlare con la sua anima. Le nostre anime si rifletterono l'una nell'altra, e seppi che questo riflettersi fu sufficiente per risolvere il suo problema e molto presto ne sarebbe uscita, e fu così. Però dopo averlo fatto fui molto stanca ed estraniata da me stessa , non fu un'esperienza piacevole e decisi di non giocare mai più con queste cose.
Però stanamente questa decisione di non intromettermi nella sfera spirituale delle persone non funziona quando sono costretta a stare vicino ad una persona addotta.

Per esempio, la settimana scorsa ho avuto ospiti in casa per qualche giono, madre e figlia, la ragazzina si chiama Roxana ed é addotta. Roxana e la madre non sanno di adduzioni, la madre crede fermamente che tutto può essere controllato con la mente rinnegando ogni fenomeno paranormale, e non ho riconusciuto in lei segni di adduzione.
La ragazza invece fa parte degli psicopatici fin da piccola ed é un'adolescente viziata, disordinata e bugiarda, di quelle che spiaccicheresti al muro.

Già dalla prima sera in cui Roxana venne a casa mia, l'atmosfera cambiò. In casa mia io ci sto bene ma improvvisamente sembrava la casa di estranei. Diventai nervosa e litigai con mio fratello per la televisione, che da un'anno sta rinchiusa nell' armadio e che lui aveva tirato fuori e accesa per far piacere alle ospiti.
La lite, il fumo di sigaretta, il parlare forte, lo spettegolare, etc. Tutto quel trambusto in casa mi costava tanta fatica, ed ero già molto stanca dopo una giornata di lavoro.
Ora non sto a descivere tutti i sintomi che un addotto manifesta agli occhi di chi ha avuto lo stesso problema, dipende dall'alieno di turno.
Mi limitai ad osservarli.
La notte mi svegliai con una depressione e un senso di abbandono insopportabili, entrai in me stessa e mi ascoltai, c'era poco da star allegri li dentro, stavo propio male, caspita se mi sentivo male. Ma cosa mi stava succedendo? Volevo uscire da li.
Ero talmente stanca che non realizzai da dove provenisse quella depressione. Mi dispiaceva aver litigato con mio fratello e aver messo a disagio Roxana e sua madre, mi dispiaceva perché bastava così poco per sentirmi smarrita, perché non potevo pretendere che loro capissero cosa stava succedendo e pensai fosse questo il motivo. Lo spirito é forte e l'anima é saggia ora, pensai, quindi é impossibile che io non sappia cosa fare per cambiare le cose. Espressi l'intenzione di far sapere a Roxana, a sua madre e a mio fratello che li amavo anche se mi ero arrabbiata.
Riposai la mente in me stessa e lasciai che anima e spirito si arrangiassero, dovevo solo mantenermi al di sopra del mio sentire. Inaspettatamente incominciarono i botti sulla televisone e sui mobili, i soliti rumori che in casa si sentono quando alieni girozolano, sentii il rantolare del rettile, ma non mi lasciai distrarre.
Qualcuno stava lottando e non volevo intervenire.
Sentii Roxana nell'altra stanza urlare e la madre chiamarla più volte e dire qualcosa e poi silenzio. Riuscii a mantenere quello stato di neutralità per un bel pò. Poi mi alzai e praticai qi-gong, la depressione era completamente scomparsa, ma non c'era verso di dormire, ero vigile.
Il mattino seguente nessuno di noi accennò a quello che era successo.
Il pomeriggio chiesi a Roxana il perché avesse urlato durante la notte, ma lei non ricordava niente.
Le chiesi se credesse negli spiritelli dispettosi, negli angeli o nei diavoli.
Disse ”boh! Non so”.
Era occupata con la chat di Facebook e neanche mi ascoltava.
Cercai di attirare la sua attenzione dandole il foglio del TAV da leggere, disse che é un gioco da fuori di testa e chiese che senso aveva un test senza un punteggio e un profilo finale.
Pensai che quella ragazza é un grande casino, così giovane e del tutto fuori di sé, una peste bubbonica senza speranza di recupero, e passai un'altra notte in bianco a fare qi-gong, sempre vigile, ma non ci furono sorprese.
Al mattino Roxana mi chiamò in bagno, e mi mostrò dei lividi sulle gambe, disse che la sera prima si era spalmata la crema ed era certa di non averli avuti, ma durante la notte aveva lottato duramente contro qualche cosa che cercava di portarla via, e che non si trattava di un sogno, ma lei questa volta era stata più forte.
Le chiesi se fosse successo altre volte , visto che aveva usato il termine ”questa volta”, ma non rispose.
Il giorno dopo ancora, mi chiamò e mi mostrò delle fotografie su Facebook, lei con la pancia e lei senza pancia, mi spiegò che la sua pancia va e viene, che il suo seno si gonfia e si sgonfia e lei sa cosa si prova ad essere incinta.
Mi raccontò che le capita a volte di vedere degli occhi che la fissano.
Io non lo so cosa sia successo in quei giorni, fino a che punto Roxana stia prendendo coscienza del suo problema, o se a livello inconscio lo stia gia risolvendo. Non le ho parlato di alieni né di adduzioni, non ne ho avuto il coraggio. Mi segue come un agnellino e sono diventata la sua beniamina, perlomeno ora diventa rossa quando dice le bugie.
Io sto bene, anche se tutte le notti in cui Roxana ha dormito da me, le ho passate a fare qi-gong e qualsiasi cosa sia successa, a me é costata uno sforzo enorme...
Preferirei non avere a che fare con addotti, almeno quando sono stanca e la mente non é limpida.
Ma forse chiedo troppo.
Una volta successe che in un negozio la commessa con lo sguardo fisso nel vuoto e senza espressione si mise a ghignare, come la strega di Biancaneve nei cartoni animati. Creai istintivamente un vuoto nella mia testa e lasciai perdere, non commentai e non pensai a niente. Non me ne andai via subito da li, ma solo quando le acque si calmarono, dopo qualche minuto.
Sapevo che era una persona parassitata dal ringhio, ma non mi disturbò, probabilmente non ne ebbe il tempo, uscii di scena un istante prima.
Con Roxana invece le cose sono andate diversamente, ho faticato parecchio, forse perché ero costretta a starle vicino giorno e notte, o forse perché nonstante la mia decisione di non intervenire mai nella sfera spirituale degli altri, incosciamente l'ho fatto.
Pensavo che dopo la liberazione ogni tipo di riferimento agli alieni nella mia vita piano piano sfumasse, e invece no.
E' solo cambiato il modo di rapportarmi con loro.
Se prima improvvisavo SIMBAD e colpivo a destra e a sinistra, ora scopro che posso spostarmi un gradino più in su del loro e lasciarli li da soli a trafficare.
Mi chiedo però se deve sempre essere così, se devo sempre aspettarmi che saltino fuori da un momento all'altro oppure io non ho ancora capito bene come funzionano le cose.
Non credo sia possibile fare piazza pulita di alieni intorno a noi fintanto che siamo nella stessa scena, sarebbe come voler spazzar via una partre di universo, né che una volta risolto il problema abduction serva a qualcosa continuare a litigarci nei nostri pensieri o nelle parole.
Stare in silenzio e spostarsi più in la è più comodo e chi vuole ci segue, come sicuramente presto farà anche Roxana.



L'articolo è disponibile anche in formato PDF: Ritorno a riflettere sul problema abduction

_________________
Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


Top
 Profilo
 
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 

Annuncio: Il Forum è morto. Viva il Forum!


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  


cron


Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010