Oggi è dom 26 mag 2019, 15:34

Annuncio: Ci siamo trasferiti sul nuovo Blog!




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 26 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: mar 29 apr 2008, 21:02 
Ragazzi secondo voi cosa sono i deja vu e perchè a volte mi capita di avere deja vu di cose viste 3 volte?


Top
 
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: lun 26 mag 2008, 15:07 
Non connesso

Iscritto il: ven 21 nov 2008, 23:08
Messaggi: 142
Località: Lecce
Prima di tutto mi scuso in anticipo se la sezione non è quella giusta, ma essendo un fenomeno che influenza la nostra mente, non sapevo dove altro metterlo.
Premettendo che non sono un matematico, un fisico o comunque un uomo di scienza, vorrei esporvi un mio pensiero nato in uno dei miei tanti momenti di noia (quando non so che fare penso) perciò se dico cavolate correggetemi senza linciarmi però ^^.
Navigando sul web ho trovato tante possibili cause dei deja vu e quella che va più in voga è quella del "cortocircuito del cervello", ma ce ne sono altre tra cui quella dei ricordi di situazioni simili trasmessici dai nostri genitori per via genetica.

Fantasticando mi è venuto da pensare... e se nel futuro avremo dei pc e dei macchinari talmente potenti da poterci farci tornare nel passato, cosa succederebbe? Molti dicono che anche se fosse possibile, nessuno rischierebbe di tornare indietro nel tempo perchè anche la minima interferenza cambierebbe il loro presente. Ma se invece qualcuno lo facesse? Cosa succederebbe? Probabilmente si creerebbe una nuova dimensione (che ne creerebbe altre a sua volta) data dal passato che è stato cambiato.
Faccio un esempio:

Dimensione attuale: Nel passato Gigi era vivo e nel presente di chi è tornato indietro c'erano i suoi figli
Dimensione creta: Nel passato Gigi viene ucciso e quindi nel presente di chi è tornato indietro, i suoi
non esistono (nuova dimensione).

Mettendo il caso che la dimensione creata non sia molto diversa da quella attuale (riporto i nomi degli esempi), potrebbe essere che attraverso delle interferenze tra la dimensione iattuale e quella creata, noi abbiamo la sensazione di un deja vu magari perchè stiamo vivendo un'esperienza simile (o uguale) a quella della dimensione creata perchè magari il viaggio nel passato di quel "qualcuno" non ha interferito molto sulla nostra vita?

Spero di essere stato chiaro, attendo opinioni e ricordate che comunque non mi baso su nessuna conoscenza o prova ed è solo un mio pensiero per cui non voglio dimostrare nulla ^^


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: lun 26 mag 2008, 15:19 
Non connesso

Iscritto il: lun 2 feb 2009, 16:29
Messaggi: 82
Non saprei, mi sembra una spiegazione molto arzigogolata :wacko: ...
Tra l'altro io di deja vù ne ho sempre moltissimi...

_________________
L'assurdo è una condizione mentale
ciò che non vedi c'è più del reale

"Quello che non ho è un orologio avanti, per correre più in fretta e avervi più distanti
Quello che non ho è un treno arruginito che mi riporti indietro da dove son partito"
Fabrizio De André


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: lun 26 mag 2008, 15:55 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: gio 20 nov 2008, 13:06
Messaggi: 1229
Località: A n a r c h i A
CITAZIONE
potrebbe essere che attraverso delle interferenze tra la dimensione iattuale e quella creata, noi abbiamo la sensazione di un deja vu magari perchè stiamo vivendo un'esperienza simile (o uguale) a quella della dimensione creata perchè magari il viaggio nel passato di quel "qualcuno" non ha interferito molto sulla nostra vita?

dato che viaggiamo costantemente tra i piani e le dimensioni, è possibilissimo, anche senza bisogno di un qualcuno che va ne passato


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: dom 22 giu 2008, 16:23 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3497
CITAZIONE
Ragazzi secondo voi cosa sono i deja vu e perchè a volte mi capita di avere deja vu di cose viste 3 volte?

I deja vu sono di molti tipi e ci sono spiegazioni per ognuno di questi tipi: al momento non riesco a farti un resoconto completo, quindi lascio che gli altri ti rispondando con le idee che si sono fatti attraverso la documentazione, il ragionamento e l'analisi delle loro esperienze, promettendo di parlarne al più presto ed in maniera esauriente per ciò che conosco ed ho capito io.

_________________
Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: gio 26 giu 2008, 8:11 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
Messaggi: 1056
Il deja-vù è una specie di passaggio verso la premonizione.

Eventi che si ha l'impressione d'aver già vissuto sono all'ordine del giorno ma il deja-vù si manifesta x delle azioni che si attuano nell'arco di pochi secondi o minuti....la differenza dalla premonizione è che del deja-vù non si ha pieni ricordi nel caso si manifestano in sogno perchè è troppo veloce e sfuggente quindi si attuano in 1 stato di incoscienza da svegli.

E' come se il cervello elaborasse(1a teoria)una serie casuale di eventi basandosi su quelli già vissuti ma prendendo come punto di rferimento quelli che s'avvicinano alla realtà fisico-psichica del momento...esempio:
6 in una città che conosci bene,è pieno pomeriggio ed il sole è alle tue spalle....cammini in mezzo ad una moltitudine di persone perchè è estate e costoro sono turisti....le sensazioni che provi in quel momento vengono elaborate come se fossero già accadute.

Eppure come discorso può tornare fino a che ti ricordi che ciò che stai vivendo lo resci a prevedere(ciò che succede ogni tanto a me in quanto riesco a ricordare)ed allora la teoria dell'elaborazione và a quel paese.

2a teoria...passato,presente e futuro non esistono perchè non c'è una effettiva suddivisione del tempo ma un continum temporale quindi le informazioni di passato e futuro ti arrivano al presente in un qualche modo a noi sconosciuto.

Essi potrebbero benissimo essere premonizioni sensoriali che non si manifestano attraverso i sogni durante il sonno ma da svegli,in 1 stato alterato del cervello,perchè la zona che viene intaccata è quella della memoria quindi magari potrebbe esserci una 3a teoria che riunisce le 2 precedenti,cioè che arrivano a noi delle informazioni non bene identificate che il cervello le rielabora inizialmente in maniera casuale,poi in maniera causale perchè ciò che prima era immerso nella nebbia inizia ad essere visibile come fossero eventi già visti e vissuti.

L'ultimo caso si confà a me perchè recentemente(si parla di qualche mese fà)mi trovai in un imbo,come sospeso,perchè non capivo se quello che vedevo era reale o meno...."Ma io questo l'ho già visto!",mi dissi...eppure la sensazione stava durando un pò troppo,tant'è che mi venne da dire "Tra pochi secondi uscirà dall'angolo della strada una donna bassa,mora coi capelli un pò corti ed un maglione rosso!"...non sò perchè lo dissi,era come sfidare la sorte...tempo 5-10 sec,m'appare una donna uguale alla mia descrizione,ed io non sapevo minimamente chi sarebbe uscito da quella parte lì.

_________________
L'ACQUA CHETA ROVINA I PONTI... OCCHIO A CHI VUOL ERIGERE CASTELLI DI CARTA.


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: mar 1 lug 2008, 10:46 
Non connesso

Iscritto il: ven 21 nov 2008, 23:08
Messaggi: 142
Località: Lecce
Ieri mentre ascoltavo le varie possibili cause ai diversi tipi di deja vù (come a quella delle interferenze dimensionali che scrissi poco tempo fa qui in forum e che ho felicemente scoperto essere condivisa da qualcuno -magari pensata molto molto prima di me-) mi è venuta in mente una teoria che feci alle medie (quindi senza internet e conoscenze di alcun genere, solo la mia fantasia) sul tipo di deja vù che ci fanno dire: "ehi, ma io questo l'ho sognato tempo fa!".
Ripeto, questa teoria la feci senza basi scientifiche o altro, perchè non avevo comunque i mezzi.

Passo al succo della questione: in uno dei miei pochi momenti di lucidità, quelli che mi vengono in pochi istanti e mi scaraventano nella testa decine e decine di informazioni ed idee in 1 secondo o meno, ho pensato che, migliaia o milioni di anni fa, l'uomo sapesse prevedere il futuro attraverso una formula simile alla teoria del caos, più o meno avanzata che fosse e che sapesse "controllarla" o gestirla a suo piacimento, un po' come la psicocinesi per chi sa praticarla bene. Col passare del tempo gli uomini avrebbero graduatamente dimenticato questa formula fino ad arrivare ai giorni nostri. Dunque, nei casi dove crediamo di aver sognato un'esperienza che viviamo nel presente, probabilmente l'abbiamo sognata veramente; questo sarebbe possibile grazie ai residui impiantati dentro di noi di questa formula, che a volte vengono fuori durante il sonno e ci permettono di "utilizzarla" e vedere situazioni future. Un po' come quel fastidioso fischio che fa ogni tanto la lavagna (o altro) e che ci infastidisce perchè molto simile al rumore che fanno le scimmie in situazioni di pericolo (e quindi rimasto dentro di noi anche dopo l'evoluzione).

Ripeto, questa teoria è basata solo sulla mia fantasia, perchè a quei tempi non avevo mezzi di conoscenza, ma potrebbe benissimo essere scartata da teorie migliori che si basano sulla precognizione o preveggenza (non me ne intendo) che ho scoperto da poco.

Scusate se non ho scritto in modo chiaro e corretto, ma vado di frettissima e avevo solo 5 minuti di tempo ^^.


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: mar 1 lug 2008, 11:48 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3497
Infatti, alla luce dei deja-vù, i sogni che si ricordano si scoprono essere sogni premonitori: è proprio il 2' tipo di deva-vù più diffuso, quello dovuto al riconoscimento di una percezione del futuro avuta in passato.

_________________
Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: mar 1 lug 2008, 14:12 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: sab 20 dic 2008, 19:23
Messaggi: 291
Località: Messina
vorrei riporre a ken una domanda che gli ho fatto ieri ma che, purtroppo, non sono riuscita a capire fino alla fine perchè non lo sentivo benissimo.
sempre riguardo i dejà vu... più in particolare i dejà vu che ho io, quelli di cui ho accennato ieri, se ricordi, ken.
hai detto che si tratta di un'altra forma di percezione... l'hai chiamata "percezione pura", se non ricordo male...
è come se io riuscissi a sapere che succede pochi attimi prima che avvenga e, in altri casi, è come se prendessi coscienza di quello che mi accade e mi sembra di sapere già che sarebbe andata in quel modo.
potresti spiegarmi come fare per "addomesticare" questa cosa?


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: mar 1 lug 2008, 22:25 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3497
Vanya, è semplice percezione: basta prendere coscienza di averla e dell'assenza dei suoi limiti, dopodichè puoi esercitarla con esercizi simili a quelli proposti nella sezione radiestesia, magari coinvolgendo un'altra persona e facendo test nel tempo.
Scriverò qualche metodo, ma ricorda di spaziare con la fantasia.

_________________
Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 26 lug 2008, 10:05 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: gio 20 nov 2008, 18:11
Messaggi: 177
Località: San Casciano V.P. (Fi)
quando a volte vd in qualche posto o faccio qualche cosa che non faccio tt i giorni, mi sembra di ricordare di averla già fatta 0_0. una volta l'ho detto a mia mamma e lei mi ha detto che era impossibile, ma io sento una strana sensazione come se quel luogo lo conoscessi o quel fatto fosse già accaduto. che cosa mi succede??

_________________
....Il silenzio è magia.... ....Il silenzio è quiete.... ....Il silenzio è respiro....
....Il silenzio è fine.... ....Il silenzio è morte.... ....Il silenzio è ANIMA....

Sogna come se dovessi vivere per sempre......vivi come se dovessi morire oggi


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 26 lug 2008, 11:43 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: gio 20 nov 2008, 13:06
Messaggi: 1229
Località: A n a r c h i A
non è certo raro avere dei deja-vu, nè tantomeno ricordi della memoria passata, te lo dice uno che ci sta sguazzando in questa memoria! ;)
non è niente di grave, anzi.


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 26 lug 2008, 11:47 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: gio 20 nov 2008, 18:11
Messaggi: 177
Località: San Casciano V.P. (Fi)
si immaginavo, grazie (in effetti mi fa piacere l'esperienza, anche se vorrei ricordare dove ho visto quella particolare cosa)

_________________
....Il silenzio è magia.... ....Il silenzio è quiete.... ....Il silenzio è respiro....
....Il silenzio è fine.... ....Il silenzio è morte.... ....Il silenzio è ANIMA....

Sogna come se dovessi vivere per sempre......vivi come se dovessi morire oggi


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 26 lug 2008, 11:50 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: gio 20 nov 2008, 13:06
Messaggi: 1229
Località: A n a r c h i A
puoi provare con la meditazione regressiva o con tecniche proto ipnotiche tipo, in un certo modo il D.Peat.
Consiglio anche lo studio della psicologia da Adler in poi, questo però è un bel po' lungo non ti stare a rovinare le vacanze :D


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 26 lug 2008, 12:43 
Non connesso

Iscritto il: ven 21 nov 2008, 15:55
Messaggi: 269
Località: Atlantide
deja-vu :) ogni tanto capitano anche a me
Meditazione regressiva...interessante! e come si fa? :rolleyes:


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 26 lug 2008, 14:34 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: sab 13 dic 2008, 15:41
Messaggi: 136
Località: La Spezia
Non è che magari Socrate aveva ragione? Ovvero che noi sappiamo gia le cose, si tratta solo di ripescarle dagli angoli più nascosti della nostr mente?
No, magari è molto più semplice...

_________________
"La scienza non è altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità"
Nikola Tesla

"La Chiesa dice che la Terra è piatta, ma io so che è rotonda perchè ho visto l'ombra sulla Luna, e ho più fiducia in un'ombra che nella Chiesa"
Ferdinando Magellano


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: ven 8 ago 2008, 8:47 
grazie g-chan molto esauriente! mi capita spesso però di avere strani deja-vu cioe come se avessi visto una cosa 3 o 4 volte...


Top
 
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 9 ago 2008, 9:47 
Non connesso

Iscritto il: lun 2 feb 2009, 16:29
Messaggi: 82
A me capita molto spesso di avere deja-vù, e addirrittura ogni tanto mi dico "ecco, adesso questa persona fa questo, dice così" e poi succede davvero. Tuttavia, per quanto mi piacerebbe poter dire che si tratta di precognizione(magari!!!) suppongo che possa benissimo trattarsi di uno scherzo della mente e di autosuggestione. Chissà! comunuqe, a chi interessasse, metto la spiegazione che ho trovato su wikipedia:
CITAZIONE
Il déjà vu (in Francese /deʒavy/ "già visto"), è la sensazione di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.

Il termine fu creato dallo psicologo francese Émile Boirac (1851–1917), nel suo libro L'Avenir des sciences psychiques ("Il futuro delle scienze psichiche"), revisione di un saggio che scrisse quando ancora era studente all'Università di Chicago. L'esperienza del déjà vu è accompagnata da un forte senso di familiarità, ma di solito anche dalla consapevolezza che non corrisponde realmente ad una esperienza vissuta (e quindi si vive un senso di "soprannaturalità", "stranezza" o "misteriosità"): l'esperienza "precedente" è perlopiù attribuita ad un sogno. In alcuni casi invece c'è una ferma sensazione che l'esperienza sia "genuinamente accaduta" nel passato.

Per tentare di spiegare scientificamente il fenomeno, una possibile ipotesi generale (di basso livello interpretativo o inferenziale) sembra essere quella di una sensazione di familiarità (e quindi: "già visto") falsa, e cioè dovuta ad una alterazione (patologica o momentanea; selettiva o pervasiva) delle funzioni cognitive di riconoscimento (attenzione) e recupero (memoria). Questo senso di familiarità, ad alto valore emotivo, si può estendere (pervasivamente) a tutti gli elementi presenti in quel momento nell'ambiente percepibile, anche se nuovi. Altresì potrebbero rimanere normali (selettivamente) altre funzioni cognitive: da ciò proverrebbe, ad esempio, la consapevolezza per cui "ma no, non è vero: non l'ho già vissuto" che in molti casi si prova, in discordanza con la sensazione.

Il déjà vu sembra essere un fenomeno molto comune. In una ricerca del 2003 Alan S. Brown, psicologo alla Southern Methodist University, stima che il 60% della popolazione abbia avuto almeno una volta nella vita un'esperienza di déjà vu.

La difficoltà di riprodurre in laboratorio il fenomeno del déjà vu rende molto difficili la ricerca e gli studi empirici.
Ricerca scientifica
Negli ultimi anni, il déjà vu è stato oggetto di vari studi ed esperimenti psicologici e neuropsicologici. La spiegazione più accreditata, secondo gli scienziati di questi campi, è che il déjà vu non è un atto di "precognizione" o di "profezia", ma è in realtà un'anomalia della memoria; è l'impressione di "richiamare alla memoria" un'esperienza che è falsa. Ciò è confermato dal fatto che nella maggior parte dei casi il senso di "reminiscenza" nel momento del déjà vu è forte, ma alcune circostanze dell'esperienza "precedente" (quando, dove e come è accaduta) restano incerte. Allo stesso modo, col passare del tempo, dei soggetti possono mostrare un ricordo forte di aver avuto lo "sconvolgente" déjà vu, ma uno debole o nullo dei dettagli dell'evento/i che stavano "ricordando" quando hanno avuto il déjà vu, e, in particolare, questo potrebbe risultare da una sovrapposizione tra i sistemi neurologici responsabili della memoria a breve termine (eventi che si percepiscono come presenti) e quelli responsabili della memoria a lungo termine (eventi che si percepiscono come passati).

Alan S. Brown nel suo studio ci riporta le maggiori teorie:

1) Teorie neurologiche. Si tratterebbe di una epilessia breve e circoscritta che causa una disfunzione del sistema nervoso. Il medico austriaco Josef Spatt ha collocato la sede nella corteccia paraippocampale (in particolare nel giro paraippocampale e nelle sue connessioni con la neocorteccia), associata con la capacità di giudicare la familarità. L'ipotesi sembra supportata da evidenze sperimentali perché, al verificarsi del fenomeno, l'attivarsi della corteccia paraippocampale può essere escluso selettivamente dal funzionamento normale di altre strutture cerebrali (la corteccia prefrontale e l'ippocampo propriamente detto), legate alle funzioni mnemoniche e cognitive.

2) Teoria del processamento duale. Pierre Gloor spiegherebbe il deja-vu come una momentanea e rara (o, per i suoi studi su pazienti cronici, patologica) disattivazione del sistema di recupero della memoria - distinto e indipendente da un altro sistema mnestico di sensazione di familiarità, che rimane attivo e causa il fenomeno ("sto già vedendolo, so che l'ho già visto, ma non riesco a recuperarlo").

3) Teoria attenzionale. Una interruzione (un "black out" o un "reset") nella continuità dell'attenzione causerebbe un riprocessamento dell'informazione. L'interruzione ne avrebbe fatto dimenticare la presenza e non è consapevole; la percezione - o meglio la sensazione della percezione - invece permarrebbe attraverso un altro canale non cosciente. Da qui la sensazione di familiarità ("l'ho già visto un attimo prima").

4) Teorie amnestiche. All'interno del campo di attenzione ci sarebbe un elemento appartenente a un ricordo realmente memorizzato (e probabilmente avvenuto); questo elemento però, a causa di un errore di memoria per cui non si riesce a richiamare anche il contesto complessivo, sarebbe sufficiente a richiamare la sensazione di familiarità ("c'è qualcosa in questa situazione che mi ricorda... no, ho già visto proprio tutta questa situazione").

Un'ultima e recente teoria che rientra in quest'area (ma anche nelle altre teorie, non escludentisi a vicenda) è quella proposta da Susumu Tonegawa (premio Nobel in medicina, ricercatore del MIT) per cui la causa del deja-vu risiederebbe in una temporanea incapacità della memoria episodica (2006). Il riscontro oggettivo è ipotizzabile ancora nel giro dentato ippocampale ed in particolare in un gruppo di neuroni denominate "place cells" che si attiverebbero per riconoscere un luogo come già noto, e per cui non occorre ricostruire una rappresentazione (una mappa neurale). Il ricercatore comunque ha cercato (e trovato) evidenze sperimentali in animali (topi) e non nell'uomo.

Collegamenti a disturbi mentali

È stata trovata una correlazione clinica tra déjà vu e disturbi mentali come la schizofrenia e l'ansietà (in particolare in situazioni di attacchi di panico contraddistinte da intensità e breve durata, 2-8 minuti), la probabilità di sperimentarne cresce considerevolmente con soggetti in queste condizioni. Tuttavia, la più forte associazione patologica del déjà vu è con l'epilessia del lobo temporale.

La possibilità di una correlazione ha condotto alcuni ricercatori ad ipotizzare che il déjà vu è forse un'anomalia legata ad una scarica elettrica scorretta nel cervello. Poiché la maggior parte delle persone soffre di qualche lieve, cioè non patologico, episodio epilettico (ad esempio l'improvvisa "scossa", tecnicamente uno spasmo ipnagogico, che si prova talvolta prima di addormentarsi), si pensa che una simile (lieve) aberrazione capiti durante il déjà vu, con il risultato di un "ricordo" erroneo.

Parapsicologia

Il déjà vu è associato a precognizione, chiaroveggenza o percezioni extra-sensoriali, ed è frequentemente citato come un'evidenza delle abilità "psichiche" della popolazione generale. Spiegazioni non-scientifiche attribuiscono questa esperienza a profezia, visioni (ad esempio ricevute in sogni) o memorie di vite passate.

Sogni

Alcuni credono che il déjà vu sia il ricordo dei sogni. L'ipotesi è che, seppure vengano solitamente dimenticati prima del risveglio, i sogni possano lasciare qualche traccia non comune all'esperienza presente nella memoria a lungo termine. In questo caso, il déjà vu potrebbe essere il ricordo di un sogno dimenticato con elementi in comune all'esperienza presente.


_________________
L'assurdo è una condizione mentale
ciò che non vedi c'è più del reale

"Quello che non ho è un orologio avanti, per correre più in fretta e avervi più distanti
Quello che non ho è un treno arruginito che mi riporti indietro da dove son partito"
Fabrizio De André


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 27 set 2008, 20:09 
il deja-vù proviene dall'aldilà, prima di venire in questo mondo vediamo tutta la nostra vita, e i deja-vù sono dei piccoli ricordi


Top
 
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: sab 27 set 2008, 20:25 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3497
Il deja-vu non "proviene" da nessuna parte, in quanto non è un oggetto nè si tratta di energia. E in ogni caso, prima di incanarsi, non si vede un bel nulla, dato che deve ancora succedere. Resta la possibilità, invece, della percezione più probabile che può avvenire tranquillamente in vita ed essere ricordata nel momento del deja-vu.

_________________
Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


Top
 Profilo
 
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 26 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo

Annuncio: Ci siamo trasferiti sul nuovo Blog!


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  


cron


Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010