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Messaggio da leggereInviato: mar 17 giu 2008, 12:14 
Premessa: tale concetto è stato già spiegato in altre sezioni di questo forum, ma qui lo è sotto il puro punto di vista cabalistico.

Spesso e volentieri si dice che Dio è Amore.
Questo è ciò che comunemente ci viene insegnato fin dalla tenera età, e sotto un certo punto di vista è anche condivisibile. Ma agli occhi di chi affronta il discorso ancor più in profondità, nascono delle contraddizioni che è bene valutare.
La prima, immediata, la si trova proprio nella nostra cultura occidentale rappresentata nella bibbia. Come è facilmente verificabile a questo indirizzo, "dio è amore" nasce da una traduzione errata del sacro testo:
CITAZIONE
L'espressione «Dio è amore» non è presente negli antichi manoscritti e neppure nei codici; non è mai citata dai Padri della Chiesa, né si trova nei documenti conciliari anteriori al 1911. Neppure nelle Bibbie protestanti [quella di Lutero del 1534 e Diodati del 1641] compare mai «Dio è amore».

Aldilà delle conferme storiche, cioé anche nel contesto logico, ciò che salta indubbiamente all'occhio è che solo amore non può essere, poiché vi sono tutta una serie di aspetti contrapposti a questo, e quindi un dio amoroso è comunque limitato in questo senso - quando invece dovrebbe rappresentare la totalità della vita.

Questo l'ho già spiegato in precedenza, ma guardate come ce lo esprime la Cabala ebraica grazie ad una sua particolare applicazione, la Gematria.
CITAZIONE
la Gematria è quella tecnica che permette di trovare corrispondenze significative tra termini di forma differente. Un esempio palese è il termine madre in ebraico “em” che vale 41, il temine padre “av” ha una gematria pari a 3, la loro somma è 44, questo è il valore di “yeled” che significa bambino, figlio, ma anche “yalad” ovvero generare, dar nascita. Tutto l'ebraico è formato in questo modo

L'espressione sintetica del nome impronunciabile di Dio, l'Altissimo, il Grande Architetto o come lo vogliamo chiamare, è dato dal Tetragrammatron: YHWH, tradotto come Jaowé.
Senza stare ad analizzare intimamente questo nome, sappiamo che la somma delle sue lettere dà 26 (10 + 5 + 6 + 5).

Ora viene il bello, perché con la matematica c'è poco da discutere...

Amore (Ahebah) = 13
E già questo ci spiega che Dio non è Amore - nel senso che non è solo amore (26 non è 13).

Ciò che invece ci è d'aiuto:
Maschio (Zakàr) = 13
Femmina (Neqebàh) = 13
Unità (Achad) = 13

Se ne deduce che:
Maschio + Femmina = 26 = YHWH
Maschio + Unità = 26 = YHWH
Femmina + Unità = 26 = YHWH

Ciò vuol dire che nell'unità degli opposti (il gioco del Tao) troviamo l'Altissimo. Bene e Male insieme, quindi, ovvero la totalità dell'espressione. Od ancora, Dio creò l'uomo e la donna dando ad ognuno di loro una parte d'espressione d'amore divino, 13 + 13.
Ma la cosa diventa enormemente interessante quando esaminiamo il seguente termine:

Vita/Esistenza = 26

Com'è giusto pensare che l'uomo (13) e la donna (13) unendosi insieme formano la vita (26), ciò che dovrebbe far riflettere è proprio la scelta del termine "Esistenza" - termine che tra l'altro trovai personalmente più attinente alla natura dell'Altissimo, quando ancora non avevo coscienza di queste nozioni cabalistiche.

Perché proprio "Esistenza"?
L'esistenza nasce dalla non-esistenza, ovvero dal Nulla, come la cabala ci insegna (Kether - Dio - nasce da Ain - il nulla, nel quale si sprigiona la luce infinita e senza fine).
Ma il Nulla, inconoscibile in termini umani poiché infinito ed eterno, va inteso come una sorta di vuoto assoluto che però è ricco di infinita potenzialità. Il Nulla è potenzialmente tutto, ma solo inespresso, allo stesso modo di dire che solo dal silenzio può nascere il suono, quindi il silenzio è potenzialmente suono.

Se non ricordo male ne parlava anche Malanga riferendosi alla realtà virtuale (Ain, Nulla) contrapposta alla realtà reale (Kether). Ma anche Corbucci con la sua nuova tavola periodica degli elementi, citando un "vuoto quantomeccanico" (Ain) dal quale si sprigiona l'energia e l'organizzazione della materia (Kether).
Insomma, il discorso sembra riportare anche in termini scientifici, e dimostra sempre più che i nostri avi nell'espressione del concetto divino lo definivano proprio come esistenza pura, o l'espressione tangibile della possibilità di esistere.
In poche parole, quando il Nulla esprime sé stesso, avremo la definizione di Dio, che è organizzata e tangibile in tutto ciò che percepiamo nella nostra realtà. Fisica ma anche emozionale, sia chiaro.

In conclusione, se volessimo dare una definizione più corretta dovremmo dire che Dio è Amore nell'Unità (Ahebah, 13 + Achad, 13), e non solo Amore come intendiamo comunemente.
E questo dovrebbe anche definire la modalità corretta di fare scienza: oltre allo studio di come si uniscono le cose, occorre sperimentare anche l'aspetto mancante nel processo di creazione, l'amore appunto.

Spero di essere stato d'aiuto.


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Messaggio da leggereInviato: mar 17 giu 2008, 18:06 
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Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
Messaggi: 1056
Anonimo,non posso che ringraziarti infinitamente,perchè ciò che hai scritto completa ciò che io ho ricercato personalmente e documentandomi nel corso degli anni.

Ovvio,la mia ricerca è di tipo intuitivo ed esperienziale e non di tipo cabalistico e quindi numerico(ovvero un'altra esperienza diversa dalla mia).

Nel febbraio del 2002 vidi un film al cinema che mi attirò parecchio...."The Believer - Il Credente",storia di un giovane ragazzo ebreo di New York(interpretato da Ryan Goslin)che è in cerca della VERITA',ma proprio questa sua ricerca lo porta di giorno a praticare l'antisemitismo entrando in un gruppo di naziskin,mentre di notte insegna e predica la Torah.

Alla fine del film(che non vi descrivo x non togliervi il gusto di vederlo :P ),il giovane percorre(ideologicamente :rolleyes: ?)delle rampe di scale che sembrano non finire mai ed una figura familiare(il suo maestro di scuola)che gli dice "Dove pensi di andare?non lo sai?non c'è niente LASSU'!".....durante il film,Danny assieme agli altri prepara un attentato in una sinagoga ma il timer della bomba si blocca a 13 minuti dalla fine....viene intervistato il rabbino che afferma come ciò sia incredibile perchè spiega che il 13 è un numero fondamentale nell'ebraismo in quanto 13 sono gli attributi di DIO tra i quali il + importante è AIN SOF,ovvero INFINITO o il NULLA SENZA FINE.

Questa affermazione mi piacque e mi misi a fare una ricerca che m'ha portato a simili conclusioni nel taoismo e nel buddismo.....nel taoismo il TAO è venuto dopo,all'inizio(se di inizio si può parlare,dato che il vero inizio è il TAO stesso)c'era solo il NULLA,ovvero quello che la fisica descrive come insieme di particelle virtuali....nel buddismo l'ESSENZA,inteso come ricerca dell'essenza della persona,è come sbucciare un cipolla dove alla fine(o all'inizio :rolleyes: ?)v'è solo il NULLA.

Affermazione simile mi arriva dall'antica Grecia dove un poeta ILLUMINATO(mi piace chiamarlo così perchè a giudicare da quello che scrisse non poteva che esserlo)descrisse la nascita dell'universo....tale poeta era Esiodo.....disse che all'inizio non c'era un inizio,era tutto assente....v'era il NULLA,ovvero l'assenza dell'assenza stessa,dal quale sorse il CAOS(il PRINCIPIO PRIMO)ecc ecc.

Ciò che mi mancava era una descrizione + scientifica e me l'hai fornita attraverso la frase il Nulla, inconoscibile in termini umani poiché infinito ed eterno, va inteso come una sorta di vuoto assoluto che però è ricco di infinita potenzialità. Il Nulla è potenzialmente tutto, ma solo inespresso.

Ti ringrazio perchè questa cosa(la POTENZIALITA')ce l'ho sempre avuta sotto agli occhi in qualsiasi ambito della mia vita eppure m'era sfuggita questa visione.

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Messaggio da leggereInviato: mer 18 giu 2008, 15:38 
CITAZIONE (G-chan @ 17/7/2008, 19:06)
Ovvio,la mia ricerca è di tipo intuitivo ed esperienziale e non di tipo cabalistico e quindi numerico(ovvero un'altra esperienza diversa dalla mia).

Ma anche per me è così, di solito la Cabala la uso solo come controprova.
E' proprio l'intuizione che fa scendere la conoscenza dall'alto, e andrebbe usata in ogni aspetto della nostra vita.

CITAZIONE (G-chan @ 17/7/2008, 19:06)
nel taoismo il TAO è venuto dopo,all'inizio(se di inizio si può parlare,dato che il vero inizio è il TAO stesso)c'era solo il NULLA,ovvero quello che la fisica descrive come insieme di particelle virtuali

Ecco, considera che nella Cabala prima di questo (la dualità) ci sono ben quattro passaggi!
- Il Nulla (o "la luce") - Ain
- Il Nulla infinito - Ain Soph
- Il Nulla infinito senza fine - Ain Soph Aur
- Un singolo punto di piena coscienza individuale - Kether, la Fonte
- Tutto il resto della creazione

Hanno addirittura definito il Nulla in tre piani, dichiarato come "il triplice velo dell'esistenza negativa".
La dualità giunge un passo più avanti, quando si sviluppa la sfera di Binah, ovvero dopo Kether.
Per comprendere meglio questo discorso pensa alle dimensioni spaziali:
- Inizialmente non ci sono dimensioni, regna lo zero, Ain
- Si sviluppa Kether, una dimensione, ovvero un punto nel piano. E' fermo, immobile, perché appunto vi è solo una dimensione
- Si sviluppa Binah, abbiamo due dimensioni. L'espressione è la retta, ovvero un punto che si muove verso due poli (ecco qui la dualità).
- Si sviluppa Chokmah, abbiamo quindi tre dimensioni. L'espressione è la geometria piana, e ottieni qualsiasi figura sul piano.
E via ad andare fino alla decima dimensione, quante le sfere sull'Albero della Vita.


CITAZIONE (G-chan @ 17/7/2008, 19:06)
Ti ringrazio perchè questa cosa(la POTENZIALITA')ce l'ho sempre avuta sotto agli occhi in qualsiasi ambito della mia vita eppure m'era sfuggita questa visione.

Sì, tieni sempre a mente il parallelismo con il suono, non puoi sbagliare.
E' il silenzio ad avere piena potenzialità inespressa (l'artista compone musica partendo dal silenzio, se ci fai caso), mentre un suono pieno di armoniche infinite - il rumore bianco - altro non è che piena e completa espressività, alla quale puoi solo togliere frequenze per ottenere musica, come nel caso del blocco di granito che contiene in sé la scultura.


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Messaggio da leggereInviato: mer 18 giu 2008, 22:07 
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Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
Messaggi: 1056
CITAZIONE Anonimo @ 18/7/2008, 16:38)
- Il Nulla (o "la luce") - Ain
- Il Nulla infinito - Ain Soph
- Il Nulla infinito senza fine - Ain Soph Aur
- Un singolo punto di piena coscienza individuale - Kether, la Fonte
- Tutto il resto della creazione

Hanno addirittura definito il Nulla in tre piani, dichiarato come "il triplice velo dell'esistenza negativa".
La dualità giunge un passo più avanti, quando si sviluppa la sfera di Binah, ovvero dopo Kether.
Per comprendere meglio questo discorso pensa alle dimensioni spaziali:
- Inizialmente non ci sono dimensioni, regna lo zero, Ain
- Si sviluppa Kether, una dimensione, ovvero un punto nel piano. E' fermo, immobile, perché appunto vi è solo una dimensione
- Si sviluppa Binah, abbiamo due dimensioni. L'espressione è la retta, ovvero un punto che si muove verso due poli (ecco qui la dualità).
- Si sviluppa Chokmah, abbiamo quindi tre dimensioni. L'espressione è la geometria piana, e ottieni qualsiasi figura sul piano.
E via ad andare fino alla decima dimensione, quante le sfere sull'Albero della Vita.

Bello incasinato....ma quello che non mi torna è Ain Soph Aur....il Nulla Infinito senza Fine...ma se è già infinito come fà ad essere senza fine?è come ripetersi 2 volte.

CITAZIONE
CITAZIONE (G-chan @ 17/7/2008, 19:06)
Ti ringrazio perchè questa cosa(la POTENZIALITA')ce l'ho sempre avuta sotto agli occhi in qualsiasi ambito della mia vita eppure m'era sfuggita questa visione.

Sì, tieni sempre a mente il parallelismo con il suono, non puoi sbagliare.
E' il silenzio ad avere piena potenzialità inespressa (l'artista compone musica partendo dal silenzio, se ci fai caso), mentre un suono pieno di armoniche infinite - il rumore bianco - altro non è che piena e completa espressività, alla quale puoi solo togliere frequenze per ottenere musica, come nel caso del blocco di granito che contiene in sé la scultura.

Esattamente quello che dice Budda....x la ricerca della VERITA',vai nel tuo silenzio interiore.

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Messaggio da leggereInviato: lun 23 giu 2008, 16:21 
Devo fare una precisazione.
Ain = Nulla
Ain Soph = Nulla infinito
Ain Soph Aur = Luce infinita/Luce senza limite

Scrivendo di getto ho lasciato quella castroneria. Probabilmente ora il discorso è più chiaro.


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Messaggio da leggereInviato: dom 5 ott 2008, 22:59 
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CITAZIONE
In conclusione, se volessimo dare una definizione più corretta dovremmo dire che Dio è Amore nell'Unità (Ahebah, 13 + Achad, 13), e non solo Amore come intendiamo comunemente.
E questo dovrebbe anche definire la modalità corretta di fare scienza: oltre allo studio di come si uniscono le cose, occorre sperimentare anche l'aspetto mancante nel processo di creazione, l'amore appunto.

già l'Amore nell'unità(uomo/donna) é Dio ci troviamo perfettamente con la lezione di religione di oggi, ovviamente il mio prof non ci ha messo la cabala ;)

comunque c'è per caso un sito che funzioona da vocabolario x poter studiare la gematria?

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Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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 Oggetto del messaggio: Re:
Messaggio da leggereInviato: dom 26 apr 2009, 19:57 
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Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
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Adonai Eloenu Adonai Echad: questo è l'inizio della Shemah Israel la preghiera principale degli ebrei.

Echad (achad in grafia) non è solo a significare uno o l'unità ma è un appellativo di dio vero e proprio.

Achad=Ahebah Ora Dio è uno e non può esserci divisione quindi il suo amore è unico come la sua essenza stessa.
Ecco quindi la completa identità tra amore e dio.

E pur vero che l'essere umano però per godere dell'amore necessita dell'unione: Agudah, valore 13.

I valori per maschio e femmina riportati sono errati come ovviamente tutta l'esegesi che ne dipende.

Ovviamente poi non possiamo considerare dio come solo amore questo è un'altra cosa e serve una disquisizione sull'albero che esula da questo topic



Citazione (glorfindel92)
comunque c'è per caso un sito che funzioona da vocabolario x poter studiare la gematria?


Che io sappia ci sono svariati testi come il Sepher Sephroth di Crowley (e altri derivati) a cui mancano però molte cose soprattutto riguardo all'ortodossia cabalistica.

Il miglior dizionario di gematria è Misparei ha-sod (i numeri del segreto) di Nadav Crivelli ma non si trova on line si acquista in forma cartacea. E' interessante perchè alcune cose sono commentate per chiarire meglio le connessioni tra le diverse parole che hanno lo stesso valore gematrico.
Chiaro che poi deve conoscere almeno l'alfabeto ebraico, la sua pronuncia e quindi come renderne la grafia ovviamente conoscere qualche decina di parole ebraiche aiuta molto :)


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Messaggio da leggereInviato: lun 27 apr 2009, 22:45 
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Iscritto il: ven 21 nov 2008, 22:46
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l'alfabeto lo conosco, ma la pronuncia è davvero così importante dato che non prevedo di parlare ebraico? asd

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Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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Messaggio da leggereInviato: lun 27 apr 2009, 23:11 
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Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
Messaggi: 76
Citazione (glorfindel92)
l'alfabeto lo conosco, ma la pronuncia è davvero così importante dato che non prevedo di parlare ebraico? asd


Supponiamo che tu debba riportare una parola che non è scritta ma pronunciata oppure scritta con caratteri occidentali come fai?

Esempio trovi scritto Chesed, Hesed ma sai come si scrive in ebraico almeno a grandi linee?

Riportarle la chet come "H" in italiano è arrato dato che l'H è muta mentre la chat ebraica ha un sono forte aspirato come la J spagnola. Per un italiano quindi è meglio riportare Ch specificando che è un ch aspirato. E' un suono molto simile a quando si prepara lo sputo e che ascolti spesso quando ascolti gli arabi parlare.

Devi sapere anche che generalmente Vau è anche la nostra O non solo la V

Ma la O può anche essere solo un puntino e quindi non ha valore cabalistico come in LT (lamed-teth) pronuncia Lot.
O può essere anche aleph come in Odem (aleph-daleth-mem) pietra preziosa, se pronunci Adam è un altra cosa :)
La Aleph è anche E come in El (aleph-lamed). Ecco che dunque un minimo di conoscenza è necessario: io non parlo ebraico ma ne conosco almeno le regole fonetiche proprio perchè necessarie.
Sui vari modi di pronunciare la stessa parola poi ci si possono scrivere trattati. TiphEreth alla azkhenaita o TiphAreth alla sefardita (stessa grafia), i nomi divini dello shemhamporash poi hanno almeno 2 modi diversi di essere pronunciati e così per tante cose.


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Messaggio da leggereInviato: mar 28 apr 2009, 10:01 
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Iscritto il: lun 13 apr 2009, 11:54
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Si, si ok ok, tutto perfetto....

Ma precisiamo che 1) se non sei ebreo/a o convertito e istruito le precisazioni sulla pronuncia sono inutili.
E' come se io volessi insegnare i giochi di parole del tedesco (che conosco, ma non è la mia MADRE lingua)

Precisazione numero 2: Crivelli è solo un *punto di vista*, ovvero quello di una persona che ha deciso di scrivere e pubblicare sull'argomento. Non fa quindi parte delle fonti ortodosse e va preso con le pinze. Niente di più opinabile della ghematria visto che i numeri non sono la Realtà. Ottimo per farsi un'idea ma tenendo presente che Lui, come tutti coloro che scelgono di commerciare, scrive a suo uso e consumo (legittimo).... ma basarsi solo su una fonte per costruire la propria conoscenza è la strada maestra per il fanatismo.

Buon proseguimento
Shabatu

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S'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.


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Messaggio da leggereInviato: mar 28 apr 2009, 18:08 
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Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
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Citazione (shabatu)
Si, si ok ok, tutto perfetto....

Ma precisiamo che 1) se non sei ebreo/a o convertito e istruito le precisazioni sulla pronuncia sono inutili.
E' come se io volessi insegnare i giochi di parole del tedesco (che conosco, ma non è la mia MADRE lingua)


Senza regole di fonetica come fai a riportare in ebraico un nome ricevuto in una qualsiasi comunicazione?

shabatu=shin o samech? con 2 aleph o senza aleph o con 1 aleph quella t è teth o tau? Quella U è una grafia pura? se si allora è Vau altrimenti potrebbe benissimo essere Vau-aleph finale
Si va tentativi e ci fermiamo quando troviamo il risultato che fa più comodo?

Citazione

Precisazione numero 2: Crivelli è solo un *punto di vista*, ovvero quello di una persona che ha deciso di scrivere e pubblicare sull'argomento. Non fa quindi parte delle fonti ortodosse e va preso con le pinze. Niente di più opinabile della ghematria visto che i numeri non sono la Realtà. Ottimo per farsi un'idea ma tenendo presente che Lui, come tutti coloro che scelgono di commerciare, scrive a suo uso e consumo (legittimo).... ma basarsi solo su una fonte per costruire la propria conoscenza è la strada maestra per il fanatismo.



Crivelli fa parte parte dell'ortodossia ebraica perchè:

1) è ebreo
2) è allievo di questo signore http://en.wikipedia.org/wiki/Shlomo_Carlebach_(rabbi)
3) è stato autorizzato all'insegnamento da Rav Shlomo Carlebach quindi non scrive a suo uso e consumo (tutti i Rabbi vengono pagati, pure Abulafia veniva pagato per le lezioni, pure Luria e tutti gli altri)

Ne consegue che suoi insegnamenti si attengono alla ortodossia ebraica. Quindi ciò che scrivi è falso a meno di portare solidi argomenti a confutazione.

4) un dizionario in sè è quanto meno opinabile ci sia al mondo se le parole che vi sono all'interno sono corrette. Vorresti dire che lo zingarelli è opinabile? No, si può solo dire se è ampio o non ampio.
5) Infatti la mia critica al sepher sephiroth nasce da questo: manca di molti concetti dell'ortodossia e ne ha altri. Io li uso entrambi. Però bisogna dire chiaro che Crowley non è ortodossia cabalistica ma thelema. E molte delle parole presenti in realtà non sono affatto parole ebraiche.
5) Per la Cabala ebraica ortodossa ci sono molte fonti ben più autorevoli di Crivelli: "Mistica Ebraica" - Einaudi: sono i testi originali della Cabala (molti ma non tutti)
6) Se per fonte intendi crivelli solo hai perfettamente ragione. S per fonte intendi l'ortodossia cabalitica nel suo complesso no. E' una strada come un'altra: i fanatici ci sono in ogni luogo e in ogni strada: anche in che ne conosce e ne pratica più di una.
7) Sulla gematria: se usi la gematria a tentativi come nell'esempio che ho fatto hai ttte le ragioni di questo mondo dato che la gematria diventa quanto di più opinabile al mondo. Però le regole di fonetica non sono opinabili in qualsiasi lingua. In italiano "cuoio" non si scrive "Quoio". Allo stesso modo l'ebraico ha le sue regole. E quindi non diventa opinabile affatto.
Se dici che è opinabile lo stesso allora porta solidi argomenti a confutazione dei "Sette sentieri" di Abulafia.


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Messaggio da leggereInviato: mar 28 apr 2009, 19:36 
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Iscritto il: lun 13 apr 2009, 11:54
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Dovresti sapere che non ti leggo :) io la butto lì e dico quello che penso, ma non mi interessa discutere con te ;)
e ci metto anche il gne gne

:)

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