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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: gio 21 ott 2010, 16:12 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Ci sono due interpretazioni dell'etimologia di "religione", ma "regola" (ti ricorda nulla, nella tradizione religiosa? La "Regola") e "rilegare" in questo caso puntano entrambe alla stessa cosa, ovvero ad un'unione forzata, un collegamento forzato. Ai riti, a ciò in cui credere, etc. Una religione presuppone il bene nel suo ambito e il male in tutto ciò che è esterna ad essa. E' quindi un gruppo chiuso, in cui sei dentro o sei fuori (credi o non credi, e secondariamente pratichi o non pratichi), dove hai dei benefici divini, secondo i principi della relativa religione, solo se ne sei al di dentro, ed anche se vi porti altre persone (crociate, missioni, conversioni, etc). In poche parole, ogni religione è un gruppo a sfondo settario, una setta. Sette che additano altre sette. Regola, religio... si tratta sempre di assenza di libertà.

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: sab 23 ott 2010, 14:57 
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Iscritto il: mar 8 giu 2010, 21:16
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L'interpretazione da te proposta può essere anche valida. Anzi, è fuori da ogni dubbio che una religione abbia delle regole; e se non le avesse, non sarebbe una religione.
Tu però stai dando per scontato che una regola sia "una cosa brutta", quando al contrario le regole esistono proprio perchè non si creino deviazioni.
Anche solo a livello "sociale", mi sembra logico dire che in una società senza regole potrebbe esserci solo il caos (altre affermazioni sarebbero un'assurda utopia buonista). Le regole servono quindi a creare ordine, come nella società così nella spiritualità, come nell'essoterismo così nell'esoterismo.

@maxdg Puoi parlare così solo perchè non sai come determinati simboli, espressioni, immagini sacre, ricorrano davvero in tutte le culture, con gli stessi significati. E questo proprio perchè l'origine è sopra-umana, e con questo non intendo dire certo "aliena" (in questo caso bisognerebbe parlare di infra-umano).

Mi chiedo davvero come si faccia ad interpretare un testo sacro..."con gli alieni" (?!). Tra l'altro associare, ad esempio, il dio biblico ad un alieno/demone non è nient'altro che satanismo. Se vi piace di più la parola "new age", la possiamo pure utilizzare, ma in fin dei conti è la stessa cosa.


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: dom 24 ott 2010, 0:58 
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Citazione (-Carmelo-)
@maxdg Puoi parlare così solo perchè non sai come determinati simboli, espressioni, immagini sacre, ricorrano davvero in tutte le culture, con gli stessi significati.


Purtroppo per te, mio giovane amico, lo so benissimo. Ben per quello ti conigliavo di allargare i tuoi orizzonti estendendoli a quelle culture che citi, invece di limitarti a citarle e fermandoti al latino.
Ti renderesti conto che il satanismo, come lo chiami tu, ha la stessa origine del dio degli ebrei.
Ma basterebbe solo ragionare sul significato di "mangiare la carne e bere il sangue"...

Ti ripeto, quando parli di infantilismo considera con umiltà la tua giovane età e prova a supporre che chi ha il doppio dei tuoi anni possa avere già percorso le vie che ti stai accingendo or ora ad intraprendere.

Con affetto.

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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: dom 24 ott 2010, 13:58 
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Iscritto il: mar 8 giu 2010, 21:16
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ho usato una parola latina, proprio perchè si parlava delle etimologie delle parole; e con questo non voglio affatto fermarmi solo al latino o alla tradizione romana.

Il sacerdozio Cristiano deriva dal sacerdozio "secondo l'ordine di Melchisedek", (vedi ad esempio Genesi 14,18 e la lettera di S. Paolo agli Ebrei) che è appunto basato sull' "offerta" di pane e vino. Cristo stesso viene considerato appunto "sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedek"
mi spiace per te, ma non ci sono alieni.

p.s. sottolineare la differenza di età dei partecipanti ad una discussione non mi sembra la più forte delle argomentazioni. Quando ho parlato di "infantilismo" mi riferivo alla superficialità con la quale a volte vengono trattati certi argomenti, non, ovviamente, all'età anagrafica.

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: lun 25 ott 2010, 17:44 
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Iscritto il: ven 4 dic 2009, 18:35
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Citazione (-Carmelo-)
p.s. sottolineare la differenza di età dei partecipanti ad una discussione non mi sembra la più forte delle argomentazioni. Quando ho parlato di "infantilismo" mi riferivo alla superficialità con la quale a volte vengono trattati certi argomenti, non, ovviamente, all'età anagrafica. Saluti


Si rileva in ogni caso che questo tipo di considerazione "ti fa comodo" e perciò abbiamo un conflitto di interessi.. ma il problema non è questo.
Quando qualcuno esordisce nella valutazione di ciò che dice qualcun'altro con dichiarazioni come "tu non sai" è abbastanza naturale fare valutazioni che riguardano le rispettive esperienze. Ecco che l'osservazione dello stato di fatto, che stai giudicando una persona che ha almeno 4 volte la tua esperienza (e parliamo solo di TEMPO, non ancora di qualità della stessa), ti pone "di diritto" e senza appello nel novero di chi superficiale lo è in modo oggettivo, e l'infantilismo diventa evidente sia all'anagrafe che nelle argomentazioni.

Per il resto se vuoi credere ad un qualsiasi ente superiore a te e chiamarlo dio sei libero di farti del male come meglio credi, non è sicuramente affar mio. :cool
La mia banca è differente.. :DD

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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: lun 25 ott 2010, 19:53 
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Iscritto il: mar 8 giu 2010, 21:16
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Un uomo che ha vissuto 80 della sua vita giocando con l'altalena, può benissimo dire di aver fatto esperienza. E nessuno potrebbe mai contraddirlo, poichè effettivamente l'esperienza l'ha fatta. Ma ha fatto esperienza dell'altalena, appunto.

Con questo voglio ribadire ancora una volta, qualora non fosse sufficientemente chiaro, che non è il tempo od il numero di anni che si ha alle spalle a fornire la qualità delle nozioni che si conoscono.

Nelle mie discussioni ho comunque cercato di manifestare il mio punto di vista, anche portando delle argomentazioni. Ripeto che basare una discussione su concetti quali "io ho più anni di te", non mi sembra il massimo. Quantomeno bisogna ammettere che come argomentazione è un po' debole

Per quanto riguarda la concezione della divinità posso dire questo:
secondo me le religioni occidentali, incluse quelle antiche, avevano una concezione che si è manifestata sempre più come "esterna" fino ad arrivare ad una "antropomorfizzazione" del divino. Questo a livello essoterico, mentre a livello esoterico (ad esempio nei culti misterici) probabilmente il divino era considerato come da scoprire all'interno. Anche nella filosofia stoica romana abbiamo una simile concezione (deus intus est - dio è dentro di te-, diceva Seneca). Sicuramente col cristianesimo l' "esteriorizzazione" del divino è andata in parte accentuandosi. Ciò tuttavia non toglie che le religioni (incluso il cristianesimo) siano state l'unico strumento valido che avevano le persone per entrare in contatto con la spiritualità...e di sicuro c'era un minor rischio di "deviare verso il basso", rischio che oggi purtroppo è più forte che mai.


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: mar 26 ott 2010, 2:21 
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Come dire che l'abito non fa il monaco, nonostante aiuti molto a riconoscerne uno.

Vedo comunque che stai già cominciando a distinguere tra religione e disciplina spirituale e questo è importante.
(per chi pensa che le parole siano importanti e abbiano un senso preciso).

Allora, per concludere, non esistono religioni "pure" in quanto è in contrasto con il termine stesso il cui senso si perde nella notte dei tempi, tutto quello che riguarda l'occidente in senso culturale-religioso è da ascrivere alla radice greco-romano-rinascimentale.
Confondere le discipline tese a conoscere sé stessi con la religione è un grave errore ed è alla base della nostra ricerca, quella che identifica alcune divinità del passato con entità fisiche o incorporee a noi aliene, la stessa che Carmelo definisce infantile. Non contento il nostro amico è talmente convinto di essere nel giusto da giudicare chi non la pensa come lui uno che "non sa", il che mi ha fatto supporre che la sua capacità di discernimento sia ancora agli albori, complice anche la giovane età non come fatto principale ma subordinato a quel che scrive.

Questo il mio pensiero al riguardo, ormai più o meno stabile ma modificato molte volte nell'arco di 45 anni, cosa che auguro accada anche al nostro giovane amico.

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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: mar 26 ott 2010, 7:36 
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Citazione
Allora, per concludere, non esistono religioni "pure" in quanto è in contrasto con il termine stesso il cui senso si perde nella notte dei tempi, tutto quello che riguarda l'occidente in senso culturale-religioso è da ascrivere alla radice greco-romano-rinascimentale.


Secondo me, come ho detto chiaramente all'inizio, le religioni derivano tutte da "adattamenti" di una tradizione primordiale. E' chiaro che, nel momento in cui si pone in essere questo adattamento, è inevitabile che qualcosa si perda, che ci siano in parte distorsioni, che i simboli e i riti vengano ripetuti senza più sapere cosa effettivamente significhino. Ciò non toglie, ed anche questo lo ripeto, che nella loro struttura, nella loro dottrina, nei loro testi e nei loro simboli conservino ancora molti elementi "puri".

Per quanto riguarda la radice greco-romana, sicuramente questa è presente e non si può certo far finta di nulla. Bisogna sottolineare comunque che l'origine dei greci e dei romani è indoeuropea.
Per quanto riguarda il rinascimento, esso costituisce già una forte deviazione, e non a caso il luteranesimo nacque proprio in quel periodo; e la deviazione del luteranesimo arriva al punto di "rinunciare", in fin dei conti, alla dottrina considerandola inferiore rispetto alla morale.

Citazione
Confondere le discipline tese a conoscere sé stessi con la religione è un grave errore

No, non lo è affatto, almeno dal mio punto di vista. Infatti soprattutto in occidente abbiamo avuto due tipi, possiamo dire, di "spiritualità": una essoterica (religiosa) e l'altra esoterica (iniziatica). E l'una non escludeva mai l'altra. Mi spiego meglio; gli iniziati ai misteri (e vi ricordo che proprio dai misteri deriva l'insegnamento del "conosci te stesso") seguivano un percorso "esoterico", ma non per questo rinunciavano la religione. Così anche nel medioevo, abbiamo un Dante iniziato e facente parte dei "Fedeli d'Amore", ma che non per questo rinuncia al cristianesimo. Semplicemente l'esoterismo, per sua natura fatto per pochi, è un modo più profondo di concepire la spiritualità, la religione è senza dubbio meno profonda, ma non per questo da scartare.

Citazione
ed è alla base della nostra ricerca, quella che identifica alcune divinità del passato con entità fisiche o incorporee a noi aliene

e sottolineo che questo è a mio parere un errore piuttosto grossolano, che generalmente si può commettere a due condizioni:
1) Prendendo alla lettera ogni cosa vi sia scritta nei testi sacri, ignorandone evidentemente i valori simbolici
2) Capovolgendo questo stesso senso letterale, dal momento che quando appare un "dio" (a prescindere se sia il dio biblico o meno), questo viene interpretato come "demone-alieno".


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: ven 12 nov 2010, 18:09 
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Citazione (-Carmelo-)

Il sacerdozio Cristiano deriva dal sacerdozio "secondo l'ordine di Melchisedek", (vedi ad esempio Genesi 14,18 e la lettera di S. Paolo agli Ebrei) che è appunto basato sull' "offerta" di pane e vino. Cristo stesso viene considerato appunto "sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedek"


Pane e vino, dici.

Deuteronomio 12:27 “la carne e il sangue, sull'altare del Signore tuo Dio; il sangue delle altre tue vittime dovrà essere sparso sull'altare del Signore tuo Dio e tu ne mangerai la carne”


Citazione
mi spiace per te, ma non ci sono alieni.


Probabile.
Di sicuro non ci sono quegli "dei" con gli attributi che piacerebbero tanto a coloro che vi credono.
Alieno = diverso da sé (siamo ben oltre l'icona del marzianetto con le antenne, qualora non fosse ancora sufficientemente chiaro)

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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: sab 13 nov 2010, 21:44 
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Pane e vino, dici.


Esatto, pane e vino.

"Intanto Melchisedek, re di Salem, fece portare pane e vino. Era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abramo dicendo:<<Sia benedetto Abram dal Dio altissimo, Creatore del cielo e della terra!......>>"

Per quanto riguarda la concezione "esteriorizzata" di Dio che è presente nel cristianesimo, trovo che sia una parziale "degradazione" del senso della religioso, ma non così profonda. La dottrina nella sua essenza rimane tra l'altro coerente con i principi tradizionali.

Una cosa però terrei a precisare, e cioè che esiste una distinzione tra "dottrina" e "morale".
Il complottista-tipo solitamente è fortemente anti-religioso, senza però conoscere le religioni. Nella sua critica alle religioni si limita per lo più a contestare la morale, quando questo non è altro che l'aspetto più esteriore della religione stessa. La morale infatti è qualcosa che ha un carattere più "umano" e "sociale" ed è destinata quindi a mutare nel tempo. La dottrina invece nella sua essenza è immutabile e contiene delle verità che non possono mutare nel tempo proprio perchè hanno una natura superiore e sopra-umana.


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: gio 23 dic 2010, 3:27 
Citazione (-Carmelo-)
Infatti soprattutto in occidente abbiamo avuto due tipi, possiamo dire, di "spiritualità": una essoterica (religiosa) e l'altra esoterica (iniziatica). E l'una non escludeva mai l'altra. Mi spiego meglio; gli iniziati ai misteri (e vi ricordo che proprio dai misteri deriva l'insegnamento del "conosci te stesso") seguivano un percorso "esoterico", ma non per questo rinunciavano la religione.

Anche perché, per rigor di logica, l'informazione che viene recepita per via esoterica viene poi rielaborata in modo più utile alla comprensione altrui, per mezzo appunto dell'essoterismo religioso.
Che poi ci sia (giustamente) chi associa la religione all'idea di impurezza essendo nella sostanza una rielaborazione dell'esperienza altrui è un altro paio di maniche, ma ciò non toglie che anche questa può essere benissimo una possibile strada verso un'apertura di consapevolezza.

Citazione (maxdg)
Una religione presuppone il bene nel suo ambito e il male in tutto ciò che è esterna ad essa. E' quindi un gruppo chiuso, in cui sei dentro o sei fuori

Valesse solo per la religione...
Ogni schema morale si basa su tutto ciò che hai definito, e la morale guarda caso si sviluppa grazie ad un modello di realtà in cui si crede (per credere - in senso lato - non serve necessariamente la religione).


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: gio 23 dic 2010, 16:34 
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Le regole servono quindi a creare ordine, come nella società così nella spiritualità, come nell'essoterismo così nell'esoterismo


Le regole servono a creare ordine fino a quando non si raggiunge un livello di crescita personale sufficiente. L'umanità non è ancora pronta per questo stadio, perchè ancora troppo coinvolta dalla espansione del proprio io. Un giorno si riuscirà, invece, ad acquisire capacità di autocontrollo, ma quest'ultimo non sarà una forzatura o negazione dei proprii desideri, quanto piuttosto una spontanea reazione davanti alle circostanze, cioè faremo la cosa giusta senza negarci la felicità, perchè essa sarà implicita in ogni cosa che faremo. La religione sarà spiritualità senza regole esterne, si vivrà ogni evento liberamente, perchè le scelte saranno guidate da "regole" interne che noi impareremo ad applicare in modo automatico come si fa con il respiro. :lust


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: gio 23 dic 2010, 17:35 
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Iscritto il: mar 8 giu 2010, 21:16
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Anche perché, per rigor di logica, l'informazione che viene recepita per via esoterica viene poi rielaborata in modo più utile alla comprensione altrui, per mezzo appunto dell'essoterismo religioso.


finalmente qualcuno che non ha i paraocchi nel valutare le religioni. ;)
Esatto essoterismo ed esoterismo non sono divisi, come se fossero due cose che non c'entrano nulla tra loro. Semplicemente l'essoterismo è una verità adattata al contesto sociale e comprensibile a tutti.

Citazione
L'umanità non è ancora pronta per questo stadio,


eeee sì, "ancora dobbiamo evolvere e fare balzi quantici di consapevolezza vibrazionale"

...l'umanità sta andando sempre più verso l'abisso...non esiste un "quando saremo pronti", più si va in là più si sprofonda nel baratro, purtroppo.


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: lun 16 mag 2011, 10:27 
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Il discorso e' molto semplice, nel momento in cui delle persone si riconoscono in una religione e questa si costituisce e si istituzionalizza, tutte le belle cose vanno perse. Domandiamoci come e' diventata la religione cattolica, Vi pare che possano rappresentare la parola di dio? La loro indifferenza verso i problemi veri e' scandalosa, sono degli autentici approfittarori, legalizzati, credo proprio che sia la peggiore di tutte sotto questo punto di vista.


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: gio 19 apr 2012, 22:52 
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io posso parlare x la mia esperienza personale, che uno la intenda come religione, spirtualità, filosofia di vita, approfondimento del senso della vita e della morte, conoscenza e consapevolezza di sè stessi ecc.. io seguo il buddismo e come in altre discipline, come il reiki, o altre esiste una "ritualità" caratterizzata da determinati gesti, dall'accensione dell'incenso, all'offerta di acqua e frutta e primo fra tutti la recitazione di un Mantra. Un mantra che ci permette di entrare in contatto con la parte più pura, vera, felice e illuminata di noi stessi. la cosidetta buddità.. che è uno stato vitale, come lo è la collera, la tranquillità.. ma quando la buddità emerge (il budda è il comune mortale, ma la differenza fra il comune mortale e il budda è che il primo è illuso mentre il Budda è illuminato. cioè si è risvegliato alla purezza e alla massima dignità della vita e questo viene talmente interiorizzato, da permetterci di vivere insieme agli altri e soprattutto con noi stessi, con una consapevolezza, una saggezza e una forza inimmaginabili e che possono trasformare l'impossibile in possibile. solo partendo da sè stessi x poi cambiare il ns cuore e il ns ambiente e realizzando vite piene di forza e speranza, anche quando è + buio. ora non la voglio fare lunga... ma io da 11 anni pratico almeno 1 ora al giorno e applico nella mia vita questa continua lotta fra luce e ombra e ogni volta scelgo di andare verso la vittoria contro gli ostacoli della mente e dell'ambiente..e sono sempre + felice e convinta della mia scelta. è davvero un modo di vivere che a me e tante altre persone ha dato modo di mettersi in contatto con la parte + pura della vita. e x questo motivo il Buddismo x la mia esperienza personale è davvero un mezzo x manifestare la nostra buddità. quindi sì è una religione pura. :-))


Ultima modifica di Vittoria il gio 19 apr 2012, 23:08, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: gio 19 apr 2012, 22:55 
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comunque rispetto tutte le religioni, purchè mettano le persone in condizione di manifestare la propria UMANITA' e non la propria bestialità... con tutto il rispetto x le bestie ovviamente....


Ultima modifica di Vittoria il gio 19 apr 2012, 23:05, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: gio 19 apr 2012, 22:59 
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nel buddismo le offerte di frutta, riso o piante, acqua, candele e incenso rappresentano i 4 elementi. Sono indirizzate alla buddità esistente in tutte le persone, quindi se accendiamo una candela o un incenso siamo facendo un'offerta (lode) alla nostra vita. Non c'è nessuna entità esterna da venerare o da seguire. E la cosa più bella è che queste apparentemente superflue azioni, in realtà sono tutte azioni di rispetto e lode per la nostra vita.


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 Oggetto del messaggio: Re: C'è una religione "pura"?
Messaggio da leggereInviato: gio 19 apr 2012, 23:03 
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che creano "cause" e generano "effetti".. ovvio che se siamo abituati a denigrare la vita nostra o altrui, abbiamo innescato una tendenza... non proprio felice, causata da pensieri parole e azioni negativi e che offendono la vita. al contrario se lodo la vita e sostengo la vita puntando alla felicità e al rispetto della sua dignità allora la vita stessa sostiene te... e accadono cose belle! ma siamo solo noi che le facciamo accadere. la nostra natura di Budda risvegliati alla vera entità della vita.


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