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 Oggetto del messaggio: Il concetto esoterico di "sonno"
Messaggio da leggereInviato: gio 5 ago 2010, 20:18 
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Iscritto il: mar 8 giu 2010, 21:16
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Da quello che sento in giro -sia in ambienti di stampo "newgiano", sia da persone apparentemente più serie, che seguono le ricerche di Malanga- sembrerebbe quasi che "avere una maggiore consapevolezza" significhi "sapere qualcosa" (ad esempio sapere che ci sono gli alieni).
Infatti molte persone credono che "sapere che c'è il nuovo ordine mondiale" o simili, vuol dire essere svegli e coscienti..e le cose non stanno proprio così.
Una persona può sapere che ci sono alieni, militari, massonerie varie, scie chimiche e quant'altro, rimanendo sempre addormentata! Questo perchè raggiungere uno stato superiore di consapevolezza non significa accumulare dati mentali.
Praticamente in tutte le tradizioni esoteriche si parla del fatto che l'uomo comune -inclusi quelli che sanno che esistono gli alieni =D - viva la sua vita in un costante stato di addormentamento..e questo lo vediamo a partire dai frammenti di Eraclito:

"Ma agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo che non sono coscienti di cio che fanno dormendo."

"I desti hanno un solo cosmo comune, ma ognuno dei dormienti si avvolge in un suo proprio mondo"

Ad avere una possibilità a destarsi dal sonno e ad elevarsi "sopra agli altri uomini" sono solo pochi, che allora erano gli iniziati ai Misteri (oggi, secondo me, solo quelli che seguono un percorso spirituale autentico).

Questo sonno è dato dall'identificazione dell'anima col corpo e con i pensieri derivati dall'attività meccanica, automatica, e fuori controllo della mente. Raggiungere uno stato superiore di consapevolezza vuol dire, al contrario, essere realmente desti, svegli, costantemente presenti a se stessi nel qui e ora; a poco possono servire per risvegliarsi, esercizi di visualizzazione, compreso il SIMBAD che troppo spesso viene considerato una sorta di "farmaco universale".
Quindi essere coscienti non significa appunto "sapere-che-ci-sono-gli-alieni-cattivi", ma disidentificarsi dal corpo e dai pensieri..non imparare qualcosa con la mente, ma trascendere la mente stessa (in alcuni testi tantrici si usa anche la forte espressione di "uccidere il manas - la mente).
Volevo chiarire questo punto, viste le errate considerazioni che fanno molti ..e ci tenevo a sottolineare come, secondo il mio punto di vista, questa confusione sia stata se non alimentata, quantomeno non diminuita da Malanga e i suoi collaboratori, i quali mi sembra abbiano fatto poca chiarezza a riguardo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il concetto esoterico di "sonno"
Messaggio da leggereInviato: ven 6 ago 2010, 9:32 
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Iscritto il: mer 3 feb 2010, 11:56
Messaggi: 55
Ciao Carmelo.
Essere svegli esotericamente significa secondo me essere presenti a se stessi, intendendo con se stessi il proprio Io immortale o Anima+Spirito+Mente che dir si voglia.
Per essere presenti nel mondo e non essere preda d'illusioni e abbagli (cioè d'entità che si camuffano) è indispensabile addestrare Mente che è la componente interiore più vicina al piano fisico e dotata degli assi Spazio-Tempo: ella è in grado di collocare correttamente gli eventi nello spazio e nel tempo, evitando la schizofrenia così frequente nel mondo e specialmente nella newage.
Mente quindi non va uccisa, come vorrebbe la newage per sostituirla magari con un parassita. Ella va elevata al livello di Anima in modo che possa correttamente interpretare i suoi archetipi, cioè occorre studiare e lavorare e perfezionarsi. Un po' come se Mente fosse uno sgabello che permette ad Anima di elevarsi di più in modo più sicuro, o un veicolo che permette ad Anima di vivere le sue esperienze in modo più vero.
Noi siamo in questo piano per fare esperienza cosciente e Mente è necessaria.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il concetto esoterico di "sonno"
Messaggio da leggereInviato: ven 6 ago 2010, 13:07 
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Iscritto il: mar 8 giu 2010, 21:16
Messaggi: 63
dici che la mente è necessaria..questo fino ad un certo punto. Perchè comunemente la mente è una droga, qualcosa che ti tiene addormentato. Una mente perfetta funziona solo quando ce n'è bisogno..come un rubinetto che apri solo quando vuoi attingere dell'acqua. Invece, "normalmente" (si fa per dire) la mente è caratterizzata da un flusso incontrollato e incontrollabile di pensieri, di immagini che danzano spontaneamente e meccanicamente senza che noi riusciamo ad arrestarle. Questo è il sonno, e fino a quando siamo in questo stato non possiamo nemmeno sostener di avere libero arbitrio..come possiamo dire di avere controllo cosciente sul mondo fenomenico, se non riusciamo ad imporre un serio controllo nemmeno sulla nostra mente?


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