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Messaggio da leggereInviato: mar 20 mar 2012, 14:33 
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Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo... e così, il trauma è bello che superato!

Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.

Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.

Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i cogllioni.

E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen


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Messaggio da leggereInviato: mar 20 mar 2012, 16:47 
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un sogno.

ricordo che mork l'alieno interpretato da robin williams nel telefilm degli anni '70 mork & mindy aveva una vita simile, e nasceva da un uovo.

come mai questa riflessione? è un po atipica rispetto al tuo stile


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Messaggio da leggereInviato: mar 20 mar 2012, 23:29 
Ciao Christian! Che bello rileggerti ^_^

Se posso dire la mia, penso che vivere al contrario sia un po' triste, perchè lentamente perdemmo le nostre capacità intellettive fino a diventare esseri incapaci di autogestirci...
Forse basterebbe semplicemente vivere, ricordando che siamo immortali e che la morte è solo trasformazione...il percorso che ci sta in mezzo dovrebbe essere vissuto nell'ottica del ricordare che siamo sempre stati e che stiamo solo recuperando il nostro antico sapere (es. l'arte della memoria di G. Bruno). Le esperienze fungerebbero così da prova del nove di quanto siamo capaci di usare la nostra consapevolezza. ;P


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Messaggio da leggereInviato: gio 22 mar 2012, 11:45 
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Località: teramo
Lo strano caso di benjamin qualcosa.....con bred pitt.
Però,chiudendo un occhio un secondo,l ipotesi è affascinante...Sarebbe,almeno per la prima metà,quasi idilliaca!


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Messaggio da leggereInviato: gio 22 mar 2012, 15:35 
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Ciao, grazie per l'accoglienza... ^O^'

prima di rispondere vorrei aprire una parentesi circa l'interpretazione del messaggio:

<< Secondo me... è una metafora per descrivere quello che si prova quando "ti svegli", cioè quando "rinasci" come Uomo, in un mondo assurdo dove il senso di ogni cosa è stato letteralmente invertito (ad esempio si parla di guerra per la liberazione ma... ragazzi, è una guerra! Non è una liberazione... è un invasione!), quindi guardi tutto con gli occhi di un bambino (i bambini hanno tre occhi... c'è anche il "terzo occhio"), e alla fine quando consegni il compitino in classe (cioè quando riporti alla coscienza il tuo bagaglio di conoscenza di vita), ritorni alla sorgente, cioè a quello stato di pace e serenità che si prova per un'attimo durante l'orgasmo (quando realizzato con "amore", e non con una sega... per intenderci), che è appunto un momento di eternità... perché si ferma il tempo... sei fuori dal tempo... sei Anima. Almeno questa è la mia personale interpretazione, poi bisogna vedere se Woody Allen volesse intendere proprio questo... o se stava solo cazzeggiando. >>

In effetti... un po' sono cambiato, nel senso che, guardandomi indietro mi sembra di essere migliorato rispetto a come ero prima, evidentemente questo si capisce proprio quando fai un gradino in su, e guardi il gradino sul quale eri prima da un'altra prospettiva un po' più ampia, infatti, rileggendo i miei scritti ho la sensazione che qualcosa non mi appartenga, come se non li avessi scritti io... e per questo credo di aver trovato la seguente spiegazione:

quando ho scritto, ero in uno stato di trans (autoindotto da una serie di "cortocircuiti" nei miei programmi mentali), che io inizialmente interpretavo come stato confusionale, e avevo la sensazione di scrivere come sotto dettatura, chi dettava era la parte più vera di me, la parte più profonda, la coscienza, e poi la mente interpretava come poteva canalizzando il tutto attraverso uno schema duale.

Ma la mente non è in grado di concepire qualcosa al di fuori di una schema duale, perché essa stessa è proprio strutturata in forma binaria (0101); per concepire al di là del duale... occorre "spegnere la mente", ma se spegni la mente non comunichi più a parole... comunichi ad archetipi, ed infatti la natura di un messaggio esoterico è proprio questa, cioè, un messaggio esoterico non è rivolto alla mente ma è per l'anima, ecco perché se senti parlare un maestro (attenzione, io per maestro intendo Gesù... ma Gesù lo siamo tutti), dunque se senti parlare un maestro di vita e ti concentri sulle parole... sembra proprio che stia parlando di aria fritta, cioè sembra che stia parlando a vuoto, ma... dopo che la mente si è ubriacata di parole, cominci a sentire il senso di quelle parole, e ti rendi conto che si sta proprio parlando al "vento" cioè ad Anima;

dunque la mente trasforma il messaggio autentico - Archetipo - in fonemi, ma chiaramente il messaggio che viene fuori (anche se hai già rimosso il tuo pacchetto di istruzioni educative che inquinano il messaggio stesso), è alterato in forma duale.

Farò un esempio che mi sembra calzante:
se ascolti il suono di una chitarra acustica, attraverso un impianto hi-fi stereo (cioè a due canali), il suono viene canalizzato appunto in due canali, ma il suono originale della chitarra acustica non è stereofonico, e neanche monofonico; il suono originale della chitarra acustica è prodotto dalla vibrazione della corda, la quale oscilla ad una certa frequenza, e questo suono ha anche altre armoniche, cioè frequenze secondarie che l'orecchio umano può percepire ma il microfono no; quindi, alla fine, il suono - inteso come onda sonora - prodotto dall'impianto hi-fi, per quanto esso possa essere di alta qualità, non è lo stesso suono della chitarra dal vivo; il suono dell'impianto hi-fi è artificiale (è prodotto da una macchina che emula il suono), mentre il suono della chitarra è naturale, nel senso che è il suo suono autentico; il suono originale lo puoi udire solo se spegni l'impianto hi-fi (che ti amplifica il suono stesso alterandolo), spero di essermi spiegato;

Ma la mente non è assolutamente da buttar via, anzi, senza di essa una persona... con tutta l'anima che vuoi... sarebbe autistica, nel senso letterale del termine; quindi la mente è importantissima, ma bisogna riconoscere questo suo limite, che è proprio il dualismo, e tra l'altro sappiamo anche che questa caratteristica è assolutamente naturale, proprio perché l'universo stesso è stato strutturato su base duale, o binaria (0101), come un immenso software, o videogioco, o sogno, e la mente è proprio un programma che fa parte di questo software, dunque è duale;

sapendo questo, si può discernere, o trascendere, o distillare un messaggio fonetico, per carpirne il suo archetipo, cioè il suo significato autentico che nasce dalla coscienza.

Quindi, perché ho fatto questa premessa? Perché io nei miei scritti ho riscontrato, rileggendoli ora, qualcosa che non mi convince, non si tratta di rabbia o aggressività, le quali possono trasparire ad una lettura superficiale, infatti quando li ho scritti ero tutt'altro che adirato, più che altro triste, (la mia vera rabbia/odio di un tempo si era trasformata in tristezza), ma ho l'impressione che la forma con cui ho esposto certi concetti possa creare fraintendimenti e provocare ulteriore separazione, odio.

Ecco... io ho ben chiara l'idea che:

in realtà non esiste nessun nemico da combattere, perché è proprio l'idea del nemico che dà potere al nemico stesso, in quanto gli si riconosce un'autorità che non esiste.

Perché esistono le guerre?

Perché ci sono persone che le fanno, sono le persone che materialmente fanno le guerre, sono le persone che materialmente provocano sofferenza ad altre persone... ma queste persone chi sono?

Sicuramente non sono gli industriali, non sono i banchieri, non sono i re o tutto quello che volete, attenzione:
Il re ti dice: vai a fare la guerra! Ma poi sei tu - soldato - che vai ad ammazzare...
non è il re che ammazza! Questo che significa?
Significa che sono le persone (idiote o pilotate quanto volete, ma pur sempre persone), che vanno a fare la guerra contro altre persone, dunque i re del nuovo ordine mondiale non sono cattivi!
Siamo noi che facciamo i cattivi... noi recitiamo il ruolo del carnefice o della vittima!

Il nuovo ordine mondiale siamo noi! Il nemico non c'è! Non esiste!

Se continuiamo a credere che ci sia un nemico fuori, da combattere... continueremo a portare avanti questa mentalità (questo zeitgeist, o forma pensiero), di separazione; allora come dovrebbe essere?

Se io sono un carabiniere... smetto di fare il carabiniere.
Se io sono un soldato... smetto di fare il soldato.
Ok e tutti gli altri?

Tutti gli altri sono bambini da educare!
Non sono cattivi, e non sono senza coscienza; sono bambini nella "fase orale", anno bisogno di mettere tutto in bocca per conoscere come è fatto il mondo!

Forse i famosi alieni buoni, quelli veri... non saranno forse...?
Le anime più antiche, incarnate per fare da genitori a questi bambini?

Persone che, essendo appunto troppo diverse... in una società di stampo alieno, sono in realtà... aliene in un mondo di esseri umani zombi?

Ma se sostituiamo la parola alieno buono con uomo evoluto... di chi stiamo parlano?

E ancora meglio... se sostituiamo la parola uomo evoluto con un nome convenzionale come: Gesù... allora io credo che attualmente ci sono tanti Gesù in giro... cosi come ci sono anche tanti falsi profeti, ad ogni modo, questo è il messaggio che volevo esprimere nei miei scritti, ma ripeto, c'è qualcosa che non mi convince, se dovessi riscrivere farei in modo diverso, ma...

voi credete che tali scritti possano essere utili? Oppure è meglio che li tolgo?

Grazie per l'attenzione.


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Messaggio da leggereInviato: gio 22 mar 2012, 16:46 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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credo che gli scritti possano essere giusti, sebbene nella tua ultima riflessione traspaia fin troppo buonismo (al contrario che negli scritti precedenti) quindi magari quello che deve chiedersi se vadano ancora bene sei tu.

io sono parzialmente d'accordo con quanto dici, ma credo che la risposta non sia ne nel dare peso alle cose ne nell'ignorarle, e cioè nell'equilibrio. il nemico c'è e si chiama razza umana di cui si salvano ahimè solo le anime appunto.

io personalmente credo che gli esseri umani siano alieni cioè extraterrestri, esseri non di questo mondo, e che siamo stati creati proprio per tenere in piedi il teatrino-distrazione che tu descrivi nei tuoi scritti. la redenzione è quindi possibile? secondo me no. abbiamo privato questo pianeta del proprio ciclo naturale ed i suoi veri abitanti di una vita libera, ce ne cibiamo e li sfruttiamo perchè noi siamo fisicamente incapaci.

la storia del dover essere superiori è anche quella una forma di controllo ben congeniata per fare in modo che gli umani volenti o nolenti credano in dio cioè nei propri marionettisti come fonte di ispirazione, poco importa se buoni, cattivi, se uccidono la gente oppure no, se dio c'è o non c'è o se siamo noi dio o qualcun altro. ad anima non importa un fico secco di essere dentro un corpo di una scimmia modificata geneticamente, gli importa solo di fare esperienza per poi tornare da dove è venuta. in questo senso non esiste un nemico ma non esiste nemmeno una logica chiara se non al massimo quella di fare in modo che l'esperienza di anima sia piu "naturale" possibile (sempre ammesso che in natura ci sia la possibilità di evolvere una creatura con anima).

per quanto riguarda il costrutto della società dobbiamo solo ringraziare l'impero romano, ricordandoci che le guerre esistono a memoria d'uomo, quindi forse anche quelle fanno parte della genetica umana.

ma d'altronde questo è quello che penso io. potrebbe essere benissimo che quello che si avvicina di piu alla "disillusione" sia tu. :)

grazie comunque dei tuoi contributi ;)


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Messaggio da leggereInviato: gio 22 mar 2012, 21:47 
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Iscritto il: gio 8 set 2011, 16:57
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No Filippo, non si tratta di buonismo, vedi... il dramma sta nel linguaggio, quando si pronunciano parole come: amore - alieni buoni - Gesù; scatta la diffidenza - ma non sarà mica luxato? - Beh io "sono gialla" e quindi non ho questo problema, il parassitaggio però lo conosco bene, ed ho ben chiaro il concetto di alieno ostile (il diavolo nero che si nutre di emozioni forti, in un turbinio di rabbia e odio, fino a spingerti ad uccidere tua madre o la tua compagna);

dunque è proprio per questo che mi chiedo se il messaggio che ho in mente passa, e non so neanche se sia riuscito ad esprimermi correttamente in questa ultima riflessione, tra l'altro tu stesso e qualcun'altro mi fate notare che il mio modo di esprimermi è violento o estremo, ed infatti è proprio della forma che parlo, poi non ho ben capito cosa vuoi dire esattamente...

comunque, non è assolutamente un modo per rimangiarmi le parole, semplicemente intendo ampliare un discorso che sicuramente non si può esaurire in qualche articolo, l'obbiettivo dei miei scritti è fornire un quadro sintetico ma completo, a chi ha la testa confusa da tutte le stronnzate che girano in internet, e chiaramente bisogna usare parole semplici perché altrimenti c'è il problema dell'interpretazione, e quindi ciò che dici può essere completamente stravolto - chi sa se fra duemila anni... Corrado non diventi il nuovo messia degli ebrei? - Tanto per fare un esempio.

Allora, mi spiego meglio:
la parola alieno significa semplicemente diverso, questo mi sembra ormai chiaro, cosi come è chiaro che alieno non significa necessariamente extraterrestre; alieno è nella sostanza, non nella forma, perché nella virtualità olografica la forma può essere qual si voglia, giusto?

Mi sembra che il genere umano sia in realtà una specie imbastardita da varie razze aliene, che hanno interessi differenti, quindi, attenzione, la forma sembra uguale, nella virtualità, ma nella sostanza gli esseri sono molto variegati, e in quest'ottica l'essere animico può essere benissimo un'ennesima varietà, ma allora scusate... a questo punto chi è alieno a chi?

Io vedo anime che combattono contro altre anime fino ad autodistruggersi; anime che se ne sbattono di tutto e di tutti facendo la loro esperienza anarchica; anime che cercano di "educare" altre anime; mi sembra quasi che alla fine... noi ce la cantiamo e noi ce la suoniamo...

mentre tutti gli altri... non capiscono assolutamente cosa sta succedendo, ed accettano le cose cosi come sono; alcuni sono contenti cosi, e non si pongono proprio il problema; altri, che purtroppo sono i tre quarti del pianeta (e se aggiungiamo pure le specie animale e vegetale si arriva al 99 per cento degli esseri viventi), purtroppo soccombono e soffrono, ma nella loro condizione gli sembra quasi normale...
allora cosa vogliamo fare?

Chi è che veramente può cambiare le cose?
Forse solo le anime... se si mettessero d'accordo e capissero che...
forse il gioco è proprio questo?
Il gioco di cambiare le regole del gioco?
Cosa che solo un essere animico è capace di fare?


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Messaggio da leggereInviato: ven 23 mar 2012, 11:18 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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Citazione (Christian Leone)
No Filippo, non si tratta di buonismo, vedi... il dramma sta nel linguaggio, quando si pronunciano parole come: amore - alieni buoni - Gesù; scatta la diffidenza - ma non sarà mica luxato? - Beh io "sono gialla" e quindi non ho questo problema, il parassitaggio però lo conosco bene, ed ho ben chiaro il concetto di alieno ostile (il diavolo nero che si nutre di emozioni forti, in un turbinio di rabbia e odio, fino a spingerti ad uccidere tua madre o la tua compagna);

dunque è proprio per questo che mi chiedo se il messaggio che ho in mente passa, e non so neanche se sia riuscito ad esprimermi correttamente in questa ultima riflessione, tra l'altro tu stesso e qualcun'altro mi fate notare che il mio modo di esprimermi è violento o estremo, ed infatti è proprio della forma che parlo, poi non ho ben capito cosa vuoi dire esattamente...


non preoccuparti dicevo solo che a noi sta bene tutto, sei solo tu che al limite cancellerai cose che non condividi piu, tutto qui :)

Citazione
comunque, non è assolutamente un modo per rimangiarmi le parole, semplicemente intendo ampliare un discorso che sicuramente non si può esaurire in qualche articolo, l'obbiettivo dei miei scritti è fornire un quadro sintetico ma completo, a chi ha la testa confusa da tutte le stronnzate che girano in internet, e chiaramente bisogna usare parole semplici perché altrimenti c'è il problema dell'interpretazione, e quindi ciò che dici può essere completamente stravolto - chi sa se fra duemila anni... Corrado non diventi il nuovo messia degli ebrei? - Tanto per fare un esempio.


sono d'accordo, ma comunqe restano fumature personalizzate di discorsi piu ampi e definiti. "sintetico ma completo" in tal senso proprio per un problema interpretativo è una contraddizione.

Citazione
Allora, mi spiego meglio:
la parola alieno significa semplicemente diverso, questo mi sembra ormai chiaro, cosi come è chiaro che alieno non significa necessariamente extraterrestre; alieno è nella sostanza, non nella forma, perché nella virtualità olografica la forma può essere qual si voglia, giusto?


modificati e poi ne riparliamo ;) . io comunque credo anche nelle leggi della natura e nello sviluppo cosmico naturale, non secondo le leggi di UP ma secondo coscienza. in tal senso extraterreste significa essenzialmente qualcosa o qualcuno che non si è evoluto sulla terra (sia realmente che virtualmente).

Citazione
Mi sembra che il genere umano sia in realtà una specie imbastardita da varie razze aliene, che hanno interessi differenti, quindi, attenzione, la forma sembra uguale, nella virtualità, ma nella sostanza gli esseri sono molto variegati, e in quest'ottica l'essere animico può essere benissimo un'ennesima varietà, ma allora scusate... a questo punto chi è alieno a chi?


attenzione, perchè sono stati loro a dire che il progetto era una trappola per anima, quindi chi lo dice che in natura appunto l'unico essere animico non sia proprio UP? quindi chi è alieno a chi? per comodità quando parlo di differenze parto dal presupposto di DNA differente, cioè frequenza differente.

Citazione
Io vedo anime che combattono contro altre anime fino ad autodistruggersi; anime che se ne sbattono di tutto e di tutti facendo la loro esperienza anarchica; anime che cercano di "educare" altre anime; mi sembra quasi che alla fine... noi ce la cantiamo e noi ce la suoniamo...


è proprio quello che intendevo dire quando dicevo che il nemico della razza umana è la razza umana stessa. anche qui però ci sarebbe da dire che ci sono anime... e non ci sono anime, anzi soprattutto non ci sono anime. potrei affermare per esempio che un essere umano non animico è una creatura incompleta in quanto il suo meccanismo non ha funzionato, o creato imperfetto apposta, e quindi passibile di errore. quando la maggior parte è passibile di errore da buon greggie alla fine si sbaglia tutti inevitabilmente, ma so che la mia è una affermazione pretenziosa e quindi me la tengo come opinione personale.

Citazione
mentre tutti gli altri... non capiscono assolutamente cosa sta succedendo, ed accettano le cose cosi come sono; alcuni sono contenti cosi, e non si pongono proprio il problema; altri, che purtroppo sono i tre quarti del pianeta (e se aggiungiamo pure le specie animale e vegetale si arriva al 99 per cento degli esseri viventi), purtroppo soccombono e soffrono, ma nella loro condizione gli sembra quasi normale...
allora cosa vogliamo fare?


gli animali e le piante poverini li lascerei fuori dal computo della comprensione, perchè come dicevi sopra siamo sempre noi che ce le cantiamo e ce le suoniamo. la natura ha un suo ordine ben preciso che noi abbimo arbitrariamente scombussolato. per il resto vale quanto detto sopra

Citazione
Chi è che veramente può cambiare le cose?
Forse solo le anime... se si mettessero d'accordo e capissero che...
forse il gioco è proprio questo?
Il gioco di cambiare le regole del gioco?
Cosa che solo un essere animico è capace di fare?


magari potenzialmente è così, ma forse il fatto di essere in pochi non è un caso. pace a Corrado quando dice che il cambiamento di uno è un cambiamento per tutti, sono cose che vanno anche dimostrate nel comportamento globale della gente... a me sembra che si vada sempre peggio in ogni caso.


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Messaggio da leggereInviato: ven 23 mar 2012, 18:41 
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Mi intrometto.Per fortuna non sono l unico a intravedere un lato luminoso nel marasma di mostri in cui spesso sguazziamo nella fase di liberazione....Concordo per sommi capi con la visione di C.leone (non ho letto i suoi post precedenti ma se ho capito,abbiamo in comune la capacità di essere estremisti...nel male e nel bene)
Aggiungo un ipotesi : Le guerre stellari si fanno qui tra di noi....avatar di molte razze....quale visione (della vita,delle cose) avrà la meglio?


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Messaggio da leggereInviato: dom 25 mar 2012, 1:09 
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Visto che questa riflessione ha preso un'altra piega, ho pensato di aprine un nuovo post, più appropriato, per definire al meglio un tema che mi sembra necessario affrontare, soprattutto di questi tempi, soprattutto dopo le ultime avventure di Corrado; vi invito quindi alla lettura del seguente post:

Un progetto in grande stile


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