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erocnA elled acinceT - tseT roloC dairT - enoizatulav-otuA id tseT




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Messaggio da leggereInviato: dom 29 lug 2012, 13:42 
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non va preso alla lettera naturalmente! per esempio potresti essere raffinato e fine, nel pensare, nel ragionare...per fare un'esempio! comunque si tratta più che altro di "correnti"....tipo un'indole di base che, tal volta può presentarsi, almeno all'apparenza, come tutto il contrario di quello che puoi leggere sul libro degli angeli di igor sibaldi...dipende molto anche dalla visione e la conoscenza che ognuno ha di se!!! e comunque come hai detto tu, "metà e metà", di solito...come lo è per me, leggendo il mio angelo....che , adesso ti posto...diciamo per "correttezza"!!! ciao

IL MIO ANGELO!!! ( sono nato il 12 maggio)

La’awiyah
lamed-aleph-waw

Con le forze del cuore io supero i limiti

Dall’11 al 16 maggio


Questo Angelo ha un gemello: il La’awiyah dell’11-16 giugno. È l’unico caso di parentela tanto stretta, nel Cielo qabbalistico. Un Nome identico – e dunque un’identica serie di funzioni – viene a trovarsi in due Cori diversi: qui, tra i poderosi, esplosivi Cherubini, e là, tra gli agilissimi, amorevoli Troni. Ma tra gli antichi era cosa nota; anche gli egizi e i greci vedevano una coppia di gemelli divini sul confine delle sfere più alte, e attribuivano loro lo stesso compito dei due La’awiyah ebraici: il pontificato, cioè la costruzione e la custodia di ponti tra il visibile e l’invisibile, tra Aldiqua e Aldilà. I greci li chiamarono Dioskuroi, «i fanciulli divini»: erano Castore e Polideuce, sempre vicini, benché il primo fosse mortale e dunque più vicino alla terra, e il secondo immortale e tutto celeste; per gli egizi erano i due figli del Dio supremo Ra: S’u, il dolce signore dell’aria, e Tefnut, simile a una fiamma che può d’un tratto divampare e sgomentare. Il La’awiyah di maggio si direbbe più affine a Tefnut: la lettera aleph, nel suo Nome, esprime soprattutto forza inesauribile, mentre nel La’wiyah di giugno l’aleph è piuttosto un’immagine dell’intensità e profondità degli affetti. Ma le differenze tra i due sono meno importanti delle somiglianze, ed è bene leggere i due ritratti dei La’awiyah uno accanto all’altro: in qualche modo si integrano a vicenda, i doni che concedono possono essere colti e sviluppati dai protetti di entrambi, e anche i rischi che quei doni implicano sono i medesimi.

Il primo compito dei La’awiyah è accorgersi di come il loro io possa abitare solo in parte in quella che tutti chiamano realtà: i La’awiyah sono, sempre, anche altrove; la loro mente, i loro talenti e le loro aspirazioni appartengono in larga misura, appunto, all’Aldilà, a quel versante dell’universo, cioè, in cui tempo e spazio hanno altre leggi, e l’intuizione corre più rapida e fa scoprire cose strane. A un certo punto della loro vita (presto, per lo più) i La’awiyah potranno, per esempio, accorgersi tutt’a un tratto di sapere cose che non hanno mai imparato, o di ricordare avvenimenti che non hanno vissuto. E sarà solo l’inizio. Essenziale è che non se ne spaventino: che non si lascino imbrigliare dalle resistenze superstiziose con cui la maggior parte della gente si difende dalla soglia dell’invisibile, e comincino invece la scoperta di quei mondi meravigliosi, dove l’unico radar che funziona è l’immaginazione, e la creatività prende il posto della razionalità, attingendo conoscenze e potenzialità nuove e vertiginose.

Fino a che i La’awiyah non accettano questa loro dote e sorte di esploratori, la loro esistenza è monca: si sentono dei buoni a nulla, senza scopo e senza gioia, e con in più la perenne impressione di essere in ritardo, di essere attesi da qualche parte, da qualcuno che, chissà perché, non si fa mai vivo. Sognano e sospirano, così, un grande amore o un colpo di fortuna che non arrivano mai; oppure rimpiangono situazioni e figure perdute per sempre. Ma non è vero: credono di sognare e rimpiangere, e sono solo maschere della loro esitazione. Non appena superano, invece, quella soglia tra Aldiqua e Aldilà, nella loro vita irrompe l’abbondanza, e in ogni senso. Può avvenire in molti modi, non è detto che debbano per forza studiare teologia o medianità: per alcuni quel superamento assume forme più concrete, ed è magari un trasferimento all’estero, oppure la passione per l’archeologia, o per la psicologia del profondo. Può essere la scoperta della propria identità sessuale diversa, o una conversione a un’altra religione, o una carriera a teatro, dato che anche il palcoscenico divide il mondo in un versante visibile e in un altro nascosto dietro le quinte, e riservato solo ad alcuni.

Varcato uno qualsiasi di questi confini – che per loro ha sempre un travolgente valore simbolico – i La’awiyah cominciano non soltanto a sentirsi liberi e interi, ma si ritrovano proprietari di splendide qualità pratiche, indispensabili per ottenere successo e per goderne: versatilità, intuito, fascino, grande voglia di lottare per affermarsi, allegria, coraggio e in particolar modo un’espansività, una luminosa capacità di provare amore per la gente e di comunicarlo apertamente. Perciò si contano, tra i La’awiyah, tante vedette clamorose: basti ricordare, in Italia, Gianni Boncompagni, Baglioni, Fiorello; e figure carismatiche nelle arti, come Monteverdi, Dante, Gabriel Rossetti, Salvador Dalì, George Lucas…

Quando invece non osano, quelle che sarebbero state le loro ottime qualità si manifestano sottoforma di opprimenti difetti. Il La’awiyah che non ha passato il Confine è generalmente un invidioso, e detesta soprattutto le personalità creative; è irritabile, morbosamente orgoglioso, vanitoso, spesso bugiardo e cupo. Ha, in particolare, il pessimo vizio di scoraggiare chiunque gli chieda aiuto, e conosce modi molto sottili per farlo: gode, per esempio, nel non lodare chi lo merita e nel lodare invece qualcun altro; inutile dire che come genitore, o come capoufficio, sarà in grado di produrre danni enormi nei figli o nei dipendenti. È servile, anche, e pauroso. Diventa, insomma, un esempio particolarmente lampante (a suo modo utile, come avvertimento) di quanto sia triste aver sbagliato strada nella vita.

Vi è infine, nella tipologia dei La’awiyah, la figura intermedia: colui che ha cominciato a osare, ma non ancora abbastanza. Ne risulta un misto tra i due estremi, spesso temibile, con grandi doti per la riuscita personale e con qualcuno dei difetti che ho elencato, e che, con i primi successi, aumenta d’intensità. Invidia e vanità si trasformano allora in fulmini e tempeste: in colpi di testa, cioè, e in passioni improvvise e incontrollabili, amore o odio che siano. Può inalberarsi per un nonnulla, o buttare tutto al vento per inseguire una preda sessuale. Nei casi peggiori può abbandonarsi alla calunnia, o all’ambizione morbosa, nella quale il suo Ego si gonfia a dismisura, fino ad apparire a tutti insopportabile e ridicolo. Ma fortunatamente si tratta, spesso, soltanto di una fase di transizione, e quando questi La’awiyah approfondiscono la loro scoperta dell’Aldilà, tutto va a posto e la loro vita comincia davvero a splendere.

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P.S: chi è interessato ad approfondire questo argomento può cercare angeli sibaldi od andare qui http://www.nonsoloanima.tv/sibaldi/index.php





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Messaggio da leggereInviato: lun 30 lug 2012, 10:46 
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a me sembra solo na specie di oroscopo




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Messaggio da leggereInviato: lun 30 lug 2012, 10:48 
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Laawiyah ha scritto:
(volevo ringraziare i moderatori che si sono occupati di censurare le mie uscite...come ho fatto nel primo messaggio...cercherò di starci attento e....scusate!!!)


fino a prova contraria nessuno ha censurato nulla




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Messaggio da leggereInviato: lun 30 lug 2012, 10:51 
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giuseppe90 ha scritto:
Il bene è un sentimento che ti porta ad immaginare noi tutti come un qualcosa di unico, ad amare se stessi (che di conseguenza diventa amare anche gli altri in egual misura) e comportarsi di conseguenza. Non attaccare il prossimo per fini personali, ma aiutarlo, perchè io sono te e tu sei me. Ricordarsi che dove finisce la mia libertà inizia la tua, e che io e te abbiamo la stessa importanza in quanto parte di un unico ente. E' un indole che ti guida, ti da una via fra le miliardi a tua disposizione... sei sempre libero di scegliere, ma capisci che la via giusta è quella che ti indica la tua coscienza.


vedi? alla fine parliamo due lingue diverse per quello non capisci cosa ti dico. bene per quanto mi riguarda è un assioma che indica tutto quello che tu percepisci come positivo.




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Messaggio da leggereInviato: lun 30 lug 2012, 15:18 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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filippo77 ha scritto:

vedi? alla fine parliamo due lingue diverse per quello non capisci cosa ti dico. bene per quanto mi riguarda è un assioma che indica tutto quello che tu percepisci come positivo.

In verità io ho dato un senso a tutto ciò che hai detto, quindi credo di aver capito ciò che dici. Semplicemente su alcune cose non sono d'accordo :)

Sulla definizione, non mi riferivo a quanto dici tu... magari un criminale trova positivo stuprare e rapinare una donna perchè ne guadagna a suo favore. Naturalmente non mi riferivo a quello. Bene può avere diversi significati perchè è una parola molto generale. Perciò ho cercato di descriverti a cosa mi riferivo in particolare ;)
Se non sai di che parlo magari è una cosa che provo solo io, ma ne dubito. Potrei anche sbagliarmi eh





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Messaggio da leggereInviato: lun 30 lug 2012, 16:45 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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ah no io capisco bene cosa dici tu, ma la ritengo una visione superficiale della cosa... senza offesa ovviamente




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Messaggio da leggereInviato: lun 30 lug 2012, 17:49 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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filippo77 ha scritto:
... senza offesa ovviamente

naturalmente ;)
Dopotutto è ciò che sento, non posso farci niente.
Ripeto, non pensate che io sia un santo perchè non è così asd però, nonostante gli sgarri li faccia anchio, è così che la penso.





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Messaggio da leggereInviato: lun 30 lug 2012, 22:41 
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filippo77 ha scritto:
a me sembra solo na specie di oroscopo


bravo! è la similitudine più corretta per descriverlo...una specie di oroscopo natale...chiaramente non si rifà alla rivoluzione dei pianeti!!! io l'ho trovato interessante perchè mi ci sono rivisto molto, per certi versi!!!
può essere interessante trovare una descrizione di noi su di un libro...eheheheh!!! voglio dire comunque che, igor sibaldi è serio e preciso..specialmente quando spiega il vero significato del testo biblico ORIGINALE: traducendolo correttamente DIO è l'IO e non un entità divina! tanto per fare un'esempio delle tematiche che Sibalti tratta e spiega. se sei interessato puoi cercare ESEGESI di igor sibaldi! non so se c'è già su you tube...

p.s: riguardo alle correzioni...li per li non ho pensato all'automatismo del forum, che riconosce certi termini....sorry!!!





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Messaggio da leggereInviato: sab 4 ago 2012, 3:04 
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Iscritto il: lun 19 dic 2011, 1:47
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Località: teramo
A Giuse' !Le pippe se fanno con le mano... rofl

Te lo dico scherzando in quanto questo tuo periodo l ho attraversato e superato felicemente!In breve,sono buono per natura o per educazione inculcatami a suon di schiaffi quando da bambino ne combinavo di tutti i colori e me ne fregavo di chicchessia?
La risposta è ovvia...Insomma,non so tu,magari da bambino eri un timido introverso,però mi sembra che tu stia focalizzando il problema da un lato della medaglia solo!
Il tuo reale problema non è che non ti accetti in quanto buono (la società te lo consiglia pure,anzi) ma che non ti riesci a liberare del concetto di cattivo=brutto=solo=punito=NO! Ti blocchi,anzi,castri da solo. Ho indovinato?
Magari ti ci vogliono degli esercizi! Compi dei piccoli gesti di voluto egoismo,di cui conosci il valore etico-morale intrinseco e poi guardati dentro.Cosa provi,cosa ti dici...e smonta ciò che sai essere non vero ed esagerato delle tue reazioni.Esempio : rubo le monetine alla statua della madonnina...oppure calpesto un fiore...uccido una mosca...dico no se mi chiedono una sigaretta e si vede che le ho...non saluto uno che non mi va...ecc Capito?A volte costa fatica essere (così minusolamente)cattivi! All inizio.
Insomma,devi solo de-programmare la tua paura di sbagliare.Nessun altro a parte te è li che ti giudica.Prova solo a recuperare la libertà di scelta,indipendente e scevra da significati troppo intangibili.Ascolta la tua pancia.La voce della coscienza di cui parli è descrivibile come "ES" ,il nostro sè esterno che l ambiente in cui sei cresciuto ha modellato (non sarebbe strano se tu usassi le frasi dei tuoi genitori o di altre figure educatrici per parlarti in quei momenti!) Sapersi difendere da un mondo che si approfitta di te è necessario.Così come hai tutto il diritto di farti i conti in tasca e sapere se ti conviene A o B ,e scegliere sulla base del benessere più grande,o ovvio,o immediato...e così via.Impara a piacerti.A rispettarti.Non è fuori il problema...
Inoltre,se ti senti di aiutare qualcuno,e lo fai col sorriso,e non per collezzionare opere pie da offrire al bambinello,fallo,fallo,e rifallo (c.z.o!...hm) che di persone st-onze ce ne son tante,e se hai paura tu di essere bello,come potrai aver rispetto di chi ti ama?
Spero di averti aiutato.
Sennò sti ca,,,,scherzo!

PS.ho appena scoperto il sistema automatico di asterischizzazione delle parolacce.
Non sapevo che cazo,stornzo e copro dio fossero parolacce! <=|





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Messaggio da leggereInviato: ven 10 ago 2012, 5:57 
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Iscritto il: gio 4 dic 2008, 15:35
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Il bene e il male esiste nella dualità...ti spiego: finché hai un progetto esisterà ciò che è giusto fare e ciò che NON è giusto.
In realtà DI LA' come dice anima ad esempio...o come dicono tante altre cose...non c'é un progetto...non c'é una cosa sbagliata da fare...semplicemente fai ciò che più ti piace.
In questa dualità abbiamo poca fiducia in noi stessi e non capiamo che il percorso che stiamo affrontando l'abbiamo scelto noi...quindi ci stiamo a preoccupare del passato e del futuro..quindi del tempo...

Poi fai come ti pare, io te l'ho detto, non m'interessa convincerti...ma sono abbastanza convinto che se non è così, siamo lì.

Sapete qual é la cosa più noiosa...è che tu magari puoi dire la cosa giusta in generale...ma a volte non viene riconosciuta quindi ti preoccupi più del necessario...
Vabbé, amen, ciao.





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Messaggio da leggereInviato: ven 10 ago 2012, 12:31 
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Iscritto il: ven 27 lug 2012, 0:21
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Night ha scritto:
Il bene e il male esiste nella dualità...ti spiego: finché hai un progetto esisterà ciò che è giusto fare e ciò che NON è giusto.
In realtà DI LA' come dice anima ad esempio...o come dicono tante altre cose...non c'é un progetto...non c'é una cosa sbagliata da fare...semplicemente fai ciò che più ti piace.

...io direi che...è la mente ad essere duale!...almeno per quanto riguarda la parte di mente razionale, che noi utilizziamo; non sto contraddicendo la tua affermazione Night...non è sbagliato ciò che dici! ma voglio completare ciò che hai esposto se me lo permetti: essendo la mente duale, tutto diventa duale...visto che, tutto è filtrato dalla mente. Quindi, per quanto mi riguarda, l'unica cosa saggia da fare è iniziare ad osservare come ragiona la nostra mente e, intraprendere un "percorso personale" di "disapprendimento"...per così dire!!!
citandoti: "semplicemente fai ciò che più ti piace"...non è corretto se parliamo, appunto, di dualismo...dato che anche il piacere fa parte della dualità, avendo un'opposto uguale e contrario! capisco cosa intendevi dicendo ciò ma...non è un termine adeguato: parlando di "come funziona DI LA" è più rappresentativo dire che, esiste solo l'azione pura e, cioè, non pilotata da idee, pensieri, pregiudizi, convinzioni, motivazioni, doveri ecc, come invece succede nella situazione in cui ci ritroviamo! Le parole che utilizziamo, spesso, le buttiamo li in automatico, proprio perchè siamo strutturati in modo duale...e spesso non sappiamo come esprimersi senza ritrovarsi, involontariamente, a parlare di "unicità" usando termini che sono all'opposto di ciò!!! ciao Night....





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Messaggio da leggereInviato: gio 13 set 2012, 19:38 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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sdf117 ha scritto:
A Giuse' !Le pippe se fanno con le mano... rofl

Te lo dico scherzando in quanto questo tuo periodo l ho attraversato e superato felicemente!In breve,sono buono per natura o per educazione inculcatami a suon di schiaffi quando da bambino ne combinavo di tutti i colori e me ne fregavo di chicchessia?
La risposta è ovvia...Insomma,non so tu,magari da bambino eri un timido introverso,però mi sembra che tu stia focalizzando il problema da un lato della medaglia solo!

Quando ero piccolo ero, a livello concettuale, come adesso. Naturalmente ne combinavo di più come tutti i bambini (per quanto fossi più tranquillo della media) ma inconsapevolmente, nel senso che avendo meno esperienza del mondo in cui vivevo ero anche meno capace di valutare il peso delle mie azioni. Invece in tutto ciò in cui ero abbastanza intelligente da essere pienamente consapevole, la pensavo allo stesso modo di oggi... e cioè fare tutto sulla base di ciò che la mia coscienza valutava giusto (che è ben diverso da ciò che mi va di fare!). Poi si, sgarravo ogni tanto ma come lo faccio anche ora, io parlo a livello di principi :)
Cita:
Il bene e il male esiste nella dualità...ti spiego: finché hai un progetto esisterà ciò che è giusto fare e ciò che NON è giusto.
In realtà DI LA' come dice anima ad esempio...o come dicono tante altre cose...non c'é un progetto...non c'é una cosa sbagliata da fare...semplicemente fai ciò che più ti piace.

Non saprei... fare significa scegliere di agire. La scelta comporta separazione e quindi dualità, perchè scegli fra A e B. Se "di la" si può fare ciò che ti piace, allora significa che puoi scegliere fra due (o più) strade e rieccoci nel duale...





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Messaggio da leggereInviato: ven 14 set 2012, 5:46 
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Iscritto il: gio 4 dic 2008, 15:35
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La dualità é solo frutto dell'indecisione. Altrimenti la dualità non ci sarebbe.
Indecisione che è causata da una grossa mancanza di conoscere se stessi e il proprio mondo.

La domanda da porti fondamentale è "Sai cosa vuoi?" No, non lo sai....ci sono varie ragioni per cui non lo sai...1) perché non conosci se ci potrebbe essere qualcosa di meglio 2) perché non hai abbastanza coraggio da definire il resto del mondo che non sai.
Solo quando sai in che parte del mondo sei posizionato allora puoi dire di vivere.....va beh non proseguo perché mi scende la catena...non ho totalmente chiara la fase finale né ho voglia di aiutare altri dato che il mondo mi sta sui cojjjoni.

Posso dirlo ampiamente?mi state tutti tanto tanto sui maroni...voi del forum, voi del mondo che leggete....la vostra passività é qualcosa che non é nei miei limiti di tolleranza.
E' giusto uno sfogo personale in un posto che dovrebbe avere una consapevolezza lievemente più elevata...ma forse mi sbaglio..dopo vari bannamenti in quasi tutti forum che frequentavo, mi sono scordato com'è stare in questo. Non di certo che io stia cercando qualcuno con cui dialogare...





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Messaggio da leggereInviato: ven 14 set 2012, 11:38 
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Iscritto il: ven 27 lug 2012, 0:21
Messaggi: 30
Night ha scritto:
La dualità é solo frutto dell'indecisione. Altrimenti la dualità non ci sarebbe.
Indecisione che è causata da una grossa mancanza di conoscere se stessi e il proprio mondo.

La domanda da porti fondamentale è "Sai cosa vuoi?" No, non lo sai....ci sono varie ragioni per cui non lo sai...1) perché non conosci se ci potrebbe essere qualcosa di meglio 2) perché non hai abbastanza coraggio da definire il resto del mondo che non sai.
Solo quando sai in che parte del mondo sei posizionato allora puoi dire di vivere.....va beh non proseguo perché mi scende la catena...non ho totalmente chiara la fase finale né ho voglia di aiutare altri dato che il mondo mi sta sui cojjjoni.

Posso dirlo ampiamente?mi state tutti tanto tanto sui maroni...voi del forum, voi del mondo che leggete....la vostra passività é qualcosa che non é nei miei limiti di tolleranza.
E' giusto uno sfogo personale in un posto che dovrebbe avere una consapevolezza lievemente più elevata...ma forse mi sbaglio..dopo vari bannamenti in quasi tutti forum che frequentavo, mi sono scordato com'è stare in questo. Non di certo che io stia cercando qualcuno con cui dialogare...


(Premettendo che, il tuo messaggio mi pare confuso...)
ahahahahah...bella Nigth...."Mi state tutti tanto tanto sui maroni!"...mi piace sta sincerità! Mi chiedo però...in cosa ti senti diverso da gli altri!? ti chiedo questo perchè....noto un certo distacco, da parte tua, verso il mondo, verso gli altri! è come se tu dicessi: "io non sono come voi!"
Siccome è un punto fondamentale, che riguarda anche me ovviamente, parlarne potrebbe essere un modo per capirlo meglio...io, tu e gli utenti! sempre se la cosa ti stimola, naturalmente....inoltre si trasformerebbe il tuo messaggio di solo sfogo, (mi pare di aver capito, che gli sfoghi personali non sono ben visti nei forum) ad una discussione costruttiva, per così dire!!!
P.s: l'indecisione, è frutto della dualità...non il contrario! se una persona è decisa o indecisa, in tutti e due i casi sta vivendo la dualità...ti torna!? cioè...si può essere decisi o indecisi proprio perchè esiste la dualità...scegliere e, quindi decidere se andare a destra o a sinistra, avanti o indietro, in basso o in alto, presuppone una dualità! senza dualità non esiste separazione tra io e non io, tra bello e brutto, fra giusto e sbagliato eccetera!!! qualunque cosa abbia un'opposto fa parte della dualità....
P.p.s: spero di non averti rotto i maroni in modo eccessivo....ahahahah....ciao Night!





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Messaggio da leggereInviato: ven 14 set 2012, 12:27 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
Messaggi: 331
Night ha scritto:
La dualità é solo frutto dell'indecisione. Altrimenti la dualità non ci sarebbe.
Indecisione che è causata da una grossa mancanza di conoscere se stessi e il proprio mondo.

La domanda da porti fondamentale è "Sai cosa vuoi?" No, non lo sai....ci sono varie ragioni per cui non lo sai...1) perché non conosci se ci potrebbe essere qualcosa di meglio 2) perché non hai abbastanza coraggio da definire il resto del mondo che non sai.
Solo quando sai in che parte del mondo sei posizionato allora puoi dire di vivere.....va beh non proseguo perché mi scende la catena...non ho totalmente chiara la fase finale né ho voglia di aiutare altri dato che il mondo mi sta sui cojjjoni.

Posso dirlo ampiamente?mi state tutti tanto tanto sui maroni...voi del forum, voi del mondo che leggete....la vostra passività é qualcosa che non é nei miei limiti di tolleranza.
E' giusto uno sfogo personale in un posto che dovrebbe avere una consapevolezza lievemente più elevata...ma forse mi sbaglio..dopo vari bannamenti in quasi tutti forum che frequentavo, mi sono scordato com'è stare in questo. Non di certo che io stia cercando qualcuno con cui dialogare...


Non ho capito perchè rispondi se poi ti caghi il caxxo :DD

E' normale trovare gente con opinioni diverse, soprattutto in argomenti delicati come questo. Io non pretendo di essere portatore della verità assoluta e lo stesso dovresti fare anche tu. Finchè nessuno ti rompe le balle la tolleranza la devi portare... ognuno fa, pensa e scrive ciò che vuole finchè non nuoce, che poi il mondo sia una merxa è un altro discorso. Se non ti va a genio il forum e ciò che è scritto dentro, perchè non ti disiscrivi ? ;)

La mia frase finale significava che il "fare" è in un certo senso una forma di "scelta". Perchè se fai significa che hai scelto di fare, quando potevi anche non fare. Oppure hai voluto fare questa cosa invece di quest'altra. Dove c'è scelta c'è separazione, perchè tu scegli A invece che B (fare o non fare, oppure fare A invece che fare B). La stessa concezione di "essere"(come entità cosciente-consapevole) prefigura la scelta, perchè noi siamo quando scegliamo di agire... l'azione ti permette di esistere (pensare, camminare, mangiare, vedere...) e l'azione necessita della scelta, che tu compi in ogni istante della tua vita volente o nolente, anche se non te ne accorgi. Se così non fosse, allora saremmo come i sassi... non potremmo essere definiti esseri coscienti.
Se "di là" non c'è duale, mi chiedo allora in cosa consista l'essere... ecco perchè ho scritto "non saprei".

Poi tu scrivi che non stai cercando qualcuno con cui dialogare... invece non è vero. Da come parli mi sembri un pò frustrato, come hai detto anche tu hai voluto sfogarti scrivendo, forse nella speranza di attirare l'attenzione di qualcuno.





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Messaggio da leggereInviato: ven 14 set 2012, 18:18 
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Iscritto il: gio 4 dic 2008, 15:35
Messaggi: 125
Cita:
l'indecisione, è frutto della dualità...non il contrario!
Io non penso che esista qualcuno che t'impone delle cose....é più credibile che sei tu che non sai delle cose su te stesso piuttosto che qualcuno t'impone la dualità....se tu sai cosa fare al momento e lo fai, in quel momento dal mio punto di vista non sei nella dualità...anzi in quel momento sai perché stai facendo determinate cose...se invece hai anche un minimo dubbio sei nella dualità delle cose...nella scelta del giusto o sbagliato.

Tu mi parli di indecisione é uguale ad essere decisi... in realtà dipende da che punto di vista stai affrontando la questione...perché da un punto di vista l'indecisione significa una cosa...mentre da un altro significa tutt'altro. Il punto é che DEVI riuscire a capire COSA VUOI REALMENTE dalla tua vita....ma cosa vuoi più di tutto intendo...e quando mirerai a quello...ci sarà un punto in cui decisione e indecisione hanno un significato per raggiungere QUELLO scopo.

Se t'immagini che sai tutte el volte qual é la cosa giusta da fare...capirai che non c'é sofferenza....é complicato perché dipende a quanto punti in alto e quanto sei autonomo. Una persona che si fa dire chi é soffrirà di meno...perché CREDE agli altri e a quanto sta facendo...chi invece sarà autonomo e punterà alla propria felicità avrà una strada più difficile perché dovrà avere il controllo del suo mondo. Una persona che sono gli altri a dirgli CHI E' NON HA il controllo del suo mondo(quindi sarà molto meno contenta).
Una persona che punta alla felicità DEVE avere il controllo del suo mondo.
Poi bisogna anche rivedere il concetto di contentezza...anche lì complicato..ma hai voglia ce ne sarebbe da dire...

Cita:
Io non pretendo di essere portatore della verità assoluta e lo stesso dovresti fare anche tu.
Io VOGLIO essere portatore di verità assoluta....é ovvio che per esserlo devi anche provare ad esserlo. E' un po' come Malanga negli ultimi giorni.

Cita:
Se non ti va a genio il forum e ciò che è scritto dentro, perchè non ti disiscrivi ?
Non sai né chi sono né quali sono i miei scopi...perché pensi di sapere cosa dovrei fare?bella domanda.

Cita:
l'azione necessita della scelta
Non é vero perché ci sono momenti in cui SAI cosa devi fare...se non te ne accorgi, non m'interessa.

Cita:
l'essere
l'essere é la percezione che hai dei protagonisti ad esempio di quando leggi o ascolti una storia....poi pensa quel che vuoi non ho voglia di convincere persone che sono già diffidenti dall'inizio.

Cita:
Da come parli mi sembri un pò frustrato, come hai detto anche tu hai voluto sfogarti scrivendo, forse nella speranza di attirare l'attenzione di qualcuno.
Non posso semplicemente vedere che succede?





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Messaggio da leggereInviato: ven 14 set 2012, 19:11 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
Messaggi: 331
Night ha scritto:
Io VOGLIO essere portatore di verità assoluta....é ovvio che per esserlo devi anche provare ad esserlo. E' un po' come Malanga negli ultimi giorni.

Se la mente non è aperta non imparerai mai nulla.
Comunque ognuno può far quel che vuole (o credere quel che vuole :DD ), basta che però non rompi ;)


Cita:
Non sai né chi sono né quali sono i miei scopi...perché pensi di sapere cosa dovrei fare?bella domanda.

Non ti ho mai detto cosa devi fare... ti ho forse detto "vattene"? C'hai la coda di paglia? :DD Ti ho fatto solo una domanda... se non ti piace leggere questo forum perchè continui a frequentarlo? E' semplice.
Comunque un idea su di te ce l'ho asd ...

Cita:
Non é vero perché ci sono momenti in cui SAI cosa devi fare...se non te ne accorgi, non m'interessa.
E che centra? Anche se sai cosa devi fare e lo fai, è pur sempre una scelta. Volendo puoi anche scegliere di sbagliare, sai di dover fare una cosa ma fai l'opposto (per pigrizia, egoismo, vizio ecc.). Quello che tu dici è semplicemente essere consapevoli del perchè si compie una scelta, ma sempre una scelta rimane.

Cita:
...pensa quel che vuoi non ho voglia di convincere persone che sono già diffidenti dall'inizio.
E noi saremmo diffidenti ?
Fra noi due chi è quello che ha iniziato a criticare gli altri su quanto sbaglino, e facendosi portatore di verità assoluta sin dal primo post?
Ah già... tu asd

Cita:
Non posso semplicemente vedere che succede?

Invece a me sembra che stia andando esattamente come avevo previsto ;)
Di fatto stai dialogando... e con degli esseri inferiori come noi, pergiunta ! :DD Grazie per averci dato l'onore di parlare con una divinità onniscente come te sìsì

P.S. : Eddai su, non te la prendere se ti ho punzecchiato un pò :lol Un pochino te la sei cercata.
Stai sereno e tranquillo, sei troppo teso! E non stare così sulla difensiva, almeno per quanto mi riguarda non ho nulla contro di te!





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