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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 19:12 
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Iscritto il: mer 14 mar 2012, 17:07
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Ho capito cosa intendi, sono io che non mi sono espresso bene su ciò che volevo dire. Questa è solo una mia riflessione, sia ben chiaro. Non so se ho ragione. Io penso che la nostra coscienza, componente cosciente, o comunque si voglia definirla, abbia delle caratteristiche proprie. Aggettivi, peculiarità, forse anche valori o una morale, non so. Insomma è caratterizzata da ciò che ci rende tutti diversi, ognuno con il suo carattere eccetera. Buoni e cattivi, per dirla MOLTO grossolanamente. Questa coscienza che ognuno di noi ha può essere influenzata, manipolata, ingannata in qualche modo, verso il bene, il male, o verso qualsiasi altra cosa. Può essere anche compromessa per esempio da uno o più dei disturbi elencati nel link di filippo, o da altro. Se temi che la tua coscienza sia influenzata da una "falsa morale indotta", da una società corrotta o da un'educazione errata o qualsiasi altra cosa, quello che potresti fare è cercare di distinguere quello che è la tua coscienza e le sue caratteristiche da ciò che non lo è, le influenze esterne ad essa, e magari provare a liberarti di queste influenze una volta individuate. Ma a parte quello che viene da fuori, quello che noi siamo autenticamente non può essere rimosso, se non diventando oggetti inanimati. Imponendoti di agire esclusivamente per il tornaconto personale non ti libereresti di niente, anzi creeresti un'ulteriore forzatura alle forzature o influenze che eventualmente la tua coscienza già ha. Piuttosto secondo me dovresti prima cercare di capire cosa viene dall'esterno e cosa è veramente tuo, e agire di conseguenza. Ma bisogna partire da un lavoro di ricerca interiore e autoconoscenza, altrimenti non potrai mai sapere quali sono le cose che eventualmente influenzano la tua coscienza.

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Ehi, ma dici sul serio? Allora rido più forte!


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 19:44 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Penso che tu abbia ragione.
Ebbene è da qualche anno a questa parte che sto riscoprendo me stesso. Se vi dico che prima non sapevo neanche che carattere ho, ci credereste? Solo di recente ho iniziato a studiarmi perchè posso specchiarmi negli occhi di un altra persona che ho conosciuto e che mi è affine. Parlando con lei ho capito tante cose di me. Da allora è partito qualcosa, un processo, mi guardo dentro più spesso e sto imparando a conoscermi.
L'unica cosa che ho sempre saputo, però, è di avere dentro di me questa coscienza. Continuerò ad interrogarmi, ma fin d'ora nonostante i dubbi continuo a credere che si tratti di qualcosa di innato e spontaneo, mi sa tanto che per quanto possa cercare ho già la risposta.

...ma se solo potessi a parlarne direttamente con la mia coscienza! E' tanto che la cerco ma ho come l'impressione di non riuscire a raggiungerla. Come mai è così difficile ? Tutti questi miei dubbi in ogni cosa, potrebbero essere dettati proprio da questo, sono sempre indeciso su tutto. Sento che se riuscissi a parlare con lei (anzi, con me stesso!) sarebbe più facile capire cosa fare, ogni volta. Cosa posso fare, perchè questa difficoltà ?


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Messaggio da leggereInviato: sab 21 lug 2012, 3:29 
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Iscritto il: mer 14 mar 2012, 17:07
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Sul come non saprei cosa dirti, ho ancora parecchio da "lavorare" su me stesso e non sono di certo in grado di dirti che "ho fatto così o ho fatto colà, questo metodo è efficace quell'altro meno"... Prova a fare una ricerca, si trovano in rete un sacco di spunti e informazioni (da valutare sempre con occhio critico e responsabilmente, come tutto). Spulcia nel forum, se si chiama "Conosci te stesso" qualcosa a riguardo dovresti trovarla asd Sicuramente ci son persone che ne sanno più di me che possono darti qualche dritta, magari posso solo azzardare a consigliarti cautela nello "specchiarti" in altre persone, per quanto possano essere affini. Oltre al fatto che il "riflesso" per quanto simile non può essere perfettamente fedele all'originale indi è fuorviante, ci si espone a varie possibili "spiacevolezze", più o meno gravi.
Consiglio come sempre senza pretesa di assolutismo, bensì come parere strettamente personale e ampiamente opinabile sìsì

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Messaggio da leggereInviato: sab 21 lug 2012, 4:26 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Riguardo alla persona su cui mi "specchio", lei è stata semplicemente l'input che ha dato inizio alla mia ricerca interiore. Questo perchè parlando con lei ho capito alcuni aspetti di me che ignoravo, dopodichè il resto è venuto da solo.
Non mi è esattamente chiaro cosa intendi quando parli di cautela nello "specchiarmi", in ogni caso come hai detto tu si tratta solo di alcune affinità comuni, per altre cose è MOOOLTO diversa da me.
Ad accumunarci sono alcuni aspetti interiori, come la ricerca di una risposta all'universo e all'esistenza, l'ideale di bene che anche lei percepisce, il rifiuto dei dogmi (soprattutto religiosi). A differenziarci invece c'è che lei è più "scientifica" e meno aperta (mentre io percepisco spesso nella scienza stessa l'esistenza di dogmi), il modo diverso di ragionare e giungere ad una conclusione (il suo è più efficiente e veloce in tutto), e diamo priorità differente ad alcune cose.
Voglio comunque precisare che solo con lei (per la prima volta in vita mia) sono sicuro al 100% di avere di fronte una persona dotata di anima, non posso dirvi il motivo principale... in ogni caso altri indizi come "sdoppiamento" della coscienza dentro e fuori dal corpo come da lei raccontato (senza sapere nulla sull'argomento), è fortemente emotiva, è molto consapevole su certi argomenti, forte coscienza di sè ecc.
Anche questa potrebbe essere una differenza, lei è anima ed è anche molto evidente direi, io invece non saprei proprio.

Vedi queste sono alcune cose che ho imparato da lei ma tracciando una bella linea di demarcazione, ci sono cose in cui siamo diversi ma anche questo è il bello perchè rende tutto dinamico!

Comunque tutto sommato io sono felice di essere come sono anche se certe cose di me posso non comprenderle razionalmente :)


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Messaggio da leggereInviato: sab 21 lug 2012, 9:37 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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prova a fare un simbad ed a parlare con le tue parti interiori


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Messaggio da leggereInviato: sab 21 lug 2012, 23:31 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Citazione (filippo77)
prova a fare un simbad ed a parlare con le tue parti interiori

proverò anche se ricordo di aver già fatto qualcosa di simile. Specchiavo le parti per vedere se erano reali, era tutto ok, però mi sembrava "forzato", insomma non erano immagini spontanee poteva essere tutta fantasia. Devo riprovare con calma ed esercitarmi in tal senso.


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Messaggio da leggereInviato: mar 24 lug 2012, 15:36 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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lo dico a te per ribadirlo in generale:

il perchè il simbad funziona è spiegato per filo e per segno nella sua documentazione. è una tecnica di introspezione ed è chiaro che le cose che vedi sono frutto della fantasia, almeno a livello di immagini perchè sono veicolate dalla tua mente. quel che conta è ovviamente cio che sta dietro all'apparenza.


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Messaggio da leggereInviato: mer 25 lug 2012, 0:46 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Citazione (filippo77)
lo dico a te per ribadirlo in generale:

il perchè il simbad funziona è spiegato per filo e per segno nella sua documentazione. è una tecnica di introspezione ed è chiaro che le cose che vedi sono frutto della fantasia, almeno a livello di immagini perchè sono veicolate dalla tua mente. quel che conta è ovviamente cio che sta dietro all'apparenza.


Va bene :)
più che altro la difficoltà è anche di saper usare l'immaginazione, lo so che sembra stupido ma basta poco a distrarmi. Sono sicuro però che serve solo più volontà sìsì
Comunque la documentazione sul simbad l'ho letta l'anno scorso, però ogni tanto dei dubbi mi vengono! Forse dovrei rileggermela di nuovo...

Per esempio, uno di questi dubbi è che quando faccio il simbad si presenta anche anima... io però non mi vedo come il tipico animico!! non sono un artista, non mi è mai capitato un fenomeno "paranormale" collegabile a qualche MIA capacità nascosta (a parte una volta ma è una stupidata!), non sono un tipo "ribelle" anzi debbo essere attento a non essere manipolato ecc. ecc... non credo che un tipo come me possa far parte di quella che addirittura viene definita una "minoranza" che si stima sul 20-30% circa della popolazione.

Eppure quando chiamo ciò che "immagino" anima, si presenta lei. Forse si tratta solo che la mia mente non è ancora in grado di discernere bene fra il concetto di spirito, anima, mente ecc. ? So bene la differenza sul piano teorico (manca dell'asse del tempo, ha più coscienza ecc.) ma "concretamente" non so come distinguere queste "entità"... tutti e tre sono coscienza ma in modo diverso, più di questo non ci arrivo.

Quando faccio un simbad, chiedo a spirito, mente ed anima di venire. Quando chiamo anima, viene una donna molto luminosa (qualche mese fa era più "grigia", non so perchè!). Se la specchio non succede niente, è lei. Se le chiedo se è realmente "anima", lei mi risponde:

"io sono quella che tu hai chiamato. Cosa vuol dire "anima" ? E' un termine vago, non so cosa intendi. Tutti, se vogliono, possono essere me. E' sufficiente guardarsi dentro, capire quello che si è, volerlo essere. Tu puoi essere ciò che vuoi".

Ovviamente non prendete alla lettera, è un concetto che lei mi ha trasmesso e ho tradotto a parole.
Però boh non è una risposta :DD vabbè, quella di sapere o meno se era anima, era una semplice curiosità che volevo soddisfare... Ma in fin dei conti a me interessa comunicare con ogni mia parte, che sia anche quella più profonda... se lei è me ben venga, a prescindere dal suo nome!


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Messaggio da leggereInviato: mer 25 lug 2012, 15:30 
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Iscritto il: ven 22 giu 2012, 22:37
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cioè io credo ad esempio che fare del male a gli altri per arricchire e fare del bene a me steso non sarebbe giusto, insomma mettiamoci nei panni di chi abbiamo fregato ?


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Messaggio da leggereInviato: mer 25 lug 2012, 19:27 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Citazione (simo95)
cioè io credo ad esempio che fare del male a gli altri per arricchire e fare del bene a me steso non sarebbe giusto, insomma mettiamoci nei panni di chi abbiamo fregato ?


esatto ma il fulcro della discussione sarebbe che per alcuni non esiste bene o male, per cui si tratta semplicemente di una scelta di anima che ha voluto fare un percorso diverso. Tutti i percorsi sono uguali è solo esperienza, che tu la faccia secondo principi di giustizia o meno. Questo è quello che ho capito del pensiero di alcuni (tipo Malanga anche se si contraddice).
Io naturalmente non sono d'accordo perchè semplicemente penso che il bene esista (in diverse forme e intensità, come volete, ma esiste) e che quella via sia superiore alle altre... volevo vedere appunto cosa ne pensavano gli altri, se si discostavano dal pensiero malanghiano.


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Messaggio da leggereInviato: gio 26 lug 2012, 16:04 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
Messaggi: 782
Citazione (giuseppe90)

Io naturalmente non sono d'accordo perchè semplicemente penso che il bene esista (in diverse forme e intensità, come volete, ma esiste) e che quella via sia superiore alle altre... volevo vedere appunto cosa ne pensavano gli altri, se si discostavano dal pensiero malanghiano.


definisci cosa è bene


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Messaggio da leggereInviato: gio 26 lug 2012, 21:22 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
Messaggi: 331
Citazione (filippo77)


definisci cosa è bene


Il bene è un sentimento che ti porta ad immaginare noi tutti come un qualcosa di unico, ad amare se stessi (che di conseguenza diventa amare anche gli altri in egual misura) e comportarsi di conseguenza. Non attaccare il prossimo per fini personali, ma aiutarlo, perchè io sono te e tu sei me. Ricordarsi che dove finisce la mia libertà inizia la tua, e che io e te abbiamo la stessa importanza in quanto parte di un unico ente. E' un indole che ti guida, ti da una via fra le miliardi a tua disposizione... sei sempre libero di scegliere, ma capisci che la via giusta è quella che ti indica la tua coscienza.


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Messaggio da leggereInviato: ven 27 lug 2012, 3:49 
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Iscritto il: ven 27 lug 2012, 0:21
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ciao giuseppe90!!!
sono appena arrivato sul forum e...per l'appunto, oggi stavo affrontato proprio il tema bene/male; ho letto tutti i messaggi che hai scambiato con gli utenti, che saluto!
apro il mio primo messaggio eponendo quello che ho maturato: innanzi tutto...riguardo a malanga, quando parla di bene e male come due vie identiche, intende dire che, come per il senso orario ed anti orario, tutto dipende dalla prospettiva! cioè...come l'esempio che fa corrado per spiegarsi, in uno dei suoi video: se io giro una matita in senso anti orario tu la vedrai girare nel senso opposto, essendo davanti a me...quindi la "realtà" sta nella rotazione e non nella prospettiva! penso che questo sia quello che intende malanga quando dice che la via del bene e quella del male sono identiche....perchè la realtà sta nell'esperienza e non nell'interpretazione della stessa! quindi posso dirti per esperienza personale (non per questo è una verità) che la cosa "importante" è l'osservazione del tuo comportamento, dei tuoi pensieri, delle tue reazioni...DI TE STESSO....di modo che, qualsiasi esperienza ti trovi a vivere, non vada "perduta"!(non venga rimandata allungo, creando così...problemi prolungati)

adesso ti dico una cosa pesante: il male è molto più importante del bene!! perchè?! per un semplice motivo: sono i nostri problemi che ci tirano verso la comprensione...abbiamo bisogno di tutti i problemi che incontriamo sul nostro cammino! non li puoi sfuggire...li devi vedere, osservarli, prenderne atto! fatto questo le risposte vengono da se, di solito(a me succede in questo modo)...ma non saranno MAI definitive!!!

ho letto le risposte che hai ricevuto...alcune affermazioni tipo "essere felici" sono sopravvalutate secondo me...nel senso che...di solito, una persona che dice " io sto bene, sono felice!" beh...probabilmente si stà coprendo gli occhi per non vedere la sua sofferenza, dato che in questo mondo...se trovi una sprazzo di felicità e di pace è cosa non da poco! sono istanti fuori dal tempo che, non si dimenticano facilmente! ma...chiunque affermi di stare bene e di essere principalmente e fondamentalmente felice...MENTE!!! inequivocabilmente questa vita...anzi, sarebbe più opportuno dire che...questa mente che ci ritroviamo....è strutturata in maniera duale ed è quindi fatta per NON CAPIRE (parlo della parte di mente razionale)! capire significa riunire i pezzi del puzzle, mentre la nostra mente separa, divide e frammenta tutto quello che PERCEPISCE! (la parte di mente che riunisce i pezzi è quella che osserva e non quella che cataloga, giudica, critica ecc)

riguardo agli ideali....sono una specie di affermazione tipo "dovrebbe essere in un certo modo!" il che non porta altro che una ricerca di cambiamento, di una qualche situazione; mi dirai:" cosa c'è di sbagliato nel cercare di cambiare una situazione in meglio!?"; ed io ti risponderei: "niente! non si tratta di giusto o sbagliato! si tratta di "perchè" si cerca di cambiare le cose....perchè!? cos'è che vogliamo cambiare??? vediamo un mondo che non ci piace e lo vogliamo diverso...totalmente diverso da come ci si presenta! lo vogliamo cambiare perchè ci sentiamo, inconsciamente o sub-consciamente, responsabili di ciò che vediamo, viviamo, sentiamo nel mondo che ci circonda....ed il motivo è semplice....non ne siamo consapevoli, o quasi, ma sappiamo nel profondo della nostra coscienza che NOI SIAMO IL MONDO!!! e, può essere difficile da accettare ma...tutte le cose brutte, cattive, malvagie, riluttanti, meschine, egoiste, depravate, schifose che troviamo fuori da noi, nel mondo...SIAMO SEMPRE NOI (la mente le proietta fuori da noi stessi, in modo che le possa vedere e osservare...quindi capire, riacquisire coscienza di se)!!! Il mondo, a sua volta, non è altro che il nostro specchio....tutto quello che ci è dato vedere fuori...è li, davanti ai nostri occhi per ricondurci "dentro" noi stessi!!! osservando te stesso puoi arrivare a conoscerti e capire..."ricordare"...chi sei!!! così facendo conoscerai il mondo...ho detto conoscerai di proposito....il mondo all'esterno è incomprensibile, da quanto ho potuto vedere! per fare un'esempio, il mondo, è come un manoscritto in arabo antico, con parole ribaltate al contrario da destra a sinistra e da sopra a sotto! quasi impossibili da decifrare! mentre quando si volge lo sguardo nel mondo che sta "dentro" di noi...le parole, quasi subito, appaiono chiare e comprensibili...a patto che ci sia osservazione senza, o quasi, condizionamento...scordarsi tutto ed osservarSi!!! creare il vuoto, in modo che, ci sia spazio per il "nuovo"!!!

inoltre ho notato nei tuoi messaggi, che parli più volte di sacrificio da parte tua! bene...quando senti che ti stai sacrificando, è un segnale che ti sta dicendo che tu non agiresti come ti hanno insegnato....cioè..la tua indole seguirebbe altri percorsi...diversi da quelli "consueti e giusti"!
per esempio: una vecchietta ti chiede di aiutarla a portare in casa al 3° piano, la spesa... e tu pensi....perchè cavolo fai 100 chili di spesa se poi non ce la fai a portartela a casa!? e subito dopo...però poveretta, gli prende un colpo se la lascio a se stessa....via bisogna che la aiuti...ne ha bisogno!!!
adesso...potrà variare di poco asseconda di che tipo sei...non tutti pensiamo allo stesso modo! comunque rimane il fatto che già dal primo pensiero, ti sei sentito in colpa...non l'avresti aiutata e, quella che tu chiami coscienza...ti dice che sei uno s*****o perchè...l'avresti ignorata o "peggio"! inoltre ci diciamo che ha bisogno di aiuto, la signora anziana, ma in realtà pensiamo solo al nostro bisogno di non sentirsi una merda...per questo motivo decideresti di aiutarla!!! siamo noi che, siccome ci hanno bombardato di insegnamenti i quali hanno strutturato la nostra percezione delle cose, riteniamo cattiva una persona che non si interessa ai problemi altrui! quando invece è un dato di fatto, che nessuno si interessa dei problemi degli altri...fondamentalmente è sempre un nostro bisogno, un nostro problema, una nostra mancanza che ci spinge a comportarci in un modo o nell'altro! in realtà non sei *** ad ignorarla e, non sei buono o bravo o giusto, se la aiuti!!! sei solo condizionato da quello che hai imparato! infatti, quando qualcosa in te avviene spontaneamente, questi problemi non esistono! la spontaneità non necessità di un motivo, come invece richiede il bene, il male, il giusto, il non giusto....capisci cosa intendo!?

voglio dirti una cosa...in modo da ricordarmelo anche io, sempre di più: prova a non decidere, non scegliere...ne bene ne male, ne giusto ne sbagliato, ne si ne no! segui solo la tua creatività...osserva...attendi...chiediti quali sono le motivazioni che ti spingono e ricordati che non sai chi sei...ma...forse sai bene cosa non sei...o comunque lo puoi vedere con facilità! procedi per esclusione! esempio: cos'è l'amore!??? l'amore non è sacrificio, non è possesso, non è dolore, non è malinconia, non è sofferenza!!! così per tutto quello che non conosci o non comprendi...compreso e soprattutto te stesso! prova...e stai a osservare cosa succede...potresti sorprenderti!!!

ci tengo a precisare che, prima di tutto...queste parole sono rivolte a me stesso...visto che siamo sulla stessa barca(non è un modo di dire, è la realtà dei fatti) e, io per primo mi ritrovo ad affrontare quotidianamente queste ed altre problematiche! non credere che siccome riesco ad esporre con una certa destrezza tali argomenti, io ne sia in qualche modo libero; anche la liberà è un concetto di cui non sappiamo molto....o meglio...è un'argomento che confonde!!! come tutto del resto eheheheheh....
ciao e a presto!!!


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Messaggio da leggereInviato: ven 27 lug 2012, 12:49 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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ciao Laawiyah.. nome strano, che significa? :DD
Ho capito cosa intendi dire...
Sai, di recente ci ho pensato a questa cosa, e sono arrivato a nuove conclusioni. Inizialmente mi chiedevo se questa idea di bene fosse innata o inculcata, i sentimenti che provo sono reali o sono solo "regole" che mi hanno ficcato in testa? Se è tutto finto perchè seguire delle regole inventate ad hoc?
Ma poi ci ho pensato, e mi son detto che forse mi faccio la domanda sbagliata.
TUTTO ciò che conosco l'ho imparato dall'esterno, dalla società, dai miei genitori. Noi siamo qui appunto per fare esperienza, forse qualcosa possiamo già averlo dentro inconsciamente ma quando viene fuori è solo perchè lo abbiamo visto o ce l'hanno insegnato.
Guardiamoci intorno e chiediamoci cos'altro ci insegna la società: consumismo sfrenato, religione, odio per il diverso (neri, stranieri, gay ecc.), corruzione, competizione sul lavoro, il bisogno di esser fighi avendo l'ultimo aggeggio apple o l'ultima moda addosso, ed odio per chi non è così anche se povero (=sfigato) ecc. ecc.
Forse la mia famiglia era diversa? Non tanto. E' una famiglia normale, ed infatti mia sorella è pari pari alla ragazza media. Non crede a nulla di ciò che ho detto io.
Tutti hanno una coscienza, si è vero, ma non credere... molti hanno imparato a soffocarla. Molti mettono ben altro al primo posto: soldi, lavoro, potere.
Da piccolo ti insegnano ad essere buono, da grande ti insegnano a diventare uno str*nzo.

La domanda giusta quindi è: perchè, fra le mille cose che la società mi ha insegnato, ho scelto di seguire solo questa? Perchè ho scelto. Perchè la mia coscienza ha scelto che questo era giusto. E se voglio, potrò sempre decidere di non seguirla, ma capirò che è sbagliato... ma questo NON perchè me l'ha detto la società, anzi quest'ultima attualmente mi spinge nella direzione opposta. Capirò che la via del bene è quella giusta, perchè fra i mille insegnamenti che la società ti ha dato, tu ne hai scelto uno che hai ritenuto giusto.

Tu mi dici che il mio comportarmi bene deriva da una mia necessità di non sentirmi in colpa, per cui alla fine è una forma di egoismo. Bene... ma chiediamoci, può capitare che il dolore necessario per fare una buona azione superi il dolore che sarebbe in grado di infliggermi la mia coscienza? E se ciò avviene, perchè qualcuno dovrebbe scegliere di sacrificarsi ugualmente? E' tanto difficile soffocare quella vocina interiore, che ti fa sentire in colpa quando vai contro i tuoi valori? Non è difficile... anche qui, basta scegliere. C'è chi l'ha fatto... diventa sempre più flebile, e prima o poi sparisce... sei senza coscienza, non sei più umano. Alcuni potenti ad esempio lo fanno, e non ti illudere... se la spassano beatamente, altrochè. Tutti soffrono si, ma c'è modo e modo, fidati che alcuni di loro fanno veramente una vita molto felice, non tutti certo, ma tantissimi. E' un illusione anche questa, vogliamo che anche gli altri soffrano come noi a prescindere dal denaro, ma non è così, o almeno non soffrono come noi. Ripeto l'eccezione c'è, è ovvio che non è solo una questione di denaro, ma coi soldi ed il potere hai già i presupposti per non avere problemi. Se te la giochi bene sei apposto.
Evidentemente quindi, non diamo peso soltanto al dolore... c'è dell'altro.

La vita è fatta di scelte, non puoi non scegliere. Tu sei il risultato di tutte le scelte che hai fatto. La scelta è ciò che ti caratterizza, che forma il tuo io interiore. La scelta è volontà, è agire. Anche quando non scegli, è perchè hai deciso di non scegliere. Ma non dura a lungo, perchè arriverà il momento in cui la responsabilità per non aver scelto avrà un peso troppo grande.

Un ultima cosa... l'amore E' anche sacrificio, è dolore, è malinconia, è sofferenza, tutte cose che saresti disposto a sopportare per una persona, e che DOVRAI sopportare. E si, a volte è anche possesso... la gelosia.

Pensaci :)


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Messaggio da leggereInviato: ven 27 lug 2012, 14:18 
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credo che tu sia un po' confuso!!! senza offesa...chi non è confuso! solo che appunto, hai frainteso certi aspetti SECONDO ME(naturalmente, solo dal mio punto di vista...non penso certo di conoscerti o poterti giudicare da due righe lette in 10 minuti!!!)....ma...non voglio ribattere la tua risposta al mio messaggio, anche se...ti posso dire che riguardo a quello che ho detto sul non scegliere....mi riferivo al momento nel quale in una situazione ascolti i contrasti dei tuoi pensieri e, decidi di non seguire ne l'uno ne l'altro (bene/male)! non intendevo dire di rinnegare la responsabilità! anzi sarebbe un vero atto di responsabilità, scegliere qualcosa che non si sa dove ci porta...spero di essermi fatto capire! comunque...se sei interessato a questi argomenti puoi cercare Jiddù Krishnamurti su youtube e/o leggere delle citazioni dei suoi libri! puoi trovarne alcune qui http://facciamodasoligrazie.blogspot.it ... murti.html
se sei in cerca di un'argomento in particolare posso provvedere a caricarlo sul blog appena posso!!!

Ps: se ti interessa sapere il significato del mio nome (deriva da lo studio dell'angelogia di Igor Sibaldi) vai qui http://www.nonsoloanima.tv/index.php?co ... li&path=19
una volta letto il mio, cerca il tuo! cerca l'angelo collegato alla tua data di nascita...anche qui potresti essere sorpreso da la descrizione che da, dei nati sotto una determinata corrente angelica!!!

pps: riguardo all'amore...io, come ho detto, non so cosa sia....ma so cosa non è amore...e, per quanto mi riguarda, chiunque affermi di sapere e conoscere cos'è l'amore...ha preso un'abbaglio!!!
ciao giuseppe....


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Messaggio da leggereInviato: ven 27 lug 2012, 15:14 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
Messaggi: 331
Citazione (Laawiyah)
credo che tu sia un po' confuso!!! senza offesa...chi non è confuso! solo che appunto, hai frainteso certi aspetti SECONDO ME(naturalmente, solo dal mio punto di vista...non penso certo di conoscerti o poterti giudicare da due righe lette in 10 minuti!!!)....ma...non voglio ribattere la tua risposta al mio messaggio

Figurati se mi offendo :DD
Io sono ancora giovane e ho tante tante cose da imparare, anche perchè sono poco maturo e per varie ragioni solo ora inizio a "crescere".
Poi mi rendo conto anche che la verità assoluta non esiste...
Se non ti va di ribattere va benissimo, ma non avere paura di scatenare una discussione ostile. Tante volte si è semplicemente in disaccordo ed è inutile cercare di capire chi ha ragione, si prende semplicemente atto delle differenze cercando di comprendere il modo di vedere dell'altro.
Sull'amore, ho solo detto che può anche essere quelle cose. Io sono innamorato di una persona che mi ricambia, ora non ci rinuncerei per nulla al mondo (a meno che non debba farlo per lei, per qualche motivo) e proprio per questo sei disposto a sacrifici. Naturalmente è un sentimento soggettivo con diverse interpretazioni e senza una definizione precisa, semplicemente volevo dire che neanche l'amore è sempre rosa e fiori.


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Messaggio da leggereInviato: ven 27 lug 2012, 18:36 
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bèh...ti ringrazio intanto!!! ma non credo che una conversazione ostile sia più di tanto costruttiva...posso dire le stesse cose con ostilità ma non credo che sia la strada adeguata, per trovare un punto di incontro!!!

NON CREDO CHE TU SIA POCO MATURO ANZI...il fatto che ti fai domande è la cosa importante...non quanto hai capito o quante esperienze hai fatto! un filosofo disse "so di non sapere" quindi io dico che non si deve mai credere di essere arrivati...sarebbe un'ingannarsi!!! e comunque sono giovane anche io come te(l'età non conta....puoi incontrare tante persone "mature" che non hanno capito una cippa di niente) e se vogliamo individuare l'intelligenza VERA basta rivolgersi a dei bambini...loro sono i veri insegnanti, per quanto possa sembrare assurdo....infatti una delle "massime di J. Krishnamurti" dice in parole povere che se vogliamo iniziare a conoscere noi stessi dobbiamo inevitabilmente procedere con un dis-apprendimento di tutto quello che sappiamo...tornare ad avere la mente libera da condizionamenti, come appunto è, quella di un bambino!....in modo da riuscire a scorgere quello che prima non potevamo vedere!!! (se non svuoti il vaso dall'acqua che contiene...non riuscirai mai a riempirlo);
visto però il tuo incoraggiamento a rompere i tuoi...schemi...eheheh...ti prendo in parola!!!

parlando di amore....io non intendo dire che tu non sia innamorato o che l'innamoramento sia un'illusione! ma so che quello che viene definito "amore" è un guazzabuglio di sentimenti ed emozioni...diversi sentimenti e diverse emozioni...non un'unica cosa!....e quindi siamo portati a pensare che l'amore comprenda anche sofferenza e sacrificio! ma non è così! si potrebbe dire che passiamo da sentimenti gioiosi ed amorevoli, per così dire, a sentimenti di odio e disprezzo...tutto questo insieme è definito "amore" ma....non lo è!
per quel che ho potuto sperimentare sulla mia pelle...quella sensazione di colpo di fulmine, di farfalle nello stomaco...è come un'estasi di benessere che dura un'istante nel suo picco massimo e...quella si...è la sensazione più vicina a l'amore vero, secondo me...però non ha niente a che vedere con gli altri sentimenti!!! è una cosa a parte...e non è perpetua e continuativa perchè l'energia che sprigiona è troppo forte per la nostra mente...non la regge! questo è anche il motivo per cui un orgasmo dura solo un'attimo o poco più.....e se riesci ad incanalare adeguatamente queste energie ti si aprono mondi nuovi che nemmeno si immagina!!!

comunque mi piacerebbe sapere la tua data di nascita...mi basta mese e giorno....per sapere un po' meglio con chi sto parlando! nel senso che mi andrei a vedere che corrente angelica ti accompagna;(non pensare agli angeli come ce li hanno presentati la chiesa, religione o chi che sia...igor sibaldi parla di una cosa paragonabile a l'astrologia, per intendersi...non te lo so spigare più dettagliatamente al momento...ma puoi indagare per conto tuo naturalmente...che è meglio!!!)

(volevo ringraziare i moderatori che si sono occupati di censurare le mie uscite...come ho fatto nel primo messaggio...cercherò di starci attento e....scusate!!!)


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Messaggio da leggereInviato: ven 27 lug 2012, 20:24 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Mi hai frainteso, intendevo dire che non devi avere paura di una discussione ostile, nel senso che non si verificherà perchè comprendo i tuoi punti di vista, sono pacifico :DD hehe
Sono assolutamente d'accordo che una discussione ostile sia poco costruttiva, ci mancherebbe ! :DD Per discorsi così poi non avrebbe senso :)

Comunque se proprio lo vuoi sapere, sono nato il 27 marzo :) Ma perchè cosa comporta?


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Messaggio da leggereInviato: ven 27 lug 2012, 22:56 
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Iscritto il: ven 27 lug 2012, 0:21
Messaggi: 30
me lo dici te cosa comporta....leggi e vedi se ti ci rivedi...e quanto!!!
questo è il tuo angelo...eheheheh....!!! ciao....
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Yeliy’el
yod-lamed-yod

Io mi elevo tra coloro che vedono

Dal 26 al 31 marzo


Tra i molti significati del Nome di quest’Angelo vi è anche «io mi faccio udire [in ebraico yel] nell’assemblea riunita [liyi]», ed è un altro modo di descrivere il compito che gli Yeliy’el si sono dati nel venire al mondo, cioè essere il capo, in tutti sensi. A cominciare addirittura dal proprio corpo: gli Yeliy’el, in sé e per sé, sono soprattutto la propria testa, si identificano cioè con la propria intelligenza e considerano perciò le emozioni, gli istinti e i sentimenti, se non proprio come inevitabili inconvenienti, perlomeno come un insieme di fattori ai quali imporre dall’alto una ferrea guida. Troviamo così, tra i filosofi Yeliy’el, Cartesio, con il suo yelielianissimo motto «Cogito ergo sum», per cui l’essere e il pensare divengono, appunto, tutt’uno.

In secondo luogo, gli Yeliy’el sono capi nei loro rapporti con gli altri, nell’accezione più tradizionale del termine: troppo razionali, metodici, cauti, lucidi, logici, per non far accorgere coloro che li circondano di quanto sia utile poter contare su uno Yeliy’el, su una testa pensante che sappia parlare chiarissimo e illuminare in ogni circostanza ciò che non tutte le altre teste sanno vedere. E come potrebbero, gli altri, non riconoscere autorità a un individuo simile? Diverrà il leader, e non per ambizione (l’ambizione è una smania emotiva, e gli Yeliy’el non se ne lasciano certo dominare) ma perché semplicemente è giusto e ragionevole che sia così. Non per nulla, in letteratura fu Yeliy’el Paul Verlaine, acclamato «principe dei poeti» della sua epoca, che gioiva nell’elencare anche in versi le norme che a suo parere andavano ragionevolmente rispettate per scrivere come si deve.

In terzo luogo, infine, l’intelligenza degli Yeliy’el non potrà che guardare dall’alto in basso i modi in cui vive l’altra gente, più o meno smarrita sempre nelle foschie emotivo-sentimental-istintuali. Inutile nascondere l’evidenza: l’umanità si divide nettamente in esseri superiori e in esseri inferiori, e ogni Yeliy’el sa perfettamente, e senza la benché minima vanità, di essere tra i primi; dovrà dunque comportarsi di conseguenza. La sua casa, le sue abitudini, le sue aspirazioni, i suoi gusti dovranno essere diversi e più raffinati di quelli della maggioranza: tutto ciò che è suo avrà i tratti dell’esclusività, dal linguaggio, agli abiti, alle tendenze sessuali. E solo quando avrà ottemperato a queste sue esigenze da ruling class, si sentirà perfettamente realizzato. Un illustre, grande esempio di tale finezza lo diede la Yeliy’el santa Teresa d’Avila, che per decenni analizzò con razionalità estrema nientemeno che il processo e i massimi gradi del più aristocratico dei piaceri, l’estasi – con la dovuta attenzione anche per le sue implicazioni erotiche, naturalmente preziosissime ed estremamente originali.

Nella nostra vita quotidiana, oltre che mistici, filosofi, poeti, gli Yeliy’el potranno ritrovarsi a loro agio nell’insegnamento (meglio se negli ordini di scuola superiori), o ai vertici di qualche organizzazione, o a capo di aziende (meglio se connesse con la tecnologia o la cultura): presidenti, certo, più che manager; o anche pianificatori, architetti e ingegneri, specialmente nell’edilizia civile; oppure, in caso di personalità particolarmente estroverse e disinvolte, eccelleranno in qualche movimento popolare o nella gerarchia religiosa, sospinti sempre più in alto dall’ammirazione e dalla fiducia dei più.

Ma negli Yeliy’el il primato della testa può anche implicare qualche aspetto burrascoso. A forza di ricondurre tutto alla sfera dell’intelligenza, avviene infatti che il loro animo, e soprattutto il corpo, avvertano una nostalgia, anche angosciosa talvolta, delle emozioni forti. Buona parte degli Yeliy’el sanno tenersi saldi al di qua di queste ultime, ben arroccati nel proprio realismo, da un lato, e anche nel timore del ridicolo, dall’altro. Ma molti non resistono alla tentazione, e si cercano passatempi spericolati (dall’alpinismo estremo ai rally nel deserto), oppure esplorano qualche perversione, oppure, nel peggiore dei casi, dopo essersi troppo a lungo limitati, precipitano in qualche tempestosa zona d’ombra da cui si sentono attratti come da un vortice. Fu per esempio il caso del celebre scrittore russo Nikolaj Gogol’, che in una crisi mistica si abbandonò all’anoressia e ne morì; o di Van Gogh, che prima di suicidarsi si amputò un orecchio: disperato gesto yelieliano, ingiuria al corpo e al tempo stesso duello tra la sofferenza fisica e la mente che la contempla gelida, feroce, mentre se la infligge. E non si conosce la data esatta di nascita di quel padre della Chiesa, Origene, celebre oratore alessandrino, che attorno al 330 si evirò perché l’istinto non turbasse più la sua saggezza: ma sarei pronto a scommettere che venne al mondo anche lui verso la fine di marzo.

È buona regola, per gli Yeliy’el, saper compensare il predominio della razionalità prima che si profili il rischio di simili eccessi. Più saggio fu, tra i nati in questi giorni, Goya: in tante sue opere seppe rendere omaggio a quei demoni che, diceva, «si destano non appena la ragione prende sonno»; li affrontò, li studiò, li raffigurò nei dettagli, esplorando le ombre della propria personalità come si esplora una miniera: la sua lucidità ne usciva, ogni volta, ritemprata, riequilibrata, e sempre più coraggiosa.


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Messaggio da leggereInviato: dom 29 lug 2012, 12:07 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Beh... in verità sono abbastanza timido, o meglio riservato :DD Capo di una azienda? Magari! Però questa attitudine non si è ancora manifestata, forse perchè sto ancora all'università :)

"Castrare" le emozioni ...beh con chi non mi è abbastanza vicino non ne mostro affatto in effetti, ma solo perchè sono persone che non smuovono il mio animo. Con chi amo invece (non mi riferisco solo alla fidanzata) sono fin troppo emotivo ve l'assicuro!

Raffinato e fine... IO ??? Stai parlando con uno che se gli cade il panino a terra, lo raccoglie ci soffia sopra e se lo mangia :lol non ti dico altro perchè sennò dovrei andare a nascondermi asd

Sul fatto di sentirmi superiore... beh io credo siamo tutti uguali, ma qualche volta mi hanno dato del "saccente" o presuntuoso, quindi può essere a livello inconscio.

mmm... metà e metà :D


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