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Messaggio da leggereInviato: gio 19 lug 2012, 0:26 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Premetto che la mia riflessione è partita leggendo le ultime 3 domande di questa intervista, ma poi si è evoluta in modo tale che ho preferito aprire un thread viewtopic.php?f=138&t=2838

Anche tralasciando quell'intervista, ciò che ho capito del pensiero di Malanga è che non vi è differenza fra bene o male. E' indifferente scegliere fra una via e l'altra, si tratta semplicemente di due modi di fare esperienza e non c'è una via più "giusta" dell'altra.

Ora... c'è qualcosa in questo pensiero che non mi soddisfa. Io credo con certezza che la via più giusta sia quella del bene (mi vergogno per quanto possa sembrare scontato... ma è così) e che Malanga si sbagli.
Il motivo è che... io sento l'idea di "bene" come un principio, non come un semplice modo di comportarsi o un insieme di regole da seguire. Quando devo prendere una scelta, interrogo la mia coscienza e so che lei mi indicherà la via giusta. Potrò sbagliarmi per inesperienza, ma so che il "modus operandi" che ho adottato è quello esatto, perchè l'ho fatto "a fin di bene", "avrò la coscienza a posto" come si dice.

Se giusto o sbagliato fosse indifferente... se il principio di bene non esistesse... allora la giustizia sarebbe solo un insieme di regole per convivere in società. Per cui, l'unico motivo che mi spingerebbe a non rubare sarebbe quello di finire in carcere. Userei il falso buonismo per farmi finti amici da usare come alleati o per sfruttarli al momento giusto. Per il resto, mi comporterei da perfetto *** egoista.

In effetti, per tanta gente con cui ho parlato è proprio così... ammettono che per loro non esiste alcun bene. Il loro è un semplice adattarsi alle regole, per convenienza, o non verrebbero accettati dalla società. E i sentimenti di coscienza non sarebbero altro che rimanenze psicologiche di ciò che gli è stato inculcato, non una vero e proprio ideale.

Ma allora, perchè per me è diverso? Cos'è questa voce dentro, che mi dice di pensare anche agli altri? Perchè quando perdono lo faccio provando realmente compassione mettendomi nei panni del reo, anzichè piuttosto "lasciar perdere" solo perchè quella persona potrebbe servirmi ancora?
Ma non è solo una voce... è un indole, qualcosa a cui tendo perchè sento che così è giusto. E non dico che sia facile seguire quest'indole solo perchè la si sente... infatti si soffre per gli altri, si fanno dei sacrifici veri e propri che ti risparmieresti volentieri.
Io provo a dare una spiegazione... quando aiuto qualcuno è come se aiutassi me... siamo tutti un UNO, se faccio del male a qualcuno sarebbe come se mi ferissi da solo. Forse può essere una spiegazione, per cui il bene è la via giusta.


... ma se mi sbagliassi ?
Forse non è vero che esiste un ideale di bene. Forse davvero mi è stato inculcato, o me lo sono inventato... quindi è solo un illusione, non c'è niente!
Entrambe le strade sono giuste, quindi perchè non seguire quella più facile ? Perchè perdere tempo, fare sacrifici, quando potrei fregarmene e pensare solo a me?

P.S. : non pensate che io sia un santone eh... faccio anchio tanti errori, per egoismo. Però spesso mi pento, questa idea di bene la sento davvero, è questa la differenza.

... voi che ne pensate ragazzi, in totale sincerità vi prego! E senza la minima influenza, che sia per ciò che ha detto Malanga o altro.


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Messaggio da leggereInviato: gio 19 lug 2012, 9:11 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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bene e male sono concetti relativi e personali... come hai compreso anche tu il bene è quello che tu personalmente reputi come tale, ma che cambia in base alla persona. la società non fa altro che conglomerare il tutto e (in teoria, poi la realtà è ben diversa) crea delle regole che soddisfino la maggior parte delle esigenze.
chiaramente (e giustamente aggiungo) le persone sono egoiste, in quanto vivono la propria vita essenzialmente per se stesse, ma c'è una differenza tra egoista e sciocco: lo sciocco è quello che fa cio che vuole a testa bassa fregandosene delle conseguenze, mentre l'egoista consapevole vive una vita in equilibrio, cercando di soddisfare le proprie esigenze senza però calpestare quelle altrui... inconsapevolmente facendo così si crea una sorta di etica morale che puo essere definita come bene.


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Messaggio da leggereInviato: gio 19 lug 2012, 15:56 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Ma allora se bene e male sono due vie giuste in egual modo, perchè scegliere la via del bene?

Mi spiego meglio, la vera domanda è: perchè sacrificare se stessi per aiutare gli altri, anche quando non ci conviene? Anche quando non riguarda il nostro equilibrio? Ad esempio perchè dovrei fare beneficienza anche solo ogni tanto, invece di comprarmi una playstation con quei soldi accumulati?
Posso come dici tu trovare un equilibrio, ma in modo tale da pensare solo a me stesso e non calpestare gli altri per pura convenienza (non essere carcerato, multato ecc.). Però questo significa che nel momento stesso in cui acquisisco il potere potrò fare ciò che voglio, ammazzo famiglie, scateno guerre, distruggo vite solo per accumulare denaro che userò per il mio diletto.
Se non c'è differenza fra le due vie, perchè non dovrei farlo ? Io oggettivamente vedrei solo dei vantaggi per me, se non lo faccio è solo perchè ho una voce dentro che mi dice di non farlo, la mia coscienza me lo impedisce. Basterebbe non ascoltarla !

Eppure, perchè percepisco che nel bene c'è un fine ultimo che è superiore. Non so da dove viene questo sentire, però ha torto se ciò che dice Malanga è vero ! Allora parlando per ipotesi, se razionalmente capisco che non ha senso, dovrei soffocare questa voce?


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Messaggio da leggereInviato: gio 19 lug 2012, 16:28 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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hai bisogno di guardarti dentro secondo me. i tuoi discorsi sono molto veicolati dal senso della società, le cose che dici ti convengono, è solo perchè vivi in questa società, così come quelle che dici che la tua morale blocca. una persona libera fa sempre cio che ritiene piu giusto per se, e quindi fa del bene per se stesso con annessi e connessi del proprio io (compresa la coscienza e la morale personale) e quindi certe cose poi vengono da se, come il fare beneficenza (che aborro ma vabbè) se lo fai non per fare contento qualcuno, ma per fare felice te stesso. il punto della questione è essere felici! non serev a nulla avere potere se cio porta alla non felicità.

"il kung fu ha come stile principale quello del vivere bene, coltivi le tue energie e fortifichi il tuo corpo, in modo che nessuno possa turbare il tuo equilibrio" ;)


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Messaggio da leggereInviato: gio 19 lug 2012, 16:55 
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Citazione (filippo77)
hai bisogno di guardarti dentro secondo me. i tuoi discorsi sono molto veicolati dal senso della società, le cose che dici ti convengono, è solo perchè vivi in questa società, così come quelle che dici che la tua morale blocca. una persona libera fa sempre cio che ritiene piu giusto per se, e quindi fa del bene per se stesso con annessi e connessi del proprio io (compresa la coscienza e la morale personale) e quindi certe cose poi vengono da se, come il fare beneficenza (che aborro ma vabbè) se lo fai non per fare contento qualcuno, ma per fare felice te stesso. il punto della questione è essere felici! non serev a nulla avere potere se cio porta alla non felicità.

"il kung fu ha come stile principale quello del vivere bene, coltivi le tue energie e fortifichi il tuo corpo, in modo che nessuno possa turbare il tuo equilibrio" ;)


Insomma, mi stai dicendo che sono molto influenzato dalla morale comune che mi è stata inculcata, giusto? Eppure come ho detto faccio un enorme distinguo fra la morale che la società richiede, e quella che sento dentro... quindi evidentemente non me ne rendo conto.

Il problema è che "fare ciò che ritiene più giusto per se", che significa? Io ho tirato fuori il discorso della beneficenza ma era solo un esempio, ne farò un altro. Un giorno avevo un esame all'università, importante. Mentre ero sulla strada, ho visto una persona in difficoltà perchè aveva avuto un incidente. L'ho aiutata perchè aveva davvero bisogno di aiuto, portata in ospedale e fatta curare. Non ho potuto fare l'esame. Ripeto, è solo un esempio !!!
Ho sbagliato ad aiutare quella persona? Non mi è venuto niente in tasca, anzi. Se dovevo fare ciò che era più giusto per me, avrei dovuto lasciarlo lì dov'era. Sarei stato immensamente più felice se avessi fatto quell'esame. Quindi ho sbagliato ?
Anche a lavoro, tante volte faresti più carriera facendo azioni bastarde. Non lo fai per non calpestare gli altri. Però qualche soldo in più in tasca mi farebbe comodo, non dico i miliardi! Non prendiamoci in giro, i soldi non sono tutto è vero, ma solo quando ne hai già abbastanza per vivere senza problemi! O senza il pensiero delle bollette a fine mese. Togliermi tutti questi problemi dalla testa mi farebbe comodo, sarei più felice eccome! Per cui, perchè non calpestare gli altri per guadagnare qualcosa in più e stare tranquillo ? tanto se mi ci metto di impegno, la coscienza prima o poi la soffocherò del tutto e non sarà più un problema!

Ecco vedi, la via del male è quella che mi renderebbe più felice. Devo seguirla?


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Messaggio da leggereInviato: gio 19 lug 2012, 17:38 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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beh sei tu che scegli di essere cio che vuoi essere. nonostante gli esempi conta cio che provi, quindi fare l'esame ti avrebbe portato ad essere piu felice forse perchè qualcuno ti avrebbe lodato per averlo fatto, mentre aiutare un'altra persona magari ti ha fatto felice subito.

scegliere non è difficile alla fine, quello che distingue una persona felice da una infelice di solito è che la persona felice agisce.

in ogni caso è un percorso personale, io posso solo darti nozioni neutrali


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Messaggio da leggereInviato: gio 19 lug 2012, 18:12 
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Citazione (filippo77)
... fare l'esame ti avrebbe portato ad essere piu felice forse perchè qualcuno ti avrebbe lodato per averlo fatto, mentre aiutare un'altra persona magari ti ha fatto felice subito.


no, fare l'esame mi avrebbe fatto comodo perchè non avrei dovuto ri-studiare tutto e perdere tempo faticando il doppio, dato che l'appello successivo sarebbe stato molto dopo. Aiutare quella persona mi ha reso felice... si è vero, ma non come mi avrebbe reso "felice" fare quell'esame.

Ma è proprio questo che non capisco... perchè voglio aiutare gli altri anche se non mi conviene? Se è qualcosa di inculcato, va estirpato! Eppure io mi interrogo, e sento in modo fortissimo che non è qualcosa di inculcato, è qualcosa che viene da dentro di me perchè è la mia natura. Non so come spiegarlo, ne sono convinto in maniera inconscia ma razionalmente non posso che dubitare, dato che un comportamento simile non ha un senso concreto!
Razionalmente potrei anche pensare, e se c'è qualcosa che mi controlla ? Che sia la società, o un entità esterna qualsiasi che mi costringe a comportarmi in tal modo ? Interrogandomi, nel profondo ho sempre la stessa risposta (sarebbe a dire che non c'è alcun controllo)... anche se poi la mente può dubitare perchè non riesco a razionalizzare una cosa del genere.

E' come se ci fosse uno scopo in tutto ciò, ma non riesco a capirlo. Vi sembro pazzo, lo so... io sento che la cosa giusta è scegliere la via del bene, so che c'è uno scopo, però non so dire il perchè.
Ma allora anche questo è scegliere? Sai che la risposta è quella, ma non sai perchè. Non l'hai mai scelto, sai solo che è quella la via da seguire. Puoi anche decidere di imboccare quella sbagliata, certo... ma sarebbe una forzatura.

Preciso che non credo in nessuna religione, anzi le disprezzo profondamente. A dire il vero non credo neanche in nessun Dio, come è stato sempre concepito... un Dio personalizzato al di fuori di me, non esiste. Credo solo in me stesso.


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 10:31 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:23
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Località: Torino
Ho letto solo rapidamente, ma vorrei riportare il consiglio di un grande maestro a cui era stata fatta una domanda simile:
http://www.youtube.com/watch?v=zCbmW_wV_Do#t=460s

_________________
È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.
(Proverbio cinese)


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 14:04 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
Messaggi: 260
Citazione (Edoardo)
Ho letto solo rapidamente, ma vorrei riportare il consiglio di un grande maestro a cui era stata fatta una domanda simile:
http://www.youtube.com/watch?v=zCbmW_wV_Do#t=460s


Ecco la penso uguale asd

Poi io sinceramente non capisco una cosa, ma Malanga dice che scegliere fra la via del bene e quella del male è indifferente... però poi quando parla dei politici, ci va giù pesante. Insomma, dopotutto loro hanno "solo" scelto "la via del male" per cui se ne fregano e fanno solo i loro interessi. Però lui li addita come "senz'anima" o con poca coscienza. E mi sembra che adotti lo stesso atteggiamento per altre questioni... perchè ?


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 15:21 
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Iscritto il: gio 26 apr 2012, 23:10
Messaggi: 64
Salve :)
Molto interesante come argomento.Di sicuro appena avrò del tempo vado a vedere le diverse citazioni sul argomento...

Lasciando da parte i criteri degli sperti.. :unsure

Quello che ti posso dire è che sei mutilato già dalla nascita..
Già da quando sei nel ventre materno i tuoi genitori sono pieni di aspettative su di te...Vogliono che tu sia perfetto...! :(
Perfetto secondo i loro parametri..Quelli che a sua volte,a loro,li sono stati inculcati ..

Ti vengono,da subito,inculcati dei concetti sociali,morali e anche sessuali...

Ti fanno crescere con la idea di un'appartenenza sociale...
E tu te adegui,reprimi il tuo vero io..Ti sottometti..Vuoi,per cosi dire,confonderti nella massa,formare parte del gregge..Del TUO gregge,già sia di buoni,di cattivi,di sfruttati o sfruttatori...Lo importante per te è prendere una posizione..

E non preoccuparti,religione,famiglia,società,politica,scuola......Una di queste influenze finirà per avere la meglio su di tè...E prima della tua fine biologica avverrà la tua fine interiore.....Invece d'alimentare la tua vera essenza alimenti un credo...

E a volte come in piccoli attimi di lucidezza t'interrogherai che senso ha tutto questo...? ...Ma non avrai il coraggio di dubitare,di mettere in dubbio la tua esistenza..Di uscire dal tuo gregge e non tornarci più..

Poi sulla differenza fra bene e male..Posso solo dire che ultimamente mi sento assalita da questa domanda...
E ultimamente..Ogni giorno che passa questa società di bene e male mi nausea di più...E tutto troppo falso,troppo vuoto....

PS scusa per il mio italiano.. ^_^'


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 15:56 
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E' vero ciò che dici.

Io pero DEVO capire se i miei ideali di giustizia e di bene esistono, o se appunto sono solo regole di società che mi sono state inculcate. Perchè su di essi baso la mia vita intera, per quanto spesso possa ignorarli o cadere in errore, li ritengo la cosa più importante in assoluto.

Se è vero che è la società ad influenzarmi così tanto, allora perchè per tutto il resto sono così diverso? Non credo alle religioni, odio i politici, odio la tv, ODIO e ripeto ODIO quest'idea di consumismo che ci pervade, questi marchi che diventano il punto di riferimento dei ragazzini (apple, dolceegabbana, gucci, nike ecc.) mentre chi è povero o se ne frega diventa sfigato, quest'ideale di donna che per far carriera vende corpo e dignità, e alle ragazzine piace !!! Potrei continuare all'infinito.


Ultima modifica di giuseppe90 il ven 20 lug 2012, 15:59, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 15:59 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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Citazione (giuseppe90)

Poi io sinceramente non capisco una cosa, ma Malanga dice che scegliere fra la via del bene e quella del male è indifferente... però poi quando parla dei politici, ci va giù pesante. Insomma, dopotutto loro hanno "solo" scelto "la via del male" per cui se ne fregano e fanno solo i loro interessi. Però lui li addita come "senz'anima" o con poca coscienza. E mi sembra che adotti lo stesso atteggiamento per altre questioni... perchè ?


malanga non esite XD ognuno è giusto che pensi con la sua testa. purtroppo ogni persona ha delle pecche nel proprio ragionamento, e nessuno è santo.


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 16:05 
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Citazione (giuseppe90)
E' vero ciò che dici.

Io pero DEVO capire se i miei ideali di giustizia e di bene esistono, o se appunto sono solo regole di società che mi sono state inculcate. Perchè su di essi baso la mia vita intera, per quanto spesso possa ignorarli o cadere in errore, li ritengo la cosa più importante in assoluto.

Se è vero che è la società ad influenzarmi così tanto, allora perchè per tutto il resto sono così diverso? Non credo alle religioni, odio i politici, odio la tv, ODIO e ripeto ODIO quest'idea di consumismo che ci pervade, questi marchi che diventano il punto di riferimento dei ragazzini (apple, dolceegabbana, gucci, nike ecc.) mentre chi è povero o se ne frega diventa sfigato, quest'ideale di donna che per far carriera vende corpo e dignità, e alle ragazzine piace !!! Potrei continuare all'infinito.


ricordati che tutto cio a cui da importanza diventa importante. purtroppo la maggior parte della gente preferisce lasciarsi trasportare dalle onde dell'ovvio, ma non è detto che anche loro in se non covino i tuoi stessi ideali.
le nuove generazioni sono state abituate a pensare essenzialmente che tutto cio che è facile è anche giusto, ma come dicevo sopra sei tu che decidi cosa vuoi essere.
la giustizia (cioè il principio del giusto) ha diverse sfaccettature condivisibili o meno anche a seconda della cultura di appartenenza e degli ideali personali.
non c'è una risposta... l'unica risposta è conoscere il piu possibile se stessi ed il mondo e cercare di avvicinare la propria vita alla vita che si vorrebbe.


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 16:14 
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Citazione (filippo77)

ricordati che tutto cio a cui da importanza diventa importante. purtroppo la maggior parte della gente preferisce lasciarsi trasportare dalle onde dell'ovvio, ma non è detto che anche loro in se non covino i tuoi stessi ideali.
le nuove generazioni sono state abituate a pensare essenzialmente che tutto cio che è facile è anche giusto, ma come dicevo sopra sei tu che decidi cosa vuoi essere.
la giustizia (cioè il principio del giusto) ha diverse sfaccettature condivisibili o meno anche a seconda della cultura di appartenenza e degli ideali personali.
non c'è una risposta... l'unica risposta è conoscere il piu possibile se stessi ed il mondo e cercare di avvicinare la propria vita alla vita che si vorrebbe.


Quindi dici che se per me è importante il resto non conta?


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 16:21 
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esattamente


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 16:32 
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Iscritto il: mer 14 mar 2012, 17:07
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giuseppe90, probabilmente mi sbaglio, e in tal caso ti chiedo scusa se ho interpretato male le tue parole, ma credo che il punto sia che tu guardandoti intorno nella vita di tutti i giorni vedi un sacco di gente che trae profitto con l'inganno, la prepotenza, il menefreghismo eccetera... Tu non sei in grado di fare lo stesso perchè la tua coscienza te lo impedisce e ti rimproveri di questo, di non poter ottenere ciò che vuoi a causa dei tuoi "buoni sentimenti". Dico così perchè più o meno per me è la stessa cosa, e a volte mi vien da pensare: "vorrei essere un autentico bastardo e passare sopra a tutto e tutti!". Ma se ci rifletto bene in realtà credo che sarei più infelice se agissi in questo modo, ammesso di riuscirci, perchè rinnegherei me stesso. E ti assicuro che io non sono uno di quelli che "stanno al gioco" o alle convenzioni, anzi se una regola può essere infranta io la infrango volentieri, perchè mi piace fare così. Tu non puoi immaginare i problemi che ho avuto durante la naja, a causa della mia "indole ribelle"... Per dirne una.
Insomma secondo me non dovresti focalizzare l'attenzione sul come cambiare o adattarti perchè "è così che funzionano le cose", perchè così la felicità non la otterrai mai. Piuttosto potresti cercare di imparare a conoscere meglio te stesso e i tuoi desideri più autentici al di là delle convenzioni e delle imposizioni, saresti più sereno e in pace con te stesso, a mio avviso un buon punto di partenza per poter stare bene, essere felici.

Mi viene in mente un vecchio videogioco di ruolo, Baldur's Gate... Lo conosci? Ogni personaggio aveva un "allineamento" che indicasse quanto fosse buono o cattivo. Gli allineamenti dal più buono al più cattivo erano:
Legale buono
Neutrale buono
Caotico buono
Vero neutrale
Legale malvagio
Neutrale malvagio
Caotico malvagio
Le persone sono un po' più complesse effettivamente, era giusto per fare una citazione banale e semiseria. Saluto!

_________________
Ehi, ma dici sul serio? Allora rido più forte!


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 16:47 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Citazione (martin pescatore)
giuseppe90, probabilmente mi sbaglio, e in tal caso ti chiedo scusa se ho interpretato male le tue parole, ma credo che il punto sia che tu guardandoti intorno nella vita di tutti i giorni vedi un sacco di gente che trae profitto con l'inganno, la prepotenza, il menefreghismo eccetera... Tu non sei in grado di fare lo stesso perchè la tua coscienza te lo impedisce e ti rimproveri di questo, di non poter ottenere ciò che vuoi a causa dei tuoi "buoni sentimenti". Dico così perchè più o meno per me è la stessa cosa, e a volte mi vien da pensare: "vorrei essere un autentico bastardo e passare sopra a tutto e tutti!". Ma se ci rifletto bene in realtà credo che sarei più infelice se agissi in questo modo, ammesso di riuscirci, perchè rinnegherei me stesso. E ti assicuro che io non sono uno di quelli che "stanno al gioco" o alle convenzioni, anzi se una regola può essere infranta io la infrango volentieri, perchè mi piace fare così.
...CUT...


E' ESATTO !!! Credo che tu abbia centrato nel segno.

Però quello che mi chiedo è appunto, e se tutti questi "sacrifici" per inseguire un ideale non avessero significato ? E se fosse soltanto una "fissazione" che mi è stata inculcata, delle semplici "regole sociali" che di fatto non esistono come principio vero e di cui anzi posso e devo liberarmi ?

E se fosse semplicemente che devo darmi una svegliata, lasciar perdere ciò che mi dice la coscienza e far solo ciò che mi dice il raziocinio e che a me conviene ??? Di fatti io non ci ho mai provato, se è solo una "fissazione" come ho detto si "cura", e magari alla fine sarei più felice !!! Perchè come dice Filippo è quello che conta!
Io questa cosa potrei anche provarla... ma al solo pensiero rabbrividisco!
Però penso sia la stessa cosa che potrebbe provare ad es. un "parassitato" prima di doversi liberare di un lux! Così come io dovrei liberarmi della coscienza, che magari è solo un fenomeno che limita la mia esperienza e che devo affrontare!

Nel profondo sono assolutamente certo che quanto sopra sia sbagliato, e di dover continuare come ho fatto finora... ma dopotutto anche un addotto può pensarla uguale, io magari sono "addotto" dalla coscienza.


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 16:52 
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beh l'esempio degli allineamenti di D&D ci sta anche, ma comunque c'è da calcolare che la gente ha anche questi allineamenti qui: http://www.percorsiinteriori.it/psicologia/disordini.htm

se nessuno vi si confà è decisamente meglio.


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 17:25 
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Iscritto il: mer 14 mar 2012, 17:07
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Nel profondo sono assolutamente certo che quanto sopra sia sbagliato, e di dover continuare come ho fatto finora... ma dopotutto anche un addotto può pensarla uguale, io magari sono "addotto" dalla coscienza.

Mah, penso se non avessi coscienza saresti una pianta da vaso, o un sasso. Se il corpo è "addotto dalla coscienza" la coscienza è intrappolata in un corpo, è solo questione di punti di vista. Sui misteri della coscienza potremmo dibattere a lungo ma da parte mie non ne so molto dubito che arriveremmo ad un "eureka!"

_________________
Ehi, ma dici sul serio? Allora rido più forte!


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Messaggio da leggereInviato: ven 20 lug 2012, 17:31 
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Citazione (martin pescatore)

Mah, penso se non avessi coscienza saresti una pianta da vaso, o un sasso. Se il corpo è "addotto dalla coscienza" la coscienza è intrappolata in un corpo, è solo questione di punti di vista. Sui misteri della coscienza potremmo dibattere a lungo ma da parte mie non ne so molto dubito che arriveremmo ad un "eureka!"


Per coscienza intendevo quella "voce" che ti dice di "comportarti bene" (quando si dice "ascolta la tua coscienza", "mi sono pentito e ho la coscienza a pezzi"... hai presente?) non so se è la stessa cosa della "coscienza" che tu intendi!

Addotto dalla coscienza cioè addotto da questa idea di moralità che non so se vera o falsa, sentita realmente o inculcata dalla società!

Non so se riesco a farmi capire :confused


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