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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: mar 22 gen 2013, 19:40 
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Iscritto il: sab 1 dic 2012, 18:18
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Grazie Giuseppe, mi fa piacere che lo trovi interessante :)

Allora ricomincio con la "parentesi" delle porte.
Ognuna delle sette gabbie della prigione ha la sua porta (ogni stato vibrazionale ha una soglia oltre la quale ovviamente cambia stato) e per la Gnosi Valentiniana ogni porta è stata associata (con un'operazione forse in parte ripresa dalla Scolastica medievale) con un vizio archetipico; per aprire la "porta" serve una "chiave" che è poi la virtù corrispondente al vizio che lo annulla e permette quindi di superarlo.

Analizzando più nel dettaglio, ripetiamo i vizi e le virtù; entrambi altro non sono che particolari stati dell'essere umano nella forma mentale e spirituale, e perché no, animica.

VIZIO
- Lussuria (anche in senso lato come "abbuffarsi" - coinvolge certamente mente e spirito)
- Superbia (quello principale - coinvolge tutte tre le figure, vedi UP)
- Avarizia (grettezza anche, coinvolge certamente la mente)
- Gola (avidità - coinvolge almeno mente e spirito)
- Accidia (la pigrizia, l'ignavia - coinvolge tutte e tre le figure)
- Invidia (tipico vizio! - coinvolge tutte e tre! vedi UP)
- Ira (intesa direi come furia eccessiva, non come la normale rabbia - coinvolge penso tutte e tre e direi anche che è il vizio più naturale e meno dannoso)

VIRTU'
- Fede (classico opposto della superbia - direi che è l'Anima che crede in sé stessa, nella sua essenza oltre il Sé psicologico, cioè in Dio)
- Speranza (opposto dell'avarizia - consentirebbe all'Anima di liberarsi dalla angoscia di possesso)
- Carità (opposto della invidia - consentirebbe all'Anima di liberarsi dall'ossessione del possesso in generale)
- Giustizia (ovvero equilibrio, virtù fondamentale per tutti! opposta alla gola che in quanto avidità è il dis-equilibrio per eccellenza - consentirebbe appunto all'Anima di tornare in equilibrio con le sue componenti vibrazionali)
- Forza (ovvero coraggio, forza interiore, opposta alla pigrizia mentale, al lasciarsi andare)
- Temperanza (ovvero pazienza, calma interiore, opposta alle vampate della lussuria, concorre con la giustizia a riportare l'Anima nel proprio equilibrio "naturale")
- Prudenza (opposta all'ira, consentirebbe all'Anima di tornare a se stessa senza inutili scossoni o senza causare danni anche involontari ad altri, ma non è molto chiaro...)
- Umiltà (notare che le Virtù sono otto, l'umiltà è stata introdotta successivamente come virtù fondamentale o completa che già in sé dovrebbe includere praticamente tutte le altre ma questo dato proviene da epoche successive, di preciso dal medioevo, comunque mi trovo personalmente abbastanza daccordo).

Ora tutto questo è certamente molto interessante ma come si inserisce nel discorso "chiavi"?
Ognuno di questi stati vibrazionali corrisponde ad un blocco dell'Anima e al relativo deterrente vibrazionale per quel blocco (stiamo parlando a livello simbolico!).
Quindi ad esempio, la lussuria, che se non erro è il blocco del secondo cielo o gabbia, corrisponderebbe ad una frequenza che riporta l'anima in catene basandosi sul desiderio carnale puro e semplice; sull'esperienza, sul ricordo e sulla nostalgia dello stesso si potrebbe dire; ecco che ovviamente solo attraverso la temperanza - vibrazionalmente opposta - si annulla l'impulso inflitto all'Anima di ripiegarsi ancora su sé stessa e con massima libertà si apre il "passaggio" allo stato vibrazionale successivo, senza ovviamente negare alcunché della sessualità passata nel corpo ma piuttosto "integrandola" con la "materia" dell'anima... ehhh mica facile da immaginare!

Collegamenti coi Chakra: non ce ne sono nonostante l'apparenza! Pare che nonostante siano anche essi 7 tipi di vibrazioni (e che guarda caso la sessualità è al secondo posto, come in questo caso al secondo posto troviamo il rapporto con la sessualità - equilibrata temperanza / disequilibrata lussuria) pare che i sette chackra non c'entrino nulla coi sette arconti. Bene? Boh penso di sì :)

Riassumendo: quando l'Anima ha fatto esperienza a sufficienza venendo a consapevolizzarsi non solo degli stati squilibrati della vibrazione sua (vizi) ma anche di quelli raffinati-equilibrati (virtù) evidentemente i sette carceri non possono fermarla nel suo ritorno al Pleroma (prima verso sé stessa poi verso le altre anime - sempre sé stessa in fondo - poi verso ciò che contiene il tutto cioé come dire l'intero che è maggiore della somma delle sue parti ma siamo in contesti impossibili da immaginare razionalmente).

Fin qui sto esponendo ciò che ho rilevato e studiato, eh... il bello viene poi! :P
Che ne dite finora? Dite la vostra... poi appena possibile scrivo dell'alchimia con le 21 "porte" esoteriche (7x3=21 ma guarda)

Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: mar 22 gen 2013, 20:07 
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Iscritto il: lun 25 lug 2011, 20:19
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Citazione (Iena)
Fin qui sto esponendo ciò che ho rilevato e studiato, eh... il bello viene poi! :P

Continua
Citazione (Iena)
Che ne dite finora? Dite la vostra... poi appena possibile scrivo dell'alchimia con le 21 "porte" esoteriche (7x3=21 ma guarda)

Prima possibile


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: mar 22 gen 2013, 21:50 
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Iscritto il: sab 1 dic 2012, 18:18
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Bello che siate tutti interessati, e allora vado avanti.
Rapidamente: le 21 "porte" alchimiche. Alchimia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Alchimia ) è fondamentalmente la scienza sacra del divenire e della trasformazione.
Ricordo che scienza sacra non è un termine entusiastico della serie "il mio dio è la scienza" ma piuttosto un termine antropologico riscoperto da Guenòn (tanto per cambiare) che indica letteralmente la scienza basata sullo spirito (e non sulla spiritualità, e non sullo spiritismo!).
Ora, trovato questo facile parallelo tra discipline alchemiche, IChing (libro dei Mutamenti che "legge" in tempo reale il tessuto della matrice) e Quabballah ebraica (come si vede su tanti spunti nel Genesi malanghiano mi riferisco all'Albero Sefirotico ovviamente), passiamo al Processo alchemico, scritto con la maiuscola in quanto soggetto e non oggetto dello studio.

C'è una bellissima immagine ermetica che spiega l'intero procedimento alchimico della trasmutazione dell'alchimista nel "dio-in-terra" cioè nel portatore delle tre capacità alchemiche definitive (saggezza infinita, immortalità e capacità di trasmutare i metalli vili assicurandosi opulenza perenne) che appena potrò scansionerò (non ce l'ho qui) e posterò perché spiega veramente bene a livello simbolico come funzionerebbe la "Grande Opera" come la chiamano gli alchimisti.
Comunque già in questa breve descrizione capirete che lo scopo dell'alchimista è canalizzato o comunque ricalca quello degli arconti in gran parte: gli obbiettivi sono immortalità e benessere perenni oltre ad una grande dose di egomania nella saggezza totale, il tutto da realizzare e portare avanti in questo mondo; sarebbe insomma un tentativo umano (e in questo caso particolare non alieno né arcontico) di bloccare indefinitamente l'energia dell'Anima su questo piano e di farne uso arbitrario per un proprio benessere personale ed egoico.
Questo non significa che gli alchimisti siano dei delinquenti, però evidenzia come il loro processo abbia molte similitudini con i processi messi in atto da altre "personalità" che di umano non hanno nulla e i cui scopi non sono affatto filantropici (vedi ad esempio su questo tema il Conte di S.Germaine, ( http://it.wikipedia.org/wiki/Conte_di_Saint-Germain )celeberrimo esempio di alchimista che ha raggiunto la Pietra Filosofale in cui storia, leggenda e mitologia moderna - ovvero propaganda da parte di certi Ordini - coesistono).

Detto ciò le 21 porte altro non sarebbero che, nell'iniziale processo al Secondo livello però (e qui andrebbe riportato passo passo il procedimento il che è improponibile data la lunghezza e a anche ormai inutile dato che da alcuni anni si è quasi estinto uno degli ingredienti fondamentali), l'alchimista nella ricerca di sé deve filtrare attraverso un complesso di sette serliane ognuna delle quali ha tre aperture. Al di là dell'ovvio simbolismo e dei nomi a dir poco fantasiosi attribuiti ad ogni serliana ci troviamo qui di fronte ad una sorta di "oggettivazione" dell'archetipo del portale in cui esso appare appunto proprio come un'apertura "fisica" che darà accesso ad un percorso personalizzato all'interno di un più vasto percorso comune, in cui l'alchimista tenterà non senza rischi oggettivi e fisici (esplosioni, avvelenamenti, tossine e di peggio ancora, canalizzazioni, evocazioni...) di raggiungere e "derubare" la sua propria anima dei suoi poteri eterni per poterli indissolubilmente concatenare alla terra e quindi all'illusione della matrice olografica.

Ogni porta qui non ha una chiave ma la chiave è l'alchimista stesso (l'Io dell'alchimista veramente) il quale attraverso quindi Mente tenta di bypassare lo Spirito e di raggiungere l'Anima.
Le "uscite" delle varie porte possono condurre il nostro amico in situazioni assolutamente MISTE (cioé né particolarmente favorevoli né il contrario) che hanno però tutte gli scopi di:
- far entrare l'Io dell'alchimista in una dimensione più possibile vicina al linguaggio archetipico e quindi al linguaggio animico,
- preparare l'alchimista all'impossibilità di prevedere razionalmente ciò che realmente lo aspetta,
- fornire all'alchimista uno spunto "divinatorio" sull'andamento dell'opera.

Parallelo cinematografico ideale: Cyfer in Matrix che non solo accetta la matrice ma la preferisce alla realtà gustandosi la bistecca olografica con molto più gusto del brodo reale servito sulla nave di Morpheus...il tutto sotto l'occhio interessato e forse incuriosito dell'agente Smith (arconte per eccellenza, in senso metaforico).

Poi seguito, if you want.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: mar 22 gen 2013, 22:12 
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Nutrici.
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e qui andrebbe riportato passo passo il procedimento il che è improponibile data la lunghezza e a anche ormai inutile dato che da alcuni anni si è quasi estinto uno degli ingredienti fondamentali

Necessito ulteriori dati in merito all'ingrediente quasi estinto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: mar 22 gen 2013, 22:24 
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E perché asd
l'ingrediente è la "rugiada di maggio" cioé un particolare deposito di rugiada appunto che raccolgono anzi raccoglievano a maggio ( e non prima né dopo eh!) e che non si forma più da alcuni anni almeno in occidente causa scie chimiche, effetti serra e chi più ne ha più ne metta. Di più non so dirti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: mar 22 gen 2013, 22:35 
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uh vero, la rugiada. Allora immaginavo bene.
Scusa sono poco loquace ma mi interessa moltissimo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: gio 24 gen 2013, 12:49 
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Va bene, torno a bomba sulla tematica principale.
Soprassedendo quindi all'alchimia, sintetizzando secondo i dati raccolti, l'anima deve liberarsi dalla costrizione della creazione demiurgica e tornare nell'"area" di sua natura: la dodecade (continuum a 12 dimensioni o a multipli o sottomultipli di 12 - frequenze). Dal lato tibetano questa dodecade è assimilabile alla esade (sei coppie di maschi+femmina - quindi 12) o alla decade (i cinque buddha con le loro dakini - quindi 10); questo dipendentemente (cioè che dipende da) il ruolo della dodecade gnostica... cerco di spiegarmi meglio.
La dodecade è composta secondo il simbolismo da dodici Eoni, che sono coppie di Eoni cioè coppie di facoltà animiche. Ora nel buddhismo ad esempio nel discorso sulla loro esade o sulla loro decade (giriamo sempre su quei numeri) si tratta anche lì di facoltà animiche; la differenza è che se l'occidente con la gnosi analizza queste facoltà come cose da reimparare, da riassimilare per recuperare coscienza, l'oriente le analizza come cose già imparate, da dimenticare per liberarsene. Sono entrambi gli stessi discorsi visti da ottiche complementari e di non negazione. Da un lato recupero di Coscienza, dall'altro abbandono di mentalizzazioni (di modo che la Coscienza torni a manifestarsi pura).

Soprassiedo sul contesto dei 5 Vayu collegati al Manas tibetano perché si tratta essenzialmente di fisiologia sottile e non di "aldilà" :)

Passo adesso a esporre brevemente la corrispondenza e le differenza dei sette cieli arcontici gnostici e dei sette cieli tibetani. Su quelli arcontici vedere anche il link, qui trovate un apocrifo greco della struttura descritta delle sette gabbie.
http://www.paxpleroma.it/biblioteca/apocrifogreco.html

Su quelli tibetani:
1 - fuoco - Agni - una dimensione di ascensione fisiologica, una sorta di stato di passaggio basato sul concetto di luminosità; una dimensione instabile che curiosamente trova ilsuo corrispettivo nel primo cielo arcontico che è invece basato sul concetto di tenebre e buio (bianco e nero).
2 - aria - come sopra ma ovviamente più "rarefatto" a livello sottile, un altro "cielo" o stato sottile in cui si va "verso l'alto" come attirati da un meccanismo fisiologico.
3 - sole (con tutti gli annessi e connessi simbolici!!!!! Qualcuno si ricorda horus?)
4 - luna (infatti ecco qui il blocco che anche nella gnosi è rappresentato dal passaggio tra terza e quarta gabbia. Chi non vuole essere Anima non riuscirà ad andare oltre e sarà costretto a ritornare indietro, reincarnandosi - per i buddhisti come per gli gnostici).
5 - lampo (un po' fumoso come concetto ma starebbe come per "illuminazione", cioé la prima presa di coscienza "grossa" dell'Anima che ha scelto di affrontare le restanti gabbie) e qui finiscono le analogie con gli arconti e cominciano del tutto (già c'erano) le complementarietà.
6 - acqua - Varuna - curiosamente il "sesto cielo" tibetano non è inteso come una prigione ma come un'aumento di coscienza esponenziale (complementarietà) dato che per gli orientali l'acqua non sembra essere in correlazione con la mente inconscia ma con l'indeterminazione delle forme (l'inconscio collettivo) quindi si tratta di acqua "celeste" e non "terrestre" (ragazzi si parla a livello simbolico e archetipico).
7 - etere - Indra - ovvero il celeberrimo flusso Akashico ove risiede (rullo di tamburi) Prajapati... la prima manifestazione di Dio. Ora si può leggere questo concetto come:
1 - chiave "buona" - i tibetani oltre il settimo cielo vedono l'infinito
2 - chiave inquietante - la prima materializzazione di Dio è... il demiurgo, l'UP, quindi rieccoci alla gnosi.
Comunque le cose son ben più complesse di come le sto esponendo semplificate al massimo, eh, e ce ne sarebbe da aggiungere, ma intanto volevo fornirvi una visione di quanto siano chiare le connessioni tra queste due discipline così lontane sia nel tempo che nello spazio.

Quando posso aggiungo altro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: gio 24 gen 2013, 15:10 
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Leggendo tutto in chiave simbolica, appurato che il tutto anche se appartenente a discipline distanti nel tempo e nello spazio è molto sovrapponibile, pacifico che siano archetipi e altro... nel qui e ora, secondo te, questi percorsi, rappresentano secondo te la nostra condizione di esistenza in questa realtà o cosa? In che modo potrebbero esserci utili? che idea ti sei fatto? E' la solita illusione delle culture di trascendere? Mi pare tutto abbastanza preoccupante, come se fosse una fotografia sottile della nostra condizione di vita.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: gio 24 gen 2013, 16:07 
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Ciao Lex.
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rappresentano secondo te la nostra condizione di esistenza in questa realtà o cosa?

Beh, incrociando i dati con quelli ricavati da Malanga e dai ricercatori... direi di sì.
Citazione
In che modo potrebbero esserci utili?

Se i dati sono almeno in base autentici allora possono permetterci di creare almeno in parte e nei rudimenti una "mappatura" evolutiva e vibrazionale del postmortem. Mica sarebbe male!
Citazione
che idea ti sei fatto?

Personalmente carissimo io mi sento in prigione da quando son nato. Ho anche fatto un sogno molto esplicativo dieci anni fa in cui mi trovavo oltre le stelle lontane e c'era un bimbetto molto poco rassicurante che mi prendeva insieme a molti altri e mi schiaffava su una sorta di mongolfiera che scendeva verso il pianeta terra. Ovviamente io cercavo di resistere ma il bimbetto (che non era proprio un bimbo e pareva metallico) mi ripeteva con tono deciso che non c'erano alternative.
Ora in base alle cose che ho studiato capisci che mi risulta facile assimilare il bimbo ad un arconte e me stesso alla mia anima che viene deportata sulla terra contro la sua volontà.
Poi son pareri soggettivi, eh, magari gli arconti esistono solo nella mia testa bacata XD


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: gio 24 gen 2013, 18:45 
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Morale della favole siamo degli sfigati cosmici che vivono delle finte esistenze soggiogati da esseri inconcepibili e che ci rigirano come vogliono.
Bello.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: gio 24 gen 2013, 21:45 
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Morale della favole siamo degli sfigati cosmici che vivono delle finte esistenze soggiogati da esseri inconcepibili e che ci rigirano come vogliono.

No, dai non è così drammatica, è solo realistica; della serie il mondo non è un luna park. Tutto lì. L'esistenza per quanto virtuale e olografica è comunque vera, no? e gli esseri inconcepibili sono come gli alieni: ottusi, limitati e ciechi. Quindi a saperli affrontare sono superabili :) abbi fede nell'Anima ;)

Citazione
E' la solita illusione delle culture di trascendere?

Mah, penso di no.
C'è però ancora da affrontare l'analisi di una minima casistica di NDE, ovviamente! la prox volta posto quello.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: gio 24 gen 2013, 23:54 
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Ottimo.
Attendo di cibarmi di ulteriori tuoi dati prima di dire altro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: ven 25 gen 2013, 20:15 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Oddio troppa roba tutta insieme per me :D
Dal canto mio sto vivendo un periodo abbastanza pieno e sto soffocando asd scusate se non riesco a stare al passo ma appena posso mi rimetto in carreggiata! Grazie Iena per tutte queste info, è una ricerca enorme!


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: ven 25 gen 2013, 22:07 
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Grazie Iena per tutte queste info, è una ricerca enorme!

Grazie a te, ma ti assicuro che ciò che ho scritto e descritto fin qui non è nemmeno la punta dell'iceberg... il materiale è innumerevole. Le strutture corrispondenti nelle tre principali correnti che ho affrontato (Gnosi Valentiniana, Vedanta e Bardo Thodol) sono molte ancora e in parte anche più specifiche e impressionanti per i loro collegamenti con la meccanica quantistica.

Chiudo provvisoriamente il lungo discorso con una mini casistica di esperienze di premorte che trovo collegabili a quanto scritto e detto in precedenza; sulla attendibilità di tali esperienze devo confidare nella buona fede delle fonti che elencherò NDE per NDE.
Confutatemi se alcune di esse fossero risultate dei falsi! Aiutatemi a far chiarezza, gente.

Citazione
Sei proiettato in una luce accecante. Intorno a te, i fantasmi di persone scomparse. Gruppi di nuvole si allontanano ondeggiando, lasciando il posto a un luccicante portale dorato. Senti l'aria mossa da un delicato frullare d'ali. Tutto è rilassante, confortante, familiare. Paradisiaco.

Questo primo esempio classico è ripreso da una nota rivista http://www.lescienze.it/news/2012/12/08/news/esperienze_pre-morte_spiegazione_scientifica_eben_alexander-1409830/ che tra l'altro ovviamente non prende in considerazione nemmeno il problema. Analizziamolo.
Il tunnel, la luce accecante - corrispondenza esatta con l'esegesi dell'Anima nel Bardo Thodol tibetano, si tratta del primo passaggio ovvero (invertito rispetto alla gnosi e quindi ad esso complementare) si tratta della visione della Coscienza (nella gnosi è punto di arrivo, nel tibet punto di partenza).
Persone e fantasmi - coerente sia con la gnosi che con il buddhismo; nel primo caso sono appunto fantasmi e spesso non bene intenzionati, spiriti bloccati entro il primo cielo; nel secondo sono demoni (intesi come personificazioni delle proprie paure e dei propri limiti).
Portale dorato - la prima delle sette porte (gnosi), il primo dei tre gruppi di Bodhisattva (tibet), il primo limite della coscienza umana (manas) per il Vedanta.
Frullo d'ali - cambio di vibrazione somatizzato.
Senso di conforto - probabilmente il primo trucco per farti rimanere incastrato lì.

Passiamo a roba un po' più specifica:
Citazione
La mia esperienza è questa, non ho visto luci, da quando ho avvertito il malore a pochi attimi prima di svegliarmi ho un vuoto totale, sono i forse ultimi 15 , 20 secondi di quei pochi minuti che mi hanno fatto scrivere, ricordo il buio che diventava più chiaro, un grigio scuro, certamente un ronzio insistente, ma non sembravano voci, poi all’ improvviso in quel grigiore sono apparse le sagome di numerose persone tutte in torno a me come se io fossi sdraiato e loro mezzi chini su di me, completamente circondato guardavo in alto ma potevo vederle tutte. Le sagome erano grigio chiaro ma non si distinguevano i volti, ed erano tutti uguali, e l'unica cosa in risalto erano i loro occhi bianchi e luminosi senza pupille, mi guardavano sempre chini senza parlare ma era come lo facessero, sembrava una forma di protezione, sentivo la protezione, ma io avevo paura, tantissima; mi piace pensare che chiunque fossero hanno deciso infine di lasciarmi andare, di nuovo buio e l’immagine del soffitto del corridoio dove vedo chini su di me i miei genitori e più distanti i miei fratelli.

Preso da un blog probabilmente luxato ma non ci interessa ai fini della ricerca: http://www.leparoledegliangeli.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1817&Itemid=173
Analizziamo.
Buio - corrispondente al primo cielo arcontico, l'ignoranza E' il buio.
Paura - coerente con quanto sopra scritto.
Figure con occhi bianchi - di nuovo probabili spiriti bloccati nell'intercapedine vibrazionale. Non necessariamente malintenzionati ma certo neanche stinchi di santo direi.

Avanti.
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La luce allora mi chiese "Che fai?" Io risposi "Sto morendo". La luce mi rispose "E sei pronto a morire?" Risposi "NO. Devo fare delle cose". La luce disse "Giusto. Allora torna indietro. Quando avrai finito tornerai a trovarmi".

preso da: http://www.nderf.org/Italian/index.htm#New%20NDEs
La luce che parla - coerente con il Bardo Thodol come scritto sopra.
Qui addidittura la Coscienza interroga sé stessa (Anima) su cosa preferisce fare...

Sempre dallo stesso sito (ce ne sono numerosissime, bisogna vedere quante sono vere):
Citazione
"Ricordo che ero nella stanza d'ospedale, e tutto ad un tratto mi ritrovai circondata da questa luce brillante bianco-giallognola, quasi dorata. Più si guardava lontano più era brillante, e vedevo questa luce come se fosse superimposta al paesaggio fuori della finestra. D'un tratto venni attirata verso questa luce, e fu il senso più indescrivibile di pace e amore che io abbia mai provato in vita mia. Era estasi pura."

Idem come sopra.
Citazione
"Questo essere era puro male, era negativo. Non conoscevo questo essere e comunicò con me voleva il mio potere e la mia forza."

Figura arcontica per eccellenza, ma poteva benissimo trattarsi di un tentativo estremo di qualche gang aliena.
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Feci un trapasso in una altra dimensione, senza intoppi. Mi ritrovai in un vuoto; lo potrei descrivere solo come una sterminata pianura di niente, una specie di cosmo senza stelle o pianeti. Non avevo corpo fisico e vedevo attraverso delle strumentazioni che non erano gli occhi, e tutto mi sembrava provenire o esistere in virtù della stessa sorgente di cui adesso sembravo far parte, e non capivo nè mi occorreva capire la natura meccanica di quanto mi stava accadendo perchè tutto veniva ora accettato per quel che era e per la modalità con cui esisteva. Venni subito bombardato da informazioni che mi giungevano da tutte le direzioni, attraverso multiple dimensioni (o così pareva). L' informazione mi raggiungeva come se fossero gli ultimi stadi di un qualche tipo di completamento e di perfezionamento dello stato armonico in cui adesso mi trovavo. Era come, essendo il mio essere divenuto vacuo, aprirsi lasciando che tutto quel che era o che sarebbe stato potesse contribuire a farlo diventare parte di me. In quello che sembrò un batter di ciglia l' informazione veniva recepita. A questo punto posso solo fare del mio meglio per spiegare quel che accadde, perchè le parole sono di un bel pezzo inadeguate. Farò del mio meglio per spiegarlo. Capivo adesso tutto quel che era stato, o che sarebbe stato, cosicchè non c'era più bisogno nè di pensare nè di domandare. Ero completo; era quello che credo fosse il più elevato stato di pace che fosse possibile conseguire, la mia mente era acquietata ed io mi limitavo ad essere, e niente più. Ero parte di quel che da sempre era, e non nutrivo aspettative nè coltivavo pensieri, esistevo dentro tutto senza forma e senza fisionomia, semplicemente un perfetto modo di essere.

Le informazioni apparentemente caotiche che spingono verso un senso di completamento - l'azione incrociata dei tre livelli di Bodhisattva del Bardo Thodol che servono appunto a questo scopo (ripeto che i buddhisti fanno partire l'Anima dalla Coscienza e non dall'ignoranza come gli gnostici).
Citazione
In pochi secondi ebbi un blocco renale ed iniziai ad andare in iperventilazione dopodichè persi conoscenza o meglio persi ogni contatto visivo ed uditivo col mondo esterno. Iniziai a sentirmi sollevato e a viaggiare nell'aria in uno spazio buio ed apparentemente infinito. In fondo, ma molto in fondo vedevo una luce piccola ma molto intensa verso cui viaggiavo ad una velocità incredibile.

Tipetto fortunato che aveva un'anima abbastanza sviluppata da "vedere" attraverso tutte e sette le "porte" (gnosi) e partiva ovviamente dal buio (prima prigione). In termini chiari: anima vibrazionalmente matura comprendente almeno la totalità delle frequenze della Manifestazione Formale.
Citazione
Dapprima era tutto nero, ma poi mi ritrovai che vedevo la scena dall' alto. La prima cosa che notai, fu che stavo guardando in qualche modo gli eventi accadere davanti a me dalla cima del muro di questa sala giochi. Vidi un ragazzo più grosso spingere via il ragazzo che mi stava prendendo a calci nella testa. Poi notai due ragazzi più giovani, un ragazzo ed una ragazza, correre alla finestra della sala giochi e guardarvi attraverso. Non sentivo nulla durante tutto questo. Il terrore che provai prima che diventasse tutto nero era sparito. Mi sentivo... bhe vorrei dire rilassato ma penso che il modo migliore di definirlo sia "neutrale", come un osservatore spassionato. Mentre osservavo, le caratteristiche scheletriche del mio volto non erano presenti. Lasciatemelo spiegare: quando guardiamo il mondo, durante tuta la nostra vita, abbiamo ostruzioni che limitano la vista. Siccome le abbiamo SEMPRE avute, non le notiamo davvero finchè non sono rimosse: sopracciglia, naso, ciglia, zigomi e così via. Credo che questa sia stata la parte più strana dell' evento. Dietro di me (nel muro stesso o forse sul soffitto) c'era oscurità. Potevo vedere degli adulti dalla sala biliardo nella porta accanto entrare di corsa nella sala giochi.
Poi tutto tornò nero. Ricordo di essere passato dalla coscienza alla incoscienza alcune volte mentre andavamo in ospedale.

Questa invece è una OBE pre - premorte (secondo me!).
Citazione
Fu in quel momento che sentii il mio corpo separarsi da quello che era sul tavolo operatorio e cominciai a fluttuare. Per tutto il tempo potevo sentire i medici e le infermiere parlare. Potevo sentire il dottore dire "forza ragazzi la stiamo perdendo la stiamo perdendo", e poi tutto divenne confuso e non potei capire più nulla di quel che dicevano. Potevo solo vedere i medici e le infermiere lavorare freneticamente su di me.

Mi sopraffece un immediato senso di paura mentre fluttuavo in alto verso un enorme e lungo tunnel che sembrava un cappello da carnevale rigirato. L' ingresso da cui entrai era ampio ma l'uscita del tunnel era più piccola e c'era una luce brillante, brillante, quasi accecante alla fine. C'era una ragazza che sera immersa nella luce alla fine del tunnel e mi aspettava. Indossava una veste/tunica. Entrambe forse. La tunica era brillante come la luce che stava alla fine del tunnel e non aveva colore della pelle. Sembrava lei stessa di luce ma aveva un volto e delle mani. La tunica le copriva i piedi e le gambe così non posso dire se le avesse. sapeva che ero spaventata così mi venne incontro e mi porse le mani per consolarmi. Mi fece sapere che sarei stata okay e un immediato senso di calma entrò in me. Una calma mai sperimentata prima. Era molto pacifico.

Continuavo a girarmi per guardare giù verso la stanza operatoria ma mi disse di non preoccuparmi di quello che accadeva dietro di me e di andare avanti perchè c'erano in serbo cose molto migliori per me là dove mi stava per portare. Fui d'accordo e continuai ad andare verso la fine del tunnel. Non avevo alcun senso del suono, affatto. Non venne detta una sola parola. Potevo leggerle i pensieri e lei poteva leggere i miei così non avevamo bisogno di voci per comunicare fra di noi. Stavo per dirle il mio nome ma mi disse che non avrei avuto bisogno di un nome dove stavo andando il che mi lasciò perplessa non poco ma mi fidai di lei perchè era così buona. Mentre arrivavamo sempre più vicini alla fine del tunnel potei sentire il calore della luce. Ci guardammo e sorridemmo e allora due uomini vestiti alla stessa maniera ci vennero vicini e mi salutarono. Tutti mi facevano sentire a casa mia e volevo tanto andare con loro. Non volevo altro e non mi importava della mia vita dietro di me perchè sapevo che tutti sarebbero stati d'accordo con la mia decisione di stare con questi begli esseri. Uno degli uomini che era venuto a salutarmi tutto ad un tratto mi guardò e mi disse che dovevo tornare indietro perchè non era il momento per me di andare con loro. Un senso di tristezza si impossessò di me perchè non volevo ritornare. Poi uno stato confusionale e di indecisione si impadronì di me. Ero davanti alla decisione se ritornare o restare con loro. Sapevo nel profondo del mio cuore che non volevo tornare perchè non ne sentivo il bisogno. Non avevo bisogno di niente o nessuno là dove dovevo tornare, ma mi assicurò che tutti loro sarebbero stati lì per salutarmi quando fosse giunto il mio momento di tornare da loro. L' uomo mi rese ben chiaro che era okay se volevo restare con loro ma che non pensava che sarebbe stata una buona decisione per me. Mi rese anche molto, molto chiaro che una volta fluttuata fuori dal tunnel non sarei potuta tornare e che sarei rimasta con loro per sempre. Il che era perfettamente okay per me. La ragazza che era venuta a salutarmi non voleva che me ne andassi ma l'uomo gli diede uno sguardo del tipo ripigliati e cerca di rendere la cosa più semplice per lei (che ero io) da decidere. Non potevo realmente udire i suoi pensieri ma potevo vedere le espressioni dei loro volti. Tutti stavano sorridendo e il mio corpo fluttuò all' indietro finchè non potei vederli più. Non ero più nel tunnel e sentii come una aspirazione strattonarmi giù dentro il mio corpo sul tavolo operatorio. Mi svegliai con i dottori che mi chiamavano per nome.

Interessante NDE preceduta da OBE.
Buio - prima prigione arcontica.
Tunnel - "inferi esterni" qui ci vorrebbe n'antra parentesi... oppure (o anche) uscita del manas dal corpo fisico (Vedanta).
La donna che chiama - La parte della Manifestazione Formale che rinchiude la metà "spenta" dell'Eone Sophia (gnosi).
I due tizi - probabilmente la stessa figura vista "attraverso" una lente di Einstein (la fisica funziona ancora ovviamente per tutta la Manifestazione Formale, pur sempre più rarefatta). Qui pare proprio una figura arcontica (o aliena il che è quasi la stessa zuppa) che ricorda all'Anima che deve tornare giù, e che poi torna a stare con lui/loro (e se sono arconti la rimandano giù lo stesso sennò come possono cibarsene?)
Citazione
"La mia vita io pongo nelle Tue mani" dissi al Signore. Sul tavolo operatorio, le infermiere mi dissero di contare da 1 a 10. Arrivata a 5, invece di continuare a contare, iniziai a recitare il "Padre Nostro". Ma non lo finii perchè venni risucchiata in un tunnel nero e quasi scivoloso.

Era buio fitto nel tunnel, e sentii come se stessi galleggiando per un po'. Mentre galleggiavo nel tunnel, notai che il mio dolore addominale iniziava a svanire. Vidi una luce brillante alla fine del tunnel. Sembrava buona, e il pensiero di essere morta non mi preoccupava più. Verso la fine del tunnel, sentii che venivo attirata più velocemente verso la luce.

Volti di persone decedute - alcune le riconoscevo altre no - gridavano "NO, torna indietro... torna indietro... torna indietro!!" Dopo di che, sentii dei mormorii.

Alla fine del tunnel, mi ritrovai in mezzo a tutte queste persone. Mi sentivo bene, non avevo più dolori, nè preoccupazioni e un gran tepore. Anche il mio papà era lì. Eravamo felici di rivederci, ma vi erano dei mormorii preoccupanti attorno. Pressochè tutti stavano dicendo "NO!". C'era una vibrazione brutta nell' aria.

La luce bianca si era lentamente trasformata in una figura vestita di una veste bianca. Tutti si fecero silenti mentre la figura veniva verso di me. Il volto della figura era brillante, sorridente e calmo. Potevo perfino sentirne il calore. La figura non era molto alta - altezza e peso medi - e non era nè uomo nè donna. Chiesi "Sei Dio? O Gesù?". Ricevetti un sorriso in risposta - "Evelyn, non ancora... torna indietro... torna indietro." Dissi che volevo restare con mio padre. Mi venne detto, scuotendo la testa, "Evelyn, Evelyn... non ancora... devi tornare indietro." Le altre persone attorno dicevano "Ah/Oh!" e sorrisero. Insistetti che volevo rimanere. Ma la figura disse con fermezza, e tuttavia ancora sorridendo, "Evelyn, devi tornare indietro!"

Interessante anche questa.
Anzitutto il tunnel buio - s'è già detto sopra.
Poi le figure che cercano di rispedirla indietro e la figura principale che la rimanda indietro.
Ora, vista la premessa religiosa, ho due ipotesi.
Ipotesi negativa: si trattava di spiriti incastrati nel primo cielo e la figura luminescente (vista l'atmosfera tesa e paurosa) era il primo arconte che "gentilmente" suggeriva di tornare a remare nella stiva.
Oppure:
Ipotesi positiva: l'Anima in questione, tramite la preghiera sincera e disperata ha creato una connessione con l'Eone Krestòs (Cristo) che, gnosticamente parlando, è veramente intervenuto per scopi sconosciuti ma per definizione altruistici, passando attraverso le altre figurette che altro non potevano essere che gli arconti (tutti quanti) i quali invece tentavano di rispedirla indietro con la paura e non con una gentilezza interessata evidentemente a favorire forse altre anime. (questa lettura è complicata messa così ma prima dovrei scrivere del ruolo dell'Eone Krestòs nel Pleroma - Non-manifestato - Nirvana e il suo ruolo nell'equilibrio delle vibrazioni animiche e non finisco più....)
Ultimo, così per concludere, tanto ne trovate a centinaia se cercate in giro:
Citazione
mi sono visto proiettare nello spazio con la visione perfetta dell'allontanamento dalla terra ed entrare in una luce bianchissima, nello stesso tempo avevo una visione nitida della mia vita terrestre, come stare in uno scermo duodimensionale, anche questo difficile da esprimere in parole. ero cosciente di tutto e riflettevo su cio' che stavo provando, felicita', pace infinite che aumentavano nell'addentrarmi nella luce, sapevo di far parte di questa luce, non so' perche' ma lo sapevo e sapevo che tutti ne siamo parte; al culmine c'era come una luce piu' grande e sapevo che entrando non sarei piu' tornato, non so' il motivo, ma lo sapevo, e questa è una cosa che non saprei spiegare, ma neanche cerco spiegazioni, accetto il vissuto in quanto tale. riflettevo sul mio egoismo, provando quelle straordinarie sensazioni, perchè non volevo tornare indietro; pensavo ai miei affetti e le cose terrene, non mi importava niente e questo pensiero poi mi ha colpito. non sò perche' e come, mi sono reincorporato ed il mio primo problema è stato giustificare il mio ritorno, come se ce ne fosse stato bisogno!

Questo è da: http://www.acsss.it/sito/n-d-e-esperienze-di-pre-morte/
Praticamente ha descritto in chiave somatizzata tutto il processo metaforico-simbolico espresso nei primi 4 passaggi (livelli) del Bardo Thodol.

Ricordiamoci che tutte queste esperienze, ammesso siano autentiche devono per forza passare al vaglio dell'incertezza EMPIRICA dato che di dati scientifici e ripetibili sulle stesse non se ne può ricavare in base al principio stesso che corpo e cervello sono morti e quindi non analizzabili coi mezzi a nostra disposizione finora inventati (persino la camera Kirlian richiede che il soggetto sia ancora in parte vivo).
Segnalo infine il bel film interessante sulla premorte vista da un'angolatura scientifico-speculativa-quantistica: Source Code.
Search it and download or stream it!

Infine, chiudo la mini-gigantesca disserzione con una frase quasi a supporto del Vedanta e dell'assolutezza del non-manifestato che contiene necessariamente tutto e più di tutto, cito il Buddha che dice: "la mia dottrina sta nel pensare il pensiero del non-pensiero, nel parlare il linguaggio del non-parlare, nell'esercitare la disciplina dell'indisciplina" (qui tradurrei della non-disciplina, n.d.t.)

Good evening forum, ditemi la vostra, resto aperto ad ogni nuova informazione, intuizione, pensiero o dritta che mi è sfuggita!


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: ven 1 feb 2013, 18:53 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
Messaggi: 331
Allora ho letto però chiedo in anticipo scusa se ho saltato qualcosa perchè è tanta roba e da un pò di giorni non riesco a concentrarmi. Allora ho delle domande:

1- I cieli arcontici non erano 8? 7 governati dagli arconti inferiori e l'ottavo con il "Padre"? Tu ipotizzi che questo "dio" possa essere UP, però se ho capito bene lo identifichi col settimo cielo.

2- Continuo ancora a non comprendere cosa intendete per UP, perchè lo identificate col demiurgo.
Ma correggetemi se sbaglio, queste due figure sono separate no? UP è l'essere umano animico originario, generato dal/dai demiurgo/i (che sono due secondo la genesi malanghiana)... per cui di UP ce ne sono stati miliardi di individui per i vari miliardi di sistemi solari abitabili, e di questi dopo miliardi di anni uno (o più d'uno, verosimilmente) "sopravvissuto/i(?)" interferisce con noi con l'obbiettivo di sfruttarci. C'è molta confusione su questo concetto (parlo in generale, non di te iena ;) ) e per questo ogni volta non ci capisco un cacchio, bisognerebbe chiarire una volta e per sempre.

3- Detto, specificato e chiarito ciò questi arconti si possono identificare con una figura malanghiana specifica? SE si, quale?

4- Non mi è ancora ben chiara la distinzione fra cieli arcontici e tibetani. Sarebbero gli stessi cieli descritti da punti di vista/culture differenti?

Sempre grazie a iena per l'enorme mole di dati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: sab 2 feb 2013, 11:22 
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Iscritto il: sab 1 dic 2012, 18:18
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Ciao Giuseppe :) rispondo un po' in ritardo causa influenza malefica che mi tiene a letto da martedì.
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1- I cieli arcontici non erano 8? 7 governati dagli arconti inferiori e l'ottavo con il "Padre"? Tu ipotizzi che questo "dio" possa essere UP, però se ho capito bene lo identifichi col settimo cielo.

Sì infatti come dicevo in un paio di passaggi la numerologia collegata ai cieli arcontici è fissa (in base7) ma il demiurgo che presiede al settimo livello, NON dovrebbe esserne l'arconte (il guardiano) ma bensì (con gli altri 6 "livelli") il supervisore. Mi dispiace son stato poco chiaro comunque il concetto è sempre lo stesso. Poi in base a certe traduzioni sul greco parrebbe che il demiurgo stesso pur essendo differenziato dal settimo arconte lo "impersoni" nello psicodramma dell'esegesi animica.
Citazione
cosa intendete per UP, perchè lo identificate col demiurgo.

perchè usano entrambi solo e soltanto profumi D&G e scarpe NewBalance. XD
Citazione
UP è l'essere umano animico originario, generato dal/dai demiurgo/i (che sono due secondo la genesi malanghiana)... per cui di UP ce ne sono stati miliardi di individui per i vari miliardi di sistemi solari abitabili,

Ma sì infatti è giusta la tua osservazione, io associavo UP col demiurgo a causa del comportamento loro attribuito. Entrambi accecati dalla superbia, entrambi limitati, entrambi tirannici. Facevo un parallelo simbolico; nel caso dei C1 e C2 (tra l'altro nomi fantastici degni della spiritualità malanghiana XD così brute!) nessuno dei due "C" dimostra superbia, speculazione eccetra, sono due entità ingenue di cui una (C2) fa pure na brutta fine solo perchè "va nel posto a due dimensioni" (come dire che inciampa in un foglio di carta e ci resta intrappolato dentro. Molto poetico).
Quindi si tratta di due diverse associazioni; quella simbolica, e quella contestuale, differenti tra loro.
Citazione
bisognerebbe chiarire una volta e per sempre.

Eh, magari! Lo vorrei anche io! :)
Citazione
3- Detto, specificato e chiarito ciò questi arconti si possono identificare con una figura malanghiana specifica? SE si, quale?

Malanga stesso. XD
Comunque NO, malanga è troppo superiore per occuparsi di Arconti, lui va dritto all'UP, non ci sono mezze misure e tanti saluti alla ricerca scientifica... tristissimo ma è così a quanto pare.
Citazione
Sarebbero gli stessi cieli descritti da punti di vista/culture differenti?

Hanno tantissime analogie ma, ripeto, si tratta di analogie e somiglianze complementari, non dirette, e spesso numericamente invertite (a sottolinearne la complementarietà). Quando avrò un po' di tempo magari apriamo un topic più specifico?
Ciao e grazie a te delle domande :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: sab 2 feb 2013, 19:24 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
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Ok grazie iena :) scusami è che io in simboli ed astrazioni non ci sono portato, infatti in matematica sono una schiappa xD se non identifico il simbolo in qualcosa di concreto vado in panne.

Un thread a riguardo sarebbe interessante, lascio a te l'onere naturalmente quando ne avrai voglia. Rimettiti miraccomando :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: sab 2 feb 2013, 19:27 
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Iscritto il: sab 1 dic 2012, 18:18
Messaggi: 256
Località: Cyberspazio
Giuseppe! Non confondere il simbolo con una funzione matematica, quella è SEGNICA! Mi raccomando is very very important. Simbolo è diversissimo da segno! Come del resto segno è diversissimo da marchio.
Prima o poi scriverò qualcosa su questo argomento annoiandovi tutti a morte per poi scipparvi mentre dormite XD


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: sab 2 feb 2013, 19:40 
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Iscritto il: mar 30 ago 2011, 14:28
Messaggi: 331
Tranquillo tanto non c'ho una lira asd


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 Oggetto del messaggio: Re: Sul post morte...
Messaggio da leggereInviato: dom 3 feb 2013, 12:29 
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Iscritto il: dom 3 feb 2013, 12:12
Messaggi: 2
Personalmente ho sperimentato la pre-morte a seguito di arresto cardiaco improvviso,
e posso dirti che non è una bella esperienza,
la morte mi fà molta paura....
Quando la Coscienza si separa dal corpo fisico, le tue percezioni cambiano radicalmente....
vedi il tuo corpo immobile, in pace totale, privo di sensazioni fisiche e provi compassione per quello che è accaduto!...
poi percepisci ogni cosa a livello di energia,
le persone che ti stanno intorno, non sono più entità fisiche ma emozioni!....
poi anche il tempo e le percezioni diventano strane...
riesci a vivere simultaneamente in tempi diversi,
mentre osservi ciò che ti accade nel presente, con questa intermittenza frà un'uscita e l'altra, e i medici che dicono LIBERA LIBERA! ad ogni scarica del defibrillatore!...
ho avuto una percezione del tunnel con in fondo una Luce, ma allo stesso tempo angoscia!
mi vedevo avvolto da un buio angosciante, e osservavo la mia Anima che era costretta da qualche cosa! qualcosa la teneva prigioniera! [weep.gif]
urlava, urlava.... aveva una voce Profonda e Potente!
ma era rinchiusa in una specie di caverna....
voleva dirigersi verso quella Luce ma poi il Buio ha preso il sopravvento....
e mi sono ritrovato nel letto di una sala rianimazione, con i medici che mi schiaffeggiavano e mi chiamavano per nome!....
da questa esperienza, deduco che c'è una vita oltre la morte....
deduco che non siamo soli!
deduco che abbiamo un'Anima e dei corpi energetici.....
Che le emozioni che viviamo nella vita ce le porteremo anche dopo la morte!....
e che c'è molto da lavorare su se stessi per capire veramente chi siamo!!!
un caro saluto a tutti quelli che frequentano questo forum


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