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Messaggio da leggereInviato: mar 4 dic 2007, 12:29 
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Premettendo che non ne so un tubo dell'anarchia (e in parte non la condivido :lol: ) mi son fatto aiutare da una mia amica che è un pò anarchica...cioè dovrebbe voler essere non fare capo niente e nessuno e non ci dovrebbero essere regole...tanto le regole son fatte su misura di chi ha i soldi o conoscenze...giusto?
cosa significa allora?
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Messaggio da leggereInviato: mar 4 dic 2007, 13:02 
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Si incomincia qui un discorso complesso e semplice allo stesso tempo... e LUNGO.

L'anarchia è una forma di società dove si tende ad annullare qualsiasi forma di autorità imposta; gli anarchici credono nella capacità naturale dell'uomo di autoregolarsi in società. L'esistenza di regole e convenzioni sociali nell'anarchia non è esclusa a priori a patto che le regole e le convenzioni vengano liberamente determinate e accettate dalla comunità interessata e non rappresentino un'imposizione derivante dal maggiore potere di alcuni rispetto agli altri.
La parola anarchia deriva dal greco αναρχία (anarchia), che significa "senza governante" (α-(a-) significa "senza", la radice αρχ- (arch) può essere tradotta con "governo o dominio").
In origine la parola veniva usata in senso dispregiativo, per indicare il disordine, il caos, l'assenza di armonia.
Gli anarchici però attribuiscono a questo termine un altro significato, cioè quello di un nuovo ordine che si contrappone al caos selvaggio dell'autorità, un tipo di società basato sull'orizzontalità che crea armonia. Il primo a utilizzare la parola anarchia in tal senso fu Pierre-Joseph Proudhon.

Questo è ciò che ci dice wikipedia sul termine. E' la base, poi però c'è lo sviluppo... individuale.

Anarchia riferito alla propria esistenza è una forma di conoscenza di sé che trascende qualsiasi rregola e che è in costante mutazione e aggiornamento.

La mia anarchia è la libertà di pensare ciò che penso e di fare ciò che faccio sempre e comunque purché non danneggi nessuno col mio pensiero o col mio operato.
L'anarchia non ammette regole e AL TEMPO STESSO ammette tutte le regole che il singolo sente, decide e avverte come giuste, autentiche e necessarie alla propria vita.

Ad esempio: io non accetto la regola di non falsificare i dvd. Però, se lo voglio, SCELGO di seguire tale regola nella misura in cui la libertà individuale risultante dal non falsificare dvd è maggiore di quella risultante dal falsificarli; il che è un processo in metamorfosi, può essere che un mese è così, il mese dopo no. Non ha importanza: partendo dai presupposti della teoria Olografica e della Meccanica Quantistica è ininfluente sugli altri la mia scelta di falsificare dischi o meno, influisce solo sulla mia libertà e cioé nello specifico sul mio godimento nel vedere tutti film che voglio gratis o nel vederne solo alcuni (dettati dalla logica economica) a caro prezzo.

Per esempio l'esistenza di Dio: io ho sempre saputo nella mia anima che Lui esiste. Eppure sono anarchico, perché? Perché se io sento che Dio esiste e me lo nego automaticamente mi costruisco una gabbia che limita la mia vita: quindi una regola NON DESIDERATA, quindi non sono già più anarchico, ma sono un ipocrita.
INVECE io credo in Dio e nello specifico nel Dio cristiano e credo nelle leggi Sue, ma disprezzo le leggi umane... e perché? Perchè Dio sta SOPRA la realtà e le sue leggi non possono che essere giuste (badate bene giuste... non necessariamente convenienti all'uomo) mentre l'uomo sta SOTTO la realtà (dentro) e le sue leggi non possono essere che fallaci, provvisorie, normative e in buona parte stupide perché decise da stupidi (la maggioranza degli uomini sono stupidi, non in generale ma in RELAZIONE a quelli che sono PIU'-INTELLIGENTI-DI)...

finora tutto chiaro?...



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Messaggio da leggereInviato: mar 4 dic 2007, 13:49 
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Se è così la filosofia anarchica non mi dispiace molto...per me va bene qualsiasi cosa, purchè ci sia rispetto per gli altri...difatti le regole son state inventate per questo (all'inizio) poi invece son state fatte per mantenere il potere...no?
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Messaggio da leggereInviato: mar 4 dic 2007, 14:08 
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Sulla scia del discorso precedente inserisco anche questo MP di discussione con Sefanor, il discorso è sempre il medesimo su Dio:

"A dimenticavo...devo chiederti una cosa...corta comunque...si può sapere, secondo te, se Dio esiste o Dio non esiste ma solamente le nostre anime compongono Dio?Non ho ben capito se Dio esiste ed ecc... oppure noi tutti formiamo Dio...perchè se esiste la teoria olografica allora non esiste Dio ed era quello che mi premeva sapere :(...forse Dio è un 'entità che ci aiuta (ad esempio simile a noi, ma non superiore)...ma ci ha anche creati?Mi pare che il tuo forum parla anche di cristianesimo ...Grande! :B): ...non so se hai capito la domanda ma ti ringrazio per l'attenzione ..ciao! ^_^"

Ciao, visto che è un concetto importante posso postare questo mp sul forum?
ti ripondo: le due cose sono entrambi vere. Dio esiste e cio non implica che la teoria olografica sia sbagliata: le due cose non si escludono affatto.
Si parla del linguaggio simbolico o ulteriore e non del linguaggio logico o discriminante (nel senso di o/o) cioè: trattandosi di questioni sovraumane (teoria olografica - sta al di sopra della capacità di comprensione umana) e sovrannautali (Dio sta al di sopra di tutto!) per queste cose non si può applicare la logica socratica del linguaggio di contrapposizione Or/Or ma bisogna utilizzare la capacità collegativa automatica del linguaggio simbolico (sim-balleyn - unione di ciò che sembra opposto o complementare).
In pratica, le nostre anime sono tutte "schegge" di Dio (Dio è in tutti noi) e al tempo stesso Dio è maggiore della "somma delle anime" risultante: si può spiegare meglio con il contesto di Gestalt che ho appena aggiunto in sezione Psicoanalisi del mio forum.
che ne pensi?

"E' un concetto molto complicato da capire.. :unsure: .mi sa che lo rileggerò un'altra volta perchè non ho ben capito (ho una mentalità da quasi 16 dopotutto :lol: )..comunque si aggiungilo pure nel forum così anche gli altri potranno capire questo concetto..ciao!"


(thanks to Sefanor!)


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Messaggio da leggereInviato: ven 7 dic 2007, 16:39 
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L' anarchia è spettacolare, è il modo in cui vivono le anime, senza regole. Le anime se ne fottono delle regole, e questo è quanto di più giusto possa esistere. Le regole non fanno altro che limitare la libertà degli individui. Logico che la tua libertà finisce quando comincia quella dell' altro, ma questa è una regola universale, una delle piccolissime regole che le anime stesse seguono, ma che non le limitano affatto. Un' altra cosa che le anime non fanno è uccidere, piccolissima ma importantissima regola. e non lo fanno semplisemente perchè non è questo il loro fine. Il loro vero compito è conoscere, il più possibile!
Piccola pausa per fare i complimenti a JENA per il titolo del forum, mi trovi proprio d' accordo :D
Quanto vorrei che il mondo cambiasse radicalmente...
Per quanto riguarda il concetto di dio, per mia modesta opinione ritengo che dio non siamo altro che noi, penso che se tu dici dio aiutami non risolvi proprio niente, non verrà ad aiutarti. E questo perchè le cose dobbiamo imparare a farcele da noi, perchè noi siamo dio, o meglio, la nostra anima è una parte di dio, ma è dio stesso.
Come dice Malanga dio non è altro che l' asse della coscienza, che, per avere anche conoscenza di sè ha creato la virtualità, ovvero gli assi dello spazio, del tempo e dell' energia potenziale, ma facendo tutto questo ha perso coscienza di sè. è in questo momento che la fonte si è divisa ed ha creato le anime, le quali hanno, appunto, il compito di conoscere il più possibile.
Gesù stesso, nel vangelo di giuda, come in quello di tommaso non fa altro che dire che non abbiamo bisogno di pregare un qualcosa di esterno a noi, perchè tutto quello che ci serve sta dentro di noi!
Belle parole, anche se il dubbio che non sia mai esistito ce l' ho semprefisso in capoccia ^_^
E poi basta guardare le somiglianze tra la storia di gesù e quella di horus ( e di mitra, krishna, dioniso e tanti altri), che sono spaventose.
Questo mi fa sempre più pensare che sono state tutte inventate a tavolino, ma questa è un' altra storia, sono andato fin troppo OT :D

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Messaggio da leggereInviato: ven 7 dic 2007, 18:14 
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Ciao Venom, bentrovato! :)
Fa piacere risentirti qui... a casa mia! E mi fa piacere anche che tu trovi il forum interessante, soprattutto mi incuriosirebbe sentire tue opinioni anche sul settore psicologia e su quello del sublime... ma poi via via che metterò nuove discussioni avremo maggior modo di dibattere... se ci va! ^_^

Riguardo a molotov è così, che ci vuoi fare... comunque certo che si contraddice e lo fa di continuo, il che mi da ai nervi e quindi... ciao ciao.

Mi piace la tua tendenza anarchica e l'approvo in pieno, anche il discorso gnostico sui vangeli apocrifi é fondamentalmente giusto (ma per me non fa poi una gran piega, specie quello di giuda...) è chhe, lo ripeterò fino alla fine, l'esistenza di Dio non è conflittuale alla libertà dell'uomo, a limite è il contrario ma comunque le due cose non si esludono affatto a vicenda. Per il fatto che le somiglianze fondamentali delle varie civiltà siano dovute ad un piano a tavolino, voglio fornirti il punto di vista opposto a quello di molotov... :P

Tutte le culture si somigliano molto, e poi nelle sezioni adatte alla mitologia e al simbolismo approfondirò queste analogie profonde, ma imputare queste analogie ad un intervento esterno e premeditato è improbabile...
E' più probabile pensare ad un branco di alieni incazzosi che insillano i germi della conoscenza in cavie umane nella notte dei tempi imbastendo piani di conquista interplanetaria tanto lunghi quanto complicati e a tratti grotteschi oppure è più probabile pensare che queste analogie riflettano semplicemente un pattern biologico comune a tutta la specie umana in quanto preesistente nel suo genoma? ;-)

non è che voglio fare il maestrino (per carità di Dio!) è che il voler per forza vedere complotti anche dove si tratta di "rasoi di occam" mi sa di forzatura!

Comunque benvenuto, e spero che si possa scambiarci pareri su argomenti dei più disparati... e naturalmente W anarchia W - il modo di pensare dell'anima!


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Messaggio da leggereInviato: ven 7 dic 2007, 20:24 
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Ti dico la verità, mi convincono entrambe le ipotesi.
Sia quella del lux che, spacciandosi dio, gesù, madonna, santi e chi più ne ha più ne metta, indottrina la gente. Non è comunque da escludere, ma c'è da dire che neanche a me piace essere un complottista estremo, meno ci penso alle *** che fanno i potenti e meglio sto -_-
Potrebbe essere altrettanto valida anche la tua di ipotesi, quella della mentalità comune all' intera umanità.
D' altronde ho sentito di un esperimento (troppo bruttoooo!!!) di un tipo che aveva questo bambino e lo ha tenuto sempre distaccato dal mondo, fino all' età di circa otto o nove anni. Beh il bambino ad un certo punto si è messo istintivamente a pregare e rivolto verso cosa?? al sole :)
Viene istintivo, quindi, all' umanità intera venerare il sole, poichè senza la sua esistenza non vi sarebbe vita (niente crescita del corpo tramite la sintetizzazione della vitamina d, niente raccolti, insomma niente di niente).
Quindi, partendo dalla religione egiziana, horus veniva chiamato figlio del sole o figlio di dio, l' agnello di dio, è nato il 25 dicembre da una vergine chiamata meri. Anche per lui c' è una stella che viene seguita da tre re, che gli portano doni preziosi. A dodici anni comincia a parlare al popolo (simile al fatto che gesù entra per la prima volta nel tempio e parla coi sacerdoti). A trent' anni riceve una sorta di battesimo e comincia a predicare, aveva 12 discepoli, faceva miracoli come curare i malati o camminare sull' acqua (che poi non sarebbe altro che un' allegoria che si riferisce al sole quando sorge o tramonta sul mare, il quale sembra essere fermo sulla superficie dell' acqua).
Fu tradito da un tizio, mi sembra si chiamasse tipo tiphon o qualcosa del genere, fu crocifisso (anche se questa storia della crocifissione al tempo degli egizi non mi convince), morì e dopo tre giorni resuscitò.
Come puoi vedere è tutta un' allegoria legata al sole ed ai suoi cicli, infatti anche il 25 dicembre si ricollega al solstizio d' inverno, giorno della nascita del salvatore poichè da quì le giornate cominciano ad allungarsi.
In sostanza non posso escludere nessuna delle due ipotesi, per il momento :rolleyes: .

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Messaggio da leggereInviato: mar 25 dic 2007, 20:39 
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Giustissima osservazione quella sulla mitologia egizia... stavo proprio per ultimare il primo di una lunga serie di post sulle antiche mitologie e guarda caso a chi toccava? Agli egizi. Beh, Venom mi fa piacere averti qui, il tuo tono è sobrio e sincero e la tua cultura parla da sola! Muy bien! ;)

Piazzo questi concetti per aumentare il dibattito sull'anarchia come la intende la maggior parte degli zombi contro a come la intendo io; giusto per chiarezza, per chi può interessare ecco qua qualche dritta che ho scoperto a mie spese (sempre caricate di interessi) negli anni. Li raccolgo qui questi concetti perchè potrebbero rivelarsi utili ad altri e uno dei piaceri maggiori di questo forum, per me, è guardare le persone che si liberano e divengono indipendenti. Più bello di guardare un cielo stellato. E gratis, per giunta.

- Anarchia non è casino. La confusione fine a sé stessa è roba da dilettanti (pure scarsi).

- Anarchia è libertà di pensare con la propria testa riguardo a tutto e a tutti.

- Anarchia è libertà dagli schemi mentali precostituiti e basilarmente sbagliati di questa bella schifezza di società.

- Anarchia è avere il coraggio di accettarsi e di migliorarsi nonostante tutti i luoghi comuni stupidi.

- Anarchia è la libertà di poter dire e pensare una cosa e poi ripensarci e dirla in un modo diverso, nuovo.

- Anarchia è fare non tanto ciò che si vuole ma ciò che si desidera veramente.

- Anarchia è conoscere la paura e scegliere di ignorarla.

- Anarchia è esistere anzichè vegetare.

- Anarchia è pretendere rispetto e darlo a tutti ed essere pure pronti a ritiralo.

- Anarchia è guardare il mondo da più punti di vista possibile.

- Anarchia è coltivare una etica di amore e creatività e disprezzare la morale, sia di sé stessi che del mondo.

- Anarchia è meditare e interiorizzare la Legge di Dio e sputare sulla legge degli uomini.*

*PS: troppo ridere mi fanno quando sento:"Ma se ci sono le leggi vuol dire che uomini giusti le hanno formulate pensando ad un futuro migliore!" E questo sarebbe un futuro migliore!? E quelli potevano pure essere giusti ma di certo non erano intelligenti e non vedevano al di là del proprio stupido naso!
Facile tirare in ballo gli antenati per giustificare la legge degli uomini! Valanghe di ***, gli antenati o sono tutti morti o sono tutti NOI. Comunque non sono dèi!

E poi? qualcun'altro vuole aggiungere qualcosa?
Per i nuovi: s'è capito finalmente cos'è la Filosofia Anarchica? :P


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Messaggio da leggereInviato: mar 25 dic 2007, 21:53 
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E' bellissima questa filosofia qui! Mi piace molto...però sai una cosa?Per me era una cosa scontata "il rispetto verso gli altri"...conosco gente che non ne ha, ed io l'ho sempre avuto...quindi per me è normale agire così senza neanche definirmi anarchico!Anche tutte le altri cose le condivido...e quando mi vengono a dire "l'anarchia è un mondo senza legge!"...altro che leggi, non c'è ne sono neanche bisogno!
Comunque questa etica di comportamento cerco di averla...però non mi definisco anarchico...mi definisco Sefanor e basta, poichè devo ancora maturare una mia idea di pensiero xD
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Messaggio da leggereInviato: mar 25 dic 2007, 21:55 
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...E proprio definendoti Sefanor dimostri di essere un individuo valido! ;)
Grazie della condivisione!


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Messaggio da leggereInviato: mer 26 dic 2007, 22:33 
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CITAZIONE (JENA78 @ 25/1/2008, 19:39)
*PS: troppo ridere mi fanno quando sento:"Ma se ci sono le leggi vuol dire che uomini giusti le hanno formulate pensando ad un futuro migliore!" E questo sarebbe un futuro migliore!? E quelli potevano pure essere giusti ma di certo non erano intelligenti e non vedevano al di là del proprio stupido naso!
Facile tirare in ballo gli antenati per giustificare la legge degli uomini! Valanghe di ***, gli antenati o sono tutti morti o sono tutti NOI. Comunque non sono dèi!

E poi? qualcun'altro vuole aggiungere qualcosa?
Per i nuovi: s'è capito finalmente cos'è la Filosofia Anarchica? :P

Madò! Sono troppo d' accordo! C' è gente che dice che l' uomo senza leggi non può vivere, oppure che senza qualcuno che lo governi sarebbe perduto. Quante sciocchezze...

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Messaggio da leggereInviato: gio 27 dic 2007, 12:09 
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Scusate, ma dal vostro punto di vista esistono il bene e il male? Io, pur condividendo quasi completamente i punti della filosofia anarchica, credo che bene e male siano concetti relativi, quindi in definitiva le leggi ci vogliono. Certo, credo che le leggi debbano essere quanto di più ponderato ci sia, proprio perchè devono provvedere a garantire la sicurezza e la giustizia, e infatti credo che senza di esse non si andrebbe molto lontano.

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"La scienza non è altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità"
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"La Chiesa dice che la Terra è piatta, ma io so che è rotonda perchè ho visto l'ombra sulla Luna, e ho più fiducia in un'ombra che nella Chiesa"
Ferdinando Magellano


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Le leggi umane dovrebbero: 1 - funzionare (e non funzionano anche perchè si basano su preconcetti completamente errati) 2 - riguardare soltanto la sfera della sicurezza, dell'assistenza e della giustizia sociale (e invece si sa come le aggiustano a modo loro e quante ce ne sono di leggi stupide che vanno solo a danneggiare noi cittadini) quindi fanno schifo! Il bene e il male esistono ma come giustamente noti sono entità relative... ma non tanto relative a noi, ma relative a Dio! Noialtri dobbiamo imparare a conviverci col dualismo bene-male perchè fa parte della nostra natura! ;)


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Messaggio da leggereInviato: ven 28 dic 2007, 12:34 
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Capito. Quindi in pratica noi come semplici esseri umani non dobbiamo permetterci di stabilire cosa è giusto e cosa no. Ma allora ho una domanda: come la penserebbe uno che non credesse in dio? Come si potrebbe giustificare la morale in termini puramente razionali?

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Messaggio da leggereInviato: ven 28 dic 2007, 13:41 
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infatti la morale non è giustificabile! :D
L'etica invece sì... in termini laici è il corrispondente del giusto equilibrio sociale, un fattore puramente funzionale dunque alla sopravvivenza; di nuovo torna il concetto che l'etica è necessaria alla sopravvivenza umana, la morale è solo una sovrastruttura inutile e solitamente ipocrita; molto fa pensare alle origini dei tue concetti: la morale è nata nell'aristocrazia e nella alta borghesia (dopo l'inizio ottocento), mentre l'etica è sempre stata presente fino dall'eta ddella Pietra come una qualche necessità nella convivenza tra esseri umani... quindi in poche parole anche se uno non crede ha tutte i motivi per coltivare la propria etica!


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Messaggio da leggereInviato: dom 30 dic 2007, 12:27 
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Grazie molte, mi hai chiarito una grossa questione! Infatti, sebbene l'abbia studiata a filosofia l'anno scorso, non avevo ben chiara la differenza tra morale e etica. Si insomma, sapevo che la morale è più a livello ideale e aprioristico mentre l'etica ha più scopo pratico, ma spesso confondevo le due cose.

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Messaggio da leggereInviato: dom 30 dic 2007, 20:31 
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Prego, figurati ;)
Si può dire comunque che l'etica è il sistema di valori autentici dell'individuo che comprende anche la sua deontologia e il suo modus operandi; la morale, come l'etichetta, il galateo ecc.., è solo una sovrastruttura vuota, facilmente eludibile e fondata sull'ipocrisia; per questo amo definirmi amorale (privo di morale) perchè gli immorali sono solo moralisti al rovescio! (l'immoralità è la stessa cosa della moralità, ha solo i "valori" invertiti).
Vado invece molto fiero della mia etica, non perchè sia migliore di altre ma perchè più evolvo e più la applico e ne sono convinto (adesso, direi, da 1 a 100 ne sono convinto... 200! ma voglio arrivare a 400, a 600, a 800...)


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Tanto per cambiare si parla di risse e scazzottate (scusatemi, il mio karma è ripetitivo).
In questo caso però, non fu un esempio di anarchia, tutt'altro (ero giovane e stupido) e vorrei vedere se qualcuno deduce "dove stava l'errore" (diventa un giochino... educativo!)

Ero un 15 enne (cioè è stato 15 anni fa) e mi ero preso una sbandata per la mia amica Ele (qualcuno l'avrà già sentita nominare... :unsure: ) e lei faceva la gnorri (aveva 15 anni pure lei!). In mezzo si frappose un poveraccio un po' scemo e rognoso col quale tutt'oggi nutriamo simpatia reciproca e andiamo a donne. Ai tempi eravamo nemici giurati (per via di sta boiata).

La situazione degenerò nel corso di un mese (non ricordo quale, l'ho rimosso) e io decisi di "farla finita" l'avrei affrontato in duello! (che pissero!)
Quest'altro pissero era scemo quanto me a regola perchè accettò lo scontro! :D mi spiscio a ricordarmelo...
Durante una gita di classe, avvenne il fattaccio! :lol:
E così immaginatevi la scena: io da una parte, lui dall'altra, tipo mortal kombat ( :lol: :lol: :lol: ) e tutti i compagni e le compagne di classe attorno a formare l'arena e a fare scommesse...
Che pena!!! :lol: :lol: :lol:

La faccio breve: iniziammo a scazzottarci ognuno con le sue "tecniche": io già caotico, lui tutto per benino come stesse facendo un compitino... nessuno dei due prevaleva, tra botte e calci e morsi (miei), la "partita" stava diventando patetica (non lo era forse già?) e alla fine vinse il professore: attirato dagli schiamazzi ci sospese tutti e due appippandoci una sberla per uno (par condicio).

Allora, aldilà dell'imbarazzo che mi provoca narrarvi questa mia patetica disavventura, i più giovani di voi soprattutto, che ci trovano? Dove sta l'errore fondamentale in questa rissa? Cosa c'è di profondamente sbagliato?

La risposta è semplice (Anonimo, lo so che la sai... lo so! Fai rispondere gli altri! :lol: )
Dai, davvero, è un fatto interessante se visto sotto una luce sperimentale: dove sta l'errore?


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Te l'ho sempre detto mille volte che per uccidere devi colpirlo alle palle e poi all'arteria...e magari se non riesci subito picchiarlo dal cuore...ecco dov'è l'errore :D
Bè l'errore era che non dovevi fare un duello stupido...potevi chiedere a lei chi dei due preferiva...no?

allora, la soluzione dov'è?
Comunque ti invidio...sei un grande...io invece non avrei il coraggio di sfidare qualcuno a duello...anzi diciamo che non è nella mia indole :huh: ....anzi diciamo che ti invidio e basta... :D
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l'invidia èdannosa e comunque... invidia di che! XD casomai io invidio te perchè pur avendo 16 anni se più evoluto di un trentenne! :P
Non ci credi? te lo dimostro subito... hai già trovato la soluzione!

Bravo! ;) (beh, non era difficile, via... sentiamo gli altri che ne pensano!)


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