Oggi è ven 16 nov 2018, 10:00

Annuncio: Il Forum è morto. Viva il Forum!




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 27 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: dom 6 gen 2008, 18:42 
La stella a sei punte, o stella di Davide, è uno tra i più sacri simboli dell'ebraismo e quindi anche del cristianesimo.
Si tratta di una stella inscritta in un esagono regolare:

image



Se ci fate caso la stella di Davide ci rimanda immediatamente al Tao orientale, contenente i principi duali dell'esistenza: Ying e Yang, attivo e passivo, maschio e femmina:

image




Ma l'opera ebraica che parla specificatamente di questa particolare figura geometrica è il Sepher Yetzirah, o libro della formazione.
Sentite cosa dice a riguardo (un grazie particolare a Sabato Scala, per lo studio in merito).


*** SEPHER YETZIRAH - un pò lungo, ma è la base della sezione successiva ***
L’opera è suddivisa in 6 capitoli, ed espone in forma schematica e criptica le modalità secondo cui lo Spirito del Dio Vivente procedette per la creazione del Universo.

Strumento fondamentale della creazione sono le 10 Sephirot, che vengono descrite nel primo capitolo, e le 22 lettere dell’alfabero ebraico, suddivise nel testo in 3 madri, sette doppie e 12 semplici.

image
L'Albero della Vita (Otz Chiim), raffigurante i 10 Sephirot (i 10 passaggi della creazione)



Le dieci Sephirot descrivono le coordinate dello “spazio della creazione” e sono ripartite in:
- Due Etiche: Profondità del Bene e Profondità del Male
- Due temporali: Profondità del Principio e Profondità della Fine
- Sei spaziali: Profondità dell’Alto e del Basso, dell’Est e dell’Ovest, del Nord e del Sud

Interessante è notare che questa individuazione delle coordinate di base per la creazione dell’Universo non é dissimile da quella che la alcuni fisici di avanguardia hanno di recente proposto nel campo della proposte di unificazione della Teoria della Relatività Generale con la Meccanica Quantistica (vedi lavori di Burkward Heim che alle 4 coordinate dello spazio-tempo aggiunge due coordinate nello spazio delle probabilità e due in quello che viene chiamato “spazione dlle forme” o delle “idee”).


Il Sefer Yetzirà, come sembra narrare l’autore stesso, è frutto di una visione estatica d’insieme che l’autore paragona a un “lampo”:

image
Tzimtzum ("contrazione" o "costrizione"), il lampo generatore



Il causa prima del moto incessante delle Sefirot l’una nell’altra, è la parola di Dio che si propaga, dice l’autore, “come un uragano” tra esse.
Il testo pone al centro della creazione la potenza generante della Parola di Dio. Perché essa possa esistere è, ovviamente, necessario disporre di un linguaggio e di un alfabeto.
A sottolineare questa centralità della Parola di Dio come strumento creante interviene la stessa composizione che l’autore attribuisce allo Spirito di Dio che è nella prima Sefirot (Kether).

Lo spirito di Dio è composto dalla Parola, dal Soffio e dalla Voce o Verbo.

La prima creazione dello Spirito è, quindi, la forma della parola, cioè il linguaggio e quindi le 22 lettere fondamentali, queste sono create dal Soffio proveniente dallo Spirito che costituisce la seconda Sefirot.

Sempre dal Soffio viene creata, poi, la terza Sefirot: l’acqua.

Da questo momento la creazione opera in tre distinti domini:
- Il Mondo o se si vuole il macrocosmo
- L’Anno o se si vuole il tempo
- L’Anima dell’uomo e della donna, o se si vuole il microcosmo uomo inteso come una unità corporea ed etica

La creazione delle prime 3 Sefirot a partire dalla Sefirot dello Spirito corrisponde alla creazione avviene a mezzo della “attivazione” delle tre lettere fondamentali o “Madri”: l’Alef, la Mem e la Shin.

La prima è legata alla Sefirot dell’Aria, la seconda a quella dell’Acqua e la terza a quella del Fuoco.
La prima parte della creazione, quindi, produce gli elementi che occuperanno lo spazio non ancora creato.

Per attendere alla creazione dello spazio Dio seleziona tre lettere nel “segreto delle tre madri” per attribuirsi un nome:

- Yod dall’Alef: nel seguito dell’opera viene associata al Fare nel microcosmo dell’Anima umana e per questo è legata all’Alef, espressione del Soffio e strumento creativo di Dio

- L’Hei dalla Mem: nel seguito dell’opera associata al Conversare e quindi alla parola mediatrice e per questo legato alla Mem che l’autore descrive come mediatrice tra Alef e Shin o meglio tra il Corpo, strumento del fare divino rappresentato dall’Alef e la Testa strumento del pensiero divino personificato dalla Shin

- La Vav dalla Shin che nel seguito dell’opera viene associata al Riflettere e quindi alla Verbo espressione del concetto pensato e quindi prodotto primo Testa a sua volta strumento del pensiero divino personificato dalla Shin

Non si può escludere che l’autore intendesse con il termine “scegliere nel segreto delle Madri” non solo una scelta consapevole di Dio tra le 22 lettere generate a partire dalle lettere madri, ma anche un rapporto di forma delle singole lettere selezionate rispetto alla lettera di origine.

Lo yod, infatti, è un apice assimilabile alla parte superiore sinistra o inferiore destra del simbolo che rappresenta l’Alef.
Questo sibolo, secondo alcuni cabalisti (Grad), rappresenta l’elemento l’atto creativo insito nella “separazione”, tale atto è espresso, appunto, dalla barra inclinata tra i due apici o se si vuole le due “yod”.
La Hei, di più difficile associazione, potrebbe essere legata alla Mem la cui forma chiusa pare ricordare la funzione che di mediazione e “richiusura” tra elementi opposti che il Sefer le attribuisce.
Tale lettera, privata del tratto inferiore, potrebbe ricordare la Hei.
Per la Vav, infine, è facile risalire alla forma di una delle tre barre verticali simili a “fiammelle” presenti nel simbolo della Shin.

image
Yod, Vav, Heh, Vav - il Tetragrammaton o nome di Dio



In questo modo, secondo il testo, Dio creò il suo nome, prima ancora di procedere nella creazione effettiva dell'universo.
YOD - VAV - HEH - VAV vi ricorda qualcosa? Provate a pronunciarlo velocemente, mangiandovi l'ultima consonante di ogni lettera ebraica.
Questo è il famoso Tetragrammaton, ovvero la sintesi perfetta del nome di dio.
Javé, Geova o Jhavé (Yahweh è la più corretta) sono tutte pronunce di questo quaternario.



*** LA STELLA DI DAVIDE - eccoci al punto ***
Riprendiamo il discorso riferito alla stella.

Creato il proprio Nome, Dio procede alla permutazione delle lettere che lo compongono producendo dando vita 6 possibili configurazioni YHV,YVH,VYH, VHY,HYV, HVY che danno origine rispettivamente alle sei direzioni dello spazio Alto, Sud, Est, Ovest, Basso, Nord)e quindi alla creazione dello spazio stesso (Alto, Basso, Est , Ovest, Sud, Nord).

Ogni cardine di questo spazio è contrassegnato da una delle sei lettere doppie, rispettivamente: Bet, Reisch,Kaf, Dalet, Pei, Gimel, mentre il centro, di questo spazio, nel posto riservato allo Spirito di Dio vi è la Tau.

La creazione dello spazio delle lettere “doppie”, ciascuna associata ad uno dei sei versi cartesiani, offre la possibilità di conbinarli a coppie per formare le nuove 12 direzioni che si aggiungono alle sei basilari (Est-Alto, Est-Nord, Est-Sotto, Sud-Alto, Sud-Est, Sud-Sotto, Ovest-Alto, Ovest-Sud, Ovest-Sotto, Nord-Alto, Nord-Ovest, Nord-Sotto).

image



Sapete cosa significa? (e qui vi si rizzerà il pelo)
Che tale stella sembra a due dimensioni, ma invece si tratta di un qualcosa di tridimensionale!
Andiamo con ordine...

Ciascuna di delle direzioni composte appena citate è disposta su uno dei tre piani assonometrici che sono quello Nord-Sud-Est-Ovest, quello Nord-Sud-Alto-Basso, quella Est-Ovest-Alto-Basso.

Per essere più precisi, rappresentando ciascun piano con un quadrato, le 12 direzioni composte si dispongono ai vertici di ciascuno dei tre piani.

In ciascuno dei vertici di questi piani viene posta una delle dodici lettere semplici, mentre nei punti mediali dei lati che rappresentano ciascun piano restano collocate le 6 lettere semplici con le sei direzioni primarie.

Le lettere vengono, poi, raggruppate per tre in “divisioni” secondo le 6 direzioni fondamentali andando, quindi, a formare 4 divisioni di 3 lettere ciascuna.

Se, infine, ciascun piano lo si contrassegna con una delle tre lettere madri, si ottiene una figura spaziale che rappresenta l’intero alfabeto ebraico.

La rappresentazione grafica assonometria piana dello “spazio della creazione”, come lo abbiamo appena descritto, produce un singolare risultato ottico: la stella di Davide.


image




Lo stesso Sholem Gersom nel descrivere la storia del simbolo non è in grado di determinare il momento in cui esso appare né la sua esatta funzione.

Sebbene il Sefer Yetzirà non parli mai della Stella di Davide, esso, in effetti, la disegna nelle parole e la ricollega, implicitamente, al “Territorio” (termine che è nella etimologia della parola “Israele”), che si espande in tutte le direzioni come la creazione.

Secondo questa visione, quindi, la Stella comprende in se il segreto stesso della creazione che si rispecchia sulla terra nella funzione di Israele, essa quindi rappresenta:

- Lo spazio della Creazione

- Le 22 lettere dell’alfabeto ebraico

- L’Universo nei tre domini: Mondo, Anno, Anima o anche Macrocosmo Universo, Tempo e Microcosmo uomo

- Lo spazio delle proprietà

- La trinità perfetta, essendo ogni piano legato ad una delle tre lettere madri




Top
 
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: dom 6 gen 2008, 22:08 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: gio 20 nov 2008, 13:06
Messaggi: 1329
Località: A n a r c h i A
...!!!!....
ma sei un esperto! Alcuni aspetti di approfondimento non li avevo neanche sentiti! Non ci avevo pensato (la stella tridimensionale... pazzesco! :woot: )
Carissimo collega, mai vista un'esposizione più chiara ed esauriente, eccetto forse in Guenòn! Mi chiedo: ma cosa mai potrò scrivere che tu non sappia già...! No, davvero, stai compiendo un percorso miliare, a vedere da questi due ultimi thread. Complimenti veramente.
Aggiugerei un paio di spunti di approfondimento, di cui mi piacerebbe sapere cosa pensi:
Il Sephiroth come lo Yggdrasil?
e
Le Tre Madri come Le Tre Vergini del ciclo bretone?
Io direi di sì a tutte e due, ma vorrei sapere la tua.
In ogni caso complimenti ancora, approfondimento perfetto sulla stella di Davide che dal popolino ignorante ormai è vista solo come magianeeeeera!! <_<


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: dom 6 gen 2008, 22:56 
>Il Sephiroth come lo Yggdrasil?

No, piuttosto direi l'Albero della Vita come Yggdrasil. (un sephiroth è una sfera dell'albero, un suo elemento).
Il primo però è capovolto rispetto al secondo, poiché le sue radici vanno verso l'alto mentre l'ultima sfera, la decima, Malkuth, rappresenta proprio la realtà dove viviamo - Malkuth tradotto è "Regno". Kether, la prima sfera, è Dio come lo intendi tu. L'intero albero è Dio come lo intendo io.

La differenza sostanziale però è nell'applicazione: come ho già scritto, nell'ebraico non esistono numeri poiché ogni lettera è sia un simbolo che un numero. Vuol dire che un qualsiasi simbolo, anche creato ad-hoc in questo momento, può essere collocato nella giusta posizione dell'albero, avendo un preciso numero che lo caratterizza.
In questo modo non solo collochi la natura dei simboli, ma puoi anche associarli matematicamente con assoluta certezza.
Che vuol dire?
Ti faccio un esempio:
(ora non ricordo le valenze esatte) se padre = 100 e madre = 200, sommando tutte le lettere ebraiche di "figlio" otterrai 300. Strabiliante, vero?
Ma anche "unione" avrà lo stessa somma di "padre" + "madre", come anche "amore" e via dicendo.

Ecco perché la cabala sta tanto a cuore a molti esoteristi: esplorando i reami infiniti, con le dovute corrispondenze in mano, puoi conoscere a priori la natura di ciò in cui ti imbatti, senza correre il rischio di bruciarti.

Ulteriore indizio: l'albero è frattale, nel senso che lo puoi tracciare sia sull'uomo che sull'intero universo.
Sai come si chiama quell'albero perfettamente equilibrato, e riferito al microcosmo?
Adam Kadmon, ovvero l'uomo primordiale (quell'Adamo nel giardino dell'Eden, l'uomo senza peccato originale).
Ecco perché l'uomo può salvarsi senza alcun ministro: la chiave c'è stata già data, basta usarla.


>Le Tre Madri come Le Tre Vergini del ciclo bretone?

Parlami di queste tre vergini, su questo sono ignorante.


Top
 
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: dom 6 gen 2008, 23:22 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: gio 20 nov 2008, 13:06
Messaggi: 1329
Località: A n a r c h i A
Su Yggdrasil... cacchio scusami! Mi son confuso! :P Certo che è da associare all'Albero della Vita... scusa, son stanco! :D

La cabala e la numerologia in genere sono interessantissime. Dimostrano anche, secondo me, la perfetta coerenza della teoria olografica (e pertanto della meccanica quantistica) in fisica... Giamblico: di lui hai mai letto niente? E' molto interessante!!

Sulle tre Vergini del ciclo bretone: le tre Vergini che accompagnarono re Arthur Pendragon verso il limbo (?) dell'isola di Avalon, nell'attesa del suo risveglio e del suo ritorno a salvare il mondo (re Arthur come metafora medievale del Cristo presente).
Dicevo in relazione alle tre madri, cioè all'embrione del tutto (si potrebbero definire così dato che dalle tre nasce il Tetragrammaton che è tutto) come le tre Vergini che custodiscono il tutto (l'embrione del ritorno della salvezza/giustizia/potenza nella sua forma guerriera). Che ne pensi?


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: dom 6 gen 2008, 23:31 
Sì, direi che l'analogia sembra esserci.
("tua la potenza, tuo il Regno")


Top
 
 
 
 Oggetto del messaggio:
Messaggio da leggereInviato: dom 20 apr 2008, 17:56 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3950
Ottimo topic, ci vorrebbero Drunvalo Melchizedek e Gregg Braden per scrivere il resto :P

_________________
Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 13:44 
Non connesso

Iscritto il: mar 19 mag 2009, 13:20
Messaggi: 8
salve, vorrei fare alcune precisazioni riguardanti questo lavoro:

1 NON si chiamano lettere madri ma LETTERE MATRICI, già ampiamente accettato dal tempo di Gaon di Vilna
2 in Sefer Yetzira NON parla delle Sefirot, solo 800 anni dopo si darà una grafia dell'Albero della Vita
3 l'Albero della vita NON si chiama OTZ CHIIM ma ETZ CHAIM (se non conosci l'ebraico non fare lo sborone)
4 Parli di TzimTzum, e non sai che il Sefer Yetzira non ne ha mai toccato l'argomento in quanto è stato teorizzato
dal Santo Luria o chiamato anche ARI' 1534 1572 e in più non citi nemmeno le aLtre leggi che sono la base della
creazione...

perchè si genera la vita con una contrazione???? almeno questo lo sai????? rispondi per cortesia

5 fuoco aria e acqua NON sono posizionate nelle prime 3 Sefirot MA LUNGO TUTTO L'ALBERO DELLA VITA
fuoco nella colonna sinistra acqua nella colonna destra aria nella colonna centrale o chiamata anche VIA REGALE


DA QUI IN POI TUTTO QUELLO CHE HAI SCRITTO E' TOTALEMENTE SBAGLIATO , LO HAI FATTO SOLO PER DARE CREDITO ALLA TUA TEORIA:
LA LETTERA ALEF è L'UNIONE DELLA VAV YOD E DALET NON DELLA VAV YOD YOD
NELLA MEM NON SI TROVA LA HEI MA LA VAV E AL MASSIMO LA HEIT OPPURE LA CHAF LA MEM è POSIZIONATA NELLA PARTE INFERIORE DELLA CORPO QUINDI LE PARTI PIù PRIMITIVE COME QUELLA SESSUALE METRE LA HEI èL A LETTERA DELLA PAROLA , QUINDI PIù VICINA ALLA shin

LA SHIN è FORMATA DA 3 VAV CHE NON SONO ALTRO CHE I 3 CERVELLI DELL'UOMO, QUELLA RETTILIANA , QUELLA MAMMIFERA E QUELLA UMANA

QUI TROVIAMO VERAMENTE LA CHICCA,,,,,,, IL NOME PER ECCELLENZA DEL TETRAGRAMMA è

YOD HEI VAV HEI 4 CONSONANTI NON 3
E NON SI PUò DARE UN NOME VOCALICO IN QUANTO IL NOME DELL'ALTISSIMO SI è PERSO CON LA DISTRUZIONE DEL TEMPIO E CON LA MORTE DEI COANNIM E DEI LEVI I SACERDOTI CHE CONOSCEVANO IL VERO NOME CON LE VOCALI...

INSOMMA TUTTO QUESTO è PURA FANTASIA NON AVVALORATA DA NESSUN RISCONTRO CABALISTICO

LA PROSSIMA VOLTA STUDIA IL SEFER YETZIRA PRIMA DI CONFONDERE LE IDEE ALLE PERSONE CHE NON NE SANNO NULLA O QUASI.

SHALOM


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 14:04 
Non connesso

Iscritto il: gio 20 nov 2008, 9:13
Messaggi: 447
La prendete troppo sul serio la Qabbaláh...


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 14:57 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: ven 21 nov 2008, 22:46
Messaggi: 784
posso difendere Anonimo sulla questione del nome, credo abbia sbagliato a scrivere perchè il tetragrammmaton è come hai detto tu YHWH e lo si capisce dal fatto che tra le possibili pronuncie ha dato per piu vero simile Yahweh che appunto rispecchia la scrittura YHWH
per tutto il resto sono sicuro che risponderà presto lui, però ti invito, visto che pari esperto di cabala, a contribuire alla sezione in modo da poter aprire anche dei bei dibattiti :)

_________________
Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 15:37 
Citazione (metatron)
1 NON si chiamano lettere madri ma LETTERE MATRICI, già ampiamente accettato dal tempo di Gaon di Vilna

Si chiamano anche lettere madri, termine accettato collettivamente.

Citazione (metatron)
2 in Sefer Yetzira NON parla delle Sefirot, solo 800 anni dopo si darà una grafia dell'Albero della Vita

Parla di 10 elementi (cap. I), oltre le 3+7+12.
Sugli 800 anni ci sarebbe da discutere, dato che la datazione dello stesso Sepher Yetzirah è tuttora incerta.

Citazione (metatron)
l'Albero della vita NON si chiama OTZ CHIIM ma ETZ CHAIM (se non conosci l'ebraico non fare lo sborone)

Si chiama anche Otz Chiim, termine accettato collettivamente.

Citazione (metatron)
4 Parli di TzimTzum, e non sai che il Sefer Yetzira non ne ha mai toccato l'argomento in quanto è stato teorizzato
dal Santo Luria o chiamato anche ARI' 1534 1572 e in più non citi nemmeno le aLtre leggi che sono la base della
creazione...

Non parlO, ma parlA. Probabilmente, vista la tua foga da bacchettone, non hai letto attentamente: ho riportato uno studio di Sabato Scala, la citazione (con fonte) è in testa al post.

Citazione (metatron)
perchè si genera la vita con una contrazione???? almeno questo lo sai????? rispondi per cortesia

Se tu fossi venuto qui per discutere costruttivamente, anziché per puro spirito di rompere i connotati, lo avresti già specificato.
Da parte mia ti posso dire che la generazione per mezzo della contrazione è quanto di più naturale ed evidente possa esistere... è un fattore che lo si ritrova dappertutto ed è spiegabile da qualsiasi dottrina mistica.
Oppure intendevi richiedere la definizione cabalistica esatta?
Controlla la tastiera, che il tasto del punto interrogativo ha qualche problema.

Citazione (metatron)
5...fuoco aria e acqua... DA QUI IN POI TUTTO QUELLO CHE HAI SCRITTO...

Che HA scritto, vedi sopra.
Su ciò che hai invece scritto tu, mi posso anche trovare d'accordo (soprattutto riguardo gli elementi, che non solo si associano ai pilastri, ma anche alle singole Sephira se vogliamo).

Citazione (metatron)
INSOMMA TUTTO QUESTO è PURA FANTASIA NON AVVALORATA DA NESSUN RISCONTRO CABALISTICO
LA PROSSIMA VOLTA STUDIA IL SEFER YETZIRA PRIMA DI CONFONDERE LE IDEE ALLE PERSONE CHE NON NE SANNO NULLA O QUASI.

In pratica hai semplicemente affermato che le premesse di Scala sono errate, e ci può stare.
Riguardo invece tutto il resto che segue?

Venire qui a proclamare la propria cultura senza fornire spiegazioni né validi elementi comparativi, la reputo saccenza.
A questo punto spiegacelo tu lo Yetzirah, no? :)


Top
 
 
 
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 18:55 
Non connesso

Iscritto il: mar 19 mag 2009, 13:20
Messaggi: 8
ops, ho scritto una paginata di roba e a quanto pare non è stata pubblicata
più tardi la riscrivo


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 19:02 
andate avanti cosi metatron e Anonimo!solo confrontadosi dialetticamente possiamo proseguire nella ricerca del sapere.non importa se facciamo errori,l'importante è proseguire nel Cammino.

Propongo una studio approfondito dal titolo:Kabbalah e Teoria della relatività.Buona lettura.


Top
 
 
 
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 20:30 
Non connesso

Iscritto il: mar 19 mag 2009, 13:20
Messaggi: 8
1 è probabile che tu o chi ha scritto questa roba non sappia dell'esistenza di Gaoln di Vilna, ed il fatto che una cosa sia accettata non significa che sia giusta, rimane quindi dal 1750 circa il modo più corretto di chiamare le 3 lettere

2 se leggo che si parla di sefirot nel Sefer Yetzira non le considero attendibili altrimenti dovremmo dire che le Sefirot sono state EMANATE nel capitolo 1 del Bereschit del Tanach, o Torah, per i non ebrei è l'Antico Testamento, con le 10 pronunce del Signore Benedetto egli Sia.
se invece leggo che, da queste queste pagine si formerà il concetto di Albero Sefirotico nella modalità che noi tutti ora conosciamo allora sono perfettamente daccordo!!!

3 se prendi un dizionario italiano ebraico oppure italinao ebraico antico o se hai occasione di leggere i Tehillim ( i 150 salmi di David) noterai che in ebraico si dice Etz non Otz e Chaim non Chiim nessun ebreo accetta una tale traduzione.

4 ripeto quello che ho scritto per le Sefirot: non si può citare il nome Tzimtzum per descrivere quello non è stato detto. vi rimando a un grandissimo autore di nome Anonimo Alain Ouaknin LA lettura infinita straordinario testo che spiega brevemente ma con straordinaria precisione lo Tzimtzum.

5 mentre come hai giustamente accennato non si conosce la data del Sefer Yetzirà, si è comunque daccordo sul periodo storico che è quello Talmudico, fa parte infatti di quello che un tempo si chiamava Talmud Mistico, tanto per capirci fa parte di una serie di correnti mistiche più o meno operative come il Maa'se Merkavà, o più semplicemente Opera del Carro ma qui sarebbe un po troppo lungo da descrivere accuratamente-
il Sefer Yetzirà per la sua brevità. è considerato dagli Tzadikkim (dotti) delle Yeschiva la parte di un libro ben più grosso
(scuole cabalistiche)
tanto per essere chiari il Talmud stesso lo cita, quindi la datazione è di almeno 1800 anni fa anche se la tradizione vuole che il primo Patriarca ad usare il Sefer sia stato lo stesso Abramo

6 gli errori madornali stanno in 2 punti precisi: il voler attribuire una forma alla lettera che non esiste, vedi la alef (vav yod yod) quando in realtà è vav yod dalet
trovare uno spiraglio nella mem quando in realtà non esiste anzi, possiamo dire con sicurezza che la mem è l'unione della Caf (11 lettere) e la Vav,

Sappiamo bene che ogni singola lettera dell' Alef Beit (alfabeto ebraico) è uno straordinario ARCHETIPO che possiede una triplice forza: come già citato sono il Mondo, Anno, Anima.

Mondo: tre elementi chiamati fuoco aria acqua
7 corpi celesti visibili, sole luna mercurio venere marte, giove saturno.
12 segni zodiacali
Anno: 3 stagioni calda fredda temperata
7 giorni della settimana
12 mesi dell'anno
anima 3 divisioni testa torace ventre
7 aperture fisiche
12 organi del corpo


Non serve spiegare tutto il sefer Yetzirà, basta capire che l'approccio esoterico cabalistico per dare una spiegazione scientifica è del tutto errata
se permutiamo 3 consonanti abbiamo 6 combinazioni ma siccome è errato il nome e ci troviamo con 4 consonanti tutto il lavoro che è stato fatto ha un approccio errato.

Nella cabala mediamente avanzata, si parla di 6 punti cardinali ma l'approccio che porta alla spiegazione di questi sei punti è sbagliata.

Se invece vogliamo mettere in discussione i 72 Nomi di Dio allora si può fare, ed è una cosa estremamente entusiasmante, ma ripeto NON è il Tetragramma.


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 20:40 
@ Metatron e Anonimo: grazie per i chiarimenti e l'avvincente discussione!


Top
 
 
 
Messaggio da leggereInviato: mer 20 mag 2009, 4:02 
Non connesso

Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
Messaggi: 83
Andiamo per ordine:

1) Gaon di Vilna non è che sia ricordato che i suoi grandi studi cabalistici, tutt'altro. Fu un Talmudista e Halakaista e scomunicò proprio i Chassid i cui Maestri erano cabalisti di prim'ordine come Ba'al Shem Tov. I Suoi cmmentari famosi sono sulla Torah e sulla Mishna

2) Matrici o madri ha poca importanza. AMSh (così è scritto sull'originale ebraico) sono il fondamento dell'Alef Beith.

3) Concordo la sulla considerazione di metatron su Etz e non Otz (non su Chiim Chaim per quanto scriverò dopo) ma faccio presente a metatron che la pronuncia Azkenaita è molto differente da quella sephardita. L'azkenaita è quella che si usa in Israele ed è sui dizionari. Ma la pronuncia sephardita è considerata migliore da tutti i linguisti ebrei (basta andare su wikipedia per avere conferma). Faccio presente per esempio al di là della mera pronuncia azkenaita o sephardita esistano delle precise vocalizzazioni differenti da quelle usate normalmente come ad esempio:

Vehu - Vaheva che è il primo nome divino dello shemhamphorash pronunciato in 2 maniere differenti: la prima pronuncia è quella da vocabolario la seconda è un altro tipo di pronuncia correttissima usata in ambito cabalistico (cfr Il Segreto del Nome di Nadav Crivelli). Tornando alla pronuncia sephardita io ad esempio non dico Tiphereth ma Tiphareth. Tiphereth è da azkenaiti io uso la pronuncia sephardita in questo e in altri casi come confermatami da una persona ebrea. Io preferisco la pronuncia sephardita perchè i maggiori cabalisti sono stati ebrei sepharditi.

E' pur vero che per precisione di grafica che è molto importante in ebraico pronuncio e translittero come si scrive in ebraico con non capenti ebraico. Esempio Ch Chet è un suono aspirato inesistente in italiano quasi uguale alla J spagnola. Ora io dico e pronuncio con italiani sempre Chesed come se fosse una parola italiana. Però so bene che non è quella la pronuncia.
Chet è un suono sputacchiato, secondo me dire che è "aspirato" come fanno in molti fuorvia l'italiano perchè in italiano solo i toscani hanno suoni aspirati e comunque la C toscana non è assimilabile alla Chet ebraica, tutt'altro.


4) La datazione per quanto incerta del Sepher Yetzitah è per molti comunque racchiusa tra il I e il II secolo d.c. anche se altri come Giulio Busi che è ordinario di lingue e letteratura ebraica lo pongono almeno 4 secoli dopo.

5) Lo Yetzirah nomina soltanto le Sephiroth senza darne descrizione alcune e non nomina lo TzimTzum che sarà solo Luria a nominarlo. Lo Yetzirah in poche parole non ci dice il come è nato l'albero nè nomina un albero.

6) Lo studio di Scala si basa su assunti errati: omissione di una lettera del tetragrammaton.

7) Per quanto lo studio non mi piaccia si potrebbe provare a sostituire il trigramma proposto da scala con AMSh e vedere se le combinazioni che scaturiscono hanno senso compiuto in ebraico, anche se a prima vista qualche dubbio ce l'ho.

8) La Merkavah fa parte della corrente più mistica di tutta la cabala che ha avuto il suo massimo splendore tra il 1100 e il 1500 con Abulafia come suo massimo rappresentante. Ricordo però che Abulafia, come i Chassidim che ripercorreranno quella via molti secoli dopo, proprio ai tempi di Gaon di Vilna, sono spesso stati considerati ai limiti dell'ebraismo se non addirittura eretici.
Abulafia solo da pochi anni è stato ristampato in Israele e nel quartiere ortodosso è ancora letto di nascosto.

Qui un'interessante intervista a Moshè Idel il più grande studioso di cabala vivente che parla di Merkavah e di altre cose: http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna//011203a.htm


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mer 20 mag 2009, 10:08 
Non connesso

Iscritto il: mar 19 mag 2009, 13:20
Messaggi: 8
bell'intervento Orloch

ci sarebbero però un paio di precisazioni
a parte il fatto che purtroppo dovremmo avere la parola in ebraico e non in mesoretico per essere più filofogici possibili, in quanto il mesoretico, cioè senza i puntini delle vocali porta a ai poco esperti di ebraico notevoli confusioni, detto questo il valore, almeno in questo caso non sta nelle parola ma nel fatto che l'Albero dellla Vita, Etz Chaim è la base di Tutto il sistema mistico e non nel mondo ebraico.

Io tendenzialmente non mi riferisco mai alla lingua Askenazita in quanto non è la più diretta lingua biblica come lo è invece quella Sefardita in quanto quella Askenazita è stata troppo influenzata per esempio dall'Yddish... e qui ci sono i primi problemi: mi spiego i Nomi di Dio sono molteplici i 72 sono solo una parte poi troviamo altri come El, Shadday, Ehieh, Agla, Ja e chi più ne ha più ne metta, ora, da cattolici come credo lo siamo quasi tutti noi, siamo abituati a chiamare Dio con un paio di Nomi e basta.
Se invece gli ebrei chiamano Dio in così tanti modi diversi ci sarà un motivo no???? Dio per gli ebrei ha un Nome diverso a seconda di quello che è; il Dio Riparatore, o il Dio della Collera, o il Dio della Speranza e da questi suoi atteggiamenti gli viene dato un Nome diverso.
Questa estrema precisione ci fa anche capire che la pronuncia deve essere estremamente precisa, quindi anche se ci sono stati dei grandi rabbini Askenaziti io parto dal concetto di una pronuncia Sefardita.

ora ti spiego come mai si pronuncia il primo Nome del Semhanphorash (come tutto il resto dei Nomi )
VeHu (Vav Hei Vav) non ha le vocali quindi sono tutti inpronunciabili, si prende quindi la tecnica di Abulafia, che afferma che LA VOCALE originaria e più adatta è quella che si prnuncia con la consonante quindi:
Vav la vocale originaria è la a (Kamatz in ebraico) quindi Va
Hei la vocale originaria è la e (Tzerè in ebraico) quindi la He (la vocale i non è menzionata poichè è la seconda e non più originale)
VaV IDEM
se non sono stato chiaro cerchèrò in futuro di spiegarmi meglio...

però non sono daccordo con te per quanto riguarda la Merkava, ci sono degli errori:
se è pur vero che i Cahssidim hanno ripreso la tradizione della Merkavà dal 1750 circa in avanti, tolto il fatto che non andarono oltre il 1800 con queste pratiche per colpa di un cambio di direzione notevole (in quanto la comunità ebraica mondiale non vedeva bene questi loro esercizi spirituali) poi infangate più avanti da studioso come Grazz ma ripresi e riavvalorati più avanti ancora da Sholem (discorso troppo lungo)
dicevo, se è vero che i Chassidim lo hanno ripreso non è vero che Abulafia ne fu il suo massimo esponente, mi spiego:
dal 1200 al 1500 tra la Spagna la sicilia e la citta di Safed sono vissuti i più grandi mistici della storia Abulafia, Luria, Cordovero e Moooooooooli altri, i pilastri portanti di questo misiticismo sono 2
LE PERMUTAZIONI Perufin (non sono sicuro si scriva così)
LE UNIFICAZIONI Yehudim

tutti i libri di Abulafia parlano di permutazioni, la capacità di entrare in uno stato di profezia cambiando le posizioni delle lettere di una parola sacra, ricordo qui:
vita nel mondo futuro
libro dei giusti
LUCE DELL'INTELLETTO
LIBRO DELLE PERMUTAZIONI
giardino sigillato
chiave della saggezza
il paradiso nascosto

la tecnica di Abulafia è quello di sfruttare la Ciclicità o Galgal ( ghimel . lamed. ghimed. lamed ) che in ebraico corrente significa RUOTA.
permutare una parola significa già entrare in uno stato di concentrazione MA attenzione non ancora in uno stato di meditazione (altro discorso troppo lungo da affrontare)

la Merkavà invece usa tecniche completamente diverse.
1 la Merkavà faceva parte di insegnamenti mistici del periodo talmudico quindi anche in questo caso al massimo 1800 anni fa non 500.
la Merkavà è chiamata L'Opera del Carro e fa parte di tutta quella tradizione mistica che si sviluppa dal capitolo 1 del libro di Ezechiele e della sua profezia, ( bellissimo, vi consiglio di leggerlo) dove il profeta vede il Cocchio o il Carro portato da 4 CHaiot dove sopra vi siedeva Il Signore Benedetto Egli Sia.

ho praticato sia le meditazioni sull'Opera del Carro e sulle permutazioni Abulafiane, e sono 2 approcci meditativi completamente diversi.

Faccio notare inoltre che studiosi come Sholem, Idel, Busi, Maier ecc ecc, sono degli accademici, loro studiano un fatto storico MA NON praticano nulla di tutto quello che studiano e pubblicano! il che è un po come dire che chi conosce la storia del VIOLINO sia in grado anche di SUONARLO .....

ciao ciao


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mer 20 mag 2009, 11:47 
Non connesso

Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
Messaggi: 83
Vado sempre per ordine:

Quando ho iniziato a leggere ebraico l'ho fatto con l'ebraico puro senza puntini (nikud in ebraico)
Infatti la Tenach che ha i puntini per me è come se non li avesse e io a tutt'ora non so la pronuncia dei puntini :)
Però da varie fonti so che, riguardo proprio a quello che tu hai scritto dopo su Abulafia, non mi sbaglio.
Condivido la tua affermazione sull'Albero come base mistica.


Tu dici di non riferirti giustamente alla pronuncia Azkenaita perchè è "impura". Purtroppo però l'ebraico moderno, quello dei dizionari, e le relative regole fonetiche sono Azkenaite. La R Azkenaita è differente dalla R italiana mentre la R sephardita è uguale alla R italiana. Gli stranieri che pur parlano ebraico correttamente vengono scoperti proprio sulla pronuncia della Resh.
Solo sepharditi e gli ebrei yemeniti pronunciano la resh all'italiana.
Credo che qui la maggioranza sia nata cattolica come io dl resto. Ma non sono più cattolico da molto tempo.
Condivido la disgressione sulla precisione dei nomi e come tale nella lingua e dunque siamo d'accordo sulla pronucia sephardita, quindi Tiphareth e non Tiphereth :)
Anche se dico Berashith e non Bereshith capirai perchè lo dico anche se non è strettamente connesso.


Conosco la tecnica di Abulafia. Infatti la mia citazione di Abulafia successiva non è stata un caso.
Però in ebraico moderno quel nome si legge Vehu. Ora non tutte le vocalizzazioni che sono fuori dalle regole fonetiche dell'ebraico moderno sono errate di per se. Allo stesso modo Chaim per svariate ragioni dico Chiim perchè sottolineo qualcos'altro e cioè la yod e per un preciso motivo. Cambi di vocalizzazione volti a sottolineare una lettera per motivi ben precisi in una parola sono prassi nelle Cabala. Con BerAshit sottolineo Aleph, il soffio vitale, Con Chiim sottolineo la Yod creatrice di ogni cosa. Chiaramente sono vocalizzazioni pertinenti e appropriate. Ce ne sono molte in ebraico e non necessariamente bisogna essere ebrei per scoprirle.


Che Abulafia sia stato il massimo esponente è un mio personalissimo giudizio che si basa proprio sul fatto che è l'unico di cui seppur indirettamente da suoi allievi abbiamo fonti di cosa sia il settimo sentiero che lui non nomina nel suo trattato e che invece tratta altrove. Ora Abulafia adattava la pratica all'allievo ma tutte le pratiche si basavano sulle permutazioni del nome di 72. Luria e gli Zoharisti hanno scritti grandi pagine ma i resoconti pratici ci arrivano dalla scuola di Abulafia. E proprio nel senso che tu descriverai nel finale del tuo post.
Sta di fatto che oggi i Chassidim sono stati riabilitati da molto tempo, grazie anche a Sholem, difatti moltissimi cabalisti moderni parlano bene di Ba'al Shem Tov e dei Chassidim.


Esatto su Abulafia. Mi piace molto Galgal perchè è un suono ciclico senza inizio e senza fine come la ruota.
E' il principio da crisi parte per ottenere la mente concentrata in un solo punto. Alla fine lo scopo è un altro e non il semplice ripetere i nomi :) Come non dovrebbero essere ripetuti così tanto per fare.
La tecnica di Abulafia è unica e diversa da altre forse più ortodosse. E' sicuramente una tecnica più diretta ma che richiede sicuramente una conoscenza diversa e più aperta di certe tecniche mentali associative per non solo per pronunciare i nomi ma per visualizzarli e circondare se stessi con le lettere visualizzate. Insomma bisogna avere una certa coordinazione.

La mia considerazione finale su Idel era legata al punto su Gaon di Vlna: in pratica ancora oggi le pratiche più mistiche della cabala, per quanto ortodosse, sono considerate ai margini: ma sotto sotto anche gli ultraortodossi studiano Abulafia.

Questo perchè l'ebraismo ortodosso è visto come comunità e non come ricerca mistica. Note infatti le antiche polemiche tra Talmudisti e Cabalisti. Abulafia stesso si prende gioco più volte di Maimonide che è stato un sommo talmudista ma non certo un cabalista.
Sul fatto che gli studiosi da me e te citati siano solo studiosi siamo perfettamente d'accordo.
Sono ottimi per raccontarci la storia dell'ebraismo e della cabala, in che contesto sono nati i testi della cabala, possono raccontarci anche di quali erano le tecniche che venivano usate perchè abbiamo le fonti che ce le descrivono. Ma non saranno mai in grado si suonare il violino finchè non prendono l'archetto in mano.


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mer 20 mag 2009, 14:41 
ragazzi che roba!fantastico!si stanno snocciolando questioni di cabala ad un livello altissimo ed in dettaglio come non ho mai visto su un forum.
grazie a Metatron,Orloch e Anonimo!


Top
 
 
 
Messaggio da leggereInviato: mer 20 mag 2009, 16:00 
Non connesso

Iscritto il: mar 19 mag 2009, 13:20
Messaggi: 8
Abulafia E' il massimo esponente che piacciano le sue pratiche oppure no!
rimando a chi fosse interessato a un bellissimo libro di Idel " cabala del 1200 in italia! (o qualcosa del genere)
da un certo punto di vista abulafia era un pazzo scatenato, voleva anche convertire il PAPA a diventare ebreo fai conto, meno male che il papa è morto pochi giorni prima dell'arrivo di abulafia a roma... :lol :lol :lol
il fatto che certi libri non siano alla portata di tutti questo è un bene in quanto sono testi estremamente pericolosi
e noi parliamo solo di permutazioni, perchè se entriamo nel campo degli Yechudim il discoro è ancora più delicato...

degli studiosi e praticanti della scuola luriana di cui ho avuto la fortuna di conoscere mi hanno detto che nel momento in cui incominici i cicli delle unificazioni non le si possono più interrompere.

non le si possono eseguire per prova

visto che siamo in tema di pronunce, quella peggiore di tutte non è quella Askenazita MA americana....li riconosci lontano 1 km quando parlano e pare che questa sia una diretta vocalizzazione originaria della Polonia
io ho studiato ebraico da un sefardina e la r me la faceva arrotolare moltissimo come pure un'altro grave errore che pochi non commettono è quella di NON aspirare leggermente la HEI (5) ora la dicono come se fosse una alef o peggio ancora gutturale come la AIN...

certamente che VEHU è il linguaggio corrente, su questo non discuto minimamente, intendevo dire che la fonetica chiamiamola esoterica di Abulafia serviva per creare quegli stati "alterati di coscienza".

ricordiamoci una cosa importante, se gli chassidim hanno dovuto fare ad un certo punto il dietro front su queste pratiche è anche perchè tutta la comunità ebraica di quel periodo si stava ancora leccando le ferite con il FALSO MESSIA shabattay Zevi che pur di non perdere la vita si convertì all'islamismo senza pensarci 2 minuti...
Ba'al shem Tov era un mistico di straordinaria potenza teurgica e questo ha fatto un tremare molte comunità ebraiche che vedevano in lui lo spettro dell'instabilità emotiva e la disgregazione collettiva così importante per il popolo ebraico che ha vinto tutte le battaglie con una sua straordinaria unione colletiva.
il fatto che molte pratiche siano riprese con forza e vigore, questo mi fa piacere, ma non sono solo riprese le pratiche meditative, anche quelle OPERATIVE, di teurgia.

le tecniche delle 321 porte le conosci? hai qualche grafico?


Top
 Profilo
 
 
Messaggio da leggereInviato: mer 20 mag 2009, 21:25 
Non connesso

Iscritto il: dom 26 apr 2009, 19:27
Messaggi: 83
vado sempre in ordine


Certamente genio e follia vanno di pari passo. :)
Quest'aneddoto della sua vita è conosciutissimo e citato perfino da wikipedia.
I libri non sono pericolosi, son pericolose le persone. Ci sono certe cose che sono molto meccaniche: fai A succede B ma latre cose non lo sono affatto.
Le forbici non sono pericolose, però se le usa un pazzo per uccidere... ma è pericoloso il pazzo o sono pericolose le forbici?

Io credo che tutto debba essere a disposizione di tutti: chi non è in grado comunque non caverà un ragno dal buco.
Yechudim è proprio quello che non si può ricavare dal buco. E così aliot.
Breve spiegazione per i non addetti: yechudim sono le unificazioni del nome di dio con yichud in ebraico si intende a stessa cosa che si intende per samadhi cioè l'unione con dio.Come detto in precedenti post le permutazioni servono ad ottenere una concentrazione salda che è propedeutica per yechudim e alit che si traduce con "ascese spirituali".


Non conosco nel dettaglio il pratiche operative luraniche proprio perchè non mi hanno mai affascinato certe implicazioni filosofiche che sono alla base della dottrina dell'unificazione.
Se si parla di Daath come conoscenza unificatrice nel senso ebraico del termine e dunque di rettificazione dell'albero, parlando in maniera strettamente ortodossa, è un compito che spetta la messia, dove messia e da leggersi nell'accezione ebraica del termine. Proprio perchè il concetto di unificazione uranica è molto differente e va ad agire sulla struttura dell'albero dovrebbe essere appunto riservato al messia ebraico. So però che non tutti la pensano come me dato che potrebbero obiettare che la venuta del messia debba essere preparata con una maggiore consapevolezza umana della cabala. Differenze di vedute tra scuole e pensieri differenti.


Non conosco la pronuncia americana.
Mi fido sulla parola. :)


La pronuncia di Abulafia accompagnata dalle visualizzazioni serve proprio a quello che dici tu e come notiamo non è la pronuncia da dizionario.
Quindi Etz Chaim può essere Etz Chiim proprio perchè alterandone la pronuncia enfatizzo la yod con tutte le sue implicazioni.
Allo stesso modo Berashit e non Beresith. Ora Etz si scrive con la ayn gutturale. Che ha suoni molto differenti. Da'th si scrive con ayn per esempio. Hai provato a pensare cosa succede se si pronuncia diversamente Etz Chaim in certe meditazioni cosa si presuppone e quali sono le conseguenze?
Mi riferisco a pratiche per nulla ortodosse da dove viene la pronuncia Otz.



Le tecniche delle 321 porte non le conosco a meno che mi siano note sotto un altro nome.
Nelle mie pratiche il riferimento è "La vita del mondo futuro" di Abulafia in un suo aspetto molto particolare tra i molteplici sviluppati in quel testo.
E alcune cose le ho modificate adattandole a me come faceva Abulafia con i suoi allievi dato che ogni persona è differente quindi alcuni particolari è bene che siano differenti per la riuscita.


Top
 Profilo
 
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 27 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo

Annuncio: Il Forum è morto. Viva il Forum!


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  




Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010