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Messaggio da leggereInviato: lun 23 mar 2009, 5:18 
Ormai sono anni che continuo a pormi questa domanda, e ad essere sincero ho sempre meno sicurezza a riguardo.

Cresciamo abituati a considerare i sogni come artifizi mentali, materiale inconscio altamente soggettivo, proiezioni dei nostri intimi desideri o roba comunque di poco conto.
D'altro canto, per noi che ci interessiamo di spiritualità, troviamo sovente delle spiegazioni relative ai cosiddetti "piani alti", astrale, oobe dove tutto tende a diventare oggettivo e condiviso.

Che la si pensi in un modo o in un altro, comunque sia questo povero sogno viene sempre poco considerato. O fa parte dell'immaginario, oppure viene trattato come un piano, sempre soggettivo, intermedio tra realtà e super-realtà.
[questo, sottolineo, nella nostra cultura occidentale, poiché esistono altre culture dove il sogno è tanto considerato quanto la realtà di tutti i giorni]

--- "Nel sogno l'oggetto si spostava, si? E quando ti sei svegliato, l'oggetto l'hai trovato spostato? No? E allora era una tua proiezione."
--- "Il tuo era un sogno lucido? Sapevi di sognare? No? allora non è nulla di ché"
--- "Hai sognato quel luogo? Ma nella realtà c'è? No? Mmmmm...."

Ma siamo davvero sicuri che sia effettivamente così? O.o

Fin da piccolo ho sempre avuto un rapporto molto particolare con il sogno. A quattro anni sognai un'esperienza che definirei come lo strascico di una vita precedente o, al limite, parallela, di un bimbo appena nato. Dai sei anni in sù il sonnambulismo (altro che malattia, furono esperienze davvero sorprendenti), poi sogni lucidi involontari, sogni condivisi, luoghi immaginari visitati in più colpi, premonizione del futuro, musiche armoniose che ho ritrascritto poi nella realtà...
L'età nel frattempo è avanzata e, ahimé, le esperienze significative si sono sempre di più diradate nel tempo, altre invece non più percepite.

Ma aldilà delle esperienze fuori dal comune, ho sempre avuto il sentore che il sogno cosiddetto "normale", apparentemente privo di senso, rivestisse anch'esso un qualcosa di profondamente oggettivo. Qualsiasi sogno quindi, dalla semplice siesta pomeridiana a tutti quelli che facciamo ogni notte nella nostra vita.

Soltanto perché la maggioranza dei sogni non è immediatamente verificabile, soltanto perché non hanno un riscontro tangibile su ciò che definiamo realtà, devono essere considerati puramente soggettivi, quasi da scartare a pié pari?
Ho notato che lo stesso parallelismo si può fare con le idee e con l'immaginazione. Ho un'idea, e quindi è mia, ovvero partorita dalla mia mente. Immagino una scena, ed è mia, mia soltanto, io l'ho generata ed io ne ho il controllo.
Sicuri sicuri?
E se le idee, come le immagini, come i pensieri, altro non fossero che un'interpretazione, di forma, riguardo un qualcosa che è già "nell'aria" all'interno del cosiddetto inconscio collettivo?
Se ogni giorno percepissimo ciò che magari ha anche percepito chi sta dall'altra parte del pianeta?

Fin troppo spesso mi capita, soprattutto con i miei consanguinei (leggi: persone a me più affini), di immaginare una melodia, una canzone, giusto all'interno della mia mente, e chi mi sta di fianco dopo qualche attimo inizia a fischiettarla. :woot
Ancora più simpatico è quando accade che io ce l'ho bene in mente, ma l'altra persona non riuscendola a percepire bene abbozza giusto qualche nota, qualche stralcio di armonia, mettendoci del suo. lol
Telepatia? Non lo so. Ma sicuramente è una cosa è certa: condivisione.

Tornando a noi, se prendessimo come certa l'ipotesi appena sviluppata, ovvero che la mente umana altro non fa che reinterpretare ciò che già c'è, noteremmo tra l'altro che si sposa alla grande con il concetto di archetipo (condiviso, percepito da tutti), che a sua volta si trasforma in emozione, in pensiero, in immagini e azioni.
La soggettività, se esiste, consiste giusto nell'associazione tra questi elementi, ma non negli elementi in sé. ;)
Nei sogni, anche nei più comuni, accadrebbe la medesima cosa: si vanno a percepire elementi oggettivi, che poi vengono reinterpretati, in forma soggettiva, in base alle associazioni frutto della propria esperienza.

Sembrerebbe assurdo, ma la conferma diretta l'abbiamo proprio con i sogni condivisi.
In questo mare di elementi, di archetipi, di emozioni, e di associazioni, in tutte queste possibili e apparentemente infinite combinazioni, ogni tanto può capitare che due o più persone si ritrovino in linea fino al punto di arrivare a percepirsi a vicenda.
E non prendo in esame quei casi specifici in cui vi sono soggetti molto affini, come parenti, amici stretti, gemelli... ma persone anche sconosciute.

E' proprio ciò che mi è capitato l'altra notte.
Prima di parlarvene però vi dò una dritta. Tanto tempo fa, una persona a me cara mi disse: "Attenzione, Marco. Quando sogni qualcuno, e riesci a guardarlo fisso negli occhi, percependo il suo sguardo... vivo, è sicuro si tratti di una persona anziché di una tua proiezione". Fatene tesoro.

Torniamo al sogno.
C'era una bambina che in vita mia non ho mai visto, avrà avuto sei anni. Era di colore, tratti somatici non europei, forse america latina. Presentandoci a vicenda ci siamo dati nome e cognome. Come se non bastasse ho conosciuto anche suo fratello. Nulla di ché, un sogno come un altro, nessuna lucidità, molti elementi scontati... insomma, il classico sogno di cui ci si dimentica subito dopo svegli.
La mattina seguente, però, mi viene la curiosità e cerco nome e cognome su google. Come da copione, nulla.
Proviamo con Facebook, niente pure lì. Vabbé, era una ragazzina, pure povera, cerchiamo giusto il cognome (mai sentito prima di allora, era addirittura ridicolo e poco probabile)....
Vi giuro che sono letteralmente saltato dalla sedia. Non solo il nome esisteva, ma apparteneva anche a persone con quei precisi tratti somatici. E solo a persone con quei tratti.

Interessante, non trovate?


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Messaggio da leggereInviato: lun 23 mar 2009, 16:05 
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Iscritto il: ven 21 nov 2008, 22:46
Messaggi: 784
mmm per quanto riguarda i sogni non so dire ma di sicuro con i pensieri capisco di piu quello che intendi dopotutto se c'è un incoscio collettivo è ovvio che interagisca con la collettività che lo forma, mi viene in mente un ipotesi:
se il nostro cervello emanasse idee sotto forma di onde(non necessariamente elettromagnetiche) ognuna diversa per frequenza e timbro l'inconscio collettivo potrebbe derivare dall'interferenza costruttiva di queste onde, per cui i pensieri comuni a piu persone sono più "forti" e generano anche fenomeni di risonanza magari in stati mentali(un po come un diapason fermo) piu adatti come il sonno o la meditazione. da qui si dipartono 2 strade:
1)l'incoscio collettivo è locale, a zone piu ampie corrisponde un inconscio piu debole a zone ristrette uno piu forte, questo perchè l'onda è simile a quella sonora e perde di intensità strada facendo.
2)l'inconscio collettivo è uno e uguale per tutti, le onde non si disperdono e "risuonano" per tutto il globo.

in ogni caso credo che siamo ancora molto lontani dalla verità

_________________
Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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Messaggio da leggereInviato: lun 4 mag 2009, 21:58 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 1:42
Messaggi: 31
Ciao Marc,

si molto interessante quello che scrivi riguardo le tue esperienze di sogno. Io ho da sempre esperienza molto simili e molto forti.
Quello che mi piacerebbe è cercare di trovare qualcun altro in sogno in modo da avere la certezza matematica che in sogno io sono sogetto attivo e non passivo delle mie creazioni mentali, ma anzi interagisco con esse.
Se ti interessa contattami in pvt o su skype "mewaii".
Ciao, M!!!


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Messaggio da leggereInviato: gio 28 mag 2009, 17:29 
Citazione (davide)
1)l'incoscio collettivo è locale, a zone piu ampie corrisponde un inconscio piu debole a zone ristrette uno piu forte, questo perchè l'onda è simile a quella sonora e perde di intensità strada facendo.
2)l'inconscio collettivo è uno e uguale per tutti, le onde non si disperdono e "risuonano" per tutto il globo.

Per la (1) non credo, dato che sembra proprio che lo spazio non ne sia un fattore predominante. Nel senso che non è detto che tu percepisci di più tua moglie che ti dorme accanto, piuttosto che un amico lontano kilometri... almeno secondo la mia esperienza. Idem per i pensieri e le idee.
Ciò che invece ho notato essere un fattore importante, è il tempo. Risulta più facile "pescare" elementi odierni, piuttosto che di duemila anni fa... il ché mi fa supporre che il cosiddetto Spirito ci metta lo zampino. Si accosta anche all'idea di Etere di Luciano, se ci fai caso.
Poi però ci sono sogni spaziali ma non temporali, come ad esempio le premonizioni. Qui invece potrebbe entrarci Anima, che percepisce aldilà del tempo ed eccoti tutti i fenomeni anti-tempo.

Secondo me tutta questa confusione di sogni soggettivi, oggettivi, inventati, reali, è tutta una questione di quale componente di noi stessi è più attiva nel sogno.

Stesso discorso per l'immaginazione: se immagini "mentalmente", chissà dove vai a puntare, ma se immagini "spiritualmente" ti vai ad agganciare a contenuti condivisi da altri.
Hai presente quando ti rilassi fissandoti su un indizio, e quindi ti si apre un'immaginazione ricca di particolari... i medesimi che un'altra persona ha immaginato o sognato precedentemente?

Tutte queste esperienze, personali e non, mi portano sempre più a credere che, in termini di creazione, la percezione è virtualmente verso l'alto (verso l'astratto), mentre la manifestazione punta in basso (verso la materialità).
In entrambi i casi hai sempre la condivisione, nei cosiddetti "piani" (anche la materialità ha più piani, se li consideri come universi paralleli).

Citazione (davide)
in ogni caso credo che siamo ancora molto lontani dalla verità

Dipende da come la vedi...
Lontani dal formulare un modello (di qualunque tipo) della verità, questo sì.
Però devi ammettere che tale verità ce l'abbiamo e pure bella vicina, dato che la percepiamo continuamente =D


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Messaggio da leggereInviato: gio 28 mag 2009, 18:48 
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Iscritto il: mar 13 gen 2009, 1:26
Messaggi: 331
Wow... questo sì che è davvero interessante :shock2 .
Sai che io comunque ho sempre pensato che i sogni potrebbero essere cose che esistono da qualche altra parte? Magari sono creazioni della mente però esistenti.. non so come spiegarmi ^_^' . Nel senso che potrebbero fare parte di realtà create da noi in cui ci immergiamo come se fossimo in un'altra dimensione, e quindi le cose che noi vediamo "strane" in realtà lì sono normali.. bella esperienza comunque.


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Messaggio da leggereInviato: lun 27 lug 2009, 21:05 
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Iscritto il: dom 26 lug 2009, 11:07
Messaggi: 38
Leggendo i post sopra mi avete fatto pensare ad una cosa riguardo il fatto che i pensieri siano onde che si emanano nello spazio nell'inconscio collettivo,ho pensato, che in realta' ,se lo spazio non esiste e il nostro universo e' non locale,noi i pensieri e i ragionamenti li prendiamo dall'"esterno" come i ricordi,l'inconscio collettivo e' non locale.Non so se son riuscito a spiegarmi ^_^' ma questa cosa potrebbe spiegare la telepatia e altre cose ;P


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Messaggio da leggereInviato: mer 30 set 2009, 21:12 
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Iscritto il: dom 27 set 2009, 21:21
Messaggi: 28
Ciao, secondo me i sogni si possono dividere in varie parti ma le due principali sarebbero:
1) i sogni creati dalla nostra mente quelli che usa il nostro inconcio per comunicare con noi oppure per rivivere esperienze quotidiane.
Questi sogni, sempre a parere mio avverrebbero quando non siamo in uno stato troppo profondo, cioè con la nostra coscienza siamo sul piano di questa realtà
2) Sogni che provengono da altre realtà, magari sogni che ci sono inviati da altre entità più evolute per aiutarci a capire qualcosa o semplicemente per condividere emozioni belle come volare.


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Messaggio da leggereInviato: lun 5 ott 2009, 16:13 
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Iscritto il: gio 9 lug 2009, 12:53
Messaggi: 48
te sei fissata col volare! :PP :PP :PP
comunque boh si in parte condivido la tua opinione, solo che secondo me non sono altre entità ad inviarci dei sogni, ma siamo noi col nostro corpo astrale ad andare in altri piani di realtà, e mentre che viaggiamo fra le varie realtà possiamo incontrare altre entità che magari volevano incontrarci e sapevano come trovarci. forse comunque, boh, ad esempio quando sognamo una persona, se ad esempio i sogni di entrambi fossero lucidi, si potrebbe comunicare DAVVERO con quella persona attraverso il sogno. comunque sia i sogni sono un mezzo utilissimo per conoscere se stessi, del resto forse abbiamo tutti una coscienza colettiva etc e comunque ciò che succede nei sogni in un certo senso succede davvero, perchè comunque se lo si prende in considerazione può pesare su alcune nostre scelte (ehm... ne so qualcosa...), quindi dopo tutto questo discorso, giungo alla conclusione che (rullo di tamburi) non ne ho idea!!!!!!
c.v.d.


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Messaggio da leggereInviato: lun 5 ott 2009, 16:22 
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Iscritto il: dom 27 set 2009, 21:21
Messaggi: 28
Quello di cui sono CERTA è che perchè un sogno possa pesare sulle nostre scelte dovrebbe essere riconosciuto come un sogno del punto 2 e non 1!!!


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Messaggio da leggereInviato: lun 5 ott 2009, 16:24 
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Iscritto il: gio 9 lug 2009, 12:53
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hehehe ma in quel caso ho seguito ciò che mi suggeriva il mio "intuito", la mia "anima". ho saputo ascoltare me stessa, ho capito cosa volevo davvero, cosa stavo cercando di dirmo, ciò che non avevo il coraggio di affermare. almeno così ho smesso di mentire a me stessa...


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Messaggio da leggereInviato: lun 5 ott 2009, 16:54 
E chi te lo assicura, Morgana.
Anche supponendo (al contrario di quanto ho scritto) che un sogno possa essere una mera creazione mentale, anche fosse pura immaginazione, un peso ce l'ha sempre.
Oggi litigo con te, poi stanotte sogno l'intera litigata. Sicuramente avverrà sotto un punto di vista differente (cambiano dei particolari, come sempre), quindi potrò ottenere una comprensione maggiore di quanto ci è accaduto. Se sarò bravo a valutare, quel peso ci sarà.

Permettimi una domanda che non c'entra niente: ti è mai capitato di sognare una forma di vita molto più piccola o debole di te (un insetto, un animaletto, qualsiasi cosa più "piccola" di te), e tu gli hai comunicato qualcosa di importante, utile alla sua evoluzione?


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Messaggio da leggereInviato: lun 5 ott 2009, 20:37 
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Iscritto il: dom 27 set 2009, 21:21
Messaggi: 28
Che io ricordi no. Anche perchè questa cosa mi ricorda un po' quella dell'animale guida che dovrebbe aiutarmi a evolvere.
Se così fosse vorrebbe dire che io sarei l'animale/spirito guida di un essere meno evoluto. Questo sarebbe un grande onore ma non mi sento di meritarlo. A te è successo?
=D


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Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 9:05 
Non è mai capitato neanche a me, Morgana.
Confesso che la domanda era un pò maliziosa, nel senso che se non capita mai tra noi ed esseri meno evoluti, per quale ragione dovrebbe per forza accadere tra un'entità più "elevate" e noi? (non sto parlando di animali di potere, i quali fanno sempre parte del nostro sé)
Detto più chiaramente, se siamo così egoisti ed egocentrici, cos'è che ci farebbe meritare un "aiuto" così gratuito e importante?
Non so, ma a me questo fenomeno di contatto in sogno ha sempre puzzato...


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Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 14:44 
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Iscritto il: dom 27 set 2009, 21:21
Messaggi: 28
E tu sei proprio certo che non siamo in fondo alla scala dell'evoluzione spirituale?

Citazione
Detto più chiaramente, se siamo così egoisti ed egocentrici, cos'è che ci farebbe meritare un "aiuto" così gratuito e importante?
Non so, ma a me questo fenomeno di contatto in sogno ha sempre puzzato...



Bhè infatti mica sempre i sogni sono contatti con altre entità e quando lo sono potrebbe darsi che sia perchè siamo abbastanza evoluti da percepirli o che sia perchè ne abbiamo bisogno e magari il fatto di aiutarci aiuta anche la loro evoluzione.


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Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 14:54 
Citazione (Morgana)
E tu sei proprio certo che non siamo in fondo alla scala dell'evoluzione spirituale?

Infatti, mai detto di essere in fondo.
Magari a metà, magari verso la fine, o magari più in alto. Sicuramente né all'inizio né alla fine (anche le formichine non stanno in fondo).

Citazione
Bhè infatti mica sempre i sogni sono contatti con altre entità e quando lo sono potrebbe darsi che sia perchè siamo abbastanza evoluti da percepirli o che sia perchè ne abbiamo bisogno e magari il fatto di aiutarci aiuta anche la loro evoluzione.

C'è anche la terza ipotesi, per quanto fastidiosa possa sembrare... l'incaprettamento. :alien


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Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 19:40 
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Iscritto il: ven 21 nov 2008, 22:46
Messaggi: 784
Anonimo la domanda era meravigliosamente maliziosa( asd ) però forse fallava in un punto, chi ha detto che un essere superiore per trasemttere conoscenze in sogno, debba per forza sognare anche lui? oppure chi ha detto che l'unico mezzo sia il sogno, noi coi cani usiamo il sistema del biscotto per insegnargli qualcosa, tra umani ne usiamo diversi, magari chi sta sopra di noi ci può comunicare solo (o preferibilmente) attraverso sogni :PP

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Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 21:07 
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Iscritto il: dom 27 set 2009, 21:21
Messaggi: 28
incaprettamento?? Scusate l'ignoranza ma cosa sarebbe?
comunque potrebbe avere ragione davide!!!


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Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 21:50 
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Iscritto il: mar 20 gen 2009, 12:50
Messaggi: 48
Abduction..... :alien


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Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 22:31 
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Iscritto il: dom 27 set 2009, 21:21
Messaggi: 28
ah. bhè secondo me le abduction sono solo il frutto di una mente malata o di chi soffre di manie di protagonismo. E poi non ci voglio credere, non posso pensare che i nostri spiriti guida possano permettere cose simili, vero???


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Messaggio da leggereInviato: mer 7 ott 2009, 8:30 
Davide, mai detto che un'entità deve per forza sognare per mettersi in contatto con noi. Anzi.
Nel post originale mi riferivo al contatto tra persona e persona, con il sogno come possibile canale di comunicazione - normalmente inconscio.
Lo stesso sogno, inoltre, è in grado di far emergere dei contenuti razionalmente dimenticati, e proprio lì si inserisce una buona fetta del fenomeno abduction. Ma stiamo già in un altro discorso, differente dall'oggetto del topic.

Morgana, prima di sparare giudizi affrettati ti prego di documentarti meglio, in questo forum se n'è già parlato in più battute.


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