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Autore Messaggio
Messaggio da leggereInviato: mer 6 gen 2010, 21:32 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 10:44
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Località: Savona!
[...] Fissava negli occhi il ragazzo seduto davanti a sè. Quegli occhi avevano un qualcosa di strano, nonostante a prima vista sembrassero dei normalissimi occhi azzurri...erano molto simili a delle calamite: ovunque posassi lo sguardo, essi finivano sempre per catturarti, dolcemente, quasi come se dicessero " guarda, posseggo ciò che cerchi"...e ogni volta che i tuoi occhi, la tua Anima, finivano per immergersi in quell'azzurro così vivo, il tutto si perdeva in un illusione, il motivo della ricerca veniva meno e soddisfatto e ubriaco di quella pacatezza contemplativa volgevi nuovamente lo sguardo intorno, per ricominciare il vizioso circolo da capo.
<<...Vedi Luca, ci tenevo a farti vedere un vecchio cimelio di famiglia, vecchio almeno...quanto me. >>
<<Uhm..mi sento quasi onorato!>> Scherzava Luca..il clima era disteso, un alone di complicità circondava i due, una profonda intesa.
<<Di cosa si tratta, esattamente?>>
<<Beh, a prima vista potresti giudicarlo banale, privo di senso...e questa mancanza di senso potrebbe quasi urtarti, ti potrà sembrare che il cimelio stesso ti prenda in giro, condannandoti ad una sofferenza forzata..ma in realtà, come presto capirai, non è così>>
Il ragazzo dagli occhi azzurri, senza alzarsi da dov'era seduto, allungò un braccio alla sua destra e, dopo aver frugato in uno scaffale non ben definito, lo ritrasse portando con sè..una scatola. La scatola era ben curata, sembrava giovane come il ragazzo che la sorreggeva ed era di un bianco così intenso che sembrava quasi che sorridesse.
<<Tranquillo, il cimelio non è la scatola, se è questo che pensi>>
Luca era un po' imbarazzato..
<<No, beh ovviamente...tra l'altro>> si affrettò ad aggiungere<< Mi sembra di notare, nonostante il bagliore dell'involucro, qualche scintilla più...profonda, che sembra provenire dall'interno della scatola>>
<<Esatto Luca, è proprio così>>Soggiunse il ragazzo << Del resto, l'involucro riflette ciò che contiene, e per molti aspetti lo filtra...non tutti riescono a vedere le scintille a cui ti riferisci, forse perchè rimangono troppo abbagliati dall'involucro esterno...o forse perchè è l'involucro stesso a non contenerle. Tuttavia, per quanto bella sia questa scatola, ogni tanto va cambiata, perchè non più adatta a riflettere ciò che essa stessa contiene>>
<<Si, forse mi è chiaro. Cosa contiene questa scatola?>>
<<Oh beh, in linea di principio niente di diverso da tante altre, ma è anche vero che ognuna di esse contiene qualcosa che le particolarizza, le contraddistingue. E poi c'è il fatto che sono scatole un po' speciali: si aprono solo dall'interno, per volontà di chi le possiede...e non tutti sanno vedere attraverso l'involucro, come sai fare tu>>
Il ragazzo dagli occhi azzurri aprì la scatola, e facendolo numerosi legami caddero pesantemente a terra...legami e paure interne alla scatola, che la legavano nel più profondo,legami che non sono facili da spezzare, ma forse più facili da sciogliere..
<<Ma..sono..>>
<<Beh, si, non c'è molto di speciale in questa scatola. Solo qualche pietra e qualche lucina. Ma osserva più attentamente.>>
La scatola era spaziosa,e qua e là erano saldamente posizionate sul fondo delle piccole lucine. Tutte intorno, numerose pietre, che riflettevano la luce di queste lucine oppure sembravano splendere di luce propria. Alcune pietre sembravano appartenere alla scatola, altre no.
<<Cosa sono quelle lucine?>> Chiese Luca.
<<Ciò che spinge le pietre a brillare, ad accendersi.Inizialmente ve n'era una sola, che poi s'è divisa in tutte le scatole esistenti, sparse qua e là per l'Universo...la prima lucina di questa scatola è quella lì al centro, attorniata da un gran numero di petre azzurre e verdi>>
<<E delle altre lucine cosa mi sai dire?>>
<<Non esiste un solo modo di illuminarsi, amico mio: quante luci si sono accese nel corso del tempo, e quante se ne sono spente! E quante pietre, entrate faticosamente all'interno della scatola, sono diventate a loro volta fonte di luce...>>
<<Ho capito...mi sembra tutto così strano però...>>
Luca continuava ad osservare incuriosito la scatola. Alcuni tasselli ora erano al loro posto, altri invece erano ancora da sistemare.
<<Senti un po', le pietre invece cosa rappresentano? Idee, persone, valori...>>
Il ragazzo si grattò un po' la testa, prima di prendere fiato e rispondere.
<<Le pietre all'interno della scatola sono tutto e niente, o meglio possono essere qualunque cosa: astrattizza, liberati dei tuoi vecchi schemi mentali...qualunque cosa può diventare fonte di illuminazione, può riflettere della luce della conoscenza, può stringere e sciogliere legami...guarda ad esempio, le vedi quelle pietre verdi e azzurre intorno alla luce centrale?>>
Dicendo così indicò il centro della scatola<<Si, le vedo chiaramente>><<Nient'altro sono che la rappresentazione limpida e pura di ciò di cui voglio acquisire conoscenza ed esperienza, immerse nella luce della fonte prima tra tutte...>>Il ragazzo spostò l'indice un po' più a destra << Quelle pietre là, invece, non sono della mia scatola: le noti dal fatto che brillano di una luce non mia. Rappresentano l'essenza di tutte le persone con cui ho stretto un legame d'amicizia - un sottile filo argentato - e che hanno scelto di brillare insieme a me di questa luce così pura...>>
Luca ascoltava affascinato le parole del ragazzo; come se dentro di sè, contemporaneamente, altre lucine si accendessero...
<<Ma non è tutto qui, Luca. Vedi questi sacchetti?>> indicò uno scaffale contenenti numerosi sacchetti di plastica semi trasparente e senza troppi indugi ne prese uno in mano << Contengono altre pietre. Queste pietre non sono pura potenza...sarebbe più corretto dire che lo scaffale intero è pura potenza, perchè contiene tutte le pietre possibili! Le pietre sono già formate...ogni volta che desidero, cerco di vedere e di trovare all'interno dei sacchetti, purtroppo solo semitrasparenti, le pietre che mi servono per progredire o semplicemente delle pietre che desidero illuminare delle luci della mia scatola...prendo il sacchetto e verso il suo contenuto all'interno della scatola, inserendo quindi elementi di cui ero a conoscenza e altri no..sempre meglio avere un goccio di imprevedibilità ma controllare il proprio percorso di crescita rispetto che andare completamente alla cieca, no?>>
<<Si, credo di si..>> Luca si fermò a riflettere un attimo. La scatola era più di quello che sembrava all'inizio..iniziava ad acquisire un senso!<<...e in pratica,quindi, ciò altro non è che una rappresentazione in miniatura del macrocosmo...>>
<<Non esattamente: questo E' il macrocosmo. Stupito che sia tutto qua dentro, dentro ad una scatola? Ma sei sicuro che questa sia una scatola? Hai ancora molto di cui stupirti....>>
<<E...le pietre che girano intorno alla scatola? Le ho viste solo ora...sono legate da un piccolo cordoncino eterico se non sbaglio...>>
<<Si, sono eventi, persone, oggetti, che in un modo o nell'altro esitano ad entrare ( o, perchè no, stanno uscendo) nella scatola..vedi quella piccola pietra rossa? Sembra molto distante da essa, ma in un modo o nell'altra è già collegata e rifulge già della luce di uno dei tanti lumi all'interno della scatola..Per il solo fatto che esiste, per il solo fatto di essere raggiunta dalla luce della consapevolezza propria della scatola, essa è già dentro di essa...e la distanza che le collega è solo apparente, il concetto di distanza sussiste solo se consideriamo questa scatola e i suoi limiti, questo mondo e i suoi limiti! Forse non ora,ma al prossimo giro, o al prossimo ancora,quando avrai una scatola molto più leggera e trasparente,te ne renderai conto anche tu...>>
Un attimo di silenzio, un attimo di pausa. Gli occhi azzurri brillavano. Forse di pazzia, forse di malattia...ma brillavano.
<<Ancora una cosa: perchè alcune pietre sanguinano? Vedi, ad esempio, quella pietra verde, appena fuori dalla scatola, che sembra appena essere uscita...oppure c'è quella grossa pietra al centro della scatola, tutta frantumata..però cavolo se brilla...>>
<<Le idee vengono sepolte, le persone distrutte, i cuori infranti, e il fisico distrutto. Spesso, molto spesso. Anche questo contenitore, di cui quella grossa pietra è la rappresentazione, non vedi quanti colpi ha già preso? No forse non li vedi...anche quella pietra verde, che dopo un anno mi ha lasciato..sanguina, ma quasi il rosso non si vede...>>
<<Ci credo...brillano troppo!!>>Soggiunse Luca.
<<Ed è giusto che sia così! Non importa quanto sia brutta, sofferente o malridotta una pietra...essa potrà SEMPRE essere raggiunta dalla luce della scatola...o brillare di luce propria..o di un'altra scatola perchè no..la natura della luce è sempre la stessa alla fine.>>
Luca era sempre più stordito dalle parole del ragazzo, ma in un certo senso è come se la sua Anima ci credesse a priori, come se conoscesse quelle parole da tempo..o meglio...fuori dal tempo.
Il ragazzo dagli occhi azzurri sorrise << Non vedi quanta vita, quanta luce c'è in queste pietre così apparentemente inanimate? così apparentemente prive di senso? così apparentemente dure, impenetrabili, ostili...guarda quanto brillano..e guarda come la più brutta delle pietre, la più crudele, e anche quella che sanguina di più in realtà...dentro di sè ha quella specie di barlume...e impara, se riesci, ad illuminarla di quella luce che tu conosci..e dimenticherai tutto il resto.>>
Prese fiato ancora una volta, le parole uscivano dalla sua bocca, nonostante l'avesse mantenuta stretta in un sorriso per tutto il tempo della conversazione.
<<Perchè tutto questo, ti chiederai? Vedi Luca...Cosa me ne faccio di una grande luce, della più potente delle luci, senza un posto da illuminare? Ed ecco lì, la controparte stessa della luce, ma questa volta senza di essa, da illuminare, poco a poco...aggiungendo pietra dopo pietra alla scatola, facendo esperienza, di questo e di quest altro, senza badare allo stato delle pietre, ma cercando di illuminarle una ad un...e così, io continuerò ad aggiungere sacchetti, ad accendere luci, senza sosta, ad aggiungere pietre che a loro volta si illumineranno: e alcune di queste pietre saranno volute da me, altre saranno casuali, ed imparerò a farle splendere tutte della stessa luce, belle o brutte che siano in partenza. E quando altre persone vorranno pietre della mia scatola o quando le scatole saranno apparentemente piene, allora continuerà fisicamente il processo che, invisibile agli occhi dei più, era già iniziato da tempo: gli involucri finiranno in cenere, e le volontà come le luci si intrecceranno tra loro, le pietre rifulgeranno di questa luce...e non ci saranno più contenitori, non ci saranno più distanze incolmabili, il prima o il dopo, perchè in realtà non ci sono mai stati! E poi...>>
<<Non mi hai ancora detto chi sei, o quanto meno come ti chiami...>> intervenne Luca.
Il ragazzo dagli occhi azzurri, dai capelli biondi, sorrise.
<<Se ti riferisci al nome della scatola, beh, questa si chiama Marco, quella prima non ricordo e sul nome di quella dopo ci sto pensando..riguardo a me...>> Dicendo così richiuse il coperchio della scatola << o meglio, riguardo a noi...siamo un matrice di punti di luce..o di lumini, proprio quelli all'interno della scatola, se ti piace pensarla così.>>

Il sogno l'ho fatto stanotte,per dir la verità al posto di Luca c'ero io, era una sorta di sdoppiamento...l'ho un po' romanzato, per renderlo in bella forma, ma in linea di massima è quello che ho sognato.. :)


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