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Messaggio da leggereInviato: gio 1 dic 2005, 15:29 
Allora, mi è accaduta una cosa unica... Questa notte, che mi era capitata solo un'altra volta...

Mi addormento come tutte le altre notti, poi improvvisamente ho la netta sensazione di risvegliarmi di botto... E così credo di fare. Ma invece di stare in camera mia, mi ritrovo in una specie di foresta, una foresta con alberi enormi, millenari... Tutti questi alberi sembrano avere un alone metallico, come se fossero arrugginiti col tempo.

Poi ci sono attimi di luce, forse perchè non ricordo bene, probabilmente è così...

E mi ritrovo ai piedi di un albero a leggere due parole scolpite in una roccia, che a sua volta era conficcata nella corteccia metallica dell'albero. Le due parole, nel sogno, mi parevano latino o un'altra lingua che mi suonava stranamente familiare... Con tutta naturalezza ho tradotto quelle due parole (che, porca miseria, non riesco a ricordare) in "Il corpo di Dio".

Ora, non mi so spiegare perchè in un sogno abbia avuto modo di tradurre qualcosa che ero conscio di non conoscere (io non conoscono nessuna lingua antica come latino o greco), e quel che più mi stupisce è che ero conscio di stare sognando e di non essere nella realtà. Ma non riuscivo, o inconsciamente non volevo, svegliarmi.

Poi improvvisamente mi sento in tensione, dopo aver ponderato sul significato di questa parola mi appoggio a qualche cosa (forse un albero, non ricordo, io non so neppure perchè mi sia appoggiato)... Pian piano sento il fattore disturbante aumentare... L'appoggio mi manca, cado a terra, e sopra di me ho la netta sensazione che qualcosa mi stia fissando...

E mentre sto per ricambiare lo sguardo sento anche mancarmi il terreno sotto i piedi. Cado per un attimo, proprio quell'attimo che anticipa la caduta... E BAM! Mi sveglio.

L'altra cosa strana è che questo sogno subito non lo ricordavo, ma che in seguito mi è tornato in mente.

Mi era già capitata una cosa del genere... Ma non così particolareggiata, e si parla di 3 anni fa.

Sogno di essere in piedi, in cima alle scale della mia casa in campagna (casa che non ho più e che ho smesso di viverci all'età di 6 anni), è giorno, la luce entra dalle finestre... Non percepisco nè calore e neppure freddo.

Subito mi sento teso per qualcosa, qualcosa mi disturba, ma non riesco nè a voltarmi e neppure a muovermi... Sento che qualcosa grava su di me. Inizio a farmi prendere dal panico, ma per quanto tenti non riesco a svegliarmi. E così, come per cercare di scampare alla cosa mi butto giù dal parapetto delle scale... Al quale ero appoggiato.

La caduta è lenta, lentissima, come se fosse il mondo al rallentatore. E infine raggiungo il pavimento... In pieno volto. Ma non ho male, anzi, mi sento ancor più libero di prima. Attimi di buio... Poi mi sveglio in tutta calma.


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Messaggio da leggereInviato: sab 29 lug 2006, 8:57 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3497
interessante..nel primo sogno, il risveglio brusco con il senso di agitazione ed i riferimenti materiali e gravitazionali che mancano sono simbolo di un risveglio anomalo del corpo fisico..puoi provare una cosa del genere nel momento opposto, ovvero nel momento dell'addormentamento del corpo fisico.

nel secondo sogno invece, conosco bene la caduta, solo che a me e' capitata prima veloce poi sempre piu' lenta..alla fine non ho urtato, ma in un senso di disagio, tutto e' diventato lentamente bianco e mi sono risvegliato.

tornando ai simboli antichi, nei sogni molto spesso conosci o riconosci le cose per intuizione, indipendentemente che tu abbia sognato simboli senza senso che in quel sogno significavano "il corpo di Dio" o che in quel sogno veramente quei simboli corrispondevano.

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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