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Autore Messaggio
Messaggio da leggereInviato: dom 3 mar 2013, 23:25 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 10:44
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Località: Savona!
Volevo scrivere un mio recente sogno e una sua attualizzazione/interpretazione ottenuta "rientrando" nel sogno e parlando con gli elementi del sogno stesso.

"Mi trovo in una vecchia casa, inizialmente mi ricorda la casa di mio padre ma so anche che in realtà la casa non è affatto quella di mio padre (è semplicemente la cosa più vicina a una casa vecchia che è anche mia). Con me c'è mio fratello e una sua ex. Mentre giro tra le stanze (sono tutte abbastanza grigie e spente) mi torna alla mente un vecchio sogno fatto più volte: in una vecchia casa si trovava un passaggio segreto, nascosto dietro un camino o dietro una libreria. Una volta attraversato, il passaggio segreto conduceva ad un'altra parte della casa, arredata nello stesso modo rispetto alla prima parte ma per certi versi più spoglia, più fredda. Al tempo stesso quella nuova parte della casa metteva angoscia: perchè per certi versi sapevo che era mia, per altri sapevo che in quel posto ero un intruso, quanto meno sotto quelle sembianze. Inoltre avvertivo la presenza di altre persone in quella parte di casa, nascoste dietro a delle porte che mai ho avuto il coraggio di aprire..forse ero troppo piccolo. Tornando al sogno attuale, mi rendo conto che in quella casa si trova il passaggio segreto, nascosto dietro allo scaffale più alto di una libreria. Solo io vedo quello scaffale e controllando bene trovo dei pezzi di carta con dei messaggi scritti sopra; sono messaggi indirizzati a me, scritti da un "me passato" per il momento in cui mi sarei ricordato di quel passaggio. Scostando i libri con la mano faccio scattare anche un allarme: lo spengo subito con noncuranza, evidentemente il "me passato" aveva posizionato un allarme nell'eventualità che un estraneo avesse trovato il passaggio (cosa difficile, solo io riesco a vederlo). Nello stesso momento mio fratello è molto arrabbiato (non riesco a capire per quale motivo) e non riesce a capacitarsi della situazione..continua a guardarsi allo specchio chiedendosi il perchè degli eventi. Anche la sua ex è arrabbiata ma per un motivo stupido: mio fratello ha preparato la cena solo per lui fregandosene di lei. Io faccio notare che anch'io avevo fatto così in precedenza, ma nessuno mi aveva detto nulla..sembra che io sia su un mondo diverso dal loro, i loro semplici problemi non mi interessano e loro non sembrano preoccuparsi di me. Li chiamo per fargli vedere il passaggio, ma a loro non interessa, non lo vedono neanche. Scosto i vecchi libri che ancora ostacolano il passaggio (guardando la copertina mi tornano alla mente vecchi ricordi: appena apro la prima pagina, però, mi coglie un gran senso di noia, di inutilità...ho già vissuto questa sensazione, un ritorno al vecchio non è la soluzione).
Il passaggio è stretto, sporco e pieno di insetti...la cosa mi schifa un po', decido di pulirlo velocemente e di entrarvi strisciando. A metà del passaggio trovo un blocco (un sasso?) e una specie di fantasma verde/azzurro. Non mi è chiaro questo passaggio, forse rappresenta alcuni legami, tuttavia decido di eliminare sia il fantasma sia il blocco e questi svaniscono all'istante. Arrivato in fondo al cunicolo mi affaccio per vedere cosa c'è dall'altra parte: un corridoio, lungo e stretto. Il pavimento è in legno, i muri sono bianchi, le finestre indicano che fuori è buio. Ai lati delle finestre vi sono delle statue greche in marmo. Il posto è semplice ma non mi sento un completo estraneo: è caldo, accogliente, privo dei fronzoli dell'altra parte di casa,priva del suo vecchiume. Una sensazione di profondità mi pervade, qualcosa di emotivo. Sento dei passi e delle voci provenire dietro l'angolo: mi spavento e mi sveglio. Essendo ancora in uno stato di dormiveglia, decido di rientrare nel sogno e provare ad esplorare la nuova parte di casa, senza scoraggiarmi. Rientro nel sogno e mi aggiro nel corridoio. Non riesco più a distinguere le due parti della casa: mi sembrano un tutt'uno e non riesco a ricordare da dove sono venuto. La mia è più una paura degli inquilini più che del posto. Giro l'angolo e mi trovo in una grande stanza: al centro una scala porta ad un piano inferiore, su tutti i muri delle porte di legno chiuse. Al centro della stanza, tanti uomini e donne vestiti di nero: quasi immobili, stanno lentamente avvicinandosi al centro della stanza, cercando di scendere al piano di sotto. Per me sono "neutri", non sono figure negative, tuttavia non riesco a capire se siano estranei o meno. Provo a parlare con loro, presentandomi, ma nessuno sembra darmi retta. Successivamente mi sono addormentato e non ricordo più nulla"

Il sogno arriva dopo un periodo di stress e dopo un paio di grossi cambiamenti in famiglia, la sera del primo giorno in cui sono riuscito a rilassarmi.
Avevo espresso la volontà di ricordarmi un sogno importante la mattina successiva e così è stato. Per attualizzare/interpretare il sogno ho seguito i seguenti passi: ho oggettivato il sogno, elencando le cose simili e le cose in contrasto, ho cercato di trovare un collegamento tra i simboli, le azioni e l'io del sogno. Successivamente ho elencato tutto ciò che l'io del sogno fa a tutto ciò che non fa.
Il quadro che ne è emerso è il seguente: l'io del sogno ha trovato un modo per approcciarsi alla problematica molto più profondo rispetto ad altri modi (rappresentati da mio fratello..lui non ha ancora superato la fase dell'accettazione, è ancora intento a specchiarsi). La soluzione è suggerita dallo stesso inconscio perchè in realtà ho dentro di me la soluzione del problema: ritrovare un collegamento con una parte di me, andare a guardare in una parte di me nascosta a tutti gli altri (l'inconscio stesso?) Altre volte c'ero stato e altri sogni mi avevano indicato che il mio inconscio non era un posto felice (a differenza di come è ora: caldo e ordinato, sebbene ci siano delle figure estranee...problematiche ancora non affrontate nel modo più completo).
La volontà di andare a fondo è forte e supero il disgusto e gli ostacoli. Mi rendo conto facilmente che guardare avanti è l'unica soluzione, il rimpianto, il passato vanno superati.
Questa consapevolezza è venuta fuori anche grazie al metodo delle domande-chiave: in pratica mi sono posto domande a non finire cercando di rispondere di getto (scrivendo il tutto sul quadernino, ovviamente).
Altre cose sono venute fuori ma rimaneva ancora un problema: chi erano quelle figure vestite di nero? Per capirlo ho scelto di "parlare" con loro stesse. Sono mentalmente rientrato nel sogno da sveglio, tenendo il mio quadernino davanti a me ma avendo davanti agli occhi le immagini del sogno. Mi sono avvicinato ad una delle figure e le ho posto varie domande a raffica, scrivendo di getto le risposte..la sensazione è che fosse questa figura a rispondermi e non io. Queste figure sono in gran parte estranee a me, sono entrate dalle porte che ora sono chiuse quasi come se momentaneamente non accettassi altre realtà, come se avessi bisogno di un po' di tempo per assimilare le figure. Loro sono dati di fatto e in quanto tali non hanno bisogno di parlare e comunicare, sono accettazione pura. Ascoltano i miei ragionamenti ma non ne vengono toccati, almeno momentaneamente. Sono avvenimenti che lentamente stanno venendo assimilati dal mio inconscio (per questo scendono le scale) ma il processo non è ancora giunto al termine. Sono neutri e spetta a me col tempo dargli un senso, un valore, positivo o negativo.
La conversazione finisce e in me cresce la consapevolezza della necessità di riaprire le porte, di far comunicare in modo più attivo inconscio (che oggettivamente è un posto tranquillissimo, accogliente) e il conscio, l'esterno, che ultimamente è ridotto un po' male..la necessità di dare un valore a questi "dati di fatto".

ho fatto anche altre considerazioni ma mi sembra di aver scritto abbastanza..chiacchierare con le figure del sogno è molto interessante ed istruttivo secondo me!
Cosa ne pensate? :)


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Messaggio da leggereInviato: gio 4 apr 2013, 0:21 
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Iscritto il: sab 23 mar 2013, 23:02
Messaggi: 7
come riesci a tornare nel sogno per me è incredibile, io riesco a ricordare i sogni per sbaglio e tu addirittura li plasmi per psicoanalizzarli e riesci ad avere da loro risposte auto-psicoanalizzanti.


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Messaggio da leggereInviato: ven 5 apr 2013, 16:14 
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Iscritto il: gio 26 apr 2012, 23:10
Messaggi: 64
Hola Zeratul, :)

Quel tipo di sogni è molto particolare...E a volte,però,anche ingannevole..

E molto interessante il tuo analisi..Io sono molto ignorante in temi di inconscio..E non so niente dei sogni..
Ma,secondo me,forse c'e in tutto un messaggio più obiettivo...

In entrambi le stanze,situazioni di mancanza di comunicazione...C'e la tua continua volontà di trovare delle vie di uscita.Soluzioni inmediate...Fuggire....?

Nell'ultima stanza,come deciso dalla tua volontà,apparentemente trovi la soluzione....Ti lasci tutto dietro..Eliminando quel che ti fa sentire a disaggio,l'ambiente è più caldo,ti fa sentire meglio...
Ma ti trovi un pò perso..
E lentamente vedi scendere quelle figure...L'ombre al centro del problema...E proprio con queste ombre che si indirizzano verso il centro,cerchi di trovare delle risposte...
A volte i gesti sono più elocuenti delle parole...
Qesta,però,è solo la mia considerazione...


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