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Messaggio da leggereInviato: sab 13 ago 2011, 17:31 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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premetto che io sono tutt'ora addotto da forme di vita extraterrestri fisiche e psichiche.
ormai è da un bel po che sono perpetrato nel mondo distorto del misterioso e del trascendentale. ho letto ricerche di vari studiosi e presunti tali, mi sono affidato a persone precise per farmi aiutare su argomenti di cui non ne capivo la natura, ho letto anche percezioni di altri addotti le quali (famoso o meno l'addotto) nella maggiore dei casi sono principalmente archetipiche ma vengono presi per assoluti.
sostanzialmente ho notato che comunque l'addotto medio o ex addotto (perlomeno quelli che ho potuto leggere/incontrare io gli altri mi scusino non voglio generalizzare piu del dovuto) è una persona che volente o meno una volta capito il proprio stato cambia completamente e vuole essere al centro dell'attenzione, si lamenta molto a volte anche per nulla, e mistifica tutta la propria vita.
In pratica ci si trova di fronte ad una situazione di super ego esplosivo, che inevitabilmente con il tempo sfocia o in una nuova depressione, o nella ricerca di una guida spirituale di qualsivoglia natura (l'importante è che sia credibile) oppure nel seguire tutto e nulla, come se tutto e nulla facesserio parte del medesimo minestrone a prescindere.
quello che ho capito in ogni caso è che la razza umana è sopravvissuta, almeno per ora.

I punti in comune tra tutti gli studiosi sono:

-esistono gli oggetti volanti non identificati di origine extraterrestre
-esistono almeno 3 razze di alieni riconosciuti come tali, (biondi/orange, serpenti/rettiliani, grigi)
-esiste una macchinazione mondiale che contribuisce a sostenere questa forma di barbarie, ottenendo in cambio qualcosa.
-esiste una radice culturale antica comune tra religioni e divinità di sempre e le razze aliene.
-la razza umana è soggiogata da sistemi di controllo di massa principalmente elettronici, e/o mediatici.
-una presa di coscienza/forza/evoluzione globale sarebbe la soluzione di tutti i mali.

questa è la base comune, poi ci sono piu o meno divagazioni delle quali uno puo farsi o meno carico in base alle proprie percezioni, o che puo ritenere palusibili in base ai dati scientifici (ahimè spesso non completi e che danno addito a dure diatribe). è comunque abbastanza materiale per poter ritenere una realtà quella delle alien abductions, ma soprattutto per definire un quadro per nulla positivo.
ci sono due punti fondamentali per i quali secondo me la presa di coscienza è difficile:

-il primo è che noi siamo figli di dio e parte di dio stesso tanto quanto tutti gli altri esseri viventi dell'universo. quindi non siamo speciali ed anzi, nel voler credere di esserlo ci incateniamo da soli nella ristrettezza delle nostre possibilità materiali e non ci curiamo di quelle psichiche ed energetiche presenti in noi. (viceversa l'addotto megalomane pensa di essere un cannone laser umano, quindi si pone sopra il piedistallo lo stesso ma a modo suo)
-il secondo è che nell'universo forse siamo l'ultima ruota del carro, i piu deboli, i piu sfruttati e tutt'altro che soli. inoltre l'universo non è affatto così limitato come lo percepiamo.

il quadro globale in ogni caso è disastroso, e non ci sono religioni new age, o super stregoni che possano confutare queste cose al 100%... tanto piu che di prove non ne portano mai se non mere e semplici percezioni distorte da ipotetici guru che fanno i soldi.

La razza umana in ogni caso è da un po che mi disgusta... mi sembra di osservare una di quelle scene dei fumetti anni '50 dove c'è l'esploratore che non si accorge di essere dentro al pentolone, ed anzi pensa di fare un bel bagno caldo, ed intanto gli indigeni (ritenuti sciocchi dagli esploratori) si leccano i baffi all'idea.
anche la tanta gente che persegue i medesimi obiettivi si azzannano perchè uno ha percepito un alieno piu dell'altro, o perchè l'altro ha uno spirito che nessun'altro ha e che sa tutto di tutti, o perchè la sua tecnica è piu perfetta dell'altra perchè fa leva su cose piu profonde, o perchè ha studiato piu tecniche esoteriche ecc... che disgusto... io comincio a pensare che non sia la singola percezione o la tecnica a dare la risposta che serve, ma aver presente cosa si vuole essere nel mondo, e che ruolo si vuole avere. infatti essere liberi è una risposta che spesso e volentieri mi lascia l'amaro in bocca... liberi da cosa? dagli alieni che mi perseguitano? beh li ci puo stare perchè la vita è condizionata anche da loro quindi magari tornare all'esistenza umana normale sarebbe gia qualcosa.
dalla società odierna che ci incatena tra diritti e doveri? e li cosa si vuole fare? smettere di esistere o rinunciare al benessere per diventare degli emarginati sociali? non siamo liberi nemmeno di decidere se avere un nome o meno, se essere schedati o meno, e che si voglia o no, se non si ha nulla non si è nulla... inutile illuminarsi come un lampione in una strada completamente vuota, se si viene emarginati (e sono convinto che non basta pensare "alieni cacca, ma umanità bella" per risvegliare la propria coscienza) e soprattutto dalla situazione di addotti cosa sarebbe cambiato? l'addotto è triste perchè è emarginato e non viene capito, e spesso viene preso per matto o mitomane. non gliene frega nulla di fare guerre tra galassie, o salvare il pianeta terra, vuole semplicemente essere rispettato, sia dagli uomini che dagli alieni.

ho capito che per liberta quindi si intende qualcosa di piu sottile e che la coscienza vera è la comprensione delle cose così come stanno in tutto l'universo ma vedendole e percependole attraverso la loro vera natura. piu facile a dirsi.

in ogni caso io so cosa voglio dopo tanti pensieri che mi sono passati per la testa: voglio poter avere la forza del pesce che si libera dalle mani del pescatore in preda alle proprie convulsioni di vita... voglio poter guardare sempre in faccia chiunque mi contrasti ed avere rispetto da parte sua, anche come nemico, a prescindere dalla sua provenienza, voglio la forza interiore per poter essere sempre padrone delle mie azioni in modo da essere io l'arteficie del mio destino, ma soprattutto non voglio piu essere una cavia... a chi non sta bene mi ammazzi, mi affronti, mi pieghi con la propria forza mentale, mi umili con la propria magnificenza ma non si nasconda come un vigliacco tra le pieghe dello spazio-tempo. meglio una fine libera che una prigione dorata.

non so perchè ho voluto aprire questo topic (pazzia? protagonismo?)... forse avevo solo voglia di sfogarmi. spero solo che chi subisce torti di qualsivoglia natura voglia liberarsene come sto cercando con fatica di fare io. ringrazio Luciano (non volermene) per l'equilibrio che dimostra nell'affrontare i problemi di qualsivoglia natura e tutti i ragazzi e le ragazze del forum per contribuire a coltivare questa oasi nel web. :shy




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 Oggetto del messaggio: Re: riflessioni
Messaggio da leggereInviato: dom 14 ago 2011, 8:54 
Cita:
voglio la forza interiore per poter essere sempre padrone delle mie azioni in modo da essere io l'arteficie del mio destino, ma soprattutto non voglio piu essere una cavia... a chi non sta bene mi ammazzi, mi affronti, mi pieghi con la propria forza mentale, mi umili con la propria magnificenza ma non si nasconda come un vigliacco tra le pieghe dello spazio-tempo. meglio una fine libera che una prigione dorata.


Bhe! Che dire, Filippo, altro che sfogo il tuo è un bellissimo post (una piccola gratificazione ci vuole dai, accettala come un riscontro positivo del condividere con noi le tue riflessioni) sìsì

Nel pezzo che ho quotato mi riconosco completamente e ti assicuro che la gran maggioranza degli ex addotti che sono davvero liberi (anche se il concetto di libertà andrebbe ridiscusso tra qualche decennio, quando avremo maggiori dati su queste nuove ricerche), hanno affrontato a muso duro questo nemico che, come dici giustamente tu, è un vigliacco invisibile che trama contro di noi approfittando della nostra incoscienza.
Mille volte meglio davvero la fine che accettare ancora di subire le adduzioni...
La verità è che bisognerebbe credere di più in se stessi e agire senza paura, la paura è il nostro limite e loro la coltivano in noi dal momento in cui tiriamo il primo sopiro... :)





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 Oggetto del messaggio: Re: riflessioni
Messaggio da leggereInviato: dom 14 ago 2011, 16:32 
Bellissimo post, è molto profondo. :)
Mi ci ritrovo anch'io, proprio perché rappresenta l'aspetto emotivo non solo dell'addotto, ma di qualunque vittima di abusi. Presa di coscienza sì, nuova consapevolezza ok, ma sempre all'interno del quadruccio ipocrita medio occidentale, mi raccomando. Corriamo a riempire i salottini di esperti e liberati, facciamoci dipingere la nuova pop-verità pronta all'uso, alla quale tutti devono credere gioendo e cantando in coro.
Scusate, ***.

La verità è che per la società odierna una vittima è, ai fatti, un diverso. Il diverso è da emarginare - siamo tendenzialmente ***, anche questa è una verità.
La verità, è che quando la vita ti piglia a schiaffi - e che schiaffi - se ne infischia della morale. Lo fa e basta, tocca a te tirarci fuori un senso.
La verità è anche il fatto che nessuno sarà mai in grado di darti la ricetta assoluta, proprio perché nessuno sarà mai in grado di comprenderti meglio di te stesso. Benissimo, conosci te stesso... hai detto niente!

Non so quali saranno i frutti di questa tua presa di volontà, ma ti auguro tutta la pace di questo mondo.
A me basterebbe pure meno... riuscire ad accettare l'ironia di questa esistenza. :)





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 Oggetto del messaggio: Re: riflessioni
Messaggio da leggereInviato: dom 14 ago 2011, 17:29 
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filippo77 ha scritto:
premetto che io sono tutt'ora addotto da forme di vita extraterrestri fisiche e psichiche.
sostanzialmente ho notato che comunque l'addotto medio o ex addotto è una persona che volente o meno una volta capito il proprio stato cambia completamente e vuole essere al centro dell'attenzione, si lamenta molto a volte anche per nulla, e mistifica tutta la propria vita.
In pratica ci si trova di fronte ad una situazione di super ego esplosivo, che inevitabilmente con il tempo sfocia o in una nuova depressione, o nella ricerca di una guida spirituale di qualsivoglia natura (l'importante è che sia credibile) oppure nel seguire tutto e nulla, come se tutto e nulla facesserio parte del medesimo minestrone a prescindere.
quello che ho capito in ogni caso è che la razza umana è sopravvissuta, almeno per ora.


Manca di equilibrio quindi, come ho letto in altri punti, è una fase dell'addotto liberato o dell'addotto che comunque poi ricade in altre forme di parassitaggio (anche non extraterrestri ehh...).
L'ego espode, per il fatto che ha capito di essere stato bloccato per tanto tempo da un qualcosa che nemmeno sapeva.
E' vero quindi, e secondo me è un qualcosa che l'addotto (ex) deve imparare a maneggiare avendo la consapevolezza che deve mantenere l'equilibrio.
Ci sono anche quelli che dopo aver capito di essere addotti si sentono speciali (anche i malati di cancro... lo sapevate?) e quindi si sentono un pò autorizzati ad esplodere.

filippo77 ha scritto:
ci sono due punti fondamentali per i quali secondo me la presa di coscienza è difficile:

-il primo è che noi siamo figli di dio e parte di dio stesso tanto quanto tutti gli altri esseri viventi dell'universo. quindi non siamo speciali ed anzi, nel voler credere di esserlo ci incateniamo da soli nella ristrettezza delle nostre possibilità materiali e non ci curiamo di quelle psichiche ed energetiche presenti in noi. (viceversa l'addotto megalomane pensa di essere un cannone laser umano, quindi si pone sopra il piedistallo lo stesso ma a modo suo)
-il secondo è che nell'universo forse siamo l'ultima ruota del carro, i piu deboli, i piu sfruttati e tutt'altro che soli. inoltre l'universo non è affatto così limitato come lo percepiamo.

il quadro globale in ogni caso è disastroso, e non ci sono religioni new age, o super stregoni che possano confutare queste cose al 100%... tanto piu che di prove non ne portano mai se non mere e semplici percezioni distorte da ipotetici guru che fanno i soldi.

Già e io me ne frego.
Io non mi identifico come parte del genero umano, io mi identifico solo in me stesso.
Sono consapevole di non essere l'unico essere degno dell'attenzione di Dio, ma sono una creatura che è nata (e già morta) con lo scopo di osservare, incamerare, provare, percepire, sentire, osservare tutto ciò che la vita mi può dare.
Forse siamo l'ultima ruota del carro? in che senso? sotto quale punto di vista?
Tecnologia? Coscienza? Capacità percettive? Capacità di amare o cos'altro?
Non mi interessa e vivo bene.

filippo77 ha scritto:
La razza umana in ogni caso è da un po che mi disgusta... mi sembra di osservare una di quelle scene dei fumetti anni '50 dove c'è l'esploratore che non si accorge di essere dentro al pentolone, ed anzi pensa di fare un bel bagno caldo, ed intanto gli indigeni (ritenuti sciocchi dagli esploratori) si leccano i baffi all'idea.

Sì anche io la pensavo così, ma poi il mio pensiero è mutato e non c'è un solo esploratore che sta inconsapevole nel calderone.
Credo che qualche esploratore organizzi le gite agli altri esploratori nei vari pentoloni, altri espoloratori osservano fra i cespugli cosa sta accadendo senza capirlo, altri ancora stanno bene nel calderone perchè sono al caldo e si rilassano... gli indigeni si leccano i baffi ma pagano anche alcuni esploratori.
filippo77 ha scritto:
anche la tanta gente che persegue i medesimi obiettivi si azzannano perchè uno ha percepito un alieno piu dell'altro, o perchè l'altro ha uno spirito che nessun'altro ha e che sa tutto di tutti, o perchè la sua tecnica è piu perfetta dell'altra perchè fa leva su cose piu profonde, o perchè ha studiato piu tecniche esoteriche ecc... che disgusto... io comincio a pensare che non sia la singola percezione o la tecnica a dare la risposta che serve, ma aver presente cosa si vuole essere nel mondo, e che ruolo si vuole avere.

Concordo in pieno.
Osservo le varie "tecniche" percettive o le varie persone che con le loro testimonianze descrivono i vari loro metodi perfezionati con il tempo in maniera assolutamente distaccata, senza campanilismi.
Io vado per la mia strada, cercando un modo personale per percepire.. se ci riuscirò bene, avrò fatto anche questa esperienza, altrimenti è uguale, non importa, io sono in pace con il mondo e voglio solo vivere, osservare come si sposta questa marea chiamata umanità, invecchiare e trasmettere qualche cosa alle mie due bambine.

filippo77 ha scritto:
infatti essere liberi è una risposta che spesso e volentieri mi lascia l'amaro in bocca... liberi da cosa? dagli alieni che mi perseguitano? beh li ci puo stare perchè la vita è condizionata anche da loro quindi magari tornare all'esistenza umana normale sarebbe gia qualcosa.
dalla società odierna che ci incatena tra diritti e doveri? e li cosa si vuole fare? smettere di esistere o rinunciare al benessere per diventare degli emarginati sociali? non siamo liberi nemmeno di decidere se avere un nome o meno, se essere schedati o meno, e che si voglia o no, se non si ha nulla non si è nulla... inutile illuminarsi come un lampione in una strada completamente vuota, se si viene emarginati (e sono convinto che non basta pensare "alieni cacca, ma umanità bella" per risvegliare la propria coscienza) e soprattutto dalla situazione di addotti cosa sarebbe cambiato? l'addotto è triste perchè è emarginato e non viene capito, e spesso viene preso per matto o mitomane. non gliene frega nulla di fare guerre tra galassie, o salvare il pianeta terra, vuole semplicemente essere rispettato, sia dagli uomini che dagli alieni.

"Essere liberi" non vuol dire niente, è una frase vuota se non seguita da un contesto.
Un altro discorso è essere liberi di avere un nome o meno, essere schedati o meno... lì c'è una specie di libertà ma sono comunque regole dettate dal diritto che ogni stato sociale si è dato.
Un altro discorso infatti è non sentirsi parte della società perchè con le sue regole non ci piace... ma è un discorso che a me non è mai piaciuto... a me piace giocare secondo le regole e trovare il bug del sistema... inutile giocare all'emarginato della società, porta solo ad un enorme dispendio di energie, ma ognuno è libero di fare quello che gli pare ehhh... lol
filippo77 ha scritto:
ho capito che per liberta quindi si intende qualcosa di piu sottile e che la coscienza vera è la comprensione delle cose così come stanno in tutto l'universo ma vedendole e percependole attraverso la loro vera natura. piu facile a dirsi.

Sì infatti, se qualcuno mi spiega come si fa....
Io per libertà intendo vivere in pace con se stesso, allora sei libero veramente e nessuno ti può ingabbiare nemmeno le tue paure, le tue fobie la società che ti circonda... ma è un discorso di qualche decina di pagina ed ovviamente la frase "Io per libertà intendo vivere in pace con se stesso" fa ridere se non presa con coscienza (personale).
filippo77 ha scritto:
in ogni caso io so cosa voglio dopo tanti pensieri che mi sono passati per la testa: voglio poter avere la forza del pesce che si libera dalle mani del pescatore in preda alle proprie convulsioni di vita... voglio poter guardare sempre in faccia chiunque mi contrasti ed avere rispetto da parte sua, anche come nemico, a prescindere dalla sua provenienza, voglio la forza interiore per poter essere sempre padrone delle mie azioni in modo da essere io l'arteficie del mio destino, ma soprattutto non voglio piu essere una cavia... a chi non sta bene mi ammazzi, mi affronti, mi pieghi con la propria forza mentale, mi umili con la propria magnificenza ma non si nasconda come un vigliacco tra le pieghe dello spazio-tempo. meglio una fine libera che una prigione dorata.

... e non c'è nessuno che ti insegni come fare... e dubita di chiunque ti dica di avere la soluzione.
E' un percorso individuale, siamo soli, puoi apprendere conoscenze, esperienze, prendi tutto quello che ti serve, osserva, elabora, ma poi trova la sintesi, e stenditi sopra questa coperta che sarà comunque sempre un pò troppo corta, o ruvida e non sarà mai perfetta.
Io non ho la pretesa di trovare le risposte a tutto perchè ho preso la vita solamente come un modo di osservare, incamerare, ricordare, elaborare, fare per poi... trapassare alla vita reale.
Siamo al purgatorio.
filippo77 ha scritto:
non so perchè ho voluto aprire questo topic (pazzia? protagonismo?)... forse avevo solo voglia di sfogarmi. spero solo che chi subisce torti di qualsivoglia natura voglia liberarsene come sto cercando con fatica di fare io. ringrazio Luciano (non volermene) per l'equilibrio che dimostra nell'affrontare i problemi di qualsivoglia natura e tutti i ragazzi e le ragazze del forum per contribuire a coltivare questa oasi nel web. :shy

Ma ce ne fossero di topic così.
Anzi... mi stimoli... poi ne aprirò anche io sicuramente da settembre in poi....

p.s.
tutto quello riportato sono mie parole inutili, senza senso, scritte di fretta mentre litigo con i parenti, vogliate avere pietà se qualche frase è superficiale (tutte), sconclusionata, ridicola, egocentrica... il mio pensiero è in costante movimento, scrivo per ragionare a voce alta e fondamentalmente questo è per mia sola utilità (magari a qualcuno serve anche ma non ci giurerei).




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 Oggetto del messaggio: Re: riflessioni
Messaggio da leggereInviato: dom 14 ago 2011, 18:11 
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Iscritto il: lun 25 lug 2011, 20:19
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Anonimo ha scritto:
Mi ci ritrovo anch'io, proprio perché rappresenta l'aspetto emotivo non solo dell'addotto, ma di qualunque vittima di abusi.

Sì, purtroppo sì e fa capire quanto difficile sia tutto il percorso.
Anonimo ha scritto:
Presa di coscienza sì, nuova consapevolezza ok, ma sempre all'interno del quadruccio ipocrita medio occidentale, mi raccomando. Corriamo a riempire i salottini di esperti e liberati, facciamoci dipingere la nuova pop-verità pronta all'uso, alla quale tutti devono credere gioendo e cantando in coro.

MAI... e proprio per non cadere in questa casistica, e proprio perchè sò che è fisiologico caderci se uno fa un certo percorso, io me ne tengo volontariamente alla larga per non essere etichettato, contagiato, plagiato, condizionato e per non essere indicato come appartenente ad un qualsiasi tipo di "Gruppo/Branco".
Nel senso.. se qualcuno lo vuole fare libero di farlo (la libertà, il discorso di prima) ma io sono refrattario a queste cose.
Anonimo ha scritto:
La verità è che per la società odierna una vittima è, ai fatti, un diverso. Il diverso è da emarginare - siamo tendenzialmente ***, anche questa è una verità.

Bè non è assoluta questa verità, il tuo è un discorso provocatorio e ne sei anche consapevole.
Anonimo ha scritto:
La verità, è che quando la vita ti piglia a schiaffi - e che schiaffi - se ne infischia della morale. Lo fa e basta, tocca a te tirarci fuori un senso.

Sì certo, su questo concordo.
Anonimo ha scritto:
La verità è anche il fatto che nessuno sarà mai in grado di darti la ricetta assoluta, proprio perché nessuno sarà mai in grado di comprenderti meglio di te stesso. Benissimo, conosci te stesso... hai detto niente!

Concordo in pieno, è un percorso da intraprendere da soli.
Anonimo ha scritto:
Non so quali saranno i frutti di questa tua presa di volontà, ma ti auguro tutta la pace di questo mondo.

Ah sì sì mi associo.
Anonimo ha scritto:
A me basterebbe pure meno... riuscire ad accettare l'ironia di questa esistenza. :)

Massì, pensa che questa è solo una parentesi, che siamo una razza che probabilmente è bramata e studiata da altri esseri (forse ehh) che tanto superiori non devono essere se sempre qua stanno... siamo meno consapevoli, siamo meno coscienti, siamo tenuti all'oscuro ma tanto tutto finirà e lo butteremo in quel posto a tutti quanti.
Gli ultimi saranno i primi.. o almeno così mi piace pensare.




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 Oggetto del messaggio: Re: riflessioni
Messaggio da leggereInviato: mar 16 ago 2011, 10:42 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
Messaggi: 797
alroc68 ha scritto:
Bhe! Che dire, Filippo, altro che sfogo il tuo è un bellissimo post (una piccola gratificazione ci vuole dai, accettala come un riscontro positivo del condividere con noi le tue riflessioni) sìsì

Nel pezzo che ho quotato mi riconosco completamente e ti assicuro che la gran maggioranza degli ex addotti che sono davvero liberi (anche se il concetto di libertà andrebbe ridiscusso tra qualche decennio, quando avremo maggiori dati su queste nuove ricerche), hanno affrontato a muso duro questo nemico che, come dici giustamente tu, è un vigliacco invisibile che trama contro di noi approfittando della nostra incoscienza.
Mille volte meglio davvero la fine che accettare ancora di subire le adduzioni...
La verità è che bisognerebbe credere di più in se stessi e agire senza paura, la paura è il nostro limite e loro la coltivano in noi dal momento in cui tiriamo il primo sopiro... :)


la paura diciamo che è una fase superata... a volte ho dei momenti di ricaduta, ma diciamo che il problema principale è che dormo male... e quindi non sono affatto rilassato ed ho spesso mal di testa. questo comporta problemi anche con il simbad che non riesco mai a concludere.
comunque farò una riflessione una volta che potro definirmi ex addotto a tutti gli effetti, magari fra un anno quando sarò effettivamente sicuro di essere libero da interferenze.




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 Oggetto del messaggio: Re: riflessioni
Messaggio da leggereInviato: mar 16 ago 2011, 10:57 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
Messaggi: 797
Anonimo ha scritto:
Bellissimo post, è molto profondo. :)
Mi ci ritrovo anch'io, proprio perché rappresenta l'aspetto emotivo non solo dell'addotto, ma di qualunque vittima di abusi. Presa di coscienza sì, nuova consapevolezza ok, ma sempre all'interno del quadruccio ipocrita medio occidentale, mi raccomando. Corriamo a riempire i salottini di esperti e liberati, facciamoci dipingere la nuova pop-verità pronta all'uso, alla quale tutti devono credere gioendo e cantando in coro.
Scusate, ***.


XD io ci ero andato piu leggero ma diciamo che è così anche per me

Anonimo ha scritto:
La verità è che per la società odierna una vittima è, ai fatti, un diverso. Il diverso è da emarginare - siamo tendenzialmente ***, anche questa è una verità.
La verità, è che quando la vita ti piglia a schiaffi - e che schiaffi - se ne infischia della morale. Lo fa e basta, tocca a te tirarci fuori un senso.
La verità è anche il fatto che nessuno sarà mai in grado di darti la ricetta assoluta, proprio perché nessuno sarà mai in grado di comprenderti meglio di te stesso. Benissimo, conosci te stesso... hai detto niente!


eh gia... diciamo che questo è il vero scoglio... conoscere se stessi è piu a facile a dirsi a volte.

Anonimo ha scritto:
Non so quali saranno i frutti di questa tua presa di volontà, ma ti auguro tutta la pace di questo mondo.
A me basterebbe pure meno... riuscire ad accettare l'ironia di questa esistenza. :)


sapessi che a volte mi sento veramente fuori posto... nel senso che mi piacerebbe che non fosse tutto pacifico, e che alla fine la cosidetta lotta interiore diventasse anche una vera e propria lotta fisica... a volte mi piacerebbe pure che il mondo finisse nel 2012 per vedere cosa c'è dopo (anche se per quanto riguarda l'argomento sono abbastanza scettico, piu che altro per la data precisa). curiosità? masochismo? non lo so, ed anzi ho anche qualche problemino di coppia dovuto al mio modo di vedere le cose. sarà che tutto sommato anch'io ho sempre voluto capire l'ironia di questa esistenza.




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Messaggio da leggereInviato: mar 16 ago 2011, 12:01 
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Messaggi: 797
lexlater75 ha scritto:
Manca di equilibrio quindi, come ho letto in altri punti, è una fase dell'addotto liberato o dell'addotto che comunque poi ricade in altre forme di parassitaggio (anche non extraterrestri ehh...).
L'ego espode, per il fatto che ha capito di essere stato bloccato per tanto tempo da un qualcosa che nemmeno sapeva.
E' vero quindi, e secondo me è un qualcosa che l'addotto (ex) deve imparare a maneggiare avendo la consapevolezza che deve mantenere l'equilibrio.
Ci sono anche quelli che dopo aver capito di essere addotti si sentono speciali (anche i malati di cancro... lo sapevate?) e quindi si sentono un pò autorizzati ad esplodere.


è piu o meno quello che intendevo dire io, anche se comprendendo il tipo di problema a volte riesco a capire che l'addotto medio ha bisogno di qualcuno che gli dica che ha ragione, e quindi di sicurezza. il cancro è verificabile molto piu dell'adduzione in tal senso. mantenere l'equilibrio comincio a pensare che sia quasi una chimera per chi non è mai stato equilibrato in vita, e quindi come dicevi tu di fronte ad una esplosione di ego è difficile trattenersi.

lexlater75 ha scritto:
Già e io me ne frego.
Io non mi identifico come parte del genero umano, io mi identifico solo in me stesso.
Sono consapevole di non essere l'unico essere degno dell'attenzione di Dio, ma sono una creatura che è nata (e già morta) con lo scopo di osservare, incamerare, provare, percepire, sentire, osservare tutto ciò che la vita mi può dare.
Forse siamo l'ultima ruota del carro? in che senso? sotto quale punto di vista?
Tecnologia? Coscienza? Capacità percettive? Capacità di amare o cos'altro?
Non mi interessa e vivo bene.


qui il discorso ovviamente si basa su una percezione credibile del problema interferenze aliene. puo essere che tu non lo percepisci come un tuo problema e quindi diciamo che te ne freghi essenzialmente per quello. nulla toglie però che la razza umana (che tu ti senta o meno parte della stessa sei oggettivamente umano) sia ipocrita sopra ogni altra creatura terrestre e dopo attente riflessioni ci tengo a dire anche extraterrestre.
l'ultima ruota del carro perchè (sempre credendo nella casistica aliena) alla fine siamo OGM, esperimenti creati ad hoc per uno scopo ben preciso e quindi quasi completamente inconsapevoli di quale sia il nostro vero ruolo nell'universo... ruolo che quegli altri sebbene sottostando a gerarchie superiori perlomeno capiscono e decidono arbitrariamente (almeno lo credo) cosa debbono o vogliono fare. sono comunque creature che hanno pieno controllo delle loro tecnologie e del loro sapere, e che gestiscono delle società "militari" (in effetti sul loro pianeta non ci siamo mai stati e nemmeno sappiamo come vive la gente comune delle loro civiltà) e "scentifiche" altamente automatizzate... quasi schematiche. anche qui potrei dire che invidio il tuo disinteresse, perchè significa che non ne hai a che fare.

lexlater75 ha scritto:
Sì anche io la pensavo così, ma poi il mio pensiero è mutato e non c'è un solo esploratore che sta inconsapevole nel calderone.
Credo che qualche esploratore organizzi le gite agli altri esploratori nei vari pentoloni, altri espoloratori osservano fra i cespugli cosa sta accadendo senza capirlo, altri ancora stanno bene nel calderone perchè sono al caldo e si rilassano... gli indigeni si leccano i baffi ma pagano anche alcuni esploratori.


capisco il punto di vista. però credo che nel tuo ragionamento esista una entità sopra gli esploratori che alla fine sta anche sotto gli indigeni che chiameremo amabilmente "agenzia di viaggi" XD, quando potremmo denominarla in decine di nomi, ad incminciare dalle agenzie di rating, i media, il signoraggio bancario ecc....

lexlater75 ha scritto:
Concordo in pieno.
Osservo le varie "tecniche" percettive o le varie persone che con le loro testimonianze descrivono i vari loro metodi perfezionati con il tempo in maniera assolutamente distaccata, senza campanilismi.
Io vado per la mia strada, cercando un modo personale per percepire.. se ci riuscirò bene, avrò fatto anche questa esperienza, altrimenti è uguale, non importa, io sono in pace con il mondo e voglio solo vivere, osservare come si sposta questa marea chiamata umanità, invecchiare e trasmettere qualche cosa alle mie due bambine.


chiaro. anzi alla fine la condizione ideale cel'hai. poi vabbè se bazzichi su sto forum anche tu stai cercando qualcosa che esula dalla tua tranquillità ;)

lexlater75 ha scritto:
"Essere liberi" non vuol dire niente, è una frase vuota se non seguita da un contesto.
Un altro discorso è essere liberi di avere un nome o meno, essere schedati o meno... lì c'è una specie di libertà ma sono comunque regole dettate dal diritto che ogni stato sociale si è dato.
Un altro discorso infatti è non sentirsi parte della società perchè con le sue regole non ci piace... ma è un discorso che a me non è mai piaciuto... a me piace giocare secondo le regole e trovare il bug del sistema... inutile giocare all'emarginato della società, porta solo ad un enorme dispendio di energie, ma ognuno è libero di fare quello che gli pare ehhh... lol


su questo non mi trovi molto d'accordo, nel senso che io non sono molto convinto che si riescano poi a sfruttare i bug della società, ma piuttosto è quello che la società vuol farci credere. bene fintanto che la vita è possibile averla pacifica, avere un lavoro che ci piace o che perlomeno ci va abbastanza bene, riuscire ad educare i nostri figli senza problemi, riuscire a pagare il mutuo ecc... ma gia qui quasi la metà dei nostri compatrioti direbbero che non se la vivono proprio tranquilla. non è un fatto di farsi piacere o meno la società secondo le sue regole, perchè alla fine la socità è destinata a piegarsi su se stessa e non a causa nostra. non ti fa mai incazzare sentire parlare di crisi economica mondiale, e di dover subire aumenti delle tasse, quando tu in tutto questo non c'azzecchi un tubo? chi crea la crisi se non quelli che giocano (quelli si giocano) in borsa, le banche ed i governatori capricciosi del pianeta? sinceramente a me che di titoli non ne ho, e mi becco i miei 1200 al mese facendo ogni santo giorno il mio lavoro, i conti non tornano... a te tornano?
a me sinceramente non piace fare il gioco dell'emarginato, ma mi sta sulle palle anche dover filtrare sempre gli argomenti ogni qualvolta che parlo con qualcuno anche del piu e del meno. stai parlando con uno di destra e devi stare attento a cosa dici, stesso per gli altri di sinistra, poi ci sono quelli impressionabili e quindi non puoi parlargli di alieni, ed infine quelli che piu di parlare della propria auto e delle donne con cui escono non parlano. insomma se essere "contro" significa essere aperto ad ogni possibilità preferisco essere "contro" a prescindere anche se è piu faticoso. io comunque non ho figli, quindi forse è anche per questo che non amo seguire le regole.

lexlater75 ha scritto:
Sì infatti, se qualcuno mi spiega come si fa....
Io per libertà intendo vivere in pace con se stesso, allora sei libero veramente e nessuno ti può ingabbiare nemmeno le tue paure, le tue fobie la società che ti circonda... ma è un discorso di qualche decina di pagina ed ovviamente la frase "Io per libertà intendo vivere in pace con se stesso" fa ridere se non presa con coscienza (personale).


si ecco sono abbastanza d'accordo su questo punto di vista

lexlater75 ha scritto:
... e non c'è nessuno che ti insegni come fare... e dubita di chiunque ti dica di avere la soluzione.
E' un percorso individuale, siamo soli, puoi apprendere conoscenze, esperienze, prendi tutto quello che ti serve, osserva, elabora, ma poi trova la sintesi, e stenditi sopra questa coperta che sarà comunque sempre un pò troppo corta, o ruvida e non sarà mai perfetta.
Io non ho la pretesa di trovare le risposte a tutto perchè ho preso la vita solamente come un modo di osservare, incamerare, ricordare, elaborare, fare per poi... trapassare alla vita reale.
Siamo al purgatorio.


beh alla fine la presa di coscienza passa tra le cose che dici tu.

lexlater75 ha scritto:
Ma ce ne fossero di topic così.
Anzi... mi stimoli... poi ne aprirò anche io sicuramente da settembre in poi....

p.s.
tutto quello riportato sono mie parole inutili, senza senso, scritte di fretta mentre litigo con i parenti, vogliate avere pietà se qualche frase è superficiale (tutte), sconclusionata, ridicola, egocentrica... il mio pensiero è in costante movimento, scrivo per ragionare a voce alta e fondamentalmente questo è per mia sola utilità (magari a qualcuno serve anche ma non ci giurerei).


LOL non nasconderti dietro un capello XD è sempre ben accetto ogni pensiero ;)




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 Oggetto del messaggio: Re: riflessioni
Messaggio da leggereInviato: mar 16 ago 2011, 14:49 
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Iscritto il: lun 25 lug 2011, 20:19
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Che fatica il fatto che non si possano usare i quote annidati... :|

lexlater75 ha scritto:
Manca di equilibrio quindi, come ho letto in altri punti, è una fase dell'addotto liberato o dell'addotto che comunque poi ricade in altre forme di parassitaggio (anche non extraterrestri ehh...).
L'ego espode, per il fatto che ha capito di essere stato bloccato per tanto tempo da un qualcosa che nemmeno sapeva.
E' vero quindi, e secondo me è un qualcosa che l'addotto (ex) deve imparare a maneggiare avendo la consapevolezza che deve mantenere l'equilibrio.
Ci sono anche quelli che dopo aver capito di essere addotti si sentono speciali (anche i malati di cancro... lo sapevate?) e quindi si sentono un pò autorizzati ad esplodere.

filippo77 ha scritto:
è piu o meno quello che intendevo dire io, anche se comprendendo il tipo di problema a volte riesco a capire che l'addotto medio ha bisogno di qualcuno che gli dica che ha ragione, e quindi di sicurezza. il cancro è verificabile molto piu dell'adduzione in tal senso. mantenere l'equilibrio comincio a pensare che sia quasi una chimera per chi non è mai stato equilibrato in vita, e quindi come dicevi tu di fronte ad una esplosione di ego è difficile trattenersi.

Già, il cancro è molto più verificabile, ma una volta verificato, succede che le persone soggette a tale patologia si sentano speciali, nel senso buono e/o cattivo del termine.
Speciali perchè diversi dagli altri e quindi in un certo senso sono una "particolarità", un essere umano con una macchia distintiva e per chi ha problemi di sentirsi accettato nella società o comunque di sentirsi NON parte del greggie può diventare anche un giustificativo e un rafforzativo alla sua sua condizione mentale di sentirsi diverso. (ohhh... ho una malattia distruttiva, ora sono veramente diverso da tutta questa massa di pecore... e ora attraversando la sofferenza raggiungerò altre forme di consapevolezza che queste pecore non potranno ottenere).
Discorso pesante ma può accadere.
Per quanto riguarda l'ego che esplode, è una eventualità, una forma di emancipazione e di riguadagnare il terreno perso, non è una cosa che accade sempre.
Ma quando accade credo che sia difficile trattenersi... comunque io non ci sono passato.
lexlater75 ha scritto:
Già e io me ne frego.
Io non mi identifico come parte del genero umano, io mi identifico solo in me stesso.
Sono consapevole di non essere l'unico essere degno dell'attenzione di Dio, ma sono una creatura che è nata (e già morta) con lo scopo di osservare, incamerare, provare, percepire, sentire, osservare tutto ciò che la vita mi può dare.
Forse siamo l'ultima ruota del carro? in che senso? sotto quale punto di vista?
Tecnologia? Coscienza? Capacità percettive? Capacità di amare o cos'altro?
Non mi interessa e vivo bene.

filippo77 ha scritto:
qui il discorso ovviamente si basa su una percezione credibile del problema interferenze aliene. puo essere che tu non lo percepisci come un tuo problema e quindi diciamo che te ne freghi essenzialmente per quello.

mmm NO non è per quello... è che credo che, paradossalmente (se fosse il mio caso e non so ancora se lo è), vivrei questo dramma dell'adduzione come un'ulteriore esperienza da incamerare e di cui farne tesoro anche se sicuramente terribile ed agghiacciante.
Non perchè è una cosa bella, ma perchè è una sofferenza e dalla sofferenza si esce sempre rafforzati.
Io voglio soffrire, perchè mi rafforzo.
Inoltre il fatto che mezzo universo sia qua da noi a ciucciarci come fossimo miele, in qualche modo mi porta a pensare che siamo sicuramente superiori, siamo necessari a questo mezzo universo, che quindi di conseguenza è inferiore perchè privo di un qualcosa che nonostante la loro tecnologia e la loro civiltà evoluta non riescono a possedere.
Mi fa pena questa cosa e quindi, ottenendo la consapevolezza di questo, penso che se fossi addotto mi incamminerei verso questa meta della presa di coscienza dell'esperienza che ho subito, ma con il sorriso di chi sa di essere prezioso e superiore a tanti altri esseri che si affannano essenzialmente perchè hanno paura di trapassare... questo mi rende fortissimo.
Distruggetemi, torturatemi, sbranatemi, ma io sono superiore perchè vi sono necessario e ho una cosa che voi non riuscirete mai a togliermi... voi perirete... io no. (merdacce che non siete altro... lol)
filippo77 ha scritto:
nulla toglie però che la razza umana (che tu ti senta o meno parte della stessa sei oggettivamente umano) sia ipocrita sopra ogni altra creatura terrestre e dopo attente riflessioni ci tengo a dire anche extraterrestre.

Assolutamente sì, siamo speciali, sia in senso buono che in senso cattivo.
filippo77 ha scritto:
l'ultima ruota del carro perchè (sempre credendo nella casistica aliena) alla fine siamo OGM, esperimenti creati ad hoc per uno scopo ben preciso e quindi quasi completamente inconsapevoli di quale sia il nostro vero ruolo nell'universo... ruolo che quegli altri sebbene sottostando a gerarchie superiori perlomeno capiscono e decidono arbitrariamente (almeno lo credo) cosa debbono o vogliono fare. sono comunque creature che hanno pieno controllo delle loro tecnologie e del loro sapere, e che gestiscono delle società "militari" (in effetti sul loro pianeta non ci siamo mai stati e nemmeno sappiamo come vive la gente comune delle loro civiltà) e "scentifiche" altamente automatizzate... quasi schematiche. anche qui potrei dire che invidio il tuo disinteresse, perchè significa che non ne hai a che fare.

Non prenderlo come disinteresse... assolutamente... credo solo che queste fantomatiche civiltà extraterrestri stiano sempre qua da noi arandoci come campi di grano perchè noi abbiamo qualcosa che ci rende speciali, forti, liberi (se consapevoli) e queste altre creature, estremamente meccaniche, materiali, razionali, fredde, schematiche, cercano in tutti i modi di toglierci questa scintilla che ci rende immortali.
Mi fanno un pò pena, non è disinteresse... è più una sorta di "so che sono prezioso per voi... quindi sono superiore a voi ma non in senso materiale, bensì spirituale ed è proprio questa superiorità spirituale che bramate da millenni e che ancora non siete riusciti ad ottenere..."

lexlater75 ha scritto:
Sì anche io la pensavo così, ma poi il mio pensiero è mutato e non c'è un solo esploratore che sta inconsapevole nel calderone.
Credo che qualche esploratore organizzi le gite agli altri esploratori nei vari pentoloni, altri espoloratori osservano fra i cespugli cosa sta accadendo senza capirlo, altri ancora stanno bene nel calderone perchè sono al caldo e si rilassano... gli indigeni si leccano i baffi ma pagano anche alcuni esploratori.

filippo77 ha scritto:
capisco il punto di vista. però credo che nel tuo ragionamento esista una entità sopra gli esploratori che alla fine sta anche sotto gli indigeni che chiameremo amabilmente "agenzia di viaggi" XD, quando potremmo denominarla in decine di nomi, ad incminciare dalle agenzie di rating, i media, il signoraggio bancario ecc....

uhh.. sìsì sicuramente è così
lexlater75 ha scritto:
Concordo in pieno.
Osservo le varie "tecniche" percettive o le varie persone che con le loro testimonianze descrivono i vari loro metodi perfezionati con il tempo in maniera assolutamente distaccata, senza campanilismi.
Io vado per la mia strada, cercando un modo personale per percepire.. se ci riuscirò bene, avrò fatto anche questa esperienza, altrimenti è uguale, non importa, io sono in pace con il mondo e voglio solo vivere, osservare come si sposta questa marea chiamata umanità, invecchiare e trasmettere qualche cosa alle mie due bambine.

filippo77 ha scritto:
chiaro. anzi alla fine la condizione ideale cel'hai. poi vabbè se bazzichi su sto forum anche tu stai cercando qualcosa che esula dalla tua tranquillità ;)


eh... già... e ancora non ho capito bene cosa è.

lexlater75 ha scritto:
"Essere liberi" non vuol dire niente, è una frase vuota se non seguita da un contesto.
Un altro discorso è essere liberi di avere un nome o meno, essere schedati o meno... lì c'è una specie di libertà ma sono comunque regole dettate dal diritto che ogni stato sociale si è dato.
Un altro discorso infatti è non sentirsi parte della società perchè con le sue regole non ci piace... ma è un discorso che a me non è mai piaciuto... a me piace giocare secondo le regole e trovare il bug del sistema... inutile giocare all'emarginato della società, porta solo ad un enorme dispendio di energie, ma ognuno è libero di fare quello che gli pare ehhh... lol

filippo77 ha scritto:
su questo non mi trovi molto d'accordo, nel senso che io non sono molto convinto che si riescano poi a sfruttare i bug della società, ma piuttosto è quello che la società vuol farci credere. bene fintanto che la vita è possibile averla pacifica, avere un lavoro che ci piace o che perlomeno ci va abbastanza bene, riuscire ad educare i nostri figli senza problemi, riuscire a pagare il mutuo ecc... ma gia qui quasi la metà dei nostri compatrioti direbbero che non se la vivono proprio tranquilla.

Già...
filippo77 ha scritto:
non è un fatto di farsi piacere o meno la società secondo le sue regole, perchè alla fine la socità è destinata a piegarsi su se stessa e non a causa nostra. non ti fa mai incazzare sentire parlare di crisi economica mondiale, e di dover subire aumenti delle tasse, quando tu in tutto questo non c'azzecchi un tubo? chi crea la crisi se non quelli che giocano (quelli si giocano) in borsa, le banche ed i governatori capricciosi del pianeta? sinceramente a me che di titoli non ne ho, e mi becco i miei 1200 al mese facendo ogni santo giorno il mio lavoro, i conti non tornano... a te tornano?

ASSOLUTAMENTE NON MI TORNANO.
Sfondi una porta aperta... proprio in questi giorni ho litigato con i miei che hanno una mentalità vecchi di 40anni... la crisi... "oggi la borsa ha perso 4 punti percentuale".... che vuol dire?
Comunicazione fatta ad hoc per disinformare o dare comunque un termometro falso al popolino che poi dice "ehhh governo ladro... si stava meglio quando si stava peggio... ahh ai miei tempi".
Ma per piacere... sono strategie studiate a tavolino per cambiare gli ordini mondiali e destabilizzare certi paesi... e per creare un giustificativo per dare inizio a certe controazioni...
"eh ma c'è la crisi... bisogna alzare le tasse"... "eh ma hanno fatto un attentato... bisogna fare la guerra".
Discorso luuunghissimo.. che sfocia ovviamente nelle varie teorie complottistiche o negli "illuminati" della situazione... comunque che in questo pianeta ci siano delle organizzazione che tramano e tirano le fila degli stati è assolutamente vero.
Il mio discorso è più un qualcosa tipo "sono consapevole che questo mondo è marcio, esistono questi fenomeni, i mercati mondiali sono pilotati, c'è un aggravarsi sempre maggiore di queste azioni di destabilizzazione, vivo al massimo, non mi fregano, conosco questo problema, cerco di far capire ad altri che le cose potrebbero essere molto diverse da quello che loro credono, non voglio fare i miliardi, voglio vivere bene dandomi da fare il più possibile nel mio lavoro, educo i figli ma voglio anche cercare di aumentare per controbilanciare tutto questo materialismo giornaliero la mia spiritualità e la mia coscienza del mio IO più profondo... .giusto per non arrivare alla vecchiaia ed essere il classico vecchio rancoroso ed incazzato che odia i giovani e ha paura di morire anche se ha 90anni..."
Voglio vivere bene, sono consapevole di questo mondo marcio, aggiungiamoci anche gli alieni che ci mungono.... che vita di cacca... aumento la coscienza e mi elevo il più possibile da questo stagno di acqua putrida.
filippo77 ha scritto:
a me sinceramente non piace fare il gioco dell'emarginato, ma mi sta sulle palle anche dover filtrare sempre gli argomenti ogni qualvolta che parlo con qualcuno anche del piu e del meno. stai parlando con uno di destra e devi stare attento a cosa dici, stesso per gli altri di sinistra, poi ci sono quelli impressionabili e quindi non puoi parlargli di alieni, ed infine quelli che piu di parlare della propria auto e delle donne con cui escono non parlano. insomma se essere "contro" significa essere aperto ad ogni possibilità preferisco essere "contro" a prescindere anche se è piu faticoso. io comunque non ho figli, quindi forse è anche per questo che non amo seguire le regole.

ahahah è vero, mi ci rivedo in quello che dici... ho provato n volte a fare "certi discorsi" con parenti, amici (meno male che loro mi sentono), genitori, ecc...
C'ho quasi rinunciato, ti prendono per scemo, asociale, NON NORMALE (oddio che odio...)... ma io vado avanti..
lexlater75 ha scritto:
Sì infatti, se qualcuno mi spiega come si fa....
Io per libertà intendo vivere in pace con se stesso, allora sei libero veramente e nessuno ti può ingabbiare nemmeno le tue paure, le tue fobie la società che ti circonda... ma è un discorso di qualche decina di pagina ed ovviamente la frase "Io per libertà intendo vivere in pace con se stesso" fa ridere se non presa con coscienza (personale).

filippo77 ha scritto:
si ecco sono abbastanza d'accordo su questo punto di vista

YO!
lexlater75 ha scritto:
... e non c'è nessuno che ti insegni come fare... e dubita di chiunque ti dica di avere la soluzione.
E' un percorso individuale, siamo soli, puoi apprendere conoscenze, esperienze, prendi tutto quello che ti serve, osserva, elabora, ma poi trova la sintesi, e stenditi sopra questa coperta che sarà comunque sempre un pò troppo corta, o ruvida e non sarà mai perfetta.
Io non ho la pretesa di trovare le risposte a tutto perchè ho preso la vita solamente come un modo di osservare, incamerare, ricordare, elaborare, fare per poi... trapassare alla vita reale.
Siamo al purgatorio.

filippo77 ha scritto:
beh alla fine la presa di coscienza passa tra le cose che dici tu.

E passa anche dalla sofferenza in qualsiasi sua forma secondo me.
lexlater75 ha scritto:
Ma ce ne fossero di topic così.
Anzi... mi stimoli... poi ne aprirò anche io sicuramente da settembre in poi....

p.s.
tutto quello riportato sono mie parole inutili, senza senso, scritte di fretta mentre litigo con i parenti, vogliate avere pietà se qualche frase è superficiale (tutte), sconclusionata, ridicola, egocentrica... il mio pensiero è in costante movimento, scrivo per ragionare a voce alta e fondamentalmente questo è per mia sola utilità (magari a qualcuno serve anche ma non ci giurerei).

filippo77 ha scritto:
LOL non nasconderti dietro un capello XD è sempre ben accetto ogni pensiero ;)

lol... no sai metto le mani avanti perchè non riesco ad esprimere bene certi argomenti che per la prima volta riesco bene a condividere con altri.
Mi sento un pò come una (ex) vergine che ha appena scoperto le gioie del sesso... incomincia a parlare, sperimentare, fare delle prove ma è imbranata, grossolana... gli serve tempo, esperienza, prendere qualche musata per poi incominciare a saper controllare bene tutta la faccenda.. (lol)




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 Oggetto del messaggio: Re: riflessioni
Messaggio da leggereInviato: mer 24 ago 2011, 11:50 
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lexlater75 ha scritto:
Già, il cancro è molto più verificabile, ma una volta verificato, succede che le persone soggette a tale patologia si sentano speciali, nel senso buono e/o cattivo del termine.
Speciali perchè diversi dagli altri e quindi in un certo senso sono una "particolarità", un essere umano con una macchia distintiva e per chi ha problemi di sentirsi accettato nella società o comunque di sentirsi NON parte del greggie può diventare anche un giustificativo e un rafforzativo alla sua sua condizione mentale di sentirsi diverso. (ohhh... ho una malattia distruttiva, ora sono veramente diverso da tutta questa massa di pecore... e ora attraversando la sofferenza raggiungerò altre forme di consapevolezza che queste pecore non potranno ottenere).
Discorso pesante ma può accadere.
Per quanto riguarda l'ego che esplode, è una eventualità, una forma di emancipazione e di riguadagnare il terreno perso, non è una cosa che accade sempre.
Ma quando accade credo che sia difficile trattenersi... comunque io non ci sono passato.


ne ho scoperto un'altra categoria: i burloni. gente che rompe le palle all'infinito nei forum e in facebook solo perchè alle loro mail non c'è risposta. (e non sto parlando di te :PP ).
robe dell'altro mondo, gente che nella vita non ha proprio nulla da fare se non sentirsi al centro dell'attenzione e cominciare a piangersi addosso. ok la vita da addotto non è semplice, ma un minimo di superego in meno secondo me non farebbe proprio per niente male.

lodi a luciano quando dice di arrangiarsi (e non lo dico per leccare :) )




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Messaggio da leggereInviato: mer 24 ago 2011, 12:51 
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filippo77 ha scritto:
ne ho scoperto un'altra categoria: i burloni. gente che rompe le palle all'infinito nei forum e in facebook solo perchè alle loro mail non c'è risposta. (e non sto parlando di te :PP ).

Gavolo io sto buono buono, calmo calmo, micio micio.... mi faccio le mie cose da solo e poi condivido sul forum (non più... per ora).
Poi manderò una mail a qualcuno per vedere cosa ne pensa (anche se io la mia analisi già me la sono fatta e tu lo sai)
Ma dove sono questi burloni? Anche qua su questo forum dici?
filippo77 ha scritto:
robe dell'altro mondo, gente che nella vita non ha proprio nulla da fare se non sentirsi al centro dell'attenzione e cominciare a piangersi addosso. ok la vita da addotto non è semplice, ma un minimo di superego in meno secondo me non farebbe proprio per niente male.

ma saranno falsi addotti... chi sono questi soggetti? dove?
filippo77 ha scritto:
lodi a luciano quando dice di arrangiarsi (e non lo dico per leccare :) )

Sì, in effetti come già ho detto nell'altro mio topic ho capito che (almeno il mio) è un percorso solitario e che più vado avanti e più mi rende consapevole di cosa sono.
Fenomeno abductions a parte, l'introsprezione con certe tecniche aiuta tantissimo come lo studio sulle percezioni, le energie sottili... ahhh la mia nuova sala giochi privata ... e mi ci diverto un casino (ed è tutto gratis)




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Messaggio da leggereInviato: mer 24 ago 2011, 15:26 
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no beh in questo forum per fortuna si mantiene una discreta calma, anche se è zeppo di gente interessante.
credo che facebook sia una tana di demenza isterica ed alcuni forum "del mistero" lo seguono a ruota... a volte pare che il "quello che penso io" sia sempre da tenere piu da conto dei dati oggettivi, ma alla fine trattasi sempre e solo di gente insicura nascosta dietro un dito.

(comunque quella su di te era una battuta ;) )




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filippo77 ha scritto:
no beh in questo forum per fortuna si mantiene una discreta calma, anche se è zeppo di gente interessante.
credo che facebook sia una tana di demenza isterica ed alcuni forum "del mistero" lo seguono a ruota... a volte pare che il "quello che penso io" sia sempre da tenere piu da conto dei dati oggettivi, ma alla fine trattasi sempre e solo di gente insicura nascosta dietro un dito.

Sì in effetti mi sono imbattuto anche io in certi forum originali..
filippo77 ha scritto:
(comunque quella su di te era una battuta ;) )

LOL ovvio rofl




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