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 Oggetto del messaggio: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: ven 8 mag 2009, 15:50 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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IL VERICHIP STA ARRIVANDO - 7/8/08
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Obbligatorio per gli animali...lo sarà anche per noi....aspettiamo solo che salga l'allerta attentati..

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Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: sab 9 mag 2009, 0:25 
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Iscritto il: mar 13 gen 2009, 1:26
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Il fatto che però questi microchip non si potranno togliere perchè si rischia una contaminazione col Litio mi sembra strana come cosa da far sapere.. chi acconsentirebbe? E se ci fosse un guasto? E se ti viene un tumore dove ti mettono questo chip e ti devi operare proprio lì? Non mi convince del tutto come cosa, se è vero che non si può rimuovere nessuno se lo farà mettere.. c'è gente che soffre di dolori lancinanti e non si opera d'appendicite figuriamoci se si fanno mettere qualcosa nella testa, la cosa è diversa se diviene obbligatorio alla nascita e quindi i bambini non si possono opporre. Magari arriverà il momento in cui acconsentirà una parte di persone a una cosa simile ma per il momento la nostra tecnologia è tutt'altro che perfetta, e non parliamo dei casi di malasanità che hanno fatto scandalo, solo un pazzo si farebbe mettere un chip in testa di propria volontà.


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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 17:45 
Mi è sempre sembrata una bufola bella e buona.
Premessa: ho lavorato per più di un anno con la tecnologia RFID (passiva e attiva), e sfrutto da più di tre anni gli sviluppi più tecnologici in ambito di trasmissioni radio digitali. Quindi so di che parlo.

La VeriChip sfrutta la tecnologia RFID, che è la medesima usata per la tracciabilità dei nostri cagnolini. Si tratta di un microchip a basso contenuto informativo, attivabile grazie ad un campo elettromagnetico indotto (è la fonte di alimentazione utile alla trasmissione, verso l'esterno, delle sue informazioni internamente memorizzate).
E' l'unica tecnologia possibile in grado di essere così miniaturizzata (un chicco di riso).
Il campo di lettura e alimentazione è comunque basso (dai 20cm a un paio di metri, con antenne disposte ad-hoc).

L'RFID attivo, invece, è dotato di una propria batteria a bordo e trasmette attivamente informazioni. Sono stati raggiunti dei range molto ampi, 20/30 metri e oltre. Ma le antenne, d'altro canto, sono piuttosto grandi in termini di spazio.
Vengono normalmente usati per alcuni modelli di autovetture, per lo sblocco delle portiere e l'accensione del motore.
La loro dimensione minima è pari ad una moneta da 2 euro.

Nel primo caso (quello promosso da VeriChip) non abbiamo componenti in Litio, dato che non vi sono batterie. Nel secondo caso, non esiste quella miniaturizzazione necessaria ad un impianto chirurgico (che poi dopo l'esaurimento della batteria ricaricabile, di solito entro qualche anno, ne subiremmo gli acidi).
Quando si parla di GPS, inoltre, mi viene ancor più da ridere... il dispositivo più piccolo di questo tipo è grande almeno il doppio degli RFID attivi, ed esaurisce la batteria nel giro di 24/48 ore. Necessita di una visibilità verso il cielo non coperta, ed è anche facilmente schermabile (alla pari di un cellulare).

L'unico modo per tracciare spazialmente una persona con la tecnologia RFID, indipendentemente dal territorio (satelliti, quindi) sarebbe quella di costruire delle antenne grandi come un pianeta e inondare con un campo elettromagnetico della miseria. Morirebbero pure le piante.
Inoltre questi dispositivi sarebbero facilmente schermabili (basta un foglio di carta argentata da cucina attorno alla mano), e facilmente distruggibili (un condensatore di quelli usati per i flash delle fotocamere bruciano i chip RFID - a noi rimarrebbe soltanto una piccola scottatura).

Discorso differente se si pensa all'uso di massa che se ne può fare, ma non è tanto differente dall'obbligo odierno d'uso dei conti bancari (se non ce l'hai, rischi di stare fuori dal mercato): se un cittadino fosse identificato come tale SOLO se dotato di chip sotto pelle, allora sì che sarebbero dolori.
Ognuno di noi avrebbe un codice identificativo personale, e quindi tracciabile in ogni ambiente (ogni varco) dotato di antenne, proprio come nei supermercati dove troviamo quei varchi antitaccheggio.
Però, anche qui, la vedo ugualmente dura. Ci vuole davvero poco a riprodurre lo stesso segnale radio, quindi la possibilità di cloni e truffe inficerebbero totalmente il sistema (no, la crittografia dei dati in questo caso servirebbe a poco, occorrerebbe quella "forte", che è solo disponibile in microchip molto più potenti e molto più elaborati - in termini di richiesta energetica e dimensione fisica). E c'è anche il solito problema della facilità di schermatura, come detto sopra.


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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: mar 6 ott 2009, 23:18 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Negli USA usano ( XD ) da anni dei chip con i quali possono rintracciare i bimbi ed altro, quindi in un qualche modo funzioneranno... magari non sono di quel tipo.

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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: mer 7 ott 2009, 8:47 
Li conosco, Luciano, in Italia lo stesso sistema - anti rapimento per bambini - viene prodotto dalla Beghelli. Lo sapevi?
In altre applicazioni, ad esempio, viene anche usato per rintracciare i cani da tartufo [cheerful.gif]
Si tratta di chip RFID attivi o transponder a bassa frequenza, con un ricevitore in grado di misurare la distanza (entro certi range) tra te e chi indossa il chip.
Se ci aggiungi il GPS ottieni lo stesso sistema antifurto dei camion e autovetture (se oltrepassato lo spazio limite di ricezione, il GPS si autoattiva trasmettendo via GSM la propria posizione geografica - tieni sempre a mente che da satellite, di norma, si riceve e basta).

In ogni caso, però, si tratta di dispositivi molto più grandi di un chicco di riso, oltre al fatto che necessitano obbligatoriamente di propria alimentazione (batteria a bordo, con tutti i contro che ho già spiegato). Nulla di impiantabile, quindi.
Per i trasmettitori attivi in genere, si usano infatti collari (tracciabilità dei detenuti, del bestiame, degli animali domestici etc.).
I trasmettitori passivi, invece, possono essere sì impiantati ma necessitano obbligatoriamente di varchi (antenne di prossimità). Un esempio tra tutti: lo sapevi che lo stesso chippetto dei cani (e dei gatti, in alternativa usando il collare) viene anche usato per sbloccare la porticina d'ingresso in casa?





Visto che può interessare, eseguo un'analisi dettagliata sulle informazioni che girano in Rete.

Sfogliando pagine e pagine riguardanti l'allarmismo per questo tipo di chip impiantabili (NWO, marchio della Bestia etc.), risultano sempre le medesime informazioni:

a) si parla quasi sempre del chip BT952000 (chiamato anche biochip), progettato da Carl Sanders, e costruito da terzi come VeriChip, Mondex, SIMM etc.
Strano che non esista alcun datasheet (documentazione tecnica) riguardo questo fantomatico BT952000. Al contrario, se si cerca bene (tipo qui, qui o qui), si scopre che si tratta semplicemente del Tag RFID passivo usato normalmente per l'identificazione di animali domestici e bestiame.

b) gli articoli allarmistici quasi sempre dotano il chip di batteria a bordo al Litio, ricaricabile
E' completamente falso. Questo tipo di Tag, per garantire la propria natura miniaturizzata, sfruttano l'autoalimentazione per mezzo di campo elettromagnetico esterno.
Come è possibile osservare dalla foto: (!empty($user->lang['IMAGE'])) ? $user->lang['IMAGE'] : ucwords(strtolower(str_replace('_', ' ', 'IMAGE'))) il microchip è dotato di tre componenti basilari: antenna, condensatore, chip con memoria. L'antenna eccitata dal campo EM esterno carica il condensatore, e quest'ultimo fornisce quel briciolo di alimentazione necessaria per rispondere con il suo codice identificativo.
Esistono tuttavia aziende che studiano la possibilità di autoricarica biologica, come ad esempio la conversione della temperatura corporea, i movimenti cinetici etc. Prima tra tutte la SIMM. Comunque sia, si tratta di un'alimentazione che permette la trasmissione dati in un range spaziale molto ristretto (pochi centrimetri), oltre a quanto spechificherò di seguito.
Per conoscere veramente lo stato dell'arte di questa tecnologia, invito a leggere della documentazione tecnica attinente, ad esempio questo PDF fa capire sufficientemente il legame tra nanotecnologia e potenzialità di trasmissione radio.

c) si parla spesso del rischio sulla tracciabilità spaziale dei soggetti dotati di chip
Tendenzialmente falso, per una semplice ragione fisica: Legge di inversione quadra.
Occorre infatti una massiccia energia di trasmissione per coprire grandi distanze. Chi sfrutta immagini come questa per avvalorare la tesi del biochip, non ha capito nulla di elettronica e trasmissioni radio. L'immagine difatti si rifà ad un tipo di tecnologia mista, dove si sfruttano differenti apparati di trasmissione: biochip per l'identificazione del soggetto, ricevitore GPS per conoscere l'esatta localizzazione attuale, modem GSM (e quindi NON satellitare) per l'invio via SMS della propria posizione.
Una roba del genere è già usata in molti autoveicoli e per la tracciabilità di grossi animali e detenuti, ma è ingombrante e necessita di una discreta alimentazione (di solito la misura minima è pari ad un collarino, quindi non impiantabile).
Ad essere più corretti, un biochip + ricevitore GPS potrebbe essere sì impiantato, ma l'intero dispositivo sarebbe grande quanto un pacemaker, lascio a voi le considerazioni sul caso.
Per un'adeguata tracciabilità del solo biochip, invece, occorrerebbero tanti varchi quanti gli ambienti possibili (tipo i varchi antitaccheggio dei supermercati, tanto per intenderci).

d) si parla di fronte e mano destra, come le due localizzazioni più efficaci di alloggiamento del biochip.
Riguardo la mano destra, è vera solo per ragioni di comodità. Nel caso di incidente stradale, ad esempio, una volta entrati in ospedale anche se privi di senso si verrebbe riconosciuti passando il ricevitore sulla mano destra - uno standard, per ovviare la perdita di tempo stando a cercare il chip ovunque sul corpo (ricordo che il range di ricezione del VeriChip e analoghi è pari a circa 20cm).
Qualsiasi localizzazione sottocutanea è utile, si noti difatti in che posto vengono inseriti nei cani (parte superiore del collo).

e) si dice che il biochip non può essere rimosso, né invalidato.
Per quanto riguarda la rimozione, dipende dai mezzi, visto che è sottocutaneo. Non ci sarebbe nemmeno rischio di intossicazione, dato che non ha componenti in Litio.
Per quanto riguarda l'invalidazione, vale ciò che ho scritto più in basso, sul punto (f).

f) il biochip permetterebbe un'identificazione certa e incontrovertibile dei soggetti a cui è applicato (come una sorta di carta di identità digitale)
E' assolutamente falso, per due ragioni specifiche:
1) la natura di questa tecnologia non permette l'uso di una crittografia forte, e quindi il rischio di clonazione è più che certo. Per chi non ci credesse: http://www.engadget.com/2006/10/03/how-to-clone-yourself-a-verichip/
2) qualsiasi campo EM può essere schermato, e più la frequenza è alta, maggiore è la facilità per farlo. Basterebbe un pezzo di carta argentata attorno alla mano per far smettere di trasmettere (provare per credere con i chip antitaccheggio negli esercizi commerciali). E se questo non bastasse, esistono dei dispositivi adatti a disturbare intere fasce radio, chiamati Jammer, acquistabili a buon prezzo sia per reti GSM cellulari sia per RFID e altro.
Insomma, ci si può "nascondere" comunque, in un modo o in un altro, visto che stiamo parlando comunque di campi EM.

Piccola considerazione
Secondo me i tizi che stanno promuovendo questo tipo di allarmismo, non conoscono assolutamente lo stato attuale della tecnologia identificativa via radio.
Tendo ad esserne certo perché, se facessero le dovute ricerce, scoprirebbero peraltro che esiste già un tipo di dispositivi molto più impressionanti e rischiosi per la privacy umana.
A titolo di esempio, si noti dov'è arrivata l'Hitachi: http://www.hitachi.com/New/cnews/030902.html; in particolar modo, si noti qual'è il fattore di miniaturizzazione rispetto ai VeriChip. E la notizia non è nemmeno fresca, già dal 2003. sìsì
Inoltre la Gillet e la Benetton stanno già impiantando RFID passivi all'interno di lamette da barba e capi di vestiario.
Altra fonte interessante: http://en.wikipedia.org/wiki/RFID (leggere bene il paragrafo Miniaturization)

Come si traduce tutto questo?
Non è quindi per forza necessario un impianto sottocutaneo per la tracciabilità, del resto ricordo che anche l'uso di un comune cellulare favorisce un'adeguata triangolatura spaziale nelle grandi città, sistema in uso da anni da parte delle forze dell'ordine.
Il vero problema, più che altro, consisterebbe nell'uso di biochip per le transazioni economiche, qui c'è davvero da tremare. Non hai il biochip impiantato? Peccato, non puoi acquistare. Ciò precluderebbe davvero qualsiasi tentativo di schermatura ed esportazione del chip.
Vorrei però ricordare che si tratta del solito sistema analogo dei bancomat, conti bancari etc. (se non hai un conto, non puoi interagire col mercato - ricordate la passata legge sull'obbligatorietà dei bonifici bancari?). Ormai il mercato si è adeguato a questo tipo di prassi, quindi nessun allarmismo, ci siamo ormai dentro da anni. -.-'

Avrei più paura di una catalogazione di massa del DNA o al limite delle impronte digitali, al contrario di questi chip che lasciano il tempo che trovano (almeno dal punto di vista della tracciabilità, per scopi medici invece li troverei alquanto utili).

P.S.: questa notizia l'avevate letta?


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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: lun 30 nov 2009, 1:40 
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Che gran cavolata.. Io spero soltanto che la gente si faccia furba una volta che questo aggeggio sara' messo sul mercato.. anche se purtroppo di disinformazione ce n'e' molta, la faranno passare come rivoluzione, una cosa grande... mi fanno sempre piu' schifo.. poi e' un giudizio personale.. io non mi farei mai inserire nulla nel corpo. gia' ci hanno pensato certi individui contro la mia volonta'.. spero che la gente capisca..

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"Non preoccuparti della critica. Se non è vera, ignorala; se è ingiusta, evita di irritarti; se è ignorante, sorridi; se è giustificata, impara da essa".
(Tao Te Ching: Saggezza)


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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: lun 30 nov 2009, 3:10 
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:shocked :shocked ... spero non lo facciano obbligatorio come le famose vacinazioni...

sapete un altro modo per controllare i dati di una persona?
mio zio mi ha raccontato che hanno inventato una etichetta tipo codice a barre attaccata alla stoffa dei vestiti e non distruggibile in lavatrice.
quando una persona acquista con carta di credito quel vestito, associano al codice a barre speciale del vestito il nome della persona e i dati tipo.. bancari... come sta finanzialmente. e quando questa persona passa tramite i sensori dei negozi ( quello anti-furto ) sui pc del negozio arrivano le informazioni del cliente e quanto è ricco... così il commerciante sa quanto lo deve trattar bene...
^^" assurdo vero...

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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: ven 11 dic 2009, 21:34 
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Ma ormai ci controllano talmente tanto che potrebbero sentire una conversazione con noi che parliamo in un bar, rilassandoci davanti ad una birretta, con il telefono in tasca e spento... ormai arrivano ovunque, spero proprio che, come dici tu, non sia a fare obligatoriamente.... anche se secondo me la vedo dura.. perche' una cosa del genere o la fai obbligatoriamente o non la fai proprio.

chissa' chi ha avuto questa bell'idea del chip.. mmmm, vi viene in mente niente? asd

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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: mar 15 dic 2009, 1:16 
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Iscritto il: mer 18 nov 2009, 14:08
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:stop: no grazie... io non voglio assolutamente niente di elettronico dentro di me... già mi sembra che sia obbligatorio per i cani o forse x tutti gli animali domestici... ora vogliono tenere al guinzaglio anche noi? già con tutte le telecamere e gli apparecchi elettronici, come i cellulari, come diceva fulvio, possono vedere e sentire ogni cosa in più ora vogliono pure inserirci un cip in testa? sono proprio curioso di sentire con quali menzogne ci convinceranno a farci mettere quei cip... già rido adesso... rofl anche se ci sarebbe da piangere...


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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: mar 15 dic 2009, 9:53 
Ragazzi, ma quand'è che inizieremo ad informarci seriamente invece di fidarci del solito sentito dire o delle solite leggende metropolitane?

Jack, dove hai letto che vogliono infilarci un chip in testa? Ma sai almeno il motivo per cui si taggano gli animali?
Fulvio, sei così certo che possono ascoltare le tue conversazioni sfruttando il tuo cellulare... spento?
Jenny, ti sembra davvero che un negozio possa ricevere lo stato del conto corrente nonché il reddito, semplicemente con la carta di credito?

Davvero senza parole...


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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: mar 15 dic 2009, 22:25 
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Iscritto il: sab 5 set 2009, 16:03
Messaggi: 23
Ma non vorrei dire una *** perchè ora non ho il tempo di cercare informazioni.
Mi pare che esistano microchip in grado di alimentarsi con il sistema elettrico umano.
Praticamente con il calore del corpo e con lo stesso sistema nervoso questi chip rimangono sempre alimentati ed in grado di interferire con il sistema linfatico.
Correggetemi se sbaglio.
[boxed2.gif]

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Non cercare di cambiare il mondo, cambia te stesso e ti accorgerai di averlo già cambiato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: mar 22 dic 2009, 1:20 
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Iscritto il: lun 23 mar 2009, 18:31
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Citazione (Anonimo)

Jenny, ti sembra davvero che un negozio possa ricevere lo stato del conto corrente nonché il reddito, semplicemente con la carta di credito?

Davvero senza parole...


-.- io ci credo a mio zio .... non son sicura che abbia i dati specifici, ma se spende molto o poco si..!

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 Oggetto del messaggio: Re: Verichip e controllo mentale
Messaggio da leggereInviato: mar 22 dic 2009, 12:09 
Appunto Jenny,
se spendi tanto o poco lo sa, come lo saprebbe qualunque supermercato in cui utilizzi le famose tessere a punti. Entro certi limiti, e comunque all'interno dell'esercizio commerciale (non possono sapere quanto spendi da altre parti, ad esempio). La carta di credito come il bancomat, infatti, ritornano semplicemente la possibilità o no dell'acquisto, ovvero se sei autorizzata a usufruire di quel preciso ammontare di soldi. Ma quanti effettivamente ne hai sul conto lo sai solo tu e la tua banca.

Per fare ciò che tu assumi occorrerebbe il pieno appoggio del circuito bancario, in barba a qualsiasi forma di privacy. Magari lo facessero, con una denuncia smetterei di lavorare. sìsì
Citazione (Davide Donadoni)
Mi pare che esistano microchip in grado di alimentarsi con il sistema elettrico umano.
Praticamente con il calore del corpo e con lo stesso sistema nervoso questi chip rimangono sempre alimentati ed in grado di interferire con il sistema linfatico.

L'ho già scritto, Davide.
I chip che si alimentano in quel modo hanno comunque bisogno di un accumulatore, ovvero una batteria che possa garantire un funzionamento continuo. E le batterie hanno un loro volume, oltre ad una vita ben precisa (quando si esauriscono, entro qualche anno, devi farti riopeare altrimenti ci lasci la pelle).
Insomma, in questo caso non si potrebbe parlare di microchip molto piccoli per pure questioni tecnologiche.


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