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Messaggio da leggereInviato: mer 31 mar 2010, 19:15 
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Manco a farlo a posta, ne ho visti un paio proprio oggi.... :kwasny


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Messaggio da leggereInviato: dom 25 apr 2010, 17:34 
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Un mio contatto mi ha inviato il seguente resoconto via email: per preservare la sua privacy ho sostituito con la sigla S.B. il suo nome e il suo cognome.



Ciao
Ti riporto la mail che ho scritto qualche giorno fa, e inviata ai carabinieri, croce rossa italiana, al corriere della sera, alla repubblica, al gabibbo, alle iene, a report, ad arpa lombardia, a legambiente, al ministero della salute, al il sole 24 ore, a greenpeace ed altre 10 associazioni per l'ambiente:



"Buongiorno
Mi chiamo S.B., vivo in provincia di Milano
vi scrivo per segnalarvi un continuo irroramento aereo
che dura ormai da settimane.
Pochi giorni fa ho assistito la stessa scena nei cieli di
Lecce, quindi mi pare di capire che il problema sia nazionale.
Non sono un esperto per capire di che cosa si tratti nello specifico, ma
internet mi offre la possibilità di informarmi abbastanza per credere
in certe azioni militari, quello che mi é poco chiaro é il perché di
queste scie chimiche. Sapere di chi sono questi aerei e di quale governo
e soprattutto sapere perché nessuno ne parla.

Ho letto che le analisi dell'aria rivelano un aumento improvviso e totale di sostanze
chimiche, tra cui sali di bario e alluminio, e in alcuni casi sostanze biologiche, come
globuli rossi essiccati (sangue secco), muffe, tossine e altro.

Quindi:
- Chi ha le risorse finanziarie per spruzzare i cieli di mezzo mondo? (Italia compresa)
- Chi convince i meteorologi che sono scie di condensazione, quando invece - basta
alzare la testa al cielo e guardare - si tratta di scie chimiche?
- Perche' cospargerci le teste di materiali nocivi?
- Chi ci può tutelare da questi attacchi aerei?
- La salute non é più un diritto?

Vi ricordo che l'aria la respiriamo tutti, compresi bambini e anziani.
In attesa di un Vs.cortese riscontro,Vi porgo i miei più sentiti
distinti saluti.

-S.B.-
(un cittadino preoccupato)"




Ho ricevuto solo quattro risposte:



Legambiente:

"Caro S.B., non disponiamo di alcun riscontro di quanto da lei segnalato, pertanto - pur non potendo escludere in assoluto la circostanza - la invito a chiedere in proposito un accesso ai dati di qualità dell'aria rilevati da ARPA Lombardia, che è l'unico soggetto a disporre di elementi che permettano di confermare una simile ipotesi.

cordiali saluti"




Arpa Lombardia:

"Gent.le sig S.B. l'argomento oggetto della sua e-mail non è di competenza della nostra Agenzia.

Cordiali saluti"




Carabinieri:

"Gentile Signor S.B.,

in merito alla Sua e-mail, dobbiamo rappresentarLe , come peraltro riportato sul nostro sito http://www.carabinieri.it area “CONTATTI”, che questa mail-box è stata istituita per fornire informazioni di carattere generale all’utenza relativa alla nostra attività istituzionale ed ai concorsi per l’arruolamento nell’Arma. Tale contatto non può essere utilizzato per inoltrare denunce, esposti e segnalazioni di carattere operativo, per i quali è necessario rivolgersi alle locali Stazioni Carabinieri o, in caso di urgenza, al servizio di pronto intervento 112.

Pertanto, La invitiamo a rappresentare la situazione all’ Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), unica Autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell'aviazione civile in Italia, istituito il 25 luglio 1997 con Decreto Legislativo n. 250/97, ai recapiti disponibili al seguente link: http://www.enac-italia.it/Canale_di_ser ... 62435.html.

Per qualsiasi esigenza connessa con la nostra attività istituzionale può invece rivolgersi con fiducia presso la locale Stazione Carabinieri, ai recapiti che può reperire, utilizzando il motore di ricerca “dove siamo” disponibile sul nostro sito - http://www.carabinieri.it - al seguente u.r.l.: http://mappe.carabinieri.it:8080/CCWeb/cc_sito.jsp

Cordialmente"




Greenpeace:

"Buon giorno,
mi hanno "girato" la sua mail e la ringrazio per averci contattato.
Greenpeace si occupa del tema legato all'inquinamento degli aerei nell'ambito della campagna clima: il traffico aereo è
responsabile di una quota dell'effetto serra globale sia per le emissioni di anidride carbonica che per l'apporto di vapore acqueo in
quota che ha tempi di permanenza in atmosfera lunghi. Le segnalo il nostro rapporto (http://www.greenpeace.org/italy/news/navi-aerei-clima).
La permanenza in aria delle scie degli aerei non dipende dalla loro composizione chimica (cui qualcuno attribuisce un pericolo) ma dalle
condizioni fisiche meteo (vento, umidità relativa) e delle particelle (granulometria, densità) cosa che influisce sulla "galleggiabilità"
delle particelle in atmosfera. Alcune delle componenti ambientalmente importanti delle emissioni degli aerei (ossidi di azoto, CO2) non sono
per nulla visibili. Le scie bianche degli aerei sono costituite da vapore acque condensato.
Beninteso, ovviamente gli scarichi non sono profumo di lavanda e inquinano... ma, in conclusione, non riteniamo fondate le basi degli "allarmi" sulle scie chimiche.

Cordiali saluti"




A quest'ultima mail ho comunicato:



"Salve
grazie mille per la sua risposta, é vero che in internet si trova di tutto e di più..bufale comprese, ma
sono ancora troppe le domande che non trovano risposta, e di testimonianze come certi video su you tube o
blog che riguardano il problema ce ne sono troppi, perché sia solo un fatto di valori termici (scie chimiche).
Facciamo anche che siano solo vapori di condensa, ma come me lo spiega che gli aerei in questione sono sempre
bianchi, senza nessun altro colore/stemma/sigla spesso senza finestrini, e guarda caso le scie non vengono emesse dai motori, ma da delle bocchette poste sulle ali.
Pochi giorni fa mi é successo di osservare due aerei con le stesse caratteristiche (bianchi grossi quanto quelli di linea) che procedevano paralleli nella stessa direzione a distanza ravvicinata, lasciando ognuno dietro di se una scia (gli aerei di linea non avrebbero mai questa configurazione militare, per chilometri e chilometri). Queste scie non si sono mai dissolte, cadendo verso terra si sono allargate formando uno strato lattiginoso. Una porzione di cielo era già stata irrorata da questi scarichi, deducibile dal fatto che lo strato "nuvoloso" presentava una struttura ad ondine...come se appunto fosse formato da scie messe accanto alle altre.
Io non ho i mezzi, ma chi può dovrebbe indagare su questi "fenomeni", fare delle inchieste a riguardo.
Se non é nulla di pericoloso per la popolazione, perché nessuno dice cosa sono e di chi sono questi aerei? E soprattutto, perché formare in cielo delle nubi, quando in realtà le scie degli aerei di linea si dissolvono nel giro di qualche minuto a differenza di queste scie chimiche?
La invito a prendere in considerazione seriamente certi documenti che può trovare in internet, immagino che anche lei come me abbia a cuore la salute dei suoi cari, alla fine é un fatto di coscienza e troppa gente fa finta di niente, quanta gente dovrebbe ammalarsi prima che qualcuno se ne possa occupare? Bisogna sempre aspettare il morto?
Grazie e scusi per il disturbo

S.B."




..dopo, non ho avuto più risposte..

Ricapitolando molto brevemente, al di sopra di ogni governo esiste un gruppo (a livello mondiale) questo gruppo é formato da poco più di un centinaio di membri (massoni, reali, banchieri, petrolieri, ecc. detti ILLUMINATI, il gruppo si chiama gruppo Bilderberg e il loro programma si chiama Nuovo Ordine Mondiale) questi hanno programmato già decenni fa, una sorta di agenda, dove ogni anno ci sono dei "punti" da portare avanti (crisi finanziarie, guerre, azioni terroristiche, cataclismi, ecc.) . E' davvero difficile capire il motivo di tutto questo, quanto assurdo..ma il fine ultimo dell'agenda, é ridurre la popolazione mondiale del'80%, dominando l'intero globo con un'unica moneta e tenendo a bada i prossimi schiavi, microchippandoli per tenerli in uno stato di zombie.

Un esempio di queste "manovre occulte" é il caso dei virus creati in laboratorio per poi originare, tramite i loro "vaccini", un mercato che possa produrre malati cronici che dovranno in seguito dipendere dalle case farmaceutiche (molto spesso questi stessi vaccini sono la vera e propria contaminazione del nostro organismo, é per questo che vorranno renderli obbligatori) le scie chimiche, non sono nient'altro che un'occasione in più per far ammalare ogni essere vivente, contaminando con agenti chimici persone, animali e piante.

..ritornando al Gruppo Bilderberg, a capo di questi dementi ci sono quelle famiglie che da sempre hanno avuto un gran peso su tutta l'economia mondiale degli ultimi 100 anni, tra cui i Rockefeller, e cerca che ti ricerca ho scoperto che la stessa Greenpeace é in parte finanziata dai Rockefeller!
http://homepage.mac.com/celliest/burogg ... index.html


..della serie:"questi hanno le mani in pasta ovunque", quindi non mi ha stupito rileggere la risposta del tizio di Greenpeace!

Se le fonti ufficiali che possono avvalorare certe analisi, o comunicare la verità di certe azioni, sono comprate o create dagli stessi che producono "il male", non sentiremo mai in televisione e non leggeremo mai da nessuna parte, di cosa stanno facendo questi demoni travestiti da agnellini.

Il mio stupore più grande é stato scoprire che il fondatore del WWF era il conte Bernhard van Lippe-Biesterfeld un ex delle SS, divenuto poi presidente del gruppo Bilderberg.
http://it.wikipedia.org/wiki/Bernhard_v ... iesterfeld

Certe ricerche in internet, rivelano cosa c'é dietro ogni paravento messo ad arte, per nascondere o ingannare le masse..



Gruppo Bilderberg:
http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg

Questo video documenta la stessa scena che ho visto qualche settimana fa, nel cielo di Milano..dimmi se ti sembrano aerei di linea, hahahahahaha:
http://www.youtube.com/watch?v=Kjt2hsv1aLw

la verità é una!:
http://www.youtube.com/watch?v=mRAgNtMfrv8

Mi piacerebbe che altri facessero la stessa cosa, proprio per far sapere "ai piani alti" che sappiamo, e che non siamo così imbecilli come credono.
A me pare che le scie chimiche, sono anche aumentate nell'ultimo periodo!
Successivamente alla mail che ho spedito e che hai letto, ho inviato la stessa all'ENAC:

comunicazione@enac.gov.it,
aero.bari@enac.gov.it,
aero.linate@enac.gov.it,
aero.malpensa@enac.gov.it,
aero.bergamo@enac.gov.it,
aero.fiumicino@enac.gov.it,
aero.ciampino@enac.gov.it

.. e ovviamente non ho ricevuto nessuna risposta!



Comunicherò eventuali aggiornamenti futuri ricevuti da S.B.

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Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: lun 26 apr 2010, 17:11 
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Ho ricevuto quest'altra mail.



Ti giro la risposta appena arrivata in merito alle scie chimiche:



Gentile Sig. S.B.,
con riferimento alla Sua email, abbiamo provveduto a contattare per competenza la Direzione Regolazione Ambiente e Aeroporti dell'Enac. Le riportiamo quindi la posizione dell'Ente al riguardo:

"Non risultano all'Ente le situazioni segnalate. Facciamo presente che tali fenomeni, qualora confermati, non vedono il coinvolgimento di aeromobili civili.
A quanto ci risulta invece, le scie persistenti segnalate sono le cosiddette “condensation trails (contrails)” e sono prodotte degli scarichi degli aeromobili sia civili che militari. Sono formate essenzialmente da acqua in forma di cristalli di ghiaccio e non sono dannose per l’uomo.
La loro formazione è dovuta alla combinazione dell’elevata umidità presente alla quota di crociera dei velivoli associata alle alte temperature dei gas di scarico dei motori; in funzione del grado di umidità, delle temperature e del livello di inquinamento presenti nell’atmosfera queste scie, che hanno una consistenza equivalente alle nuvole, possono evaporare rapidamente o persistere per ore e crescere in dimensioni fino a diversi chilometri in larghezza e fino a 400 metri in altezza.
L’effetto diretto sul clima indotto dai “contrails” è quello di contribuire al riscaldamento/raffreddamento globale del pianeta anche se al momento, con le metodologie disponibili, non è possibile quantificare questo contributo. Tale materia è all’attenzione degli organismi internazionali che dovranno definire i provvedimenti da adottare in relazione ai cambiamenti climatici."

Cordiali saluti.
Direzione Comunicazione Istituzionale
Ente Nazionale per l'Aviazione Civile
Viale Castro Pretorio, 118 - 00185 Roma
tel. 06 44596373/393, fax 06 44596371
comunicazione@enac.gov.it
www.enac.gov.it

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Messaggio da leggereInviato: mer 28 apr 2010, 1:10 
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Messaggio da leggereInviato: mer 28 apr 2010, 20:40 
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Scie chimiche: OBBLIGO DI ABBASSARE LE TENDINE

http://www.youtube.com/watch?v=KjMQHSXrCq4

Un testimonianza molto interessante di un passeggero civile.

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Messaggio da leggereInviato: sab 1 mag 2010, 22:44 
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Iscritto il: lun 23 mar 2009, 18:31
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Se uno mi dice che le scie degli aerei sono come le nuvole comuni, che essendo vapore acque è normale che persistono in cielo; come potrei rispondergli?

Io ho subito pensato al fatto che se ipoteticamente ha ragione, allora come spiega quelle piccole e corte che si creano con aerei ad alta quota. Però credo che non sia una affermazione abbastanza convincente...

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Messaggio da leggereInviato: lun 3 mag 2010, 23:49 
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Che scie di condensazione e scie chimiche sono due cose diverse.

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Messaggio da leggereInviato: mar 4 mag 2010, 1:29 
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eh.. è quello il difficile da fargli capire... :( e va be.. ho capito che è una causa persa, io ci ho provato, anche con gli ultimi video che hai postato, ma non è valso a nulla..

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Messaggio da leggereInviato: mer 5 mag 2010, 14:07 
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Non ti crucciare: purtroppo non tutti sono in grado di comprendere qualcosa di diverso dalle loro credenze e convinzioni, da ciò che conoscono e concepiscono.

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Messaggio da leggereInviato: sab 26 giu 2010, 22:49 
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Iscritto il: ven 12 dic 2008, 21:22
Messaggi: 39
Oggi 26/06/2010 alle ore 16.00 fino alle 17.00 questa formazione nuvolosa è apparsa improvvisamente sopra casa mia a Genova
è perdurata per un ora e poi si è dissolta non lasciando traccia nel cielo delle nuvole che cerano.... limpido...
Qualcuno ha mai visto qualcosa del genere?
presuppongo abbia a che fare con HAARP

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che ne pensate?
qui c'è l'album dove trovare le immagini
http://picasaweb.google.it/simonkain01/Varie#


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Messaggio da leggereInviato: gio 8 lug 2010, 14:42 
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Iscritto il: lun 23 mar 2009, 18:31
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Località: Torino
[youtube]<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SNfdsakIE18&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/SNfdsakIE18&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>[/youtube]


Riprese ad alta quota :O

negli ultimi minuti con le striscie al tramonto si vedono molto bene i motori, e invece se venissero da essi dovrebbero non vedersi in una ripresa alle spalle dell'aereo... 8( prova che non sono i motori..

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Messaggio da leggereInviato: gio 8 lug 2010, 15:12 
Sfortunatamente no, Jenny :(
La condensazione potrebbe tranquillamente formarsi (e difatti mi sembra che proprio lo fa) distante dai motori.


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Messaggio da leggereInviato: sab 10 lug 2010, 23:54 
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Iscritto il: lun 23 mar 2009, 18:31
Messaggi: 256
Località: Torino
forse hai ragione, eppure non mi convince l'angolazione.. um chissà 8| .

Comunque che ne pensate? per voi sono normali strisce di condensazione?

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Messaggio da leggereInviato: dom 29 ago 2010, 8:30 
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Iscritto il: ven 20 ago 2010, 5:51
Messaggi: 16
io vorrei sapere se è stata esaminata la possibilità che le scie chimiche siano un meccanismo per evitare che (eventuali) veicoli alieni circolino e vengano sul nostro pianeta,
perchè il mezzo (alluminio, bario e quant'altro) potrebbe (potrebbe) avere una ripercussione sul loro modo di viaggiare nello spazio (ovviamente come viaggiano non si saprebbe bene...)
ovvio che restano (a quanto risulta) gli effetti di danneggiamento sulla popolazione, ma per questo un governo terrestre nascosto (che sia tra all'interno e al di sopra dell'amministrazione Usa) non si farebbe scrupoli... visto che gli "accordi" con alieni potrebbero non essere così diplomatici...

che poi l'HAARP sia usato per controllo climatico o geologico questi sono altri effetti...

ricordo inoltre che prima dello Tsunami del 2004 in Indonesia, posto che sia stato provocato dall'HAARP, si ebbe notizia di veicoli alieni come se avessero abbandonato i luoghi...


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 Oggetto del messaggio: Re:
Messaggio da leggereInviato: gio 10 nov 2011, 15:43 
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Iscritto il: sab 15 ott 2011, 20:40
Messaggi: 11
Citazione (Luciano)
Lettera anonima dal meccanico di una compagnia aereaNexus - 14 Mar, 2006 at 12:30 PMPer ragioni che capirete leggendo questa lettera, non posso divulgare la mia identità.Sono un meccanico aeronautico che lavora per una grande aerolinea. Lavoro presso una delle basi di manutenzione situate in un grande aeroporto. Ho scoperto alcune informazioni che penso troverete importanti.Primo, dovrei dirvi qualcosa a proposito dell’ordine gerarchico tra meccanici. E’ importante per la mia storia e per la causa alla quale vi state dedicando.I meccanici vogliono lavorare su tre cose: l’avionica, i motori, o i sistemi di controllo del volo. I meccanici che lavorano su questi sistemi sono considerati al top della gerarchia dei meccanici.Il gradino successivo inferiore è quello dei meccanici che lavorano sui sistemi idraulici e di condizionamento. Poi viene il livello di manutentori che lavorano nella “cambusa” e su altri sistemi non essenziali. Ma al fondo di questa scala gerarchica stanno i meccanici che lavorano nei sistemi di eliminazione dei rifiuti.Nessun meccanico vuole lavorare sulle pompe, serbatoi, e tubi che sono usati per immagazzinare gli scoli dei gabinetti. Ma in ogni aeroporto dove ho lavorato ci sono almeno 2 o 3 meccanici che si offrono volontari al lavoro sui sistemi dei gabinetti.Gli altri meccanici sono felici di lasciare tale lavoro a questi ultimi. A causa di ciò tu avrai sempre solo 2 o 3 meccanici che lavorano su questi sistemi in ogni aeroporto. Nessuno pone attenzione a questi ragazzi e nessun meccanico socializza con altri meccanici che lavorano solamente ai sistemi dei rifiuti.Il fatto è che non ho mai badato molto a questa situazione fino al mese scorso. Come molte compagnie aeree noi abbiamo accordi reciproci con altre compagnie che toccano i medesimi aeroporti. Se esse hanno un problema con un aereo, uno dei nostri meccanici ne avrà cura di risolverlo.Ugualmente, se uno dei nostri aerei ha un problema in un aeroporto dove altre linee aeree hanno una base di manutenzione, queste ultime ci penseranno a risolvere il nostro problema.Un giorno dell’ultimo mese io fui chiamato da una base per lavorare su un aereo di un’altra compagnia. Quando ricevetti la chiamata il coordinatore non sapeva quale fosse il problema. Quando arrivai all’aereo trovai che il problema stava nel sistema di eliminazione dei rifiuti. Non c’era niente per me da fare che strisciare dentro e risolvere il problema.Quando entrai nel vano mi accorsi che qualcosa non andava per il verso giusto. C’erano più serbatoi, pompe, e tubi di quanti avrebbero dovuto esserci là. Sulle prime assunsi l’idea che il sistema di eliminazione dei rifiuti doveva essere stato modificato. Ho lavorato per dieci anni su questo particolare modello di aereo.Come tentai di trovare il problema subito mi accorsi che i tubi ed i serbatoi in più non erano connessi con il sistema usuale di eliminazione dei rifiuti. E fu quando appena scoprii tutto ciò che un altro meccanico della mia compagnia arrivò. Era uno dei meccanici che usualmente lavorano su questo tipo particolare di velivolo ed io felicemente gli lasciai il lavoro.Come me ne stavo andando gli chiesi a proposito dell’equipaggiamento extra. Mi rispose di “pensare alla mia sezione dell’aereo e di lasciare che lui pensasse alla sua parte di aereo!”Il giorno successivo mi trovavo al computer della compagnia per rintracciare uno schema di cablaggio. Mentre mi trovavo lì decisi di cercare l’equipaggiamento extra scoperto. Con mia meraviglia i maunali non mostrarono nessuno degli equipaggiamenti extra che vidi con i miei occhi il giorno prima. Andai perfino negli archivi dei produttori ed ancora non trovai nulla. Adesso ero realmente determinato a trovare le finalità e lo scopo di quel equipaggiamento.La settimana dopo avemmo tre dei nostri aerei nel nostro hangar principale per la ispezione periodica. C’erano meccanici che strisciavano per tutto l’aereo durante queste ispezioni. Io finii il mio turno e decisi di dare un occhio al sistema di eliminazione dei rifiuti di uno dei nostri velivoli. Con tutti i meccanici attorno mi immaginai che nessuno avrebbe notato qualcuno in più sull’aereo.Sicuro, l’aereo che scelsi aveva l’equipaggiamento extra! Cominciai a indagare il sistema di tubi, pompe e serbatoi. Trovai ciò che sembrava essere una unità di controllo per il sistema. Era una scatola di controllo avionico dall’apparenza standard ma non aveva iscrizioni di nessun genere.Potevo identificare i cavi di controllo dalla scatola alle pompe ed alle valvole ma non c’erano circuiti di controllo entranti nella unità. Gli unici cavi entranti erano una connessione di alimentazione collegata al bus principale di potenza del velivolo.Il sistema aveva 1 serbatoio largo e 2 serbatoi piccoli. Era difficile strisciare nell’angusto scompartimento, ma sembrò che il serbatoio più largo avesse potuto contenere circa 50 galloni (UK – 1 imperial gallon = 4,54 litri. USA – 1 U.S. gallon = 3,78 litri. N.d.T.). I serbatoi erano connessi con una valvola di riempimento e svuotamento che passava attraverso la fusoliera proprio dietro la valvola di scarico del sistema di eliminazione dei rifiuti.Quando ebbi l’occasione di indagare su queste connessioni sotto l’aereo, le trovai astutamente nascoste dietro ad un pannello sua volta sotto il pannello usato per accedere alla conduttura di scolo dei rifiuti.Iniziai a seguire le tubature dalle pompe. Questi tubi portavano ad una rete di piccoli tubi che finivano ai bordi d’uscita delle ali e degli stabilizzatori orizzontali.Se guardi da vicino le ali di un grosso velivolo vedrai un insieme di cavi, delle dimensioni circa del tuo dito, che si estendono all’infuori del bordo di uscita alare e dalle superfici alari. Sono spezzoni scarico per l’elettricità statica. Essi sono usati per dissipare la carica elettrica statica che si forma sul velivolo in volo.Scoprii che i tubi di questo sistema misterioso conducevano ad ogni terzo stoppino di scarico dell’elettricità statica. Questi spezzoni di cavo sono stati “svuotati internamente” per permettere a qualunque fluido di essere scaricato attraverso di loro.Fu mentro mi trovavo sull’ala che uno dei managers mi individuò. Mi ordinò di uscire dall’hangar dicendomi che il mio turno era finito e che non ero autorizzato a nessun sforamento dell’orario di lavoro.I seguenti due giorni di lavoro furono molto intensi ed io non ebbi il tempo di continuare le mie investigazioni. Più tardi al pomeriggio, due giorni dopo la mia scoperta, fui chiamato per sostituire un sensore di temperatura per motori su un aereo che avrebbe dovuto decollare entro un paio di ore. Finii il lavoro e compilai i documenti di lavoro.Circa 30 minuti più tardi fui chiamato (all’altoparlante) dal General Magnager. Quando andai nel suo ufficio trovai il nostro rappresentante sindacale e due altre persone che non conoscevo che mi stavano aspettando. Il G. M. mi disse che era stato scoperto un problema serio. Egli disse che avevo avuto una menzione (negativa, immagino, n.d.t.) e che ero stato sospeso per aver compilato falsi documenti di lavoro.Mi intentò un procedimento disciplinare dalla constatazione del fatto che avrei falsificato un documento di lavoro inerente un sensore di temperatura dei motori installato da me alcune ore prima. Rimasi sconcertato e cominciai a protestare. Dissi a loro che ciò era ridicolo e che feci il lavoro.Il rappresentante sindacale a questo punto alzò la voce e raccomandò che andassimo a dare un’occhiata al velivolo per vedere di regolare la faccenda. Chiesi allora chi fossero gli altri due uomini. Il G. M. mi rispose che essi erano ispettori della sicurezza della compagnia ma non mi volle rilasciare le loro generalità.Ci avviammo verso l’aereo che avrebbe dovuto essere in volo mentre era parcheggiato sulla rampa di manutenzione. Aprimmo gli sportelli di accesso al motore ed il rappresentate sindacale prelevò il sensore. Controllò il numero di serie e disse ad ognuno che quello era il vecchio strumento. Andammo poi nell’area parti di ricambio ed agli scaffali.Il rappresentante sindacale controllò il mio rapporto e tirò fuori dallo scaffale una scatola sigillata. Aprì la scatola ed estrasse il sensore di temperatura del motore con il numero di serie di quello che installai. Allora mi fu detto di essere stato sospeso dal lavoro per una settimana senza paga e di andarmene immediatamente.Me ne stavo a casa il primo giorno di sospensione meravigliandomi su cosa diavolo potesse essermi accaduto. Quella sera ricevetti una telefonata. La voce mi disse: “Adesso tu sai cosa succede ai meccanici che gironzolano attorno a cose che non dovrebbero interessarli. La prossima volta che inizi a lavorare su sistemi che non ti sono pertinenti perderai il lavoro! Ma io mi sento generoso, credo che ritornerai presto al lavoro”. CLICK.Di nuovo, dovetti raccogliermi dallo sconforto. Come la mia mente correva, fu in quel momento che feci la connessione con il fatto che ciò che mi accadde doveva essere collegato direttamente alle mie scoperte relative ai “misteriosi” tubi.Il mattino successivo il G. M. mi chiamò. Mi disse che, dato il mio eccellente curriculum lavorativo del passato, la mia sospensione era stata ridotta a un giorno e che dovevo tornare immediatamente al lavoro. L’unica cosa a cui potevo pensare era “cosa stanno cercando di nascondere?” e “ chi sono ‘ESSI’?“.Quel giorno al lavoro andò come se nulla fosse successo. Nessuno degli altri meccanici menzionò la sospensione ed il mio rappresentante sindacale mi disse di non parlarne. Quella notte navigai in internet tentando di trovare alcune risposte.Non ricordo adesso come arrivai qua, ma vi arrivai attraverso un sito che parlava a proposito di “scie di condensazione chimicamente corrette”.Ecco quando il tutto mi cominciò ad apparire chiaro. Ma la mattina seguente al lavoro trovai una nota all’interno del mio armadietto chiuso a chiave. Essa diceva, “La curiosità uccise il gatto. Non navigare in siti internet che non ti riguardano”.Bene, adesso so che “ESSI” mi stanno osservando.Mentre non so cosa ESSI stanno spruzzando, io posso dirvi che essi lo stanno facendo. Io immagino che usino i camion dei liquami. Questi sono camion che svuotano i rifiuti contenuti nei serbatoi del liquame dei gabinetti.Gli aeroporti usualmente appaltano questi lavori e nessuno si avvicina a questi camion. Chi vuole star vicino ad un camion pieno di m****? Mentre questi ragazzi stanno svuotando i serbatoi dei rifiuti, può essere che essi possano facilmente riempire i serbatoi del sistema a spray.Essi conoscono i sentieri di volo così probabilmente programmano la unità di controllo (o forse questa riceve i segnali da un satellite? Dopo che a terra vedono otticamente la posizione dell’aereo? Magari quando dal satellite vedono quando il velivolo sta entrando in “certe” nuvole dalle forme strane? N.d.T.) per iniziare lo spray dopo un certo lasso di tempo quando l’aereo raggiunge una certa altitudine. Gli ugelli per lo spray negli stoppini manipolati per lo scarico dell’elettricità statica sono così piccoli che nessuno nell’aereo vedrà qualcosa.Dio ci aiuti tutti quanti.Un cittadino preoccupatoLa lettera è stata tratta dal sito: http://snoedel.punt.nl/index.php?id=227 ... _archief=&



mah, che dire..
Anche io sono stato meccanico di aerei per sette anni, ma dopo l'11 settembre si rimescolarono le carte e mi ritrovai senza lavoro. Poi trovai altro, ma ricordo bene il "modus operandi" di quell'ambiente e chiunque ha scritto questa lettera era un meccanico aeronautico o conosceva molto bene un meccanico aeronautico, confermo.
Pero' lui parla di "grande aerolinea", "camion dei liquami" e di "sentieri di volo", questo mi fa' pensare a voli con passeggeri e li' sarebbe impossibile che si verifichi una circostanza simile: troppe volte si aprirebbero i vari pannelli per degli occasionali motivi imprevedibili pre-decollo, nei vari aeroporti in cui fanno scalo e chissa' chi e' in turno in quel momento. Se si nota discrepanza tra i manuali di compagnia e le "tubazioni" sull'aeroplano si blocca l'aeroplano a terra e non vola fino a fine inchiesta (o autorizzazione specifica della compagnia). In quanto a voli militari: in genere non e' presente il bagno per motivi logistici (i voli sono in genere piu' brevi, ambiente spartano e se riduci gli impianti ai soli indispensabili i tempi di manutenzione periodica si accorciano), anche se in ambiente militare sarebbe piu' facile mascherare una cosa del genere in quanto loro hanno loro leggi / loro standard e loro controlli: in pratica se collaborano sufficenti persone si fanno tutte le modifiche che vogliono e se le autorizzano da soli, senza chiedere il permesso all'esterno. Comunque per dettagli che non sto a spiegarvi tutto quello che ha scritto mi fa' persare ai voli di linea e li' sarebbe impossibile mascherare una cosa simile: quello che e' successo a lui capiterebbe ad almeno altri due meccanici aeronautici a settimana su tutto il territorio nazionale.
Ritengo pertanto che e' una bufala inventata, oppure lui, se meccanico militare, ha voluto depistare un pochino per non esporsi troppo.


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Messaggio da leggereInviato: gio 10 nov 2011, 21:43 
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“Adesso tu sai cosa succede ai meccanici che gironzolano attorno a cose che non dovrebbero interessarli. La prossima volta che inizi a lavorare su sistemi che non ti sono pertinenti perderai il lavoro!


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Comunque per dettagli che non sto a spiegarvi tutto quello che ha scritto mi fa' persare ai voli di linea e li' sarebbe impossibile mascherare una cosa simile: quello che e' successo a lui capiterebbe ad almeno altri due meccanici aeronautici a settimana su tutto il territorio nazionale.


@Musciuniuru, potrei sbagliarmi e quindi faccio appello alla tua competenza in questo settore, ma la pratica della mazzetta o dell'intimidazione sono abbastanza facili da attuare, in Italia non ci si può stupire di niente e certe pratiche operate su tutti i meccanici bastano una sola volta per garantirsi il loro silenzio, con i tempi che corrono, chi si azzarderebbe a perdere il prezioso lavoro per inseguire la verità? E te lo dice una che è siciliana e quindi vede l'omertà da quando è nata. ;D


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Messaggio da leggereInviato: ven 11 nov 2011, 3:24 
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Iscritto il: sab 15 ott 2011, 20:40
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Si' ok esiste anche la paura ed il quieto vivere con cui puoi piegare un po' di persone ma nella circostanza specifica dei voli passeggeri non lo ritengo attuabile. Provo ad essere sintetico, ma devo fare una premessa: ogni aereo periodicamente deve essere controllato minuziosamente in hangar. Questo periodo varia in base a certe cose: a volte e' sei mesi, a volte e' addirittura due anni. Per fare questo controllo in tempi brevi ci si impiega una squadra che si spartisce i compiti. Quando invece l'aereo non e' in hangar a fare questi controlli (ovvero la maggior parte della sua vita), e' in giro fra gli aeroporti a portare a spasso la gente ed i controlli giornalieri e gli interventi in caso di guasto vero e proprio li svolge tutti un solo meccanico o quando va' bene due: non dico che smonti ogni singola vite come in hangar ma se c'e' un serbatoio in piu' altroche' se lo noti! In piu' in hangar puoi pure avere due o tre corrotti che si occupano sempre di quella zona ma poi fuori dall'hangar se quella modifica in quella zona resta qualche altro meccanico la notera', e ti spiego come:

Fai conto l'Alitalia, la compagnia piu' grande sul nostro territorio. Essa attualmente ha circa 200 aeromobili con cui giornalmente copre le varie tratte. In linea di massima eccetto discorsi di fuso orario e di ore di riposo dei piloti, la sera tardi si fermano TOT ore e riprendono servizio la mattina presto. Questi aerei dove vanno a "dormire" quelle TOT ore? Nel piazzale dell'ultimo aeroporto utilizzato. Come "ronzano" da un aeroporto all'altro questi aerei? C'e' un ufficio apposta che gestisce questi movimenti, e le decisioni dipendono dalle caratteristiche dell'aereo (adibito a lunghe tratte o meno), dal fax che ogni meccanico di ogni aeroporto d'Italia manda a quest'ufficio tutti i giorni per aggiornare se gli aerei che stanno "dormendo" quelle TOT ore sono a posto o accusano problemi seri. Dipendono anche dalle condizioni meteo del giorno dopo dell'aeroporto in questione e delle future destinazioni. Di ogni aeroplano quindi non e' prevedibile con certezza la destinazione/i del giorno dopo perche' si potrebbero rimescolare le carte per motivi logistici (prima variabile); in ogni aeroporto in cui andranno a dormire ci sara' un meccanico in turno che fara' una ispezione generale per poi mandare il fax a quell'ufficio (seconda variabile, amplificata dal fatto che tranne gli aeroporti minori ci saranno almeno quattro meccanici che coprono i turni, ruotano, fanno ferie e malattia e devono essere coperti da altri in trasferta); In piu' si aprono i pannelli anche nei casi in cui si illumini una spia in cabina durante la messa in moto, per valutare se e' grave (e si ferma il volo ricevendo i vaffa dei passeggeri), oppure nel caso in cui non interferisce la sicurezza del volo si fa' partire in orario e del problema se ne occupera' il meccanico dell'aeroporto in cui andra' a dormire quelle TOT ore (esempi estremi per non creare allarmismi fra chi legge queste righe: se di 7 macchine del caffe' se ne rompe 1 poco prima del decollo, "machisenefrega" e la scollego solamente per evitare un possibile corto circuito e l'aereo parte puntuale; se il condizionamento non funziona perfettamente al 100%, una cosa e' se deve volare circa 8 ore senza scalo da Roma a New York ed un'altra se fa' in 50 minuti da Roma a Milano). Altra variabile: per alcuni controlli minori le compagnie aeree hanno cominciato ad autorizzare i piloti in modo da ridurre i tempi morti in alcuni aeroporti: non hanno la cultura dei meccanici ma sono comunque occhi in piu' che girano attorno l'aereo ed hanno un sindacato potente. Altra variabile: per non avere meccanici proprio ovunque, le compagnie hanno fatto alleanze. Tipo: se un aereo Alitalia ha un guasto in America si fa' riparare ai meccanici della Delta Airlines, viceversa se un loro aereo ha un guasto in Italia i nostri meccanici, su chiamata, li riparano. Ecco quindi ancora altri occhi sull'aeroplano: e se in America si verifica un guasto proprio all'impianto dello scarico liquami? Con tutti i voli giornalieri per gli Stati Uniti non deve essere un evento tanto raro, se poi prendiamo in considerazione tutte le destinazioni non italiane la probabilita' sale proprio tanto.
Ma come fa' un meccanico ad accorgersi che c'e' un tubo di troppo, o comunque qualcosa di strano? Semplice, spesso i meccanici che lavorano sulle piste sono ex meccanici d'hangar e li' l'aeroplano l'hanno smontato e rimontato pezzo pezzo piu' volte. In piu' in aeronautica nulla e' lasciato al caso: ogni tipologia di aereo ha un suo kit di cd che illustra dettagliatamente ogni sua parte, con tanto di schemi, foto e sequenze di montaggio (credimi ti dice pure quante viti ci devono essere su ogni singolo pannello!!). Non a caso sentivo dire spesso "un buon meccanico e' anche una scimmia stupida", intendendo che studi tanto ma poi fai prussianamente quello che dice il cd. Quindi durante un'ispezione in chissa' quale aeroporto d'Italia ci puo' essere un meccanico che nota tubi strani, controlla sul cd ma continua a non capire perche' non li trova ed allora invia una richiesta di spiegazioni scritta sulla loro natura, specificando la matricola dell'aereo. Oppure potrebbe pensare che il suo cd non e' aggiornato e contatta un amico meccanico di un altro aeroporto e gli chiede di dare un occhiata sul suo cd perche' blablabla e gli dice tutto... Chi fa' il cd? La casa costruttrice, tipo la Boeing. Guai se gli aeroplani non sono conformi al cd. Chi controlla? Periodicamente la casa costruttrice puo' effettuare controlli, ma anche la stessa compagnia nonche' l'ente della sicurezza del volo (altra variabile, e la lista degli occhi che girano attorno l'aereo si allunga enormemente...).

Quindi: TROPPA gente da corrompere, l'intero sistema! tutti i meccanici di tutti gli aeroporti d'Italia nessuno escluso, alcuni piloti ed alcuni delle ispezioni periodiche della casa costruttrice, della compagnia e della sicurezza del volo. E rimarrebbe comunque l'incognita di un possibile guasto all'estero dove i meccanici di altre compagnie andrebbero ad aprire i pannelli!!! Da questo deduco: non puo' essere un aereo che trasporta passeggeri, deve essere un mondo piu' piccolo ed autogestito. L'ambiente militare si presterebbe meglio ma spesso non hanno bagni sugli aerei quindi spesso non hanno gli scarichi dei liqueami di cui la lettera parla. E' piu' fattibile un'altra tipologia di voli, non saprei neanche come chiamarla, in cui vengono usati aerei grandi di linea ma senza passeggeri, a volte tutti i sedili vengono proprio tolti perche' non servono. Scopo di questi relativamente rari voli extra: i piu' disparati, tipo pubblicita' (completamente pitturati esternamente a tema acquisto commerciale), oppure installano al loro interno apparati per test di comunicazione di nuove antenne, oppure ancora una volta a bordo c'era un telescopio particolare per frequenze X (o Gamma? Boh..), e doveva mappare il cielo da una precisa altezza. In questi casi questi aerei, a seguito delle modifiche, hanno dei loro cd specifici e probabilmente un numero ristretto di meccanici autorizzati (per ogni tipo di aeroplano devi fare il corso specifico: se questi ultimi aeroplani di cui ho parlato sono pochi in circolazione, per effettuare la loro manutenzione ti basta far fare il corso a pochi meccanici);
Ed ecco qua che hai riottenuto un ambiente piccolo ed autogestito! In piu' l'aereo e' grosso come in molti video,probabilmente ha il bagno e quindi gli scarichi di liqueami, e non ha i passeggeri diventando immune alle variabili di cui ho parlato prima.

(accidenti meno male che volevo essere sintetico.. rofl )

miao.


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Messaggio da leggereInviato: ven 11 nov 2011, 12:23 
@Misciuniuru, grazie della risposta, meglio più contenuti esaustivi che poche righe dove rimangono dei punti interrogativi. Quindi, se ho capito bene tu propenderesti per una "linea aerea" di velivoli dismessi? Così da poter gestire in tranquillità delle operazioni di diffusione nell'atmosfera senza controlli?
Se le risposte sono affermative si potrebbe ipotizzare comunque un accordo paramilitare con le torri di controllo, perchè immagino che questo traffico aereo dovrebbe comunque avere delle autorizzazioni, no?

Ti volevo segnalare stasera alle ore 22,00, su 1000mikes, la puntata di radio Ufocast dedicata proprio alle scie chimiche, sarà ospite Rosario Marcianò. Puoi collegarti come ospite e fare delle domande sulla chatt di 1000mikes, la tua competenza potrebbe essere utile per capire. Inoltre, se vai su Ufocast, nel blog puntate, puoi postare in anticipo le domande che vuoi fare e se è possibile, Michele Valeriani le rivolgerà all'ospite stasera stessa.
Ciao!


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Messaggio da leggereInviato: mer 7 dic 2011, 23:44 
Non connesso

Iscritto il: sab 15 ott 2011, 20:40
Messaggi: 11
@alroc: Scusa l'assenza ma ho avuto un "picco" di impegni mondani
(detti anche olografici... asd )

Allora:
1) in base alla mia esperienza si', opto piu' per velivoli "ridestinati" a qualcos'altro e comunque NON passeggeri.
2) Le torri (ci sono quelle specifiche per i voli normali e quelle per i voli militari, anche se un minimo collaborano con scambio dati per evitare botti in cielo ed inutili allarmismi), devono si' essere informate della presenza di tutti i velivoli e relativa rotta ecc ecc, ma secondo me sono all'oscuro delle scie: il losco ingranaggio (se esiste), girerebbe comunque quindi non vedo perche' farle partecipi.
3) Bello radio ufocast! Grazie della dritta, cercero' di non perdere altre puntate.


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Messaggio da leggereInviato: mer 18 gen 2012, 19:46 
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Iscritto il: lun 16 gen 2012, 23:02
Messaggi: 8
Un punto di vista diverso riguardo le "nevicate inquinate" degli ultimi giorni in val Padana:

http://scienzamarcia.blogspot.com/2012/01/i-siti-di-meteorologia-parlano-di-neve.html

L'ipotesi è quella che l'inquinamento non sia quello prodotto da terra ma quello generato dagli agenti rilasciati nelle scie chimiche e che la notizia faccia da scudo contro le varie tesi complottistiche. Ovvero se un domani dovesse saltar fuori (in modo più esplicito di adesso) che dal cielo scendono porcherie varie questo sarebbe dovuto al normale inquinamento e non alle scie.

Essendo una teoria può essere più o meno conforme alla realtà ma di certo è sulla stessa lunghezza d'onda di come può essere letta una disinformazione.


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