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Messaggio da leggereInviato: lun 20 apr 2009, 18:55 
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Segretaria della Lega a passeggio con otto chili di cocaina
http://reporters.blogosfere.it/2009/04/segretaria-della-lega-a-passeggio-con-otto-chili-di-cocaina-e-nessun-giornale-ne-parla.html


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Sono grato a Rosario Mastosimone, autore del blog Sostenibile del network Blogosfere, per aver postato questa sconvolgente notizia di cui nessun quotidiano si è occupato.

Dal canale svizzero Rsi: E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2. Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile.

Non mi pare che sia una notiziola di poco conto l'arresto di una funzionaria di partito stipendiata dal Parlamento italiano (e quindi da noi). E i quotidiani non ne hanno parlato nemmeno in una breve. Ho provato a cercare la notizia su Google e sono usciti fuori solo alcuni blog ma nessun canale d'informazione ufficiale. Se qualcuno trova una qualsiasi pubblicazione della notizia, me lo faccia sapere ed elogeremo pubblicamente chi merita.

A questo punto, in attesa di smentite, mi pongo una delle mie solite e prevedibili domande: sono improvvisamente cambiati i criteri di notiziabilità? O forse non vale la pena "graffiare" un partito che in base ai propri capricci determina la durata del governo di cui è parte?

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Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: lun 20 apr 2009, 21:28 
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la seconda purtroppo :rolleyes

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Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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Messaggio da leggereInviato: ven 5 giu 2009, 18:45 
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NUOVA GAFFE:Berlusconi al G20 fa irritare Angela Merkel che se ne va.Poi chiede scusa..
[youtube]<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lB6Xvgpz23Q&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lB6Xvgpz23Q&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/youtube]
Non riesco a stare dietro al "Premier", ne combina una dopo l'altra..Berlusconi resta al telefonino mentre la Merkel lo aspetta e tutti gli altri entrano. Poi la Merkel perde la pazienza e se ne va...

Berlusconi urla e la Regina lo rimprovera
[youtube]<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bF72oVKGwcA&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bF72oVKGwcA&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/youtube]
Dopo la foto di gruppo a Buckingham Palace, Berusconi urla ad Obama per richiamare la sua attenzione, dopo di che la regina chiede stizzita perche Berlusconi debba urare. Un vero cafone deve sem...

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Messaggio da leggereInviato: dom 14 giu 2009, 21:33 
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Lodo Alfano. Di Pietro: "neanche nel ventennio"
[youtube]<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q8eegz3eNnY&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/q8eegz3eNnY&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/youtube]
La maggioranza rifiuta il dialogo sul lodo Alfano e anticipa il voto a giovedì 10 luglio. Di Pietro ritiene vergognoso che il parlamento accetti questa situazione, "neanche nel ventennio"

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Messaggio da leggereInviato: dom 14 giu 2009, 21:35 
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David Mills fu corrotto da Berlusconi - Condannato a 4 anni e 6 mesi
[youtube]<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kwYg4mzQNxI&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kwYg4mzQNxI&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/youtube]
L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari dai giudici del Tribunale di Milano. Mills fu corrotto «con almeno 600mila dollari» da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso nei processi per i casi Guardia di Finanza e All Iberian a favore del Presidente del Consiglio.

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Messaggio da leggereInviato: dom 14 giu 2009, 21:38 
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mills condannato! berlusconi salvato dal lodo alfano
[youtube]<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EJX7P3YkYGs&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EJX7P3YkYGs&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/youtube]
David mills condannato a 4 anni e 6 mesi: l'avvocato Mills sarebbe stato corrotto da silvio berlusconi per dichiarare il falso nei processi alla Guardia di Finanza e All Iberian.

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 Oggetto del messaggio: Re:
Messaggio da leggereInviato: ven 26 giu 2009, 10:17 
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Località: Cuneo
Citazione (Luciano)
Intercettazione Berlusconi-Dell'Utri: Parlano del mafioso Mangano, di una bomba mandata con affetto, ridono.

Merda... quel video postato in prima pagina non si può più vedere... mica me lo puoi descrivere? Sai, che l'abbiano tolto non porta bene... O_O
Scommetto che nessuno conosce Pino Masciari... non è un caso che non si senta, ora posto un pezzo tratto da qui:
http://www.pinomasciari.org/chi-e-pino-masciari/
Chi è Pino Masciari
Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini.

Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica.
La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.

Il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi, ma anche angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, nonché costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso, regali di appartamenti, e acquisto di autovetture: questo fu il prezzo che si rifiutò di pagare.

Fu allontanato dalla sua terra per l’imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto lui e la sua famiglia.

Cronostoria
Da quando operava nella sua attività con le sue aziende, Pino Masciari non si arrese mai ai soprusi della ‘ndrangheta, si ribella, riferisce all’Autorità Giudiziaria e denuncia, fino al punto di decidere la chiusura delle sue imprese licenziando nel settembre 1994 gli ultimi 58 operai rimasti.

Ingresso nel Programma Speciale di Protezione
Il 18 Ottobre 1997 Pino, Marisa e i due figli appena nati entrano nel programma speciale di protezione e scompaiono dalla notte al giorno: niente più famiglia, lavoro, affetti, niente più Calabria. Pino testimonia nei principali processi contro la ‘ndrangheta e il sistema di collusione, quale parte offesa e costituito parte civile. Diventa “il principale testimone di giustizia italiano”, così lo definisce il procuratore generale Pier Luigi Vigna. Inizia il CALVARIO: accompagnamenti con veicoli non blindati, con la targa della località protetta, fatto sedere in mezzo ai numerosi imputati denunciati, intimidito, lasciato senza scorta in diverse occasioni relative ai processi in Calabria, registrato negli alberghi con suo vero nome e cognome, senza documenti di copertura. Troppi episodi svelano le falle del sistema di protezione che dovrebbe garantire sicurezza per lui e la famiglia.

Lo Stato istituisce la figura del testimone di giustizia
2001. Con la legge 45/2001 si istituisce la figura del testimone di giustizia, cittadino esemplare che sente il senso civico di testimoniare quale servizio allo Stato e alla Società.Il 28 Luglio 2004, la Commissione Centrale del Ministero degli Interni gli notifica “che sussistono gravi ed attuali profili di rischio, che non consentono di poter autorizzare il ritorno del Masciari e del suo nucleo familiare nella località di origine; Ritenuto che il rientro non autorizzato nella località di origine potrebbe configurare violazione suscettibile di revoca del programma speciale di protezione”.

Revoca del programma speciale di protezione
Il 27 Ottobre 2004, tre mesi dopo, la stessa Commissione Centrale del Ministero degli Interni gli notifica il temine del programma speciale di protezione. Tra le motivazioni si indica che i processi erano terminati. Cosa non vera: i processi erano in corso e la D.D.A. di Catanzaro emetteva in data , 6 febbraio 2006 successiva alla delibera, attestato che i processi era in corso di trattazione.

Ricorso contro la revoca
19 Gennaio 2005, Pino fa ricorso al TAR del Lazio contro la revoca, azione che gli permette di rimaneresotto programma di protezione in attesa di sentenza.

Il programma cessa in ogni caso
1 Febbraio 2005, senza tenere conto del ricorso già in atto, la Commissione Centrale del Ministero dell’Interno delibera ancora una volta di “ invitare il testimone di giustizia Masciari Giuseppe ad esprimere la formale accettazione della precedente delibera ricordando che alla mancata accettazione da parte del Masciari, seguirà comunque la cessazione del programma speciale di protezione”.

Non può testimoniare ai processi
Il 19 Maggio 2006, il legale di Masciari invia una nota alle Autorità competenti per segnalare che i Tribunali erano stati notiziati della fuoriuscita del Masciari dal programma di protezione per cui lo stesso non risultava essere più soggetto a scorta per accompagnamento nelle sedi di Giustizia. Pino Masciari si è recato ugualmente nei processi con senso di DOVERE, accompagnato dalla società civile.

Sentenza del TAR: diritto alla sicurezza
Gennaio 2009, dopo 50 mesi a fronte dei 6 mesi stabiliti dalla legge 45/2001 art.10 comma 2 sexies-, il TAR del Lazio pronuncia la sentenza riguardo il ricorso e stabilisce l’inalienabilità del diritto alla sicurezza, l’impossibilità di sistemi di protezione o programmi a scadenza temporale predeterminata e ordina al Ministero di attuare le delibere su sicurezza, reinserimento sociale, lavorativo, risarcimento dei danni. Pino Masciari per tramite del suo legale fa richiesta formale dell’ottemperanza della sentenza.

Sciopero della fame e della sete
Aprile 2009 Non avendo ricevuto nessuna risposta dalla Commissione Centrale del Ministero dell’Interno, Pino annuncia la volontà di cominciare il 7 aprile lo sciopero della fame e della sete, fintanto che non vedrà rispettati i diritti della sua famiglia ancor prima che i propri. Lo sciopero della fame è l’ultima risorsa, noi la supportiamo vista l’urgente necessità di tornare a vivere. Grazie a pino Masciari abbiamo imparato ad amare lo STATO. Dodici anni di sofferenza e esilio sono un prezzo altissimo che i Masciari hanno pagato con dignità, senza mai rinnegare la scelta fatta. E’ ora che questo STATO riconosca loro quanto dovuto. Noi, Società Civile, non possiamo accettare questa scelta senza lottare fino all’ultimo istante al fine di evitare l’ ennesimo estremo sacrificio della famiglia Masciari. Basta una firma, e la volontà di apporla. Per i cittadini, lo STATO e la Costituzione. Per la Famiglia Masciari.




Lo sciopero è stato rimandato a maggio, perché c'è stato il terremoto in Abruzzo. Non ricordo qual'è stata la sua motivazione. E non mi ricordo cosa ha concluso, potete vedere gli aggiornamenti nel sito ufficiale.

Naturalmente sentire la storia di questo eroe dal vivo, piuttosto che su un testo, è un'altra cosa. Per questo che, avendolo sentito, mi sta molto a cuore. Io l'ho sentito parlare a Cuneo... è stato veramente triste. Era un miliardario (qui non lo dice, ma era bravissimo come imprenditore, aveva tipo 10 macchine, stile porsche) che però ha dovuto fare questa scelta. Non piange mai. Anzi, si arrabbia quando parla della mafia... ha cominciato a piangere quando ha parlato dei suoi figli. Diceva "i miei figli vanno bene a scuola, tranne che in educazione fisica... hanno imparato correndo in casa T_T T_T T_T ". E adesso lui, che denuncia di qua e di là deve vivere in protezione. Mentre quelli denunciati stanno facendo vacanza nelle loro case. DOVREBBE ESSERE IL CONTRARIO!
In più il programma di protezione è pieno di falle. Quando lo mandano in giro la targa è oscurata, tranne la parte che dice la città di dove è stata comprata la macchina (!!!). Gli tolgono la scorta, ma se lui chiede di andare in meridione a trovare i suoi parenti loro "lo ritengono molto rischioso" e non glielo permettono. Lo vogliono morto, ovviamente. Ma prima di farlo morire, lo vogliono far soffrire. E come? Un metodo dei mafiosi è quello di farti dimenticare. Loro, che vivono per il loro ego, detestano essere dimenticati, e quindi applicano la stessa sofferenza anche per Pino Masciari. Lo vogliono far sentire un NESSUNO. Per questo è molto importante ricordare questo eroe, perché lo vogliono isolare, dopodiché lo faranno fuori, visto che ora è troppo rischioso (poi diventa un martire). Quindi, se ne avete l'occasione parlate di lui. La sua frase è:"ogni persona che viene a conoscenza della mia storia mi allunga la vita di un giorno"
Sito ufficiale: http://www.pinomasciari.org

_________________
13/09/2009


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Messaggio da leggereInviato: sab 11 lug 2009, 21:15 
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Giovanni Sartori e il monopolio di Berlusconi sui media
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"In nessuna teoria democratica si mette in dubbio il fatto che una delle caratteristiche di una dittatura sia il monopolio dell'informazione.
In questo caso c'è quasi un monopolio dell'informazione... cosa fa alla democrazia? La distrugge nella sostanza."

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Messaggio da leggereInviato: lun 20 lug 2009, 18:37 
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Le interviste del blog beppegrillo.it: Petra Reski
[youtube]<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mtdo1CC7EW8&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mtdo1CC7EW8&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/youtube]
Mafia e 'ndrangheta

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Messaggio da leggereInviato: gio 23 lug 2009, 21:29 
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Intercettazione telefonica Saccà-Berlusconi
[youtube]<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_zWFKDPX6l4&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_zWFKDPX6l4&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>[/youtube]
I media ormai sono controllati da uno o pochi comunque, ma la giustizia puo' ancora controllare le telefonate. A chi dice che i politici non possono nemmeno parlare al telefono rispondo che a noi cittadini ci controllano come lavoriamo, se fumiamo, se usiamo il telefono mentre guidiamo, se abbiamo bevuto, se abbiamo pagato le bollette, le tasse,se i cd e i dvd sono originali, se abbiamo parcheggiato in sosta vietata, se abbiamo lo scontrino all'uscita del negozio, l'ICI e chi piu' ne ha piu' ne metta.Ai politici non li controlla nessuno, a parte le iene occasionalmente e comunque cio' che fanno i politici riguarda l'intero paese ed e' un nostro diritto sapere che cosa tramano...i meno onesti.

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Messaggio da leggereInviato: mer 7 ott 2009, 11:38 
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La proposta di legge che rende ineleggibili i politici già condannati ottiene l'approvazione del procuratore generale De Rose
La Corte dei Conti dà ragione a Grillo: "Giusto non eleggere chi è corrotto"
La soddisfazione del blogger: "Ne sono felice, ci speravo proprio"

http://www.repubblica.it/2007/07/sezion ... conti.html
17 luglio 2007


ROMA - L'operazione "Parlamento pulito" promossa da Beppe Grillo è legittima e auspicabile. La benedizione arriva nientemeno che dalla Corte dei Conti. Claudio De Rose, il procuratore generale della magistratura contabile, sostiene che la legge popolare recentemente proposta alla Cassazione dal più noto blogger italiano sia "un rimedio un po' forte e clamoroso ma - prosegue De Rose - in linea di massima sono d'accordo".

L'iniziativa di Beppe Grillo sta raccogliendo un ampio consenso popolare, e non potrebbe essere altrimenti: l'idea di togliere dalla vita pubblica quei politici già condannati in via definitiva per "cattiva amministrazione" è affascinante. Quei rappresentanti del popolo che hanno dato il cattivo esempio, quindi, secondo la proposta di legge non potranno più candidarsi alle elezioni. De Rose, però, non si limita a dire che quello proposto da Grillo sarebbe "un buon sistema" e aggiunge qualcosa di più: "Chi è condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste". Dal procuratore generale arriva anche un'altra proposta: l'ineleggibilità e la revoca del mandato dovrebbero riguardare in particolare i politici che si siano macchiati corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno che per De Rose "non accenna a diminuire e in altri paesi come la Gran Bretagna, già si suggerisce questo tipo di sanzioni accessorio".

E un parere positivo sulla campagna "Parlamento pulito" arriva anche da Mario Ristuccia, viceprocuratore generale aggiunto: "C'è una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c'è un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la nazione avrebbe bisogno".

Ottenuti due consensi così autorevoli, Beppe Grillo si mostra più che soddisfatto: "Che bello, ne sono felice. Che si accorgesse qualche persona più competente di me dello spirito dell'iniziativa, ci speravo proprio. E ora sono contento. Veramente". Adesso, l'iter per trasformare la proposta in legge può partire.



Che buffoni.
Hanno ripetuto la scoperta dell'acqua calda, e hanno continuato a non fare nulla.



[list][*]Intervista a Paolo Borsellino sui rapporti tra Mangano, Berlusconi, Dell'Utri e la mafia (1\5)[/*:m][*]Grillo168 - Non ci sono più le date di una volta[/*:m][*]Grillo168 - Basta![/*:m][/list:u]

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Messaggio da leggereInviato: mer 7 ott 2009, 19:01 
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Pronuncia a maggioranza dei giudici della Corte costituzionale sulla legge che sospende i processi
per le prime quattro cariche dello Stato. "E' in conflitto col principio di uguaglianza dei cittadini"

Consulta: lodo Alfano illegittimo. "Non basta una legge ordinaria"
Bonaiuti: "Sentenza politica, ma il premier continuerà a governare"
Prima del verdetto la minaccia di Bossi: "Non sfidare l'ira dei popoli"

http://www.repubblica.it/2009/10/sezion ... -7ott.html
7 ottobre 2009


(!empty($user->lang['IMAGE'])) ? $user->lang['IMAGE'] : ucwords(strtolower(str_replace('_', ' ', 'IMAGE')))
ROMA - Il lodo Alfano è illegittimo, perché viola ben due norme della nostra Carta costituzionale: l'articolo 3, che stabilisce l'uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l'articolo 138, che impone l'obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria. Lo hanno deciso, a maggioranza, i giudici della Consulta, riuniti in seduta plenaria dalla mattinata di ieri, a proposito del provvedimento che i processi per le prime quattro cariche dello Stato.

Una bocciatura a tutto campo, da parte della Corte costituzionale, per il provvedimento fortemente voluto dal premier Silvio Berlusconi. E che ora, per bocca del sottosegretario Paolo Bonaiuti, commenta così: "Una sentenza politica, ma il presidente Berlusconi, il governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall'aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto".

Ma quella presa della Corte resta una decisione di enorme importanza; forse la più delicata, tra quelle prese negli ultimi anni. Anche perché, sul piano pratico, sblocca i due processi a carico del premier (per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato Mills, e per reati societari nella compravendita dei diritti tv Mediaset), congelati proprio a causa del lodo.

I magistrati sono entrati in Camera di consiglio ieri, ma la giornata si è conclusa con una fumata nera. Da qui la seconda riunione, quella odierna: mattinata ancora con un nulla di fatto, e poi, nel pomeriggio, la pronuncia è arrivata. Una scelta non facile, quella dei giudici. Anche perché tra i membri della Corte si è consumato uno scontro tra i favorevoli e i contrari. Fino alla decisione finale.

Ancora stamattina, il ministro della Giustizia Angelino Alfano aveva difeso con forza la legge: un provvedimento - queste le sue parole - "in cui noi abbiamo confidato, ritenendo di avere applicato tutti i precetti della precedente sentenza della Consulta". Ma ora la Corte gli ha dato torto. Ma, sempre prima della pronuncia della Consulta, le parole più forti le ha pronunciate Umberto Bossi: "Non sarà bocciato, speriamo bene: ma non si può sfidare l'ira dei popoli. Se il lodo sarà bocciato la Lega trasformerà le elezioni regionali in un referendum sul premier". Parole, le sue, che hanno provocato reazioni forti di condanna, da parte di tutti i partiti di opposizione.

Quanto a Berlusconi, ha atteso la pronuncia dei giudici costituzionali nella sua residenza di Palazzo Grazioli con un pugno di fedelissimi, del Pdl e della Lega. Presenti, tra gli altri, Gianni Letta, Alfano e Bossi col figlio Renzo. Subito dopo l'ufficializzazione della sentenza, la riunione si è sciolta.



Corrado Malanga su Facebook, 7 ottobre 2009:

"Per dovere di cronaca e per far capire certe cose ai cittadini, pubblichiamo gli atti di uno dei tanti processi di Berlusconi e company, risoltisi ovviamente in un nulla di fatto. La lettura degi atti è interessante perchè fornisce un quadro della situazione italiana e di come la politica, la mafia, la massoneria, e la giustizia si intersechino in un balletto molto attuale. Gli Italiani dovrebbero leggere e non dovrebbero farsi dire i risultati dei processi dagli altri. Si leggano da soli gli atti che è meglio.. anche se ciò può portare via tempo ora, potrebbe salvargli la vita domani. http://www.societacivile.it/memoria/articoli_memoria/archiviazione.pdf"

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 ott 2009, 21:40 
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Delirio razzista di Gentilini (Lega Nord)
Le parole di Giancarlo Gentilini spesso sono materia da aula di giustizia. Proprio ieri è stato rinviato a giudizio per istigazione all'odio razziale per le sue frasi su rom, immigrati e musulmani. Ma nella deriva italiana ci siamo abituati a tutto. E così non scandalizza scoprire che il Comune di Treviso ha stanziato diecimila euro per fare stampare un volume sull'opera del più celebre "sceriffo" leghista. Un finanziamento deciso mentre lo stesso municipio taglia con la scure i fondi per assistenza sociale e per altre iniziative di più diretta utilità. Gentilini, ex primo cittadino per due mandati ora costretto a fare il vice sindaco ma di fatto dominus dell'amministrazione, ha difeso l'auto-sovvenzione: "È giusto che i cittadini sappiano cosa è stato fatto. E anche quelli di Treviso devono sapere, altrimenti si dimenticano del casino che cera prima del mio arrivo, nel 1994. I soldi quindi li spendo prima per i miei cittadini, per far vedere loro cosa abbiamo fatto per la città. Per i servizi sociali, per gli immigrati, arriveranno altre somme più avanti". Il popolo è sovrano e in ben quattro elezioni consecutive i trevigiani hanno ribadito la loro fiducia a "Super G". Resta il dubbio: ma se il libro venisse messo in vendita, non si potrebbe fare a meno della sovvenzione pubblica? Una raccolta delle frasi di Gentilini, da quando voleva far "vestire gli extracomunitari da leprotti" per sparargli addosso o l'invito a "mandare e pregare e pisciare i musulmani nel deserto" o l'ultimissimo appello per "l'eliminazione dei bambini rom che rubano agli anziani" potrebbe diventare un manuale di studio sull'era dell'intolleranza, di grandissima diffusione.

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Messaggio da leggereInviato: lun 19 ott 2009, 20:48 
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4 ottobre 2009: don Paolo Farinella
Intervento di don Paolo Farinella all'incontro del MoVimento Cinque Stelle

Non ho mai sentito così tanti applausi ad ogni frase: guardatelo perché è stupendo.

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Messaggio da leggereInviato: mar 20 ott 2009, 18:59 
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Grillo168 - La pittima del Parlamento

Berlusconi: le basi di un regime

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Messaggio da leggereInviato: ven 5 mar 2010, 23:56 
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Ddl sul processo breve: il senato vota la norma "salva-Berlusconi"
http://it.reuters.com/article/topNews/i ... MA20100119
ROMA (Reuters) martedì 19 gennaio 2010
Roberto Landucci


L'aula del Senato ha approvato stasera tutti gli articoli del disegno di legge sul processo breve, che stabilisce l'estinzione dei processi che sforano tempi massimi di durata, e di cui può beneficiare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Una delle ultime votazioni a Palazzo Madama ha riguardato proprio la norma transitoria, secondo cui la tagliola ai processi si applica anche a quelli in corso da due anni, relativi a reati commessi fino al 2 maggio 2006 e puniti con una pena inferiore a 10 anni di reclusione. In questa categoria rientrano anche i due processi in cui è imputato a Milano il premier.

Inoltre, tra i procedimenti in corso per cui varrebbe il colpo di spugna ci sono quelli, di primo grado, in corso da cinque anni presso la Corte dei Conti.

Domani è atteso il voto finale di Palazzo Madama, preceduto dalle dichiarazioni di voto a partire dalle 12, dopodiché il provvedimento passerà alla Camera. E' questo il primo di diversi provvedimenti annunciati da maggioranza e governo per riformare la giustizia.

I senatori del Pd, che con Udc e Idv hanno votato contro il ddl, sono intervenuti in aula ripetendo un'identica dichiarazione che definisce il processo breve come "lo scempio della giustizia italiana", mentre al termine della seduta alcuni senatori dell'Idv hanno occupato l'aula in segno di protesta.

Il ddl è stato criticato dal Csm perché presenterebbe alcuni profili di incostituzionalità e dall'Associazione nazionale magistrati, secondo cui rischia di mandare al macero centinaia di processi in corso.

Per la maggioranza il provvedimento attua il principio costituzionale della ragionevole durata del processo, mentre Berlusconi lo ha definito nei giorni scorsi una "legge ad libertatem", in risposta all'accusa che fosse "ad personam", cioè fatto per salvarlo dai suoi processi.

In mattinata il Senato aveva approvato il corpo centrale del provvedimento -- riscritto dal relatore di maggioranza Giuseppe Valentino prima dell'approdo del ddl in aula --, che indica i tempi in cui si deve celebrare il processo, scaduti i quali quest'ultimo si estingue prima di arrivare a sentenza.

I tempi variano a seconda del grado di giudizio e della gravità del reato contestato e valgono per i processi da celebrare dopo l'entrata in vigore della legge.

I processi per reati con pena inferiore a 10 anni non potranno durare più di tre anni in primo grado -- per quelli in corso l'estinzione arriva se durano da soli due anni -- due anni in appello e un anno e mezzo in Cassazione. Ma nel caso la Suprema corte sancisca l'annullamento del processo con rinvio, si prevede un anno supplementare per ogni grado del nuovo processo.

Nei processi per reati più gravi, con pene dai 10 anni in su, si allungano i tempi del primo grado di giudizio, che diventano quattro anni, mentre l'appello dovrà celebrarsi sempre in due anni e un anno e sei mesi per la Cassazione.

PRESCRIZIONE ANCHE PER RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETA'

Infine, per i reati di mafia e terrorismo, la scansione si allunga: cinque anni in primo grado, tre anni in appello e due in Cassazione, con la facoltà del giudice di prorogare questi termini fino a un terzo "ove rilevi una particolare complessità del processo o vi sia un numero elevato di imputati".

Una importante novità della nuova versione del ddl riguarda l'applicazione della prescrizione processuale alla responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi dai propri dirigenti e ai procedimenti presso la Corte dei conti. Davanti alla magistratura contabile i tempi di prescrizione sono di tre anni per il primo grado e due per l'appello -- gli anni diventano cinque per il primo grado in corso al momento dell'entrata in vigore della legge

Felice Casson, vicepresidente del gruppo del Pd al Senato, ha commentato che l'inserimento della norma sulla Corte dei conti "salva anche un ministro e un sindaco da ben cinque processi per una cifra che si aggira intorno ai 500mila euro".

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Messaggio da leggereInviato: lun 5 set 2011, 12:36 
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Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
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Manovra, hanno cancellato l’articolo 18, passa la libertà di licenziare
Fonte->http://letteraviola.it/2011/09/manovra-hanno-cancellato-larticolo-18-passa-la-liberta-di-licenziare/
domenica, settembre 4th, 2011
Ecco, l’hanno fatto. Ci provano da anni e alla fine hanno raggiunto il loro obiettivo: cancellare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ossia quello che vieta il licenziamento senza giusta causa nelle aziende con più di 15 dipendenti. Dal momento dell’approvazione della manovra si potrà licenziare liberamente, derogando ai contratti nazionali e alle leggi. E’ sufficiente siglare un accordo aziendale e l’articolo 18 viene aggirato. Un provvedimento dai tratti puramente ideologici (cosa c’entra il pareggio di bilancio con lo scippo delle tutele collettive?) chiesto a gran voce dal ministro Sacconi che così corona il suo sogno: la demolizione del contratto nazionale.

Il colpo di mano è contenuto nell’emendamento di maggioranza all’articolo 8 della Manovra approvato oggi dalla Commissione bilancio del Senato. Il provvedimento passato in commissione stabilisce che, “fermo restando il rispetto della Costituzione, nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro”, le specifiche intese aziendali e territoriali “operano anche in deroga alle disposizioni di legge” ed alle “relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”.

L’emendamento prevede, in aggiunta, che le intese valide saranno non solo quelle “sottoscritte a livello aziendale o territoriale da associazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale” (come già prevedeva il testo della manovra), ma che anche le associazioni “territoriali” avranno la possibilità di realizzare specifiche intese “con efficacia nei confronti di tutti i lavoratori interessati” su temi come “le mansioni del lavoratore, i contratti a termine, l’orario di lavoro, le modalità di assunzione, le conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro”.

Insorge la Cgil che attraverso il suo segretario generale, Susanna Camusso, parla di cancellazione della Costituzione. Si aggiunge un altro motivo (il più grave) alle ragioni dello sciopero generale che tra due giorni, il 6 settembre, paralizzerà il Paese.

Massimo Malerba

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