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Messaggio da leggereInviato: sab 12 apr 2008, 18:26 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l'olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.
Perchè lo facciamo?
Semplicemente perchè non c'è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare l'olio usato in alcune di queste bottiglie di plastica, o barattoli di maionese o marmellate, chiuderli e metterli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D'ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.

***

Consiglio più pratico: buttate l'olio delle fritture nel water invece che nel lavandino, e risolvete il problema: le acque nere, infatti, non vengono riutilizzate, e quindi non dovranno essere pulite per essere riutilizzate :)




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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")
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Messaggio da leggereInviato: lun 10 gen 2011, 17:54 
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Iscritto il: dom 4 lug 2010, 19:32
Messaggi: 12
I dati scientifici che dimostrano questo dove sono?





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Messaggio da leggereInviato: mar 11 gen 2011, 12:28 
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Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
Messaggi: 1181
Chimicamente parlando,ogni tipo di grasso alimentare(sia esso di origine animale che vegetale)ha un proprio punto "termico" dove inizia la fase di idrolizzazione che porta alla trasformazione delle sostanze presenti in altre sostanze come l'acroleina che risulta essere dannosa sia per l'ambiente che per l'essere umano.
Dati scientifici veri e propri non ce ne sono(o io non sono riuscito a trovarli)ma viene riferito che 1litro copre letteralmente fino a 1000mq(o 0,1 ettari) di area terrestre e marina.

Esiste un consorzio per la raccolta ed il trattamento di olii e grassi animali e vegetali esausti,con tanto di normativa
CONOE




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L'ACQUA CHETA ROVINA I PONTI...OCCHIO A CHI VUOL ERIGERE CASTELLI DI CARTA.
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 Oggetto del messaggio: Re:
Messaggio da leggereInviato: mar 12 apr 2011, 13:32 
Infatti, andate un po' a guardare in casa vostra dove finisce lo scarico dei lavandini e dei water...

ACQUE BIANCHE
Acque reflue meteoriche e quelle provenienti da falde idriche sotterranee. "Acque assimilabili alle bianche" sono le acque provenienti da scambi termici indiretti o comune conformi, a monte di qualsiasi trattamento, ai limiti della tabella A della legge 10 maggio 1976, n° 319.

ACQUE NERE
Le acque usate per le varie attività dell’uomo provenienti da insediamenti civili (bagni, W.C., cucine, lavanderie, ecc.) e da insediamenti produttivi, quando non conformi ai limiti della tabella A della legge 10 maggio 1976, n° 319.


(fonte: Supplementi al Dizionario di Chimica e Chimica Industriale_ Glossario dell'acqua.htm)

Le fogne, di norma, confluiscono in depuratori e poi scaricate in mare o in fiume. In caso contrario non vengono depurate, ma scaricano ugualmente in mare o in fiume.
Come la metti la metti, il riutilizzo c'è sempre.





Come smaltire l’olio di frittura, olio esausto?
fonte: http://www.tuttogreen.it/come-smaltire-lolio-di-frittura-olio-esausto/

Come smaltire l’olio di frittura? E’ questo forse uno dei passaggi più delicati ed importanti di tutto il processo dello smaltimento dei rifiuti urbani.

Iniziamo con il dire che in tema di smaltimento di olio di frittura ognuno di noi ha le sue abitudini, quasi sempre sbagliate. C’è chi ad esempio butta l’olio di frittura nello scarico del lavello, chi nel water o chi peggio ancora nella fognatura o nei bidoni della spazzatura, ignorando di fatto le gravi conseguenze di tali gesti.

L’olio di frittura infatti non è biodegradabile e non organico, se disperso in acqua forma un “velo” dello spessore dai 3 ai 5 centimetri che impedisce ai raggi solari di penetrare causando ingenti danni all’ambiente. Inoltre se l’olio esausto, anche un solo chilogrammo, giunge alle falde rende la stessa acqua non potabile, arrecando gravi danni anche al funzionamento dei depuratori.

Un altro “mito” da sfatare con forza è il diffuso pensiero che l’olio di frittura possa addirittura essere un ottimo concime per piante. Nulla di più sbagliato. In questo caso oltre a penetrare nel terreno con le conseguenze appena descritte, l’olio di frittura impoverisce il terreno di quei microorganismi necessari per la vita delle piante stesse.

Detto ciò vediamo qual è la modalità per un corretto smaltimento dell’olio da frittura. Il nostro consiglio è quello di procurarsi un recipiente da collocare sul terrazzo o in un angolino della cucina. Ogni qual volta che effettuiamo una frittura, ricordate inoltre che i medici sconsigliano il suo uso in cucina, lasciamo raffreddare l’olio di frittura per poi versarlo nel recipiente. Una volta colmo, il contenitore con olio esausto può essere portato nelle apposite “isole ecologiche” di cui quasi tutte le città sono ormai dotate.

Segnaliamo inoltre che molti distributori di benzina e supermercati provvedono al ritiro gratuito dell’olio di frittura. Una volta raccolto, l’olio esausto inizia una nuova vita. Grazie a ditte specializzate infatti dall’olio esausto ,dopo aver subito appositi processi di trattamento e riciclo, è possibile ricavare svariati prodotti, come: lubrificanti vegetali per macchine agricole, biodiesel e glicerina per saponificazione.





Difatti tutti gli olii devono essere obbligatoriamente trattati e riciclati (quindi non devono essere buttati in nessuno scarico), dato che l'ambiente non riesce naturalmente a farlo di proprio conto.





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Messaggio da leggereInviato: mar 26 apr 2011, 16:21 
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Iscritto il: mer 20 apr 2011, 11:41
Messaggi: 14
se posso dire la mia eliminerei il problema alla radice come ho eliminato i fritti dall alimentazione!!!

rofl rofl





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Messaggio da leggereInviato: gio 28 apr 2011, 1:21 
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Iscritto il: lun 23 mar 2009, 18:31
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Località: Torino
posso dire una cosa?... Di solito friggo con l'olio di oliva, sappiamo che l'olio di oliva è fatto con le olive spremute, e salvo qualche conservante o altro è un prodotto tipicamente naturale.
Ora, da dove viene fuori questa informazione che l'olio fritto è molto nocivo all'ambiente?!

Immagino tu parli di una frittura classica casalinga, dove l'olio viene usato una volta sola e poi buttato (non riscaldate mai olio già portato a friggere che crea tossine alla lunga), quindi mi chiedo se lo consideri più inquinante di un balsamo per capelli: quello di naturale non ha nemmeno le erbe che citano nella confezione; eppure nessuno conserva l'acqua di risciacquo per poi buttarla in appositi contenitori.

Ma a parte la notizia che è inquinante, considerandola vera perchè pare che sia proprio così!( :O io non lo sapevo...), passiamo allo smaltimento da te consigliato:
Metterlo in un barattolo di vetro e buttarlo nella spazzatura o nel water.

1: quanto resiste un barattolo di vetro integro nel trasporto fino alla discarica?
2: ma ipotizzando che dopo un po' il vetro si rompa e l'olio scenda nelle profondità della discarica, non finisce prima o poi per tornare a contatto con la natura e quindi inquinare comunque?
3: Forse le case futuristiche di nuova generazione poteranno due diversi scarichi portanti, ma a casa mia il tubo di scarico è uno solo...e finisce la dove deve arrivare,che sia cesso o lavello.

Più utile la gazzetta del buon riciclaggiatore [nerd.gif] che dice: L'olio di frittura di qualunque tipo deve essere portato al eco-centro più vicino per smaltirlo.




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Messaggio da leggereInviato: gio 20 ott 2011, 16:19 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
Messaggi: 797
ci sono anche centri di raccolta degli oli usati anche nei centri comemrciali coop oppure nei centri di raccolta degli ecocentri




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