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Messaggio da leggereInviato: sab 10 mag 2008, 19:54 
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NEWS sul PROTONE
guardate un po' come lavorano all'assessorato fantascienza... pensavo avessero chiuso <_<
guardando il video ti viene da pensare:"edddddaaaaaaaaaiiiiiii pelato, che *** ci racconti: COMPLETA QUEL RING!!!!"
v.v ehhhh behhhh
Comunque per chi non avesse capito si tratta del Large Hadron Collider di Ginevra :)


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 11:47 
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L'acceleratore di particelle?
Qui c'è il video:
http://cdsweb.cern.ch/record/1108527
In parole povere, cosa hanno fatto? :P

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Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 11:53 
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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 12:34 
Funziona così Kenshirou:
prima che le particelle arrivino al LHC, la loro energia viene progressivamente aumentata da altre strutture, arrivando a 450GeV (Giga-elettronvolt). Solo a quel punto vengono immesse nel LHC.
Per curiosità, il percorso tra le strutture e le varie energie raggiunte sono i seguenti:

Linear accelerator (Linac2) ==50MeV==> Proton Synchrotron Booster (PSB) ==1.4GeV==> Proton Synchrotron (PS) ==26GeV==> Super Proton Synchrotron (SPS) ==450GeV==> Large Hadron Collider (LHC)

Fonte: wikipedia - LHC :)


Ora, in questo esperimento hanno testato tutti questi sistemi, accelerando un fascio di protoni a quelle energie e riuscendo a deviarlo dal SPS nella linea di trasferimento di 2.8 Km che porta al LHC, e fermandolo a 15 m dall'"arrivo". Ovviamente questo perchè non è ancora pronto il LHC, ma intanto hanno visto che riescono a rifornirlo con particelle accelerate tanto da avere l'energia spropositata sopra riportata. E mica è poco, devono sostanzialmente far passare da un circuito di accelerazione all'altro particelle che vanno man mano avvicinandosi alla velocità della luce!


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 12:36 
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è POCO


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 12:39 
Per me è tanto. Ora rimane "solo" da completare il LHC, ma intanto sanno di poterlo rifornire di "materia prima" adeguatamente (e mostruosamente) energizzata. ;)


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 12:46 
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io non vedo l'ora caro Jayr


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 13:09 
io spero.. anche se non so precisamente in cosa..
spero nella maxi-scoperta sconvolgente :D


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 13:35 
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il buco nero artificiale Jayr... la prova della veridicità dei molti-mondi


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Messaggio da leggereInviato: mer 14 mag 2008, 18:20 
uh?
Comunque sono tutti restii a pensare che si possa fare un buco nero.. tranne i catastrofisti secondo cui il LHC causerebbe la fine dell'universo.. :rolleyes:
Altri dicono che se anche si formasse evaporerebbe in un tempo ridicolo, o attraverserebbe la terra alla velocità della luce per poi scomparire..
Speravano un tempo di "beccare" qualche gravitone.. mah, comunque sperano in un sacco di cose.. vedremo


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Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2008, 11:21 
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anch'io sapevo che l'esperimento del buco nero doveva essere realizzato in una sequenza temporale assai infinitesima,giusto il tempo d'accendere il reattore e di spengerlo.....e se puta caso il meccanismo si blocca sull'accensione,che succede,scompariamo?

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L'ACQUA CHETA ROVINA I PONTI... OCCHIO A CHI VUOL ERIGERE CASTELLI DI CARTA.


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Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2008, 12:26 
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macchè non preoccuparti ;)


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Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2008, 12:49 
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CITAZIONE (Jayr il Viandante @ 14/6/2008, 13:34)
Funziona così Kenshirou:
prima che le particelle arrivino al LHC, la loro energia viene progressivamente aumentata da altre strutture, arrivando a 450GeV (Giga-elettronvolt). Solo a quel punto vengono immesse nel LHC.
Per curiosità, il percorso tra le strutture e le varie energie raggiunte sono i seguenti:
Linear accelerator (Linac2) ==50MeV==> Proton Synchrotron Booster (PSB) ==1.4GeV==> Proton Synchrotron (PS) ==26GeV==> Super Proton Synchrotron (SPS) ==450GeV==> Large Hadron Collider (LHC)
Fonte: wikipedia - LHC :)
Ora, in questo esperimento hanno testato tutti questi sistemi, accelerando un fascio di protoni a quelle energie e riuscendo a deviarlo dal SPS nella linea di trasferimento di 2.8 Km che porta al LHC, e fermandolo a 15 m dall'"arrivo". Ovviamente questo perchè non è ancora pronto il LHC, ma intanto hanno visto che riescono a rifornirlo con particelle accelerate tanto da avere l'energia spropositata sopra riportata. E mica è poco, devono sostanzialmente far passare da un circuito di accelerazione all'altro particelle che vanno man mano avvicinandosi alla velocità della luce!

Verifico se ho capito bene, e faccio alcune domande: se puoi, fammi notare ogni errore. Grazie :D

. Le particelle da utilizzare nel LHC devono passare prima da altri 4 dispositivi che le riforniscono gradualmente dell'energia necessaria agli esperimenti nello stesso LHC
. Hanno testato il sistema per vedere che funzionasse tutto correttamente, prima di passare all'LHC quando sarà possibile
. Ha funzionato tutto correttamente, quindi quando l'LHC sarà pronto potrà essere utilizzato subito

Ho letto le informazioni sugli elettronvolt (eV): http://it.wikipedia.org/wiki/Elettronvolt

. E' in sostanza l'unità di misura di energia acquisita da un elettrone libero (non in un atomo, quindi) quando è sottoposto ad una tensione (differenza di potenziale) elettrica di 1 V (Volt)
. Nell'LHC servono particelle con un'energia nell'ordine dei GeV (Giga elettron Volt) perchè solo così si può misurare la massa delle particelle elementari, usando l'equazione di conversione della relatività ristretta (E = mc^2)
. Basterebbero particelle con un'energia nell'ordine dei MeV (Mega elettron Volt) per fare l'azione di cui sopra, ma (penso) nell'ordine dei GeV è più comodo fare questa cosa, e magari se ne possono fare ben altre (il LHC non serve sicuramente solo a quello)
. L'eV è anche usato per misurare la "forza" (energia) del legame di un elettrone con il suo atomo (il legame si vede nel fatto che l'elettrone è costretto a seguire un'orbita, no?) e l'energia dei fotoni usati per fare questi test (ma non ho capito quest'ultima parte)
. Per esempio, l'espulsione di un elettrone dallo stato più profondo di un atomo di argento (l'orbita più "forte" nell'atomo in cui è più "forte"?) richiede una radiazione (fattore scatenante?) di 25514 eV

Ora passo alle domande:

. Prima ho ipotizzato la risposta, ma perchè sono necessari proprio 450 GeV?
. Cosa si può fare con il LHC?
. Ci sono test con il LHC che richiedono (o si fanno bastare) particelle con meno carica eV? Se sì, le si ottiene modificando ogni volta i 4 macchinari all'inizio della catena, o più semplicemente staccando gli ultimi e chiudendo il "circuito" con il LHC saltando dei pezzi?
. Se gli eV, per definizione dell'enciclopedia, si usano solo con gli elettroni (penso perchè si possano maneggiare, essendo esterni al nucleo e quindi "ottenibili" usando radiazioni che superino i loro legami - shock? - e li facciano staccare), perchè in questo topic si è parlato di protoni? Con i protoni vale lo stesso procedimento degli elettroni per "staccarli" e "stabilizzarli" senza farli attaccare al primo atomo che incontrano?
. Come si fa a fare quanto sopra scritto? Cioè, come si fa ad isolare delle particelle che, per definizione, hanno una carica e tendono ad attaccarsi a qualsiasi cosa che incontrano, essendo fatte per essere unite in atomi e non per stare a galla nell'etere? (Nell'aria non è la parola giusta penso, forse lo fanno nel vuoto; in questo caso dico etere intendendo "lo spazio e tutto ciò che c'è dentro", come si usa in elettronica e telecomunicazioni)

Riguardo il buco nero artificiale, mi piacerebbe parlarne approfonditamente in un altro topic :)

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Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2008, 14:05 
QUOTE
. Nell'LHC servono particelle con un'energia nell'ordine dei GeV (Giga elettron Volt) perchè solo così si può misurare la massa delle particelle elementari, usando l'equazione di conversione della relatività ristretta (E = mc^2)
. Basterebbero particelle con un'energia nell'ordine dei MeV (Mega elettron Volt) per fare l'azione di cui sopra, ma (penso) nell'ordine dei GeV è più comodo fare questa cosa, e magari se ne possono fare ben altre (il LHC non serve sicuramente solo a quello)

Diciamo che, a quanto ne so io, ragionano in termini di energia per indicare quanto viene accelerata la particella: più veloce và, più energia ha.
Non credo che la misura della massa c'entri qualcosa.. ma potrei ignorare molte cose a riguardo.
QUOTE
. Prima ho ipotizzato la risposta, ma perchè sono necessari proprio 450 GeV?

Forse è all'incirca l'energia richiesta perchè il LHC funzioni nel modo più efficace rispetto a come è stato progettato...?
QUOTE
. Cosa si può fare con il LHC?

Ah, qui ti conviene cercare in internet.. ma fondamentalmente quello che fanno è far collidere delle particelle a velocità prossime a quelle della luce e registrare quello che succede :)
QUOTE
. Ci sono test con il LHC che richiedono (o si fanno bastare) particelle con meno carica eV? Se sì, le si ottiene modificando ogni volta i 4 macchinari all'inizio della catena, o più semplicemente staccando gli ultimi e chiudendo il "circuito" con il LHC saltando dei pezzi?

Non saprei proprio.. ma non sono sicuro che esistano linee di trasferimento dirette da tutte le strutture al LHC.. quindi nel caso, credo si limiterebbero a "depotenziare" il sistema precedente al LHC. Ma chi lo sa..
QUOTE
. Se gli eV, per definizione dell'enciclopedia, si usano solo con gli elettroni (penso perchè si possano maneggiare, essendo esterni al nucleo e quindi "ottenibili" usando radiazioni che superino i loro legami - shock? - e li facciano staccare), perchè in questo topic si è parlato di protoni? Con i protoni vale lo stesso procedimento degli elettroni per "staccarli" e "stabilizzarli" senza farli attaccare al primo atomo che incontrano?

L'eV è soltanto un'unità di misura dell'energia. Si usa spesso in ambito sub-atomico perchè è molto piccola, ma soltanto la sua definizione riguarda l'elettrone, in quanto unità di misura può essere applicata a qualsiasi cosa che possieda un'energia. Se tiri un pugno puoi misurare l'energia che esprimi in elettronvolt se ti và, anche se risulterebbe in un numero enorme. Per questi fenomeni si usa il Joule, che è l'unità standard dell'energia :)
Riguardo all'isolamento dei protoni, ricordo delle cose, ma ho la sensazione che potrei sbagliarmi.. meglio se mi informo prima.
QUOTE
. Come si fa a fare quanto sopra scritto? Cioè, come si fa ad isolare delle particelle che, per definizione, hanno una carica e tendono ad attaccarsi a qualsiasi cosa che incontrano, essendo fatte per essere unite in atomi e non per stare a galla nell'etere? (Nell'aria non è la parola giusta penso, forse lo fanno nel vuoto; in questo caso dico etere intendendo "lo spazio e tutto ciò che c'è dentro", come si usa in elettronica e telecomunicazioni)

Sostanzialmente, devi tenerle in "equilibrio" all'interno di un campo magnetico. Immaginati una carica positiva in mezzo a delle cariche negative equivalenti tra loro e equidistanti dal centro: respingono tutte la carica positiva con la stessa forza, ma in direzioni opposte "a due a due" (o comunque annullandosi a vicenda), facendo sì che stia in stallo nel mezzo.
Questo è in soldoni il principio ^_^ spiegare come loro creano e manipolano campi magnetici in grado di "guidare" particelle che viaggiano a quelle velocità và ben oltre le mie conoscenze..

QUOTE
(il legame si vede nel fatto che l'elettrone è costretto a seguire un'orbita, no?)

Beh, diciamo che l'elettrone occupa un determinato stato quantico all'interno dell'atomo, e per saltare da uno stato all'altro ha bisogno di energia, come ne ha per essere definitivamente staccato.
Il concetto di orbita difficilmente viene usato, almeno da quando è andata affermandosi la meccanica quantistica..


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Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2008, 22:18 
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Allora sono qui per risolvere molti dubbi..
Ho visitato con la classe il CERN il 24 maggio scorso, e posso ritenermi alquanto informato anche in quanto ho seguito 9 ore di corso di fisica moderna con un professore che ha la cattedra di fisica all'uni e che collabora o comunque è collegato al CERN.
QUOTE
. Nell'LHC servono particelle con un'energia nell'ordine dei GeV (Giga elettron Volt) perchè solo così si può misurare la massa delle particelle elementari, usando l'equazione di conversione della relatività ristretta (E = mc^2)
. Basterebbero particelle con un'energia nell'ordine dei MeV (Mega elettron Volt) per fare l'azione di cui sopra, ma (penso) nell'ordine dei GeV è più comodo fare questa cosa, e magari se ne possono fare ben altre (il LHC non serve sicuramente solo a quello)

La seconda che hai detto è sbagliata: Non si tratta di comodità, ma di energia minima.. come ti servono 220v per accendere un elettrodomestico, ti serve quella cifra per vedere quelle particelle, che ad un'energia minore sarebbero ad uno stato normale (spiego meglio dopo).
In pratica non "basta" un energia minore.
La prima è sbagliata pure perchè non c'è bisogno di misurare la massa delle particelle elementari o meglio non si fa in questo modo.

QUOTE
. L'eV è anche usato per misurare la "forza" (energia) del legame di un elettrone con il suo atomo (il legame si vede nel fatto che l'elettrone è costretto a seguire un'orbita, no?) e l'energia dei fotoni usati per fare questi test (ma non ho capito quest'ultima parte)

L'elettronvolt in fisica moderna misura la massa o energia, che sono considerate la stessa cosa: quando si accelera qualcosa, essa non può arrivare alla velocità della luce, ma serve sempre più forza per continuare ad accelerarla; l'energia che sprigiona questa forza va sempre meno nella velocità (energia cinetica) per aumentare sempre di più la massa (energia - materia (vedi E=mc^2). In parole povere una particella ha un energia e una massa a riposo, man mano le si da un ulteriore energia sotto forma di accelerazione, aumenta la massa (in quanto c è sempre la stessa).

QUOTE
Ora passo alle domande:

. Prima ho ipotizzato la risposta, ma perchè sono necessari proprio 450 GeV?
. Cosa si può fare con il LHC?
. Ci sono test con il LHC che richiedono (o si fanno bastare) particelle con meno carica eV? Se sì, le si ottiene modificando ogni volta i 4 macchinari all'inizio della catena, o più semplicemente staccando gli ultimi e chiudendo il "circuito" con il LHC saltando dei pezzi?
. Se gli eV, per definizione dell'enciclopedia, si usano solo con gli elettroni (penso perchè si possano maneggiare, essendo esterni al nucleo e quindi "ottenibili" usando radiazioni che superino i loro legami - shock? - e li facciano staccare), perchè in questo topic si è parlato di protoni? Con i protoni vale lo stesso procedimento degli elettroni per "staccarli" e "stabilizzarli" senza farli attaccare al primo atomo che incontrano?
. Come si fa a fare quanto sopra scritto? Cioè, come si fa ad isolare delle particelle che, per definizione, hanno una carica e tendono ad attaccarsi a qualsiasi cosa che incontrano, essendo fatte per essere unite in atomi e non per stare a galla nell'etere? (Nell'aria non è la parola giusta penso, forse lo fanno nel vuoto; in questo caso dico etere intendendo "lo spazio e tutto ciò che c'è dentro", come si usa in elettronica e telecomunicazioni)

La 3 è sostanzialmente vera, l'utilizzo degli altri acceleratori è più una spinta, ma non del tutto necessaria.

Devo sottolineare che si sono costruiti acceleratori sempre più grandi perchè a maggiore velocità(->massa) la particella perde sempre più energia curvando, quindi minore è il raggio di curvatura, minore è l'energia persa in curva.

La 4, come ha detto Jayr, è sbagliata in quanto l'eV è usato per misurare qualunque energia (o massa) quindi di qualunque particella, anche se credo che si sbagli considerando il Gev a livello di un pugno sul muro... se fosse così non ci sarebbe bisogno di tutta quella energia..Anche perchè con un pugno nel muro non rompiamo nessun legame, a parte quelli delle cellule della mano che sono molto deboli.

La 5 è corretto come ha risposto Jayr, in un campo elettromagnetico come quello dell'acceleratore, le particelle cariche sono sospese al suo interno e accelerate grazie alla forza magnetica (elettromagnetica) questo si può fare con qualunque particella carica.

Per la 1 e la 2 il discorso parte dal Big Bang
Le forze che oggi conosciamo noi sono tutte separate e ci sembrano diverse l'una dall'altra (elettrica, magnetica, debole, forte, gravitazionale). La forza debole e la forza forte si occupano di legami tra particelle: la debole tiene uniti i neutroni (che altrimenti si spaccherebbero in protone elettrone e neutrino) ed è responsabile dei decadimenti radioattivi beta(la particella beta emessa è sfuggita alla forza debole), mentre la forza forte si occupa di tenere uniti i nucleoni, alias neutroni e protoni nel nucleo.
Si è scoperto inizialmente che basta poca energia per unire forza elettrica e magnetica (per esempio in un motore elettrico).

Sostanzialmente si è in seguito teorizzato che con sempre maggiore energia le altre forze si mostrano come la stessa, cioè veicolate dallo stesso bosone vettore (una particella che comunica la forza tra le particelle, detta in poche parole). Questa è chiamata teoria della grande unificazione.

Al momento del big bang l'energia era condensata infatti tutta in un punto, e tutte le forze erano unificate, non esisteva nemmeno distinzione tra materia e radiazione(luce)
Questo perchè, in parole povere, maggiore è l'energia, maggiore è l'eccitazione di una particella, quindi minoe è l'energia immagazzinata nel legame, quindi meno legami (o, al momento del big bang, nessuno: si parla di deserto di quarks, ovvero tutti singoli quarks che girano separati).
Ma particelle eccitate tendono a decadere in paricelle stabili (protone, elettrone) ma per il principio di conservazione dell'energia, se decade una particella ad altissima energia, essa deve emettere delle particelle che sommate hanno la stessa energia di quella originale, meno l'energia di legame (più l'energia di legame di eventuali particelle emesse già legate). Spiego meglio: se due particelle sono legate devo dargli una certa energia per slegarle, al contrario quando si legano rilasciano una certa energia: per compensare l'energia meno densa dell'universo in espansione le particelle hanno cominciato a legarsi, in modo da 'sopravvivere' anche con un energia minore.

Man mano che aumentiamo l'energia delle particelle dunque torniamo indietro nel tempo avvicinandoci al big bang e possiamo osservare particelle che ormai non esistono più perchè la densità di energia nel mondo in cui viviamo è troppo bassa (un po', se vogliamo, come far crescere in una provetta un dinosauro di cui abbiamo il DNA).
Scoprendo nuove partcelle scopriamo nuovi bosoni che comunicano queste forze tra di loro, quindi saremo in grado di capire meglio come funziona la natura dell'infinitamente piccolo, ma anche dell'infinitamente grande in quanto l'intero universo è 'cresciuto' conoscendo queste particelle.

Il LHC si occupa dunque di far scontrare tra loro protoni dopo averli 'caricati' (accelerati) con energie altissime, che verranno sprigionate al momento dello scontro (in quanto improvvisamente si fermano) generando numerose e svariate particelle che senza quella quantità di energia non si genererebbero, e che decadranno poco dopo (dopo averle osservate con precisi e costosissimi strumenti).
NOTA: nell'LHC ci sono due tubi in cui corrono i protoni in senso opposto. Quando questi due "fasci" vengono deviati l'uno sull'altro si ha lo scontro.
NOTA2: Gli strumenti di misura devono essere in grado di "fotografare" in modo da ricavare numerose informazioni (carica, segno della carica, massa (energia)) da particelle che vivono pochi istanti prima di decadere in particelle 'normali'. Insomma sono molto più complessi di un microscopio.

Che io sappia il CMS, che è una delle stazioni di collisione e rilevamento delle 4 che ci sono sul percorso dell'LHC, servirà a rilevare la presenza del muone che è generato dal decadimento del bosone di Higgs che è in qualche modo il responsabile della massa.
Nota: se venisse scoperto, questo confermerebbe le teorie e fornirebbe nuovi dati per continuare la ricerca in questa direzione, se non venisse scoperto sarebbe altrettanto utile in quanto dimostrerebbe che le teorie sono sbagliate e quindi c'è bisogno di teorie diverse, un po' come è accaduto all'inizio del secolo con l'esperimento di Michelson e Morley che cercavano l'etere e non trovandolo hanno gettato senza saperlo le basi per la relatività di Einstein, che si è dimostrata finora una teoria valida.


:blink: mamma quanto ho scritto... spero di aver dato un infarinatura generale.. sempre se qualcuno riuscirà a capirci qualcosa :rolleyes:
Se avete domande più specifiche chiedete pure :B):

Invece ce l'avrei io una domanda, rivolta in particolare a JENA: perchè ce l'hai tanto con il CERN? Se ti sembra uno spreco di risorse considera che viene mantenuto anche perchè quegli scienziati inventano ogni giorno nuove cose per le loro ricerche, cose che si rivelano utilissime anche al resto del mondo.. Un tipico esempio è l'HTML di cui ora ci serviamo: è nato proprio al CERN :lol: :lol:

Saluti

Eddy.

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È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.
(Proverbio cinese)


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Messaggio da leggereInviato: gio 15 mag 2008, 23:56 
bel post eddy, mi ricordi me quando preparavo la tesina per gli esami.. ^_^
un paio di considerazioni:
CITAZIONE
La 4, come ha detto Jayr, è sbagliata in quanto l'eV è usato per misurare qualunque energia (o massa) quindi di qualunque particella, anche se credo che si sbagli considerando il Gev a livello di un pugno sul muro... se fosse così non ci sarebbe bisogno di tutta quella energia..Anche perchè con un pugno nel muro non rompiamo nessun legame, a parte quelli delle cellule della mano che sono molto deboli.

intendevo solo dire che sempre di energia si parla, e che l'eV in quanto unità di misura di questa, può essere utilizzato per qualsiasi misura di energia. Ma ha poco senso, è stato creato proprio per considerare energie di svariati ordini di grandezza inferiori a quella del Joule. E è stata fatta una ***, dato che ora è di uso comune anche se non è in linea con il sistema internazionale per cui si sarebbe dovuto usare un sottopotenza di 10 del Joule, che è l'unità standard. Tipo un milionesimo di picoJoule, e magari dargli un nome per comodità ;)
comunque un pugno tirato a un muro esprime un'energia decisameeeente superiore all'ordine dei GeV...
Le particelle c'entrano solo con la definizione (fatta ad hoc, proprio per considerare quelle grandezze) di eV.

CITAZIONE
NOTA2: Gli strumenti di misura devono essere in grado di "fotografare" in modo da ricavare numerose informazioni (carica, segno della carica, massa (energia)) da particelle che vivono pochi istanti prima di decadere in particelle 'normali'. Insomma sono molto più complessi di un microscopio.

Perchè nessuno si faccia un'idea sbagliata, le particelle di cui si parla non si possono "vedere" con nessun tipo di strumento. Ci sono altri tipi di rilevazioni più o meno dirette che si possono fare, e altre soltanto indirette (magari in base agli effetti prodotti da una particella sul "vicinato") che riguardano soprattutto le particelle che più interessano il LHC.

CITAZIONE
la debole tiene uniti i neutroni (che altrimenti si spaccherebbero in protone elettrone e neutrino) ed è responsabile dei decadimenti radioattivi beta(la particella beta emessa è sfuggita alla forza debole), mentre la forza forte si occupa di tenere uniti i nucleoni, alias neutroni e protoni nel nucleo.

però questo non è corretto. La forza forte si occupa innanzitutto di tenere uniti quark e gluoni in modo da formare i nucleoni, non c'entra la forza debole. In effetti il nome "forza forte" era stato attribuito inizialmente a una forza considerata fondamentale avente il ruolo da te indicato, salvo poi scoprire che questa era solo "parte" di una forza (questa sì fondamentale) capace di tenere uniti quark e gluoni. Quest'ultima è diventata quindi l'odierna "forza forte", mentre quella precedente a cui fai riferimento tu ora si chiama (grazie wiki) "forza nucleare forte residua" :)
Giusto invece il ruolo della debole in merito ai decadimenti beta.


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Messaggio da leggereInviato: ven 16 mag 2008, 7:53 
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QUOTE (Jayr il Viandante @ 16/6/2008, 01:15)
QUOTE
la debole tiene uniti i neutroni (che altrimenti si spaccherebbero in protone elettrone e neutrino) ed è responsabile dei decadimenti radioattivi beta(la particella beta emessa è sfuggita alla forza debole), mentre la forza forte si occupa di tenere uniti i nucleoni, alias neutroni e protoni nel nucleo.

però questo non è corretto. La forza forte si occupa innanzitutto di tenere uniti quark e gluoni in modo da formare i nucleoni, non c'entra la forza debole. In effetti il nome "forza forte" era stato attribuito inizialmente a una forza considerata fondamentale avente il ruolo da te indicato, salvo poi scoprire che questa era solo "parte" di una forza (questa sì fondamentale) capace di tenere uniti quark e gluoni. Quest'ultima è diventata quindi l'odierna "forza forte", mentre quella precedente a cui fai riferimento tu ora si chiama (grazie wiki) "forza nucleare forte residua" :)
Giusto invece il ruolo della debole in merito ai decadimenti beta.

Hai ragione ora che me l'hai ricordato è vero quello che dici: la forza forte tiene uniti i quark tramite i gluoni (che sono le particelle che trasmettono tale forza no?) e i quark tre a tre formano, nel nucleo di un atomo, neutroni e protoni. Soltanto che questi gluoni 'escono' dal trio di quark per andare ad incollare anche gli altri nucleoni a quello che stanno tenendo unito.
In linea: (quark-gluone-quark-gluone-quark)-gluone-(quark-gluone-quark-gluone) cioè i gluoni sono messi in comune un po' come gli elettroni nei legami fra atomi.

Riguardo all'elettronVolt hai ragione. Il mio libro riporta la massa a riposo dell'elettrone come 939,6 Mev/c^2, quindi E=mc^2 quindi E=939,6*3E08=3671956.8 Mev, alias 3672 Gev se non erro.. e questo è a riposo. Quando viene accelerato quindi va di gran lunga oltre i 450Gev di cui si parla.

Sono andato a leggere su wikipedia: 450Gev è l'energia che riesce a produrre lo SPS, l'anello prima del LHC, quello più piccolo e più scarsino ^^ quindi questa è l'energia con cui è possibile precaricare una particella prima di mandarla nell'LHC.
Il LHC è in grado invece di caricare il singolo protone fino a 7TeV (il doppio della sua carica a riposo), ma questi protoni viaggiano a fasci, quindi l'energia si somma.
Nel LHC, prosegue l'articolo di wikipedia, si possono accelerare ioni pesanti di piombo (nuclei di piombo) per portarli a 2.76 TeV l'uno, poi dice:

QUOTE
While running, the total energy stored in the magnets is 10 GJ, while each of the two beams carries an overall energy of 362 MJ. For comparison, 362 MJ is the kinetic energy of a TGV running at 157 km/h (98 mph), while 724 MJ, the total energy of the two beams, is equivalent to the detonation energy of approximately 173 kilograms (380 lb) of TNT, and 10 GJ is about 2.4 tons of TNT. Loss of only 10^-7 of the beam is sufficient to quench a superconducting magnet, while the beam dump must absorb an energy equivalent to a typical air-dropped bomb.

Qui si parla infatti di 724MJ (milioni di joule), pari a una bomba TNT da 173 Kg!! Questa energia è data dalla somma di non so quanti nuclei di piombo accelerati e fatti scontrare tra loro.

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Messaggio da leggereInviato: ven 16 mag 2008, 12:54 
eh queste sì che sono energie.. importanti.

QUOTE
Hai ragione ora che me l'hai ricordato è vero quello che dici: la forza forte tiene uniti i quark tramite i gluoni (che sono le particelle che trasmettono tale forza no?) e i quark tre a tre formano, nel nucleo di un atomo, neutroni e protoni. Soltanto che questi gluoni 'escono' dal trio di quark per andare ad incollare anche gli altri nucleoni a quello che stanno tenendo unito.
In linea: (quark-gluone-quark-gluone-quark)-gluone-(quark-gluone-quark-gluone) cioè i gluoni sono messi in comune un po' come gli elettroni nei legami fra atomi.

Sono andato a controllare, e in realtà sarebbero i mesoni a tenere uniti protoni e neutroni nel nucleo. I mesoni però non sono particelle fondamentali, sono degli adroni come protoni e neutroni.. però sono bosoni, non fermioni :P
e sono formati fondamentalmente da un quark e un antiquark..

Wikipedia - Meson
per chi fosse interessato in fondo alla pagina c'è una tabella di tutte le particelle esistenti, presunte tali, o solo teorizzate ;)


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Messaggio da leggereInviato: lun 4 ago 2008, 18:08 
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Cern di Ginevra
Ricorsi senza molte speranze per bloccare il super-acceleratore

Fonte: Il Sole 24 Ore, Giuseppe Caravita, 1 settembre 2008


image


La fine del mondo in diretta, e in eurovisione, per il prossimo 10 settembre? Non la si potrà perdere di sicuro perché, sostengono alcuni, un piccolissimo buco nero nato a Ginevra potrebbe risucchiare, progressivamente, tutta la materia del pianeta, noi stessi e forse l'intero universo. Un buco nero creato artificialmente, dal grande acceleratore di particelle Lhc (Large hadron collider) del Cern, il laboratorio internazionale di fisica di Ginevra, che appunto il 10 settembre comincerà a far girare nel suo anello di 27 chilometri i primi fasci di protoni, accelerandoli alle velocità del big bang primordiale, per poi farli collidere tra loro, in urti frontali capaci di spezzarli, e quindi di rivelare che cosa c'è al loro interno, forse il segreto della gravitazione e persino di altre dimensioni.

Per Otto Rossler, chimico tedesco, ma anche per Walter Wagner e Luis Rancho questo grande esperimento, costato decenni di investimenti da parte di 20 paesi (6 miliardi di euro) il 10 settembre potrebbe essere il giorno più nero, e definitivo, del genere umano. L'accusa al Cern è di non aver considerato il rischio della creazione, all'atto delle collisioni protoniche ad altissima energia, dei minuscoli buchi neri. E della possibilità che entrino in una traiettoria di crescita esponenziale, praticamente inarrestabile.

Rossler, docente alla Eberhard Karls University, si è pertanto rivolto, con altri colleghi, alla Corte europea dei diritti umani per ottenere, a tamburo battente, un'ingiunzione di stop del grande esperimento. Rifiutata venerdì scorso, ma sul suo ricorso la Corte dovrà comunque pronunciarsi, ed esaminarne la sostanza scientifica entro l'attivazione dell'anello sotterraneo ginevrino.
Wagner e Sancho (il primo un orticultore con studi in fisica, il secondo un teorico abbastanza oscuro) invece già lo scorso aprile si erano rivolti alla Corte di Honolulu (di diritto Usa) con una denuncia analoga. E anche la Corte dovrà emettere sentenza nei prossimi giorni, prima del fatidico 10 settembre.

Ambedue i ricorsi però non hanno molte speranze di passare. Già nel 1999 Wagner eccepì gli stessi rischi di fine del mondo per l'esperimento con gli ioni pesanti dell'acceleratore Rhic di Brookhaven (da lui definita come "macchina del Big Bang che avrebbe potuto distruggere la terra") ma, dopo un'indagine difensiva da parte del laboratorio di Brookhaven (e insieme del Cern) scattò anche legalmente la luce verde, e ovviamente nulla di inimmaginabile successe.

In pratica, spiegano i fisici, da miliardi di anni i raggi cosmici, ovvero fasci naturali di particelle estremamente cariche di energia, bombardano ogni millisecondo ogni corpo dell'universo, compresa la Terra e la Luna. La prima può difendersi (in parte) grazie alla sua protettiva atmosfera ma la seconda no. E queste radiazioni entrano nei nuclei atomici, li spaccano, creano per tempi infinitesimi al cosiddetta "radiazione di Hawking", ovvero microscopici buchi neri di durata infinitesimale, ma poi tutto finisce lì. In miliardi di anni nessun evento rilevato di crescita esponenziale indotto da collisioni. Poco a che fare con i veri buchi neri, ovvero l'implosione su se stesse di gigantesche stelle morenti, le supernovae, fino al punto del collasso gravitazionale e la formazione del conseguente buco nero assorbitore di materia.

Questi gli argomenti ripetuti, ormai da anni, dai fisici delle particelle, e ripresi ieri da James Gillies, portavoce del Cern: "Non vi è nulla di nuovo in questo ricorso. Nulla che non sia stato analizzato e già ampiamente confutato in passato".
Spiacerà forse a qualcuno, ma il gran finale che nessuno potrà perdere non andrà in onda il prossimo 10 settembre. Testimone la nostra vecchia luna, con i suoi miliardi di anni onorevolmente portati.
Forse, invece, da quella notte avremo qualche sorpresa e indizio in più, sulle leggi profonde dell'universo in cui viviamo.

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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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