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Messaggio da leggereInviato: mer 26 dic 2007, 15:25 
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La Termodinamica è quella branca della fisica e della chimica che descrive le trasformazioni subite da un sistema in seguito a processi che coinvolgono la trasformazione di calore in lavoro e viceversa.
In pratica qualunque cosa emetta o riceva energia termica ricade sotto le leggi della Termodinamica... quindi noi tutti, il sole e le stelle, i pianeti, gli animali persino i sassi... l'universo, in poche parole!
Ignorare queste leggi è come rifiutarsi di guardare in faccia la realtà, quindi le metto brevemente e ognuno tragga le sue conclusioni. Da anarchico le detesto ma da scienziato capisco la loro importanza nella conservazione del multiverso... per quanto non mi siano mai state simpatiche!
La Termodinamica regola tutto il piano materiale, nonchè quello eterico e quello astrale, che sono molto intrecciati col primo.
Si possono distinguere tre principi di base più un principio zero che definisce la temperatura, e che è implicito negli altri tre.


LE LEGGI DELLA TERMODINAMICA


Legge Zero - Il principio zero della termodinamica dice semplicemente che, se un corpo "A" è in equilibrio termico con un corpo "B" e "B" è in equilibrio termico con un corpo "C", "A" e "C" sono in equilibrio tra loro. Questa sembra una *** ma non lo è! Infatti se questo non fosse vero, anche gli altri tre principi non lo sarebbero! E invece... è un po' la chiave di verifica della Termodinamica e si può usare ad esempio per distinguere una OBE da un sogno iniziatico (vedere sezione apposita).

Prima Legge - La prima in assoluto. Quando un corpo viene posto a contatto con un altro corpo relativamente più freddo, avviene una trasformazione che porta a uno stato di equilibrio, in cui sono uguali le temperature dei due corpi.
Il primo principio è dunque un principio di conservazione dell'energia. In ogni sistema termico una certa quantità di energia viene trasformata in lavoro: non può esistere nessuna macchina che produca lavoro senza consumare energia. Una simile macchina, se esistesse, produrrebbe infatti il cosiddetto moto perpetuo di prima specie. Si potrebbe riassumere anche col vecchio motto:"nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma".

Seconda Legge - Quella che mi sta più antipatica! Ma anche la legge principale. L'entropia totale di un sistema isolato rimane invariata quando si svolge una trasformazione reversibile ed aumenta quando si svolge una trasformazione irreversibile. Il secondo principio è fondamentale, in quanto stabilisce il verso delle interazioni termodinamiche, ovvero chiarisce il perché una trasformazione avviene spontaneamente in un modo piuttosto che in un altro; basti pensare al calore che fluisce naturalmente da una sorgente più calda ad una più fredda: il contrario è impossibile. Impossibilità, questa, non deducibile affatto dal primo principio della termodinamica. L'entropia è un concetto-forma che domina ampiamente nel nostro universo. L'esempio classico per capirla è il "puzzle". Supponiamo di avere un puzzle da montare. Noi, il puzzle e il tavolo su cui lo montiamo siamo il sistema termodinamico di riferimento. Per montare le tessere del puzzle noi dobbiamo impiegare energia (nervosa, bioelettrica, muscolare, ecc...) e una volta che lo abbiamo montato, l'immagine su di esso (l'universo) sussiste finchè il puzzle resta sul tavolo e non viene spostato. Basta infatti una scossa al tavolo (altra dispersione di energia) per fare saltare le tessere che per essere riposizionate richiederanno altra energia e così via fino all'esaurimento dell'energia potenziale del sistema e alla sua dispersione (trasformazione, secondo il primo principio), in energia non potenziale o radiazione di fondo. L'energia in pratica resta uguale ma va sempre dal + al -, dall'energia utile, al "vuoto" energetico inutile. L'universo va dal big bang (secondo l'interpretazione termodinamica) dove l'energia era massima e tutta utilissima, al buio cosmico finale dove l'energia sarà tutta dispersa (sebbene presente) e inutilizzabile. Per poterla riusare servirebbe un big crunch ma per farlo serve altra energia e se non ce ne è più... Capito?

Terza Legge - È strettamente legata alla seconda, e in alcuni casi è considerata come una conseguenza della seconda. Può essere enunciata dicendo che è impossibile raggiungere lo zero assoluto con un numero finito di trasformazioni e fornisce una precisa definizione della grandezza chiamata entropia. Esso afferma inoltre che l'entropia per un solido perfettamente cristallino, alla temperatura di 0 Kelvin è pari a 0. In pratica dove non c'è calore non c'è entropia, c'è immobilità! Quindi non è possibile, in un universo basato sulla Termodinamica!

E ora a voi... come le vedete queste leggi nella vostra esistenza?
Commenti?...





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Messaggio da leggereInviato: mer 26 dic 2007, 15:31 
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Io non trovo nulla di antipatico in 'ste cose :lol: ...
Ad ogni modo mi sai dire in che modo interagiscono con gli altri piani elementali?Ne hai fatto cenno mi pare...
Comunque ho capito il tuo esempio del puzzle ;)
109




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13/09/2009


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Messaggio da leggereInviato: mer 26 dic 2007, 15:34 
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Bene! ^_^
Con gli altri piani interagiscono nella misura in cui quelli sono collegati al piano materiale, che è la base. Ad esempio nel piano astrale la termodinamica è molto forte (mai come qui, però è presente), nel piano eterico è accennata ma da non sottovalutare, eccetra.
Poi aprirò un topic sui piani! ;)





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Messaggio da leggereInviato: gio 27 dic 2007, 12:04 
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Capisco quando dici che i principi della termodinamica sono antipatici, jena! Infatti anch'io non li potevo sopportare quando li ho imparati perchè pongono dei limiti tremendi a quello che si puo' e quello che non si puo' fare (nonostante alla fine la termodinamica fosse quella in cui me la cavavo di più :D). Ma avrei una domanda: la zero point energy viola in qualche modo la consarvazione dell'energia? E se si, potrebbe essere una scappatoia per raggiungere il moto perpetuo? Sai, è uno dei miei sogni!




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Messaggio da leggereInviato: gio 27 dic 2007, 14:13 
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He he, grande Demo... ti capisco in pieno! ;) Secondo me sì, la zero point energy è la scappatoia principale per raggiungere il moto perpetuo e perché? Perchè, secondo me, tutto considerato, è la porta "solstiziale" che apre il piano spirituale o animico... dove la Termodinamica non sussiste né mai sussisterà! In una parola: zero point - SAMADHI.





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Messaggio da leggereInviato: ven 28 dic 2007, 12:38 
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Non ho capito quest'ultima cosa: io pensavo piuttosto che la zero point energy fosse la riserva di energia "latente" che una volta sbloccata fluisce e permette lo svolgersi di fenomeni straordinari. Per fare un esempio di cosa intendo considera la combustione: deve essere attivata, ma una volta iniziata continua da sè e rilascia parecchia energia.




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Messaggio da leggereInviato: ven 28 dic 2007, 13:46 
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ah, ho capito il senso, io intendevo allora un'altra cosa! Scusami! beh, allora in questo senso tu cerchi una fonta di energia inesauribile a quanto ho capito... in tal senso la zero point energy come la intendi tu viola eccome la termodinamica, alchè ti dico che l'unica è che si possa raggiungere su un altro piano. Quale? Quello mentale e/o quello Animico. lì è l'unico posto che conosca che ignora la termodinamica anche perchè, tra le altre cose, non sussistono i presupposti per attivarne le leggi! Qui su questo piano... è giusto giusto lo zero assoluto... ma la domanda è: lo zero assoluto è raggiungibile? Secondo la Terza legge no... In pratica è un insieme di cose che si autosupportano!... che ne pensi?





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Messaggio da leggereInviato: sab 29 dic 2007, 11:51 
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Lo zero assoluto non si puo' raggiungere con una serie di raffreddamenti successivi perchè se non sbaglio dietro c'è una legge esponenziale che non si annulla mai, ma se si provasse con un sistema diverso? E questo è anche il mio tipo di approccio per i problemi cosiddetti "impossibili": mollare i metodi classici e provare con qualcosa di nuovo, magari anche illogico o addirittura assurdo, ma non si sa mai! :B): . Lo stesso proporrei per la zero point energy e il moto perpetuo: basta con i metodi tradizionali basati sulla fisica attuale, visto che appunto il moto perpetua viola la fisica attuale, quindi va ricercato per altre vie. Magari è possibile raggiungerlo ma in una maniera tanto assurda che all'inizio non si riuscirà a spiegare.

Leggete questo, fa morire!
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Termodinamica




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Messaggio da leggereInviato: dom 30 dic 2007, 14:21 
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Che link spettacolare! :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
Mi sto piegando !!!!!....

torno serio un secondo... la zero point energi (attrito zero, entropia zero) si trova sul piano Animico! e lì è troppo bello fare a meno della Termodinamica! Bisognerebbe aprire qualche passaggio per poterlo raggiungere senza aspettare i tempi del karma...





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Messaggio da leggereInviato: sab 19 gen 2008, 15:04 
Credo che la zero point energy sia da trattare con le pinze.
Se è possibile ottenerla, non è certo grazie alla termodinamica di un sistema chiuso. La mia convinzione è che o si trasforma materia (e quindi ad un certo punto non ci sarà più nulla da "consumare"), oppure l'energia la si va a prendere sempre da qualche altra parte.

Ottenere una singola località di ZPE sarebbe come ricavare un universo dal nulla, ma che viene comunque mantenuto dall'universo che lo contiene (il nostro) - e già è una contraddizione in termini di un sistema chiuso.
Se invece il sistema è aperto, lo ZPE è possibile, ma di conseguenza grazie all'uso di uno strano attrattore (che poi credo che sia ciò che l'universo fa quando macroscopicamente genera ulteriori eventi in base ad attrattori, riabbassando quindi l'entropia).
Ma anche qui, a scapito di cosa?

--------

Una domanda in merito.
Jena, in una occasione ti ho sentito dire che in un bivio di possibilità si generano ulteriori universi paralleli, ognuno per ogni possibilità.
Ma ciò non va contro il principio di conservazione dell'energia? I nuovi universi paralleli nascerebbero a scapito di cosa?





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Messaggio da leggereInviato: sab 19 gen 2008, 15:41 
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una delle cose che mi garbano di Anonimo è che conosce la scienza di frontiera! ;) mitico...
sì, la tua obiezione è giusta, a scapito di cosa si creano gli infiniti universi? Di preciso non si sa ma la mia teoria, e non solo mia, è che l'universo non sia chiuso (cilindrico) non sia aperto (conico), non sia ciclico (ogivale, anche se sarebbe comunque possibile) ma sia cellulare: una forma di vita superiore, la vera Creazione che con il potere della cellula si sdoppia sfruttando un'energia ulteriore che gli viene dal... tadadada!... Creatore.
Ma questa è scienza olistica, nessuno istituto di ricerca la considererebbe.





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Messaggio da leggereInviato: sab 19 gen 2008, 16:18 
Interessante...

E se gli universi paralleli invece di crearsi, semplicemente esistessero già?
Ci riflettevo proprio ieri sera, e come idea non è poi così campata in aria.

Immagina un piano olografico che contiene infinite informazioni. In base a come lo guardi ottieni alcune immagini più nitide (l'attuale), mentre altre più nascoste o poco nitide (i paralleli).
Ciò che cambia è solo nel tuo modo di osservare (o agire).

Tornando alla fisica quantistica, prendi in esame l'orbita che compie un elettrone attorno all'atomo. In questo caso si parlerebbe di probabilità di ottenere l'elettrone in una precisa zona della sua orbita (riprendimi se sbaglio), e quindi devi già prevedere una serie di stati già predeterminati e ognuno con la sua probabilità di esistenza.
Che vuol dire, che come un elettrone si appresta a compiere un'orbita ellittica si generano un tot di universi paralleli, oppure che forse forse l'elettrone in questione è già in qualsiasi di queste zone, mentre ciò che cambia è soltanto il tuo modo di misurarlo?






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Messaggio da leggereInviato: sab 19 gen 2008, 16:24 
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esatto, per questo dicevo quelle cose in H6D, secondo me funziona così (universo ciclico) ma non è da escludere nemmeno l'altra teoria (universo cellulare) diciamo che sono altalenante su queste due posizioni finchè non scoprirò nuovi dati... è il giroscopio che mi ha fatto pensare all'universo cellulare e poi ho verificato che qualche altro sparuto essere ci ha pensato pure lui...

CITAZIONE
Immagina un piano olografico che contiene infinite informazioni. In base a come lo guardi ottieni alcune immagini più nitide (l'attuale), mentre altre più nascoste o poco nitide (i paralleli).
Ciò che cambia è solo nel tuo modo di osservare (o agire).

ottima metafora! ^_^ ;)





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Messaggio da leggereInviato: mer 6 feb 2008, 16:39 
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CITAZIONE Anonimo @ 19/2/2008, 15:18)
E se gli universi paralleli invece di crearsi, semplicemente esistessero già?
Ci riflettevo proprio ieri sera, e come idea non è poi così campata in aria.

Per chi non ha capito ciò che ho messo nell'altro post riguardo alla meccanica quantistica...ecco, intendevo proprio questo! :P
344




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Messaggio da leggereInviato: mer 6 feb 2008, 17:42 
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e intendevi giusto ;)





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Messaggio da leggereInviato: ven 25 apr 2008, 12:59 
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La 2' legge della termodinamica, secondo i ricercatori che scrivono su Nexus ed anche secondo me, è sbagliata, in quanto considera solo l'entropia dell'universo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Termodinamica
http://it.wikipedia.org/wiki/Entropia_(termodinamica)




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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")
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Messaggio da leggereInviato: ven 25 apr 2008, 17:07 
CITAZIONE (Kenshirou @ 25/5/2008, 13:59)
La 2' legge della termodinamica, secondo i ricercatori che scrivono su Nexus ed anche secondo me, è sbagliata, in quanto considera solo l'entropia dell'universo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Termodinamica
http://it.wikipedia.org/wiki/Entropia_(termodinamica)

Cos'altro dovrebbe considerare, invece?





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Messaggio da leggereInviato: sab 26 apr 2008, 14:05 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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La sintropia :)
Infatti, nel momento in cui in un ambiente mettiamo un essere vivente, la sua naturale tendenza alla sintropia tende ad equilibrare l'entropia della materia che compone l'universo.
La termodinamica è valida solo entro certi limiti.


Tratto da: http://progettocosmo.altervista.org/index....ask=view&id=121

In fisica la seconda legge della termodinamica afferma che nell'universo c'è una sistematica tendenza verso il disordine. Ciò è l'opposto dell'evoluzione casuale, che sarebbe una sistematica tendenza verso l'ordine. Senza interventi intelligenti l'entropia (disordine) fisica e dell'informazione aumenta spontaneamente. Di per se stesso l'apporto di energia non può aumentare l'informazione e l'organizzazione in un sistema. La seconda legge della termodinamica e l'evoluzione biologica non guidata non possono essere entrambi veri.


Giuseppe Arcidiacono, tratto da: http://www.tecalibri.info/A/ARCIDIACONO-G_zero.htm#p004

Con la meccanica di Galilei-Newton è possibile prevedere il moto di un corpo nello spazio, una volta note le condizioni iniziali. Si arriva così alla sorprendente conclusione che il presente è determinato dal passato e determina il futuro, e quindi l'intera storia del cosmo è contenuta nel presente! La nostra libertà è quindi solo apparente, perché tutto è già stato fissato, e il cosmo viene ridotto a una meravigliosa macchina, in cui ogni particella si limita ad eseguire quanto è stato programmato all'inizio.

Inoltre, il paradigma newtoniano porta al riduzionismo nel senso che il comportamento di un corpo microscopico può essere ricondotto al moto degli atomi che lo costituiscono. Però, come ha osservato I. Prigogine, questa conclusione è in netto contrasto con la nostra esperienza : il mondo ci appare in continuo cambiamento ed evoluzione, il tempo che scorre ha un ruolo attivo, e la Natura risulta impegnata in uno sviluppo irreversibile, cioè secondo una freccia del tempo diretta dal passato al futuro.

Il tempo reversibile newtoniano deriva dal fatto che le leggi del moto sono invarianti per le inversioni del tempo. In effetti i fenomeni naturali sono irreversibili, perché se ad esempio rompiamo un vaso, esso non si può più ricomporre. Per superare la contraddizione tra le leggi elementari reversibili e i fenomeni macroscopici irreversibili, bisogna tener conto della termodinamica, in base alla quale si ha un aumento del disordine (entropia). Se applichiamo il secondo principio della termodinamica all'Universo nella sua totalità, si arriva alla drammatica conclusione che esso tende alla sua morte termica, in cui tutte le temperature sono livellate. Ne segue che l'Universo avrebbe avuto inizio da uno stato di estrema complessità, e tende verso la disgregazione e la morte.

Per lungo tempo è rimasto avvolto nel mistero il fatto che l'Universo, destinato irreversibilmente alla sua morte termica, tende in effetti ad aumentare la sua organizzazione e a passare a stati più complessi. Solo adesso si comincia a comprendere che esiste un profondo collegamento tra l'aumento dell'entropia e quello della organizzazione. Questo ci rivela che deve esistere una doppia freccia verso il disordine e verso l'ordine. P. Davies osserva che "mentre l'Universo gradualmente si evolve a partire dalla sua semplice struttura originaria, materia ed energia si rivelano continuamente seguendo vie alternative di sviluppo: la via passiva che conduce alla sostanza semplice, statica e inerte, correttamente descritta dai paradigmi newtoniano e termodinamico, e la via attiva che trascende questi paradigmi e conduce alla complessità e alla varietà, impredicibile e in evoluzione”.
Abbiamo così la migliore conferma della famosa teoria unitaria del mondo fisico e biologico, proposta da Fantappié nel 1942, in cui vengono introdotti i fenomeni sintropici accanto a quelli entropici, e cioè una doppia tendenza verso l'ordine e verso il disordine. L'importanza di questa teoria sta nel fatto che essa è una necessaria conseguenza della fisica relativistica e quantistica.

Per affrontare la problematica cosmologica occorre poi introdurre l' Universo ipersferico a tempo immaginario, che tradotto in termini fisici ci dà un Universo in espansione-collasso.

Infine, se la realtà è una unità indivisibile che include l'Uomo, essa implica un fattore organizzante di natura psichica. In altri termini l'Universo materiale studiato dalla fisica non è la totalità dell'Universo, esso invece maschera, dimostra e lascia intravedere l'esistenza di un altro Universo, più primordiale, di natura psichica, di cui sarebbe in un certo modo un doppione parziale e passivo.

Per tener conto della parte psichica dell'Universo l'unica possibilità è quella di introdurre un Universo ipersferico complesso, in modo da tener conto del mondo psichico accanto a quello fisico.

Questo conferma l'importanza dei numeri complessi che si rivelano utili nella costruzione di una scienza olistica in cui esiste una profonda armonia tra le leggi del microcosmo e quelle del macrocosmo.



Roberto Zamperini, tratto da: http://www.energiesottili.it/forum/viewtopic.php?f=26&t=1746

L’idea dell’entropia, del declino costante dell’universo, è stata introdotta con la seconda legge della termodinamica. Questa legge non è una vera legge naturale bensì un’osservazione statistica basata sulla tecnologia delle macchine a vapore di James Watt, la quale era l’unico modo di utilizzo tecnologico dell’energia termica in quel periodo.

L’entropia è associata alla radiazione. Il termine significa un aumento del moto caotico, un declino dell’energia “inerente al sistema”. Se crediamo alla termodinamica di concezione odierna, non c’è nessun modo per fermare l’emoraggia di energia che è l’entropia. L’energia, ci viene detto, si disperde nei vasti spazi dell’universo.

Uno dei grandi geni di questo secolo, il filosofo ed ideatore della struttura geodesica, ha capito la follia di una simile concezione ed ha coniato un termine per l’antidoto dell’entropia. Nel suo libro “Cosmography”, Fuller scrive: “Il lettore scoprirà che l’inesorabile declino dell’energia dell’universo - l’entropia - è solo una parte del quadro. L’entropia ha una sua fase complementare, la quale abbiamo chiamato sintropia”.

Noi possiamo asserire adesso che la sintropia è una realtà, e che è connessa intimamente con la seconda forma di moto sopra descritta, con il moto centripeto, il moto in forma di vortice.

La radiazione infatti, è entropica, mentre la gravitazione è espressione della sintropia.




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Messaggio da leggereInviato: sab 26 apr 2008, 14:44 
Molto, molto interessante.

Grazie





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