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 Oggetto del messaggio: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: gio 8 set 2011, 22:57 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:23
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Località: Torino
Ciao, sono Edoardo e conosco un po' di TEV (stile circolo TEVvisti anonimi XD)
Sono qui per confessare la mia negligenza, come avevo già accennato è una tecnica potente ma che spesso viene usata solo quando qualcosa non va, mentre quando tutto va bene si tende a dimenticarla, e devo dire che in questo periodo sono stato abbastanza fortunato perchè è sempre andato quasi tutto bene. Ora però vorrei recuperare, vorrei migliorare oltre che far andare bene le cose, quindi ho ripreso gli appunti di TEV in mano e ho iniziato a ripassare qualcosa e a ripulirmi.
Però sto facendo molta fatica a ricordarmi quale modello e quale procedura si usano per fare il trattamento sistemico dopo TEV2: quale percorso si segue? quali valvole si puliscono? quali si trascurano e perché? Vorrei col vostro aiuto riprodurre uno schemino, magari poi da inserire nelle future dispense.
Inoltre pensavo questa mattina di attuare un percorso diverso per il sistemico, che secondo me è più efficiente: invece di passare da ogni chakra, farlo velocemente e poi lasciarlo lì, si potrebbe prendere una singola valvola, e pulirla in tutti i chakra, poi passare alla successiva, ecc.. Penso che in questo modo il "focus", l'attenzione che diamo è maggiore sia sulla ripetizione delle varie parti del nostro sistema energetico, del quale prendiamo più coscienza e confidenza, sia sull'efficacia con cui puliamo le strutture interne. E' solo una mia ipotesi, proviamola e comunichiamo come ci sembra.

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È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.
(Proverbio cinese)


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 Oggetto del messaggio: Re: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: sab 10 set 2011, 18:20 
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Iscritto il: mar 30 giu 2009, 18:44
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Il modello che si usa a TEV2 è il seguente:
4 valvole interne + una esterna + filtro - oppure -
4 valvole interne + una esterna + una valvola sup. + una valvola inf. + valvola posteriore + filtro.
Vedi foto.

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Inoltre pensavo questa mattina di attuare un percorso diverso per il sistemico, che secondo me è più efficiente: invece di passare da ogni chakra, farlo velocemente e poi lasciarlo lì, si potrebbe prendere una singola valvola, e pulirla in tutti i chakra, poi passare alla successiva, ecc..

Non capisco, fai un esempio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: sab 10 set 2011, 20:07 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:23
Messaggi: 591
Località: Torino
Ah ecco grazie perfetto :)
Per farti un esempio, fai prima il filtro di tutti i chakra, da corona a perineo e tutti i CEC, poi parti con la valvola esterna e la pulisci su tutti i chakra, ecc...
Ho provato l'altra sera e sembra funzionante, per non parlare del fatto che ripassare ogni volta dai CEC mi provoca un effetto bellissimo, l'unica cosa ho notato che facendo prima le valvole da un lato poi quelle dall'altro causa uno squilibrio, quindi conviene per le valvole laterali farle assieme quando sono omologhe. (fare assieme le valvole dei lobi destra e sinistra, poi fare assieme le valvole destra e sinistra del nucleo)

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 Oggetto del messaggio: Re: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: sab 10 set 2011, 21:35 
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Iscritto il: mar 30 giu 2009, 18:44
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Bho non sò. Oltre al tuo stesso dubbio (squilibrio lateralita CK), ho la vaga impressione che a TEV3 questo modello è stato abbandonato quasi del tutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: dom 11 set 2011, 20:13 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 10:44
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Ricordati che nel modello chakrale i Ck secondari non hanno la valvola superiore ed inferiore.. Ho inoltre qualche dubbio sulla valvola posteriore: io la tratto già quando tratto il nodo di ogni coppia di CK omologhi; il nodo è formato da 4 valvole.

@Edo:pensi di fare ogni valvola ( tipo ogni valvola anteriore, ogni valvola laterale dx esterna, ogni valvola laterale sx esterna, etc)? Credo che alla fine ciò che renda il metodo efficace ( anche in termini di focus) sia la ripetizione del metodo per tanto tempo. Dopo 10 mesi che lo uso praticamente tutti i giorni, il metodo "chakra per chakra" mi è abbastanza congeniale, anche perchè visualizzando il modello 3 D del Ck che tratto di volta in volta riesco a capire bene cosa sto facendo. Ho paura che trattando la stessa valvola e cambiando CK velocemente si rallenti innanzitutto l'intero processo ( secondo me è più veloce visualizzare tutte le valvole che entrano nel CL come un trenino) e non ci si riesca a concentrare troppo sul singolo CK, finendo a trattare una generica "valvola anteriore" anzichè la valvola anteriore dell'Ajna o della Gola.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: lun 12 set 2011, 13:11 
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Iscritto il: mar 30 giu 2009, 18:44
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Ricordati che nel modello chakrale i Ck secondari non hanno la valvola superiore ed inferiore.. Ho inoltre qualche dubbio sulla valvola posteriore: io la tratto già quando tratto il nodo di ogni coppia di CK omologhi; il nodo è formato da 4 valvole.

La valvola posteriore dei Ck io la tratto regolarmente, la considera la valvola che mette in collegamento il CK con il Nodo.
Per i Nodi faccio come dici tu, ma a volte mi capita (usando appunto il modello idraulico) di trattare i nodi come se avessere 6 valvole. Cioè considero anche quelle che lo mettono in collegamento con i rispettivi CK omologhi.
Avrei voluto anche aggiungere altre due valvole, superiore e inferiore, ma per adesso non l'ho ancora fatto.

PS
Dimenticavo a dire che il modello di cui in foto per adesso non lo si applica al Coronale Anteriore e posteriore e al Perineo Ant. e Post.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: mer 28 set 2011, 12:49 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Data la quantità di carne messa sul fuoco, ne approfitto per fare un ripasso ed anche per specificare qualche concetto.



Ripassando tutti i CK da 5 a 8 volte, trattando ogni volta un tipo di valvola durante un sistemico, secondo me si impazzisce: l'ho sperimentato in passato e non l'ho più rifatto. L'attenzione va concentrata su un CK per più tempo di quello che occorre ad una valvola sola. Teniamo presente che puliamo le valvole per pulire i CK e non viceversa, dunque l'attenzione va concentrata a livello di macrostrutture sottili e poi di microstrutture. Meno facciamo salti di attenzione e meglio è, c'è meno dispersione, ma penso che ve ne potete facilmente rendere conto provando. Io ci provai tempo fa e posso confermare.

Modello TEV2 base: filtro, valvola esterna, valvole interne laterali (2 a destra e 2 a sinistra)
Modello TEV2 esteso: filtro, valvola esterna, valvole interne laterali, valvola superiore, valvola inferiore, valvola posteriore\interna

Il modello esteso da TEV2 si tende a non usarlo perché è un modello più "superficiale": ovvero un modello di TEV1, che trattava le cose più approfonditamente dell'introduttivo (locale), ma meno approfonditamente del TEV2, in quanto si limitava a trattare le valvole che scambiavano con l'esterno. La valvola esterna rimane sempre perché è importante, ma si da più importanza al funzionamento interno del CK che alla comunicazione con gli altri, essendo che questa avviene per risonanza e quindi dipende dal funzionamento interno. Per fare un paragone con la ricetrasmittente, a TEV1 si puliscono le manopole, i contatti, l'antenna... a TEV2 si lavora con i circuiti interni: i potenziometri delle manopole, il circuito dell'antenna che poi sfocia nell'antenna fisica, etc.

Dunque non conviene utilizzare tutte le valvole perché appartengono a sistemi diversi: uno più esterno ed uno più interno. Infatti le stesse valvole posteriori\interne delle radici dei CK in TEV1, sommate a quelle che sempre in TEV1 si trattano come anteriori dei nodi, in TEV2 vengono sostituite dalle valvole laterali dei nodi, che si trattano non più come superficiali rispetto al canale centrale, ma come sul canale centrale stesso. In TEV2 si da importanza a ciò che c'è dentro, dunque ciò che è dentro i nodi comunica con ciò che è dentro i CK e viceversa, consentendo di bypassare il sistema esterno per lavorare all'interno.

Infatti, se ci pensate, la differenza non è tanto in una singola radice di un CK, dove prima si puliscono 4 valvole ed ora 5 (addirittura una in più, e potrebbe sembrare sconveniente), ma nel fatto che prima si puliva una valvola per ogni uscita dalla radice del CK, ma lo si faceva solo per le uscite principali. Ovvero, di ogni radice, si puliva l'uscita verso l'esterno, quella verso l'interno (nodo e canale centrale), e quella verso i CK limitrofi dello stesso tipo (ad es: primari). Da TEV2 in poi ci rendiamo conto che il modello non è idraulico, ma di risonanza: dunque non solo ci sono quei CK limitrofi collegati, ma tantissime altre cose (CO, CK secondari, CEC, etc), e non seguono un percorso fisico.... e ci si perderebbe a dover trattare una valvola per ogni uscita, ce ne sarebbero milioni per ogni CK, o comunque una decina importanti per ogni CK. Si va oltre e si lavora direttamente all'interno, così da non tralasciare nulla. Non dobbiamo preoccuparci di trattare la valvola superiore o inferiore perché tralasceremmo comunque altre valvole: noi trattiamo l'interno e sappiamo che viene trattata la risonanza con tutte le strutture sottili collegate, anche quelle che non conosciamo o che non prendiamo in esame.

Quindi non è inutile usare anche le valvole di TEV1, ma secondo me diventa utile solo quando vogliamo fare un trattamento approfondito. Se mettete tutte le valvole finora conosciute si fa una gran confusione perché mischiate 2 sistemi diversi (trattando in parte le stesse cose in modo ridondante) e perché disperdete l'attenzione in maggiori focus e in maggior tempo richiesto, ottenendo un minor risultato per ogni focus ed un minor risultato in generale per via del tempo speso (che si traduce in energia utilizzata) e del fatto che, sapendo il lavoro da fare, a volte si tende a non farlo, a rinviarlo, etc. Se il trattamento è semplice allora lo si affronta con serenità, anzi non lo si affronta, appunto, ma lo si esegue, con motivazione. Utilizzare tutte le valvole è qualcosa da fare su un soggetto che sottoponiamo per la prima volta alla TEV, a cui farei trattamenti prima locali, poi non locali superficiali, e poi non locali profondi (introduttivo, TEV1 e TEV2) per pulirlo con gradualità ed evitare reazioni radicali ed effetti paradossali; inoltre utilizzare tutte le valvole è qualcosa da fare quando vogliamo concentrare il trattamento su una o poche strutture obiettivo, ad esempio per via di problemi a cui sono legate, e che dunque ci conviene pulire\attivare con maggior attenzione e, già che ci siamo, in tutti i modi possibile.

Ricordo infine che il sistemico non è composto dal solo trattamento dei 14 CK primari e dei 6 CK secondari che abbiamo preso in esame. Ecco perché in un normale sistemico conviene usare solo il metodo TEV2: più semplice, veloce e concentrato.
A patto però che sia preceduto da un periodo in cui ci sia stata una pulizia costante: se non c'è stata, consiglio di ricominciare con il sistemico locale, poi con quello non locale non approfondito, e poi di riprendere regolarmente con TEV2. Meno botte improvvise diamo al sistema (sia di energia che entra sia di energia che esce) e meglio è.

Il sistemico dovrebbe essere possibilmente giornaliero, io consiglio sempre 2-3 volte al giorno per mantenere un'ottima forma. Come è giustamente stato fatto notare, si tende troppo spesso ad usare la TEV nei casi di forte necessità o pronto soccorso. Ciò che avviene di solito sono due scenari: o ci si meraviglia della potenza, e poi si riprende a non trattarsi regolarmente, o si constata che l'effetto è minore di quello sperato, dimenticando che senza trattamenti regolari sarà sempre così.

Riguardo i nodi: nell'introduttivo non si trattano, in TEV1 si trattano superficialmente come aventi 3 valvole per lato (6 in tutto, unendo i nodi anteriori e posteriori), in TEV2 si trattano internamente come aventi 4 valvole, ovvero 2 per lato (anteriore\posteriore). Immaginate di girare il modello di radice chakrale di TEV2 in modo che i lobi non siano laterali (dx-sx) ma frontali (anteriore-posteriore). In poche parole saltiamo la fase in cui tratteremmo ipoteticamente i nodi centrali alla maniera di TEV1, ovvero con una valvola anteriore, una posteriore, una superiore ed una inferiore (come le radici chakrali di TEV1). Si salta questa fase perché in TEV1 non si lavora per questioni di sicurezza sui nodi centrali ma sui nodi "periferici" (rispetto al canale centrale), ovvero sempre sui nodi ma nelle loro strutture rivolte verso l'esterno; e lavorando sulla struttura interna con il metodo TEV2, si tralascia il trattare la struttura interna con il metodo TEV1. Ma anche qui, nei 2 casi precedentemente esposti, può convenire trattare non solo le valvole anteriori e posteriori (che dunque saranno 4 e non 2 perché sono coppie di valvole interne e non valvole esterne), ma anche quelle superiori ed inferiori, in quanto il canale centrale è più delicato, importante ed in genere sporco dei canali anteriore e posteriore, a prima di passare alla pulizia interna può essere bene concentrarsi più sulla comunicazione con l'esterno.

Se poi le valvole superiori ed inferiori dei nodi le volete vedere come lobi, dunque ancora non 2 valvole ma 2 coppie di 2 valvole cioè 4 in tutto, siete liberi di farlo, ma attenti a non "lobizzare" troppo e tutto altrimenti duplicate tutto il lavoro e si perde il concetto dell'importanza di trattare il meno cose possibile (ottenendo il maggior rendimento). Dunque si può "lobizzare" tutto ma non ha senso in molti casi: serve solo quando c'è effettivamente una grande importanza nella lateralità, che è di tipo dx-sx nelle radici dei CK (CEC compresi) e di tipo avanti-indietro nei loro nodi (così come anche nello splenico). Da TEV3 in poi ci sono cose che rendono al meglio se trattate prendendo in esame la loro lateralità alto-basso.

Per Parthenia: no, a TEV3 quel modello non viene abbandonato, ma solo approfondito.

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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 Oggetto del messaggio: Re: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: ven 30 set 2011, 22:12 
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Iscritto il: gio 20 nov 2008, 10:44
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Una cosuccia: sui libri di Zamperini ( cellula madre) si parla dei 7 arcaici...è un azzardo inserirli a fine sistemico?
Personalmente comunque con 1 sistemico al giorno mi trovo già abbastanza bene :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Sistemico TEV2
Messaggio da leggereInviato: lun 3 ott 2011, 11:40 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Se non è stato raggiunto un livello TEV che li comprenda, io aspetterei. Ma nessuno può vietare di sperimentare!
Solo che c'è già così tanto da approfondire :)
Comunque via libera, gli arcaici non sono come l'energia oro o i raggi, non hanno controindicazioni.
Tranne per il fatto che vi riempiranno di congestioni... ops, sì ce l'hanno :P
Sperimentare solo da pulitissimi, e solo un arcaico alla volta!

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