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Cardiaco posteriore, timo e paura
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Autore:  Zeratul [ mer 19 ott 2011, 14:22 ]
Oggetto del messaggio:  Cardiaco posteriore, timo e paura

Leggendo la Cellula Madre, ho visto come il timo e conseguentemente il Ck del cardiaco posteriore siano collegati al coraggio ( e per certi aspetti quindi anche alla paura, vista come assenza di coraggio). Inoltre il Cardiaco posteriore ha un collegamento con l'astrale superiore.
Detto questo, ho fatto un paio di test. Il mio sport richiede ogni tanto di affrontare movimenti "nuovi", mai provati prima: spesso questi possono far paura, siccome sbagliandoli ci si può fare veramente parecchio male. Questa paura può essere accentuata se su quell'attrezzo ci si è già fatti male molte altre volte ( mio caso XD). In questo momento sto provando un movimento nuovo..prima di salire, vengo colto da quella cosiddetta sensazione di freezing, che mi blocca, mi fa quasi tremare, e questo non semplifica di certo l'esecuzione del movimento. Prima di salire allora ho trattato velocemente con il CL il cardiaco posteriore ed il timo. Il risultato a livello macroscopico s'è fatto sentire subito, tant è vero che sono salito sull'attrezzo molto più tranquillo.
La sera poi con il palming ho cercato di capire cosa fosse successo.
Test su un cardiaco posteriore "sano", appena trattato con il CL, la sera: lo sento gonfio, pieno di energia, energia leggermente plus ( sembra strano in fondo dovrebbe essere un Ck superiore) ma la sensazione che mi colpisce di più è la compattezza, la stabilità. E' un energia coerente, forte, quasi rocciosa, ma al tempo stesso mi comunica un senso di sicurezza e felicità, fine a se stessa, senza nessun movente o motivo.
Test del cardiaco posteriore prima di eseguire il movimento e prima del trattamento: uno schifo! E' un energia che definirei quasi "tumorale"..bianca-grigiastra, con palline e striature nero-violastre, che mi comunica la stessa sensazione di freezing provata a livello macroscopico, scarico, pieno di legami e di congestioni psichiche..veramente una brutta cosa. Contemporaneamente ho testato anche gli ordini verticali: stess energia e congestioni nell'astrale inferiore (= paura) e astrale superiore piccolo ma attivo..buone congestioni anche nel mentale inferiore.
Test del cardiaco posteriore prima di eseguire il movimento ma dopo un brave trattamento: una via di mezzo tra le due altre percezioni. Le congestioni si diradano, l'OUT è molto attivo, il Ck si sta espandendo e sta tornando la sensazione di compattezza e sicurezza che avevo avvertito nel test sul CK sano. Per quanto riguarda i livelli verticali, tanta energia nell'astrale superiore, astrale inferiore attivo ma con meno congestioni.

Considerazioni: leggendo meglio la cellula madre, mi sono reso conto che avrei dovuto trattare anche il solare ( legato all'astrale inferiore) e i rispettivi Ck in entrambe le dimensioni dell'astrale( per maggior completezza)..In modo da lavorare su entrambi i due tipi di emozioni.
Comunque, l'energia sentita prima del trattamento e prima dell'esecuzione del movimento era proprio schifosa cavolo XD

Autore:  Luke [ gio 20 ott 2011, 10:16 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cardiaco posteriore, timo e paura

Grandioso!

Autore:  Zeratul [ ven 18 nov 2011, 23:49 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cardiaco posteriore, timo e paura

Ancora qualche considerazione..sto notando che per quanto io pulisca ripetutamente il cardiaco, la paura certe volte ci mette davvero un nanosecondo a "distruggere" tutto il lavoro fatto. Con la paura non si scherza, ma c'è qualche metodo per rendere più stabile il risultato del trattamento? Ho provato a fissare il trattamento con onde alfa e la solita copertina di energia blu, ma non fa tantissimo.
Ho fatto un piccolo esperimento..ho testato il cardiaco posteriore in una situazione di tranquillità. I contorni erano ben definiti. A questo punto ho cercato di concentrarmi su qualcosa che mi crea grande paura...i contorni si frantumano in un attimo, lasciando posto presto all energia grigetto/viola/tumorale descritta dai post precedenti. Allora ho pensato di provare a rendere più compatto il chakra stesso: ho provato a far passare dentro al CL degli ipotetici accettori delle energie che rendono i contorni del CK più compatti, più difficili da penetrare dall'esterno...Di fatto al palming il Ck è sembrato più compatto e i contorni "pietrificati", più duri. Ripetendo ll test precedente, la paura ci mette più tempo a prendere il sopravvento, e il CK sembra reagire alla paura, cercando di contrastarla. E' solo una risposta "psicologica" ( volendomi proteggere dall'evento che scatena quella paura ho sciolto dei legami con essa) o dite che ci può essere un fondo di verità?

Autore:  Parthenia [ sab 19 nov 2011, 17:23 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cardiaco posteriore, timo e paura

Le amigdale le tratti? Hai provato? prova a sciogliere i Legami nelle amigdale.

Autore:  Zeratul [ sab 19 nov 2011, 19:46 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cardiaco posteriore, timo e paura

Mmm, di solito si..anche se ho sempre più l'impressione che devo sciogliere legami sedimentati in 17 anni...sennò per quanto mi rimetta in sesto ci vuole proprio un attimo..

Autore:  Luke [ lun 21 nov 2011, 21:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cardiaco posteriore, timo e paura

Citazione (Zeratul)
Ancora qualche considerazione..sto notando che per quanto io pulisca ripetutamente il cardiaco, la paura certe volte ci mette davvero un nanosecondo a "distruggere" tutto il lavoro fatto. Con la paura non si scherza, ma c'è qualche metodo per rendere più stabile il risultato del trattamento? Ho provato a fissare il trattamento con onde alfa e la solita copertina di energia blu, ma non fa tantissimo.

Certamente: il lavoro energetico senza quello coscienziale può venir resettato in un attimo così come in un attimo può esser risolto. Quando lavoriamo sulla psiche ricordiamoci che il trattamento energetico non è la base ma solo il contorno di un lavoro più diretto!
Citazione (Zeratul)
Ho fatto un piccolo esperimento..ho testato il cardiaco posteriore in una situazione di tranquillità. I contorni erano ben definiti. A questo punto ho cercato di concentrarmi su qualcosa che mi crea grande paura...i contorni si frantumano in un attimo, lasciando posto presto all energia grigetto/viola/tumorale descritta dai post precedenti. Allora ho pensato di provare a rendere più compatto il chakra stesso: ho provato a far passare dentro al CL degli ipotetici accettori delle energie che rendono i contorni del CK più compatti, più difficili da penetrare dall'esterno...Di fatto al palming il Ck è sembrato più compatto e i contorni "pietrificati", più duri. Ripetendo ll test precedente, la paura ci mette più tempo a prendere il sopravvento, e il CK sembra reagire alla paura, cercando di contrastarla. E' solo una risposta "psicologica" ( volendomi proteggere dall'evento che scatena quella paura ho sciolto dei legami con essa) o dite che ci può essere un fondo di verità?

La psiche comanda l'energia ("l'energia segue il pensiero"), sia consciamente che inconsciamente. E questa seconda possibilità è quella più insidiosa! L'azione conscia e quella inconscia possono essere potenti ma devono essere controllate. L'energia cambia in un nanosecondo quando controllata dalla psiche, che lo si voglia o meno.

Autore:  Zeratul [ mar 29 nov 2011, 19:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cardiaco posteriore, timo e paura

Ok, capito. A questo punto mi sono detto una cosa..L energia segue il pensiero, anche in positivo, sebbene a prima vista sembri molto piu difficile (sarà per colpa dei legami e delle FPN?). Ho fatto un piccolo esperimento; ho provato amore incondizionato, per un paio di minuti ( non ho difficoltà nel farlo), concentrandomi dopo il primo minuto su un CK specifico, la corona centrale ( vi ho semplicemente posto l attenzione). L energia complessiva del mio sistema energetico è aumentata, così come è aumentato la corona centrale. l effetto mi è sembrato abbastanza stabile, e il suddetto Ck si è riempito di un energia "buona" (simile a quella sperimentata quando ho provato a unire TH e TEV). test successivi mi hanno mostrato come un certo numero di legami si sia sciolto e come la parte OUT fosse abbastanza attiva.
L atteggiamento positivo nei confronti della vita è sicuramente un punto chiave da raggiungere se si vuole "vivere meglio"...non è che magari questa è una forma di auto-guarigione senza strumenti?

Autore:  Luke [ mar 6 dic 2011, 22:41 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cardiaco posteriore, timo e paura

Sì, è molto più difficile che sia in positivo per via della costante produzione e presenza di autosabotaggi dentro di noi (legami, FPN, etc). L'emozione di amore incondizionato funziona (a patto che sia un'emozione, da dentro, e non una sensazione, costruita) ed anche bene, ma per prudenza va fatto solo su noi stessi. In generale ne parlo poco per una questione di serietà tecnica, ma ne ho fatto esperienza negli ultimi anni e la sua efficacia è reale. Infatti la tecnica del TH ne fa uso e dunque non usa veri e propri strumenti. C'era un tempo in cui fondevo TH e TEV insieme e funzionava molto bene, ma i risultati sugli altri iniziarono ad essere compromessi quando da quest'unione di tecniche non escludevo l'uso del cosiddetto amore incondizionato (che tantissime volte non lo è per forza di cose).

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