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 Oggetto del messaggio: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: mar 27 gen 2009, 13:25 
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Supplementi al Dizionario di Chimica e Chimica Industriale: additivi alimentari
Aspartame, dolcificante E951
Scheda chimica dell'aspartame ed effetti a breve termine

http://www.minerva.unito.it/chimica&industria/Dizionario/Supplementi02/AdditiviAlimentari/SchedaE951.htm


(!empty($user->lang['IMAGE'])) ? $user->lang['IMAGE'] : ucwords(strtolower(str_replace('_', ' ', 'IMAGE')))
Formula bruta: C14H18N2O5

Sinonimi: 1Aspartame; Equal; L-alpha-aspartyl-L-phenylalanine-methylester; L-Aspartyl-L-phenylalanine methyl ester; L-Phenylalanine, N-L-alpha-aspartyl-, 1-methyl ester; Nutrasweet.

L'aspartame è uno degli additivi alimentari più contestati per la sua possibile pericolosità, a breve e a lunga scadenza. In seguito a forti assunzioni, ad esempio con bevande gassate 'dietetiche', sono stati riscontrati sintomi simili a quelli dei postumi di una sonora sbornia.

Invece, sui possibili effetti a lungo termine c'è poco da scherzare, dato che si parla di incidenza epidemiologica di malattie quali la sclerosi a placche e il lupus sistemico. Uno studio estremamente accurato dell'Istituto Ramazzini di Bologna è stato reso noto il 14 luglio 2005. Nel comunicato stampa si legge: "Sulla base di questi risultati viene dimostrato per la prima volta che, sperimentalmente, l’aspartame è un agente cancerogeno, in grado di indurre linfomi e leucemie nei ratti femmina, anche a dosi ammesse per l’alimentazione umana".

Il 15 luglio 2005 il Ministro della Salute, Francesco Storace, ha assunto una posizione prudenziale: "Le notizie scientifiche legate all'aspartame non sono affatto da sottovalutare. Ho dato disposizione al Consiglio superiore di Sanità (CSS) di occuparsene con immediatezza per adottare, anche alla luce delle valutazioni fornite in materia dai Comitati misti della Fao e dell'Organizzazione mondiale della Sanità, oltre che dal Comitato scientifico per l'alimentazione umana, eventuali iniziative di nostra competenza. Mai come in questi casi, c'è bisogno di certezze, che è necessario assicurarsi nei tempi più rapidi. Ovviamente è fondamentale anche avere elementi che suffraghino la decisione dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, che sconsiglia misure restrittive. L'Italia ha il diritto-dovere di garantire i consumatori".



Aspartame, dolcificante E951: i risultati allarmanti dell'Istituto Ramazzini
Comunicato stampa dell'Istituto Ramazzini

http://www.minerva.unito.it/chimica&industria/Dizionario/Supplementi02/AdditiviAlimentari/SchedaE951f.htm (14 luglio 2005)


L’aspartame è un dolcificante artificiale consumato nel mondo da centinaia di milioni di persone. E’ utilizzato in oltre 6000 prodotti dietetici, fra i quali bevande, gomma da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini.

E’ stato calcolato che la quantità media di aspartame assunta giornalmente da coloro che ne fanno uso è di circa 2-3 mg/Kg di peso corporeo e, per quanto riguarda bambini e donne in età di gravidanza, ancora di più. La quantità giornaliera di assunzione di aspartame permessa dalle normative vigenti è di 50 e 40 mg/Kg di peso corporeo, rispettivamente negli USA ed l’UE.

Negli anni ’70, prima dell’inizio della commercializzazione dell’aspartame, furono condotti dalle industrie produttrici studi sperimentali di cancerogenicità su ratti e topi. I risultati di questi studi complessivamente non evidenziarono la cancerogenicità dell’aspartame, anche se qualche dubbio fu sollevato da alcuni della comunità scientifica in relazione alla qualità della conduzione degli esperimenti ed al fatto che erano stati rilevati alcuni casi di tumore al cervello tra gli animali trattati con aspartame, e nessuno fra gli animali di controllo.

Per i limiti di questi studi, e soprattutto per la grande espansione che ha avuto nel corso degli anni l’uso dell’aspartame, alla fine degli anni ’90 la Fondazione Europea Ramazzini decise di programmare un esperimento che, per numero complessivo di animali, numero di livelli di dose studiati e conduzione dell’ esperimento secondo le buone pratiche di laboratorio correntemente in uso, consentisse una valutazione adeguata dei potenziali effetti cancerogeni del composto.

Lo studio è stato programmato su 1800 ratti (900 maschi e 900 femmine) della colonia usata da oltre 30 anni nei laboratori della Fondazione. Al fine di simulare un’assunzione giornaliera della popolazione umana pari a 5000, 2500, 500, 100, 20, 4, oppure 0 mg/Kg di peso corporeo, l’aspartame è stato aggiunto alla dieta standard nelle quantità dovute. Il trattamento degli animali è iniziato all’età di otto settimane ed è durato fino alla loro morte spontanea. Di ogni animale deceduto è stata fatta un’autopsia completa ed effettuata una valutazione istopatologica di tutti gli organi e tessuti prelevati, per un totale di oltre 30.000 preparati esaminati al microscopio.

I primi risultati dello studio hanno evidenziato che:

1) l’aspartame induce un aumento dose-correlato, statisticamente significativo, dell’incidenza di linfomi e leucemie nelle femmine. Tale aumento statisticamente significativo è stato osservato anche alla dose di 20 mg/Kg di peso corporeo, una dose inferiore a quella ammessa per l’uomo dalla normativa vigente (50-40 mg/Kg di peso corporeo);

2) l’aggiunta di aspartame al cibo induce una diminuzione dell’assunzione di cibo correlata con la dose del composto, senza però determinare una differenza del peso corporeo tra gli animali trattati e non trattati.

Sulla base di questi risultati viene dimostrato per la prima volta che, sperimentalmente, l’aspartame è un agente cancerogeno, in grado di indurre linfomi e leucemie nei ratti femmina, anche a dosi ammesse per l’alimentazione umana. I dati inoltre dimostrano che l’integrazione della dieta con aspartame non induce alcuna modificazione dell’andamento del peso corporeo degli animali trattati rispetto ai non trattati.

Considerando il fatto che i risultati dei saggi sperimentali condotti sui roditori, topi e ratti, sono altamente predittivi dei rischi cancerogeni per l’uomo, come riconosciuto dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale della Sanità, i risultati di questo studio impongono, da parte degli organi preposti, un urgente riesame dei livelli di assunzione permissibili dell’aspartame, al fine di meglio proteggere la salute pubblica, soprattutto quella dei bambini.

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Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: mer 4 feb 2009, 13:55 
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Cioè ma ste cose, perchè non le dicono tipo al TG??
Soprattutto, come si fa a convincere le persone presissime con la dieta, che l'aspartame fa male e non fa dimagrire??

Io per fortuna me ne sono sempre tenuto alla larga, per assurdo, forse per la sua assonanza con "catrame" l'ho sempre ritenuto non molto salutare...

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È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.
(Proverbio cinese)


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: mer 4 feb 2009, 16:16 
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Iscritto il: ven 21 nov 2008, 22:46
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infatti la parola aspartame non incoraggia, secondo te perchè sulle bustine c'è scritto dolcificante "la polverina che ti fa dolce" XD

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Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: lun 23 mar 2009, 0:02 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Aspartame, dolcificante E951: il metabolismo
Supplementi al Dizionario di Chimica e Chimica Industriale

http://www.minerva.unito.it/chimica&industria/Dizionario/Supplementi02/AdditiviAlimentari/SchedaE951B.htm

Il Rapporto dei ricercatori francesi presenta la seguente formula, che chiarisce quali siano i componenti dell'aspartame:

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Si tratta dell'estere metilico di un dipeptide, derivato da tre componenti distinti: acido aspartico, fenilalanina e alcool metilico (o metanolo).

Il Rapporto sottolinea che l'aspartame è abbastanza stabile in ambiente secco, ma in ambiente umido degrada rapidamente a dichetopiperazina, il che lo rende inutilizzabile nei processi cottura. Questa affermazione è importante, perché l'aspartame è presente in prodotti da forno.

Nel metabolismo umano l'aspartame si può convertire in un derivato della dichetopiperazina, ma in massima parte si scinde nel tratto gastro-intestinale in metanolo, acido aspartico e fenilalanina, secondo il seguente schema:

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Il destino metabolico dei tre composti è diverso:

"L'acido aspartico è eliminato principalmente per via polmonare sotto forma di CO2;gran parte della fenilalanina entra a far parte del processo di sintesi delle proteine, il resto è escreto come CO2. L'alcool metilico, che corrisponde in peso a circa il 10% dell'aspartame è metabolizzato in formaldeide, acido formico e CO2. Un litro di bevanda senza zucchero contenente aspartame produce nell'organismo umano circa 48 mg di metanolo, mentre un litro di succo di frutta o di verdure contiene da 200 a 280 mg di metanolo. Questo indica che le quantità di metanolo apportate dall'aspartame come additivo alimentare sono inferiori a quelle apportate da certi alimenti naturali.
Nell'uomo è richiesta l'ingestione di metanolo in dosi di 200-500 mg di peso corporeo perché si induca una accumulazione di formiati nel sangue con effetti tossici sulla visione e sul sistema nervoso centrale: queste dosi sono più di cento volte superiori alla dose massima di metanolo apportato dall'aspartame".

A questo punto i ricercatori francesi scrivono: "Questi dati rendono relativa l'importanza (relativisent) degli effetti tossici potenziali dei metaboliti del metanolo (formaldeide e acido formico) in seguito ad esposizione ad aspartame". Il termine relativisent non tranquillizza affatto.

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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: lun 23 mar 2009, 11:50 
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Citazione (glorfindel92)
infatti la parola aspartame non incoraggia, secondo te perchè sulle bustine c'è scritto dolcificante "la polverina che ti fa dolce" XD

Ma cosa cavolo scrivi?ma non la conosci la leggenda dei 300 Aspartami asd ?

A parte un bel errore ma ci può stare(è FENILALANINA,non FENILANINA...mica è una pecora chimica da tosare asd ),il composto è estremamente reattivo:
la fenilalanina è un ammino(o amino)acido essenziale x il corpo umano,cioè che non può essere sintetizzato ma solo assunto esternamente.

Allora perchè se si legge che il metanolo presente nella molecola è minore rispetto ad altri composti chimici normalmente assunti tramite cibo,riesce a fare così danno?
Ma proprio perchè è presente la fenilalanina,il corpo ne richiede una quantità elevata x il proprio sostentamento,quindi è lo stesso effetto che accade x l'assunzione di CocaCola seppure tale bevanda ha un effetto di astinenza derivante dal saccarosio.
In pratica usano lo stesso principio del "un pò alla volta" meglio noto come "Gutta cavat lapidem - la goccia che scava la roccia",indotto sia x carenza essenziale(fenilalanina)che x astinenza chimica(saccarosio).

Qualcuno potrebbe pensare al mitridatismo,che è un processo di fortificazione dell'organismo contro veleni assumendo quantità sempre + crescenti dei veleni stessi,ma dato che quest'ultimi sono riconosciuti dall'organismo come ESTRANEI,allora l'unico modo che le industrie hanno x non indurre ad una fortificazione immunitaria,è quella di camuffare il veleno legandolo ad un composto essenziale x l'organismo ed ET VOILA',LES JEUX SONT FAITS.

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L'ACQUA CHETA ROVINA I PONTI... OCCHIO A CHI VUOL ERIGERE CASTELLI DI CARTA.


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: lun 23 mar 2009, 12:17 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Aspartame, dolcificante E951: la commercializzazione

http://www.minerva.unito.it/chimica&industria/Dizionario/Supplementi02/AdditiviAlimentari/SchedaE951c.htm


La scoperta dell'aspartame avvenne nel 1965, presso i laboratori della Searle, un'impresa farmaceutica statunitense. In seguito a vicende politiche piuttosto oscure la Food and Drug Administration permise l'uso alimentare dell'aspartame. Venti anni dopo, il gigante chimico Monsanto acquistò la Searle, e con essa la NutraSweet che commercializzava l'aspartame con i marchi Equal e NutraSweet. La Nutrasweet (l'impresa) fu a sua volta ceduta nel 2000 alla J.W. Childs Associates, una società finanziaria.

Le cronache della commercializzazione dell'aspartame coinvolgerebbero una parte notevole della storia dell'alimentazione negli Stati Uniti e in Europa, compresi i disturbi alimentari ormai endemici nei Paesi 'opulenti'. Riportiamo qui soltanto qualche immagine significativa, e qualche dato.

I marchi principali con cui è commercializzato l'aspartame sono:

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Equal e Equal Spoonful

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NutraSweet, con relativo logo

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La commercializzazione in Italia di Canderel

Le immagini qui sotto presentano la Canderel Love Therapy Collection disegnata da Elio Fiorucci. la 'collezione' è presentata con queste parole: "piccoli oggetti allegri e inusuali, per portare sempre con sé, con divertimento, libertà, allegria e gusto del nuovo, una scorta di dolcezza light".

Si può fare il confronto con le immagini di altri artisti.



Forti preoccupazioni sull'impiego dell'aspartame hanno origine anche dall'enorme uso fatto da giovani e meno giovani di bevande cosiddette light, cioè prive di zucchero:

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La lattina di sinistra di DietCola risale al 1992 (è venduta in rete per i collezionisti). Nelle lattine di sinistra, di DietPepsi la 'dose' è aumentata del 33%.

La NutraSweet dichiara con orgoglio che il suo dolcificante è venduto in più di 100 Paesi, ed è usato in più di 5.000 prodotti.
Purtroppo far questi prodotti ve ne sono alcuni in cui - comunque - non dovrebbe essere presente:

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I produttori di questi biscotti all'aspartame sembrano ignorare che questo composto non è stabile alla temperatura di cottura.

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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: mar 4 mag 2010, 18:53 
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Iscritto il: dom 6 dic 2009, 12:05
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Non si trova più una caramella che non riporti la scritta "senza zucchero" come se lo zucchero facesse male e l'aspartame facesse bene mah.


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: ven 10 set 2010, 11:19 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Aspartame, dolcificante E951: scoperta e aspetti politici dell'uso alimentare dell'aspartame
http://www.minerva.unito.it/chimica&ind ... aE951d.htm



Il potere dolcificante del composto che sarà poi chiamato 'aspartame' fu scoperto casualmente nel 1965 da Jim Schlatter nel corso di una ricerca che mirava ad ottenere mezzi terapeutici per il trattamento delle ulcere gastriche. Schlatter preparò un intermedio, l'estere metilico del dipeptide aspartil-fenilalanina. Senza che se ne accorgesse Schlatter ebbe le dita 'contaminate' dalla soluzione del dipeptide, e (incauto!) si umettò l'indice per voltare una pagina. Si accorse del sapore dolce, e la sua sconsideratezza operativa divenne la fortuna economica della G.D. Searle, la ditta farmaceutica in cui lavorava. Infatti, lui ed un amico provarono le caratteristiche organolettiche del dipeptide nel caffè, e ne confermarono il potere dolcificante. L'aspartame fu prima commercializzato sotto il marchio Equal; successivamente e con ancora maggior successo di aggiunse il marchio Nutrasweet, che si impose con una campagna di pubblicità molto aggressiva.

La strada verso la commercializzazione dell'aspartame si dimostrò subito non facile. L'aspartame è stato definito 'dolcificante naturale' perché tutti i suoi componenti (dopo l'idrolisi) fanno parte, a vario titolo, della nostra dieta; tuttavia la presenza nei metaboliti della dichetopiperazina, della fenilalanina e - in particolare - dell'alcool metilico poneva non pochi problemi alla Food and Drug Administration (FDA), l'ente statunitense che doveva approvare l'uso alimentare della nuova sostanza. In ogni caso la FDA approvò l'uso alimentare dell'aspartame nel 1974. La storia successiva non è priva di eventi scientifici e di allarmi sanitari, ma qui possiamo giungere alla decisione della FDA di bloccare la vendita di prodotti contenenti aspartame fino a quando non fosse risolta la questione della possibile attività cancerogena dell'aspartame. Era l'ottobre del 1980.

Nel novembre 1980 Ronald Reagan fu eletto Presidente degli Stati Uniti, e Donald Rumsfeld (l'attuale Segretario alla Difesa) entrò a far parte del gruppo di politici che doveva governare la 'transizione' fra i due Presidenti. Rumsfeld era dal 1977 Presidente della Searle, e non esitò a promuovere il ritorno dell'aspartame, favorendo i propri interessi a scapito di quelli dei cittadini statunitensi. Il 25 gennaio 1981 Reagan assunse la sua carica di Presidente e, nello stesso momento, decadde il Commissario che reggeva la FDA. Il suo successore fu il Dr. Arthur Hull Hayes, docente e ricercatore a contratto del Dipartimento della Difesa. Nel luglio del 1981 Hayes, contro il parere dei consulenti del FDA, approvò l'uso dell'aspartame nei cibi secchi. Nel novembre del 1983 la FDA approvò l'uso dell'aspartame nelle bevande. Fu l'ultima decisione importante di Hayes. Sotto accusa per aver accettato 'doni' da imprese, Hayes si dimise ed entrò come consulente nell'agenzia di relazioni pubbliche della Searle. Quando la Monsanto acquistò la Searle Rumsfeld ebbe un bonus di 12 milioni di dollari.

(Fonte: le notizie riportate negli ultimi due paragrafi sono tratte da un articolo di James S. Turner)



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In questa composizione il logo a spirale del Nutrasweet è richiamato due volte: fornisce una particolare 'ottica' a Ronald Rumsfeld, ed è re-interpretato secondo il marchio riportato qui accanto, con la scritta CancroAlCervello, Appovato dalla FDA. Lo slogan in caratteri dorati afferma che "Anche solo un cucchiaino di Nutrasweet aiuta ad abbattere il terrore, nel più delizioso dei modi".

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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: mer 10 nov 2010, 16:45 
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Aspartame e Coca-Cola
http://www.minerva.unito.it/chimica&industria/Dizionario/Supplementi02/AdditiviAlimentari/SchedaE951g.htm



Che l'aspartame sia un edulcorante (dolcificante) insicuro è da diverso tempo un dato di fatto.

E' anche un dato di fatto che però questo tipo di dolcificante, si adatta a particolari situazioni ed esigenze a cui i più comuni dolcificanti naturali, non possono competere.
Quale sono i Pro di un dolcificante come l'aspartame rispetto ad altri dolcificanti?
Essenzialmente Due :
- Basso potere calorico (essendo circa 200 volte più dolce del saccarosio) ne viene impiegato a quantità bassissima.
- Non innalza la glicemia (adatto a pazienti diabetici)

Faccio notare, che è molto di moda inserire aspartame in prodotti light, o diet, appunto per le due cause esposte pocanzi.
Alzare la glicemia, significa aumentare i livelli di zuccheri nel sangue, il che comporta l'innalzamento dell'insulina per "pareggiare" il suo eccesso, e riportare il tutto a una situazione bilanciata.
E' anche vero che come ben sapranno medici, e sportivi, che il cosiddetto Picco Insulinico, ha come effetto "Collaterale" quello di "Sparare" nutrienti anche negli adipociti, ossia ci fa ingrassare.
Tanto per rimanere in tema, la nota dieta a Zona proposta da Barry Sears, si basa proprio sull'evitare questo picco insulinico.
E' anche noto che in particolari regimi dietetici (Ipocalorici) molto di moda tra gli sportivi, avere l'insulina alta comporta delle conseguenze relativamente "pesanti" per uno sportivo: bloccare la lipolisi (l'uso dei grassi come fonte di energia = dimagrimento) e la produzione seppur minima di Gh endogeno. (Ormone della crescita)
Non dimentichiamo poi gli amici diabetici, che non possono permettersi fisicamente di bilanciare la glicemia producendo insulina propria (Endogena), ma si debbono aiutare con l'insulina fornita dall'esterno con un'iniezione (Esogena).
L'aspartame teoricamente permette di dare un sapore MOLTO GRADEVOLE ai cibi, evitando il surplus calorico e l'innalzamento glicemico.

Per chi è ancora scettico faccio un esempio pratico:
Prendiamo la bevanda più bevuta (e anche più criticata) al mondo : Coca-Cola
Vi sarà noto che ne esistono sostanzialmente due versioni: quella normale, in lattina o bottiglia rossa, e quella dietetica in lattina o bottiglia grigia metallica.
Riporto la tabella Calorica per 100ml (una lattina ne ha 330) per ogni tipo:

Coca Cola Normale:
Valore Energetico: 42 Kcal
Proteine:0 grammi
Carboidrati:10,6 grammi
Grassi:0 grammi

Coca Cola Light:
Valore Energetico: 0,4 Kcal
Proteine:0 grammi
Carboidrati:Assenti
Grassi:0 grammi

Facendo un rapido conto, ossia il valore energetico della Normale, diviso quelle della Light, ossia 42 diviso 0,4 = 105.
Conclusione Pratica ...... bere 105 lattine di Coca Cola light al giorno caloricamente parlando equivale a bere 1 sola lattina di Coca Cola normale al giorno.
Se non ci fossero i GRAVISSIMI effetti collaterali citati all'apertura di questo articolo tutto sommato non sarebbe nemmeno poi tanto male come dolcificante viste le proprietà.
La domanda che qualcuno si starà ponendo : "Ma possibile che non esisti un dolcificante con le stesse (o comunque simili) proprietà, e che sia INNOCUO per la salute ?!??!"
Una possibile risposta è la seguente: STEVIA.

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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: gio 11 nov 2010, 10:35 
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Un sostituto naturale dell'aspartame: la Stevia Rebaudiana
http://www.minerva.unito.it/chimica&industria/Dizionario/Supplementi02/AdditiviAlimentari/SchedaE951h.htm



(!empty($user->lang['IMAGE'])) ? $user->lang['IMAGE'] : ucwords(strtolower(str_replace('_', ' ', 'IMAGE')))
Cos'è la Stevia?
E' una piccola erbacea arbustiva perenne della famiglia dei crisantemi, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile.
Ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma naturale è circa 10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola.
Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero, pertanto è il dolcificante naturale più potente.
Una sola fogliolina fresca sprigiona al palato, dopo qualche istante, una fortissima sensazione dolce, e resta alla fine un lieve retrogusto di liquirizia.

Le caratteristiche principali...
- non causa diabete
- non contiene calorie
- non altera il livello di zucchero nel sangue
- non ha tossicità (al contrario dei dolcificanti sintetici)
- non avendo zuccheri non provoca carie e placca dentale
- non contiene ingredienti artificiali
- può essere usata per cucinare

Impieghi medici ipotizzati...
- diabete, obesità, iperattività, pressione alta, ipoglicemia, indigestioni;
- diminuendo l'intossicazione dell'organismo provocata dallo zucchero raffinato, probabilmente giova alla pelle;
- poiché soddisfa la voglia di dolce, quasi sempre mette a tacere la "fame psicologica" di carboidrati (pane, pasta, ecc.) e di dolci;
- fornendo una gradevole soddisfazione primaria (il dolce) è probabile che diminuisca i bisogni compulsivi di fumare e bere alcool.

Ci serve sapere che...
- durante l'essiccazione il peso del prodotto fresco si riduce ad 1/5;
- 15 ml di estratto sono pari a 370 gocce circa; foglie di Stenia
- 15 ml di estratto corrispondono al potere dolcificante di circa 1 kg di zucchero;
- una goccia di estratto di Stevia equivale a circa 3 gr di zucchero;
- 1 cucchiaino da caffè di zucchero pesa circa 2 gr., mentre 1 bustina preconfezionata di zucchero contiene circa 5 grammi ;
- 1 goccia di estratto di Stevia equivale a circa 1,5 cucchiaini di zucchero, e 3 gocce di estratto di Stevia equivalgono quasi ad una bustina di zucchero a CALORIE 0

Gli scettici cominceranno a chiedersi : "Ma funziona davvero ?!??" "Perché allora non si usa?!?"
La prima risposta è molto facile.
Non sarò io a rispondervi, ma la Coca Cola indirettamente risponderà a posto mio, basti pensare che in Giappone viene usato come dolcificante per la Coca Cola Light. (Potrebbero farlo anche da noi non credete ?!?!?!?)



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Chi usa la Stevia e come?
Nel mondo cosiddetto "incivile" e poco o nulla tecnologico...
La Stevia è conosciuta da molti popoli, oltre che per il suo potere dolcificante, anche per le sue proprietà medicinali ed è stata usata dagli indiani per le sue doti curative per centinaia di anni.
Negli USA e nel mondo civilizzato...
Ne è approvato ufficialmente l'uso in 10 paesi, inclusi Giappone, Paraguay e Brasile.
Negli USA può essere venduta come supplemento dietetico ma non come dolcificante o additivo per cibi.
In Giappone è usata per produrre la Diet Coke.
E' comunque generalmente usata nei soft drinks, nelle chewing-gum, come tavolette dolcificanti, negli sciroppi e nei prodotti farmaceutici.
In Italia e in Europa...
Nel 1999 la Commissione sugli Additivi nei Cibi del WHO (World Healt Organization), e il Comitato Scientifico per gli Alimenti dell'Unione Europea, riesamina i dati disponibili sullo stevioside e decide che non è accettabile come dolcificante.
Successivamente, il 22 febbraio del 2000 la Commissione Europea , seguendo le opinioni del Comitato Scientifico per gli Alimenti - SCF, confermando la precedente decisione del 1999, ha deciso che la Stevia Rebaudiana (pianta ed estratti secchi) non può essere inserita nel mercato comunitario come alimento o come semplice ingrediente.

Chi non vuole la Stevia ? Alcune "ipotesi"
- Forse perché come pianta spontanea non è brevettabile, e quindi di per sè non è sfruttabile?
- Forse perché se si diffondesse nell'uso domestico al posto dello zucchero raffinato, le potentissime industrie e coltivazioni collegate (coltivazioni di barbabietole e di canna da zucchero, raffinerie, trasporti, ecc.) ne sarebbero tremendamente colpite?
- Forse perché se si diffondesse come dolcificante la lobby chimico-farmaceutica dovrebbe dire addio ai suoi preziosissimi (e quasi tutti dannosi) dolcificanti di sintesi?

Chi vuole la Stevia ? Alcune certezze... I consumatori, fra cui:
- chi è attratto dai prodotti naturali
- chi ha problemi di linea e magari usa i dolcificanti
- chi sa che i cibi sono quasi sempre pieni di additivi di ogni sorta, e gradisce eliminarne qualcuno quando è possibile
- I negozi e le ditte che trattano prodotti erboristici e naturali.

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: ven 8 lug 2011, 10:22 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
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"Nel 1999 la Commissione sugli Additivi nei Cibi del WHO (World Healt Organization), e il Comitato Scientifico per gli Alimenti dell'Unione Europea, riesamina i dati disponibili sullo stevioside e decide che non è accettabile come dolcificante.
Successivamente, il 22 febbraio del 2000 la Commissione Europea , seguendo le opinioni del Comitato Scientifico per gli Alimenti - SCF, confermando la precedente decisione del 1999, ha deciso che la Stevia Rebaudiana (pianta ed estratti secchi) non può essere inserita nel mercato comunitario come alimento o come semplice ingrediente. "


tra l'altro è anche confermato con le nuove normative ed esteso a moltissime piante. in pratica solo importandola in pacchetti chiusi e non so nemmeno se sia legale o paragonabile a farsi spedire della marjuana


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: gio 23 ago 2012, 12:39 
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questo argomento mi interessa molto perchè mio padre si è fissato che vuole fare assolutamente dieta, e vabè è una buona cosa, ma lui come tante persone associa la dieta ai prodotti "senza yucchero", e quindi contenenti aspartame. spero che facendogli leggere questo articolo cambi idea!

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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: gio 23 ago 2012, 14:00 
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Consiglio anche la puntata di Report "Dolce è la vita"

http://www.youtube.com/watch?v=qYZ6o5tujPM


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: dom 26 ago 2012, 22:10 
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scrivo solo per dire che da pochi mesi la stevia si puo trovare anche nei nostri superAnonimoet. non avevo piu seguito le normative europee a riguardo in quanto usavo fruttosio come dolcificante, ma ritengo sia una buona notizia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: ven 12 ott 2012, 20:02 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Aspartame cambia nome: ora è AminoSweet
http://www.ditadifulmine.com/2010/02/aspartame-cambia-nome-ora-e-aminosweet.html
venerdì, febbraio 19, 2010



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L'aspartame è un dolcificante artificiale utilizzato in moltissimi alimenti. Perchè non utilizzare lo zucchero? Perchè il potere dolcificante dell'aspartame è centinaia di volte maggiore rispetto allo zucchero tradizionale, il che consente alle aziende alimentari di risparmiare una quantità immane di denaro. Si inserisce aspartame per circa 1/200 del volume di zucchero che normalmente verrebbe utilizzato, e si ottiene lo stesso effetto.

Con il vantaggio inoltre che l'aspartame, utilizzato in quantità ridotte proprio per il suo estremo potere dolcificante, ha un valore calorico pressochè nullo rispetto alla quantità di zucchero che dovrebbe essere utilizzata per ottenere gli stessi effetti.

L'aspartame è attualmente utilizzato in oltre 6000 alimenti in tutto il mondo, incluse bevande, succhi di frutta, dolci, gomme da masticare, caffè e yogurt, oltre che nel rivestimento esterno di alcuni farmaci.
Il leader mondiale per la produzione di aspartame è la Ajinomoto, azienda giapponese presente in oltre 100 Paesi del mondo ed impiega quasi 25 mila persone. Non solo è specializzata nella produzione di aspartame, ma anche nella produzione di oli alimentari e farmaci.

Sembra la "sostanza dei balocchi", se consideriamo la sua utilità in campo alimentare.
Tuttavia l'aspartame è oggetto di molte discussioni fin dal 1974, anno in cui sono sorte delle preoccupazioni riguardo agli effetti a lungo termine derivanti dal consumo prolungato di aspartame.
Nonostante sia stato considerato sicuro da oltre 90 Paesi di tutto il mondo, alcuni hanno sostenuto che l'iter di approvazione per l'utilizzo dell'aspartame non è stato seguito correttamente dalla Food and Drug Administration. Queste accuse sembrano essere finite nel nulla, dato che la sostanza è stata giudicata sicura non solo dall'organo nazionale americano, ma dalla commissione scientifica europea, dalla FAO e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nonostante però i giudizi positivi sulla sicurezza dell'aspartame, la Ajinomoto ha deciso di recente di rinominare la sostanza in AminoSweet. Potrebbe trattarsi solo di un rispolvero dell'immagine dell'aspartame, ma le continue discussioni che si protraggono ormai da oltre 30 anni sembrano essere la causa principale di questo cambiamento.

L'aspartame infatti è stato, tra le altre cose, accusato di essere una delle cause della sclerosi multipla. Sebbene la campagna di disinformazione sia stata smentita dallo stesso consulente medico della Multiple Sclerosis Foundation, ancora oggi ci sono molte teorie a riguardo, che vanno dal presunto legame aspartame-cancro fino a teorie cospirative globali che vedono nell'aspartame un sistema per il controllo della popolazione mondiale.

Sembra però che, a parte teorie cospirative non dimostrabili e campagne di disinformazione prive di fondamento, ci si trovi di fronte a più di una serie di congetture. Sebbene ci siano stati numerosi studi riguardo l'aspartame, sembra che i risultati dipendano molto da chi li commissiona...
Il 100% degli studi commissionati di pericolosità commissionati dalle compagnie produttrici di aspartame riportano come la sostanza sia totalmente sicura, senza alcun effetto collaterale; il 92% degli studi indipendenti invece ha riportato come ci siano effettivamente dei rischi.

Secondo una ricerca effettuata dal dottor Morando Soffritti (leggi il PDF) della Centro di ricerca sul Cancro Cesare Maltoni sembra che l'aspartame possa avere effetti cancerogeni nei ratti. La ricerca ha ottenuto il sostegno del National Toxicology Program americano, che sembra aver confermato le statistiche ottenute nello studio.
Nella ricerca sono stati somministrati 20 milligrammi per kg di massa corporea nei ratti, quantità che corrisponde a circa la metà della dose consigliata per gli esseri umani in Europa, per 8 settimane, scoprendo che:
- C'è un'incidenza maggiore di tumori maligni
- Un aumento dei casi di linfomi e leucemie
- Aumento statisticamente significativo di carcinomi renali

Anche la European Food Safety authority ha condotto il suo studio sull'aspartame, conclusosi con una richiesta di revisione della sostanza alla Commissione Europea, sulla base dei risultati ottenuti da Soffritti, facendo notare come la ricerca italiana metta in risalto che ci siano dati statisticamente rilevanti sulla possibile pericolosità dell'aspartame.

Addirittura sembra essere intervenuta l' Air Force americana. Nella sua rivista "Flying Safety" è stato pubblicato nel 1992 un articolo riguardante la pericolosità dell'assunzione di aspartame nei piloti, suggerendo di non bere Coca Cola Light e di assumere altri alimenti che contenessero aspartame.
Gli fece eco "Navy Physiology", che suggeriva la stessa procedura, mostrando anch'essa i pericoli derivanti dall'assunzione di aspartame. E non sono le uniche due riviste: in totale sarebbero circa 20 le riviste dedicate all'aviazione che hanno riportato in passato gli stessi consigli.

La pericolosità dell'aspartame sembra derivare dalla sua stessa composizione chimica: acido aspartico (40%), fenilalanina (50%) e metanolo (10%). E' proprio il contenuto di metanolo il principale fattore di rischio riscontrato da molte ricerche. Sebbene sia contenuto in molti prodotti naturali, la sua azione sembra essere contrastata dall'etanolo, cosa che però non avverrebbe nell'aspartame.

Il metanolo è una sostanza estremamente tossica, ed agisce sul sistema nervoso centrale provocando danni al nervo ottico, oltre che effetti decisamente più gravi ed immediati se l'avvelenamento è acuto.

Qual'è la verità sull'aspartame? Sembra che non si riesca a trovare una soluzione unanimamente condivisa. Gli organi ufficiali sembrano confermare la sua non pericolosità, mentre studi indipendenti (indipendente non significa meno rilevante, sia chiaro) dimostrano come invece ci siano rischi nell'assunzione di aspartame.

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 Oggetto del messaggio: Re: Aspartame
Messaggio da leggereInviato: sab 13 ott 2012, 2:58 
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Iscritto il: mer 14 mar 2012, 17:07
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Citazione
Gli organi ufficiali sembrano confermare la sua non pericolosità, mentre studi indipendenti (indipendente non significa meno rilevante, sia chiaro) dimostrano come invece ci siano rischi nell'assunzione di aspartame.

Gli studi indipendenti sono eseguiti da chi in teoria non ha un conflitto d'interesse a riguardo, presumibilmente dovrebbero essere più attendibili. Se poi da una parte tutto è bianco e dall'altra è nero o comunque un po' marrone, almeno il sospetto che qualcuno non la racconta giusta è legittimo.

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Ehi, ma dici sul serio? Allora rido più forte!


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