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Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 11:58 
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CIBI
Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo

Tratto da: http://www.mednat.org/alimentazione/nanoparticelle_cibi.htm

In attesa di un topic più dettagliato, ho comunque preferito mettere questo elenco.
Notare l'omogeneizzato... già da bambini ci siamo beccati queste belle nanoparticelle! Cominciamo bene...

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13/09/2009


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 Oggetto del messaggio: Re: Elenco nanoparticelle nei cibi
Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 13:51 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Ricordo che questa lista proviene dagli studi del dottor Stefano Montanari e della dottoressa Antonietta Gatti, che si sono avvalsi di un microscopio a scansione elettronica.
La lista è incompleta in quanto le ricerche sono state fermate da chi evidentemente ne veniva danneggiato: continuando le ricerche su ogni altro prodotto alimentare in commercio, si troverebbe molto di più.

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Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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 Oggetto del messaggio: Re: Elenco nanoparticelle nei cibi
Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 14:02 
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per fortuna non mangio nessuno di quei prodotti XD

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 Oggetto del messaggio: Re: Elenco nanoparticelle nei cibi
Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 19:29 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Come già detto, la lista è ovviamente incompleta, perchè gli esperimenti sono stati bloccati. Cui prodest? Alle multinazionali produttrici di tali prodotti.
Questa deduzione, sommata alla deduzione logica che qualcosa la cui osservazione è stata interrotta dopo pochissimo è sicuro che includa una parte ancora da scoprire, mi ha fatto prendere un provvedimento che consiglio a tutti voi: non evitate solo quei prodotti, ma anche tutti i prodotti delle multinazionali citate. Inutile evitare i Ringo della Pavesi, se poi si mangiano i Pavesini, che quasi sicuramente contengono le stesse tossicità, essendo gli impianti sempre quelli, oltre che condividendone la gestione economica e industriale.



Cito sempre da http://www.mednat.org/alimentazione/nanoparticelle_cibi.htm:


I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
E dov'è è un tessuto umano.

[...]

Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell'ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell'emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell'emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell'equivoco.

Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.
Le fonti di questi materiali estranei sono tantissime. Tra i tanti esempi che si possono fare, c'è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei cibi.
I sistemi di macinazione sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato. Queste scorie sono proprio le particelle che non dovrebbero esserci e che, una volta ingerite, entrano nel circolo sanguigno per essere rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano in eterno perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei corpi estranei e l'organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un'infiammazione che è pur sempre una malattia.
Dunque, un conto è mangiare una bistecca che contiene Ferro organico perché presente naturalmente nel sangue dell'animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo e un conto è mangiarsi delle palline piccole piccole di Ferro. Da notare che più queste particelle sono minuscole, più sono aggressive, potendo addirittura penetrare all'interno dei nuclei delle cellule quando la loro dimensione è al di sotto di una certa soglia.

Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.

Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l'eliminazione, ma anche solo la ricerca o l'elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c'è da stupirsi.
Così come non c'è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone.

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 Oggetto del messaggio: Re: Elenco nanoparticelle nei cibi
Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 20:05 
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Iscritto il: mar 13 gen 2009, 1:26
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si sapeva già.. ma è così con molti altri alimenti.. io proporrei di coltivare nelle proprie case quello che si vuole mangiare >_>... il resto è decisamente poco affidabile.


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 Oggetto del messaggio: Re: Elenco nanoparticelle nei cibi
Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 20:26 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Io ho un orto e cerco di mangiare il più naturale possibile.
A chi dice che non è possibile, solitamente come scusa per non farlo e per giustificare la propria posizione: si sbaglia. C'è cibo e cibo anche tra quelli che si comprano, e non tutti subiscono determinati trattamenti nocivi.

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Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 22:51 
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eh ma se queste nanoparticelle derivano dall'usura degli strumenti allora non si puo fare niente accadrebbe a tutti i livelli

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Messaggio da leggereInviato: gio 11 giu 2009, 23:45 
Io non credo che vendano aggiunti apposta.Se ci avete fatto caso sono tutti metalli ( o quasi) che vengono utilizzati nei macchinari industriali per la produzione.Questo non toglie che siano materiali dannosi per la salute,ma bisognerebbe anche vedere le quantità.Il più di questi materiali sono contenuti in TRACCE cioè praticamente nulla.Se dovessimo guardare tutto quello che fa male allora non dovremmo toccare nulla di industriale.Per chi fuma state tranquilli che fa più male una sigaretta,una sbronza o un'ora in cenrti centri città qualsiasi che 1Kg di qualsiasi prodotto nella lista.Piuttosto e ringrazierei i nostri reni e fegato per lavorare sempre bene. :lol


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Messaggio da leggereInviato: ven 12 giu 2009, 0:06 
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Io sono del parere di Autopilota:
Pensate a prima della rivoluzione industriale: Il pane si faceva macinando il grano in una macina di pietra, pensate a quanta pietra veniva macinata assieme alla farina.
Pensate alle particelle che scoppiettano dal fuoco a legna. Pensate alla sabbia o terra che viene sollevata dal vento e si deposita ovunque (silicio e altri).
[list][*]Dubito che tali elementi siano inseriti apposta.[/*:m][*]Dubito che in tali quantità siano dannosi per la salute.[/*:m][*]Anche se fossero dannosi, lo sarebbero moolto meno di molte altre cose, che ad esempio troviamo nell'aria, nell'acqua ecc.. (elementi che vengono usati per preparare molti prodotti).[/*:m][/list:u]A questo punto la ricerca danneggia effettivamente le multinazionali citate, in quanto se avessero testato altri prodotti, o l'ambiente di produzione, o le materie prime con cui vengono fatti questi prodotti, avrebbero trovato gli stessi risultati. Forse persino nel tuo orto, Luciano.
Il fatto che non siano mai stati testati allo stesso modo non vuol dire che siano sani.



EDIT:
Citazione
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
E dov'è è un tessuto umano.

Non è possibile: tutto quello che mangiamo, se non viene assorbito, viene defecato. Se viene assorbito, viene elaborato e alimenta il corpo umano.
Hanno fatto un'analisi delle feci di chi ha mangiato questi prodotti?
Citazione
I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).

L'intestino è in grado di assorbire selettivamente singoli atomi: potassio, sodio, cloro, magnesio, in diverse forme, ma in molecole singole, non credo si lasci sfuggire delle particelle, che seppur di quell'ordine, sono composte da centinaia di atomi.
Chi ha fatto quella ricerca non ha fatto bene i conti delle dimensioni:
Il testo parla di micrometri e nanometri, rispettivamente 10?6m e 10-9m, mentre un atomo singolo è dell'ordine degli amstrong, 10-10, quindi, per fare un esempio, un nanometro cubo di ferro, comprenderebbe circa un migliaio di atomi di ferro (se consideriamo che il legame ionico avvicina gli atomi, e il diametro di un atomo nel legame è circa 1 amstrong (difficile misurarlo), e che devono riempire un cubo di 10x10x10 nanometri) (fonte, altre fonti da wikipedia.).
Insomma nonostante i calcoli approssimativi, in quanto alcuni concetti vanno al di là della mia conoscenza della chimica, ci accorgiamo che una particella dell'ordine dei nanometri è del tutto filtrabile e anzi, risulta una cosa piuttosto grossa rispetto alle composizioni della membrana cellulare che ha il compito di filtrare e far passare solo quello che serve.

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(Proverbio cinese)


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Messaggio da leggereInviato: ven 12 giu 2009, 11:14 
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il tuo ragionamento fila, però se cercavi avvelenamento da piombo avresti trovato la risposta esatta

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Messaggio da leggereInviato: ven 12 giu 2009, 12:10 
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@Eddy: la tua tesa la prenderei in considerazione, però essendo un argomento delicato (bisogna avere competenze scientifiche per questi discorsi molto teorici) non potrei darti ragione (anche perché io la penso diversamente asd ).
Prima di tutto bisogna ricordare (grazie Luciano) cui prodest?. Se le multinazionali hanno ritirato il microscopio, è ovvio che si sono accorti (o lo sapevano già), che ciò era molto rischioso (e se erano particelle inerti non accadeva), quindi perché lo hanno fatto? Può anche darsi che lo abbiano fatto pensando "ecco, magari il titanio non fa niente, però rischiamo che i consumatori diventino paranoici e perdiamo il lavoro", anche questo è un fine.
Un'altra cosa di cui mi son accorto è questa... son presenti particelle(singoli elementi) e non composti... possibile che non abbiano trovato composti??? Oppure i composti poi si son dissociati in ioni (esempio, c'era idrossido ferrico che si dissocia in ferro e 3OH-?) Anche lì, ci dovevano essere più dettagli, ad ogni modo sembra che siano ioni (come spiega dopo, citandoli).
Perché io stavo pensando... se io trovo Titanio, potrebbe essere residuo di lavorazione (usano macchinari che per sbaglio rilasciano titanio, elemento puro, non ione) oppure magari è un derivato del biossido di Titanio (presente nel dentifricio, come additivo E171, anche nelle gomme da masticare, essendo uno sbiancante, bella roba) che poi si dissocia in ossigeno e titanio (questa dissociazione è possibile, naturalmente pochissimi atomi lo fanno, per questo magari ne trovano tracce). Per quello che credo che magari queste sostanze potrebbero derivare anche da processi, e quindi è ancora peggio di quello che pensiamo.

E poi Eddy, la pietra non è tossica. Cioè, in confronto al piombo dico. Infatti se mangi gesso, non ti succede niente, figurati se ne mangi dei residui (anzi fanno pure bene, sono i cosidetti sali minerali, quelli che i primitivi prendevano grazie al cibo che cadeva per terra, assorbendo alcune tracce di terra, mentre ora puliamo troppo).
E poi pensavo (mio parere)... se una sostanza è tanto piccola, come fai a eliminarla??? E come togliere un microbo con la mano, per questo che forse non riusciamo a eliminare questi residui.

Adesso mi piacerebbe andare dal mio professore di analisi e vedere se mi trova le tracce di titanio! Anche se c'è non poche dovrebbe vedersi (almeno credo!)

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13/09/2009


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Messaggio da leggereInviato: ven 12 giu 2009, 12:20 
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nono si parlava proprio di elementi non di ioni, cita gli ioni perchè spiega che quelli possono essere gestiti e smaltiti facilmente dall'organismo mentre gli elementi puri, legati tra loro da legame metallico no

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Messaggio da leggereInviato: ven 12 giu 2009, 12:36 
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A ok.
Comunque ho visto che si può analizzare qualitativamente e quantitativamente le tracce di questi metalli... mi piacerebbe fare a scuola, devo trovare un modo per convincere i miei professori, sarebbe veramente interessante, mentre le loro ricerche non mi piacciono tanto...

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13/09/2009


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Messaggio da leggereInviato: ven 12 giu 2009, 15:32 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:23
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Citazione (Sefanor)
Prima di tutto bisogna ricordare (grazie Luciano) cui prodest?.

Si può essere giusto che l'hanno ritirato per paura di quello che avrebbe pensato la gente, al di là del fatto che siano dannosi o meno, ma il cui prodest va usato anche in verso opposto: a chi giova invece la ricerca che è stata effettuata? chi ci guadagna?
Citazione (Sefanor)
E poi Eddy, la pietra non è tossica. Cioè, in confronto al piombo dico. Infatti se mangi gesso, non ti succede niente, figurati se ne mangi dei residui

La pietra, a seconda del tipo e della composizione, può contenere qualunque elemento solido, perfino radioattivo, secondo te da dove si ricava il piombo? e il ferro? quindi se si parla di tracce, le si può trovare molto facilmente nella pietra generica, ma era solo per fare un esempio.
Citazione (Sefanor)
E poi pensavo (mio parere)... se una sostanza è tanto piccola, come fai a eliminarla??? E come togliere un microbo con la mano, per questo che forse non riusciamo a eliminare questi residui.
Beh ma come ho detto, la membrana cellulare è comunque fatta di elementi microscopici, che quindi si confrontano bene, anzi sono anche più piccoli di quelli ritrovati. Cioè la "mano" della cellula può tranquillamente tenere un microbo, per continuare con il tuo paragone.
Citazione (davide)
nono si parlava proprio di elementi non di ioni, cita gli ioni perchè spiega che quelli possono essere gestiti e smaltiti facilmente dall'organismo mentre gli elementi puri, legati tra loro da legame metallico no

Il legame metallico è una semplice condivisione di elettroni, il metallo rimane circondato da una nube elettronica, un po come se fosse un grosso ione negativo.
Citazione (davide)
il tuo ragionamento fila, però se cercavi avvelenamento da piombo avresti trovato la risposta esatta
Quella pagina parla solo dei sintomi, non dice nulla di come avviene biologicamente, ne delle quantità necessarie per far insorgere la malattia. Se non erro è necessario un consumo continuativo nel tempo.
Ah a proposito, ora che ci penso, si dice che i romani, mi pare sotto Nerone, fossero pazzi (i più ricchi) proprio perchè utilizzavano calici di piombo per bere le bevande. Ma quelle non sono tracce..
Dalla pagina di wikipedia in inglese, ti quoto questo testo:
Citazione
One measure of lead in the body is the blood lead level (BLL), measured in micrograms of lead per decilitre of blood (?g/dL). Nearly everyone has a measurable BLL. The Centers for Disease Control and Prevention (CDC) states that a BLL of 10 ?g/dL or above is a cause for concern.
Come puoi calcolare, ne servono tante di nanoparticelle di piombo per arrivare a 10 ?g/dL.




Riguardo alla questione ioni/elementi puri ecc. sapete come funziona un microscopio elettronico a scansione? può identificare ioni e elementi e composti? come fa a distinguere un elemento da un'altro??

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Messaggio da leggereInviato: ven 12 giu 2009, 15:47 
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Io so soltanto che il microscopio elettronico utilizza le onde materiali per osservare oggetti veramente piccoli, come batteri o virus... non ne ho idea di come faccia... comunque con una piccola ricerca ho visto che il potere di risoluzione è di circa 0,2 nanometri... quindi diciamo che è la più piccola distanza che può vedere... quindi ben 2 A°.
Il raggio atomico del Titanio è 1,46 A°...come ha fatto a vederlo? Se è così, è perché c'erano almeno due atomi di Titanio (mamma mia che precisione questo mio calcolo asd). Anzi, rettifico, il potere di risoluzione è la minima distanza fra due punti per la quale si possono distinguere come tali e non come uno solo... e cosa vuol dire? (ho trovato su wikipedia)...non ci capisco più niente... il potere di risoluzione non è la minima distanza che può vedere?

EDIT: si vedono in bianco e nero le immagini, io non so, però secondo me è perché la lunghezza d'onda supera quella dei colori. Comunque non ne ho idea di come faccia, può darsi che magari il flusso di elettroni che inviano eccitano gli atomi in un certo modo e da lì capiscono che elemento è dalla lunghezza d'onda dell'onda che invia quando si diseccita (come in un saggio alla fiamma)

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Messaggio da leggereInviato: ven 12 giu 2009, 15:56 
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L'assimilazione di tale metallo può avvenire per vie cutanee, mucose, inalazione o tramite l'apparato digerente

dalla pagina di wikipedia che avevo linkato

comunque il legame metallico è come dici tu ma nel complesso la carica elettrica è neutra, non facciamo scherzi, è qui che sta la differenza, il corpo non può ionizzare il metallo quindi lo prende da composti ionici o con legami covalenti polari che si dissociano spontaneamente :D

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