Oggi è lun 1 giu 2020, 23:28

Annuncio: Ci siamo trasferiti sul nuovo Blog!




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 4 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: I danni del latte e dei suoi derivati
Messaggio da leggereInviato: ven 26 giu 2009, 15:49 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3497
Latte, latticini e formaggio
Grassi, colesterolo ed intolleranze alimentari al lattosio
http://www.promiseland.it/view.php?id=2865
http://www.naturopataonline.org
Alessandro Soldano



(!empty($user->lang['IMAGE'])) ? $user->lang['IMAGE'] : ucwords(strtolower(str_replace('_', ' ', 'IMAGE')))
Latte e latticini e formaggi. Sono ricchi di grassi e colesterolo, alimenti incompleti e poco digeribili. Provocano osteoporosi, aumentano la secrezione di muco peggiorando sinusite. Dulcis in fundo favoriscono il sovrappeso ed il diabete.

Ma siamo proprio sicuri che tanto latte ci faccia…tanto bene?

Il latte materno è stato il nostro primo alimento, se abbiamo avuto la fortuna di essere stati allattati: dopo lo svezzamento il mercato alimentare ha cominciato a far sentire la sua presenza, proponendoci il latte, prevalentemente bovino, e i suoi derivati (i latticini), come uno dei pilastri dell’alimentazione.

Sarà pur vero che latte e latticini sono alimenti completi, perché contengono zuccheri, grassi e proteine complete di aminoacidi essenziali, ma anche minerali tra i più importanti come calcio, magnesio, sodio, potassio e fosforo: contengono anche molte vitamine (vitamina A, B3, acido folico) ma di sicuro risultano carenti di altri nutrienti, ad esempio di vitamina C e D.

Il mercato, con la complicità della cosiddetta ‘scienza dell’alimentazione’, ha fatto del latte un vero mito, ci spingono a berlo a colazione, a mangiare formaggi quotidianamente, lo si ritrova come additivo nei cibi più disparati.

Eppure sappiamo che molti di noi hanno difficoltà a digerirlo, ci gonfia, provoca diarrea: per quale motivo?

Il latte: è un alimento digeribile?

L’uomo è l’unico mammifero a nutrirsi del latte di altri animali (mucca, pecora, capra): nel corso della storia le popolazioni dedite alla pastorizia hanno iniziato ad utilizzarlo, adattando, seppur in parte, il proprio apparato digerente ad elaborarlo anche in età adulta.

Il lattosio, principale zucchero disaccaride contenuto nel latte, per essere digerito necessità di un enzima, detto lattasi, che lo scinde in glucosio e galattosio (due monosaccaridi): la lattasi è ben presente nell’infanzia ma diminuisce nell’età adulta al punto che, in alcune popolazioni, il 70% della popolazione adulta presenta deficit di questo enzima.

In questo articolo partiamo dal presupposto che se un alimento, come il latte e derivati, è presente quotidianamente nell’alimentazione è necessario indagare con maggior attenzione quale può essere la sua ricaduta sulla salute umana, andando al di là degli slogan, delle false interpretazioni e, ancor più, degli interessi economici.

Il latte e i latticini: fanno davvero così bene alla salute?

Vediamo quindi ora nel dettaglio alcune problematiche legate al consumo di latte.

Il lattosio: abbiamo visto che una parte considerevole della popolazione non tollera il lattosio per carenza enzimatica, con conseguenti disturbi gastrointestinali (diarrea, meteorismo). La soluzione consiste nell’astensione totale dal latte e dai derivati: lo yogurt e, in parte, altri prodotti caseari addizionati con lattobacilli possono essere digeriti più facilmente anche dai soggetti intolleranti. Varie specie di lattobacilli sono presenti naturalmente anche nel nostro intestino tenue, contribuendo con le loro lattasi alla digestione del latte: in caso di disbiosi la popolazione di lattobacilli può ridursi drasticamente, quindi la disbiosi può essere un fattore aggravante l’intolleranza enzimatica al lattosio.

Il calcio: non ci sono dubbi sull’importanza di un’adeguata quota giornaliera di calcio nell’alimentazione (almeno 800 mg al dì), per le ossa e i denti (che ne sono la maggior riserva) ma anche per il sistema nervoso, cardiovascolare, per la coagulazione, ecc… . Il latte e i latticini ne contengono in buona concentrazione ma ciò non ci assicura che esso possa essere utilizzato e biodisponibile: i dati epidemiologici indicano che nei paesi in cui si consuma più latte ha una maggiore incidenza di osteoporosi, patologia legata, tra l’altro, ad una difficoltà a fissare il calcio nelle ossa.
La biodisponibilità (assorbimento e utilizzo) del calcio dipende anche dall’apporto di altri nutrienti: fosfati, magnesio, vitamina D. Ad esempio, per un adeguata biodisponibilità del calcio, il rapporto calcio/fosforo di un alimento dovrebbe essere pari a 2:1 mentre nel latte vaccino questo rapporto è molto più vicino alla parità: al contrario il magnesio e la vitamina D sono troppo carenti. Ciò comportare anche una maggiore escrezione di calcio dai reni e una maggior probabilità di formazione di calcoli renali.

I grassi: il latte vaccino è un alimento ad elevato contenuto di grassi saturi e colesterolo mentre i grassi mono- e polinsaturi sono scarsi. Il quantità e il rapporto tra i diversi tipi di grassi dipende molto dall’alimentazione dell’animale oltre che dalla tipologia di prodotto caseario che ne risulta: l’uso del latte scremato ha dei vantaggi ma il prodotto rischia di essere impoverito anche di altre componenti liposolubili (vitamina A e D).

Intolleranze alle proteine del latte: si tratta di un tipo di reazione immunitaria mediata dai linfociti che nulla ha a che vedere con l’intolleranza enzimatica al lattosio. L’esposizione quotidiana protratta nel tempo a proteine come la caseina e le lattoalbumine può comportare l’attivazione di mediatori immunologici con effetti sull’intero organismo. Sappiamo che, a differenza delle allergie, che causano sintomi caratteristici (prurito, edema, rinite, rush cutaneo, ecc…) immediatamente in seguito all’esposizione agli allergeni, le intolleranze determinano modificazioni neuro-endocrino-immunologiche che danno luogo a sintomi anche a distanza di tempo, in particolare per esposizione costante della mucosa gastroenterica. I sintomi e le patologie possono variare molto da un soggetto ad un altro, l’andamento spesso è cronico: stipsi, patologie infiammatorie croniche (anche intestinali), cefalee, sovrappeso, obesità, affezioni cutanee, asma cronica, disturbi endocrini inclusa la resistenza insulinica (vedi sotto).

Produzione di muco: la caseina, irritando le mucose intestinali, stimola la produzione di muco, anche da parte delle mucose dell’apparato respiratorio. Quindi il latte può aggravare una sovrapproduzione di muco come nelle malattie da raffreddamento, nelle bronchiti, nelle sinusiti ed è assolutamente da evitare nelle coliti mucose.

Resistenza insulinica: le proteine del latte stimolano la produzione di insulina da parte del pancreas. Sappiamo che l’eccesso protratto di insulina causa resistenza dei recettori cellulari, che diventano così meno sensibili, con il passare del tempo, agli stimoli insulinici, ovvero resistenza insulinica: questo fenomeno è ben conosciuto e provoca disturbi metabolici (diabete, colesterolo alto, sovrappeso), incremento dei mediatori proinfiammatori (l’insulina è un ormone proinfiammatorio), disordini a carico di altre ghiandole endocrine (ad es. policistosi ovarica).
Quindi, oltre che per il contenuto di grassi, i latticini favoriscono l’aumento di colesterolo ematico e l’eccesso ponderale modificando la funzione insulinica il cui effetto, sugli adipociti, è un sempre maggiore accumulo di grasso.

Ormoni: le vacche da allevamento sono spesso trattate con ormoni che stimolano la lattazione (BGH) e della crescita (IGF-1) che possono quindi stimolare eventuali cellule tumorali. Inoltre il latte contiene naturalmente fattori di crescita finalizzati allo sviluppo del vitello.
Gli studi epidemiologici segnalano sicure correlazioni tra consumo di latte e tumori del seno e della prostata.

Contaminazioni da inquinanti: dipendono molto dal luogo di allevamento, dal tipo di alimentazione a cui sono state sottoposte le vacche e dai processi di lavorazione. Sono note alla cronaca le contaminazioni da PCB, da diossine e da melammina.

Latte pastorizzato e latte UHT: questi trattamenti termici, finalizzati alla conservazione del latte, riducono o annullano anche la flora batterica benefica di lattobacilli, il latte fresco appena munto può però essere bevuto solo se siamo certi essere privo di batteri nocivi, incluso quello della TBC bovina.

Formaggi fermentati: i formaggi, a seconda della tipologia, possono contenere una varietà di microrganismi utili a determinare le proprietà organolettiche del formaggio stesso. I formaggi sottoposti a fermentazione possono contenere lieviti che, in soggetti predisposti, possono determinare alterazioni della flora batterica intestinale e intolleranza (mediata da IgA).

Spesso i formaggi sulla parte superficiale presentano muffe che liberano sostanze tossiche per il nostro fegato.

Come comportarsi per non rinunciare del tutto a latte e latticini?

[list][*]Consumarne al massimo 2-3 volte la settimana, se tollerato[/*:m][*]Evitare di bere il latte al mattino, sostituirlo con latte di soya, di mandorla, di riso ricordando che hanno però caratteristiche nutrizionali differenti ma sono comunque più ricchi di acidi grassi polinsaturi[/*:m][*]Tra i vari latticini preferire lo yogurt, che è un latte parzialmente predigerito e sempre che sia ben tollerato[/*:m][*]Variare il tipo di latte (vacca, pecora, capra), tenendo conto che alcune componenti proteiche sono comuni, quindi possono ugualmente dare intolleranza[/*:m][*]Preferire il latte biologico, meglio se di montagna[/*:m][*]Il tofu è l’equivalente del formaggio ma prodotto dalla soya, anche il tofu contiene calcio[/*:m][*]Per il calcio tener conto delle fonti alternative:[/*:m][*]orzo, riso, segale integrali, soya,[/*:m][*]alghe laminaria e kombu,[/*:m][*]broccoli, cavoli, crescione,[/*:m][*]prezzemolo, sedano e carote[/*:m][/list:u]
L’assorbimento dipende da vari fattori (minerali, vitamine, acido fitico): in ogni caso una dieta ricca di vegetali è associata a ridotta incidenza di osteoporosi.
Nelle diete vegetariane si producono meno acidi: quindi i tessuti richiedono meno alcali (Calcio, Magnesio, Potassio) e la matrice ossea non viene depauperata di minerali per tamponare l’acidità tissutale.

_________________
Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio: Re: Latte e latticini
Messaggio da leggereInviato: ven 26 giu 2009, 16:34 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
Messaggi: 1056
A me stupisce una cosa,cioè che un popolo come i tibetani che hanno una delle + vaste medicine al mondo,indicano come ottimale l'uso di latte animale di vario tipo,da quello vaccino a quello di capra perchè secondo i loro antichissimi studi,ogni latte ha una caratteristica curativa ed una invece debilitativa.
Ma allora,mi chiedo io,com'è che ancora non hanno capito che i vari tipi di latte sono non digeribili e quindi dannosi?
Oppure nelle loro conoscenze c'è qualcosa che noi ancora non sappiamo?

Io dico di farci un'indagine accurata...mia madre è in possesso di un libro sulla medicina tibetana e parla proprio di questo punto.

_________________
L'ACQUA CHETA ROVINA I PONTI... OCCHIO A CHI VUOL ERIGERE CASTELLI DI CARTA.


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio: Re: Latte e latticini
Messaggio da leggereInviato: ven 26 giu 2009, 17:46 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: mar 13 gen 2009, 1:26
Messaggi: 280
Forse il latte a cui si riferiscono i tibetiani è quello preso da animali liberi e felici :rolleyes .


Top
 Profilo
 
 
 Oggetto del messaggio: Re: Latte e latticini
Messaggio da leggereInviato: ven 26 giu 2009, 22:35 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: ven 21 nov 2008, 22:46
Messaggi: 699
o forse perchè viene dalle placide vacche indù XD

_________________
Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


Top
 Profilo
 
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 4 messaggi ] 

Annuncio: Ci siamo trasferiti sul nuovo Blog!


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  




Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010