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Messaggio da leggereInviato: gio 26 feb 2009, 14:30 
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Iscritto il: mer 19 nov 2008, 21:34
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Che storia assurda.....la Monsanto è solo un branco di infami....merita di sparire all'istante.

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L'ACQUA CHETA ROVINA I PONTI... OCCHIO A CHI VUOL ERIGERE CASTELLI DI CARTA.


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 Oggetto del messaggio: OGM e Monsanto
Messaggio da leggereInviato: mar 19 mag 2009, 14:45 
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L'analisi dell'Università della Georgia
OGM, fallisce l'erbicida Roundup della Monsanto
Un'esplosione di superinfestanti affligge i campi di soia e cotone OGM statunitensi trattati con glifosato

http://www.newsfood.com/q/9bd467cd/ogm- ... a-monsanto
© FONDAZIONEDIRITTIGENETICI.org - 30/04/2009


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Un'erba infestante, l'Amaranthus palmeri, sta infatti invadendo gli stati meridionali degli Stati Uniti, la fascia del Sun Belt, dove da tempo si coltivano varietà di cotone e soia transgenici resistenti al Roundup.

A dirlo sono gli esperti dell'Università della Georgia, secondo cui l'erbaccia ha già infestato 100.000 acri di terra della zona ma coinvolgerebbe anche altre 29 contee. Conferme della mancata efficacia del Roundup arrivano infatti dalla Carolina del nord e del sud, dall'Arkansas, dal Tennessee, dal Kentucky e dal Missouri. Già nel 2007 gli agricoltori erano stati costretti ad abbandonare 10.000 acri di terra nella zona del Macon, ritenuta l'epicentro della diffusione.

"Per gestire il problema, Monsanto ha incoraggiato gli agricoltori a ricorrere ad un mix di diserbanti, tra cui il tipo 2,4-D, noto per essere un componente dell'Agente Orange usato nella guerra in Vietnam negli anni '60 e vietato in Svezia, Danimarca e Norvegia perché altamente tossico e causa di cancro e patologie al sistema riproduttivo - spiega Nicoletta De Cillis, della Fondazione Diritti Genetici, citando lo studio degli esperti statunitensi.

Secondo la Soil Association, ente britannico che tutela l'agricoltura biologica, il problema delle erbe infestanti resistenti al Roundup è già noto dal 2001 alla multinazionale che ha infatti brevettato prodotti con misture di diversi erbicidi specifici per le erbe infestanti resistenti al glifosato. "Così la Monsanto cerca di trarre ulteriore profitto dai problemi originati dai suoi stessi ritrovati", commenta De Cillis. "Ora però gli agricoltori del Sun Belt, alla luce dei costi che si trovano ad affrontare, stanno valutando se abbandonare del tutto gli Ogm della Monsanto e tornare all'agricoltura convenzionale".

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Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM e Monsanto
Messaggio da leggereInviato: mar 26 mag 2009, 20:34 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Mais OGM della Monsanto già approvato anche per il consumo umano è tossico
La revisione dei dati della sperimentazione voluta da Greenpeace ha dimostrato effetti tossici su reni e fegato
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=4993
Redazione MolecularLab.it (15/03/2007)


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Uno studio ha rivelato la tossicità di un mais ogm prodotto dalla Monsanto e autorizzato per il consumo animale e umano.
Le cavie nutrite con il mais geneticamente modificato in questione (MON863) hanno mostrato segni di tossicità per reni e fegato. Ed è la prima volta che un prodotto ogm approvato per il consumo causi degli effetti tossici ad organi interni.
Lo studio ha preso in esame i risultato dei test sulla sicurezza che la Monsanto ha presentato alla Commissione europea per la richiesta di autorizzazione alla commercializzazione del mais ogm MON863 nell'Unione europea. Questo mais quindi non può essere considerato sicuro e adatto al consumo. Nonostante questo e nonostante la maggioranza degli stati membri fossero contrari, la Commissione europea ne ha approvato la commercializzazione sia per consumo umano che per i mangimi animali.
Prima dell'Unione europea, il mais ogm della Monsanto era già stato autorizzato in altri Paesi: Australia, Canada, Messico, Usa, Giappone e Filippine.

I dati della sperimentazione del mais ogm dal 2003 sono oggetto di un feroce dibattito in quanto furono identificate notevoli differenze nel sangue degli animali nutriti con il mais MON863.
Greenpeace ha ottenuto i dati dei test in questione in seguito ad una vicenda giudiziaria e li ha consegnati ad un gruppo di scienziati indipendenti diretti dal professor Gilles Eric Séralini, un esperto governativo in ingegneria genetica dell’Università di Caen (Francia) affinchè venisse fatta una valutazione oggettiva dei dati.
Greenpeace e Séralini hanno tenuto una conferenza stampa durante la quale il professore, che ha diretto lo studio, ha dichiarato che le analisi presentate dalla Monsanto non hanno superato un severo controllo. I protocolli statistici utilizzati dall'azienda sono molto discutibili e cosa ancor più grave non sono state effettuate sufficienti analisi delle differenze di peso degli animali studiati. Inoltre dal dossier presentato sono stati cancellati alcuni dati fondamentali che riguardavano i test delle urine.
Come conseguenza Greenpeace ha chiesto che il mais ogm MON863 venga immediatamente ritirato dal mercato e ha chiesto anche che i vari governi nazionali avviino una nuova valutazione di tutte le altre autorizzazioni concesse ai prodotti geneticamente modificati e la revisione dei metodi analitici utilizzati finora.
Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace Italia ha dichiarato che: "L'attuale sistema autorizzativo per gli Ogm non ha più alcuna credibilità, dopo che è stato approvato un prodotto ad alto rischio nonostante chiare evidenze dei possibili pericoli".
Lo studio è stato pubblicato dalla rivista "Archives of Environmental Contamination and Toxicology".

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 Oggetto del messaggio: Re: OGM e Monsanto
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 21:52 
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Iscritto il: mer 26 nov 2008, 20:56
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Chissà perché gli ogm vengono fatti sterili e ogni anno bisogna comprare semi nuovi :rolleyes
Secondo me (non ho le prove) potrebbero investire tempo e denaro per fare in modo che si possano mantenere "fertili" senza creare danni, ma non ne vogliono sapere (un pò come il governo che può spendere nella ricerca di un motore non a petrolio)

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13/09/2009


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM e Monsanto
Messaggio da leggereInviato: mer 3 giu 2009, 22:31 
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Iscritto il: ven 21 nov 2008, 22:46
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la Del monte è famosa per un vecchio scandalo, vendeva semi di mela modificati per far produrre frutti alle piante solo per 2-3 generazioni in modo che dopo dovessero ricomprare i semi da loro :rolleyes

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Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM e Monsanto
Messaggio da leggereInviato: ven 7 ago 2009, 18:35 
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Il Mondo secondo Monsanto

Video su MySpace (1:48:37)
Video su Youtube (11 parti)

La storia di una delle più potenti e pericolose multinazionali per il futuro dell'umanità.
Monsanto è la maggior produttrice di OGM nel mondo, ha sempre prodotto prodotti pericolosi per la salute, a partire dalla famosa diossina già nel dopoguerra della seconda guerra mondiale fino all'ormone della crescita bovina.
L'RGBH, o ormone della crescita bovina, usato per far produrre maggior latte alle mucche, provoca alle stesse mastite, la quale è curata con antibiotici, che poi vengono rilevati in alta concentrazione nel latte prelevato sulle nostre tavole, quindi in procinto di essere consumato.
Non è tutto tra i suoi prodotti il famigerato "Agente orange" il defoliante usato nella guerra del Vietnam, il mais transgenico e il cotone con insetticida incorporato, tutti prodotti studiati , analizzati e risultati se non dannosi direttamente, dannosi nelle conseguenze che il loro uso comporta.
La forte influenza politica a livello internazionale, direi globale, la consistenza di capitali a disposizione in continuo aumento e una rete organizzata di studiosi stipendiati e con contratti profumatamente ricchi in corso con Monsanto, rendono più che facile la disinformazione e la falsificazione di analisi.
Ma quelli non sono gli unici sistemi usati da Monsanto, la quale non disdegna trucchi da laboratorio, passaggio di propri dirigenti a ruoli dirigenziali di organi di controllo governativi, licenziamento di studiosi eticamente corretti, ottenendo diversi vantaggi come l'approvazione di prodotti ancora in fase d'indagine scientifica, prolungare le indagini e quindi le risoluzioni a fenomeni innescati da suoi prodotti e nel contempo far proseguire l'invasione del globo da parte di organismi OGM.
Lo scopo principale, neanche tanto occulto, della Monsanto è innescare o completare il processo irreversibile di dipendenza da suoi prodotti, cosicché possa avere in mano il controllo globale dell'alimentazione e dell'agricoltura, realizzando enormi profitti. Resterete. sconcertati guardando il film.
Infine è facile l'equazione che ne deriva dalle operazioni Monsanto, cioè che controllo sul cibo uguale controllo delle masse, non l'unico ma di certo uno degli strumenti più efficaci.

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Messaggio da leggereInviato: mer 3 feb 2010, 11:40 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Una sentenza del consiglio di Stato del 19 gennaio 2010, fatta passare inosservata, ha dato di fatto il via libera alla coltivazione in Italia del mais OGM già autorizzato dall’UE: d'ora in poi, attenzione alle etichette.

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Messaggio da leggereInviato: mer 3 feb 2010, 12:28 
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Iscritto il: mar 30 giu 2009, 18:44
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Mi spiace ma io non sono contro gli OGM! Credo che debbano essere lungamente sperimentati prima di essere coltivati in pieno campo o messi in commercio per il consumo di massa.
Suglio OGm si dicono molte sciocchezze e molte cose non vere. L'unica cosa vera è che ci sono dei forti interessi da parte di multinazionali, le sole ad oggi, assieme ai governi, ad avere le somme necessarie per fare una adeguata (lunga o lunghissima) sperimentazione.
Il resto sono tutte fesserie, consentitemi il termine. Il trasferimento genico in natura avviene normalmente anche se con tempi molto lunghi.
L'unico problema a livello tecnico del trasferimento genico mediato è che non si sa dove verrà posizionato/inserito il nuovo gene, non si sa in quale cromosoma ed in quale punto di esso. Quindi ad oggi tutto avviene in maniera random, insomma fa tutto l'agrobatterio.

PS
Ma ove l'avete letto che gli OGM sono sterili? Mi spiace devo smentire!!!


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Messaggio da leggereInviato: mer 3 feb 2010, 13:01 
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Località: Torino
Citazione (Frank73)
PS
Ma ove l'avete letto che gli OGM sono sterili? Mi spiace devo smentire!!!

Riguardo a questa ne ho sentite di due tipi: [list=1]
[*]Gli OGM sterili, molto forti e resistenti ad esempio agli insetti e alle malattie, fanno in modo che tali disgrazie capitino maggiormente ai contadini che non li adoperano, e allo stesso tempo malattie e insetti evolvono e diventano più forti. Però sono costretti a ricomprarli dalle aziende che li producono perciò sono sterili.[/*:m][*]Al contrario ho sentito parlare di OGM che si riproducono a dismisura, fuori controllo anche nei campi di chi non li ha scelti (l'ordine naturale prevede che nessuno possa decidere che le piante si riproducano solo nella stessa famiglia :P ) e forse questi sono stati proibiti proprio perchè non c'è modo di controllarli, quindi gli unici legali sono quelli sterili.[/*:m][/list:o]Tutto questo è per sentito dire. Piuttosto .. c'è una fonte riguardo questo via libera?

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È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.
(Proverbio cinese)


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Messaggio da leggereInviato: mer 3 feb 2010, 13:26 
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Citazione
Riguardo a questa ne ho sentite di due tipi:
Gli OGM sterili, molto forti e resistenti ad esempio agli insetti e alle malattie, fanno in modo che tali disgrazie capitino maggiormente ai contadini che non li adoperano, e allo stesso tempo malattie e insetti evolvono e diventano più forti. Però sono costretti a ricomprarli dalle aziende che li producono perciò sono sterili.
Al contrario ho sentito parlare di OGM che si riproducono a dismisura, fuori controllo anche nei campi di chi non li ha scelti (l'ordine naturale prevede che nessuno possa decidere che le piante si riproducano solo nella stessa famiglia ) e forse questi sono stati proibiti proprio perchè non c'è modo di controllarli, quindi gli unici legali sono quelli sterili.

Scusami ma non capisco cosa vuoi dire!!!!!
Gli OGM non sono sterili anzi........!!! al massimo, così come tutta la frutta che consumi giornalmente ed i fiori che compri, sono "ibridi F1", cioè se ne vuoi ottenere una pianta dal seme non ci riesci. Di certo non sono sterili.!!!!!!
Tutte le Cultivar di fruttiferi sono ormai brevettate e sono tutte "ibridi in F1"!!! (mele, pere, Kiwi, etc.....)!
Il problema dell'inquinamento ambiente invece è un altro, ed è legato proprio alla capicità di riproduzione degli OGM.
Infatti il polline di queste piante potrebbe (nelle anemofile ed entomofile) raggiungere altre piante della stessa specie ma non OGm e fecondarle.
Se sono piante coltivate la cosa è trascurabilissima in quanto non vengono propagate per seme, se invece sono piante selvatiche (eventualità molto remota) allora verrebbe ad essere inquinato il genoma della pianta selvatica.
Tutto questo ad oggi si può evitare con la messa a punto, tramite tecniche di miglioramanto genetico tradizionale, di varietà "maschio-sterili", il cui polline non può fecondare altre piante ne della stessa specie ne di specie vicine o affini geneticamente.
Ad oggi tuto questo avviene anche se non si tratta di piante OGM!!!

L'allarmismo sugli OGM può essere giustificato solo se la ricerca su questa nuova tecnica si ferma.


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
Messaggio da leggereInviato: mar 2 mar 2010, 21:41 
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Ogm, via libera dell'Ue a 12 anni dal divieto Zaia: "Italia contraria"

La Commissione europea ha decretato la fine all’embargo sugli Ogm, che resisteva dall’ottobre del 1998. Zaia: "Siamo contrari, non escludo referendum popolare". Vaticano: "Positivi per combattere fame nel mondo"

Bruxelles - La Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, con procedura scritta, l’autorizzazione alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, prodotta dalla multinazionale Bayer. La decisione mette fine all’embargo sulle nuove colture Ogm, che resisteva nell’Ue dall’ottobre del 1998. La patata Amflora, modificata in modo da avere un maggior contenuto di amido, è stata a lungo al centro di una controversia fra l’Efsa (autorità Ue di sicurezza alimentare), con sede a Parma, che ha dato il suo via libera "tecnico", e le due autorità sanitarie, europea e mondiale, l’Emea (agenzia Ue del farmaco) e l’Oms.

I dubbi La controversia riguardava la presenza, nell’Ogm, di un gene "Anonimoer" che conferisce resistenza a un antibiotico importante per la salute umana. L’Efsa ha dato il suo via libera nonostante il fatto che la direttiva Ue 2001/18, relativa al rilascio deliberato di Ogm nell’ambiente, proibisca espressamente l’autorizzazione per gli Ogm contenenti geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana. A più riprese, negli anni scorsi, la Commissione aveva cercato di ottenere il sostegno degli Stati membri nel comitato di regolamentazione degli Ogm e in Consiglio Ue, senza mai ottenere la maggioranza richiesta per l’autorizzazione alla coltura. Le norme Ue, tuttavia, danno all’Esecutivo comunitario il potere di assumere da solo la decisione sull’autorizzazione, se non si esprime contro almeno la maggioranza qualificata degli Stati membri. Dopo che il precedente commissario all’Ambiente, Staros Dimas, aveva bloccato la proposta, il suo successore, il maltese John Dalli, ha creduto bene di marcare con questa decisione il suo primo atto pubblico, che spiegherà durante una conferenza stampa oggi a Bruxelles. Oltre alla patata Amflora, che è stata autorizzata per la coltura e per l’alimentazione degli animali, sono state approvate anche altri tre nuove varietà di mais Ogm, tutte destinate all’importazione e la commercializzazione per l’alimentazione degli animali.

Zaia: "Siamo contrari" "La decisione presa oggi dalla Commissione europea di concedere l’autorizzazione alla coltivazione di una patata geneticamente modificata ci vede contrari. Il fatto di rompere una consuetudine prudenziale che veniva rispettata dal 1998 è un atto che rischia di modificare profondamente il settore primario europeo". Così il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta la decisione presa dalla Commissione Europea di autorizzare la produzione della patata Ogm Amflora di proprietà della Bayer. "Non solo non ci riconosciamo in questa decisione - commenta il ministro - ma ci teniamo a ribadire che non permetteremo che questo metta in dubbio la sovranità degli Stati membri in tale materia. Da parte nostra proseguiremo nella politica di difesa e salvaguardia dell’agricoltura tradizionale e della salute dei cittadini". "Non consentiremo che un simile provvedimento, calato dall’alto - conclude il ministro - comprometta la nostra agricoltura. Per questo valuteremo la possibilità di promuovere un fronte comune di tutti i Paesi che vorranno unirsi a noi nella difesa della salute dei cittadini e delle agricolture identitarie europee".
http://www.ilgiornale.it/esteri/ogm_via_libera_dellue_a_12_anni_divieto_zaia_italia_contraria/europa-patata-ure-ogm-europa/02-03-2010/articolo-id=426268-page=0-comments=1


Vedi anche:
Ogm: Ue decreta fine dell'embargo
La Commissione ha autorizzato la la coltivazione della patata Amflora, geneticamente modificata

MILANO - È la fine di un embargo durato anni. La Commissione europea ha deciso l’autorizzazione alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, prodotta dalla multinazionale Basf. La decisione mette fine all’embargo sulle nuove colture geneticamente modificate, che resisteva nell’Ue dall’ottobre 1998. La Commissione europea ha annunciato il via libera alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora «per uso industriale», nonché l'utilizzo dei prodotti dell'amido della stessa Amflora come mangime.

CONTROVERSIA - La patata Amflora, modificata in modo da avere un maggior contenuto di amido, è stata a lungo al centro di una controversia fra l’Efsa (autorità Ue di sicurezza alimentare), con sede a Parma, che ha dato il suo via libera tecnico, e le due autorità sanitarie, europea e mondiale, l’Emea (agenzia Ue del farmaco) e l’Oms. La controversia riguardava la presenza nell’organismo geneticamente modificato (ogm) di un gene «Anonimoer» che conferisce resistenza a un antibiotico importante per la salute umana. L’Efsa ha dato il suo via libera nonostante il fatto che la direttiva Ue 2001/18, relativa al rilascio deliberato di ogm nell’ambiente, proibisca espressamente l’autorizzazione agli Ogm contenenti geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana. A più riprese, negli anni scorsi, la Commissione aveva cercato di ottenere il sostegno degli Stati membri nel comitato di regolamentazione degli ogm e in Consiglio Ue, senza mai ottenere la maggioranza richiesta per l’autorizzazione alla coltura. Le norme Ue, tuttavia, danno all’esecutivo comunitario il potere di assumere da solo la decisione sull’autorizzazione, se non si esprime contro almeno la maggioranza qualificata degli Stati membri. Dopo che il precedente commissario all’Ambiente, Staros Dimas, aveva bloccato la proposta, il suo successore, il maltese John Dalli, ha creduto bene di marcare con questa decisione il suo primo atto pubblico. Oltre alla patata Amflora, sono state approvate anche altri tre nuove varietà di mais ogm, tutte destinate all’importazione e la commercializzazione per l’alimentazione degli animali.

CLAUSOLA SALVAGUARDIA - I Paesi membri contrari alla coltivazione della patata transgenica o di un altro qualsiasi ogm possono fare appello alla «clausola di salvaguardia» per impedire la coltivazione all'interno del territorio nazionale. Lo si apprende da fonti comunitarie, che hanno ricordato che tale strumento è già stato utilizzato da Francia, Germania, Austria, Lussemburgo, Ungheria e Grecia per impedire la coltivazione del mais ogm Monsanto 810, la cui coltura è stata approvata dall'Ue nel 1998.

http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_02/ue-fine-embargo-ogm_42b721ca-25eb-11df-9cde-00144f02aabe.shtml

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/02/visualizza_new.html_1709846041.html

Non mi sono mai espresso contro gli organismi GM, ma questo non vuol dire che io non sia un garantista!!! Sono sempre stato per la libertà di "ricerca", mentre l'Unione Europea dà addirittura il via libero alla coltivazione in pieno campo!!!
Infatti come si evince chiaramente leggendo gli articoli, dietro questa decisione vi sono fortissime pressioni da parte delle multinazionali..... non certo degli agricoltori europei....!!
A buon intenditore poche parole............!!!


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 Oggetto del messaggio: A favore degli ogm
Messaggio da leggereInviato: mar 1 giu 2010, 13:09 
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Iscritto il: mar 1 giu 2010, 13:05
Messaggi: 1
Io invece sono a favore degli ogm. In alcuni casi possono servire a migliorare le condizioni di salute delle persone. Oggi per esempio ho letto questo articolo sul 'golden rice', un ogm arricchito con betacarotene, la cui mancanza causa ogni anno la morte di 10 milioni di bambini nel mondo.

http://www.ilpost.it/2010/06/01/golden- ... i-di-vite/


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Messaggio da leggereInviato: mar 9 nov 2010, 11:33 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3497
Il mais OGM riduce la fertilità (nei topi)
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/1 ... -topi.html
Lunedì 17 Novembre 2008



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I topi nutriti con mais OGM sono meno fertili di quelli che mangiano mais naturale; è il risultato di una ricerca condotta dall'Università di Vienna sotto gli auspici dell'Agenzia Austriaca per la Salute e la Sicurezza del Cibo (AGES).

La ricerca è stata presentata qualche giorno fa a Vienna ed è stata curata dai ricercatori Zentek, Velimirov e Binter. Questo è il link al ponderoso articolo (109 pagine!) nella versione inglese.

I ricercatori hanno studiato due gruppi di 48 topi, uno alimentato con mais naturale nella dieta e l'altro con mais OGM Monsanto NK603 x MON810. In un esperimento hanno seguito 4 cucciolate successive nate dagli stessi genitori (test RACB); in un altro hanno studiato invece 4 generazioni successive nate dai due gruppi iniziali (test MGS).

Le differenze più marcate sono state riscontrate nel test RACB, dal momento che la terza e la quarta cucciolata dei topi "OGM" è stata significativamente meno prolifica di quella "naturale", come è possibile vedere dal grafico che ho preparato con i dati del lavoro austriaco (p.77 dell'articolo). Le differenze nella fertiiltà dei due gruppi di topi sono statisticamente significative, come è qualitativamente possibile vedere confrontando i valori medi e le barre di errore (deviazione standard).

E' abbastanza evidente che eventuali alterazioni genetiche indotte dall' alimentazione OGM si dovrebbero manifestare soprattutto nelle generazioni successive.

Per questo è sorprendente che dopo anni di ricerche sugli OGM, questo sia il primo studio di tipo multigenerazionale. Comunque, meglio tardi che mai...

Forse la Monsanto ha fatto studi analoghi, ma si guarda bene dal dircelo; potrebbe ripetersi quanto è avvenuto con un'altra varietà di mais, la MON 863, di cui l'azienda americana ha taciuto la tossicità, finchè nel 2005 il quotidiano inglese Independent non ha pubblicato un rapporto segreto della multinazionale in cui si parlava delle anomalie fisiche di topi alimentati con questo mais OGM. Monsanto ha tentato di difendersi, ma una ricerca indipendente francese del 2007 ha dimostrato che il MON 863 aveva effetti tossici sul fegato e i reni dei topi.

Vedi anche Le cifre del biotech e gli avvertimenti dell'Inran.



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Messaggio da leggereInviato: mar 9 nov 2010, 18:59 
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Ricerca davvero interessante.......!!!
Ecco perchè si dovrebbero incrementare i fondi per la ricerca in campo biotech.
Come ho detto più volte, e come ribadisco, purtroppo ancora si sà molto poco sul DNA (ma tantissimo tenuto conto di quando è stato scoperto), e meno ancora sul trasferimento genico mediato.
Molti ricercatori e genetisti hanno ormai capito che il DNA è un sorta di "metalinguaggio", ma ad oggi non sono ancora riusciti ad individuarne le regole grammaticali di base.
Per dirla in poche parole, il vettore trasferire il gene, ma il posizionamento del gene all'interno del genoma ospite è del tutto random!!!! E' come aprire un libro ed inserire a caso una frase, é ovvio che il discorso viene sconvolto.
Con questo non voglio dire che lo strumento "biotech" sia pericoloso, ma solo che, come ogni altro strumento creato dalla scienza, deve essere studiato a fondo, ed usato con attenzione.
L'errore che si sta facendo, a mio modestissimo parere, è che si stanno rilasciando troppo velocemnete varietà modificate geneticamente, ottenute tramite trasferimenti di geni di origine animale.
Questa è la mia opinione dal punto di vista prettamente biologico.
Altra cosa sarebbe il punto di vista sottile!!!!


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